Weekend a Tenerife – Isole Canarie (Spagna): cosa fare e cosa vedere

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Oltre duemila chilometri di superficie, circa un milione di abitanti, 31 municipalità, la vetta più alta di tutta la Spagna, nonché il terzo vulcano più grande del mondo (il Teide, preceduto dal massiccio Tamu in Giappone e dal Mauna Loa alle Hawaii).
Pochi numeri per testimoniare la grandezza, e soprattutto l’importanza turistica di Tenerife, la più urbanizzata e cosmopolita delle isole Canarie. Non a caso, uno degli slogan maggiormente utilizzati è “1000 esperienze in una sola isola” e in effetti è proprio così. Dalle spiagge e la vita notturna di Playas de las Americas, alle escursioni nel Parco Nazionale del Teide, senza ovviamente dimenticare il centro storico de La Laguna e le opportunità di svago della capitale Santa Cruz, Tenerife è un’isola tutta da scoprire. Di seguito vediamo le principali attrazioni del territorio


COSA FARE E COSA VEDERE A TENERIFE

LOS GIGANTES

Le altissime scogliere di Los Gigantes sono una delle attrazioni principali dell’isola. La loro altezza può raggiungere anche i 600 metri, ma il modo migliore per ammirarle da vicino è fare un’escursione in barca partendo dal porticciolo. Se sei fortunata puoi vivere le emozioni di un incontro ravvicinato con balene e delfini che in queste acque hanno trovato il loro habitat naturale.

LE PIRAMIDI DI GÜIMAR

Sembra che non ci sia nessuna evidenza storica certa sul ruolo e la costruzione di queste piramidi a gradoni così belle, geometriche e così particolari. Negli anni ’90 venne aperto il parco etnografico che le contiene, grazie all’opera di un grande uomo come Thor Heyerdhal.

LE PISCINE DI ROCCIA DI GARACHICO

Il passato vulcanico di Tenerife è responsabile di un’altra attrazione insolita: le piscine naturali di roccia di Garachico. Garachico era l’antico porto di Tenerife, ma la sua storia cambiò nel 1706, quando un’eruzione creò due fiumi di lava che attraversarono la città fino ad arrivare al mare, distruggendo la darsena e le navi ormeggiate. Ironia della sorte, l’evento che quasi annientò la città 300 anni fa, è ora la ragione per cui, durante le loro vacanze a Tenerife, i turisti affollano questa cittadina.
Le piscine sono di diverse forme e profondità; alcune di esse richiedono buone capacità polmonari per raggiungere il fondale, mentre altre offrono condizioni di bagno totalmente sicure, e rappresentano quindi un’eccellente occasione di divertimento per famiglie con bambini piccoli, che con un po’ di fortuna potranno persino nuotare tra piccoli branchi di pesci subtropicali.

PARCO NAZIONALE DEL TEIDE

Sei stanco di stare al mare e vuoi concederti un’escursione in montagna? Al Parco Nazionale del Teide puoi immergerti nel paesaggio vulcanico creato dalle colate di lava. Un mix di colori e forme che è difficile trovare altrove.
Il Parco è stato dichiarato Patrimonio Unesco dal 2007 e puoi scoprirlo con i numerosi sentieri che lo attraversano, da quelli più facili a quelli più impegnativi.Per raggiungere il Pico del Teide, la montagna più alta della Spagna con i suoi 3.718 metri, hai varie alternative. Se ti piace camminare come me, non credo ti peseranno 4 ore di cammino. In alternativa puoi salire con la funivia che ti porterà fino a 3.550 metri di altitudine e poi da lì proseguire a piedi.

Per arrivare fino al cratere ti servirà comunque un’autorizzazione speciale gratuita, da richiedere sul sito www.reservasparquesnacionales.es . Il permesso non è necessario se pernotti al Rifugio di Altavista, ma in questo caso dovrai svegliarti all’alba per salire e scendere entro le 9, ora in cui scatta la richiesta del nullaosta.

ALBERO DEL DRAGO

Nessuno sa esattamente quanti anni abbia l’Albero del Drago situato nella località di Icod de los Vinos. Potrebbe essere vecchio di 5000 anni o potrebbe averne 650. Qualunque sia la sua vera età, è un bell’esemplare di albero, che un tempo si credeva fosse germogliato dal sangue di alcuni draghi uccisi.

SANTA CRUZ DE TENERIFE

Da questo punto di vista Santa Cruz de Tenerife è un compendio perfetto dello straordinario mix di patrimonio culturale e varietà ambientale alla base delle fortune turistiche del territorio. La capitale dell’arcipelago canario (assieme a Las Palmas sull’isola Gran Canaria) vanta infatti molte frecce al suo arco: chiese, musei, gallerie d’arte, spiagge, parchi, edifici dal design moderno, negozi e ristoranti in gran quantità.

SPIAGGIA EL MEDANO

El Medano è una spiaggia che si trova nella parte meridionale di Tenerife. È una spiaggia molto amata da chi pratica gli sport acquatici, anche se tira sempre forte vento. Anche il paesaggio è suggestivo e incontaminato.

PLAYA DE LAS TERESITAS

Playa de Las Teresitas è in una baia paradisiaca vicino a Santa Cruz. I fondali di questa spiaggia di Tenerife sono bassi e pieni di pesci. La sabbia è dorata e il mare azzurro intenso. Vicino c’è il villaggio di San Andrès, molto caratteristico.


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Il Book fotografico di Tenerife alle Isole Canarie (Spagna)

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Weekend a Grodno/Hrodna: città sospesa tra Polonia e Bielorussia

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Hrodna (in bielorusso: Гро́дна; in russo: Гро́дно, traslitterato: Grodno; in polacco: Grodno; in lituano: Gardinas) è una città della Bielorussia, al confine con la Polonia. Grodno e si trova nella parte occidentale della Bielorussia, non lontano dalla Lituania.
Ho deciso di visitare per 2 giorni questa cittadina perchè da Minsk dovevo raggiungere Varsavia, capitale della Polonia e per non fare sosta a Brest come nel viaggio precedente ho deciso di scegliere questa volta Grodno,


Nella cittadina Bielorussa di Grodna è possibile per pochi euro effettuare una gita in battello sul Fiume Neman in un’ora e mezza cullati dalle acque e in compagnia di famigliole e turisti interni locali si può avere un’ idea della campagna bielorussa e dei sobborghi della città, case di legno, verde e spiaggette frequentate lungo il fiume danno refrigerio durante la calura estiva

Grodno è una città-museo e si stanno svolgendo discussioni per garantire alla città lo status di “Grodno – la città-museo della Repubblica di Bielorussia”. La città dispone di 7 musei: il Museo storico e archeologico statale di Grodno , il museo statale di storia di Religione Grodno , il museo-sala commemorativa di Eliza Ozheshko , il museo Maxim Bogdanovich, il museo di storia di Gorodnitsa, il museo di arte popolare moderna di Grodno e la farmacia-museo .

Ci sono due teatri in città: il Teatro regionale drammatico di Grodno e il Teatro dei burattini regionali di Grodno: il Teatro regionale drammatico di Grodno fu fondato nell’ottobre del 1947 e il Teatro regionale delle marionette di Grodno fu fondato nel 1980 in un edificio costruito nel 1750 dal capo di Grodno,

Il centro storico della città copre un’area di 300 ettari. Grodno è l’unica città della Bielorussia in cui i contorni del centro storico sono rimasti invariati.

E poi c’è anche il vecchio castello fu costruito alla fine del secolo XI e ricostruito fino al XIX secolo, chiese, parchi, statue di Lenin e tanto altro ancora


COME ARRIVARE A GRODNO/HRODNA

Per il mio viaggio a Grodno ho utilizzato il comodissimo treno notturno che dalla capitale Minsk mi ha portato in 5/6 ore alla cittadina Bielorussa, al confine con la Polonia.
Se invece arrivare dalla Polonia c’è il treno (che ho preso per andare via) da Białystoka.


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La frontiera di Kuźnica Białystok (Polonia): terra del contrabbando dalla vicina Grodno/Hrodna (Bielorussia)

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Białystok è una cittadina di frontiera della Polonia che dista solo una ottantina di chilometri da Grodno/Hrodna o Гро́дна che dir si voglia in lingua Bielorussa. Così vicine ma nello stesso tempo così lontane: da un lato l’unione europea di cui facciamo parte e dall’altra parte della dogana la più restrittiva Bielorussia che guarda più verso la “sorella” Russia.
Sul confine orientale polacco è terra di contrabbando. Dopo l’ingresso della Polonia nell’area Schengen, il traffico verso la Bielorussia si è ridotto della metà e quello che ho visto in prima persona viaggiando da solo in treno da Grodno/Hrodna  a Białystok è qualcosa di allucinante.

Di ritorno dal mio viaggio invernale in Bielorussia, deciso di attraversare la frontiera verso la Polonia da Grodno a Białystok in treno per poi proseguire verso Varsavia. Salito sul treno mi ritrovo da solo in una carrozza ma fino a qui nulla di grave, fino a quando qualche istante prima della partenza vengo raggiunto da un 5 uomini con dei sacchetti giganti neri come quelli della spazzatura che mi fanno cenno di non muovermi e non parlare.
In 5 minuti succede l’impossibile: 2 di loro si mettono come piantoni nelle 2 porte di accesso della carrozza e gli altri loschi individui escono fuori dai sacchetti dei avvitatori a batteria e con una velocità inaudita, smontano diversi pannelli del treno, riempiono le loro cavità con pacchetti di sigarette e altro ancora per poi richiudere tutto e andare via!

E ora che faccio? Vado via? Rimango? PANICO!!!
Sono da solo in una di posti meno controllati e più corrotti d’Europa e sono in questa situazione poco piacevole. Non ho neanche il tempo di pensarci su che il treno si ferma e salgono sul vagone i poliziotti per i controlli di routine per l’uscita dalla Bielorussia: tutto procede molto veloce e dopo qualche domanda mixando il mio russo e inglese tutto scorre liscio e la polizia di Lukašenko ritorna a terra.
Il treno riparte e dopo qualche minuto mi ritrovo già in Polonia alla stazione Kuźnica Białystok: il treno si ferma per i controlli in entrata nell’Unione Europea. Qui inizio a sudare freddo perchè i poliziotti polacchi iniziano a controllare tutto il treno: trolley, sacchi vari, sotto i seggiolini, sopra i seggiolini e … iniziano a smontare con degli avvitatori alcuni pannelli di copertura del vagone!!!
Dico alcuni perchè non so se un caso, non so se la polizia è corrotta ma sicuramente è un dato di fatto che i poliziotti hanno smontato soltanto i pannelli senza la “roba” dentro e dopo 10 minuti scendono dal treno e ci rimettiamo in moto verso la stazione centrale di Białystok.

Il tempo di fare un centinaio di metri, ritornano i 5 simpatici amici di prima e si ripete la scena: 2 di loro si mettono come piantoni nelle 2 porte di accesso della carrozza e gli altri 3 con gli avvitatori a batteria smontano i pannelli del treno, riprendono la “roba” dalle cavità e rimettono tutto nei sacchi neri. Che scena!!! Mi sembra di essere in un film quando arrivati alla stazione centrale di Białystok tutti e 5 scendono prima di me e con aria indifferente si dileguano con questi sacchi giganti neri sulla spalla dietro la stazione.

I polacchi si sono guadagnati” il pane, e il mito “dell’ermetico confine orientale” dell’UE con la Bielorussia è crollato ancora una volta tra controlli superficiali o corruzione locale … fate voi.


 

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Visita alla casa natale di Giovanni Paolo II a Wadowice (Polonia)

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Wadowice è la città natale del papa Giovanni Paolo II e visitare la città significare rivivere i luoghi legati alla nascita e alla vita di Karol Wojtyla. La città natale di Giovanni Paolo II si trova a circa 50 km da Cracovia. Diverse linee autobus e compagnie private di minibus partono con regolarità ogni 20-40 minuti circa dalla stazione centrale degli autobus adiacente alla stazione ferroviaria e da Ulica Ogrodowa, a circa 3 minuti dalla galleria commerciale Krakowska.

La prima cosa da visitare è sicuramente il Museo di Giovanni Paolo II e ammirare la facciata della chiesa parrocchiale di Karol Wojtyla, dove il piccolo Karol fu battezzato e dove frequentò la scuola superiore. Giovanni Paolo II nacque il 18 maggio 1920 come terzo figlio di Karol Wojtyła e Emilia Wojtyłowa; si tratta di una casa piuttosto modesta situata in via Rynek 3 al primo piano. L’edificio, che ora è un museo è molto frequentato, soprattutto dopo la morte del Santo da pellegrini italiani.Un altro luogo turistico, in piazza Jana Pawła II, è la Basilica risalente al XIV secolo, chiesa parrocchiale. Reperti della città e della regione si trovano nel museo “Muzeum Miejskie w Wadowicach” ul. Kościelna 4. Gli edifici più vecchi risalgono al XIX secolo.


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Weekend a Varsavia (Polonia): alla scoperta dei monumenti e cucina polacca

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Varsavia è la città più grande e popolata della Polonia, di cui è anche la capitale. E’ situata nella zona di erosione creata dal fiume Vistola, a 100 metri sul livello del mare, e si estende su entrambe le sponde del fiume. E’ capoluogo del voivodato della Masovia, centro nevralgico del paese per il commercio, l’economia, la scienza e la cultura ed è soprannominata la “Parigi del nord”,


COSA VEDERE A VARSAVIA

 

La citta vecchia

Vicoli, antichi lampioni, case dalle facciate colorate accolgono chi raggiunge la “città vecchia”, il quartiere più antico e bello di tutta Varsavia. Luoghi di interesse storico, palazzi e monumenti si trovano a ogni angolo, ma anche solo una semplice passeggiata tra le sue vie e piazze saprà regalare emozioni incredibili.

Le case colorate nella Piazza del Mercato

Come tutte le più antiche capitali d’Europa, anche a Varsavia ha la sua Piazza del Mercato, vero cuore della vita cittadina, spesso animata da fiere ed eventi. Completamente distrutta dai bombardamenti, fu interamente ricostruita, identica a com’era, con le case colorate dai nomi curiosi (del Leone, del Basilisco, eccetera) che si affacciano da ogni lato.

Palazzo della Cultura e della Scienza (Palac Kultury i Nauki)

È l’edificio che domina il centro città, con i suoi 42 piani e 237 metri d’altezza. Ancora oggi è il palazzo più alto di Polonia. Fu donato alla Polonia dall’Unione Sovietica nel 1955. Ecco perché, alla caduta del comunismo, si discusse della possibile demolizione. Che non avvenne. Anzi, il PKiN (questo l’acronimo con cui viene chiamato) è entrato nel registro dei beni tutelati dal governo polacco. Ospita teatri, cinema, sale congressi, uffici, musei e laboratori d’arte.

Cimitero ebraico

Il cimitero ebraico di Varsavia, con la sua estensione che ammonta a circa 33 ettari e con più di 200.000 lapidi funerarie è uno dei più estesi d’Europa, se non del mondo intero. La sua costruzione cominciò nel 1806, in seguito ad una petizione della Comunità Ebraica polacca che chiedeva al governo l’istituzione di un nuovo cimitero per servire la loro vasta comunità. L’area scelta cadde a ridosso di quelli che erano allora i confini della città, nel sobborgo di Wola, accanto al cimitero cattolico Powązki, stabilito nel 1790. La più antica sepoltura, datata 6 Dicembre 1806, apparteneva ad un certo Nachum figlio di Nachum di Siemiatycze, ma oggi non è più visibile.

Ghetto di Varsavia

È uno dei più grandi ghetti ebraici del vecchio continente. Molti lo ricorderanno per essere apparso nel film Il pianista di Robert Polanski. Il cimitero ebraico onta circa 400.000 persone seppellite. Consigliamo una visita guidata che comprenda tutto il percorso della zona.

Copernicus Science Centre

Distribuito su una superficie di 22.000 metri quadri, il Centro Scientifico Copernico è un museo interattivo dedicato ai ragazzi tra i 12 e i 18 anni, che qui possono cimentarsi in esperimenti molto istruttivi, conoscere il poeta elettronico, l’Electroboard che scrive e recita poesie su richiesta, visitare il Parco degli Scopritori sul Vistola e il Planetario. Il tetto verde è realizzato in un materiale che assorbe i rumori, rende l’ambiente fresco in estate e trattiene il calore in inverno.

Quartiere Praga

Per uscire dalla Varsavia più turistica, si può attraversare la Vistola e passeggiare per questo quartiere che fino a non troppi anni fa aveva una reputazione nefasta. Adesso invece è una zona dove è piacevole fare un giro.

Castello Reale

Il Castello Reale, bombardato e distrutto dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, fu ricostruito esattamente com’era nel 1984 mantenendo gli arredi originali che si trovavano al suo interno, come i giardini Kubicki e le sale e i corridoi meravigliosi. Oggi è sede di rappresentanza nazionale per le delegazioni estere, ed è monumento storico e museo nazionale.

Warsaw Uprising Museum

Il Palazzo della Cultura e della Scienza di Varsavia venne donato alla Polonia dall’Unione Sovietica, per volere di Stalin (è detto anche Palazzo di Stalin), è il palazzo più alto della Polonia con i suoi 237 metri di altezza e 42 piani. Al suo interno, uffici, teatri, sale congressi, musei e anche dei cinema, ma i muri possenti rendono alcuni dei suoi ambienti decisamente ristretti. Dopo la caduta del comunismo nel 1989 la giunta comunale lo ha salvato dalla demolizione.


CUCINA POLACCA E I PIEROGI

Per italiani potrebbero essere dei ravioli dalla loro forma a semicerchio e ne esistono di diversi ripieni: sia salati che dolci e che dolci. Quelli salati infatti, spesso vanno serviti con la cipolla o la pancetta (cosiddetti “skwarki”), rosolati, con burro sciolto o panna acida. Invece i pierogi dolci sono ripieni di frutta fresca di stagione e si servono con le salse di frutta frullata, zucchero oppure pangrattato con il burro sciolto.


VITA NOTTURNA A VARSAVIA

Varsavia propone un panorama ricco di eventi e concerti e la vita notturna si accende sopratutto nei fine settimana. In prima serata ci sono molti ristorantini che propongono stili di cucina differenti e che sono in grado di accontentare tutti i palati, mentre dopo cena la vita giovane continua tra i vari clubs, locali e pub in cui bere qualcosa in compagnia, ballare e trascorrere qualche ora di divertimento.


LA MAPPA


IL MIO BOOK FOTOGRAFICO SU VARSAVIA DEL 2012

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Il book fotografico di Varsavia del 2013


IL MIO BOOK FOTOGRAFICO SU VARSAVIA DEL 2013

 

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Il book fotografico di Varsavia del 2013(Polonia)

Dall’aeroporto di Barcellona (Catalunya – Spagna) al centro città in bus, treno o taxi

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Barcellona è una delle città più visitate al mondo ed è perfettamente organizzata per accogliere migliaia di turisti ogni giorno. I collegamenti dall’aeroporto sono molto efficienti e muoversi in città è molto semplice. Le alternative per raggiungere il centro città sono tante e in questo articolo cercherò di fare un quadro completo dei mezzi da prendere ed i biglietti da acquistare.

Una volta che il tuo volo per Barcellona sarà atterrato all’aeroporto El Prat, puoi raggiungere il centro della capitale catalana utilizzando il treno, la metro, il bus o l’aerobus. La scelta è ampia e proprio per questo, mi sono resa conto che le troppe alternative possono mettere un po’ in confusione il turista appena atterrato.

L’Aerobus

L’Aerobus è un servizio di bus privato che parte ogni 5/10 minuti da tutti i terminal (T1 – T2 – T2C Easyjet) ed in poco più di mezz’ora ti permette di raggiungere il centro di Barcellona.
E’ facilissimo da riconoscere: il bus è di colore azzurro/blu e si trova fuori da ogni terminal e un singolo biglietto vale 5,90€; se vuoi acquistare a/r il costo è di 10,20€ (il viaggio di ritorno ha una validità di 15 gg dal viaggio di andata).
I bambini sotto i 4 anni viaggiano gratis ed il bus è abilitato anche per persone con disabilità.

L’Aerobus ferma in Plaça d’Espanya, lungo la Gran Via (incrocio con Carrer Urgell in direzione centro città), su Carrer Sepulveda (incrocio con Carrer Urgell in direzione aeroporto), in Plaça Universitat ed in Plaça de Catalunya.

In treno

Il treno parte SOLO dal terminal T2 (se sei al terminal T1 puoi prendere il bus navetta gratuito che ti trasporta da un terminal all’altro) ed effettua diverse fermate ma le più importanti, nel centro città, sono Sants Estació, Passeig de Gracia e Clot-Aragó.
Il treno parte ogni 30 minuti e ci mette 40 minuti circa per raggiungere la città.
Il servizio è attivo dalle 5 del mattino fino alle 23 di notte circa, ti consiglio però di guardare tutti gli orari sulla pagina ufficiale della Renfe Rodalies.
Se vuoi acquistare un biglietto singolo, il costo è di 4,10€

Taxi

Se vuoi viaggiare comodo e senza complicarti la vita cercando di capire che biglietto comprare o dove scendere, il taxi per raggiungere il centro di Barcellona dall’aeroporto, ti costa circa 40€. Se viaggi di notte, ti costerà un po’ di più. Per ogni bagaglio inoltre, c’è un supplemento.


LA MAPPA

Escursione da Cracovia al campo di concentramento di Auschwitz (Polonia)

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Costruito dopo l’invasione tedesca della Polonia, il campo di concentramento di Auschwitz fu il più grande centro di reclusione e di sterminio del regime nazista e fu uno dei tre campi principali che formavano il complesso concentrazionario situato nelle vicinanze di Auschwitz (in polacco Oświęcim),
Facevano parte del complesso anche il campo di sterminio di Birkenau, situato a Birkenau (in polacco Brzezinka), il campo di lavoro di Monowitz, situato a Monowitz, (in polacco Monowice) ed i restanti 45 sottocampi costruiti durante l’occupazione tedesca della Polonia.
La visita ad Auschwitz è veramente toccante: c’è la stanza dove sono conservate le valigie appartenute ai prigionieri, il locale con i resti di oggetti personali ed occhiali dei deportati, i locali destinati a prigione e sale per gli interrogatori, la cella dove è stato recluso San Massimiliano Kolbe ed il luogo delle fucilazioni, fino a giungere alla “sala docce” e l’annesso crematorio.

 


ORARI DI APERTURA

dicembre, gennaio, febbraio: ore 8-15
marzo, novembre: ore 8-16
aprile, ottobre: ore 8-17
maggio, settembre: ore 8-18
giugno, luglio, agosto: ore 8-19


COME ARRIVARE AD AUSCHWITZ

Personalmente sono stato al campo di concentramento con la via più economica, ovvero in autobus.
I bus che portano ad Auschwitz partono da Cracovia dalla Dworzec MDA (ex Stazione Regionale degli Autobus RDA), situata in Ulica. Bosacka 18. Si raggiunge dalla Galeria Krakowska, il centro commerciale situato in pieno centro, di fianco alla Stazione Centrale. Si può passare per la stazione, seguendo la banchina dei binari, si scende nel sottopasso dove sono presenti le biglietterie dei treni. Si segue verso destra, in direzione opposta all’entrata sotterranea del centro commerciale fino a tornare al piano stradale, subito sulla destra c’è la stazione dei pullman. Entrate e cercate la biglietteria, chiedete un biglietto per Oświęcim (Il costo del biglietto di andata e ritorno è di 28 zł (circa 7 €).
Altrimenti si può andare anche in treno fino alla vicina stazione di Oświęcim che si trova a soli 2 km dal campo e il viaggio dura circa un’ora e mezza per un prezzo è di circa 20 PLN (5€ circa). Dalla stazione si possono prendere gli autobus che portano direttamente i visitatori ai campi di concentramento o si può prendere anche un taxi.
Infine se non volete sbattimenti e volete tutto bello e organizzato potete prenota un tour organizzato direttamente nel vostro hotel o andando in giro tra la città di Cracovia con una cinquantina di euro circa.

VI RICORDO CHE IL BIGLIETTO DI INGRESSO PER IL CAMPO DI CONCENTRAMENTO E’ SEMPRE GRATUITO!



IL MIO BOOK FOTOGRAFICO DEL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI AUSCHWITZ

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE Il book fotografico del campo concentramento di Auschwitz (Polonia)

Il book fotografico del campo concentramento di Auschwitz (Polonia)