Il giro delle Tre Cime di Lavaredo: l’anello delle Dolomiti / Drei Zinnen Dolomites Ring (drone)

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Il più classico e il più famoso giro delle Dolomiti non può essere altro che l’anello delle Tre Cime di Lavaredo (ring Drei Zinnen): un’escursione che tutti prima o poi dovrebbero fare almeno una volta nella vita.
Non è un giro pensante ma sicuramente particolarmente lungo visto che in genere si compie in 4 ore circa. Tutto inizia dal Rifugio Auronzo a 2.320 metri s.l.m. che si raggiunge comodamente in auto grazie alla strada a pagamento (vedi sotto i costi) la SS 48bis che parte poco sopra il Lago di Misurina e che in 7 km vi catapulterà nel cuore delle Dolomiti facendovi ammirare da ogni angolazione lungo tutto il percorso, le tre cime che si stagliano per quasi 700 metri d’altezza.


COSTO DEL PEDAGGIO PER I 7 KM DI TRANSITO FINO AL RIFUGIO AURONZO

Come si può ben notare nella foto (inverno 2017) e dai prezzi sottostanti, con l’avvicinarsi dell’estate 2018 i costi di pedaggi sono aumentati di 5€/15€ in base alla tipologia di veicolo. A quanto pare i prezzi non erano sufficientemente adeguati 😉 e quindi l’ente che gestisce la strada ha deciso di aggiungere ulteriori 5€ per auto/moto/caravan/camper e altri 10€/15€ per le varie tipologie di pullman:

Autovetture > € 30,00
Motocicli > € 20,00
Pullman (max 30 posti) > € 60,00 | Pullman (oltre 30 posti) > € 120,00;
Caravan e Autocaravan e Camper > € 45,00 (Altezza superiore m 2,10)

Supplemento per ogni giorno aggiuntivo:
Motocicli > € 5,00
Autovetture > € 15,00
Camper > € 25,00
Pullman (max 30 posti) > € 30,00
Pullman (oltre 30 posti) > € 60,00

PORTATORI DI HANDICAP ACCESSO GRATUITO CON CONTRASSEGNO ESPOSTO E PERSONA DISABILE A BORDO

Se invece decidete di risparmiare potete consultare gli orari degli autobus (servizio attivo dal mese di giugno) all’indirizzo auronzomisurina.it/come-muoversi/

In inverno le Tre Cime sono raggiungibili su strada innevata sempre battuta a piedi, con le ciaspe, con gli sci d’alpinismo e con servizio motoslitta dal Lago Antorno


ITINERARIO DI VIAGGIO

Rifugio Auronzo

Rifugio Auronzo

Il percorso per compiere il giro delle Tre Cime di Lavaredo è davvero ben segnalato ed è pressoché impossibile sbagliare. Solitamente il giro si fa in senso antiorario ma ciò non toglie che sia altrettanto bello nel senso opposto ma va detto che in autunno il sole non illumina mai le pareti nord, neppure al tramonto. In estate invece, sia all’alba che al tramonto, se pur per poco tempo il calore dei suoi raggi riscalda queste rocce.
Chiesetta della Madonna della Croda

Chiesetta della Madonna della Croda

Come già detto prima, il punto di partenza è il rifugio Auronzo, dove seguendo il sentiero N.101 che costeggia la chiesetta della Madonna della Croda, dedicata a tutti i caduti in montagna, inizierete a rimanere incantati dalla vista sui cadini di Misurina e sul gruppo del Sorapiss….ma… ancora nessuna vista della “tipica vista delle pareti nord” delle Tre Cime.
Continuiamo lungo il sentiero n. 101, in direzione est ci porterà prima al rifugio Lavaredo e poi al punto più alto della nostra escursione, la forcella Lavaredo. Qui è d’obbligo fermarsi per godersi la famosa vista sulle imponenti pareti settentrionali strapiombanti delle Tre Cime, cercando ovviamente di scattare la foto tante foto mozzafiato con questo incredibile panorama.


PERCORSO PIU’ BREVE

Qui ora bisogna decidere se continuare il giro verso il rifugio Locatelli alle Tre Cime (un po’ più lungo) oppure svoltare subito a sinistra e camminare a cospetto delle pareti settentrionali delle Tre Cime fino alla “malga Lunga” passando per due laghetti. Questa seconda possibilità accorcia il tempo di percorrenza di circa un’oretta ma sicuramente è anche la strada meno agevole e comoda da percorrere.

PERCORSO PIU’ LUNGO

Se invece proseguite per il rifugio Locatelli, dopo una leggera discesa, il sentiero continua prima pianeggiante ai piedi del Monte Paterno, e infine in salita fino al rifugio Locatelli a 2.438 m s.l.m., molto frequentato durante l’estate. Anche da qui la vista sugli imponenti giganti rocciosi è semplicemente unica. Dal rifugio Locatelli seguiamo il sentiero con il n° 105 in direzione della “Malga Lunga / Lange Alm”.


Arrivati alla Malga Lunga dove si ricongiunge il sentiero più corto citato prima, sopra a questo piccolo ristoro si trova la sorgente del torrente Rienza e i laghetti delle Tre Cime: un posto splendido per una sosta e un rinfrescante bagno dei piedi nell’acqua limpida. Da qui il sentiero prosegue ancora verso ovest, sotto la Cima Ovest, con alcuni tratti un po’ più esposti, fino al nostro punto di partenza.

Guarda il book fotografico completo dell TRE CIME DI LAVADERO

Guarda il book fotografico completo dell TRE CIME DI LAVADERO


DISTANZE
Dal rifugio Auronzo al rifugio  Lavaredo – 1,7 km
Dal rifugio Lavaredo alla forcella Lavaredo – 1,0 km (stradina)
Dalla forcella Lavaredo al rifugio Locatelli – 1,9 km (stradina)
Dal rifugio Locatelli alla Malga dei Pastori – 2,8 km
Dalla Malga dei Pastori al rifugio Auronzo – 2,1 km

 

Durata: 4 ore
Distanza circa 9/10 km
Dislivello: 400 metri in salita

 

 

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Il Lago Rasia / Reschensee e il suo campanile di Curon (Graun) che emerge dalle acque

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In Alto Adige ci sono tantissimi laghi e laghetti ma il più grande in assoluto è proprio il Lago di Resia, o Reschensee  in tedesco, situato a 1.498 metri s.l.m.
Volevo andare da tantissimi anni in questo posto fantastico per ammirare da vicino il famoso campanile della vecchia Curon ma devo dire che il posto non è proprio così facile da raggiungere visto che si trova ad una quota molto alta e a pochi km dal confine italo-austriaco sul Passo Resia, lontano da grandi città e lontano dagli aeroporti.
Personalmente ho approfittando di un viaggio in auto in direzione Liechtenstein e Svizzera per visitare questo lago artificiale in Val Venosta, situato poco più a nord del lago di San Valentino alla Muta, nonchè lungo la Strada Statale 40 che come già detto prima porta in Austria.
L’origine del lago di Resia si ebbe nel 1950, quando la costruzione di una diga unì due laghi naturali sommergendo l’intero paese di Curon Venosta, ricostruito poco più a monte. Vennero sommerse ben 163 case, oltre ad un esteso terreno coltivato e così si ricavò lo spazio per l’invaso, lungo 6 chilometri e largo uno. Si parlava già della costruzione di un lago per ricavare energia idroelettrica negli anni Venti del secolo scorso, i lavori iniziarono poi nel 1939 ma vennero sospesi per la guerra. Al termine del conflitto ricominciarono, grazie anche ad investimenti svizzeri e alla manodopera di ben 7000 operai.

Panorama unico al mondo, dal lago di Resia spunta tuttora la cima del campanile di Curon Venosta, datato 1357. D’inverno è possibile raggiungere il campanile a piedi, e una leggenda narra che il suono delle campane ancora riecheggi per la vallata. Il campanile è stato sottoposto a ristrutturazione nel luglio 2009, e per i lavori il livello del lago fu abbassato.

Dal punto di vista turistico il lago di Resia è una destinazione della Val Venosta molto frequentata. Gli appassionati della pesca saranno felici di sapere che ai loro ami potranno abboccare persici, lucci, salmerini e coregoni, mentre gli amanti dello sport potranno godere di belle passeggiate di nordic walking. Il lago è il punto di partenza di molte escursioni di alta montagna, ed è altresì possibile praticare il kite grazie ai venti che spirano costanti.
Esiste un sentiero che lo percorre lungo tutto il perimetro, inoltre per gli escursionisti più intrepidi il lago di Resia si puo’ ammirare anche dall’alto percorrendo l’Alta Via che attraverso il sentieri in quota offre un panorama stupendo sulla magnifica vallata.

Visualizza il book fotografico completo del Lago di Resia

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