Weekend a Feltre: crocevia tra Venezia, Trento e Belluno con uno sguardo al suo Palio.

Standard

Avete in programma un weekend romantico per fuggire dal tram tram quotidiano della grande città? Feltre è il posto che fa per voi. Comune italiano della provincia di Belluno raggiungibile comodamente in auto o in treno. Arrivati alla stazione di Feltre vi sembrerà che il tempo si è fermato, la stazione e il bar interno mantengono gli arredamenti degli anni 60 dando un aspetto vintage a tutto l’ambiente.

La città è divisa in due parti, una bassa e una alta racchiusa in delle imponenti mura. Nel centro storico potrete fare una serena passeggiata tra i negozi senza essere disturbati dal rumore delle macchine perché Largo Castaldi è completamente zona pedonale a servizio di chi vuol fare una tranquilla passeggiata.  La parte superiore è raggiungibile da una panoramica scalinata o per i più pigri tramite un ascensore. Arrivati nel cuore della città dentro le mura troverete la bellissima piazza Maggiore sovrastata da palazzi nobiliari, dall’imponente Castello di Alboino  e dalla chiesa di San Rocco. Nella stagione estiva ogni anno la piazza ospita i cortei storici dei quattro quartieri che partecipano al Palio di Feltre e la Mostra dell’Artigianato Artistico e Tradizionale.

Nelle giornate di martedì e venerdì si può trovare il tradizionale mercato nel centro storico della città. Qui potete trovare le solite bancarelle con ottimi capi di abbigliamento ma anche alimentari formaggi provenienti dalle vicine malghe e il famoso radicchio di Treviso a prezzi davvero competitivi.

Se avete voglia di vedere la neve lontani dal caos dei comprensori sciistici, il comprensorio che fa per voi è quello del Monte Avena: promontorio che si affaccia su Feltre che oltre ad essere una stazione sciistica adatta alle famiglie è il luogo ideale per tranquille passeggiate tra i boschi e per respirare aria un pò d’aria pulita delle Dolomiti Bellunesi.


NEI DINTORNI

A circa 3 chilometri da Feltre si trovava il comune di Pedavena sede della famosissima omonima birreria. Oltre a visitare la fabbrica con dei percorsi guidati potrete degustare piatti tipici ricchi dei profumi della montagna e bere dell’ottima birra nel ristorante/pub della Birreria. La sala interna è un ambiente caldo e accogliente con degli storici affreschi. Fiore all’occhiello della birreria è la  rinomata birra Centenario dal profumo e sapore inconfondibile. Ogni pasto che si rispetti si chiude con un dolce e anche qui la birreria Pedavena non vi lascia di certo a bocca asciutta, tra tutti i dolci vi consiglio l’esclusivo Birramisù: un tiramisù alla birra dalla consistenza soffice e corposa. Dopo il pranzo potete fare una passeggiata nel parco della birreria che nel periodo natalizio ospita i tradizionali mercatini di Natale.

A circa 8 kilometri da Feltre nella località di Busche troverete la latteria LatteBusche e il vicino bar Bianco con uno spaccio di formaggi di ottima qualità fatto di latte italiano da mucche dei pascoli bellunesi. Il bar Bianco rappresenta una piacevole sosta, per un gelato artigianale, una cioccolata calda, il mio consiglio è di farvi servire un gelato o un caffè con la loro cremosissima panna montata, ma è anche il luogo giusto per fare una scorta di formaggi da portare con sé.


Se vi è piaciuto il mio articolo, ringraziate anche @momondo che ha chiesto ai suoi ambassadors di raccontare ai propri followers il proprio pensiero relativo a creare una guida sulla città in cui si vive 🙂
Se volete raggiungere Feltre o cercare qualche altra offerta su #momondo cliccate qui e avrete modo di trovare e confrontare i voli più economici

Alla scoperta dell’Italia con I Viaggi di Speedy – Giuseppe Spitaleri (Travel Blogger)

Standard

Da nord a sud, da est ad ovest, vi porto alla scoperta regione per regione della dell’Italia mostrandovi tutti i miei articoli della nostra bellissima nazione.

 

Alla scoperta dell’Italia con I Viaggi di Speedy – Giuseppe Spitaleri (Travel Blogger)

Standard

Da nord a sud, da est ad ovest, vi porto alla scoperta della nostra Italia mostrandovi tutti i miei articoli della nostra bellissima nazione.
Scegliete dalla mappa la regione che vi interessa oppure ogni singolo articolo ordinato dal più recente al meno recente.


TUTTI I MIEI ARTICOLI SULL’ITALIA

Alla scoperta del Veneto dalle splendide Dolomiti alla magica Venezia
Il Veneto è una delle regioni più complete: Veneto vuol dire Dolomiti per chi ama la montagna, Veneto vuol dire
Leggi di più
Alla scoperta del Trentino Alto Adige tra le provincie di Bolzano e Trento
Il Trentino Alto Adige è una delle regioni più vivibili d’Italia: al confine con l’Austria e la Svizzera. Rinomata per
Leggi di più
Weekend a Feltre: crocevia tra Venezia, Trento e Belluno con uno sguardo al suo Palio.
Avete in programma un weekend romantico per fuggire dal tram tram quotidiano della grande città? Feltre è il posto che
Leggi di più
Il giro delle Tre Cime di Lavaredo: l’anello delle Dolomiti / Drei Zinnen Dolomites Ring (drone)
Il più classico e il più famoso giro delle Dolomiti non può essere altro che l’anello delle Tre Cime di
Leggi di più
Dal Lago di Alleghe alla Cascata Ru De Rialt: le Dolomiti che non ti aspetti
Girovagando per le Dolomiti quasi per sbagli ho scoperto questa cascata a poche centinaia di metri dal famoso Lago di
Leggi di più
Weekend o settimana bianca in Val di Zoldo – Cosa fare e dove dormire
  Tra le svariate meraviglie che offrono le Dolomiti Bellunesi, una da assolutissimamente visitare è la Val di Zoldo, raggiungibile
Leggi di più
Weekend o settimana bianca a Padola: la magia del Comelico Superiore
Se state cercando un paesino tranquillo dove poter trascorrere un weekend o una settimana bianca in pieno relax lontano dal
Leggi di più
Mappa turistica della attrazioni sulle Dolomiti: foto, video e articoli
Quando si parla delle Dolomiti per chi ama la montagna, relax, le lunghe passeggiate e la fotografia è parlare del
Leggi di più
Weekend ad Arabba (Belluno): Cosa fare nel cuore delle Dolomiti – Veneto (Italia)
Nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, Arabba offre un paesaggio incantevole ideale per gli amanti della fotografia, trekking, relax e ovviamente per
Leggi di più
Lago d’Antorno 1.866 metri s.l.m (Auronzo di Cadore) Dolomiti
Nel cuore delle Dolomiti tra Veneto e Trentino-Alto Adige, presso Auronzo di Cadore, si trova il Lago d’Antorno o Lago Antorno:
Leggi di più
Escursione alla Cascata della Soffia (Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi)
Se passate vicino Belluno vi consiglio di fare un’escursione sul Lago del Mis alla scoperta della Cascata della Soffia. Con la
Leggi di più
Brent Del Art: un canyon da scoprire nella Valbelluna (Belluno)
ggi mi trovo in Valbelluna dove il torrente Ardo nei pressi di Sant’Antonio di Tortal (Belluno) ha scavato un canyon veramente
Leggi di più
Lago di Misurina 1.754 metri s.l.m (Auronzo di Cadore) Dolomiti
Nel cuore delle Dolomiti presso Auronzo di Cadore, si trova la “Perla delle Dolomiti”: il lago di Misurina è un piccolo lago
Leggi di più
Hotel Evaldo – Arabba (Belluno) – Veneto (Italia)
Nel cuore delle Dolomiti Bellunesi presso il comune di Arabba (nonchè a confine con il Trentino Alto Adige) l’hotel è ideale per
Leggi di più
Rifugio Ütia La Tambra – Passo Campolongo – Arabba (Belluno) – Veneto (Italia)
Nuovissimo rifugio aperto a dicembre 2016 in posizione strategica e con magnifica esposizione sempre a sole: gentilezza e cortesia la fanno
Leggi di più
Rifugio Burz – Arabba (Belluno) – Veneto (Italia)
Il rifugio Burz, inaugurato nel 2013, si presenta esternamente come un rifugio tradizionale, mentre gli interni stupiscono per l’affascinante modernità.
Leggi di più
Hotel Brunet / Tressane & Park Hotel – Fiera di Primiero (Trento) – Trentino Alto Adige (Italia)
Se volete trascorrere qualche giorno di relax e godervi le Dolomiti innevate ma anche senza neve, nel a fine marzo
Leggi di più
Fiera di Primiero (Trento) – Trentino Alto Adige (Italia)
Fiera di Primiero  è uno dei cinque municipi, nonché la sede municipale del comune di Primiero San Martino di Castrozza,
Leggi di più
Agriturismo Bon Tajer – Lentiai (Belluno) – Veneto (Italia)
L’Agriturismo Bon Tajer s’impegna per creare emozioni negli ospiti che vogliono fare un’esperienza a 360° che soddisfi il palato ma anche l’occhio e
Leggi di più

Il giro delle Tre Cime di Lavaredo: l’anello delle Dolomiti / Drei Zinnen Dolomites Ring (drone)

Standard

Il più classico e il più famoso giro delle Dolomiti non può essere altro che l’anello delle Tre Cime di Lavaredo (ring Drei Zinnen): un’escursione che tutti prima o poi dovrebbero fare almeno una volta nella vita.
Non è un giro pensante ma sicuramente particolarmente lungo visto che in genere si compie in 4 ore circa. Tutto inizia dal Rifugio Auronzo a 2.320 metri s.l.m. che si raggiunge comodamente in auto grazie alla strada a pagamento (vedi sotto i costi) la SS 48bis che parte poco sopra il Lago di Misurina e che in 7 km vi catapulterà nel cuore delle Dolomiti facendovi ammirare da ogni angolazione lungo tutto il percorso, le tre cime che si stagliano per quasi 700 metri d’altezza.


COSTO DEL PEDAGGIO PER I 7 KM DI TRANSITO FINO AL RIFUGIO AURONZO

Come si può ben notare nella foto (inverno 2017) e dai prezzi sottostanti, con l’avvicinarsi dell’estate 2018 i costi di pedaggi sono aumentati di 5€/15€ in base alla tipologia di veicolo. A quanto pare i prezzi non erano sufficientemente adeguati 😉 e quindi l’ente che gestisce la strada ha deciso di aggiungere ulteriori 5€ per auto/moto/caravan/camper e altri 10€/15€ per le varie tipologie di pullman:

Autovetture > € 30,00
Motocicli > € 20,00
Pullman (max 30 posti) > € 60,00 | Pullman (oltre 30 posti) > € 120,00;
Caravan e Autocaravan e Camper > € 45,00 (Altezza superiore m 2,10)

Supplemento per ogni giorno aggiuntivo:
Motocicli > € 5,00
Autovetture > € 15,00
Camper > € 25,00
Pullman (max 30 posti) > € 30,00
Pullman (oltre 30 posti) > € 60,00

PORTATORI DI HANDICAP ACCESSO GRATUITO CON CONTRASSEGNO ESPOSTO E PERSONA DISABILE A BORDO

Se invece decidete di risparmiare potete consultare gli orari degli autobus (servizio attivo dal mese di giugno) all’indirizzo auronzomisurina.it/come-muoversi/

In inverno le Tre Cime sono raggiungibili su strada innevata sempre battuta a piedi, con le ciaspe, con gli sci d’alpinismo e con servizio motoslitta dal Lago Antorno


ITINERARIO DI VIAGGIO

Rifugio Auronzo

Rifugio Auronzo

Il percorso per compiere il giro delle Tre Cime di Lavaredo è davvero ben segnalato ed è pressoché impossibile sbagliare. Solitamente il giro si fa in senso antiorario ma ciò non toglie che sia altrettanto bello nel senso opposto ma va detto che in autunno il sole non illumina mai le pareti nord, neppure al tramonto. In estate invece, sia all’alba che al tramonto, se pur per poco tempo il calore dei suoi raggi riscalda queste rocce.
Chiesetta della Madonna della Croda

Chiesetta della Madonna della Croda

Come già detto prima, il punto di partenza è il rifugio Auronzo, dove seguendo il sentiero N.101 che costeggia la chiesetta della Madonna della Croda, dedicata a tutti i caduti in montagna, inizierete a rimanere incantati dalla vista sui cadini di Misurina e sul gruppo del Sorapiss….ma… ancora nessuna vista della “tipica vista delle pareti nord” delle Tre Cime.
Continuiamo lungo il sentiero n. 101, in direzione est ci porterà prima al rifugio Lavaredo e poi al punto più alto della nostra escursione, la forcella Lavaredo. Qui è d’obbligo fermarsi per godersi la famosa vista sulle imponenti pareti settentrionali strapiombanti delle Tre Cime, cercando ovviamente di scattare la foto tante foto mozzafiato con questo incredibile panorama.


PERCORSO PIU’ BREVE

Qui ora bisogna decidere se continuare il giro verso il rifugio Locatelli alle Tre Cime (un po’ più lungo) oppure svoltare subito a sinistra e camminare a cospetto delle pareti settentrionali delle Tre Cime fino alla “malga Lunga” passando per due laghetti. Questa seconda possibilità accorcia il tempo di percorrenza di circa un’oretta ma sicuramente è anche la strada meno agevole e comoda da percorrere.

PERCORSO PIU’ LUNGO

Se invece proseguite per il rifugio Locatelli, dopo una leggera discesa, il sentiero continua prima pianeggiante ai piedi del Monte Paterno, e infine in salita fino al rifugio Locatelli a 2.438 m s.l.m., molto frequentato durante l’estate. Anche da qui la vista sugli imponenti giganti rocciosi è semplicemente unica. Dal rifugio Locatelli seguiamo il sentiero con il n° 105 in direzione della “Malga Lunga / Lange Alm”.


Arrivati alla Malga Lunga dove si ricongiunge il sentiero più corto citato prima, sopra a questo piccolo ristoro si trova la sorgente del torrente Rienza e i laghetti delle Tre Cime: un posto splendido per una sosta e un rinfrescante bagno dei piedi nell’acqua limpida. Da qui il sentiero prosegue ancora verso ovest, sotto la Cima Ovest, con alcuni tratti un po’ più esposti, fino al nostro punto di partenza.

Guarda il book fotografico completo dell TRE CIME DI LAVADERO

Guarda il book fotografico completo dell TRE CIME DI LAVADERO


DISTANZE
Dal rifugio Auronzo al rifugio  Lavaredo – 1,7 km
Dal rifugio Lavaredo alla forcella Lavaredo – 1,0 km (stradina)
Dalla forcella Lavaredo al rifugio Locatelli – 1,9 km (stradina)
Dal rifugio Locatelli alla Malga dei Pastori – 2,8 km
Dalla Malga dei Pastori al rifugio Auronzo – 2,1 km

 

Durata: 4 ore
Distanza circa 9/10 km
Dislivello: 400 metri in salita

 

 

Dal Lago di Alleghe alla Cascata Ru De Rialt: le Dolomiti che non ti aspetti

Standard

Girovagando per le Dolomiti quasi per sbagli ho scoperto questa cascata a poche centinaia di metri dal famoso Lago di Alleghe. Uscendo dal centro di Alleghe in direzione Belluno, costeggiando il lago vi ritroverete un’insegna “CASCATA” sulla sinistra.

Imboccando questa stradina fino ai campi tennis a Pian Grant troverete un’altra indicazione con delle informazioni sul percorso dove indica un dislivello in salita di circa 200 metri e un tempo di percorrenza per andata e ritorno di un’ora … ma non spaventatevi!!!  Girate a destra e proseguendo per una ventina di minuti a medio/veloce vi ritroverete proprio sotto la Cascata Ru De Rialt.

Avvicinandosi al salto si sente sempre più lo scroscio d’acqua e specialmente nel periodo più caldo ci si può rinfrescare con le goccioline nebulizzate che si espandono vicino la cascata e rilassarsi un poco tra la natura incontaminata e qualche scatto fotografico.

Se invece volete proprio osare, attraversa il ruscello sotto la cascata, si entra il un sentiero dentro il bosco fitto che in un’oretta vi porterà alla Casera di Casamatta 1651 metri s.l.m


BOOK FOTOGRAFICO

cascata_alleghe_ru_de_rialt_maggio_2018_www.giuseppespitaleri.com_01cascata_alleghe_ru_de_rialt_maggio_2018_www.giuseppespitaleri.com_02cascata_alleghe_ru_de_rialt_maggio_2018_www.giuseppespitaleri.com_03cascata_alleghe_ru_de_rialt_maggio_2018_www.giuseppespitaleri.com_04cascata_alleghe_ru_de_rialt_maggio_2018_www.giuseppespitaleri.com_05cascata_alleghe_ru_de_rialt_maggio_2018_www.giuseppespitaleri.com_06cascata_alleghe_ru_de_rialt_maggio_2018_www.giuseppespitaleri.com_07cascata_alleghe_ru_de_rialt_maggio_2018_www.giuseppespitaleri.com_08cascata_alleghe_ru_de_rialt_maggio_2018_www.giuseppespitaleri.com_09cascata_alleghe_ru_de_rialt_maggio_2018_www.giuseppespitaleri.com_10cascata_alleghe_ru_de_rialt_maggio_2018_www.giuseppespitaleri.com_11cascata_alleghe_ru_de_rialt_maggio_2018_www.giuseppespitaleri.com_12cascata_alleghe_ru_de_rialt_maggio_2018_www.giuseppespitaleri.com_13cascata_alleghe_ru_de_rialt_maggio_2018_www.giuseppespitaleri.com_14_salto

Weekend o settimana bianca in Val di Zoldo – Cosa fare e dove dormire

Standard

 

Tra le svariate meraviglie che offrono le Dolomiti Bellunesi, una da assolutissimamente visitare è la Val di Zoldo, raggiungibile dal versante nord da Bressanone (A 22 del Brennero), SS49 della Val Pusteria, Dobbiaco, Cortina, quindi Passo Giau (SS638) e poi passo Staulanza (arrivo a Pecol di Zoldo). Se invece arrivate dal versante sud basta arrivare a fino a Longarone per poi prendere la provinciale 251 che vi porterà dopo 28 km a Forno di Zoldo e poi in successione a Dont e nella bellissima Pecol che mi ha colpito per il paesaggio.

Visualizza la mappa completa in PDF della Val di Zoldo


VAL DI ZOLDO

Andare in Val di Zoldo significa anche camminare tra i paesi e paesini, antichi fienili (i tabià), boschi con alberi secolari e una ricca varietà di paesaggi. Posto ideale per gli vuole godersi la montagna tra tra il Pelmo e il Civetta o per chi vuole sciare, ciaspolare o semplicemente fare tante foto e passeggiare (come me) tra questa natura incontaminata.

Il primo weekend del marzo 2018 sono stato precisamente tra Coi e Pecol e devo dire che sono stato tanto sfigato quanto fortunato: un sabato veramente pessimo con neve, nebbia e freddo ma anche una domenica veramente assurda con un cielo completamente azzurro, assenza totale di nuvole e temperature relativamente miti 🙂

Ma iniziamo dall’inizio: volevo arrivare fino a qui con i pneumatici estivi e senza le catene ma a causa di una abbondante nevicata improvvisa non ho potuto fare gli ultimi 3 km che dividevano la strada principale all’Hotel La Caminatha rimanendo impantanato tra la neve!:) Ancora non mi sono rassegnato al fatto di vivere fuori dalla Sicilia e non sapendo montare ancora le catene sono stato costretto a telefonare in hotel che gentilmente si sono precipitati a scovarmi tra la neve e a montarmi le catene che avevo a bordo.


VISITARE PECOL

D’inverno la Val di Zoldo è la meta ideale per gli appassionati dello sci, infatti fa parte del Comprensorio sciistico del Civetta, che con i suoi 90 Km di piste perfettamente innevate e collegate da moderni impianti di risalita offre suggestivi e mutevoli paesaggi. Qui si scia anche di notte, su due piste ben illuminate che scendono fino nell’abitato di Pecol che ha poco più di 200 abitanti residenti.

Il Comprensorio Sciistico del Civetta e’ inoltre la dodicesima stazione del Dolomiti Superski, un carosello di 1.200 Km di piste che attraversa e collega le  varie  valli  dolomitiche offrendo allo sciatore scenari mozzafiato sempre diversi.


VISITARE COI

Coi è una frazione del comune di Zoldo Alto e dista 5/10 minuti in macchina a Pecol e dalle piste. Notevole la casa Rizzardini, edificio imponente in un villaggio costituito soprattutto da rustici: uno degli affreschi dell’esterno è del 1713. Lungo la strada che da Coi conduce a Maresòn sono ubicati i due mulini Rizzardini, antecedenti al 1634 e ancora in funzione nel 1946. Interessante anche il mulino Piva con la grande ruota di legno, attivo dal 1948 agli anni settanta.


BOOK FOTOGRAFICO VAL DI ZOLDO

Cliccando sulle immagini sottostante potrete visionare il book fotografico completo di questi 2 giorni in condizioni meteo completamente agli antipodi nel giro di 24 ore.

Book fotografico completo della Val di Zoldo

Book fotografico completo della Val di Zoldo


DOVE DORMIRE IN VAL DI ZOLDO

Come già anticipato all’inizio, il mio salvatore tra la neve è stato un ragazzo che lavora all’Hotel La Caminatha che mi è ha montato le catene nel bel mezzo di una bufera di neve!:)
Immerso nell’incantevole Valle di Zoldo, si trova a 1494 metri di altezza ed è circondato dallo scenario mozzafiato dei gruppi montuosi del Civetta e del Pelmo, offre ambienti accogliente con i classici arredi di montagna.
La colazione continentale a buffet è servita nell’apposita sala che si affacciata sulle bellissime Dolomiti.
Una cosa molto particolare e curiosa è il fatto che il personale dell’hotel lascia di proposito del cibo nel retro dell’hotel e durante il giorno e la notte i cervi si avvicinano più volte per mangiare, diventando un’attrazione della struttura, lasciando sbalorditi grandi e piccoli.

Book fotografico completo dell'Hotel La Caminatha

Book fotografico completo dell’Hotel La Caminatha

 

DOVE MANGIARE IN VAL DI ZOLDO


Durante il mio weekend in pratica ho mangiato sempre presso l’Hotel La Caminatha usufruendo dei pasti in Hotel e quindi non ho avuto modo di testare altro ma posso sicuramente dirvi che i piatti offerti sono veramente buoni con una cucina tipica montanara: polenta, salsiccia, hamburger, carne di cervo e tanto altro ancora. Sia a pranzo che a cena, si può mangiare con un menù fisso oppure anche à la carte.
Da sottolineare anche il fatto che durante quel weekend ho visto anche parecchia gente farsi aperitivi al bar del ristorante o passare la serata bevendo della buona birra.

Weekend o settimana bianca a Padola: la magia del Comelico Superiore

Standard

Se state cercando un paesino tranquillo dove poter trascorrere un weekend o una settimana bianca in pieno relax lontano dal caos cittadino, allora Padola è il posto giusto! Ultimo paese del Veneto verso nord in provincia di Belluno, al confine con il Trentino Alto Adige e a 30/40 minuti circa dal confine con l’Austria, si estende lungo una conca che lo rende un posto incantato sotto le maestose Dolomiti del Comelico Superiore.


A fine gennaio 2018 ho deciso di trascorrere un weekend proprio a Padola a quota 1215 metri e devo dirvi che sono rimasto molto affascinato da questa piccola comunità montana. E’ la stazione sciistica del Comelico Superiore e dispone di piste da discesa di varie difficoltà, servite da impianti di risalita che partono proprio dal centro del paese e raggiungibili a piedi. Le piste sono adatte sia ai principianti che ad esperti ma la cosa bella di Padola è che offre svariate possibilità di divertimento anche per chi non scia (come me): oltre al slittino, percorsi a cavallo, pattinaggio sul ghiaccio e tanto altro io ho optato per una lunga passeggiata con le ciaspole tra la neve.

La Chiesa di S. Luca Evangelista è la chiesa principale del paesino: progettata dall’architetto Giuseppe Segusini è ben visibile da tutto il paese e da qualsiasi punto del Comelico che si affaccia a Padola non si può fare a meno di notare la chiesa che entra nello skyline di Padola.

Per gli amanti della fotografia, armatevi di treppiedi e una discreta macchina fotografica perchè la notte vi potrà regalare (tempo permettendo) dei panorami unici che non dimenticherete facilmente!


Le mie 83 foto su Padola

Book fotografico completo di Padola

Book fotografico completo di Padola

Dove si trova Padola?

 


Dove dormire a Padola?

Per il mio weekend a Padola ho pernottato presso l’Hotel SPA La Torre che inaugurato nel luglio 2010 oggi è l’unico hotel 4 stelle di Padola. Come si può ben immaginare una struttura veramente nuova e molto pulita ma la cosa che più mi ha colpito è stata questa gestione tutta al femminile e a livello familiare che mi ha fatto sentire quasi un membro della loro famiglia e non un semplice cliente.

La colazione semplicemente da dieci e lode con prodotti genuini e di altissima qualità e anche questa volta come mia consuetudine ho potuto fare il mio solito mix di dolce e salato!

Da visitare assolutissimamente è il centro benessere all’ultimo piano dove poter farsi una sauna finlandese o bagno turco, prendersi il sole sulla terrazza panoramica o rilassarsi nell’area relax all’interno con della musica soft e un bella tisana con vista sulle Dolomiti.


Dove mangiare a Padola?

Come appena scritto ho pernottato presso l’Hotel SPA La Torre e usufruendo dei pasti in Hotel non ho avuto modo di testare altro ma posso sicuramente dirvi che i piatti offerti sono veramente buoni e abbondanti con una carta di vini/birre ampia e per tutti i gusti. Durante i 2 giorni ho assaporato diversi pietanze e tutte erano veramente buone e con prodotti locali.


Guarda le mie 93 foto sull’Hotel SPA La Torre

Book fotografico completo dell'Hotel La Torre Spa di Padola

Book fotografico completo dell’Hotel La Torre Spa di Padola