Weekend a Timisoara (Romania) – cosa fare, cosa vedere e dove dormire

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Tra i 400.000 abitanti di Timisoara, quasi 10.000 sono gli italiani residenti nella bellissima città del nord/ovest della Romania: un terzo dei quali proviene dal Veneto e per tale motivo tante compagnia aeree low cost hanno messo in programmazioni diverse tratte da tutto il nord italia per raggiungere Timisoara a prezzi veramente vantaggiosi!
La mia prima volta era stato nel lontano 2011 quando in un viaggio con i miei amici in tour tra i Balcani raggiungevamo la città in treno da Belgrado per poi ripartire in aereo dopo 2 giorni con compagnia aerea Carpatair verso la capitale Bucarest! Che tempi: avventure estive libere e spensierate, senza troppi problemi di tempo e soprattutto nottate insonne a borso di bus e treni di fortuna! 🙂
Il mio ritorno a Timisoara questa volta è stato sicuramente molto più comodo, economico e casuale: secondo voi dov aver trovato un volo a/r a 20€ da venerdì sera a domenica sera…potevo farmi scappare questa opportunità? 😉 Ovviamente no…biglietto staccato…e si inizia a pensare alla Romania! 😉


Come detto qualche riga fa, la colonia italiana a Timisoara è molto popolosa e tanti imprenditori hanno scelto questa città sia per la manodopera a basso costo che senza ombra dubbio è il motivo principale che spinge gli imprenditori a delocalizzare, ma il secondo motivo è anche che Timisoara  è veramente molto molto carina!
Chiamata anche Piccola Venezia o Città Giardino per la sua architettura secessionista simile a quella di Vienna, è la capitale del Banato. Ideale per trascorrere un weekend o anche più giorni è una città molto vivace culturalmente grazie ai molti giovani che frequentano l’Università, i teatri, gallerie d’arte e i musei. Attraversata dal fiume Bega, la città ha la Cattedrale costruita su una palude e sorretta da 5 mila tronchi di querce che le impediscono di sprofondare. Molto bello il centro pedonale con edifici caratterizzati da linee sinuose, decorazioni floreali e disegni geometrici. La città è servita dall’aeroporto di Timisoara, il più importante della Romania dopo l’aeroporto di Bucarest, e offre numerosi collegamenti con l’Italia e altre città europee. Timisoara si trova nei pressi del confine con la Serbia (Belgrado dista 150 km) e il confine Ungherese dista solo 80 km.


Cosa vedere a Timisoara

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Il nostro mio giro nel centro storico inizia dal Parcul Civic, giardino pubblico vicino all’Hotel Continental dove ho pernottato e caratterizzato da un bell’orologio fatto di fiori. In pochi passi raggiungiamo il Castello Huniade, risalente al XIV secolo, che rappresenta probabilmente il più antico palazzo cittadino. Qui oggi ha sede il Museo del Banat la cui visita, però, abbiamo preferito rimandare.

Piata Victorei

Piata Victorei

La prossima fermata è Piata Victorei, una piazza lunga e rettangolare davvero caratteristica: all’estremità sud sorge la Cattedrale Ordossa Rumena, un vero e proprio gioiello di architettura religiosa che sorge imponente e circondata da un parco pubblico attraversato dal Canalul Bega, il fiume cittadino. Questa chiesa è oggi considerata, a ragione, uno dei simboli della città ed è davvero una tappa imperdibile se passate di qui.
Dall’altro capo di Piata Victorei, invece, sorge invece il Palazzo dell’Opera, una imponente costruzione che testimonia la grande passione cittadina per il teatro.

Al centro della piazza principale, si erge la “Lupa Capitolina”, donata da Roma al locale municipio il 23 aprile del 1926 come emblema di quel legame tra Italia e Romania che in epoca fascista il regime di Roma e il governo di Bucarest avevano caldeggiato. La Lupa aveva infatti per Mussolini un pregnante significato ideologico: celebrare il Natale di Roma nella capitale del Banato, negli stessi luoghi in cui per la prima volta gli autoctoni avvistarono le legioni di Traiano che muovevano alla conquista della Dacia.

Dopo aver lasciato il Palazzo dell’Opera imbocchiamo Strada Maras esti, una stretta via in stile prussiano che ospita la Grande Sinagoga. La storia dell’edificio è molto particolare: nel corso del XIX secolo, al tempo della dominazione austro-ungarica, gli ebrei dell’impero furono emancipati e trovarono proprio a Timişoara un luogo tranquillo in cui vivere. La sinagoga ospita oggi il Museo degli ebrei di Romania.

Proseguendo lungo Strada Maras esti arriviamo a Piata Unirii. La piazza principale di Timişoara è senz’altro il luogo più pittoresco dell’intera città. Vi trovano spazio diversi caffè da cui è possibile ammirare gli splendidi edifici colorati che circondano la piazza e le due chiese che sorgono ai lati, una di fronte all’altra: la Cattedrale Ortodossa Serba e la Cattedrale Cattolica Romana.


Dove dormire a Timisoara (Hotel Continental)

Quasi sempre preferisco scegliere strutture alberghiere in pieno centro per ottimizzare i tempi di spostamento e rientro a casa, libertà di movimento la sera e tanto altro, poi…se l’hotel in questione è il Continental Hotel…allora è la scelta azzeccata! 🙂 Situato nel cuore della città, sorge accanto al Parco Civico e a pochi minuti a piedi dalla storica Piazza Unirii. L’hotel gode di una fantastica vista sullo skyline (io ero all’undicesimo piano) e con una piscina all’aperto (ovviamente chiusa visto che si trattava di fine ottobre) ospita anche un night club, un casinò ma soprattutto una palestra e una spa fantastica.

Telefono: +40256494144

Guarda il book fotografico completo dell'Hotel Continental Timisoara

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Dove mangiare a Timisoara

Uno dei ristornanti più rinomati di Timisoara è certamente il Restaurant Sabres; preparano con amore e pazienza, tantissimi piatti di pesce come pochi in città. Concedetevi un pranzo o una cena al Sabres dove troverete una selezione di vini eccellenti. Personalmente ho avuto il piacere di poter fare un pranzo e devo dire che mi ha stupito veramente il pesce di ottima qualità!

Telefono: +40 356 430 001

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Un’altro ristorante da visitare è sicuramente il Restaurant Caruso! A pochi metri di distanza proprio dall’hotel Continental è stato veramente una bella sorpresa poter cenare qui: aperto dal giugno 2014, si basa su una cucina innovativa e ricette tradizionali reinterpretate tutte indirizzate nella moderna cucina

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Telefono: +40256224771

 

 

 

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog "I VIAGGI DI SPEEDY". Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato "de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Weekend a Graz (Austria) – Cosa fare e cosa vedere, foto e video …

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Generalmente quando si parla di Austria viene subito associata alla sua bellissima capitale Vienna ma il capoluogo stiriano Graz ovviamente in misura molto più ridotta può stupirvi tra musica, cucina, design,monumenti, shopping e una vita notturna molto vivace.
A 290 km da Trieste, dopo esser passati nelle vicinanze delle due più grandi città Slovene come Lubiana e Maribor, finalmete si arriva in Austria a Graz.

Capitale dei Sapori dell’AustriaCity of Design Unesco e anche Patrimonio mondiale dell’ UNESCO per il suo centro storico e castello di Eggenberg se avete la possibilità di un weekend libero o anche di una gita di un giorno è il posto ideale per fare qualche bella foto, mangiare qualche piatto tipico e staccare la spina dalla routine e stress di tutti i giorni.


10 BUONI MOTIVI PER VISITARE GRAZ

  1. Il centro storico della città, uno dei primi pedonalizzati in tutta Europa, è tutelato dall’Unesco dal 1999: è una sorta di museo a cielo aperto, una successione armoniosa di splendidi palazzi che riassumono la storia dei movimenti artistici europei, dal medioevo al XIX secolo, dove si celano preziosi interventi di architettura contemporanea, davvero ben integrati.
  2. Dal 2010 anche il Castello di Eggenberg, al centro di Graz, fa parte dei siti tutelati dall’Unesco. Eggenberg è un castello vivo, vivace, coinvolgente, circondato da un meraviglioso parco di 90.000 metri quadrati, dove spicca il prezioso Giardino dei Pianeti, con il suo straordinario roseto, e tra le sue possenti mura raggruppa non solo le 24 Sale Festose, ma anche 3 musei. Il Castello di Eggenberg di Graz, però, è soprattutto un vero castello, anzi una rappresentazione di un universo perfetto, un universo assolutamente barocco.
  3. Graz è Città del Design Unesco dal 16 marzo 2011. “Design City” indica un’attitudine della città, la sua volontà di immergersi non solo nel design ma anche nella creatività, il desiderio di aprire le porte a tutto ciò che è nuovo, che aiuta a vivere meglio. Insomma Design City è una città, come Graz, con un impulso enorme alla vita, con la voglia di crescere, di migliorare, di diventare più attraente, anche con grandi eventi.
    Design e storia, architettura contemporanea e palazzi Jugenstil, la Kunsthaus, il museo a forma di bolla , l’Arsenale, originale seicentesco, e, ancora, l’Opera, pomposa e neobarocca, la Casa della Musica, un cubo trasparente, da cui sbucano le sette note: a Graz convivono, interagiscono, si stimolano vicendevolmente.
  4. Graz può vantare il titolo di Capitale del Gusto di tutta l’Austria, Genusshauptstadt, del Ministero dell’Agricoltura austriaco dal 2008. Un titolo conquistato grazie alla passione della città per la buona cucina, ai suoi ottimi ristoranti, agli chef innovativi, alla gran scelta di materie prime di altissima qualità – dai vini alla frutta, dai formaggi alla carne – che offrono le campagne che abbracciano il centro cittadino. Un titolo che Graz porta con orgoglio, anche perché i sapori, qui, sono fondamentali, anche quello del vino, che in Stiria è sinonimo di cultura, tradizione, innovazione, passione.
  5. Il Joanneumsviertel è stato inaugurato nell’autunno 2011, a 200 anni esatti dalla fondazione del Museo Joanneum, il museo universale più antico d’Europa. E’, in pratica, un nuovo centro culturale che coinvolge tre palazzi barocchi del centro storico, totalmente recuperati da un innovativo progetto.
    Ospita la Neue Gallerie, il museo di arte moderna di Graz, ma anche il Museo Multimediale, la Biblioteca regionale stiriana e il Museo di scienze naturali. Inoltre ci sono laboratori, sale studio, aree espositive e un futuristico passaggio sotterraneo, illuminato dai grandi fori vetrati nella piazzetta che collega i tre edifici.
  6. La Kunsthaus è il museo di arte contemporanea della città ma, soprattutto, è un “friendly alien”, come lo chiamano i grazesi, un alieno amichevole che sorprende per la sua pelle blu e i suoi led, capaci di danzare e creare giochi di luce sempre diversi. Al suo interno mostre d’arte d’avanguardia, ma anche un bar di tendenza e uno shop di design. Si abbina alla Kunsthaus, nel bel mezzo del fiume Mur, la Murinsel, l’isola-ponte, a forma di chiocciola, un’oasi di pace nel mezzo dell’azzurro, dove ci sono un anfiteatro, per godersi il sole o il panorama sulla città, un bar di design e un’area giochi per i più piccoli.
  7. Il Landeszeughaus di Graz non è solo la più grande collezione di armi storiche del mondo conservata in un arsenale originale. Il Landeszeughaus è, soprattutto, un museo dove la storia degli ultimi cinque secoli dell’altro millennio è concreta. L’arsenale di Graz è conservato in un edificio barocco, datato 1645, un edificio concreto, nato proprio come arsenale, dove le uniche concessioni al decoro sono le statue di Marte e Minerva a lato del portone d’ingresso. Il resto è pura praticità: finestre ampie (con i vetri originali dell’epoca) per far filtrare la luce, un montacarichi per sollevare cannoni e mortai, soffitti mensolati per conservare alabarde, spade e fucili. Non è un caso che il Landeszeughaus, con le sue 32.000 armi, si trovi a Graz: la città fu il baluardo contro le invasioni ottomane e dei ribelli ungheresi.
  8. Lo Schlossberg è la collina che domina il centro storico di Graz, famosa per la Torre dell’Orologio, del XVI secolo, e per i bastioni, le mura di protezione che oggi circondano splendidi giardini che si affacciano sulla città. Si sale allo Schlossberg, dove ci sono anche locali e ristoranti di ottimo livello, anche per godersi il “viaggio”: un viaggio da fare a piedi, approfittando di circa 300 gradini e di una bella rete di sentieri panoramici, ma anche con una funicolare centenaria che supera pendenze del 61%, o con un ascensore di design, trasparente, che attraversa il cuore della collina.
  9. Vale la pena anche uscire un po’ dal centro di Graz. Una delle scoperte più sorprendenti è il museo all’aria aperta di Stübing, 60 ettari circondati da splendidi boschi dove sono raccolti 96 edifici rurali tra i più rappresentativi dell’Austria. E’ un museo vivo, ricco di iniziative, coinvolgente, dove si può imparare a filare la lana, dove si assiste alla mungitura delle capre, dove, semplicemente, pare di essere immersi in un mondo contadino autentico, rispettoso dell’ambiente e della natura.
  10. A pochi chilometri da Graz, poi, c’è anche il paesino di Piber. Qui si trova l’allevamento nazionale austriaco dei lipizzani, quello che fornisce i cavalli alla famosa Scuola di Equitazione Spagnola di Vienna. La scuderia non è solo casa, nursery, centro di allenamento e di pensione per 250 lipizzani, ma anche una sorta di cassaforte genetica della più antica razza equina europea. E poi è anche un’attrazione turistica fondamentale: le scuderie sfoggiano dettagli in ottone e giacigli freschi di fieno, ma ci sono anche un museo, un cinema, una “zona esperienze” per immergersi nella vita dei cavalli, un biotopo per il relax degli animali e la fucina del maniscalco. E tanti eventi interessanti, sempre con i cavalli protagonisti.

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