Weekend o settimana a Kiev (Ucraina) – Guida su cosa vedere, dove mangiare e attrazioni.

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Kiev o Kyiv è una città bellissima, ricca di luoghi meravigliosi, monumenti, attrazioni e tanto altro che è impossibile visitare in un giorno o in un weekend e per tale motivo vi consiglio di pernottare da queste parti per più giorni. La città può soddisfare le esigenze di ogni ucraino o turista a 360 gradi tra chiese ortodosse, relax tra i parchi mentre si ascolta il cinguettio degli uccelli, ammirare le opere dei musei, assistere a qualche spettacolo al teatro, fotografare costruzioni di stampo sovietico, girare tra i mercatini o divertirsi la sera tra i suoi locali con una strepitosa vita notturna.
Sono stato a Kiev 4 volte e in stagioni diverse e penso di essere in grado di potervi dare qualche dritta sulle attrazioni principale di questa magnifica città e preparati a vivere un’esperienza  indimenticabile: benvenuti nella città di Kyïv 🙂


VIDEO SU KIEV


ATTRAZIONI PRINCIPALI DI KIEV
PIAZZA INDIPENDENZA O MAJDAN NEZALEŽNOST

E’ la piazza principale di Kiev e un viaggio a Kiev quasi sempre inizia da qui per tanti motivi: dopo l’importante ricostruzione del 2001, venne abbellita con sculture e fontane e al centro della piazza si erge una colonna di marmo alta 50 metri e in alto si trova una scultura di una ragazza ucraina con un ramo di viburno tra le mani.

Dal 21 novembre 2013, a seguito della sospensione dell’accordo di associazione tra l’Ucraina e l’Unione europea voluta dal governo del presidente Viktor Janukovyč, migliaia di manifestanti, sostenuti dai principali partiti di opposizione di destra si riunirono proprio a Piazza dell’Indipendenza (Majdan Nezaležnosti) per protestare contro il presidente filorusso. Dopo mesi di scontri (che provocarono la morte di centinaia di manifestanti e di poliziotti), il 22 febbraio 2014 Janukovyč venne deposto dal nuovo parlamento e la situazione a Kiev piano piano è ritornata alla normalità

Piazza Indipendenza (Majdan Nezaležnosti) – AGOSTO 2009

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Piazza Indipendenza (Majdan Nezaležnosti) – NOVEMBRE 2013

kiev Majdan Nezaležnosti

Piazza Indipendenza (Majdan Nezaležnosti) – SETTEMBRE 2019


ATTRAZIONI PRINCIPALI DI KIEV

Il complesso di Santa Sofia

L’edificio più famoso del complesso insieme alla sua Torre è la Cattedrale di Santa Sofia, in cui sono stati conservati molti antichi affreschi e mosaici. Ciò che è veramente sorprendente è che gli artisti hanno usato 177 sfumature di colori per creare le immagini a mosaico.
La Cattedrale venne costruita nell’XI secolo nel centro di Kiev per ordine di Yaroslav il Saggio ed è Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Cattedrale di San Michele

La cattedrale situata in Piazza Mikhailovskaya, fu eretta dal principe di Kiev Svyatopolk, nipote di Yaroslav ed è uno dei più antichi monasteri di Kiev. Sfortunatamente, nel 1937 la cattedrale fu distrutta, poiché era prevista l’unificazione delle piazze Sophia e Mikhailovskaya e solo nel 1997-1999 la maggior parte del complesso fu ricostruito.

Monumento alla principessa Olga

Il monumento di marmo bianco dedicato alla Principessa Olga si trova proprio nella piazza antistante la Cattedrale di San Michele e merita sicuramente una foto: lo scultore Kavaleridze la costruì nel 1911 ma già nel 1919 i bolscevichi gettarono la principessa giù dal piedistallo. Solo nel 1996 il monumento fu restaurato.

Cattedrale di San Vladimir

Sebbene la Cattedrale di Vladimir non sia considerata così antica è davvero un punto di riferimento sacro di Kiev. Di grande valore artistico sono gli affreschi e icone all’interno della cattedrale ed è la sede della chiesa ortodossa d’Ucraina (Patriarcato di Kiev).

Teatro accademico nazionale dell’Opera e del balletto ucraino intitolato a Taras Shevchenko

L’Opera Nazionale dell’Ucraina (Teatro Nazionale Accademico dell’Opera e del Balletto dell’Ucraina, intitolata a Taras Shevchenko) è il più grande teatro musicale dell’Ucraina situato a Kiev. L’edificio venne costruito nel 1901 dal progetto dell’architetto Viktor Schroeter e si trova nel centro della città.

Il Golden Gate

Era l’ingresso principale a Kiev nei tempi di Yaroslav. Vicino al cancello si può trovare il monumento al principe di Kiev, Yaroslav detto il Saggio che tiene tra le mani un modello della Basilica di Santa Sofia. Invece nei pressi del parco si puoi trovare una scultura di un gatto di bronzo.

Parco Vladimirskaya Gorka

Qui si può rilassarsi e godersi la vista sul fiume Dnepr che attraversa la città di Kiev. Al centro del parco c’è un monumento al principe Vladimir.

La statua di San Vladimir

All’interno del parco Vladimirskaya Gorka si può trovare la statua di San Vladimir. La costruzione di questa statua iconica iniziò nel 1840 con il rafforzamento dei ripidi pendii della collina chiamata Vladimirskaya gorka proprio sopra il Dnepr.

Stazione della funivia

La stazione si trova vicino l’ingresso del parco Vladimirskaya Gorka e con la funicolare si può scendere fino alla stazione fluviale, da dove si può fare un giro lungo il fiume Dnepr o semplicemente passeggiare sul lungofiume

Stazione fluviale

Il porto fluviale è il principale porto fluviale di Kiev ed è situato sulla riva destra del fiume Dnepr nel quartiere Podil. Dal 2009 è stato lanciato un traghetto, denominato tram fluviale per collegare la riva destra e quella sinistra di Kiev durante la stagione calda.

Museo nazionale di storia dell’Ucraina

Nel museo è possibile vedere l’esposizione dedicata ai processi di sviluppo della società in Ucraina a partire dall’antichità ad oggi. L’area intorno al museo è la parte più antica della città, è qui che nacque Kiev.

Chiesa di Sant’Andrea

La chiesa di Sant’Andrea fu progettata da Bartolomeo Rastrelli nel 1744-1767 in stile barocco e sorge sulle colline del Dnepr nel centro storico della città. Uno dei più famosi templi ortodossi della capitale ucraina è considerata un’opera d’arte e punto di riferimento della città.

La discesa di Sant’Andrea

Si può parlare della discesa di Sant’Andrea per ore: spesso confrontata con la via Arbat di Mosca o  Montmartre di Parigi. Ci sono numerosi musei, teatri, gallerie d’arte, laboratori di artisti e tantissime  bancarelle e negozi di souvenir.

ll Palazzo Mariinskij

ll Palazzo Mariinskij è uno storico complesso monumentale di Kiev in stile barocco e fu edificato nel 1744 per la zarina Elisabetta di Russia su progetto di Bartolomeo Rastrelli. Attualmente è la sede di rappresentanza del Presidente dell’Ucraina.

Via Khreshchatyk

La strada centrale della città è un posto da non perdere a Kiev. La strada è stata creata all’inizio del XIX secolo e attualmente è il cuore pulsante della città e nei fine settimana e nei giorni festivi, la strada diventa pedonale e accessibile a grandi e bambini.

La statua della madrepatria e il museo della grande guerra patriottica.

La sua gigantesca statua all’interno del parco memoriale è senza ombra di dubbio uno dei biglietti da visita di Kiev. La statua della madrepatria in acciaio inossidabile alta 102 metri simboleggia la vittoria dell’Unione Sovietica nell’impresa compiuta contro la Germania nazista durante la seconda guerra mondiale.
Nel parco si possono trovare  aerei, elicotteri, carri armati, sculture e anche la tomba al milite ignoto con la fiamma eterna. Dal ponte di osservazione si possono ammirare le pittoresche vedute del Dnepr e del complesso del monastero delle grotte di Kiev “Kiev Pechersk Lavra”.

Kiev-Pechersk Lavra

Esteso complesso monastico frequentatissimo anche dalle persone del luogo, specialmente fedeli è uno dei primi monasteri di Kiev e di tutta l’ex Unione Sovietica e venne fondato nel 1051. Si può entrare in varie fastose chiese: in posto da favola, dove l’oro, il bianco e il verde sono i colori dominanti. Ci vuole mezza giornata per visitarlo bene e godere pienamente della sua atmosfera. L’ingresso principale inizia alle Porte Sante e secondo la leggenda, colui che passa attraverso questa porta riceve l’assoluzione di metà dei peccati.
Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Il circo

ll circo nazionale è ospitato in un edificio (non sotto un tendone) costruito nel 1960. Ci sono spettacoli ogni fine settimana e lo stile stile del palazzo, delle sedie di legno e tanto altro è in stile sovietico. Può essere discutibile dal punto di vista etico ma comunque un’esperienza da fare.

Il mercato Besarabsky

Il mercato di Besarabsky è un grande mercato coperto situato nel centro di Kiev che si trova all’estremità occidentale di Khreshchatyk. Qui puoi trovare  dai prodotti più elementari a quelli esotici!: latticini, carne, pesce, frutta, verdura e anche un’abbondanza di fiori.

Stadio Olimpiyskiy

Fotografo allo Stadio Olimpiyskiy di Kiev per Dynamo Kyiv contro Dnipro


COME MUOVERSI A KIEV

Spostarsi a Kiev per noi italiani costa veramente pochissimo: metro, taxi e bus hanno dei prezzi molto bassi e secondo le vostre esigenze potete scegliere quello che più vi si addice alle vostre esigenze:

METRO

Un viaggio nella metropolitana di Kiev costa veramente poco: 8 grivnie (aggiornato a ottobre 2019 circa 0,29 €) ed è un’ottima soluzione per spostarsi da una parte all’altra della città evitando il traffico cittadino.

TRAM O BUS

Il tram o bus costa lo stesso prezzo della metro e quindi 8 grivnie. E’ un’ottima soluzione per spostarsi nelle tratte non servite dal tram e il biglietto si può fare a bordo.

TAXI

Se non volete sbattimenti tra metro, bus o tram, durante il mio soggiorno a Kiev ho utilizzato spessissimo i taxi di Uber tramite la loro applicazione e mediamente pagavo da 1,5€ a 3,5€ circa in base alla distanza e l’orario.
Vi allego il link dove riceverete un codice regalato con 10 € sulla tua prima corsa cliccando qui https://www.uber.com/invite/gyqkzhmuue e registrandovi.


COME RAGGIUNGERE KIEV IN AEREO CON ERNEST AIRLINES

Ernest Airlines vola da Kiev a Bergamo, Napoli, Bologna, Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Genova


BOOK FOTOGRAFICI A KIEV

SETTEMBRE 2019

Book fotografico di Kiev (Ucraina) 2019

Book fotografico di Kiev (Ucraina) 2019

AGOSTO 2013

CLICCA QUI PER VISIONARE IL Book fotografico di Kiev (Ucraina) 2013

Book fotografico di Kiev (Ucraina) 2013

 

AGOSTO 2009

CLICCA QUI PER VISIONARE IL Book fotografico di Kiev (Ucraina) 2009

Book fotografico di Kiev (Ucraina) 2009

Ernest Airlines vola da Kiev a Bergamo, Napoli, Bologna, Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Genova

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Non è un segreto che amo viaggiare verso l’Europa dell’est e l’Ucraina! Spesso queste mete sono difficili da raggiungere ma da qualche tempo ho risolto i problemi di collegamento con i voli Ernest Airlines e quindi adesso ritornerò più frequentemente a Lviv, Kiev e Odessa o ancora meglio andrò alla scoperta di Kharkiv.Dopo il volo da Venezia a Lviv dello scorso anno o ripetuto l’esperienza a fine settembre 2019 volando da Milano Malpensa a Kiev senza scali e direttamente all’aeroporto “Kyiv Zhuliany” che si trova proprio dentro la capitale Ucraina.

 ELENCO DELLE TRATTE DALL’UCRAINA ALL’ITALIA E VICEVERSA

  • Kiev a Bergamo, Napoli, Bologna, Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Genova
  • Lviv a Bergamo, Napoli, Roma Fiumicino e Venezia.
  • Kharkiv a Milano Malpensa e Roma Fiumicino.
  • Odessa a Roma Fiumicino.

BOOK FOTOGRAFICO ERNEST AIRLINES

Il book fotografico dei voli Venezia/Leopoli/Venezia

Leopoli, Kiev, Odessa, Uzhgorod: alla scoperta dell’Ucraina

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Cosa vedere, storia, foto e video
Ucraina-Ukraine-Україна

Sul mio blog e sui miei social non ho mai nascosto il mio amore per gli stati dell’ex Unione Sovietica ma soprattutto per l’Ucraina! Una nazione che conosco veramente molto molto bene, dove ho tantissimi amici e che ho visitato tantissime volte! Il turismo dall’Italia verso l’Ucraina non è molto sviluppato e non molto in voga per svariati motivi: molti pensano che sia un paese povero, molti pensano che ci sia poco da vedere, molti pensano che sia privo di monumenti … ma cosa ancora peggiore … quasi tutti specialmente di questi tempi, pensano che andare in qualsiasi parte dell’Ucraina sia molto pericoloso per via della guerra del Donbass nell’est della nazione al confine con la Russia.
Sicuramente molti si sbagliano di grosso perchè parlano solo per sentito dire o per antipatia verso questa nazione! Questa volta ho la presunzione di dire che proprio in questo contesto sono tra i viaggiatori più competenti in materia in Italia e quindi spero di chiarirvi un poco le idee.



Cliccate nella mappa su una delle 4 città che ho visitato e/o sugli articoli sottostanti per farvi un’idea degli articoli, foto, video e tanto altro che ho realizzato a Leopoli(Львів-Lviv), Kiev(Київ-Kyïv), Odessa(Одесса-Одеса), Užhorod(Ужгород)


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Tutto quello che c’è da sapere sulle ferrovie dell’ex Unione Sovietica tra Russia, Ucraina e Bielorussia

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Che abbia un debole per i paesi dell’ex Unione Sovietica non è stato mai un segreto ma durante i miei articoli non vi ho parlato molto delle loro ferrovie! Durante i miei viaggi ho visitato tutte le nazioni indipendenti dopo la caduta dell’Unione Sovietica ad eccezione dell’Azerbaijan, Uzbekistan, Turkmenistan e Tagikistan e in quasi tutti questi posti ho viaggiato almeno con una volta un treno locale.
Per questo motivo in questo articolo vi voglio parlare in modo generale di queste ferrovie, magari prendendo come esempio quelle più efficienti e/o relativamente più vicine a noi: ovvero Russia, Ucraina, Bielorussia (ci rivedremo tra qualche settimana quando mi soffermerò su ogni singola nazione).

Se avete intenzione di viaggiare nella terra degli zar, dovete sapere che il modo più semplice per spostarsi da una città all’altra in linea di massima è proprio il treno e dalla mia esperienza personale posso affermare che i treni sono buoni e non così fatiscenti come magari pensiate.
Durante questi anni ho avuto il modo di spostarmi tra le varie città quasi sempre con il treno, usando qualche accorgimento e un poco di lingua russa mi sono sempre trovato bene!


TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE

Quali sono le classi dei treni?

Vi ricordo che le carrozze si suddividono in 3 classi e non solo 2 come in Italia!! In genere i comfort standard sono: lenzuola pulite e sigillate, radio e luci per tutto lo scompartimento, luce personale sopra il letto, appendiabiti, box dove mettere i bagagli sotto i due letti bassi e sopra la porta, riscaldamento e aria condizionata (non sempre presente e non sempre funzionante).

Prima classe: Lyuks (Люкс) gli scompartimenti sono con soli 2 letti e tanti comfort aggiuntivi come tv, prese di corrente vicina e altro ancora.
Seconda classe: Kupe (Купе) gli scompartimenti sono con 4 letti, 2 sopra e 2 sotto ed è secondo me è il giusto rapporto qualità/prezzo.
Terza classe: Platskart (Плацкарт) è un pezzo della memoria sovietica rimasta ancora indelebile! Gli scompartimenti sono del tutto simili a quelli di seconda classe ma con l’unica differenza che non sono chiusi e quindi praticamente senza privacy visto che tutti vi possono vedere.

Su alcuni treni esiste anche un’ulteriore quarta classe Zahal’nyi (Загальний), dove ci sono solo posti a sedere che in genere è utilizzato per i tragitti a o senza la necessità di viaggiare di notte

Fatta questa lunga premessa ovviamente il prezzo tra le 3 classi cambia tantissimo: in base al proprie esigenze, ai vostri compagni d’avventura e al vostro budget si potrà scegliere quella più adeguata! Personalmente ho viaggiato da solo in prima classe prenotando un solo posto, ho viaggiato da solo  in seconda classe prenotando un singolo posto e ho anche viaggiato da solo prenotando da solo l’intero scompartimento da 4 posti per avere la massima tranquillità visto che in certe tratte non è prevista la prima classe.


Dove prenotare i treni?

Sul web troverete svariati siti che vi permetteranno di prenotare un biglietto delle ferrovie russe, ucraine o bielorusse ma quasi sempre i prezzi che troverete saranno sicuramente più alti rispetto a quelli reali ufficiali perchè questi portali applicano un ricarico di guadagno e in alcuni casi anche triplo o quadruplo. Fino a qualche anno fa l’unica cosa che poteva indurre il turista a prenotare su questi siti era il fattore lingua inglese perchè in passato i siti ufficiali erano solo in lingua locale e quindi scritti anche in cirillico ma da qualche anno anche loro si sono occidentalizzati e utilizzano la doppia lingua russa/inglese facilitando così le prenotazioni dall’occidente.
I siti di riferimento sono:

RZD (РЖД) – ferrovie russe – https://pass.rzd.ru/main-pass/public/en
Ukrzaliznycja (Укрзалізниця) –  ferrovie ucraine – https://booking.uz.gov.ua
Ferrovie Bielorusse – Беларуская чыгунка – http://www.rw.by/en/


Il biglietto acquistato online è valido per salire a bordo?biglietto lviv-odessa

Nel 90%-95% dei casi il biglietto acquistato online permette di salire a bordo senza la necessità di ritirare il biglietto cartaceo ma semplicemente mostrando il codice prenotazione al provodnìk o alla provodnitsa (addetto o addetta alla carrozza) che sparerà il vostro QR code per verificarne la validità.

Nei miei viaggi non ho avuto quasi mai problemi con il biglietto online tranne 2 volte dove ho dovuto ritirare il biglietto direttamente allo sportello ma in quei casi si trattava entrambi di 2 città di confine: una volta in Bielorussia da Brest a Minsk e un’altra volta in Ucraina da Užhorod a Lviv


Si riesce a dormire senza problemi?

A seconda della vostra classe di appartenenza guadagnerete una percentuale più alta o più bassa di dormire: ogni cuccetta ha un materasso, lenzuola e cuscino ma i contesti sono totalmente diversi!
In prima classe si è soltanto con un’altra persona e teoricamente chi spende di più e sceglie la classe più alta è per riposare senza grossi problemi (se siete fortunati magari viaggerete addirittura da soli).
La seconda classe è il giusto mix qualità/prezzo e quindi tutti i posti sono quasi sempre tutti pieni e sarete in compagnia di altre 3 persone. Se vi troverete con famiglie locali sarete in una botte di ferro: sono molto diligenti e rispettosi, si mettono a dormire presto e non fanno baccano durante la notte … ma….se vi trovate con un gruppo di amici con bottiglie al seguito potreste avere qualche problemino in più 🙂
La terza classe invece è tutto un’incognita: preparatevi a stare tra uomini, donne, bambini, caldo insopportabile, freddo impensabile ma soprattutto a convivere tutto il viaggio con un odore inconfondibile di un mix tra cibo, bevande e pulizia non proprio adeguata di qualche soggetto che viaggerà con voi! La platskart è tanto economica ma anche tanto pazzesca e una volta nella vita vi consiglio di farla.


Sicurezza sui treni

Su ogni treno c’è almeno un poliziotto che quasi sicuramente parlerà solo russo ma quando c’è da farsi capire ci si fa capire. Su ogni vagone c’è un provodnìk o una provodnitsa: i conduttori del vagone che stanno sempre svegli e per qualunque problema andate da lui/lei.
Riguardo ai furti state tranquilli che siete tutti sulla stessa barca (anzi, sullo stesso treno): un ladro non ha modo di scappare facilmente visto che le fermate non sono molto frequenti e i treni in genere percorrono lunghe tratte senza fermarsi.
Inoltre per salire sul treno il provodnik fa scendere una scaletta solo dopo aver verificato che il passeggero abbia un biglietto valido e quindi è semplicemente impossibile che di notte nel vagone entri gente a caso.

Un capitolo a parte è per la terza classe platskart dove dopo poche ora si crea un grande patto di fiducia tra le tantissime persone e si inizia a condividere la propria quotidianità con enorme naturalezza: dal vecchietto che si impietosisce vedendo i tuoi pasti scadenti e ti offre i formaggi, alla vecchietta che ti racconta storie incredibili di cui tu capisci solo una parola su cinquanta, ai bambini che giocano a un due tre stella correndo per il corridoio … e così via … e vi sembrerà assurdo ma difficilmente succede qualche furto.


Cosa mangiare sui treni

Sul treno l’unica cosa che non potrà mancare è l’acqua bollente a volontà per farvi il classico tè! Se dovete fare un piccolo tragitto allora no problem altrimenti vi consiglio di farvi una bella spesa prima di partire oppure tra una sosta e l’altra scendete un attimo dal treno per fare un poco di spesa nei minimarket delle varie stazioni o ancora meglio nelle babushke (nonnine) che passano per vendere il proprio cibo fatto in casa che io adoro.

Certe volte a seconda della tratte e dei treni più o meno nuovi è presente anche un vagone ristorante dove potersi sedere a ordinare qualcosa oppure magari nei treni a lunga percorrenza e a seconda della classe ho avuto anche servito dell’acqua in bottiglia con del cibo confezionato per fare uno spuntino o la colazione.


 Consigli e informazioni da ricordare

Numero del treno: più alto è il numero, più il treno è lento e vecchio.
Numero cuccetta: i numeri pari identificano le cuccette superiori, i numeri dispari quelle inferiori.
Posizione cuccetta: meglio evitare quelle dal numero 1 al numero 4 perché vicine all’assistente di carrozza e al samovar (un contenitore metallico tradizionalmente usato per scaldare l’acqua)  quindi ci sarà un viavai continuo) e la stessa cosa vale dalla 33 alla 36 perchè vicine alla toilette.
Orari in Russia: gli orari dei treni indicati sui biglietti, gli orari in stazione e gli orari sui treni fa sempre riferimento all’orario di Mosca a prescindere del fuso orario ma questo vale solo se viaggiate in Russia e non negli altre nazioni.
Tempi di sosta: nel corridoio di ogni carrozza c’è l’elenco delle fermate con l’indicazione degli orari di arrivo e ripartenza: in alcune stazioni i treni si fermano solo per un paio di minuti e in questo caso non potrete scendere per prendere una bocca d’aria e comprare qualcosa.
Tempi di chiusura delle toilette: i bagni vengono chiusi per un tot di minuti prima di arrivare nelle stazioni principali e riaperti solo dopo un tot di minuti: i tempi sono indicati sulla porta della toilette (con le stazioni più grandi possono venir chiuse anche 30-40 minuti prima e riaperte solo dopo 30-40 minuti).

Leopoli-Львів-Lviv-L’viv-Lvov (Ucraina-Ukraine-Україна) 2015 – Cosa vedere, storia, foto e video

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Ci siamo lasciati a Užhorod (Ucraina) …

Dopo due giorni di avventura ad Užhorod tra passaggi di fortuna, castelli, fiumi, chiese ortodosse e sinagoghe riadattate in sala concerto, adesso è arrivato il momento di rifare le valigie e andare alla stazione ferroviaria! Mi aspetta il treno delle 23:50 che mi porterà alle ore 06:20 presso l’incantevole la città del leone: Leopoli (in ucraino: Львів e traslitterato L’viv, in russo Львов e traslitterato L’vov)


 


 

Sceso dal treno mi ritrovo nella stazione ferroviaria di Leopoli!
E’ mattina presto e sono carico di bagagli come un mulo 🙂 Visto il costo della vita e la situazione non ho altra scelta che prendere un taxi! Neanche il tempo di scendere dalla carrozza e aver fatto 20 metri e sono già fermato dal primo uomo che mi propone la tratta fino al mio hotel a 500 grivnie (18,50 €) e con tono sarcastico gli rispondo “non voglio essere accompagnato fino a Kiev oppure Odessa! Ho chiesto soltanto di essere accompagnato in un hotel a Lviv” 🙂
Camminando camminando..contrattando contrattando…fuori la stazione trovo uno dei pochi taxisti abusivi che parla un buon inglese e pattuiamo la cifra di 60 grivnie (2,25€ circa) e così già alle 06.50 del mattino mi ritrovo in hotel! La settimana prima avevo richiesto il check anticipato e la struttura mi aveva chiesto il 50% in più del prezzo di un pernottamento … cosa che io ho rifiutato! Nonostante ciò chiedo se era possibile effettuare il check in (gratuito) a quell’ora e la signorina della reception mi risponde in modo affermativo visto che la mia camera è libera! Che botta di fortuna!! Il tempo di sistemare i bagagli, farmi una doccia e riprendere il taxi che alle 08:30 sono già operativo in pieno centro storico armato di reflex e GoPro


 


Leopoli

 

Leopoli è la culla dell’Ucraina dove lingua e cultura nazionale sono sopravvissute durante le varie occupazioni. Si trova a 70 km dalla Polonia e presenta dei centri urbani completamente trasformati durante l’era sovietica. La città ha circa 700.000 abitanti ma ogni giorno alla popolazione locale si aggiungono circa 200.000 pendolari che raggiungono capoluogo dell’oblast’ (regione) omonimo per lavoro o per studio.
A Leopoli è inoltre sede di un’orchestra filarmonica e del Teatro d’Opera e di Balletto di Leopoli. A partire dal 1998 il suo centro storico è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Quando un’intera città viene inserita nell’elenco dell’UNESCO non è proprio così difficile trovare cose da vedere e/o da visitare durante un soggiorno. Un discorso che vale appieno per Leopoli, quella che viene considerata la più occidentalizzata (meno sovietica) città dell’Ucraina.

La storia di Leopoli inizia con la sua fondazione per volere del principe Halicz Daniele Romanovic nel XIII secolo (1256), che volle intitolarla a suo figlio Lev. A Lviv inizò a batte il cuore commerciale di un territorio di confine e ciò segnò il suo destino di area contesa da predoni, imperi, regni e nazioni: mongoli, polacchi, austriaci, tedeschi e russi si alternarono nel dominio di quest’area dell’Ucraina.

A seguito del disgregamento dell’URSS, nel 1991 Leopoli divenne definitivamente una città ucraina.

Un passato ricco di storia e un’attualità che la vuole centro culturale del Paese: una ricetta ideale per fare di Lviv una città piena di attrazioni da non perdere, tanto da essere paragonata a una delle più belle città del mondo. Leopoli, infatti, è detta “la Firenze dell’Est”.

 

Di seguito le cose da vedere assolutamente durante una visita a Leopoli:

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE Il book fotografico di Leopoli/Lviv

Il book fotografico di Leopoli/Lviv


Città Vecchia – Una visita a Lviv non può che partire da qui: il centro storico e autentico di questa città dell’Ucraina.

Ploshcha Rynok – Il centro del centro è la piazza del mercato, ploshcha Rynok. Su di essa si affacciano molti dei palazzi più belli di tutta l’Ucraina; edifici risalenti al XVI e XVIII secolo voluti dai ricchi mercanti di Leopoli e costruiti secondo gli stili in voga in Europa. Per sottolineare la centralità di quest’area, la piazza ospita anche il Municipio. L’Opera, l’università e l’ex parlamento si trovano in questa zona.

Cattedrale di San Giorgio (cattolica romana) – In ploshcha Rynok si trova anche uno splendido esempio di architettura gotica: la cattedrale cattolica romana di San Giorgio (XIV secolo). Tra le cose da vedere nell’edificio sacro, la Cappella Boyim con le sue incisioni in pietra.

Museo Apteka – Assieme alla farmacia più antica di Leopoli che si trova nello stesso edificio, il museo è testimonianza di una tradizione d’eccellenza nel campo farmaceutico.

Museo storico (Casa Kornjaktaora) – Sempre affacciato sulla piazza del mercato, l’edificio noto come Casa Kornjaktaora è oggi sede del museo storico.

Chiesa della Dormizione (ortodossa)– Con i suoi tetti colorati, la chiesa della Dormizione è un complesso architettonico sacro in stile rinascimentale. Lo compongono la chiesa, la Cappella dei Tre Gerarchi e la torre Kornyakt

Zamok Gora – Per poter godere di una vista panoramica su tutta Leopoli, una cosa da visitare è il punto più alto dell’area di Leopoli: la collina dell’Alto Castello (Vysokyi Zamok). Nel verde e nella natura che domina questa collina, ancora si possono ammirare i ruderi di un’antica fortificazione posta qui per dominare i territori attorno a Leopoli.

Il Teatro d’Opera e di Balletto di Leopoli è un grandioso teatro che ogni anno si apprezza per il folto programma teatrale e di balletto e si trova lungo un viale alberato e alla fine proprio in prossimità del teatro una bellississima piazza.

Questo elenco non esaurisce tutte le cose da vedere durante un viaggio a Leopoli. Per vivere la magica atmosfera d’altri tempi che Lviv regala, non c’è nulla di meglio che recarsi in questa sorprendente città dell’Ucraina.


Dopo due giorni fantastici a Leopoli .. (Львів in ucraino o  Львов  in russo) dove ho potuto ammirare una città ricca di monumenti e architetture rinascimentali, barocche, neoclassiche, gotiche e medievali che la fanno assomigliare a Parigi (non per niente vi son stati ambientati anche film come “I tre moschettieri”) vado via da questo posto incantevole e da questa atmosfera mitteleuropea e mi dirigo alla stazione ferroviaria!

Alle 21:31 mi aspetta una cuccetta in prima classe per un viaggio notturno lungo 12 ore che mi porterà al mattino nella “Rimini dell’Ucraina” ovvero la città più importante e più turistica del Mar Nero per il popolo dell’Ucraina: Odessa!

biglietto lviv-odessa


 

IL VIAGGIO CONTINUA … NEL PROSSIMO ARTICOLO

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Novembre/Dicembre 2015: tempo di nuove avventure e nuove collaborazioni tra Spagna, Danimanca, Svezia, Irlanda, Lettonia e Ucraina!!

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Novembre e dicembre 2015 si avvicinano e per me sarà un periodo ricco di nuove esperienze.
In questi mesi sono nati nuovi progetti e nuove collaborazioni: alcune già in atto e altre ancora da attivare.
La fine di questo 2015 sarà tempo di nuove avventure e nuove fantastiche esperienze!
Faccio in modo che i miei viaggi non siano mai banali e molto sedentari, difficilmente mi fermo per lunghi periodi in una città perchè preferisco avere sempre nuovi stimoli e nuove cose da vedere!
Questa volta forse ho esagerato un tantino … soprattutto in dei mesi non proprio consigliatissimi per visitare questi posti: toccherò 6 nazioni in un periodo dell’anno dove ci sono poche ore di luce e in mancanza del calore solare sicuramente le temperature scenderanno sotto lo zero con possibilità anche di neve! Questa volta però non sarò da solo come il mio ultimo lungo viaggio di fine agosto 2015 durato 20 giorni ma sarò in compagnia del mio amico e anche lui travel blogger Luciano Blancato.

La Statua della Madre Patria (in ucraino: Батьківщина-Мати) è un colossale monumento situato a Kiev

La Statua della Madre Patria (in ucraino: Батьківщина-Мати) è un colossale monumento situato a Kiev

Viaggerò tra Spagna, Danimanca, Svezia, Irlanda, Lettonia e Ucraina in compagnia di due marchi leader nei loro rispettivi settori come Ciak Roncato nel mondo delle valigie e Manfrotto negli accessori per fotografia! Ma non finisce qui: sarà anche tempo di una sinergia con l’ente del turismo Svedese Visit Sweden che contribuirà nella mia visita nella città di Malmö e non dimenticando sempre Vueling Airlines per alcuni spostamenti aerei e GoPro con la sua HERO 4 Silver per le riprese

I presupposti per un fine anno con il botto ci sono tutti! 🙂

A presto

 


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Da Zahony (Ungheria) a Užhorod (Ucraina) in autostop per visitare l’oblast’ della Transcarpazia – 2015

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Ci siamo lasciati a Budapest …

Dopo questa parentesi ungherese è arrivato il momento di cambiare aria e nazione!
Dalla stazione Nyugati di Budapest alle ore 07:23 prendo il treno diretto per la piccola cittadina di Zahony che conta meno di 5.000 anime ma crocivia tra Unione Europea/NON Unione Europea con la sua dogana tra Ungheria e Ucraina

Sceso dal treno mi ritrovo nella stazione di Zahony!
Non proprio un posto molto raccomandabile sia per facce che vedo ma anche dai movimenti strani si capisce benissimo che da queste parti c’è qualcosa di “caldo”.
Qui siamo ancora in Unione Europea visto che l’Ungheria fa parte dei 28 paesi membri dell’UE ma a pochi chilometri da me si intravede già l’Ucraina. Un paese spaccato in due dopo il 21 novembre 2013 quando iniziarono le prime manifestazioni Euromaidan proprio a Maidan Nezalezhnost (la piazza Indipendenza nel centro di Kiev) che divisero la popolazione ucraina prevalentemente in due: quella occidentale a favore dell’UE e quella orientale più filorussa e quindi contro l’UE.
La mia meta per questo primo pomeriggio è Užhorod in Ucraina o come scrivono dall’altra parte della frontiera Ужгород. La prima cosa che devo fare è andare via da questo postaccio a maggior ragione se viaggi da solo, hai 2 trolley, un borsa porta notebook, un Samsung S6 come smarphone e uno zaino con dentro tutta la roba per la fotografia e il video come la mia inseparabile reflex Canon 700D con i vari obiettivi, una GoPro silver 4 appena sfornata e una videocamera.

Non passo certamente inosservato qui! Per questo motivo mi dirigo subito fuori la stazione ferroviaria per prendere un taxi più o meno ufficiale che mi porti fino alla dogana ungherese per fare tutti i controlli di routine e da li poi oltrepassare a piedi anche la Ucraina.
Arrivato fuori la stazione vengo accerchiato da 2/3/4/5 uomini che a loro dire fanno la tratta stazione centrale/dogana abusivamente al costo di 5/10 € ma non mi sembrano facce molto raccomandabili e allora temporeggio un pò fino a quando alle mie spalle sento una coppia sulla cinquantina parlare tra di loro in ucraino e dire un paio di volte la parola magica Užhorod, Užhorod, Užhorod!! A questo punto con un pò di incoscienza ma tanto spirito di avventura sfoggio le mie quattro parole di russo imparate per sopravvivere nelle zone dell’ex unione sovietica e gli faccio capire che anche io devo andare ad Užhorod e se era possibile avere un passaggio direttamente fino alla città! Da qui arriva la controproposta loro direttamente in moneta ucraina di 100 grivnie pari a 3,70€ visto che il cambio ad agosto 2015 è di circa 1€ = 27 UAH.
Senza pensarci su due volte rispondo in modo affermativo Да Да Да, poso i bagagli dentro la loro “nuovissima” macchina e ci incamminiamo verso la dogana ma neanche il tempo di fare 100 metri e la coppia di coniugi fanno salire in macchina un altro uomo fermo in una specie di bar che ovviamente si siede accanto a me sui sedili posteriori. A questo punto faccio un pò di mente locale e rifletto che se riesco ad arrivare veramente a Užhorod ho avuto una gran botta di fortuna perchè con una minima spesa evito di oltrepassare a piedi due dogane ma in caso contrario rischio di rimanere in balia di questi perfetti sconosciuti che possono derubarmi di tutto e lasciarmi in mutande!
Arrivati alla dogana ungherese attendiamo circa 20/25 minuti e subito dopo mi ritrovo la dogana Ucraina dove l’attesa si protrae per circa un’ora ed è proprio qui che cerco di capire un pò la situazione: la coppia di coniugi parlano rigorosamente solo ucraino invece tramite l’uomo che è seduto al mio fianco che parla anche inglese riesco a capire che lui fa spesso questa tratta e viaggia quasi sempre con passaggi di fortuna ma a differenza mia si fermerà una decina di km prima di Užhorod.
A questo punto capisco che tutti e due siamo nella stessa barca e iniziamo a dialogare un pò e scopro che è un appassionato di musica italiana e ama Celentano, Toto Cutugno e Riccardo Fogli e inizia a cantarmi qualche pezzo in italiano che filmo subito con la mia GoPro.

Cantando i grandi classici della canzone italiana passiamo la dogana Ucraina e il signore al mio fianco viene accompagnato a Čop (Чоп in Ucraino) ovvero la prima cittadina subito dopo la frontiera così rimango da solo con i due coniugi e ci incamminiamo finalmente verso Užhorod!

Lungo il tragitto la coppia tenta di parlare in ucraino con me e una volta comunicato il nome del mio hotel a loro dire stiamo marciando direttamente verso l’Olymp Hotel ma dai loro dialoghi ho la vaga sensazione che stanno tentando di fregarmi e depositarmi nel primo hotel di Užhorod in modo da sbarazzarmi di me e prendersi i soldi.
Per non tirare troppo la corda faccio il finto tonto, mi faccio lasciare in questo fantomatico hotel, prelevo al bancomat un pò di moneta locale, pago le 100 grivnie pattuite e subito dopo i signori vanno via! Ovviamente non appena entro in hotel e chiedo informazioni alla reception mi confermato la mia prima sensazione: non si tratta dell’Olymp Hotel ma di un altro hotel e quindi faccio chiamare direttamente dalla signorina un taxi e con 20 grivnie circa 0,80 € finalmente arrivo a destinazione.


Il book fotografico di Užhorod

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE Il book fotografico di Užhorod (Ucraina)

Il book fotografico di Užhorod (Ucraina)

Užhorod (in ucraino: Ужгород) è una piccola cittadina di circa 110.000 abitanti dell’Ucraina occidentale al confine con la Slovacchia e l’Ungheria. E’ attraversata dal fiume Už (Уж) ed è capoluogo dell’Oblast’ (regione) della Transcarpazia.
Proprio a causa della posizione di frontiera e della moltitudine di etnie che vi hanno vissuto nel corso dei secoli, la città si è arricchita di numerose denominazioni: in ucraino Ужгород (Užhorod), in ruteno Ужгородъ (Užhorod”), in russo Ужгород (Užgorod), in slovacco e ceco Užhorod, in ungherese Ungvár, in tedesco Ungwar o anche Ungstadt ed altre traslitterazioni meno scientifiche, ricalcate sul toponimo russo (quali Uzhgorod, Ushgorod, Uzgorod ecc.), godevano di una certa diffusione ai tempi dell’Unione Sovietica.

Se avete intenzione di visitare la cittadina dovete mettere in conto che non siamo certamente a Lviv, Odessa oppure a nella capitale Kiev.
Il turismo da queste parti non è certamente una fonte di ricchezza primaria e i turisti che si vedono in giro sono veramente pochi! Tanto per farvi un’idea basta digitare su google il nome della città e potete ben capire dai risultati che in pochissimi sono stati in questo posto e ancora di meno hanno recensito o scritto qualcosa.

Come tutte le città poco turistiche ci sono i pro e i contro:

I pro:

  • Prezzi dei taxi bassi (una tratta i 4/5 km circa 20 grivnie – 0,7/0,8 €)
  • Prezzi dei ristoranti bassi (zuppa borsch, pane e birra 0,5 cl circa 50 grivnie – 2€)
  • Prezzi degli hotel bassi (un 4 stelle con piscina e sauna l’ho pagato 220 grivnie – 8€)
  • Puoi goderti la città senza troppo caos
  • Girovagando potrai mescolarti con la popolazione locale visto che ci sono pochi turisti
  • Il turista è trattato bene e viene rispettato
  • Si mangia bene

I contro:

  • Se non conoscete almeno qualche parola in russo e leggere il cirillico siete veramente messi male! La nuova generazione parla in linea di massima l’inglese ma le persone dai 40 anni in su decisamente no! I problemi possono nascere quando vi sedete in un ristorante e vi portano il menu rigorosamente tutto scritto in cirillico, quando dovete prendere un taxi e nel 99,9% dei casi non parlano inglese, quando dovete comprare qualcosa o quando perfino nell’hotel parlano un inglese maccheronico! Prima di entrare in Ucraina specialmente se viaggiate da solo come me vi consiglio di imparare almeno i numeri e le parole “salvavita” come quanto costa, devo andare alla stazione dei treni, portami in hotel, acqua, birra, ecc ecc.
  • Se viaggiate specialmente da soli come me evitate i vicoli bui, evitare di trovarvi sia di giorno e ma specialmente di notte in zone malfamate e camminate sempre nelle vie principali. Ammetto che di tutto ciò non ho fatto completamente nulla perchè in quanto “malato” di fotografia e video mi piace addentrarmi tra i vicoletti più internati ma dopo la mia esperienza a Užhorod posso sicuramente dirvi che come tutti o cittadine non turistiche il turista è guardato con un occhio particolare! Durante il giorno andavo in giro con lo zaino da battaglia con tutta l’attrezzatura per foto/video dentro ma evitavo di tenere per lunghi periodi la reflex al collo. La notte invece anche a causa dell’illuminazione veramente molto molto scarsa per non espormi troppo andavo in giro come un semplice cittadino con una tracolla e dentro un il cellulare (se avete una buona fotocamera incorporata è ancora meglio perchè specialmente di sera fare delle belle foto è un problema) e per fare qualche video la GoPro.


Cosa vedere

La stazione ferroviaria vale la pena di essere vista! Se arrivate o ripartite in treno da/per Kiev, Lviv, Chernivtsi, Simferopol, Odessa, Kharkiv, Mosca non potete fare a meno di scattare qualche foto! Tipica struttura ex sovietica che ha avuto un restyling nell’ottobre 2004. Si trova su piazza Heorhiy Kirpa.

Il Castello di Uzhgorod (ucraino: Ужгородський замок) è una vasta cittadella su una collina. I primi edifici in pietra sul sito del castello sono datati al XIII secolo. E’ una struttura difensiva rettangolare con bastioni romboidali che richiamavano i castelli del Sud Italia.

La cattedrale dell’Esaltazione della Croce è una chiesa bizantino-rutena, la chiesa madre dell’eparchia di Mukačeve. È dedicata all’Esaltazione della Santa Croce.  La chiesa fu costruita in forme barocche nel 1646 a cura dei padri della Compagnia di Gesù grazie a donazioni provenienti dalla nobile famiglia Drugeth. Subì alcuni danni durante la guerra di indipendenza di Rákóczi (1703-1711). Fu ricostruita sempre in forme barocche fra il 1732 e il 1740. Dopo che la Compagnia di Gesù fu soppressa nel 1773, l’imperatrice Maria Teresa d’Austria concesse ai cattolici di rito bizantino di prendere possesso della chiesa. Nel 1779 fu ricostruita a cura dell’architetto Gilebrand. Nel 1799 fu realizzata l’iconostasi. Durante il periodo sovietico la chiesa fu espropriata a favore della Chiesa ortodossa. Il 10 ottobre 1991 la Chiesa greco-cattolica rutena e l’eparchia di Mukačeve ottennero il riconoscimento dello Stato e la cattedrale fu riconsegnata ai cattolici. Il 29 giugno 2003 le reliquie del beato Teodoro Romža sono state traslate nella cattedrale.

La sinagoga venne costruita nel 1904 in stile neomoresco venne vandalizzata dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, ma non demolita, nel dopoguerra è stata restaurata e riadattata a sala da concerto, destinazione che conserva tuttora.

La Cattedrale del Cristo Salvatore è la principale chiesa ortodossa in Transcarpazia e si trova nella piazza Cirillo e Metodio. Alta 60 metri ha cinque cupole ed è stata costruita nel 1990 dopo la cattedrale di Santa Croce è stata restituita alla Chiesa cattolica rutena. Il moderno edificio può contenere fino a 5000 fedeli e nel suo piano terra contiene una cappella dedicata alla Esaltazione della Santa Croce. La cattedrale appartiene alla Chiesa Ortodossa Ucraina (Patriarcato di Mosca). Nel 2008 la struttura è stato perquisita dalla National Security Agency per sospetto di attività separatiste.

Il fiume Už (ucraino: Уж) è un fiume dell’Ucraina e della Slovacchia. Il suo nome proviene dal dialetto Antico slavo e significa “serpente”. Il fiume è ghiacciato per buona parte dell’inverno ma durante il periodo estivo i cittadini di Užhorod si recano al fiume per pescare o farsi un bagno. Ovviamente si tratta di un fiume e da quello che ho visto non è poi proprio così pulito ma se vivi da queste parti e non la possibilità di recarti nella lontana Odessa se hai un pò un grande spirito di adattamento puoi immergerti in queste acque non proprio limpidissime


Dopo due giorni di avventura ad Užhorod tra passaggi di fortuna, castelli, fiumi, chiese ortodosse e sinagoghe riadattate in sala concerto, adesso è arrivato il momento di rifare le valigie e andare alla stazione ferroviaria! Mi aspetta il treno delle 23:50 che mi porterà alle ore 06:20 presso l’incantevole la città del leone: Leopoli (in ucraino: Львів e traslitterato L’viv, in russo Львов e traslitterato L’vov)!
Dimenticavo …. Ci sono tre tipi di carrozze sui treni a lunga distanza in Ucraina e in tutti gli stati dell’ex unione sovietica: prima classe (SV), seconda classe (Coupe’) e terza classe (Platzkart) e in alcuni treni ci sono anche le carrozze cosiddette “con posti a sedere”, ovvero senza cuccette. Nelle carrozze di prima classe ci sono 2 letti in uno spazio riservato (cuccetta), in seconda classe ci sono 2 letti superiori e 2 letti inferiori in uno spazio riservato (cuccetta), in terza classe ci sono 4 letti in uno spazio non riservato (le cuccette sono aperte). Visto che la tratta in questione non aveva la prima classe ho deciso di comprare tutti e 4 i posti in cuccetta in seconda classe con 447,04 grivnie circa 16,50€ in modo da non condividere la cabina con nessuno e poter dormire tranquillamente per tutta la notte!

 

treno_da Uzhhorod_ucraina_ per lviv


IL VIAGGIO CONTINUA … NEL PROSSIMO ARTICOLO

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