Problemi alla dogana Moldava: sono un clandestino in Moldavia perchè non ho il timbro d’ingresso

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Ci siamo lasciati a Chișinău (Moldavia) …

Dopo tre giorni a Chisinau alle ore 21.00 finisce anche questa grande esperienza in Moldavia. Un piccolo paese prevalentemente di cultura rumena, da sempre diviso tra la vocazione europea e la preponderante presenza della Russia dalla quale si è dichiarata indipendente. Camminando lungo la via principale non si può fare a meno di notare le centinaia di bancarelle colmi di prodotti tipici o fatti in casa, fiori o souvenir sovietici che le babushke (nonne in russo) vendono ai passanti o turisti ed è proprio qui che prendo gli ultimi ricordini da portare in italia e mi diriggo verso “Autogara du Sud” dove tra un pó prenderò il bus notturno che mi porterà alle prime luci del mattino in una delle più belle città della Romania: una città piena di misteri che hanno evocato grandi film del passato che prende il nome di Brașov.

Finalmente prendo questo bus e non ho neanche il tempo di uscire fuori Chisinau che mi addormento come un ghiro!! Dopo qualche oretta inizia un pò di movimento sul bus e mi rendo conto che sono già in prossimità dei controlli in uscita alla dogana Moldava. Ho soltanto il tempo di svegliarmi un poco che mi ritrovo a bordo la polizia di frontiera Moldava per i controlli di routine e non mi resta altro che consegnare il passaporto e aspettare la restituzione. Trascorrono circa 20 minuti e ritornano a bordo i militari che consegna all’intero bus tutti i passaporti … tranne il mio!!!! Qualche istante dopo sento urlare da un poliziotto il mio cognome, mi invita a seguirlo alla stazione di frontiera.

chisinau_moldavia_2015_www.giuseppespitaleri.com_133Arrivato all’interno della stazione inizia l’interrogatorio e capisco subito che le cose non filano per il verso giusto: sul mio passaporto non figura il timbro di ingresso in Moldavia e quindi per le autorità locali sono un perfetto clandestino e oltre alla sanzione rischio anche “qualche giorno” di carcere!! Per usare un francesismo … SONO NELLA MERDA!!

Spiego ai poliziotti che sono entrato in Moldavia dalla frontiera Ucraina lungo la strada che collega Odessa (Ucraina) a Tiraspol (Transnistria/Moldavia), documentato sul mio passaporto dal timbro di uscita dall’Ucraina!! Ma a questo punto gli animi di riscaldano e capisco che sono entrato in un bel labirinto da cui uscire non è proprio così facile.
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  • In sintesi: il timbro di ingresso in Moldavia dovrebbe essere messo dalla polizia della Transnistria all’ingresso nella loro fantomatica nazione ma loro NON si reputano Moldavia e quindi non applicano nessun timbro Moldavo!!! Utilizzano soltanto una carta di migrazione interna della Transnistria complementare al passaporto che viene compilata e timbrata all’ingresso e restituita in uscita.
  • Di conseguenza il timbro di ingresso in Moldavia dovrebbe essere messo dalla polizia Moldava subito dopo l’uscita dal fantomatico stato della Transnistria … ma … per la Moldavia la Transnistria è già Moldavia e quindi non applicano nessun timbro.

Ma Indagando …indagando … scopro che a norma di legge chiunque entra in territorio Moldavo dalla Transnistria deve denunciare la sua presenza entro e non oltre i 72 ore alla prima stazione di polizia Moldava (ovviamente non in Transnistria) che provvederà ad applicare il timbro di ingresso Moldavo!! A questo punto capisco proprio di non avere scampo!!!

Inizio con la mia opera di convincimento per far valere il mio buon senso ma con pochi risultati … quindi … ormai con le spalle al muro non mi resta altro che giocarmi l’ultima carta: faccio capire ai militari che sono disposto a “pagare una multa” e dopo vari discorsi che non vi sto a dire pattuiamo una cifra di 100 € ! Non avendo con me denaro contante ritorno sul bus per prendere la somma pattuita dalla mia borsa reflex e mi rendo conto di avere soltanto una carta da 10€ e una carta da 200€ … e ora che faccio? Dare 200€ significa non ricevere più la rimanenza!! Tanto per facilitare tutto e con tanta incoscienza, decido di cambiare tattica: prendo con me solo 10€, mi dirigo verso la stazione di polizia e metto il mio smartphone in registrazione audio con salvataggio del file sia sul dispositivo che online.

Rientrando in ufficio tiro fuori i miei 10€ e gli faccio capire che non possiedo altro denaro contante e quindi non posso soddisfare la loro richiesta di 100€! La risposta dei militari con tono sarcastico è secca e decisa “No problem, you are an illegal man!!”. A questo punto esce in me tutta la mia pazzia e incoscienza ed esclamo in inglese “Ok, se io sono un clandestino in Moldavia e la multa è veramente 100€ sono disposto a pagarla ma prima voglio chiamare l’Ambasciata Italiana per accertarmi che è tutto vero oppure qualcuno di noi si sbaglia” …. attimini di silenzio … lascio i 10€ sul tavolo accanto al mio passaporto e attendo una loro risposta che arriva qualche istante dopo con la frase “Ritorni sul bus e vediamo cosa possiamo fare!!” … 5 minuti dopo ho riavuto il mio bel passaporto con il timbro di uscita dalla Moldavia 🙂 Anche per questa volta l’ho scampata: sono nuovamente un cittadino libero!!! Il bus oltrepassa la dogana, qualche chilometro dopo anche la quella rumena con i relativi controlli e mi diriggo spedito verso verso la Transilvania e precisamente a Brașov.


 

IL VIAGGIO CONTINUA … NEL PROSSIMO ARTICOLO (DA PUBBLICARE)

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Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Chișinău o Кишинёв (Moldavia-Moldova) – Cosa vedere, storia, foto e video.

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Ci siamo lasciati a Tiraspol (Transnistria) …

La mia avventura in questa striscia di terra chiamata Transnistria giunge al termine! Mi dirigo alla stazione ferroviaria e alle 19.20 prendo il mio bel treno per Chisinau! Mi lascio alle spalle falce e martello, statue di Lenin e cimeli comunisti e tra circa due ore e mezza sarò già in una nuova realtà immerso nella capitale moldava.

 

 

Chișinău/Кишинёв (Moldavia/Moldova) – Foto e Video

 

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Clicca qui per visualizzare il book fotografico completo di Chisinau (Moldavia)

 

Sono già sul treno da Tiraspol a Chișinău e mi ritrovo in un contesto molto vintage! Non ci sono poltrone, non ci sono sedili ma in compenso ci sono delle bellissime panchine e dei tavolini in legno molto anni settanta/ottanta.
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Come da tabella di marcia il viaggio dovrebbe durare circa 2 ore ma capisco fin da subito che siamo lontani anni luce da questa tempistica visto che dopo un 30/40 minuti arrivo finalmente alla fantomatica dogana Transnistriana e i tempi di attesa di protraggono un poco! Sale sul treno la polizia per i controlli di routine in uscita dal sedicente stato e riconsegno agli stessi la carta di migrazione che ho compilato precedentemente all’ingresso del Paese.
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Questa volta stranamente tutto scorre liscio, il treno riparte e dopo qualche km ci rifermiamo di nuovo per i controlli di ingresso alla dogana Moldava. Qui perdiamo un altro pò di tempo per alcuni problemi di visto/passaporto con alcuni passeggeri e finalmente dopo altri 30 miunti si riparte in teoria con destinazione Chișinău senza più grosse fermate….ma…ho detto in teoria…infatti a metà strada stranamente il treno fa una lunga sosta di 80/90 minuti in un piccolo villaggio dove non c’è neanche un bancomat o cambio dove prelevare la moneta locale e sgranocchiare qualcosa! Che fortuna!! Non mi resta altro che attendere e guardare gli altri passeggeri mentre mangiano e bevono!! 🙂 Il tempo sembra non trascorrere mai e minuto dopo minuto finalmente il treno riparte e arrivo finalmente a destinazione nella capitale Chișinău!


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Chișinău (in russo: Кишинёв, traslitterato: Kišinëv) è la più grande città del paese anche dal punto di vista amministrativo, politico, culturale ed economico. la città era conosciuta precedentemente con il suo nome in russo: Кишинёв (Kišinëv o Kišinjov). La traslitterazione italiana deriva invece dalla normalizzazione dei segni diacritici presenti nel nome scritto in alfabeto latino.

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Chișinău è situata al centro della Moldavia sorge sul fiume Bic, ed è costruita su sette colline e copre un’area di 120 kmq. Si tratta di una bellezza naturale in quanto la città ha 23 laghi, la maggior parte dei quali si trova in numerosi parchi della città. La città è spesso definita come la White City, dato che molti dei vecchi edifici sono in pietra calcarea bianca locale. Ci sono diversi siti di interesse storico e culturali mentre i rigogliosi paesaggi verdi e una popolazione generosa ed ospitale che contribuiscono a rendere Chisinau il luogo ideale da visitare.

La maggior parte degli eventi organizzati ogni anno in Moldavia riguardano principalmente le festività religiose e quelle ufficiali dello stato. Il 9 maggio si festeggia il giorno della vittoria (2a guerra mondiale) ed il 27 agosto il giorno nazionale. Importante anche il 31 agosto la giornata nazionale della lingua.


Chișinău/Кишинёв (Moldavia/Moldova) – Cosa vedere

 

Come molte città capitale Chisinau è il trampolino di lancio per esplorare il resto del paese e soprattutto fare escursioni nella famosa cantina di Cricova. Durante la seconda guerra mondiale Chișinău venne quasi interamente rasa al suolo dai bombardamenti e dai combattimenti. Nel dopoguerra la città venne ricostruita secondo il progetto dell’architetto Aleksej Viktorovič Ščusev. La popolazione crebbe in maniera rapida e l’amministrazione sovietica iniziò ad edificare numerosi edifici pubblici e privati in stile stalinista. Negli anni sessanta vennero costruiti numerosi blocchi di abitazioni popolari che ancora oggi dominano le periferie di Chișinău. Nel 1977 venne danneggiata da un violento terremoto.

Nel 1991 Chișinău è capitale della Repubblica Moldava indipendente dall’URSS.

A Chisinau i luoghi di interesse turistico non sono numerosi e poiché non esistono mete da vedere “obbligatoriamente”, la capitale moldava rappresenta più che altro una città da girare e da scoprire passeggiandovi a piedi. Purtroppo del suo antico centro rimane ben poco a causa dei bombardamenti, tuttavia la città offre al turista un ventaglio di possibilità tra le quali risaltano alcuni bei musei ed incantevoli parchi.

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Il punto migliore per cominciare la visita è comunque la zona centrale, dove i più famosi parchi di Chisinau si fronteggiano formando due diamanti nel cuore della città. In quest’area sono da vedere la Porta Sacra, risalente al 1841 è nota anche come l’Arco di Trionfo di Chisinau e il Parcul Chisinau (Kishinev).

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Triumphal Arch

Alle spalle è possibile visitare il  “Parco della Cattedrale”, dominato dalla principale Cattedrale Ortodossa della capitale (Cattedrale della Natività di Cristo), con la sua deliziosa torre campanaria del 1836.

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Catedrala Nasterea Domnului

A pochi metri di distanza è possibile ammirare il mercato dei fiori, aperto 24 ore su 24 sul lato nord-occidentale del parco e il Palazzo del Governo: il colossale edificio posto di fronte alla Porta Sacra.
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Nella parte nord-orientale del parco è situato il grande Cinema Patria, costruito dai prigionieri di guerra tedeschi nel 1947 ed ancora in attività. Particolare e variopinto, il mercato centrale rappresenta una valida alternativa per trascorrere un pomeriggio diverso. Il vociare, le sfrenate contrattazioni, la quantità di gente che percorre la vasta area lungo Str Mitropolit Varlaam ricordano vagamente l’atmosfera del bazar di Istanbul.
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Tra i musei principali ricordiamo: il Museo Nazionale di Storia, il capostipite di tutti i musei della città, dove sono conservati manufatti archeologici provenienti da Orheiul Vechi; il Muzeul de Arte Plastice, che ospita un’interessante collezione di arte europea contemporanea, arte popolare, icone e chincaglieria medievale; il Museo di Archeologia ed Etnografia, dove ammirare ricostruzioni di case tradizionali delle varie regioni della Moldavia ed una pittoresca esposizione di stuoie, tappeti e arazzi tradizionali tessuti a mano; il Museo di Storia di Chisinau, che ripercorre la storia della città dall’epoca della sua fondazione con reperti archeologici e fotografie; ed il Museo Puskin, situato all’interno di un cottage dove il poeta russo Alexander Puskin trascorse tre anni di esilio dal 1820 al 1823.

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Complexul Memorial “Eternitate”

Una cosa da non perdere è sicuramente il parco memoriale delle seconda guerra mondiale (Complexul Memorial  “Eternitate”).
E’ il più grande monumento ai caduti nella capitale della Moldova è stata aperto il 9 maggio 1975. Il monumento centrale è composto da cinque fucili stilizzati: uno in rappresentanza di ogni anno 1941-1945 che formano una piramide di 25 metri di altezza. Una fiamma eterna brucia nel centro del monumento e una guardia d’onore di due soldati a guardia.

Complexul Memorial "Eternitate"

Complexul Memorial “Eternitate”

Lungo un lato del parco è una serie di sculture in bassorilievo in pietra rossa che rappresenta l’andamento della guerra. Di fronte a questi è una serie di lastre di marmo con i nomi dei soldati moldavi caduti in guerra (alcuni che sono stati insigniti del titolo di Eroe dell’Unione Sovietica). Il complesso è composto anche da un cimitero che comprende una serie di tombe militari.L’intera struttura ha subito importanti lavori di restauro nell’estate del 2006 ed è stato riaperto il 24 agosto in onore del  62° anniversario della liberazione della città nel 1944.

Cimitero all'interno Complexul Memorial "Eternitate"

Cimitero all’interno Complexul Memorial “Eternitate”


Un’altra attrazione importante è sicuramente il convento ortodosso di San Teodoro è davvero una meta da non perdere nella visita di Chisinau. E’ formato da tre edifici caratterizzati da vistose cupole dorate che si ammirano da lontano.

Il convento ortodosso di San Teodoro

Il convento ortodosso di San Teodoro

All’interno la chiesa è riccamente decorata con altare e lampadario dorato, con affreschi, marmo e legno intarsiato veramnte molto molto belli.

L'interno del convento ortodosso di San Teodoro

L’interno del convento ortodosso di San Teodoro

E’ collocato vicino al più grande centro commerciale della città, il Mall Dova, e alla fine della str. 31 agosto 1989; pertanto se vorrete arrivarci a piedi dal centro, seguendo la suddetta strada ci arriverete in circa 15 minuti.

Una caratteristica che spesso stupisce i turisti in visita a Chisinau è la movimentata vita notturna della capitale della Moldavia, animata fino all’alba da numerosi locali pieni di gente. Anche nei semplici ristoranti e pizzerie la musica domina sovrana, e tale è il successo di gente che In alcune discoteche ed in certi club bisogna essere preparati a passare attraverso i metal detector ed a sopportare l’esibizionismo macho dei buttafuori, anche se l’atmosfera del locale ripaga spesso le sopportazioni iniziali. Tra i locali più in auge segnalamo il Drive che si trova in Calea Orheiului, e la discoteca Famous in Strada Bucuriei. Le notti spumeggianti di Chisinau sono diventate un mito fra gli occidentali, che purtroppo vengono qui a “caccia” soprattutto di ragazze e donne, per tentare una conquista facile.
Per evitare i locali pretenziosi e divertirsi in un ambiente studentesco, si può fare visita al circolo culturale universitario, aperto ogni venerdì e sabato a partire dalle 20. Un’esperienza da provare è trascorrere una serata al Teatro d’Opera e Balletto, situato in B-dul Stefan cel Mare, il cui programma è particolarmente ricco e variegato.


 

Dopo tre giorni a Chisinau alle ore 21.00 finisce anche questa grande esperienza in Moldavia. Un piccolo paese prevalentemente di cultura rumena, da sempre diviso tra la vocazione europea e la preponderante presenza della Russia dalla quale si è dichiarata indipendente. Camminando lungo la via principale non si può fare a meno di notare le centinaia di bancarelle colme di prodotti tipici o fatti in casa, fiori o souvenir sovietici che le babushke (nonne in russo) vendono ai passanti o turisti ed è proprio qui che prendo gli ultimi ricordini da portare in italia e mi diriggo verso “Autogara du Sud” dove tra un pó prenderò il bus notturno che mi porterà alle prime luci del mattino in una delle più belle città della Romania: una città piena di misteri che hanno evocato grandi film del passato che prende il nome di Brașov.

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Un agosto 2015 atipico: tra baluardi comunisti e voglia di Unione Europea

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Un lunghissimo viaggio tra 6 nazioni riconosciute e uno stato fantasma.

Ieri sera sono ritornato a casa in tarda nottata molto molto stanco per il lungo viaggio ma felice per la mole di emozioni e posti fantastici che ho potuto vedere e vivere in prima persona. Luoghi tanto vicini ma tanto lontani a noi italiani che preferiamo trascorrere le nostre vacanze nelle solite mete turistiche a noi più familiari come Ibiza, Santorini, Parigi … escludendo a priori senza nemmeno conoscerne la storia molte città o stati che ho avuto la fortuna di vedere!
Nei prossimi giorni/settimane pubblicherò sicuramente un reportage foto/video di ogni città/nazione e butterò giù anche qualche riga.
Quello che vi posso dire a caldo è soltanto che è stata un’avventura pazzesca! In ogni città ho potuto ammirare sempre qualcosa di bello e diverso nello stesso tempo.

I Bagni Széchenyi di Budapest sono il più grande centro termale d’Europa costruzione del 1881 ma venne ultimata nel 1913 ed intitolata al conte István Széchenyi.

La Cattedrale di Cristo Salvatore è la chiesa principale ortodossa della Transcarpazia. Costruita nel 1990, alta 60 metri di altezza e cinque cupole, domina la piazza Cirillo e Metodio nella città di Uzhgorod.

La città vecchia di Lviv patrimonio dell’UNESCO, presenta una concentrazione di architetture e monumenti di grande valore attorno alla piazza Rynok (piazza del Mercato), di vari periodi e varie influenze culturali e stilistiche: russe, bizantine, armene, italiane, tedesche.

La Scalinata Potëmkin di Odessa vista dal vivo sembra molto più grande rispetto alla famosa scena della carrozzina del film di Ejzenstejn: la scalinata, infatti, ha una larghezza decrescente dei gradini salendo dal basso verso l’alto, cosa che determina l’illusione ottica di una profondità maggiore.

La Transnistria e Tiraspol vorrebbe essere l’ultimo baluardo dell’eredità comunista dell’Unione Sovietica. In realtà notando le catene di supermercati Sheriff, i distributori di benzina sempre di proprietà della Sheriff (la più grande e influente azienda transnistriana) e vedendosi attraversare la strada da un molte Lada ma nello stesso tempo anche da lussuole Porsche Cayenne si capisce che di comunismo e gli ideali di uguaglianza e condivisione ce ne sono ben pochi.

Camminando lungo la via principale di Chișinău non si può fare a meno di notare le centinaia di bancarelle colmi di prodotti tipici o fatti in casa, fiori o souvenir sovietici che le babushke (nonne in russo) vendono ai passanti o turisti.

Brasov è una città fantastica nonché la principale città della Transilvania per importanza culturale e commerciale e si trova quasi al centro della Romania.  La pittoresca cittadella medievale è circondata da mura alte 12 metri, lunghe 3 chilometri e con 7 bastioni, e qui si trovano la Chiesa Nera, la più grande chiesa gotica in Romania, la Strada Rope o Sforii, la via più stretta d’Europa che collega via Cerbului con via Poarta Schei, la Cattedrale di San Nicola e la bellissima Piazza del Municipio o Piata Sfatului, circondata da strutture barocche e case mercantili con al centro il vecchio cuore amministrativo della città oggi Museo di Storia.

Il Palazzo del Parlamento (Palatul Parlamentului) di Bucarest è un edificio di 12 piani, lungo 270 metri ed ampio 245 metri; 48 metri visibili sopra al suolo e 15 metri sotto la superficie. Non è facile trovare edifici più grandi del Palazzo del Parlamento di Bucarest visto che è secondo solo al Pentagono degli USA. Quando il dittatore rumeno Nicolae Ceauşescu ordinò la costruzione di questa sfarzosa struttura, un’ampia parte del centro storico di Bucarest dovette pagarne il prezzo. Un intero caseggiato, uno stadio, alcune chiese, conventi e sinagoghe furono eliminati per fare spazio.
Durante la costruzione, l’intera economia del paese confluì nel palazzo. Si utilizzarono esclusivamente materiali rumeni. Tutta la produzione di marmo in quel periodo era destinata al palazzo e le lapidi dei defunti dovevano essere costruite con altri materiali, come il legno. Oggi, il palazzo ospita il parlamento della Romania, che non basta però a riempirlo. Perciò, l’edificio svolge numerose altre funzioni, ad esempio, è spesso utilizzato come centro conferenze. L’ala ovest dell’edificio ospita il Museo Nazionale di Arte

Per la riusciata di questo bel tour si ringrazia #vueling con cui ho volato e #GoPro per le bellissime foto (ma anche video) grandangolari che ho potuto fare con la GoPro – HERO 4 Siver. #vueling #vuelingambassador #vuelingairlines #speedy83 #palermo #giuseppespitaleri #travelblogger #samsung #samsungs6 #romania #bucarest #hungary #transnistria #unesco #transilvania #ukraine #Lviv #Lviv #budapest #tiraspol #chisinau #barcelona #roma #moldova #bucharest #goproitalia #gopro #goproitalia #odessa

26 Agosto 2015

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