L’Isola Grande (detta Isola Lunga): uno spettacolo a Marsala (Trapani)

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L’Isola Grande di Marsala in provincia di Trapani, come dice la parola stessa è la più estesa delle 4 isole che formano lo Stagnone e viene chiamata dalla popolazione locale anche come Isola Lunga o Isola Longa a causa della sua forma allungata.


La laguna di Marsala comprende quattro isole: Santa Maria coperta da vegetazione, San Pantaleo, Schola un isolotto caratterizzato da casolari scoperchiati che gli conferiscono un’aria di suggestiva decadenza e infine come già anticipato l’isola Grande che personalmente reputo un posto molto affascinante e ogni anno visito e rivisito almeno una decina di volte.
L’Isola Grande è l’affioramento sabbioso più grande dello Stagnone e la sua formazione piuttosto recente ha dato origine alla laguna. In principio era formata da due isolotti rocciosi che si unirono formando la lunga isola dove oggi vi sono alcune saline in stato di abbandono, un boschetto e alcune spiagge di sabbia fine.

Alla fine dell'estate troverete questo spettacolo

Alla fine dell’estate troverete questo spettacolo

Il mare da queste parti si mantiene molto ma molto basso e la cosa che personalmente mi fa impazzire è percorrere quella lingua di mare che per lunghi tratti non supera l’altezza delle ginocchia che dalla spiaggia di San Teodoro porta direttamente all’Isola Lunga con una attraversata a piedi di circa 300/400 metri che fino a qualche decennio fa era transitato da carretti e cavalli che si immergevano in acqua per fare da spola tra l’isola e la terra ferma.


GIROVANGANDO PER L’ISOLA LUNGA


evidenziata la “strada a mare” che dalla spiaggia di San Teodoro collega l’Isola Lunga

Attraversando quella lingua di mare che separa a spiaggia di San Teodoro all’Isola Lunga, si arriva in un piccolo molo in legno che ormai è diventato l’ingresso principale per i turisti che visitano questa riserva naturale.
Lo scenario che vi ritroverete subito ai vostri occhi percorrendo qualche passo oggettivamente non è dei migliori: visitando l’area e percorrendo il sentiero principale si possono vedere senza problemi carte e cartaccie, cisterne e altro materiale accatastato, frigoriferi e copertoni, un edificio che assomiglia a una tonnara o una fabrica veramente fatiscente e pericolante ma con grande stupori si possono anche vedere alcuni mezzi abbandonati e arrugginiti come una pala meccanica, un camion e altro ancora.

La domanda sorge spontanea: “perchè amo questo posto?”
La risposta si avrà dopo circa 15/20 minuti di camminata a piedi lungo la strada principale quando sulla sinistra si inizia a scorgere una catasta di sale alta una quindicina di metri a forma piramidale con un pavimento circostante bianco luccicante dovuto alla solidificazione del sale! Che spettacolo!! Questo accumulo di sale apre le porte alle saline che si trovano all’interno della riserva naturale che versano in uno stato di completo abbandono che regalano colori e sensazioni uniche!
Un vero paradiso per gli amanti della fotografia che di volta in volta mi regala scatti mozzafiato e anche un senso di libertà, visto che alla fine mi piace rilassarmi a bordo delle saline godendomi lo scenario e i suoni fantastici che solo questo posto può regalarmi: i fenicotteri rosa che danzano sulle saline, gli uccelli che svolazzano, l’acqua frange contro i muretti divisori formando consistenti strati di soffice schiuma bianca e nei mesi estivi le vasche si colorano di rosso a causa del basso livello dell’acqua e della presenza di alcuni tipi di batteri che vivono qui e prosperano in condizioni estreme dovute all’altissima salinità!!! CHE SPETTACOLO!!!
Solo questo può bastare per rimanere incantati da quest’isola ma se vi spostate dalla parte opposta dell’isola (solo 10 minuti) vi ritroverete sulla spiaggia del Corto denominata anni fa “Tahiti” per la sua bellezza che allo stato odierno è di completo abbandono e di conseguenza ridotta un pò maluccio visto che dalla strada fino alla battigia bisogna fare uno slalom tra tonnellate di canne, legno e altro ancora per poi ad un trentina di metri dal mare ritrovarsi in una distesa di cumuli di alghe “calpestabili” che vi porteranno finalmente a mare! Si capisce bene che il percorso non è molto semplice e sicuramente poco adatto a bambini ma una volta arrivati in acqua vi ritroverete a farvi il bagno in un’acqua cristallina con un fondale sabbioso che varia tra il rossiccio e il dorato non dimenticando in lontananza la vista sulle isole Egadi.
l’Isola Grande o la ami o la odi: non ci sono mezze misure! Divisa tra la natura incontaminata della macchia di lentisco e palme nane all’abbandono più totale, tra un mare da sogno e spiaggie devastate dalle intemperie e dall’uomo, tra le spettacolari saline alle costruzioni e mezzi abbandonati: sicuramente un posto da visitare che lascerà a voi un proprio giudizio finale.
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Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog "I VIAGGI DI SPEEDY". Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato "de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Cosa vedere in Sicilia: la mappa dei monumenti e dei luoghi da visitare

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La Sicilia è un’isola fantastica tutta da visitare e lo dimostrano i 111 siti della regione che rappresentano il 26,4% di quelli presenti in tutta l’Italia! Un dato veramente incredible che dimostra il valore e la bellezza di un’isola che da sempre accoglie milioni di turisti ogni anno e la collocano come ambita meta sia per le vacanze balneari durante l’estive ma anche al top come viaggi culturali 365 giorni all’anno per l’altissimo numero di monumenti, chiese e tanto altro di influenza araba, normanna, bizantina, barocca e tanto altro.
E’ la più grande isola in Italia e nel Mediterraneo e comprende nel suo territorio gli arcipelaghi delle Eolie, delle Egadi, delle Pelagie e le isole di Ustica e Pantelleria. ll paesaggio vario e multicolore della Sicilia è semplicemente stupefacente! Un equilibrio perfetto tra mare, vulcani, siti di enorme interesse storico e artistico, in  uno scenario ideale per qualsiasi tipo di attività all’aria aperta come: mare e sport acquatici, montagna, trekking, escursioni di vario tipo, visite di siti archeologici patrimonio mondiale Unesco, tour enogastronomici e tanto altro.

Non credete a tutto quello che ho appena scritto? Esiste veramente un paradiso così a pochi chilometri da casa nostra? Se volete vedere con i vostri occhi potete fare un salto qui in Sicilia per un weekend, una settimana, un mese o ancora meglio per tutta la vita 😉 oppure visionate tutti gli articoli e i book fotografici che si apriranno cliccando sulla mappa interattiva sottostante, alla scoperta dei posti più belli della Sicilia che ho visitato personalmente durante questi anni.

 

Il clima dell’isola è tipicamente mediterraneo, caratterizzato da temperature medie tutto l’anno: inverni umidi ed estati secche. La temperatura in Sicilia viene influenzata dal caldo mar mediterraneo e dalla sua posizione in prossimità dell’Equatore. Le temperature dell’acqua vanno da un minimo di 15° in inverno a un massimo indicativo di 26 in estate. Le aree costiere della Sicilia hanno temperature diurne piacevoli in primavera, dai 15 gradi in media di marzo ai 27 di metà maggio. Quando arriva l’estate, le temperature diurne, nelle zone costiere, arrivano a 35 gradi e l’estate dura fino a ottobre inoltrato, con temperature che vanno via via diminuendo in autunno. In Sicilia si può organizzare una vacanza al mare da aprile ad ottobre. Non gela quasi mai sulle coste, con temperature che non scendono mai sotto i 10 gradi a gennaio, il mese più freddo per questa regione. Le zone montane dell’entroterra, invece, hanno temperature di quasi 10 gradi in meno della costa durante tutto l’anno. In dicembre e gennaio, sul Monte Etna compare spesso la neve, e si può praticare lo sci oppure semplicemente divertirsi con slittini e ciaspole.

«L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto» […] «La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra…chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita».
(J.W.Goethe, “Viaggio in Italia”, 1817)

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Isola di Favignana (Trapani): cosa fare e vedere, foto e video

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Le 7 Isole Egadi

L’arcipelago delle Egadi è situato all’estremità occidentale della Sicilia, a poche miglia da Trapani, ed è composto dalle isole di Favignana, Levanzo, Marettimo, l’isolotto di Formica e lo scoglio di Maraone. Le isole Egadi sono incastonate in splendide acque cristalline, ed ospitano una ricca e variegata flora e fauna marina. Tali caratteristiche rendono questo arcipelago una meta ambita per gli appassionati dello snorkeling, delle immersioni e della vela. Le bellezze naturali che caratterizzano le acque di Favignana, Levanzo e Marettimo si estendono anche alla terraferma. Infatti per coloro che amano passeggiate immerse nella natura, le isole Egadi mostrano una ricca vegetazione dove non mancano piante endemiche con proprietà officinali, mentre dal punto faunistico rivestono rilevante importanza gli uccelli. Al fine di preservare le bellezze naturali dell’arcipelago, è stata recentemente istituita l’Area Marina Protetta (AMP) delle Isole Egadi, la più grande riserva marina d’Europa. Amministrativamente le Egadi fanno parte del comune di Favignana e contano in tutto 4300 residenti (2011).

Book fotografico completo di Favignana

Guarda il book fotografico completo di Favignana cliccando sopra

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L’Isola di Favignana (Trapani)
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Tra le isole Egadi a mio parere la più bella è Favignana.
L’isola di Favignana fu anticamente chiamata Aegusa da Aegades o Aegates, che dava il nome al gruppo delle isole, Favignana. Aegades in greco significa isola delle capre e quindi l’Egusa assunse anche il nome di Capraia, ritenendosi che fosse popolata di capre selvatiche, come ne riferisce Omero nel libro dell’Odissea.
Si ebbe anche l’appellativo di Aponiana Insula, ed in seguito venne chiamata Favoniana in latino e Faugnana o Favignana in Italiano.

Favignana è la maggiore delle isole Egadi a sud dell’arcipelago, davanti al porto di Levanzo, la regina delle Tonnare, la perla dell’arcipelago, la farfalla sul mare, l’isola dei venti e delle capre. Ideale per la famiglia, con spiagge bianchissime e coste rocciose facilmente raggiungibili dalla costa. Il porto di Favignana offre allo sguardo la vecchia industria conserviera del pesce, ex stabilimento della Tonnara Florio.
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Solo 30 minuti di traghetto separano questo paradiso terrestre da Trapani. E pensare che molti Siciliani non sanno nemmeno di avere le Maldive a due passi da casa. In compenso però spendono fior di quattrini per andare a visitare mete esotiche e isole sperdute del Pacifico. E invece spendendo poche centinaia di euro potrebbero passare le vacanze immersi in uno dei mari più belli del mondo.

 

Come raggiungere l’isola di Favignana


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Raggiungere Favignana è veramente semplice ed economico. Non serve quindi affidarsi ad un’agenzia di viaggi specializzata. Ovviamente siete liberi di farlo, ma perché spendere di più quando potreste risparmiare senza troppa fatica? Potete tranquillamente prenotare il biglietto on-line direttamente dal sito internet delle compagnie Siremar e Ustica Lines.
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Poiché i collegamenti sono molto frequenti (soprattutto nel periodo estivo) in realtà potreste anche evitare di acquistare il biglietto in anticipo. Il mio consiglio è quello di recarvi al porto di Trapani qualche ora prima della partenza, parcheggiare sul lungomare la vostra auto (biglietto giornaliero circa 5 euro) e acquistare il biglietto presso le biglietterie poste proprio di fronte al molo di partenza (biglietto A/R circa 20 euro). Ora fate una bella colazione in uno dei numerosi bar del lungomare, controllate le batterie della vostra macchina fotografica e preparatevi a scoprire un mondo nuovo.

Non appena arrivati a Favignana la prima cosa che noterete sarà la quasi totale assenza di automobili. Per muovervi sull’isola avrete tre possibilità: il servizio pubblico di autobus, lo scooter o la bicicletta. Quest’ultima è la scelta più economica (5 euro al giorno – prezzo maggio 2016) ma anche quella più logorante. Nel periodo estivo trovare un po’ d’ombra a Favignana infatti può essere molto difficile. Se non siete troppo sportivi e odiate sudare vi consiglio di scegliere lo scooter (prezzo noleggio circa 35 euro al giorno – prezzo maggio 2016). Personalmente per vivere in pieno l’isola preferisco sempre girare Favignana in bicicletta, sia per motivi di budget che per sfida personale. Naturalmente esiste un’altra opzione per muoversi: la barca. Quindi se il vostro budget lo permette noleggiate una barca o un gommone e fate il giro dell’isola e vi assicuro che vedrete Favignana da una prospettiva diversa.
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Cosa vedere a Favignana

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  • Cala Rossa: è uno dei simboli che rappresentano la bellezza dei fondali di Favignana. Infatti il suo mare, di colore turchese, crea un suggestivo contrasto con le bianchissime pareti di tufo circostanti. Le imbarcazioni, in essa ancorate, sembrerebbero sospese nell’aria se non fosse per la loro ombra disegnata sul fondo.
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  • Cala Azzurra: un mare di una trasparenza unica, che forse non pensiamo possa ancora esistere, con il fondale bianco ricco di sfumature rosa, lo troviamo nella stupenda Cala Azzurra situata nella parte sud ovest dell’isola in prossimità di Punta Marsala e Punta Fanfalo.
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  • Lido Burrone: la spiaggia più grande dell’isola formata da una sabbia fine e bianca la troviamo a Lido Burrone, che ci offre anche un bel mare pulitissimo e grazie all’ottima trasparenza delle acque possiamo ammirare gli stupendi colori del fondale, il luogo è situato nella costa sud dell’isola proprio all’altezza di Favignana.
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  • La Plaia: tra la Camparia e lo Stabilimento Florio a pochi passi da Favignana troviamo la Plaia, che anche se situata nelle vicinanze del porto ci offre lo stesso una spiaggia e un mare puliti, e nei fondali si può scorgere alcuni branchi di piccoli pesci.
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  • Punta Sottile: un maestoso faro rende suggestiva la già di per se bella Punta Sottile, che ci offre due belle spiagge che si stendono sulle coste del limpido mare, in questo luogo bisogna fermarcisi fino a poter ammirare il tramonto del sole con il profilo dell’isola di marettimo sullo sfondo, il luogo è situato nella zona più a est dell’isola di Favignana.
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  • Bue Marino: un tempo nella grotta della località Bue Marino regnava la foca monaca, purtroppo ormai scomparsa da questi mari, ora è un luogo ideale per immergersi in uno stupendo mare, ricco di pesci, o per abbronzarsi in una località tranquilla, i subacquei specialmente devo prestare attenzione alle correnti marine che sono piuttosto forti.
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  • Monte S. Caterina: per gli amanti delle passeggiate una bella escursione è quella che porta alla cima del monte S. Caterina, dove a un altitudine di 310 metri sul livello del mare si trova la fortezza dei Normanni, durante l’ascensione che dura circa un ora si può ammirare la vegetazione tipica della macchia mediterranea, e ci si può imbattere in alcuni degli animali presenti sull’isola, come i conigli selvatici e alcune specie di uccelli, arrivati alla fortezza da dove si scorge tutta l’isola, la si può visitare internamente e conviene visitare le torri da cui specialmente nelle ore in cui il sole cala si ammirano notevoli paesaggi di Favignana, di Levanzo e Marettimo e della costa della Sicilia.
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  • Grotte di S. Nicola: un altra escursione che merita di essere fatta è quella alle grotte di S. Nicola, dove sono state ritrovate testimonianze che questi luoghi erano già abitati ai tempi della preistoria, poi spostandosi sul mare si trova una serie di vasche collegate con il mare da vari canali sottomarini che le donne al tempo della dominazione romana usavano per fare un bagno in un acqua con una temperatura sempre mite, il posto è chiamato il bagno delle donne.
  • Una visita all’ex Stabilimento Florio ormai Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica è indispensabile per coloro che vogliano vivere un viaggio nel florido passato della tonnara e di quello che rappresentò per lo sviluppo dell’isola di Favignana. E’ un vero gioiello di archeologia industriale. Esso non era solo il luogo dove venivano custodite le attrezzature, le ancore e le barche della mattanza in quella che diventò una delle più fiorenti industrie di lavorazione conserviere del tonno, ma rappresenta anche la storia della famiglia Florio e del suo intrecciarsi con la vita degli isolani che trovarono riscatto sociale dalla povertà e fonte di sussistenza economica.
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  • Cala Rotonda: a strapiombo sul mare, la Cala è famosa per le meravigliose grotte sommerse che ospita, rifugio di pesci di notevoli dimensioni.
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  • Secca Furitana: la zona presenta fondali rocciosi, popolati da pesci, spugne e molta altra flora.
  • Punta Faraglione e Secca Sciubba: i fondali di Punta Faraglione sono estremamente rocciosi, ma spostandosi verso Secca Sciubba, iniziano la discesa fino a diventare morbidi e sabbiosi.
  • Se siete amanti della fotografia notturna o volete fare una passeggiata romantica con la vostra ragazza vi consiglio di fare un salto al porticciolo. Un posto magico tra barche di vari colori dove poter rilassarsi o immortalare questi attimi
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  • Per finire in bellezza ovviamente non può mancare il classico giro tra le strade e stradine del paesino che durante i mesi tra giugno e agosto è affollato da migliaia e migliaia di turisti che popolano questa splendido centro abitato
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Dove dormire a sull’isola di Favignana

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Per il mio ritorno a Favignana nel weekend del 13/15 maggio 2016 ho scelto di pernottare presso I PRETTI RESORT una splendida struttura 4 stelle da non perdere. A soli 100 metri dal porticciolo dove arrivano/partono gli aliscafi/navi è il giusto punto di partenza per iniziare la vostra vacanza a Favignana ed essere coccolati da un’eccezionale colazione di altissima qualità e varietà.
Nel cuore del Resort, a pochi metri dall’intensa vita del porto turistico e del centro di Favignana, si apre un’incantevole giardino mediterraneo, di oltre 2000 mq, rigoglioso e silenzioso, dove potrete fare colazione, avrete la possibilità di bere un drink e rilassarvi sotto il blu del cielo o al chiarore delle stelle. Inoltre la terrazza ingentilita da tappeti di originali piastrelle dell’ottocento e affacciata sul blu intenso del mare che guarda Levanzo.
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Dove mangiare sull’isola di Favignana

ristorante_ilgiardinodellaealoe_favignana_trapani_www.giuseppespitaleri.com_013E’ inutile dirlo ma se fate un salto a Favignana dovete obbligatoriamente assaggiare la loro cucina a base di pesce. Si può spaziare dal tonno rosso al cous cous, dal pesce spada alle fritture di gamberi e calamari, dalle aragoste all’orata: piatti per tutti i gusti e per tutte le tasche!
Personalmente ho avuto il piacere di mangiare presso “IL GIARDINO DELLE ALOE e devo dire che sono rimasto estremamente soddisfatto della loro cucina, cortesia, servizio e professionalità: il ristorantino dista circa 3 km circa dal centro abitato ma raggiungerlo non è stato un problema visto che offrono un servizio navetta gratuito a/r dal vostro hotel/appartamento fino al ristorante (basta chiamare il numero 3938017226).
Per la mia cena ho preso del vino bianco, una frittura mista di pesce, delle busiate con pesce spada, melanzane, pomodorino e mandorle e un bel parfait di mandorle con colata di cioccolato come dolce.
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Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog "I VIAGGI DI SPEEDY". Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato "de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Stavanger & Preikestolen (Norvegia)

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Stavanger & Preikestolen (book fotografico)

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Stavanger è un comune e una città della Norvegia situata nella contea di Rogaland, della quale è capoluogo amministrativo. L’area metropolitana include anche i comuni di Sola, Randaberg e Sandnes raggiungendo così una popolazione di 171.343 abitanti. Stavanger ha ricevuto lo status di città nel 1125.

Geografia

Stavanger è situata nella parte occidentale del paese, nella zona meridionale della regione dei fiordi. La città stessa è situata in riva a un fiordo che sbocca verso est nel Mare di Norvegia. Il clima è influenzato dal mare ed è piuttosto ventoso.

Storia

Stavanger (dall’antico Stafangr, cioè fiordo di Staff) venne dichiarata città quando tra il 1122 e il 1128 diventò sede vescovile anche se alcuni storici affermano che fosse un importante centro economico già nel X secolo. Con la riforma del 1536 Stavanger perse la sede vescovile e così il suo potere religioso. La città rinacque però nel XIX secolo con l’industria della pesca. Ma solo nel 1969 vi fu la vera rinascita di Stavanger, quando la città venne scelta come base sulla terraferma per le estrazioni di petrolio dal Mare del Nord. Dal 1º gennaio 2005 la città è diventata sede universitaria.

Economia

Vi hanno sede molte industrie petrolifere, tra le quali la norvegese Statoil, la gran parte degli impianti petroliferi del mare del Nord è situata a circa 300 km a ovest di Stavanger. Nel 1999 vi fu inaugurato il museo norvegese del petrolio.

In passato la città era sede di oltre 50 industrie conserviere (aringhe), l’ultima chiuse nel 2002. Attualmente un antico impianto è ospitato all’interno di un museo (Hermetikkmuseum).

La città ha un’effervescente attività culturale (basti pensare al festival internazionale di Jazz in maggio) che le è stata riconosciuta nel 2003 quando è stata designata, per l’anno 2008 Capitale europea della cultura insieme con la città britannica di Liverpool. Stavanger è inoltre patria di varie band e cantanti attivi nella scena Gothic metal, fra cui Theatre of Tragedy, Tristania e Sirenia.


l Preikestolen o Pulpit Rock, come è chiamato in norvegese nynorsk (Prekestolen in norvegese bokmål, Pulpito di roccia in italiano, Hyvlatonnå in norvegese antico), è una falesia di granito alta 604 metri e che termina a strapiombo sul Lysefjord, di fronte al Kjeragbolten, nei pressi del villaggio di Forsand (Norvegia).

Il numero di turisti nel 2012 è stato in crescita rispetto agli anni precedenti: visitato da circa 200.000 persone, il Preikestolen è ad oggi uno dei siti più gettonati del paese scandinavo.

l “Pulpito di Roccia” è situato nei pressi del villaggio di Forsand, nella contea norvegese di Rogaland. La città di Stavanger, capoluogo della regione, dista dal sito solo 25 km. Il parcheggio per le auto è raggiungibile in circa un’ora da Stavanger con il traghetto o l’auto.

La strada per raggiungere il sito termina nel parcheggio al “Preikestolen fjellstue”. Un sentiero si estende dal parcheggio alla roccia, passando attraverso una serie di paesaggi montani. Un’escursione sul Preikestolen partendo dal parcheggio più vicino richiede 3-4 ore tra andata e ritorno.

In alcuni punti la salita può essere molto ripida. Il sentiero inizia al “Preikestolen fjellstue” ad un’altezza di circa 270 m s.l.m., per arrivare fino ai 604 m della cima. L’escursione può durare da 1 a 3 ore a seconda dell’esperienza e della forma fisica. Il differenziale di altezza non è elevato – solo 334 metri – e il percorso non lunghissimo (3,8 km).

L’escursione è sconsigliata in inverno e nei primi mesi primaverili quando sul suolo ci sono ancora neve e ghiaccio, ed il percorso potrebbe essere scivoloso. Il periodo migliore per visitare il “Preikestolen” va da aprile a ottobre.

Inoltre, se non si vuole salire sulla falesia è possibile per tutto l’anno compiere un’escursione in traghetto attraverso l’intero Lysefjord, fermandosi sotto il Preikestolen. Tuttavia, il tempo in estate può essere anche umido e freddo, e le nuvole possono coprire il Preikestolen. Il traghetto porta fino in fondo al fiordo (Lysebotn).

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