Courmayeur (Valle d’Aosta): ai piedi del Monte Bianco tra natura e meraviglia
Ci sono posti che ti accolgono e posti che ti sovrastano. Courmayeur fa entrambe le cose. Arrivi dalla valle, curva dopo curva, e all’improvviso il Monte Bianco ti è lì, verticale, bianco, immenso, come se qualcuno avesse dimenticato di ritirare il sipario dopo lo spettacolo. E tu resti lì, con il finestrino abbassato e il navigatore che dice «destinazione raggiunta», ma la vera destinazione è ancora sopra di te, a 4.810 metri il Monte Bianco.
IL CENTRO STORICO
Prima di correre verso le vette, fermati. Il centro di Courmayeur merita almeno un pomeriggio intero. Le case in legno e pietra, le insegne forgiate a mano, le vetrine che espongono le ruote di Fontina DOP come se fossero gioielli: tutto ti dice che qui la tradizione non è un marketing, è un’abitudine.
Via Roma è l’arteria principale. Di giorno è shopping elegante tra Moncler, Colmar e abiti di cachemire, di sera invece si trasforma nel salotto dell’aperitivo. I tavolini all’aperto si riempiono, le stufe a infrarossi scaldano l’aria gelida, e il brusico di fondo è quello di chi ha passato la giornata in quota e adesso si guadagna il cocktail.
Ma il centro vero è altrove. Risali verso Entrèves, la frazione silenziosa a dieci minuti a piedi, e troverai vicoli acciottolati, case di pietra con i tetti in lose, balconi di legno che guardano le cime. Niente vetrine, niente turisti con lo zaino fotografico. Solo montagna e persone che ci vivono dentro.
ESTATE O INVERNO
D’inverno, Courmayeur è il paradiso degli sciatori. Il comprensorio di Plan Chécrouit offre piste per tutti i livelli, con 100 km di piste e un dislivello di 1.700 metri. Ma anche se non sci, la neve trasforma tutto: le funivie, le cene in baita raggiungibili solo con la motoslitta, il centro storico illuminato a festa, l’après ski che inizia alle 16 e finisce chissà quando.
D’estate, la neve si ritira e Courmayeur si rivela per quello che è davvero: una base per l’esplorazione. Il Tour du Mont Blanc, il trekking circolare di 170 km intorno al massiccio, attraversa Courmayeur nella sua sezione più panoramica. Non devi fare tutto il TMB ma basta la tratta dal Rifugio Maison Vieille al Lago Chécrouit e poi giù verso la Cabane du Combal in Val Veny per un’esperienza di 3-4 ore che ti regala i panorami del grande trekking senza l’impegno di undici giorni.
L’estate è anche la stagione della piscina riscaldata di Plan Chécrouit: 20 metri di acqua a 27-30 gradi a 1.704 metri di altitudine, con una sauna, un solarium e una vista che da sola varrebbe il biglietto.
COME ARRIVARE
In auto: da Torino circa 1h30 (A5 Torino-Aosta, poi SS26 per Courmayeur). Da Milano circa 2h15. Da Ginevra circa 1h40 attraverso il Traforo del Monte Bianco.
In bus: ci sono collegamenti diretti da Torino, Milano e Aosta.
SKYWAY MONTE BIANCO: FINO A 3.466 METRI DI ALTITUDINE
Skyway Monte Bianco è una delle infrastrutture più innovative e affascinanti delle Alpi e di tutta l’Italia: offre un’esperienza unica di ammirare la maestosità del Monte Bianco e dei suoi dintorni, in un modo inedito e senza dover fare lunghe camminate o arrampicate. Situato in Valle d’Aosta, lo Skyway è un sistema di funivie che collega il fondovalle di Courmayeur alla punta più alta raggiungibile della montagna, la Punta Helbronner, a 3.466 metri di altitudine, passando per alcuni dei paesaggi più spettacolari d’Europa.
DOVE MANGIARE
Nel cuore del centro storico di Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco, il Ristorante Pierre Alexis 1877 rappresenta uno degli indirizzi gastronomici più apprezzati della Valle d’Aosta. Inserito nella Guida Michelin, questo raffinato ristorante offre un’esperienza culinaria che unisce la tradizione alpina all’innovazione, valorizzando materie prime locali, stagionalità e tecniche contemporanee.


