Visita alla casa natale di Giovanni Paolo II a Wadowice (Polonia)

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Wadowice è la città natale del papa Giovanni Paolo II e visitare la città significare rivivere i luoghi legati alla nascita e alla vita di Karol Wojtyla. La città natale di Giovanni Paolo II si trova a circa 50 km da Cracovia. Diverse linee autobus e compagnie private di minibus partono con regolarità ogni 20-40 minuti circa dalla stazione centrale degli autobus adiacente alla stazione ferroviaria e da Ulica Ogrodowa, a circa 3 minuti dalla galleria commerciale Krakowska.

La prima cosa da visitare è sicuramente il Museo di Giovanni Paolo II e ammirare la facciata della chiesa parrocchiale di Karol Wojtyla, dove il piccolo Karol fu battezzato e dove frequentò la scuola superiore. Giovanni Paolo II nacque il 18 maggio 1920 come terzo figlio di Karol Wojtyła e Emilia Wojtyłowa; si tratta di una casa piuttosto modesta situata in via Rynek 3 al primo piano. L’edificio, che ora è un museo è molto frequentato, soprattutto dopo la morte del Santo da pellegrini italiani.Un altro luogo turistico, in piazza Jana Pawła II, è la Basilica risalente al XIV secolo, chiesa parrocchiale. Reperti della città e della regione si trovano nel museo “Muzeum Miejskie w Wadowicach” ul. Kościelna 4. Gli edifici più vecchi risalgono al XIX secolo.


LA MAPPA


IL MIO BOOK FOTOGRAFICO DI WADOWICE

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Weekend a Varsavia (Polonia): alla scoperta dei monumenti e cucina polacca

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Varsavia è la città più grande e popolata della Polonia, di cui è anche la capitale. E’ situata nella zona di erosione creata dal fiume Vistola, a 100 metri sul livello del mare, e si estende su entrambe le sponde del fiume. E’ capoluogo del voivodato della Masovia, centro nevralgico del paese per il commercio, l’economia, la scienza e la cultura ed è soprannominata la “Parigi del nord”,


COSA VEDERE A VARSAVIA

 

La citta vecchia

Vicoli, antichi lampioni, case dalle facciate colorate accolgono chi raggiunge la “città vecchia”, il quartiere più antico e bello di tutta Varsavia. Luoghi di interesse storico, palazzi e monumenti si trovano a ogni angolo, ma anche solo una semplice passeggiata tra le sue vie e piazze saprà regalare emozioni incredibili.

Le case colorate nella Piazza del Mercato

Come tutte le più antiche capitali d’Europa, anche a Varsavia ha la sua Piazza del Mercato, vero cuore della vita cittadina, spesso animata da fiere ed eventi. Completamente distrutta dai bombardamenti, fu interamente ricostruita, identica a com’era, con le case colorate dai nomi curiosi (del Leone, del Basilisco, eccetera) che si affacciano da ogni lato.

Palazzo della Cultura e della Scienza (Palac Kultury i Nauki)

È l’edificio che domina il centro città, con i suoi 42 piani e 237 metri d’altezza. Ancora oggi è il palazzo più alto di Polonia. Fu donato alla Polonia dall’Unione Sovietica nel 1955. Ecco perché, alla caduta del comunismo, si discusse della possibile demolizione. Che non avvenne. Anzi, il PKiN (questo l’acronimo con cui viene chiamato) è entrato nel registro dei beni tutelati dal governo polacco. Ospita teatri, cinema, sale congressi, uffici, musei e laboratori d’arte.

Cimitero ebraico

Il cimitero ebraico di Varsavia, con la sua estensione che ammonta a circa 33 ettari e con più di 200.000 lapidi funerarie è uno dei più estesi d’Europa, se non del mondo intero. La sua costruzione cominciò nel 1806, in seguito ad una petizione della Comunità Ebraica polacca che chiedeva al governo l’istituzione di un nuovo cimitero per servire la loro vasta comunità. L’area scelta cadde a ridosso di quelli che erano allora i confini della città, nel sobborgo di Wola, accanto al cimitero cattolico Powązki, stabilito nel 1790. La più antica sepoltura, datata 6 Dicembre 1806, apparteneva ad un certo Nachum figlio di Nachum di Siemiatycze, ma oggi non è più visibile.

Ghetto di Varsavia

È uno dei più grandi ghetti ebraici del vecchio continente. Molti lo ricorderanno per essere apparso nel film Il pianista di Robert Polanski. Il cimitero ebraico onta circa 400.000 persone seppellite. Consigliamo una visita guidata che comprenda tutto il percorso della zona.

Copernicus Science Centre

Distribuito su una superficie di 22.000 metri quadri, il Centro Scientifico Copernico è un museo interattivo dedicato ai ragazzi tra i 12 e i 18 anni, che qui possono cimentarsi in esperimenti molto istruttivi, conoscere il poeta elettronico, l’Electroboard che scrive e recita poesie su richiesta, visitare il Parco degli Scopritori sul Vistola e il Planetario. Il tetto verde è realizzato in un materiale che assorbe i rumori, rende l’ambiente fresco in estate e trattiene il calore in inverno.

Quartiere Praga

Per uscire dalla Varsavia più turistica, si può attraversare la Vistola e passeggiare per questo quartiere che fino a non troppi anni fa aveva una reputazione nefasta. Adesso invece è una zona dove è piacevole fare un giro.

Castello Reale

Il Castello Reale, bombardato e distrutto dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, fu ricostruito esattamente com’era nel 1984 mantenendo gli arredi originali che si trovavano al suo interno, come i giardini Kubicki e le sale e i corridoi meravigliosi. Oggi è sede di rappresentanza nazionale per le delegazioni estere, ed è monumento storico e museo nazionale.

Warsaw Uprising Museum

Il Palazzo della Cultura e della Scienza di Varsavia venne donato alla Polonia dall’Unione Sovietica, per volere di Stalin (è detto anche Palazzo di Stalin), è il palazzo più alto della Polonia con i suoi 237 metri di altezza e 42 piani. Al suo interno, uffici, teatri, sale congressi, musei e anche dei cinema, ma i muri possenti rendono alcuni dei suoi ambienti decisamente ristretti. Dopo la caduta del comunismo nel 1989 la giunta comunale lo ha salvato dalla demolizione.


CUCINA POLACCA E I PIEROGI

Per italiani potrebbero essere dei ravioli dalla loro forma a semicerchio e ne esistono di diversi ripieni: sia salati che dolci e che dolci. Quelli salati infatti, spesso vanno serviti con la cipolla o la pancetta (cosiddetti “skwarki”), rosolati, con burro sciolto o panna acida. Invece i pierogi dolci sono ripieni di frutta fresca di stagione e si servono con le salse di frutta frullata, zucchero oppure pangrattato con il burro sciolto.


VITA NOTTURNA A VARSAVIA

Varsavia propone un panorama ricco di eventi e concerti e la vita notturna si accende sopratutto nei fine settimana. In prima serata ci sono molti ristorantini che propongono stili di cucina differenti e che sono in grado di accontentare tutti i palati, mentre dopo cena la vita giovane continua tra i vari clubs, locali e pub in cui bere qualcosa in compagnia, ballare e trascorrere qualche ora di divertimento.


LA MAPPA


IL MIO BOOK FOTOGRAFICO SU VARSAVIA DEL 2012

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Il book fotografico di Varsavia del 2013


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Il book fotografico di Varsavia del 2013(Polonia)

Cosa fare a Rzeszów (Polonia): città di frontiera con l’Ucraina

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Rzeszów (in tedesco Reichshof, in ucraino Ряшів, Rjashіv, in russo Жешув, Zhjeshuv) è il capoluogo della Podkarpacie, regione a sud-est della Polonia proprio ai confini con Ucraina e Slovacchia.
Un tempo crocevia mercantile tra oriente e occidente, settentrione e meridione d’Europa, oggi solcata da strade internazionali, la E-40 da Dresda a Cracovia e Kiev e la E-317 da Danzica, Varsavia fino in Slovacchia, l’Ungheria e il sud Europa.
Sicuramente non spicca tra le città turistiche della Polonia ma come detto prima punto di crocevia che mi ha portato a fermarmi qui in un viaggio in treno da Cracovia fino alla dogana polacca di Rzeszów, per poi proseguire in bus da qui fino alla bellissima città di Leopoli/Lviv in Ucraina.


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La frontiera di Terespol (Polonia): crocevia verso Brest (Bielorussia) e la Russia

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Terespol è una cittadina di frontiera della Polonia che dista solo una decina di chilometri da Brest in Bielorussia. Sul confine orientale polacco è terra di contrabbando e dopo l’ingresso della Polonia nell’area Schengen, il traffico verso la Bielorussia si è ridotto della metà e gli affari loschi da Brest  a Terespol sono un pò più difficili.

Di ritorno dal mio viaggio in Bielorussia, deciso di attraversare la frontiera verso la Polonia da Brest a Terespol in treno per poi aspettare la coincidenza con verso Varsavia e per fortuna non rifaccio l’esperienza traumatica fatta nella frontiera tra  Grodno e Białystok (vi lascio l’articolo sotto).

La frontiera di Kuźnica Białystok (Polonia): terra del contrabbando dalla vicina Grodno/Hrodna (Bielorussia)

Il viaggio procede tutto tranquillo, arrivati a Terespol scendiamo tutti dal treno insieme ai propri averi  e ci fanno passare bagaglio dopo bagaglio ai raggi-x per controllare la presenza di quantitativi eccessivi di sigarette e alcolici comprati in Bielorussia o altra roba illegale.
Adesso non mi resta che aspettare al bar il treno che mi porterà a Varsavia e noto una chicca in vetrina: una foto autografata del dittatore Bielorusso, Aleksandr Lukašenko 🙂
Terespol si trova lungo un’importante arteria stradale, che collega Berlino a Mosca, interessata da un progetto autostradale che dovrà affiancarla e che in Bielorussia è già esistente nella tratta Brěst-Borisov. Per via del suo “status” di città di frontiera conta un’importante stazione ferroviaria per i traffici nazionali ed internazionali. Fra i treni a lunga percorrenza è notevole un espresso chiamato Sibirjak, che da Berlino raggiunge la Russia per diramarsi in varie direzioni, fra cui Novosibirsk, al centro della Siberia.


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IL MIO BOOK FOTOGRAFICO DI TERESPOL

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Il campo di concentramento di Birkenau (Polonia) – La fabbrica della morte

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Costruito dopo l’invasione tedesca della Polonia, il campo di concentramento di Birkenau fu uno dei più grandi centri di reclusione e di sterminio del regime nazista e fu uno dei tre campi principali che formavano il complesso insieme al campo di sterminio di Auschwitz e il campo di lavoro di Monowitz.

La fabbrica della morte, così venne descritta quando nella primavera del ’44 dopo una conferenza a Vienna, Adolf Eichmann pianifico una maggiore deportazione di massa al fine di portare all’apice il massacro nazista. Quattro treni al giorno con a bordo 3000 ebrei, un prolungamento dei binari, la creazione di un’altra camera a gas, nuovi forni inceneritori e lo scavo di altre grandi trincee per bruciare i corpi in eccesso.Da quattro si passò in breve tempo a sei, otto e anche dieci treni al giorno, carichi di persone destinate ad una sola fine. Non si prestava più molta attenzione alla “selezione” iniziale. Mengele, il famoso Angelo della Morte che si occupava di scegliere chi era destinato al lavoro, agli esperimenti e alle camere a gas, non faceva quasi più distinzione; quasi tutti erano destinati alla fila di sinistra, quella che portava alla morte.

 


ORARI DI APERTURA

dicembre, gennaio, febbraio: ore 8-15
marzo, novembre: ore 8-16
aprile, ottobre: ore 8-17
maggio, settembre: ore 8-18
giugno, luglio, agosto: ore 8-19


COME ARRIVARE A BIRKENAU

Personalmente sono stato al campo di concentramento con la via più economica, ovvero in autobus. Per arrivare a Birkenau dovete arrivare al campo di concentramento di Auschwitz e poi prendere il bus interno e gratuito che collega in qualche minuto al campo di Birkenau.

I bus che portano ad Auschwitz partono da Cracovia dalla Dworzec MDA (ex Stazione Regionale degli Autobus RDA), situata in Ulica. Bosacka 18. Si raggiunge dalla Galeria Krakowska, il centro commerciale situato in pieno centro, di fianco alla Stazione Centrale. Si può passare per la stazione, seguendo la banchina dei binari, si scende nel sottopasso dove sono presenti le biglietterie dei treni. Si segue verso destra, in direzione opposta all’entrata sotterranea del centro commerciale fino a tornare al piano stradale, subito sulla destra c’è la stazione dei pullman. Entrate e cercate la biglietteria, chiedete un biglietto per Oświęcim (Il costo del biglietto di andata e ritorno è di 28 zł (circa 7 €).
Altrimenti si può andare anche in treno fino alla vicina stazione di Oświęcim che si trova a soli 2 km dal campo e il viaggio dura circa un’ora e mezza per un prezzo è di circa 20 PLN (5€ circa). Dalla stazione si possono prendere gli autobus che portano direttamente i visitatori ai campi di concentramento o si può prendere anche un taxi.
Infine se non volete sbattimenti e volete tutto bello e organizzato potete prenota un tour organizzato direttamente nel vostro hotel o andando in giro tra la città di Cracovia con una cinquantina di euro circa.

VI RICORDO CHE IL BIGLIETTO DI INGRESSO PER IL CAMPO DI CONCENTRAMENTO E’ SEMPRE GRATUITO!



IL MIO BOOK FOTOGRAFICO DEL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI BIRKENAU

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La frontiera di Kuźnica Białystok (Polonia): terra del contrabbando dalla vicina Grodno/Hrodna (Bielorussia)

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Białystok è una cittadina di frontiera della Polonia che dista solo una ottantina di chilometri da Grodno/Hrodna o Гро́дна che dir si voglia in lingua Bielorussa. Così vicine ma nello stesso tempo così lontane: da un lato l’unione europea di cui facciamo parte e dall’altra parte della dogana la più restrittiva Bielorussia che guarda più verso la “sorella” Russia.
Sul confine orientale polacco è terra di contrabbando. Dopo l’ingresso della Polonia nell’area Schengen, il traffico verso la Bielorussia si è ridotto della metà e quello che ho visto in prima persona viaggiando da solo in treno da Grodno/Hrodna  a Białystok è qualcosa di allucinante.

Di ritorno dal mio viaggio invernale in Bielorussia, deciso di attraversare la frontiera verso la Polonia da Grodno a Białystok in treno per poi proseguire verso Varsavia. Salito sul treno mi ritrovo da solo in una carrozza ma fino a qui nulla di grave, fino a quando qualche istante prima della partenza vengo raggiunto da un 5 uomini con dei sacchetti giganti neri come quelli della spazzatura che mi fanno cenno di non muovermi e non parlare.
In 5 minuti succede l’impossibile: 2 di loro si mettono come piantoni nelle 2 porte di accesso della carrozza e gli altri loschi individui escono fuori dai sacchetti dei avvitatori a batteria e con una velocità inaudita, smontano diversi pannelli del treno, riempiono le loro cavità con pacchetti di sigarette e altro ancora per poi richiudere tutto e andare via!

E ora che faccio? Vado via? Rimango? PANICO!!!
Sono da solo in una di posti meno controllati e più corrotti d’Europa e sono in questa situazione poco piacevole. Non ho neanche il tempo di pensarci su che il treno si ferma e salgono sul vagone i poliziotti per i controlli di routine per l’uscita dalla Bielorussia: tutto procede molto veloce e dopo qualche domanda mixando il mio russo e inglese tutto scorre liscio e la polizia di Lukašenko ritorna a terra.
Il treno riparte e dopo qualche minuto mi ritrovo già in Polonia alla stazione Kuźnica Białystok: il treno si ferma per i controlli in entrata nell’Unione Europea. Qui inizio a sudare freddo perchè i poliziotti polacchi iniziano a controllare tutto il treno: trolley, sacchi vari, sotto i seggiolini, sopra i seggiolini e … iniziano a smontare con degli avvitatori alcuni pannelli di copertura del vagone!!!
Dico alcuni perchè non so se un caso, non so se la polizia è corrotta ma sicuramente è un dato di fatto che i poliziotti hanno smontato soltanto i pannelli senza la “roba” dentro e dopo 10 minuti scendono dal treno e ci rimettiamo in moto verso la stazione centrale di Białystok.

Il tempo di fare un centinaio di metri, ritornano i 5 simpatici amici di prima e si ripete la scena: 2 di loro si mettono come piantoni nelle 2 porte di accesso della carrozza e gli altri 3 con gli avvitatori a batteria smontano i pannelli del treno, riprendono la “roba” dalle cavità e rimettono tutto nei sacchi neri. Che scena!!! Mi sembra di essere in un film quando arrivati alla stazione centrale di Białystok tutti e 5 scendono prima di me e con aria indifferente si dileguano con questi sacchi giganti neri sulla spalla dietro la stazione.

I polacchi si sono guadagnati” il pane, e il mito “dell’ermetico confine orientale” dell’UE con la Bielorussia è crollato ancora una volta tra controlli superficiali o corruzione locale … fate voi.


 

LA MAPPA


IL MIO BOOK FOTOGRAFICO DI BIAŁYSTOK

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Weekend a Cracovia (Polonia): cosa fare tra cucina, monumenti e mercatini di Natale

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Negli ultimi tempi Cracovia è diventata una meta turistica molto amata, in particolare dagli italiani, grazie anche alla visita di Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù che ne ha aumentato la popolarità  ma anche quasi tutte le compagnie aeree low cost hanno Cracovia tra le proprie rotte a prezzi molto accessibili


COSA FARE A CRACOVIA

Basilica di Santa Maria

Basilica di Santa Maria (Bazylica Mariacka), gotica, edificata nel XIV secolo e caratterizzata da due torri di altezze differenti (69 mt l’una, 81 l’altra).

La città vecchia e la sua piazza

Stare Miasto, ovvero la Città Vecchia di Cracovia è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1998. Tra le antiche mura della città fortificata, gli edifici storici e la grande piazza centrale si nascondono un’infinità di tesori architettonici e culturali.

Il quartiere ebraico e il suo cimitero

Chiamato Kazimierz, un tempo il quartiere ebraico era una città autonoma fondata da Re Casimiro.
Prima dell’arrivo dei nazisti vivevano qui 65.000 ebrei, ma alla fine della Seconda Guerra Mondiale ne rimasero meno di seimila.
Una zona un po’ cupa, con insegne vecchie e scolorite e antiche botteghe, sinagoghe e tanti ottimi ristoranti di cucina kosher, qui vennero girate molte scene del film Schlinder’s List.
Da non perdere, oltre ad un salto in qualcuna delle librerie, una visita alla Vecchia Sinagoga, trasformata in un museo che racconta la storia della comunità ebraica cracoviana, e la Sinagoga con il cimitero di Remuh, il più antico cimitero ebraico d’Europa che i nazisti tentarono di far sparire: cercarono di occultare tutte le tombe ebraiche, l’unica che rimase esposta fu quella del rabbino Remuh, su cui ancora oggi molti vengono a pregare e lasciare bigliettini

Il leggendario Castello di Wawel

Il maestoso castello di Cracovia, di stile gotico-rinascimentale, sorge sulla Wawel, la collina del succitato furente drago, ed è uno dei simboli della città, anche perché, dal 1038 al 1596, fu la prima residenza dei re polacchi.

Museo Nazionale di Cracovia

Fiore all’occhiello della città, il Museo Nazionale vanta autorevoli collezioni di ogni epoca, tra arte, pittura e reperti storici. La parte saliente del complesso, è sicuramente il Museo Czartoryski che ospita alcune tra le tele più famose al mondo. Tra queste la celebre “Dama con l’ermellino” di Leonardo e il “Passaggio prima della tempesta” di Rembrandt.

Mangiare i pierogi

Cracovia non è solo da vedere ma anche da assaggiare. Il piatto più tipico della città sono i pierogi (e se venite in agosto trovate anche il Festival dei Pierogi, dove troverete questi ravioli di tutti i colori), ripieni e cotti come una pie inglese ma con la forma e le dimensioni dei nostri ravioli, con ripieni sia dolci che salati.

Il quartiere “socialista” di Nowa Huta

Un altro quartiere interessante è Nowa Huta, area “socialista” voluta dal governo nel 1949 come centro abitativo per i lavoratori dello Huta im. T. Sendzimira, un complesso metallurgico con oltre 30.000 operai che si sarebbe trasformato, da lì a poco, in una delle industrie più potenti d’Europa.


LE 3 ESCURSIONI FUORI CRACOVIA CHE NON POTETE PERDERE

Visita alla casa natale di Giovanni Paolo II a Wadowice (Polonia)

Escursione da Cracovia al campo di concentramento di Auschwitz (Polonia)

Il campo di concentramento di Birkenau (Polonia) – La fabbrica della morte


COME ARRIVARE A CRACOVIA

Le compagnie aeree che collegano con voli diretti l’Italia con Cracovia sono quasi la totalità delle low cost anche se non da tutti i principali aeroporti italiani: Ryanair, Easyjet, Wizz Air volano a prezzi stracciati ma anche la compagnia polacca LOT vola dai principali aeroporti italiani ma fa scalo a Varsavia, come ovviamente Alitalia effettua generalmente uno a Roma Fiumicino.
In ogni caso arrivati in aeroporto  il mezzo più veloce per arrivare in centro è il treno (prezzo 9 PNL, poco più di 2€) che dall’aeroporto (KRAKOW LOTNISKO) vi porterà in sole 5 fermate e 18 minuti proprio alla stazione centrale dei treni (KRAKOW GLOWNY).


VITA NOTTURNA A CRACOVIA

Se stai cercando di assaporare la fantastica vita notturna di Cracovia, dovresti iniziare la serata nel vivace centro storico. Troverai un bar dopo l’altro e il centro è particolarmente popolare tra gli studenti che cercano di far festa tutta la notte o semplicemente di bere un drink con gli amici. Comunque consiglio vivamente di visitare anche il quartiere di Kazimierz la sera: troverai spesso un sacco di gente del posto che esce qui ed è una parte super trendy della città. Troverai anche molti pub e bar nelle cantine delle case a schiera che rendono l’esperienza piacevole, e le tradizionali birre polacche che troverai qui offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo.


LA MAPPA


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