Video – Belgrado (Serbia) – Estate 2010 –

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Quinta parte del viaggio estivo 2010, tra Istanbul (Turchia), Sofia (Bulgaria), Skopje (Macedonia), Pristina (Kosovo), Prizren (Kosovo), Belgrado (Serbia), Timisoara (Romania), Bucarest (Romania)! In questa sintesi montata ammirerete le bellezze della capitale SERBA!!!


 

 

Belgrado (in serbo Бeoгpaд / Beograd) è la capitale della Repubblica di Serbia.

Si trova nella provincia della Serbia centrale, nel punto di confluenza tra i fiumi Sava e Danubio, dove il territorio della Penisola Balcanica incontra la Pannonia. Con una popolazione di 1.232.731 abitanti secondo una stima ufficiale del 2011, quella di Belgrado è l’area metropolitana più popolosa dell’ex Jugoslavia, nonché la quarta nell’Europa sudorientale, dopo quelle di Istanbul, di Atene e di Bucarest; l’estensione superficiale dell’area urbana occupa il 3,6% del territorio della Serbia e vi risiede il 21% della popolazione serba (escludendo quella della provincia del Kosovo).

La città possiede uno status che le conferisce una maggiore autonomia rispetto altri centri urbani della Serbia. È divisa in 17 comuni, dotati anch’essi di una propria autonomia organizzativa. Belgrado non solo è la capitale economica e finanziaria della Serbia, ma anche culturale e scientifica, ed è uno dei principali luoghi turistici della nazione.

Nel 4800 a.C. circa, nell’area dell’attuale città di Belgrado si sviluppò la cultura Starčevo. Il medesimo territorio fu occupato alcuni secoli dopo dal popolo dei Vinča. Nel III secolo a.C. i Celti fondarono un villaggio nella zona che oggi è il centro storico di Belgrado, che fu, successivamente, conquistato dai Romani, che gli diedero il nome di Singidunum. Dal IX al XVI secolo Singidunum fu, alternativamente, sotto il potere dei Bizantini, dei Bulgari, dei Magiari e dei Serbi. Nel 1521, gli Ottomani la conquistarono. Tra il XVII secolo e il XVIII secolo Belgrado fu più volte espugnata e perduta della Casa d’Asburgo. Dopo la definitiva liberazione, nel 1841, dal dominio turco, divenne la capitale del Principato di Serbia, che, nel 1882 fu rinominato Regno di Serbia. La città fu capitale della Jugoslavia dal 1918 al 1991.

Belgrado si trova a 116,75 metri sul livello del mare nel punto di confluenza tra il fiume Danubio e il fiume Sava, alle coordinate geografiche 44°14′N 20°44′E. la città ha un’area metropolitana di 2.839.472 abitanti
La statua del Vincitore, nei pressi della confluenza fra Danubio e Sava

Il centro storico di Belgrado è situato sulla sponda destra dei fiumi. Dal XIX secolo la città iniziò a svilupparsi a sud e a est, e dopo la seconda guerra mondiale si sviluppò sulla sponda sinistra dei fiumi, unendosi a Zemun. Piccole città residenziali come Krnjača e Ovča si unirono anch’esse a Belgrado. La città copre un’area di 360 chilometri quadrati, mentre la sua area metropolitana copre 3.223 chilometri quadrati.

Belgrado gode di un moderato tiepido clima continentale. La temperatura media annua è di 11,7 °C: la più calda è quella di luglio (22,1 °C). In un anno a Belgrado, mediamente, ci sono trenta giorni in cui la temperatura è superiore ai 30 °C, e novantacinque giorni in cui la temperatura è sopra i 25 °C. Annualmente, le precipitazioni ammontano a 700 mm di pioggia. Le ore annuali di sole sono, di media, 2 096. I mesi con più ore di luce sono luglio e agosto, con circa 10 ore di sole, mentre i mesi con meno ore di sole sono dicembre e gennaio, che ne hanno solo 2 al giorno. La più alta temperatura registrata a Belgrado è stata di 43,1 °C, mentre la più bassa è stata di -27 °C.

In inverno un vento molto freddo, la Kosava, colpisce la città da nord-est. L’estate è di solito assai calda, con temperature spesso superiori a 40 °C. I mesi con il clima più mite sono maggio, settembre e ottobre.

Le popolazioni neolitiche Starčevo e Vinča abitavano la zona di Belgrado e parte dell’Asia Minore sin dal 5000 a.C.

Con la nascita dell’Impero romano d’Oriente, nel 395, fu sottomessa al potere di Costantinopoli.

La città fu invasa dagli Unni, dai Sarmati, dagli Ostrogoti e dagli Avari, prima che, nel 630, giungessero gli Slavi. Furono proprio loro che rinominarono Singidunum in Belgrado: la prima volta in cui il termine Beograd fu menzionato fu nell’anno 878. Per quattro secoli, Bizantini, il Ungheresi e Bulgari si contesero il dominio di Belgrado.

Nel 1284, i Serbi conquistarono la città, che divenne parte del Regno di Stefano II Dragutin che la governò tra il 1276 e il 1282.

Dopo la Battaglia di Kosovo Polje, i territori meridionali della Serbia furono inglobati nell’Impero ottomano; Belgrado prima restò indipendente, poi fu ceduta alla corona ungherese.

Il 28 agosto del 1521, Belgrado fu conquistata da Solimano il Magnifico. Nel XVII secolo la popolazione ammontava attorno ai 100.000 abitanti. In città furono costruite diverse moschee e parecchi turchi vi si trasferirono al seguito della nuova amministrazione ottomana.

Per tre volte, (1688-1690, 1717-1739, 1789-1791), Belgrado fu espugnata dagli austriaci e riconquistata dai turchi.

Nel 1806 i Serbi si ribellarono agli occupanti ottomani che, però, repressero la sommossa; successivamente, nel 1817, a séguito di una nuova rivolta, l’Impero ottomano riconobbe alla Serbia una larga autonomia e Belgrado, nel 1841, divenne capitale del nuovo Principato di Serbia.

Dopo l’indipendenza, ottenuta nel 1878, e l’integrazione nel Regno di Serbia del 1882, Belgrado divenne un importante nodo commerciale nella Penisola Balcanica, e per questo motivo si popolò molto rapidamente. Così, la gente di Belgrado abbandonò l’agricoltura per occuparsi di altri settori: divennero operai e manovali, in particolare per la costruzione della ferrovia per Niš.

All’inizio del XX secolo, Belgrado aveva solo 69.100 abitanti[16], nel 1905, 80.000, nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, contava più di 100.000 abitanti (senza contare i residenti di Zemun).

A seguito delle conferenze di pace e dello smantellamento dell’Impero austro-ungarico, alla fine della prima guerra mondiale, nel 1929 divenne capitale del Regno di Jugoslavia.

Il 6 aprile del 1941 Belgrado subì un durissimo bombardamento da parte delle forze tedesche, che causò migliaia di vittime. La Jugoslavia fu invasa dagli eserciti tedesco, italiano, ungherese e bulgaro.

Nell’estate del 1941, i tedeschi bombardarono nuovamente Belgrado e deportarono molti cittadini, in particolare quelli di origine ebraica, sotto il comando del generale Franz Böhme, il militare tedesco che in quel periodo governava la Serbia. Böhme ebbe questo incarico allo scopo di sterminare la comunità ebraica di Belgrado[18].

La città fu bombardata ancora una volta il 16 aprile 1944; più di 1.500 persone persero la vita. La maggior parte della città rimase sotto il dominio dei tedeschi fino al 20 ottobre 1944, finché l’Armata Popolare di Liberazione della Jugoslavia e l’Armata Rossa liberarono la città. Il 29 novembre 1945 il Maresciallo Josip Broz Tito onorò Belgrado facendo di essa la capitale della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

Nel 1958 fu costruita la prima stazione televisiva della città. Nel 1961, una conferenza del Movimento dei Non-Allineati fu tenuta in città durante la presidenza di Josip Broz Tito. Gli studenti nel 1964 protestarono contro di lui. La disputa terminò con la frase di Tito:
« Gli studenti hanno ragione! »

Il 9 marzo del 1991 sorsero spontanee manifestazioni contro il governo socialista di Slobodan Milošević. Il governo di Milošević fece intervenire contro i manifestanti la polizia e l’esercito con i carri armati che causarono l’arresto di 213 persone e due morti e fece arrestare uno dei leader dell’opposizione scesi in piazza Vuk Drašković.

Altre proteste contro il Governo ebbero luogo dal novembre 1996 al febbraio 1997; il malcontento popolare portò a nuove elezioni. Attacchi da parte di elementi filo governativi furono portate avanti contro il Sindaco Zoran Đinđić anche lui membro dell’opposizione al regime di Milošević.

Belgrado fu bombardata dalle forze aeree della NATO durante la guerra del Kosovo nel 1999 e subì danni considerevoli. I bombardamenti colpirono i ministeri della difesa, dell’interno e delle finanze, la residenza presidenziale, alcune stazioni radio-televisive, l’ospedale Dragiša Mišović, case private nella zona di Zvezdara, la sede del partito socialista, l’hotel Jugoslavija e l’ambasciata cinese. Gli ufficiali della NATO dichiararono che quest’ultima venne bombardata per errore, perché i piloti statunitensi avevano usato vecchie mappe della città che non riportavano gli ultimi aggiornamenti.

Dopo le elezioni del 2000, che sono state caratterizzate da numerosi brogli, Belgrado è stata teatro di numerose manifestazioni, che hanno causato le dimissioni ed il conseguente arresto di Slobodan Milošević.

Belgrado è un municipio autonomo con una propria amministrazione. L’Assemblea cittadina (Скупштина града, Skupština grada), con sede nel Palazzo Vecchio, è composta da 110 membri eletti dal popolo per un mandato di quattro anni.

Il sindaco (Градоначелник, Gradonačelnik) è eletto dall’Assemblea cittadina e presiede il Consiglio cittadino (Градско веће, Gradsko veće) composto da 13 Consiglieri e dal Vice sindaco. Il Consiglio cittadino sovraintende all’attività dell’Amministrazione municipale (Градска управа, Gradska uprava), strutturata in 14 assessorati (Секретаријати, Sekretarijati). Il primo Sindaco di Belgrado fu Ilija Čarapić che governò la città dal 1839 al 1840 al tempo del Principato di Serbia, prima che il Paese raggiungesse la piena indipendenza; Zoran Đinđić fu primo cittadino per alcuni mesi nel 1997. Dopo le elezioni amministrative del 2008, l’assemblea cittadina ha eletto sindaco Dragan Đilas.

(Fonte Wikipedia)

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