Video – Skopje (FYROM – Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia) – Estate 2010

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Terza parte del viaggio estivo 2010, tra Istanbul (Turchia), Sofia (Bulgaria), Skopje (FYROM – Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia), Pristina (Kosovo), Prizren (Kosovo), Belgrado (Serbia), Timisoara (Romania), Bucarest (Romania)! In questa sintesi montata ammirerete le bellezze della capitale MACEDONE!!! Montaggio By Speedy83


 

 

Skopje (in macedone Скопје, in albanese Shkupi) è la capitale e la città più popolosa della Repubblica di Macedonia, con 668.518 abitanti. Con più di un quarto della popolazione del paese, è il centro politico, culturale, economico ed accademico della nazione.

Era conosciuta al tempo dei romani sotto il nome di Scupi. La città si è sviluppata rapidamente dopo la seconda guerra mondiale, ma questa crescita venne interrotta nel 1963, quando fu colpita da un disastroso terremoto.

Skopje si trova lungo il corso superiore del fiume Vardar e su una delle strade principali dei Balcani tra l’Europa centrale ed Atene. È un centro principale per le industrie metalmeccaniche, chimiche, tessili, di stampa e concerie ma ha sofferto molti fallimenti dal 1991. Lo sviluppo industriale della città è stato accompagnato dallo sviluppo del commercio e del settore bancario, così come nel campo della cultura e dello sport. Skopje è anche un mercato di prodotti agricoli e zootecnici. L’università risale al 1949, quindi la città è anche un importante centro culturale nell’ambito della Repubblica. Ospita uno dei due aeroporti dello stato.

Il nome della città in macedone è Skopje (Скопје) e in albanese è Shkupi /’ʃkupi/. La città ha un antico nome greco che significa “torre d’osservazione”, poiché l’area si trovava ai confini dell’antico Impero Macedone. Durante la dominazione romana la città veniva menzionata sotto il nome di Skupi. La Skupi romana non dev’essere confusa con Justiniana Prima i cui resti si possono visitare nelle vicinanze della città serba di Leskovac. Il nome turco della città è Üsküb ed era conosciuta come Uskub o Uskup nella maggior parte delle lingue europee occidentali durante il periodo del governo ottomano. Il nome serbo della città è Скопље (Skoplje) ed in tal modo era conosciuto nel mondo occidentale durante il periodo del Regno di Jugoslavia.

Skopje ebbe origine da un insediamento, Scupi, conquistato dai Romani e centro importante prima della Dardania e poi della Mesia. Per la sua posizione strategica sotto Augusto fu sede di una fortezza legionaria. Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, Skopje cadde sotto il dominio bizantino e a Tauresio, a 20 chilometri dalla città, nacque Giustiniano, uno degli imperatori che resero grande Costantinopoli. Proprio sotto il suo dominio Scupi venne devastata da un terremoto, nel 518, l’imperatore allora, ordinò la ricostruzione della città che venne ribattezzata Justiniana Prima. Con l’arrivo dei Bulgari nell’area balcanica, iniziò una lotta secolare tra i bizantini e i nuovi venuti. Nel 972 cadde in mano bulgara e sotto il regno di Samuele divenne capitale del fugace Primo Impero bulgaro, ma già nel 1018 tornò sotto il governo di Costantinopoli. Nel 1282 Stefano Uroš II Milutin entrò a Skopje e nel 1346 Stefano Dusan, che aveva fatto la città capitale del suo regno vi si proclamò zar. Nel 1392 i Turchi Ottomani conquistarono la città, che ribattezzarono Üskub: iniziò una dominazione lunga 520 anni, che lasciò un’impronta indelebile. Furono costruite importanti infrastrutture, tra cui il ponte sul Vardar, si aprirono alberghi, si innalzarono moschee e minareti. Skopje divenne una città cosmopolita, e proprio per questo motivo molti ebrei in fuga dalla Spagna si trasferirono qui; la popolazione raddoppiò e nonostante nel 1555 un terremoto l’avesse colpita, la città risorse rapidamente. Non si risollevò invece dal sacco perpetrato, nel 1689, dalle truppe austriache di Piccolomini. Dilagò anche un’epidemia di colera, scoppiata in origine tra gli occupanti, ma che ben presto decimò gli abitanti di Skopje, che non si risollevò più dopo quell’avvenimento.

Skopje, al termine della prima guerra balcanica, nonostante le rivendicazioni del governo di Sofia, fu annessa dalla Serbia, che la tenne anche dopo il secondo conflitto. Invasa dai bulgari nel 1915, tornò al termine della prima guerra mondiale al neonato Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni. Durante la seconda guerra mondiale venne annessa, come buona parte della Macedonia, alla Bulgaria, seppur la maggioranza della popolazione locale fosse di etnia albanese. Liberata nel 1944 Skopje fu capitale della Repubblica Socialista di Macedonia e face parte della Jugoslavia. Il terremoto del 1963 rase al suolo buona parte della città, composta per lo più da edifici risalenti al periodo ottomano; vennero così innalzati edifici di stampo socialista e aperti i larghi viali che oggigiorno attraversano la città. Nel 1991, la Macedonia diventò stato indipendente e Skopje ne divenne la capitale. Nel 2001 vi furono gravi scontri tra l’esercito macedone e i miliziani albanesi.

(Fonte Wikipedia)

 

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