Weekend o settimana a Mosca tra Piazza Rossa e statue di Lenin

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La Federazione Russa (in russo: Российская Федерация, traslitterato: Rossijskaja Federacija), chiamata comunemente anche Russia, è un paese transcontinentale che si estende tra l’Europa e l’Asia, il più vasto stato del pianeta con una superficie di 17 075 400 km² (per oltre la metà quasi disabitato).

Confina con Norvegia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Bielorussia, Ucraina, Georgia, Azerbaigian, Kazakistan, Cina, Corea del Nord e Mongolia; insieme alla Cina è lo stato al mondo con il maggior numero di stati limitrofi (14), considerando anche stati con ridotto riconoscimento internazionale gli stati confinanti con la Russia diventano 16 (vanno aggiunti Abcasia e Ossezia del Sud entrambe riconosciute dalla Russia). Inoltre possiede dei confini marittimi con il Giappone (attraverso il mare di Ochotsk) e gli Stati Uniti (attraverso lo stretto di Bering). È bagnata a nord ovest dal mar Baltico nel Golfo di Finlandia, a nord dal Mar Glaciale Artico, a est dall’oceano Pacifico e a sud dal mar Nero e dal mar Caspio. Comprende anche l’exclave dell’Oblast’ di Kaliningrad, compresa tra mar Baltico, Polonia e Lituania. Nel 2013 contava circa 143,5 milioni di abitanti, ha come capitale Mosca ed è tradizionalmente suddivisa tra Russia europea e asiatica dalla catena montuosa degli Urali.

Come principale successore dell’Unione Sovietica, la Russia ha mantenuto il seggio di membro permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Resta tutt’oggi una grande potenza, tra i protagonisti della storia del XX secolo, sia nel secondo conflitto mondiale, sia nel secondo dopoguerra, con la Guerra fredda e l’opposizione attraverso il blocco sovietico al cosiddetto blocco occidentale, che annoverava anche l’altra superpotenza, gli Stati Uniti. Stato con una forte influenza politica, specialmente all’interno della CSI, che comprende tutte le ex repubbliche dell’Unione Sovietica tranne le tre repubbliche baltiche, e la Georgia (uscita nel 2008). È inoltre uno degli stati fondatori dell’Unione eurasiatica, che comprende oltre la Russia, la Bielorussia, l’Armenia e il Kazakistan.

Nei primi anni del XXI secolo l’economia ha presentato tassi di crescita tra i più elevati a livello globale, tanto che la Russia è considerata uno dei cinque paesi a cui ci si riferisce con l’acronimo BRICS.[6] La crisi finanziaria internazionale si è fatta però sentire duramente a partire dall’autunno 2008, mettendo in dubbio molte delle certezze acquisite in un decennio di espansione.[7] Dal 18 marzo 2014, in seguito all’esito di un referendum che vide la schiacciante vittoria di coloro favorevoli all’annessione alla Russia ed era stato indetto dalle forze politiche della Repubblica autonoma di Crimea che si era proclamata unilateralmente indipendente dall’Ucraina in data 11 marzo 2014, è cominciato l’iter amministrativo di integrazione della penisola di Crimea (compresa quindi anche la città autonoma di Sebastopoli) come nuovo soggetto federale della Federazione Russa, sebbene la mossa sia contestata dalla quasi totalità delle nazioni.


Book fotografico agosto 2009

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Book fotografico dicembre 2014

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Book fotografico settembre 2016

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Video agosto 2009

Mosca (in russo: Москва, traslitterato: Moskva; in latino: Moscua/Mosqua, Moscovia, Moscha) è la capitale nonché il principale centro economico e finanziario della Federazione Russa. Secondo Forbes 2013, Mosca è la città con il più alto numero di milionari residenti nel mondo, è stata classificata come la nona città più costosa al mondo da Mercer ed è una delle più grandi economie urbane, essendo classificata come una città alfa globale, ed è anche una delle destinazioni turistiche in più rapida crescita secondo il MasterCard Global Destination Cities Index. Mosca è la megalopoli più settentrionale e fredda della Terra,[senza fonte] la più popolosa in Europa, e la settima più popolosa del mondo. È sede della Torre di Ostankino, la più alta struttura d’Europa; della Mercury City Tower, il più alto grattacielo d’Europa e del Centro internazionale di affari di Mosca. Con più di 12 milioni di abitanti (18 milioni nell’area metropolitana) è la prima città d’Europa per popolazione e la residenza di circa un decimo dei cittadini russi nonché seconda per estensione superficiale, sempre per quanto concerne il continente europeo.

Mosca sorge sulle sponde del fiume Moscova, e occupa una superficie di 2.550 km². La città è ben nota per la sua architettura unica che consiste in molti edifici storici tra cui la Cattedrale di San Basilio con le sue cupole colorate e i magazzini GUM. Con più del 40% del suo territorio ricoperto da piante, è una delle capitali più verdi d’Europa e del mondo; tra i parchi più belli della città ricordiamo: il Gorkij Park, il Kolomenskoye Park e il Parco Caricyno. Nel corso della sua storia la città è stata capitale di una successione di stati: del Granducato di Mosca prima, del Regno russo poi, e infine dell’Unione Sovietica. Mosca è considerata il centro della cultura russa, essendo stata casa di molti prestigiosi artisti, scienziati e sportivi russi nel corso della sua storia e perché è sede di molti musei, accademie, istituzioni politiche e teatri. Mosca è anche sede del Governo della Federazione russa, situato nel Cremlino di Mosca, una cittadella medievale fortificata, oggi sede del Presidente russo. Il Cremlino di Mosca e la Piazza Rossa sono uno dei tanti siti Patrimonio dell’umanità della città. Infine anche il Parlamento russo (composto dalla Duma di Stato e dal Consiglio federale) ha sede nella città.

La città è servita da un’ampia rete di transito, che include: 4 aeroporti internazionali (Šeremet’evo, Domodedovo, Vnukovo e Bykovo), 9 stazioni ferroviarie, numerosi tram, un sistema monorotaia, e una delle più grandi e profonde metropolitane del mondo, la Metropolitana di Mosca, la prima più frequentata in Europa e la quarta più frequentata nel mondo. Essa è conosciuta come uno dei punti di riferimento della città ed è famosa per la ricchezza dell’architettura delle sue 194 stazioni (tra quelle considerate più belle troviamo: Komsomol’skaja, Ploščad’ Revoljucii, ovvero Piazza della Rivoluzione che da sulla Piazza Rossa, e Kievskaja).

Mosca fu fondata nell’anno 1147 da Jurij Dolgorukij. Il suo perimetro si estese nel 1960 fino a includere i paesi limitrofi di Babuškin, Kuncevo, Ljublino, Perovo, Tušino e (nel 1986) di Solncevo. Nel corso del tempo la città ha ricevuto numerosi epiteti, che si riferiscono alle sue dimensioni e allo status preminente all’interno della nazione: La Terza Roma (Третий Рим), La Pietra Bianca (Белокаменная), Il Primo Trono (Первопрестольная), Le Quaranta Fortezze (Сорок Сороков), e Città Eroe (город-герой). Il nome degli abitanti in russo è “москвич” (moskvich), reso in italiano con moscovita al singolare e moscoviti al plurale.

La metropolitana di Mosca

La metropolitana di Mosca (in russo: Московский метрополитен имени В.И. Ленина, Moskovskij metropoliten imeni V.I. Lenina?, trad. Metropolitana moscovita a nome di V.I. Lenin), che si estende per quasi tutta la capitale russa, è il secondo sistema di metropolitana più frequentato al mondo per numero medio di passeggeri al giorno (dopo quello di Tokyo). È degna di nota anche per la ricca realizzazione di alcune stazioni, che recano esempi dell’arte del realismo socialista.

Molte stazioni hanno cambiato nome, alcune persino più di una volta; la metropolitana stessa fu inizialmente intitolata a Lazar’ Moiseevič Kaganovič.

La metropolitana di Mosca comprende 320,9 km di binari, 12 linee e 192 stazioni. In una normale giornata lavorativa trasporta tra gli 8 ed i 9 milioni di passeggeri. Tutte le linee sono identificate da un numero. La linea 5 – Kol’cevaja (in russo kol’co significa “anello”), interseca con un percorso circolare lungo circa 20 km tutte le altre linee, escluse la Kachovskaja e la Butovskaja.

Sulle linee radiali gli annunci delle stazioni sono fatti da una voce maschile sui treni diretti verso il centro cittadino, da una voce femminile sui treni che invece si allontanano verso le periferie. Sulla linea circolare gli annunci con voce maschile sono fatti sui treni che percorrono la linea in senso orario e con voce femminile per i treni che viaggiano in senso antiorario.

La maggior parte dei binari e delle stazioni è nel sottosuolo, benché le linee 1, 2 e 4 attraversino la Moscova viaggiando su ponti. Su un ponte, la linea 1 attraversa anche il fiume Jauza. Un’eccezione è costituita dalla linea Filëvskaja, che percorre un lungo tratto in superficie tra le stazioni Kievskaja e Molodëžnaja comprendendo 7 altre stazioni.

Architettura

Mosca possiede un patrimonio architettonico di rilevanza mondiale. La città è nota soprattutto per la Cattedrale di San Basilio, con le sue eleganti cupole a cipolla, così come la Cattedrale di Cristo Salvatore e le Sette Sorelle. Il primo Cremlino fu costruito a metà del XII secolo.

La struttura medioevale di Mosca era concepita con mura concentriche e strade radiali che si intersecano. Questo layout, così come i fiumi di Mosca, hanno contribuito a plasmare lo sviluppo della città nei secoli successivi.

Il Cremlino è stata ricostruito nel XV secolo. Le sue torri e alcune delle sue chiese sono state costruite da architetti italiani, prestando alla città un po’ di aura del rinascimento. Dalla fine del XV secolo, la città fu abbellita da un numero crescente di strutture in muratura come monasteri, palazzi, mura, torri e chiese.

L’aspetto della città non cambiò molto dal XVIII secolo. Le case erano costruite con tronchi di pino e abete rosso, con tetti a scandole intonacate con zolle o coperti da corteccia di betulla. La ricostruzione di Mosca nella seconda metà del XVIII secolo è stata resa necessaria non solo dagli incendi costanti, ma anche per le esigenze della nobiltà. Gran parte degli edifici cittadini in legno sono stati sostituiti da edifici in stile classico.

Per gran parte della sua storia architettonica, Mosca è stata dominata da chiese ortodosse. Tuttavia, l’aspetto generale della città è cambiato drasticamente durante il periodo sovietico, soprattutto a causa dello sforzo su larga scala di Iosif Stalin di “modernizzare” la città. I piani di Stalin inclusero una rete di ampi viali e strade, alcune delle quali con più di dieci corsie, che, pur semplificando notevolmente il movimento attraverso la città, sono state realizzate a spese di un gran numero di edifici e distretti storici. Tra le molte vittime delle demolizioni di Stalin era la torre Sukharev, un punto di riferimento cittadino di lunga tradizione, così come numerosi palazzi ed edifici commerciali che costeggiavano le strade principali. Il nuovo status della città come la capitale di una nazione totalitaria profondamente laica, portò alla demolizione di numerosi edifici religiosamente significativi particolarmente vulnerabili. Molte delle chiese della città, che nella maggior parte dei casi erano gli edifici più antichi e importanti della città, andarono distrutti; alcuni esempi notevoli sono la Cattedrale di Kazan e la Cattedrale di Cristo Salvatore. Negli anni 1990, entrambe sono stati ricostruite. Molte chiese più piccole, invece, sono andate perdute.

Mentre il periodo stalinista è stato caratterizzato dalla decurtazione della creatività e dell’innovazione architettonica, i precedenti anni post-rivoluzionari avevano visto una crescita di radicali nuovi edifici realizzati in città. Particolarmente degni di nota furono gli architetti costruttivisti della Vchutemas, realizzatori di importanti edifici come il Mausoleo di Lenin. Un altro importante architetto fu Vladimir Šukhov, famoso per la torre Šukhov, una delle tante torri iperboloidi progettate da Šukhov. Fu realizzata tra il 1919 e il 1922 come torre di trasmissione per una società televisiva russa. Šukhov lasciò un’eredità duratura per l’architettura costruttivista dei primi anni della Russia sovietica. Progettò spaziose gallerie di negozi, in particolare i grandi magazzini GUM sulla Piazza Rossa.

Forse il contributo più riconoscibile del periodo staliniano sono le cosiddette Sette Sorelle, che comprendono sette grattacieli enormi sparsi in tutta la città, posti a una distanza circa uguale dal Cremlino. Una caratteristica distintiva dello skyline di Mosca, la loro forma imponente sarebbe stata ispirata dal Manhattan Municipal Building a New York City, e il loro stile, con esterni intricati e una grande guglia centrale, è stato descritto come architettura gotica stalinista. Tutte le sette torri possono essere viste dalla maggior parte dei punti più alti della città; sono tra le costruzioni più alte del centro di Mosca, a parte la torre di Ostankino, che, quando è stato completata nel 1967, era la più alta struttura autoportante del mondo e oggi rimane la settantaduesima, collocandosi tra edifici come il Burj Khalifa di Dubai, il Taipei 101 a Taiwan e la CN Tower di Toronto.

L’obiettivo sovietico di fornire alloggi per ogni famiglia e la rapida crescita della popolazione cittadina hanno portato alla costruzione di grandi blocchi abitativi monotoni. Questi possono spesso essere identificati per età, robustezza di costruzione o ‘stile’, a seconda della zona ed i materiali utilizzati. La maggior parte di esse risalgono al periodo post-Staliniano e gli stili spesso prendono il nome del leader di allora al potere (Brežnev, Khruščëv, ecc.). Solitamente si trovano in uno stato di cattiva manutenzione.

Anche se la città possiede ancora alcuni palazzi di cinque piani, costruiti nella prima metà del 1960, i recenti edifici con più appartamenti sono di solito alti almeno 9 piani e hanno ascensori. Si stima che Mosca abbia oltre il doppio degli ascensori di New York City e quattro volte di più di Chicago. Moslift, una delle principali società operanti negli ascensori della città, ha circa 1500 meccanici reperibili su chiamata, per liberare i residenti rimasti chiusi in essi.

Gli edifici di epoca stalinista, presenti soprattutto nella parte centrale della città, sono enormi e di solito ornati con motivi che richiamano al realismo socialista. Tuttavia, piccole chiese – quasi sempre Ortodosse- possono essere trovate in tutta la città e offrono scorci del suo passato. La vecchia via Arabat, una popolare strada turistica che un tempo era il cuore di una zona bohémien, conserva la maggior parte dei suoi edifici antecedenti al XX secolo. Molti edifici che hanno trovato posizione lungo le strade principali del centro città (dietro le facciate staliniste di via Tverskaya, per esempio) sono anch’essi esempi di architettura borghese tipiche dei tempi zaristi. Il palazzo Ostankino, Kuskovo, Uzkoe e altri grandi patrimoni, appena fuori Mosca originariamente appartenerono ai nobili di epoca zarista, e alcuni conventi e monasteri, sia all’interno che all’esterno della città, sono aperti ai moscoviti e turisti.

Vari tentativi sono stati fatti per ripristinare i molti esempi meglio conservati dell’architettura cittadina pre-sovietica. Queste strutture restaurate sono facilmente individuabili per i loro nuovi colori brillanti e dalle facciate immacolate. Molti di questi restauri sono stati criticati per la presunta mancanza di rispetto all’autenticità storica. Il facciatismo è ampiamente praticato.[13]

All’esterno delle case spesso si trovano targhe che informano i passanti che un personaggio noto un tempo viveva lì. Spesso, le placche sono dedicati alle celebrità sovietiche non note al di fuori della Russia. Vi sono anche molte “case museo” di famosi scrittori russi, compositori e artisti.

Lo skyline di Mosca si sta rapidamente modernizzando con diversi nuovi grattacieli in costruzione.

Negli ultimi anni, l’amministrazione comunale è stata ampiamente criticata per la pesante distruzione che ha colpito molti edifici storici. Si stima che un terzo del centro storico di Mosca è stato distrutto negli ultimi anni[14] per fare spazio ad appartamenti e hotel di lusso.[15] Altri edifici storici, tra cui l’hotel Moskva del 1930 e il magazzino Voentorg del 1913, sono stati rasi al suolo e ricostruiti nuovamente con l’inevitabile perdita del valore storico. Negli ultimi 12 anni più di 50 edifici con lo status di monumento furono abbattuti e molti di essi risalivano al XVII secolo.[16] Alcuni critici si chiedono anche se il denaro utilizzato per la ricostruzione degli edifici rasi al suolo non poteva essere utilizzato per la ristrutturazione delle strutture decadenti, tra cui molte opere dell’architetto Konstantin Melnikov[17] e la stazione della metropolitana Majakovskaja.

Parchi e monumenti

Vi sono 96 parchi e 18 giardini a Mosca, tra cui quattro giardini botanici. Vi sono anche 450 chilometri quadrati di zone verdi oltre a 100 chilometri quadrati di foreste.[18] Mosca è una città molto verde rispetto ad altre città di dimensioni analoghe dell’Europa occidentale e del Nord America. Vi sono in media di 27 metri quadrati di parchi per persona a Mosca rispetto ai 6 di Parigi, ai 7,5 di Londra e agli 8,6 di New York.

Il Gorkij Park (che prende il nome da Maksim Gor’kij), è stato fondato nel 1928. La parte principale (689 mila quadrati metri)[19] lungo il fiume Moscava contiene attrazioni per bambini (compresi una ruota panoramica, specchi d’acqua con barche e biciclette d’acqua), spazi per la danza, campi da tennis e altre strutture sportive. Confina con il Giardino Neskutčnyj (408 mila metri quadrati), il più antico parco di Mosca ed ex residenza imperiale, creato come risultato dell’integrazione di tre tenute nel XIX secolo. Il giardino ospita il Teatro Verde, uno dei più grandi anfiteatri aperti in Europa, in grado di contenere fino a 15 mila persone.

Diversi parchi comprendono una sezione conosciuta come “Parco della Cultura e riposo”, talvolta posti accanto ad una zona selvaggia (questo include parchi come Izmajlovskij, Fili e Sokolniki. Alcuni parchi sono designati come parchi forestali (Lesopark).

Izmajlovskij Park, creato nel 1931, è uno dei più grandi parchi urbani del mondo insieme a Richmond Park a Londra. La sua superficie di 15,34 chilometri quadrati è sei volte superiore a quella del Central Park a New York.[19]

Sokolniki Park, dal nome della caccia al falco che si teneva in passato, è uno dei più antichi parchi di Mosca e ha una superficie di 6 chilometri quadrati. Un cerchio centrale con una grande fontana è circondato da betulla, acero e olmi. Un labirinto composto di sentieri immersi nel verde si trova al di là dei laghetti del parco.

Il parco nazionale Losiny Ostrov, con una superficie totale di oltre 116 chilometri quadrati, confina con il parco Sokolniki ed è stato il primo parco nazionale della Russia. Appare abbastanza selvaggio ed è anche conosciuta come la “città taiga”. Qui possono essere visti degli alci.

Cycin è il principale Orto Botanico di Accademia delle Scienze, fondato nel 1945, è il più grande d’Europa.[21] Esso copre il territorio di 3,61 chilometri quadrati e preserva una esibizione dal vivo di oltre 20 mila diverse specie di piante provenienti da diverse parti del mondo, nonché un laboratorio per la ricerca scientifica. Esso contiene anche un roseto con 20 mila cespugli, un dendrarium e un bosco di querce rosa, con l’età media degli alberi di oltre 100 anni. Vi è anche una serra che occupa più di 5000 metri quadrati di superficie.

Il Centro espositivo di tutte le Russie (Всероссийский выставочный центр), anche se ufficialmente nominato “fiera permanente”, è in realtà uno degli esempi più importanti di architettura monumentale di epoca stanliniana. Tra le grandi aree del parco ricreativo vi sono decine di padiglioni elaborati, ciascuno dei quali rappresenta sia un settore dell’industria sovietica e della scienza o di una delle repubbliche dell’URSS. Anche se, nel corso del 1990, è stato, e per qualche parte lo è ancora, impropriamente usato come un gigantesco centro commerciale (la maggior parte dei padiglioni sono affittati alle piccole imprese), esso conserva ancora la maggior parte dei suoi monumenti architettonici, tra cui due fontane monumentali (Fiore di Pietra e amicizia delle nazioni) ed una panoramica a 360 gradi.

Il parco Lilac, fondato nel 1958, è noto per la sua esposizione permanente di sculture e un grande roseto.

Mosca è sempre stata una destinazione popolare per i turisti. Alcune delle più famose attrazioni includono la città, patrimonio mondiale dell’UNESCO, il Cremlino di Mosca e la Piazza Rossa che è stato costruito tra il XIV e XVII secolo. La chiesa dell’Ascensione presso Kolomenskoe, risalente al 1532, è anch’essa un patrimonio mondiale dell’UNESCO e un’altra attrazione molto popolare.

Vicino alla nuova Galleria Tret’jakov vi è un giardino di sculture, Museon, spesso chiamato “il cimitero dei monumenti caduti” che espone le statue dell’ex Unione Sovietica rimosse dal loro posto dopo lo scioglimento.

Altre attrazioni popolari includono lo Zoo di Mosca, un giardino zoologico in due sezioni collegate da un ponte, con quasi un migliaio di specie e più di 6.500 esemplari. Ogni anno, lo zoo attira più di 1,2 milioni di visitatori.

Molti dei parchi di Mosca e giardini sono ambienti naturali protetti.

Panoramica

Uno dei musei d’arte più importanti di Mosca è la Galleria Tret’jakov, fondata da Pavel Michajlovič Tret’jakov, un ricco mecenate delle arti che ha donato la sua grande collezione privata alla città. La Galleria Tret’jakov è divisa in due edifici. La galleria Tret’jakov antica, che è la galleria originale e si trova sulla riva sud del fiume Moscava, ed espone lavori della classica tradizione russa. Qui possono essere ammirate le opere di pittori pre-rivoluzionari famosi, come Il’ja Efimovič Repin, nonché la opere dei primi pittori delle icone russe. I visitatori possono anche osservare i rari originali dell’iconografo Andrej Rublëv della prima metà del XV secolo.[48] La galleria di Tret’jakov nuova, realizzata in epoca sovietica, contiene principalmente opere di artisti sovietici, così come di alcuni dipinti contemporanei, ma vi è una certa sovrapposizione con l’antica Galleria Tret’jakov per quanto riguarda l’arte degli inizi del XX secolo. La nuova galleria comprende una piccola ricostruzione del celebre monumento di Vladimir Evgrafovič Tatlin alla Terza Internazionale e una miscela di altre opere d’avanguardia di artisti come Kazimir Severinovič Malevič e Vasilij Vasil’evič Kandinskij. Opere caratteristiche del realismo socialista si possono trovare all’interno dei padiglioni della nuova Galleria Tretyakov.

Un altro museo d’arte della città di Mosca è il Museo Puškin delle belle arti, fondato tra gli altri dal padre di Marina Ivanovna Cvetaeva. Il Museo Pushkin è simile al British Museum di Londra in quanto i suoi saloni rappresentano una sezione trasversale di opere sulla civiltà del mondo, con molte copie di sculture antiche. Tuttavia, ospita anche dipinti famosi di ogni epoca occidentale; opere di Claude Monet, Paul Cézanne, e Pablo Picasso sono presenti nella collezione del museo.

Il Museo statale di storia della Russia (Государственный Исторический музей) è un museo di storia russa situato tra la Piazza Rossa e Piazza del Maneggio. La sua collezione va dalle reliquie di tribù preistoriche che abitavano la Russia, a opere d’arte inestimabili acquisite dai membri della dinastia Romanov. Il numero totale di oggetti che qui si trovano raggiunge i diversi milioni. Il Museo Politecnico[49], fondato nel 1872 è il più grande museo tecnico della nazione, offre una vasta gamma di invenzioni storiche e conquiste tecnologiche, tra cui automi umanoidi dal XVIII secolo e il primo computer sovietico. La sua collezione contiene più di 160.000 articoli.

Mosca è anche il cuore dello spettacolo russo, tra cui il balletto e il cinema. Vi sono 93 teatri, 132 cinema e 24 sale da concerto a Mosca. Tra i molti teatri di Mosca e di balletto vi è il Teatro Bol’šoj, il teatro Vachtangov e il Teatro d’Arte di Mosca. I repertori in una tipica stagione di Mosca sono numerosi e moderne interpretazioni di opere classiche, sia operistiche o teatrali.

La Casa Internazionale di Musica inaugurata nel 2003 è conosciuto per i suoi spettacoli di musica classica. Essa possiede anche il più grande organo della Russia.

Vi sono anche due grandi circhi di Mosca: Il Circo Statale di Mosca e il Circo sul Tsvetnoy Boulevard.

Il Museo dei cosmonauti posto sotto il Monumento ai conquistatori dello spazio che si trova alla fine del Viale dei Cosmonauti è il luogo della memoria per il programma spaziale sovietico.

La filmografia sovietica sono parte integrante della storia del cinema russo e del cinema russo d’avanguardia e lo studio cinematografico Mosfil’m è stato il luogo di produzione di molti film classici.[53] Tuttavia, nonostante la continua presenza e la grande reputazione internazionale dei cineasti russi, lo studio oggi è molto meno prolifico di un tempo. Film rari e storici possono essere visti nel cinema Salut, dove i film della collezione dal Museo del Cinema[54] vengono mostrati regolarmente.

Il Museo di Architettura statale Ščusev, che si trova non lontano dal Cremlino, è il museo nazionale di architettura russa e prende il nome dell’architetto Aleksej Viktorovič Ščusev.

Tra gli altri musei cittadini che si possono menzionare l’Arsenale del Cremlino, il Museo Bulgakov, il Museo centrale della Federazione Russa delle aeronautiche militarie il Museo di arte multimediale.

Vita notturna

La città è ricca di diversi tipi di locali, ristoranti e bar. Il centro della città di Mosca e Rublevka (la zona più costosa della città) possiedono una vasta scelta di strutture di lusso. La via Tverskaya è una delle strade più trafficate dello shopping.

L’adiacente Tretyakovsky Proyezd, posta a sud di via Tverskaya, ospita boutique di lusso come Bulgari, Tiffany & Co., Armani, Prada e Bentley.[55] La vita notturna a Mosca è cresciuta dalla fine dell’era sovietica oggi la città vanta alcune tra le più grandi discoteche del mondo.


 

Tutto quello che c’è da sapere sulle ferrovie dell’ex Unione Sovietica tra Russia, Ucraina e Bielorussia

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Che abbia un debole per i paesi dell’ex Unione Sovietica non è stato mai un segreto ma durante i miei articoli non vi ho parlato molto delle loro ferrovie! Durante i miei viaggi ho visitato tutte le nazioni indipendenti dopo la caduta dell’Unione Sovietica ad eccezione dell’Azerbaijan, Uzbekistan, Turkmenistan e Tagikistan e in quasi tutti questi posti ho viaggiato almeno con una volta un treno locale.
Per questo motivo in questo articolo vi voglio parlare in modo generale di queste ferrovie, magari prendendo come esempio quelle più efficienti e/o relativamente più vicine a noi: ovvero Russia, Ucraina, Bielorussia (ci rivedremo tra qualche settimana quando mi soffermerò su ogni singola nazione).

Se avete intenzione di viaggiare nella terra degli zar, dovete sapere che il modo più semplice per spostarsi da una città all’altra in linea di massima è proprio il treno e dalla mia esperienza personale posso affermare che i treni sono buoni e non così fatiscenti come magari pensiate.
Durante questi anni ho avuto il modo di spostarmi tra le varie città quasi sempre con il treno, usando qualche accorgimento e un poco di lingua russa mi sono sempre trovato bene!


TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE

Quali sono le classi dei treni?

Vi ricordo che le carrozze si suddividono in 3 classi e non solo 2 come in Italia!! In genere i comfort standard sono: lenzuola pulite e sigillate, radio e luci per tutto lo scompartimento, luce personale sopra il letto, appendiabiti, box dove mettere i bagagli sotto i due letti bassi e sopra la porta, riscaldamento e aria condizionata (non sempre presente e non sempre funzionante).

Prima classe: Lyuks (Люкс) gli scompartimenti sono con soli 2 letti e tanti comfort aggiuntivi come tv, prese di corrente vicina e altro ancora.
Seconda classe: Kupe (Купе) gli scompartimenti sono con 4 letti, 2 sopra e 2 sotto ed è secondo me è il giusto rapporto qualità/prezzo.
Terza classe: Platskart (Плацкарт) è un pezzo della memoria sovietica rimasta ancora indelebile! Gli scompartimenti sono del tutto simili a quelli di seconda classe ma con l’unica differenza che non sono chiusi e quindi praticamente senza privacy visto che tutti vi possono vedere.

Su alcuni treni esiste anche un’ulteriore quarta classe Zahal’nyi (Загальний), dove ci sono solo posti a sedere che in genere è utilizzato per i tragitti a o senza la necessità di viaggiare di notte

Fatta questa lunga premessa ovviamente il prezzo tra le 3 classi cambia tantissimo: in base al proprie esigenze, ai vostri compagni d’avventura e al vostro budget si potrà scegliere quella più adeguata! Personalmente ho viaggiato da solo in prima classe prenotando un solo posto, ho viaggiato da solo  in seconda classe prenotando un singolo posto e ho anche viaggiato da solo prenotando da solo l’intero scompartimento da 4 posti per avere la massima tranquillità visto che in certe tratte non è prevista la prima classe.


Dove prenotare i treni?

Sul web troverete svariati siti che vi permetteranno di prenotare un biglietto delle ferrovie russe, ucraine o bielorusse ma quasi sempre i prezzi che troverete saranno sicuramente più alti rispetto a quelli reali ufficiali perchè questi portali applicano un ricarico di guadagno e in alcuni casi anche triplo o quadruplo. Fino a qualche anno fa l’unica cosa che poteva indurre il turista a prenotare su questi siti era il fattore lingua inglese perchè in passato i siti ufficiali erano solo in lingua locale e quindi scritti anche in cirillico ma da qualche anno anche loro si sono occidentalizzati e utilizzano la doppia lingua russa/inglese facilitando così le prenotazioni dall’occidente.
I siti di riferimento sono:

RZD (РЖД) – ferrovie russe – https://pass.rzd.ru/main-pass/public/en
Ukrzaliznycja (Укрзалізниця) –  ferrovie ucraine – https://booking.uz.gov.ua
Ferrovie Bielorusse – Беларуская чыгунка – http://www.rw.by/en/


Il biglietto acquistato online è valido per salire a bordo?biglietto lviv-odessa

Nel 90%-95% dei casi il biglietto acquistato online permette di salire a bordo senza la necessità di ritirare il biglietto cartaceo ma semplicemente mostrando il codice prenotazione al provodnìk o alla provodnitsa (addetto o addetta alla carrozza) che sparerà il vostro QR code per verificarne la validità.

Nei miei viaggi non ho avuto quasi mai problemi con il biglietto online tranne 2 volte dove ho dovuto ritirare il biglietto direttamente allo sportello ma in quei casi si trattava entrambi di 2 città di confine: una volta in Bielorussia da Brest a Minsk e un’altra volta in Ucraina da Užhorod a Lviv


Si riesce a dormire senza problemi?

A seconda della vostra classe di appartenenza guadagnerete una percentuale più alta o più bassa di dormire: ogni cuccetta ha un materasso, lenzuola e cuscino ma i contesti sono totalmente diversi!
In prima classe si è soltanto con un’altra persona e teoricamente chi spende di più e sceglie la classe più alta è per riposare senza grossi problemi (se siete fortunati magari viaggerete addirittura da soli).
La seconda classe è il giusto mix qualità/prezzo e quindi tutti i posti sono quasi sempre tutti pieni e sarete in compagnia di altre 3 persone. Se vi troverete con famiglie locali sarete in una botte di ferro: sono molto diligenti e rispettosi, si mettono a dormire presto e non fanno baccano durante la notte … ma….se vi trovate con un gruppo di amici con bottiglie al seguito potreste avere qualche problemino in più 🙂
La terza classe invece è tutto un’incognita: preparatevi a stare tra uomini, donne, bambini, caldo insopportabile, freddo impensabile ma soprattutto a convivere tutto il viaggio con un odore inconfondibile di un mix tra cibo, bevande e pulizia non proprio adeguata di qualche soggetto che viaggerà con voi! La platskart è tanto economica ma anche tanto pazzesca e una volta nella vita vi consiglio di farla.


Sicurezza sui treni

Su ogni treno c’è almeno un poliziotto che quasi sicuramente parlerà solo russo ma quando c’è da farsi capire ci si fa capire. Su ogni vagone c’è un provodnìk o una provodnitsa: i conduttori del vagone che stanno sempre svegli e per qualunque problema andate da lui/lei.
Riguardo ai furti state tranquilli che siete tutti sulla stessa barca (anzi, sullo stesso treno): un ladro non ha modo di scappare facilmente visto che le fermate non sono molto frequenti e i treni in genere percorrono lunghe tratte senza fermarsi.
Inoltre per salire sul treno il provodnik fa scendere una scaletta solo dopo aver verificato che il passeggero abbia un biglietto valido e quindi è semplicemente impossibile che di notte nel vagone entri gente a caso.

Un capitolo a parte è per la terza classe platskart dove dopo poche ora si crea un grande patto di fiducia tra le tantissime persone e si inizia a condividere la propria quotidianità con enorme naturalezza: dal vecchietto che si impietosisce vedendo i tuoi pasti scadenti e ti offre i formaggi, alla vecchietta che ti racconta storie incredibili di cui tu capisci solo una parola su cinquanta, ai bambini che giocano a un due tre stella correndo per il corridoio … e così via … e vi sembrerà assurdo ma difficilmente succede qualche furto.


Cosa mangiare sui treni

Sul treno l’unica cosa che non potrà mancare è l’acqua bollente a volontà per farvi il classico tè! Se dovete fare un piccolo tragitto allora no problem altrimenti vi consiglio di farvi una bella spesa prima di partire oppure tra una sosta e l’altra scendete un attimo dal treno per fare un poco di spesa nei minimarket delle varie stazioni o ancora meglio nelle babushke (nonnine) che passano per vendere il proprio cibo fatto in casa che io adoro.

Certe volte a seconda della tratte e dei treni più o meno nuovi è presente anche un vagone ristorante dove potersi sedere a ordinare qualcosa oppure magari nei treni a lunga percorrenza e a seconda della classe ho avuto anche servito dell’acqua in bottiglia con del cibo confezionato per fare uno spuntino o la colazione.


 Consigli e informazioni da ricordare

Numero del treno: più alto è il numero, più il treno è lento e vecchio.
Numero cuccetta: i numeri pari identificano le cuccette superiori, i numeri dispari quelle inferiori.
Posizione cuccetta: meglio evitare quelle dal numero 1 al numero 4 perché vicine all’assistente di carrozza e al samovar (un contenitore metallico tradizionalmente usato per scaldare l’acqua)  quindi ci sarà un viavai continuo) e la stessa cosa vale dalla 33 alla 36 perchè vicine alla toilette.
Orari in Russia: gli orari dei treni indicati sui biglietti, gli orari in stazione e gli orari sui treni fa sempre riferimento all’orario di Mosca a prescindere del fuso orario ma questo vale solo se viaggiate in Russia e non negli altre nazioni.
Tempi di sosta: nel corridoio di ogni carrozza c’è l’elenco delle fermate con l’indicazione degli orari di arrivo e ripartenza: in alcune stazioni i treni si fermano solo per un paio di minuti e in questo caso non potrete scendere per prendere una bocca d’aria e comprare qualcosa.
Tempi di chiusura delle toilette: i bagni vengono chiusi per un tot di minuti prima di arrivare nelle stazioni principali e riaperti solo dopo un tot di minuti: i tempi sono indicati sulla porta della toilette (con le stazioni più grandi possono venir chiuse anche 30-40 minuti prima e riaperte solo dopo 30-40 minuti).

Settembre 2016: alla ricerca dell’unione sovietica perduta: Russia, Kyrgyzstan e Kazakistan. – Сентябрь / октябрь 2016 – В поисках бывшего Советского Союза между Россией, Казахстаном и Кыргызстаном

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Sarà un’altra pazza avventura solitaria in perfetto stile #iviaggidispeedy verso posti inesplorati dove il turismo non la fa proprio da padrona!! Un tour a partire dal 16 settembre 2016 che mi porterà fino ai primi di ottobre alla scoperta dell’unione sovietica perduta tra Russia, Kyrgyzstan, Kazakistan, sfiorando anche Spagna e Ucraina.

Siamo in piena primavera e molti stanno pensando o programmando dove andare in estate: Ibiza, Santorini, Malta, Barcellona, Corfù o altre città/isole dell’Europa che nel periodo estivo sono popolate da migliaia e migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Per la prima volta dopo tanti anni voglio fare un’estate alternativa! Da sempre ho trascorso 20/25 giorni in piena estate all’estero ma per questa estate 2016 voglio cambiare programma e godermi un pò la mia splendida Sicilia facendomi vari weekend tra le isolette di Favignana, Vulcano, Lampedusa per poi girare in Sicilia tra San Vito Lo Capo, Torre Salsa, Cefalù e tanto altro ancora… e poi … e poi … finalmente settembre.

Russia: Per me sarà la terza volta in questa nazione fantastica! Proprio per questo motivo (in attesa del prossimo viaggio che sarà la transiberiana) non mi dilungherò molto da queste parti e andrò fare il classico itinerario di una settimana circa tra San Pietroburgo e Mosca alla riscoperta delle due città simbolo della millenaria storia russa. Tutte le bellezze di Mosca dalle mille cupole dorate e dalle strabilianti fermate metropolitane a San Pietroburgo sede dal museo più bello del mondo e città sull’acqua dai cento ponti.

Kyrgyzstan: La sua capitale è Bishkek (chiamata Frunze durante il periodo sovietico, dal nome di un generale dell’Armata rossa). La domanda che a prima botta mi fanno tutti è: “In Kyrgy…cosa? Dove vai!?!?!??! Ma che ci vai a fare da quelle parti?” Quando tutti si preparano per organizzarsi per il primo maggio o ancora meglio per le vacanze estive tra sole, mare e relax … come faccio a spiegare alla gente perchè vado in vacanza alla scoperta in uno dei tanti “…stan” nati dopo la caduta dell’Unione Sovietica e in molti casi le persone con cui dialogo non hanno neanche idea dove sia geograficamente? Da queste parti la gente parla come unica lingua un russo quasi incomprensibile mangiandosi molte lettere, l’inglese è poco conosciuto e il turismo italiano è praticamente quasi pari a zero.
Ci vado perchè in Kirghisia (questo è il nome italianizzato) posso fare e vedere cose che non ho mai fatto prima. Oltre al giro di rito tra le vie della sua capitale tra monumenti, chiese cristiane, ortodosse e moschee mi alletta tanto anche la parte naturalistica e spettacolare di questa zona: posso fare trekking a quote così alte da mancarmi il fiato mentre di fronte a me si stagliano vette di 7000 metri come il Khan Tengri, posso dormire nelle yurte (le tende dei nomadi) sulle rive di un lago Son Kul a 3.000 metri di altitudine mentre cavalli selvatici brucano l’erba liberi da qualsiasi padrone, posso vedere i cacciatori con le aquile togliere il cappuccio ai loro rapaci per poi lanciarli all’inseguimento di volpi e conigli destinati a fare una brutta fine, posso andare a vedere il più grande lago del Kyrgyzstan e il secondo lago salato del mondo il lago Issik Kul” “il lago caldo” che a differenza del lago Song Kul, questo anche d’inverno non congela e durante il periodo estivo è una nota locali balneare … e tanto tanto altro. Penso che possa bastare per andare a visitare il Kyrgyzstan..no? 🙂

kazakistan_appKazakistan: Un’altra tappa del mio viaggio sarà il Kazakistan, altro stato che si dichiarò indipendente dall’Unione Sovietica precisamente il 16 dicembre 1991, aderendo alla Comunità Stati Indipendenti (CSI). Se non siete appassionati delle infinite steppe semi-aride e delle città industriali decadenti, il Kazakistan vi potrà apparire desolato e sconfortante. Se a volte vi sembra che il territorio sia stato vittima di centinaia di esplosioni nucleari, ricordate che, purtroppo, alcune parti di esso hanno realmente subito questa sorte, da quando alla fine degli anni ’40 gli scienziati russi cominciarono a usare il Kazakistan per le sperimentazioni nucleari. Eccellenti eccezioni a questa implacabile desolazione sono l’ex capitale e la nuova capitale rispettivamente Almaty e Astana dove farò tappa.
Almaty è una bellissima città cosmopolita e secondo me un’attrazione principale della città è proprio questo aspetto delle sue strade frequentate da persone di diverse culture e tradizioni, ciascuna con il proprio modo di vestire e i propri stili di vita. Si può vedere il forte contrasto tra la religione musulmana con la Moschea Centrale alla religione ortodossa con la cattedrale dell’Ascensione ma visitare Almaty vuol dire anche andare alle Terme di Arasan dove gli abitanti si concedono una pausa rilassante di un paio d’ore per sfuggire alla convulsa vita del centro cittadino.
Se invece volete fare una gitarella fuori Almaty personalmente andrò a fare 2 lunghe escursioni quasi al confine con la Cina: una al Charyn Canyon che dista circa 3 ore dalla città e si tratta di un canyon (per farvi un esempio come quello in Colorado negli USA) e da quello che ho visto sul web sembra veramente interessante e avventuroso…la seconda sempre vicino al Canyon è l’escursione presso l’Altyn Emel National Park dove è posibile ammirare anche qui tantissimi animali selvatici e le dune di sabbia
L’altra città che toccherò invece sarà Astana che nel 1997 diventò la nuova capitale del Kazakistan e oggi conta circa 850.000 abitanti. La città è il fiore all’occhiello del turismo in Kazakistan e possiede una bellissima architettura moderna caratterizzata da edifici davvero insoliti, come il Khan Shatyr, il Palazzo della Pace o l’aeroporto disegnato dal giapponese Kisho Kurokawa che è la degna introduzione a questa città futuristica, dove sono presenti le grandi firme dell’architettura del mondo globalizzato. Astana è il posto ideale per chi vuole trascorrere le vacanze in Kazakistan e se decidete di partire verso questa meta, può essere utile pianificare un itinerario per non perdere di vista le più belle attrazioni della città.
Fuori la capitale merita anche una visita il Korgalzhyn National Park a meno di 3 ore da Astana: è possibile trovare una moltitudine di specie di uccelli diversi e un mix di steppa vergine e laghi dove i lupi, marmotte, saiga della Russia e fenicotteri rosa possono vivere allo stado brado.
Infine avrò il piacere di essere accreditato alla Astana Arena come fotografo a bordo campo per la partita di calcio tra  FC Astana/Okzhetpes

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Hotel Jumbaktas/Отель Жумбактас **** - Astana (Kazakistan)


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9 Maggio – Giornata della Vittoria dell’Armata Rossa – 9 мая, День Победы

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ll 9 maggio si festeggia in Russia e in dodici delle quindici ex repubbliche dell’Unione Sovietica (tranne gli Stati Baltici), il “Giorno della Vittoria” (in russo: День Победы). E` una sorta di 25 aprile Italiano e si celebra la vittoria sulla Germania nella seconda guerra mondiale. Questa vittoria viene celebrata l`8 maggio in tutto il mondo ma in Russia la si celebra il 9 maggio (a causa delle differenze nei fusi orari tra Russia ed Europa, l`atto di capitolazione venne firmato a Mosca alle ore 0,43 orario del 9 maggio).


Per il 9 maggio ogni anno sono convolti più di 10mila soldati, duecento veicoli blindati e sistemi di armamento, oltre agli elicotteri e gli aerei da guerra che chiudono la parata con uno spettacolo in cielo. Per questa edizione Vladimir Putin, presente a Mosca in Piazza Rossa userà questo anniversario della vittoria contro i nazisti per parlare della nuova sfida che il mondo è chiamato a fronteggiare: il terrorismo internazionale.

Ecco il video integrale della manifestazione