Hotel gratuito con Turkish Airlines se fai uno scalo lungo a Istanbul

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Non tutti sanno che Turkish Airlines ha avuto la buona idea di offrire il pernottamento gratuito ai passeggeri in transito all’aeroporto Atatürk di Istanbul nel caso il loro itinerario preveda una lunga attesa. Questa è una info che non tutti conoscono ma che è veramente molto molto importante e potrà aiutarvi a scegliere proprio Istanbul per un viaggio/scalo lampo di 12/24/48 ore.

Questo è il comunicato ufficiale:

Passengers have right to have free hotel accomodation only when there is more than 10 hours (7 or more hours for business class passengers) between two international connecting flights due to Turkish Airlines’ schedule structure for maximum 2 nights. Both of the connections must be with Turkish Airlines, reservations must be confirmed and transfer flight’s reservation must have done for the first scheduled flight. Hotels will be Turkish Airlines’ corporate hotels that will be provided though “Hotel Desk” office which was located at the arrival floor after customs. Passengers should have checked visa procedures in advance. In the event that they are not granted visas at the transit, Turkish Airlines assumes no responsibility for providing hotel services. For detailed information, please call +90 212 4440849


Quindi i requisiti per avere diritto all’hotel gratis sono:

  • Essere un passeggero in transito all’aeroporto di Istanbul tra due voli operati da Turkish Airlines (quindi dovrebbero andar bene anche i code share con altre compagnie) con un’attesa della coincidenza superiore alle 10 ore se in classe economy e 7 ore se in classe business
  • Quando questa attesa NON sia dovuta all’orario schedulato di Turkish Airlines, il che significa che se i voli sono in ritardo l’offerta non è valida, così come NON si ha diritto all’hotel gratis se in fase di prenotazione si è scelta una combinazione di voli che non sia stata quella con l’attesa minore possibile (cioè nel caso in cui Turkish Airlines aveva disponibili combinazioni di voli con tempo di interconnessione minore).
  • Se è necessario il visto per la Turchia sul passaporto, bisogna procurarselo da soli ma nel caso di cittadini italiani (ad oggi maggio 2017) non è necessario visto che la normativa dice che l’ingresso nel Paese per motivi turistici è consentito per un periodo massimo di 90 giorni nell’arco di 180 giorni senza un visto ma presentandosi soltanto con il passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio.
  • Non si può scegliere l’hotel ma viene assegnato direttamente dalla compagnia aerea ( in genere 4 o 5 stelle)

Facendo quindi un riassuntino, se siete già stati a Istanbul e volete ritornare per qualche ora/giorno per rivisitare la città potrebbe essere una buona idea ma il mio suggerimento potrebbe essere valido anche per un’eventuale prima volta ma ovviamente in base al tempo a disposizione magari farvi un giro tra i monumenti principali della zona di Sultanahmet (che non sono pochi).

Un salto alla Moschea Blu di Istanbul (Turchia)

Come richieste il pernottamento gratuito Turkish
(la mia esperienza personale)

Per raggiungere la Finlandia dalla Sicilia al momento della prenotazione con Turkish Airlines avevo a disposizione due opzioni con i voli Catania/Istanbul/Helsinki, ambedue con arrivo a Istanbul alle ore 22.15 ma con 2 differenti tempi attesa per il successivo volo ad Helsinki: il primo dopo 9 ore e 40 minuti invece il secondo dopo 16 ore e 40 minuti…quindi ho preferito l’ultimo per avere più tempo a disposizione (per poter fare qualche bella foto in centro) ma nello stesso tempo consapevole di aver scelto la combinazione di voli con più attesa e quindi escludermi di conseguenza dai criteri per l’assegnazione gratuita del pernottamento.
Fatta questa lunga premessa, appena scendo dall’aereo all’aeroporto Atatürk di Istanbul mi dirigo verso il controllo passaporti e una volta finito il controllo della polizia. (ricordatevi di prendere il bagaglio se l’avete, anche se personalmente vi consiglio di farvi spedire tutto direttamente alla destinazione finale e muovermi solo con il bagaglio a mano) supero la dogana e mi ritrovo nella zona arrivi.

Controllo passaporti

Controllo passaporti

Da qui, uscendo dalla porta, vado in fondo sulla destra e proprio accanto a Starbucks finalmente trovo l’Hotel Desk della Turkish Airlines.

Hotel Desk della Turkish Airlines

Hotel Desk della Turkish Airlines

Allo sportello faccio il finto tonto e mostrando la mia carta di imbarco con un’attesa superiore alle 10 ore chiedo il pernottamento gratuito …nonostante non abbia i requisiti … ma dopo un minuto di attesa la signorina mi chiede gentilmente di consegnarle la carta d’imbarco per il volo successivo (non vi spaventate, ve la riconsegneranno dopo) e di attendere 20/30 minuti nei paraggi (magari da Starbucks).

Tra un caffè e qualche post sui social ogni 10/15 minuti un addetto Turkish esce fuori e chiama una decina di nomi per riconsegnare le loro le carte d’imbarco e accompagnare il gruppo su uno shuttle in direzione dell’hotel…chissà se chiameranno anche me 🙂 Ma … dopo 30 minuti finalmente è il mio momento: sento chiamare il mio nome e cognome insieme a quello di altre persone!!! 🙂 Forse ci siamo!! 🙂 .Mi riconsegnano la mia carta d’imbarco, tutti insieme andiamo fino ad un parcheggio dove c’è minibus Turkish e si viaggia in direzione Sultanahmet verso Hotel!

Che fortuna!! Non potevo sperare meglio: un hotel 4 stelle con colazione e trasferimento dall’hotel all’aeroporto incluso, proprio nel cuore della città dove ci sono le principali attrazioni della città !! 🙂
I love Turkish Airlines!!!:)

Basilica di Aya Sofya

Basilica di Aya Sofya


LA MIA ESPERIENZA IN VOLO

Turkish Airlines per il sesto anno difila è stata eletta “Migliore Compagnia d’Europa” e “MiglioreCompagnia del Sud Europa” agli Skytrax World Airline Awards 2016, riconfermandosi la regina dei cieli del Vecchio Continente.
Scorrendo la pagina verso il basso è possibile visionare qualche foto immortalata durante i miei viaggi e personalmente devo dire che mi sono trovato veramente benissimo: aerei nuovi, personale altamente qualificato, sedute ampie e confortevoli, voli in orario, pasti e bevande gratuiti di ottima qualità e poi l’intrattenimento in volo tramite le tv veramente eccezionale con un’interfaccia migliorata e completamente ridisegnata con la possibilità di visionare file precaricati in inglese, italiano e tante altre lingue come  film, musica, giochi e anche la mappa 3D che fornisce dati informativi e interattivi riguardanti il volo, tra cui le visuali della cabina di pilotaggio e dei finestrini di entrambi i lati, immagini virtuali con animazioni 3D realistiche e la descrizione di distanza mancante, altitudine e caratteristiche geografiche.

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Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Malta 365 giorni o per un weekend per sfatare tutti gli stereotipi.

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L’Arcipelato Maltese composto dalle 3 isole Malta, Comino e Gozo negli ultimi anni è diventato una delle mete più ambite per noi italiani ma soprattutto per i tedeschi e gli inglesi. Il clima mediterraneo, uno stile di vita lontano dallo stress, il pesce delizioso e i prezzi rigorosamente contenuti hanno portato ad una crescita continua dell’economia e per questi motivi non c’è da meravigliarsi se tanti aspirano a vivere o venire in vacanza da queste parti.

Dalla tabella sottostante fornita dell’Ente del Turismo Maltese si buon ben notare come noi italiani negli ultimi anni abbiamo preso d’assalto questa splendida terra situata a circa 100 km a sud dalle coste siciliane.

MESE 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
Gennaio 8.220 9.242 11.336 14.992 11.554 12.122 11.289 13.695
Febbraio 4.955 6.063 7.161 9.309 6.948 9.929 9.869 13.295
Marzo 11.318 10.957 13.434 14.197 11.237 12.513 16.406 19.023
Aprile 12.893 13.776 19.596 16.977 18.996 20.955 24.687 23.891
Maggio 11.310 14.597 16.550 14.001 16.624 17.993 19.831 23.031
Giugno 11.624 13.683 20.026 18.254 16.775 21.467 23.842 25.876
Luglio 16.826 20.018 27.402 21.193 25.050 26.390 30.172 32.997
Agosto 32.241 32.994 44.110 36.244 36.351 42.387 47.858 51.171
Settembre 12.645 14.371 21.696 20.589 21.407 25.330 28.274 28.984
Ottobre 8.287 10.632 14.998 15.552 15.966 17.780 21.757 21.537
Novembre 7.775 7.395 11.112 9.998 10.250 13.768 15.565 15.585
Dicembre 6.363 8.008 12.241 10.468 11.042 13.143 13.079 13.730
TOTALE 144.457 161.736 219.662 201.774 202.200 233.777 262.629 282.816

Dai numeri appena letti sembra a dir poco inutile affermare che gli stereotipi che hanno contraddistinto Malta negli anni ottanta e novanta sono stati spazzati via e con l’avvento del nuovo millennio questo arcipelago ha saputo valorizzare al massimo tutte le loro bellezze e potenzialità.


GLI STEREOTIPI (SBAGLIATI) SU MALTA

  • Malta è molto sporca e la popolazione poco ospitale”
    E’ lo stereotipo molto ricorrente e a mio parere quello meno fondato! Per quello che ho visto io ho sempre trovato tutto l’arcipelago sempre con un livello di pulizia medio-alto, città curate e spiagge sempre pulite (anche ad agosto). Quello che valorizza ancor di più Malta è proprio la sua popolazione che tratta il turista come un amico/familiare e cerca di accontentarlo in tutte le sue richieste sempre nel limite del possibile: infatti come si può notare dalla foto sottostante avevo deciso di dare un “cambiamento” alla mia vita e loro mi stavano quasi accontentando 🙂

    Città di Mdina

    Città di Mdina

  • “Gli autobus sono gialli/arancioni e sono vecchissimi”
    Gli autobus sono tutti nuovissimi con aria condizionata e i loro conducenti abitualmente indossano una divisa impeccabile (giacca e cravatta anche le donne) e le fermate vengono visualizzate sui display all’interno dei mezzi.

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    Autobus tipico dell’isola di Malta

  • “Gli alberghi sono tutti vecchi e sporchi”
    Con la visita dello scorso mese è la quarta volta che ritorno a Malta e devo dire che nulla è più sbagliato di questo: tanto per farvi un esempio a novembre sono stato presso il “Seashells Resort at Suncrest” un 4 stelle presso la zona di Qawra e devo dire che è un ottimo hotel con tutti i confort e ha perfino una SPA con l’hammam. Inoltre tutte le strutture hanno una licenza da rinnovare periodicamente, rilasciata dall’MTA, l’autorità statale che controlla il turismo e gli standard.

    Seashells Resort at Suncrest

    Seashells Resort at Suncrest

  • “Gli alberghi sono cari”
    Se visitate Malta noterete con piacere che le strutture alberghiere costano veramente molto molto meno rispetto gli hotel di pari livello in Italia! Figuratevi che ci sono tantissimi pensionati inglesi o tedeschi che si trasferiscono da queste parti per il periodo invernale per godere di un clima che a quelle latitudini è veramente impensabile ma allo stesso tempo risparmiano il costo dei riscaldamenti nel loro paese.

    Accoglienza in hotel

    Accoglienza in hotel

  • “A Malta non ci sono spiagge di sabbia ma sono solo scogliere”
    Altra bufala che ho sentito e risentito in giro per il web: senza ombra di dubbio le Isole di Malta sono composte da tantissime spiagge e spiaggette rocciose ma ci sono anche molte spiagge di sabbia o fondali sabbiosi in giro per l’arcipelago : come non citare Golden Bay a nord ovest di Malta,  l’isola di Comino a metà tra le isole Malta e Gozo, Ramla Bay a Gozo che è una delle spiagge più belle e incontaminate dell’intero arcipelago e tante tante altre.
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  • “A Malta serve obbligatoriamente la macchina per visitare le spiagge più belle o andare la sera a St. Julians
    Su questo punto devo soffermarmi un poco e devo dire che c’ero cascato anch’io! 🙂 Nei miei primi 2 viaggi ho infatti affittato una macchina per spostarmi e per colmare il mio bisogno di esplorazione e percorrere i miei 100 km giornalieri come una matto non tralasciando il fatto di fare sempre attenzione alla guida a sinistra (come in Inghilterra) che almeno per i miei giorni mi ha fatto impazzire.
    Essere automuniti sicuramente è un grande vantaggio in termini di tempo perchè sei libero di spostarti dove e quando vuoi senza pensarci due volte ma devo rivalutare anche il fatto che nel mio ultimo viaggio ho utilizzato senza alcun problema anche con i mezzi pubblici e devo dire che sono veramente molto efficienti e coprono tutta l’isola! L’unica cosa da ricordarsi e che dopo una certa ora (per esempio in inverno a mezzanotte) i bus non circolano più e quindi se si vuole fare un pò più tardi bisogna ritornare in taxi.

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    La mia auto (un poco disastrata) che mi ha portato in giro per tutto l’arcipelago

“Mangiare pesce a Malta costa tanto”
Dopo questa veramente chiudo questo capitolo! Ma come si fa a dire che in un’isola così piccola che vive soprattutto di pesca il pesce costa caro? Ci sono tantissimi posti dopo si può mangiare veramente del pesce freschissimo, buonissimo  ad un prezzo veramente basso! Personalmente ogni volta che sono ritornato a Malta amo la località di Marsaxlokk che vi parlerò dopo.

Pescatori a Marsaxlokk

Pescatori a Marsaxlokk


Come arrivare a Malta?

In fase di organizzazione di una vacanza o anche di un weekend, la prima domanda che scatta nella testa di tutti noi è: “come ci arriviamo? quale compagnia aerea dobbiamo prendere?“. Nella giungla della compagnie aeree low cost tra voli cancellati, ritardi e bagagli in stiva molto costosi, da qualche tempo la compagnia di bandiera Air Malta ha abbassato i propri prezzi e con circa 30/35 euro si può tranquillamente volare a Malta con un bagaglio in stiva gratuito da 20 kg non tralasciando tutti i confort e di assistenza che una compagnia di bandiera può darvi.

Tanto per darvi anche qualche info sulle tariffe per i mesi di luglio e agosto 2017 dalla Sicilia:
A PARTIRE DA, solo andata, tasse incluse:

Catania – Malta                               € 51
Palermo – Malta                              € 51

CATANIA – 15 voli settimanali da marzo a ottobre 2017
PALERMO – 3 voli settimanali da marzo a ottobre 2017

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 Malta by night: St. Julian, Paceville e i loro casinò

In questo articolo parlaremo tantissimo di chiese, cattedrali, spiagge, templi e tanto tanto altro ma chi viene in vacanza non cerca solo questo ma anche tanto tanto divertimento e la vita notturna di Malta non ha nulla da invidiare a quella della Spagna o delle Isole greche. La maggior parte della nightlife è proprio qui a Paceville/St. Julian dove i locali distano tutti a pochi metri di distanza tra di loro e quindi una volta arrivati in zona non avrete il bisogno di usare mezzi di trasporto.
malta_2016_moby_www-giuseppespitaleri-com_093Malta è molto famosa anche per i casinò e lungo tutto il suo territorio sono presenti 4 strutture. Se siete nella zona della nightlife tra un bicchiere di vino, una Cisk (la birra tipica maltese) e qualche chupito (molto economici) vi consiglio sia per curiosità o per azzardare qualche scommessa al tavolo verde una visita al più grande e famoso casino dell’isola che è sicuramente il Dragonara ma il alternativa va bene anche il più piccolo Portomaso. Gli altri casinò sono l’Oracle di Paul’s Bay e il Casinò di Venezia nella località di Vittoriosa
Una cosa importante da dire è che La legge maltese non permette il gioco d’azzardo a persone al di sotto dei 18 anni di età e per tale motivo per accedere è richiesto un documento d’identità e in mancanza del quale l’entrata è categoricamente negata.


TOUR DELLE 3 ISOLE MALTESI
GIORNO PER GIORNO

Volete stare qualche giorno o settimane nel bel centro del mediterraneo e non sapete da dove iniziare il vostro tour? Allora provo a darvi qualche dritta con qualche foto e testo!
Personalmente amo vivere in pieno il posto e “prendere” il più possibile dal luogo che si sta per visitare tra cultura, arte e gastronomia ma capisco bene che il mondo è vasto e vario e quindi ognuno di noi ha i propri ritmi e le proprie preferenze. per tale motivo cercherò di accontentare tutti e fare dei “giorni” a portata di tutti ma se ciò non dovesse essere di vostro gradimento, prendete semplicemente spunto dalle singole escursioni e pianificate il vostro ipotetico viaggio.

 

ARRIVO ALL’AEROPORTO DI MALTA E TOUR NELLE ZONE LIMIFRONE

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In base a che ora arrivate all’aeroporto internazionale di Luqa potete abbozzare un piccolo tour poco impegnativo nelle zone  limitrofe allo scalo internazionale tra i Templi di Mnajdra e Hagar Qim, la Grotta Blu e Marsaxlokk.

Templi di Mnajdra e Hagar Qim: sono stati e sono a tutt’oggi un vero e proprio mistero, sia per quanto riguarda l’origine della loro costruzione sia per quanto riguarda il motivo della loro costruzione. Per lungo tempo si pensò che i templi fossero stati costruiti dai giganti, tali erano le loro dimensioni e la loro imponenza che gli abitanti dell’Isola di Malta non potevano che pensare altro.
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Grotta Blu: “Blue Grotto” è un’area composta da caverne marine che si trovano al Sud di Malta. Questa location è molto apprezzata perché offre panorami stupendi e le grotte sono osservabili sia dall’alto che dal basso. Arrivati in prossimità delle caverne è possibile svolgere alcune attività come snorkeling e scuba diving oppure semplicemente entrare nelle grotte a bordo delle tipiche barchette maltesi.
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Marsaxlokk: Se vuoi gustarti i migliori piatti a base di pesce di tutto l’arcipelato e assaggiare deliziose specialità locali secondo me una sosta per pranzo e/o cena a Marsaxlokk è obbligatoria. Questo villaggio di pescatori delizierà il vostro palato con piatti a base di pesce fresco in un contesto di case basse e lineari (molto simili a quelle arabe)  tutte costruite con la dorata globigerina e tantissime barche colorate tipiche maltesi le “luzzu” (giallo e blu predominano) presenti nel porto di Marsaxlokk.
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GIORNO TOUR CULTURALE “LA VALLETTA”

Come ogni nazione che si rispetti (piccola o grande che sia) bisogna dedicare almeno un giorno alla propria capitale e per tale motivo sono sicuro che non vi dispiacerà un tour tra le sue vie. “La Valletta”, capitale di Malta ha uno stile architettonico unico e una storia molto ricca a causa delle diverse influenze delle culture di origine millenaria. La maggior parte del patrimonio storico e culturale dell’isola di Malta risiede proprio qui e forte dei suoi 320 monumenti in meno di un chilometro quadrato è una delle aree più ricche di storia al mondo. Non è un caso che a partire dal 1980 ha ottenuto il riconoscimento di patrimonio dell’UNESCO.
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Concattedrale di San Giovanni e il Caravaggio: L’immagine sottostante non lascia mezzi termini: questa cattedrale è veramente uno spettacolo!! Se girando per il web o magari qualche amico vi dirà il contrario è soltanto perché evidentemente l’ha ammirata SOLO da fuori ed onestamente vista dall’esterno la sua facciata semplice a due torri campanarie cela il trionfo d’arte barocca all’interno. Il soffitto è un vero e proprio capolavoro con gli affreschi di Mattia Preti realizzati intorno al ‘600 quando il Gran Maestro Cotoner ordinò la ridecorazione degli interni della Concattedrale di San Giovanni ma la ciliegina sulla torta sono le due importanti opere del famoso pittore Michelangelo Merisi, meglio conosciuto col nome di Caravaggio con il dipinto di San Girolamo e la Decollazione di San Giovanni Battista che è uno dei capolavori più importanti dell’arte contemporanea.
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Malta 5D Show: 15 minuti circa immersi in uno speciale filmato che coinvolgerà tutti i vostri sensi e che vi spiegherà in maniera molto veloce tutta la storia e le attrazioni principali di Malta, Gozo e Comino. Un’esperienza molto carina che secondo me andrebbe fatta il primo giorno sull’arcipelago in modo da capire meglio la storia di questo affascinante come posto.
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Il Palazzo del Gran Maestro:  visitando la capitale è impossibile non visitare questo palazzo che oggi è la sede del parlamento maltese. Fin dal 1574 cuore politico dell’arcipelago, prima come sede del Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di Malta e poi come sede del governo britannico quando questo governava Malta. Entrati dentro vi consiglio di fare una visita alla bella armeria che merita sicuramente qualche minuto e qualche foto.
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GIORNO – ESCURSIONE ALL’ISOLA DI GOZO

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Guarda il book fotografico completo dell'Isola di Gozo

Guarda il book fotografico completo dell’Isola di Gozo

Un viaggio completo a Malta vuol dire anche visitare la seconda isola più grande dell’arcipelago: Gozo. Nel porto di Ċirkewwa situato sulla punta nord ovest di Malta attraccano i traghetti che collegano Malta alle isole di Gozo e Comino e da qui in soli 20 minuti di traghetto sbarcherete in questa isoletta poco popolata ma ricca di bellezze.

Belvedere Nadur: volete godervi un bel panorama da Gozo sulle isole di Comino e Malta? Armatevi di fotocamera per immortalare questo spettacolare panorama mozzafiato.
isola_gozo_malta_2016_www-giuseppespitaleri-com_016La vista su Ramla Bay dalle cave di  Calypso: Un panorama davvero stupendo sulla baia di Ramla. La spiaggia più famosa dell’isola ha un arenile abbastanza ampio e sabbioso ed è molto particolare e caratteristica per il suo colore rossastro.
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Finestra Azzurra: sicuramente l’attrazione più importante e simbolo di Gozo. Chiamata “Azure Window” è un arco naturale di roccia dalla cima piatta che si trova sul mare a Dwejra e la si può ammirare sia dalla riva o dalla  barca. I turisti continuano ad avventurarsi e a camminare sopra “finestra” nonostante recente sia stato categoricamente vietato perchè per colpa dell’erosione questa attrazione è destinata prima o poi a crollare. Da segnalare anche la vicina Buca Blu (the Blue Hole) e il mare interno come rinomati siti di immersioni subacquee.
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Templi di Ggantija: nome attribuito al tempio nel medioevo che significa “Torre dei Giganti”. E’ il più imponente dei templi dell’arcipelago e secondo per estensione. Il complesso appartiene al periodo neolitico, 3600-2500 B.C e consiste in due sistemi separati di cortili non connessi tra loro e di fronte al complesso si trova un’ampia terrazza che poggia su un muro di contenimento che rendono unica questo sito che è anche Patrimonio dell’Umanità Unesco.

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La Cittadella o Il Gran Castello: Il centro principale dell’isola di Gozo è senza ombra di dubbio Victoria anche chiamata Rabat di Gozo. La città infatti fino al 1897 si chiamava Rabat ma cambiò nome in onore della Regina Vittoria. Il suo simbolo è anche l’attrazione principale del posto, ovvero la famosa Cittadella o come la chiamano alcuni Gran Castello. Situata su una rupe, domina l’intera  isola ed ha origini che risalgono addirittura al medioevo quand a quell’epoca per difendersi dagli attacchi dei pirati che arrivavano a Gozo in cerca di acqua, cibo ed uomini da schiavizzare, i cittadini del luogo costruirono sull’estremità del promontorio una struttura che potesse metterli al riparo.isola_gozo_malta_2016_www.giuseppespitaleri.com_119

La chiesa di “Ta’ Pinu”: situata a Gharb nel nord ovest dell’isola è il principale luogo di pellegrinaggio per tutti i maltesi. Durante il periodo di Papa Gregorio che si stava occupando di demolire le piccole chiese dell’arcipelago il santuario si rivelò essere diverso da tutti gli altri luoghi di culto e la leggenda narra che il primo uomo che tentò di abbattere il muro di pietra della struttura, finì con il rompersi un braccio. Tutti interpretarono questo evento come un segno divino e per questa ragione, il Santuario Ta’ Pinu di Gozo fu risparmiato e non fu abbattuto.
isola_gozo_malta_2016_www.giuseppespitaleri.com_087Le saline di Xwejni: sulla costa settentrionale di Gozo poco distanti dalla località di Marsalforn sono ancora oggi utilizzate per la raccolta del sale prodotto dall’acqua del mare e scavate nella roccia della costa. Le saline rappresentavano un tempo la prima industria dell’isola quando addirittura secoli fa il sale veniva utilizzato come una vera e propria moneta per il baratto di materie di consumo non disponibili in loco. isola_gozo_malta_2016_www.giuseppespitaleri.com_055

Dopo tutto questo bel giretto è arrivato il momento di ritornate sull’Isola di Malta 🙂
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GIORNO – RELAX SULL’ISOLA DI COMINO E LA SUA LAGUNA BLU

Come per Gozo anche per arrivare sull’isola più piccola e disabitata dell’arcipelago bisogna andare sempre al porto di Ċirkewwa sulla punta nord ovest di Malta dove partono i battelli e le barche per l’isola di Comino. Qui si trovano le spiagge più belle di Malta con piccoli angoli di natura incontaminata nel turchese del mar Mediterraneo. L’isola è lunga 2,5 km e larga 1 km ed è quasi disabitata visto che è popolata da solo da 2/3 persone e l’unico edificio esistente è un’albergo che apre solo durante l’estate. Uno dei luoghi più incantevoli dell’isola è la Blue Lagoon, un canale naturale tra Comino e l’isolotto più piccolo completamente disabitato chiamato Cominotto con le sue acque di un colore celeste intenso e dai fondali che racchiudono una bellezza spettacolare molto apprezzati dai subacquei. L’insenatura è principalmente rocciosa e vi è solo un tratto di spiaggia dove un bagno nelle acque limpide e calme è assolutamente d’obbligo.

Guarda il book fotografico completo dell'Isola di Comino

Guarda il book fotografico completo dell’Isola di Comino

La Laguna Blu

La Laguna Blu

 

TOUR TRA PASSATO E PRESENTE

Mdina: Come non visitare la perla di Malta? Mdina è l’antica capitale dell’isola ed è un concentrato di palazzi normanni e mura saracene che si mescolano tra presente e passato. La cittadella è molto piccola ma estremamente ben tenuta e curata. Visitare la città vecchia è sicuramente una tra le esperienze più belle che si possano vivere a Malta e personalmente ho avuto la sensazione di un luogo incantato dove il tempo sembra essersi fermato tra le strade e vicoli lucidi in una atmosfera romantica immersa nel colore caldo e giallastro del tufo.isola_malta_2015_www-giuseppespitaleri-com_006

Popeye Village:  non è altro che il set cinematografico dove è stato girato nel 1980 il film “Popeye – Braccio di ferro”, diretto da Robert Altman e interpretato da Robin Williams. Il set è stato mantenuto e convertito in un parco divertimenti dove si organizzano spettacoli, proiezioni, gite in barca e si possono trovare anche i personaggi principali della serie di Braccio di Ferro. La struttura si trova nella baia nota come Anchor Bay, a poca distanza da Mellieha.
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Malta National Aquarium: E’ il nuovo Acquario Nazionale di Malta, inaugurato ad ottobre 2011 si sviluppa su circa 20.000 metri quadrati tra un acquario, un giardino pubblico sul lungomare, un parcheggio, strutture per le scuole, strutture di ristorazione tra cui un club barriera corallina e un chiosco per informazioni turistiche. L’acquario pubblico ha più di 26 vasche espositive con pesci del Mediterraneo ma la principale vasca dell’acquario ospita specie provenienti dall’Oceano Indiano tra cui due specie di squali in una vasca di circa 12 metri di diametro dove i visitatori sono in grado di passare attraverso un tunnel all’interno dalla vasca.
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ULTIMO GIORNO – PICCOLO TOUR CULTURALE

Lo stesso discorso fatto per l’arrivo è valido anche per il ritorno: in base a che ora si riparte dall’aeroporto internazionale di Luqa potete abbozzare un piccolo tour poco impegnativo tra Vittoriosa, Senglea e Cospicua

Vittoriosa, Senglea e Cospicua: tre città fortificate che salutano Valletta dal lato opposto del suo porto e costituiscono la prima zona dell’isola abitata dai Cavalieri di Malta.

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A questo punto prima di dirigerci verso l’aeroporto per il volo di rientro non ci resta che ritornare magari a Marsaxlokk per le ultime foto di rito e un bel pranzetto sostanzioso.

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BOOK FOTOGRAFICI 2015/2016 SU MALTA

Tutto ciò non vi è ancora bastato per convincervi a visitare Malta? 🙂 Non mi resta che giocarmi l’ultima carta e mostrarvi alcuni book fotografici che da queste parti tra il 2015 e il 2016

NOVEMBRE 2016GUARDA IL BOOK FOTOGRAFICO "ISOLA DI MALTA 2016" PARTE 2

GUARDA IL BOOK FOTOGRAFICO “ISOLA DI MALTA 2016”

GIUGNO 2016

GUARDA IL BOOK FOTOGRAFICO "ISOLA DI MALTA GIUGNO 2016"

GUARDA IL BOOK FOTOGRAFICO “ISOLA DI MALTA GIUGNO 2016”

MAGGIO 2015

GUARDA IL BOOK FOTOGRAFICO "ISOLA DI MALTA 2015"

GUARDA IL BOOK FOTOGRAFICO “ISOLA DI MALTA 2015”

 

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

VIDEO – Un anno da Ambasciatore Vueling per Palermo – 2014 volte grazie Vueling Airlines

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Un anno da Ambasciatore Vueling Airlines per Palermo.
Un’esperienza fantastica che mi ha portato a viaggiare per tutto il 2014 tra 16 nazioni e tantissime città!

 2014 volte grazie … Vueling Airlines

 

Negli ultimi 7 anni ho visitato 34 stati europei riconosciuti (Andorra, Armenia, Belgio, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Georgia, Grecia, Inghilterra, Italia, Islanda, Kosovo, Macedonia FYROM ex repubblica di Jugoslava di Macedonia, Malta, Moldavia, Montenegro, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Turchia, Ucraina, Ungheria, Vaticano) e uno “de facto” come la Transnistria.

Da fine aprile 2014 sono diventato testimonial e ambasciatore nella mia splendida Palermo della compagnia aerea spagnola VUELING AIRLINES ! Un’esperienza unica e irripetibile che mi darà la possibilità fino al 31 dicembre 2014 di seguire in Italia, in Europa e nel mondo, tutti i maggiori eventi organizzati da questa splendida compagnia aerea catalana e avrò anche la fortuna di poter usufruire di 50 voli gratis da utilizzare ovviamente in tutte le città servite da Vueling

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

FOTO e VIDEO – Don’t Forget Srebrenica … 11 luglio 1995 – 11 luglio 2015! – 20 anni per non dimenticare il genocidio! Potočari (8372)

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Domani sarà il ventesimo anniversario del genocidio di Srebrenica!
11 LUGLIO 1995 – 11 LUGLIO 2015! Ma di cosa stiamo parlando?!?!?
A scuola non se ne parla …. a volte non c’è nemmeno nei libri di storia. L’11 luglio è una data tristemente significativa e sempre più dimenticata: il Parlamento europeo nel 2009 la istituì come giornata della memoria per le vittime del genocidio di Srebrenica, consumatosi nel cuore dell’Europa 20 anni fa.

IL Book fotografico del Cimitero Potočari (8372) – Srebrenica (Bosnia Erzegovina)

IL Book fotografico del Cimitero Potočari (8372) – Srebrenica (Bosnia Erzegovina)

 

Srebrenica (in serbo: Сребреница ˈsrêbrenit͡sa) è una città e un comune nella parte orientale della Bosnia-Erzegovina appartenente all’entità della Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina (Republika Srpska).
Srebrenica è il più grande massacro avvenuto in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale, e rappresenta la vittoria dei nazionalisti e la sconfitta delle Nazioni Unite. All’epoca, l’incaricato per i diritti umani dell’ONU Mazowiecki definì l’azione serba “una violazione molto seria e su scala enorme dei diritti umani, descrivibile solo con la parola barbarie: attacchi alla popolazione civile, uccisioni e stupri”. La città di Srebrenica svuotata dei propri abitanti viene presa d’assalto da famiglie serbo-bosniache, quasi tutte profughe a loro volta che alterarono la composizione e la cifra etnica della cittadina. Le autorità serbo-bosniache e jugoslave inizialmente avevano negato quanto accaduto. Fino ad oggi circa migliaia e migliaia di vittime sono state ritrovate tra i boschi e i vicini comuni. Uno sterminato cimitero musulmano e un maestoso monumento alla memoria, presso Srebrenica, inaugurato nel 2003, ne ha sepolti 8372 mentre tanti altri corpi esumati aspettano ancora i risultati per essere ufficialmente identificati. I responsabili della strage negli anni successivi al compimento del genocidio fecero di tutto per nascondere le prove, svuotando molte fosse originarie e riseppellendo i cadaveri frazionati in più fosse disseminate in un arco di cinquanta km da Srebrenica.
Il Massacro fu considerato crimine di guerra, per il quale furono perseguiti sia Ratko Mladić, arrestato lo scorso 26 maggio dopo una lunga latitanza, che Željko Ražnatović, meglio conosciuto come Arkan, sanguinario esecutore di genocidi e pulizie etniche nei Balcani. La giustizia non fece in tempo a fare il suo corso: Arkan fu assassinato nel 2000.
Ci sono ancora dei misteri irrisolti intorno alla carneficina, dalle cause effettive dell’esplosione di violenza al mancato intervento dei Caschi blu dell’ONU, che detenevano la sovranità militare del territorio di Srebrenica.


 

Srebrenica, 12 luglio 1995. Le truppe serbe entrano a Potocari, un villaggio a sei chilometri da Srebrenica, dove le truppe dell’Onu hanno il loro quartier generale. Il comandante dei caschi blu ha ottenuto da Mladic l’assicurazione che donne, vecchi e bambini saranno evacuati nel territorio sotto il controllo dei musulmani. Nel primo pomeriggio arrivano a Potocari 40-50 veicoli, tra furgoni, camion e jeep, su cui viene caricato un primo contingente di persone. Mladic si fa vedere sulla scena dai giornalisti, che osservano i soldati serbi mentre distribuiscono acqua e pane agli sfollati e gettano dolci ai bambini. “Non abbiate paura – dice Mladic davanti alle telecamere. – State calmi, calmi. Lasciate che donne e bambini vadano per primi. Verranno tanti autobus. Non abbandonatevi al panico. State attenti che nessuno dei bambini si perda. Non abbiate paura. Nessuno vi farà del male”.

Ratko Mladic dopo l’arresto, avvenuto il 26 maggio 2011, dopo 16 anni di latitanza (ilmessaggero.it)

Intanto a New York il Consiglio di sicurezza dell’Onu adotta all’unanimità una risoluzione per chiedere “l’immediata cessazione dell’offensiva dei serbi bosniaci e il loro ritiro dalla zona di protezione di Srebrenica”. Una pronuncia formale, che non avrà alcun effetto. Sul calar della notte, i serbi raccolgono a Potocari gli uomini che sono riusciti a rastrellare in un edificio di fronte all’accampamento dell’Onu, noto come “casa bianca”. Alcuni di loro vengono uccisi sul posto, mentre la maggioranza viene trasportata a Bratunac, dove viene sottoposta a sevizie, prima di essere trucidata. Il 13 luglio inizia la grande mattanza in un’atmosfera di esaltazione collettiva, come sarà testimoniato dagli appartenenti a un convoglio dell’Agenzia Onu per i rifugiati, che vedono i serbi bosniaci, molti dei quali ubriachi, festeggiare nelle strade. Nei quattro giorni successivi le uccisioni di massa continuano senza tregua, con ogni tipo di arma, anche con granate.

Boutros Boutros-Ghali, segretario generale Onu dal 1992 al 1996. La comunità internazionale non impedì la strage di Srebrenica (agenziastampaitalia.it)

Per quanto già il 13 luglio le notizie che qualcosa di terribile sta accadendo a Bratunac comincino a raggiungere i vertici delle Nazioni Unite, Jasushi Akashi – rappresentante speciale del segretario Boutros-Ghali – chiede che non vengano rese pubbliche, per non mettere in pericolo gli osservatori militari dell’Onu ancora a Srebrenica. Solo il 16 e il 17 luglio, quando i giornalisti intervistano i primi fuggiaschi all’aeroporto di Tuzla e i caschi blu rimpatriati attraverso Zagabria, cominciano a trapelare le prime informazioni sul massacro. Uno degli uomini dell’Onu racconterà: “La stagione di caccia è al culmine… presi al bersaglio non sono solo gli uomini al servizio del governo bosniaco… ma anche donne, pure quelle incinte, bambini e vecchi… su alcuni si spara o li si ferisce, ad altri vengono tagliate le orecchie e alcune donne sono state stuprate”.

Il 16 luglio sul tardi e nelle prime ore del 17 luglio una colonna di uomini e ragazzi fuggiti attraverso i boschi raggiunge dopo sei giorni di marcia il territorio controllato dal governo di Sarajevo. Di 15mila, quanti erano partiti, ne sono rimasti vivi tra i 4500 e i 6000.


Don’t Forget Srebrenica

 

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VIDEO – Sarajevo (Bosnia Erzegovina) tra croci, minareti e sinagoghe – ESTATE 2011

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« Una città che nel suo centro ha quattro luoghi di preghiera. È raro.
Un luogo musulmano, due cristiani, uno ebraico. A un centinaio di metri uno dall’altro. Non esiste in nessuna altra parte del mondo.
L’aveva scritto tempo fa, prima della guerra, un rabbino sefardita, chiamato Kaa »
Predrag Matvejević

Sarajevo (in alfabeto cirillico Сарајево; in italiano: Saraievo o, meno frequente, Seraievo) è la capitale e la più grande città della Bosnia-Erzegovina. La sua popolazione si aggira attorno ai 750.000 abitanti. Conosciuta principalmente come scenario dell’attentato all’arciduca austriaco Francesco Ferdinando, la città ha ospitato, nel 1984, i XIV Giochi olimpici invernali e, tra il 1992 e il 1995, ha sofferto più di tre anni d’assedio da parte delle forze serbo-bosniache, durante la guerra di Bosnia.
Il momento di massima crescita della città si ebbe agli inizi degli anni ottanta quando Sarajevo venne nominata città ospitante dei giochi olimpici invernali.

A causa dell’inizio della guerra in Jugoslavia, il 6 aprile 1992 la città venne accerchiata ed in seguito assediata dalle forze serbe. La guerra, che è durata fino all’ottobre del 1995, ha portato distruzione su larga scala e una fortissima percentuale di emigrazione.

Tra i beni culturali maggiormente devastati dal conflitto si rammentano la Biblioteca Nazionale ed Universitaria, che era il monumento più rappresentativo dell’architettura pseudo-moresca del XIX secolo, il “Museo di Stato della Bosnia-Herzegovina” e la Moschea di Gazi Husrev Beg (del XVI secolo).

La ricostruzione della città è iniziata a partire dal marzo del 1996, subito dopo la fine della guerra. Sebbene già nel 2003 la maggior parte della città presentasse il frutto dei primi processi della ricostruzione, ad oggi (novembre 2011) Sarajevo mostra ancora i diversi segni del conflitto, sia nella parte nuova che in quella più antica (in particolare risultano abbastanza evidenti i colpi di proiettile presenti su moltissimi edifici ricoperti di gesso). Il centro storico ottomano e la parte ottocentesca, di impronta austriaca, a parte alcuni singoli edifici sono completamente rimesse a nuovo. I segni più evidenti della guerra si possono ancora trovare nella città nuova, Novo Sarajevo, dove molti edifici sono ancora distrutti, e accanto ad essi sono molti i cantieri di nuovi centri commerciali ed edifici destinati ai servizi.
Sarajevo è da sempre città multi-etnica e multi-religiosa, al suo interno convivono tre diverse religioni: l’islam, il cristianesimo (con due confessioni: cattolica ed ortodossa) e l’ebraismo. Il grande clima di tolleranza e rispetto tra queste confessioni ha portato a soprannominare Sarajevo la Gerusalemme d’Europa. I rapporti tra queste fedi si sono incrinati in seguito alle guerre jugoslave.

(Fonte Wikipedia)

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FOTO (Poster) e VIDEO – Il mio 2014 … un anno da Ambasciatore Vueling per Palermo! – Thanks Vueling Airlines

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Cosa vuol dire essere Ambasciatore Vueling? Per chi ama viaggiare e la fotografia come me è semplicemente un sogno da cui non vorresti mai svegliarti!!
Un’esperienza unica, irripetibile e fantastica che mi ha portato a viaggiare per tutto il 2014 tra 15 Stati:
Andorra (Andorra la Vella), Armenia (Yerevan), Belgio (Bruxelles), Bielorussia (Brest, Grodno, Minsk, Mogilev), Germania (Düsseldorf), Georgia (Tbilisi), Grecia (Atene), Italia (Firenze, Roma), Islanda (L’intero perimetro dell’isola per un viaggio lungo 2400 km), Olanda (Amsterdam), Polonia (Bialystok, Terespol e Varsavia), Portogallo (Lisbona), Repubblica Ceca (Praga), Russia (Kazan, Mosca, San Pietroburgo), Spagna (Barcellona, Malaga, Siviglia), Spagna/Isole Canarie (Fuerteventura, Tenerife)!

Ho avuto il piacere e la fortuna di poter ammirare nello stesso viaggio posti veramente agli antipodi che mi hanno fatto capire per l’ennesima volta com’è vario e bello il nostro pianeta: sia sotto il punto di vista climatico ma anche culturale/monumentale/gastronomico!
Ad agosto per esempio sono passato dall’Islanda all’Armenia!  Dall’isola più giovane d’Europa dove praticamente non c’è sono nessun monumento degno di nota ma caratterizzata dai suoi scenari lunari creati dal transito della lava, distese di muschio, deserti di lava, fiordi, colline verdeggianti, ghiacciai che si gettano in mare, fiumi e cascate ma anche geyser, soffioni, sbuffi e calde pozze naturali dove immergersi mentre fuori c’è il gelo … per poi nel giro di qualche ora ritrovarmi in Asia con uno sbalzo termico di 40/45 gradi (dato che l’Armenia con il suo clima continentale è caratterizzato da estati molto molto torride e con scarse precipitazioni) e in un stato in cui è spesso definito un museo all’aria aperta dove i visitatori possono trovare circa 4.000 monumenti storici in tutta l’Armenia, appartenenti ai vari periodi della storia del paese: dalla preistoria all’età ellenistica, dai primi anni dell’epoca cristiana al Medioevo. Nel corso dei secoli gli armeni hanno creato i loro capolavori durante i rari periodi di pace e di relativa prosperità. Solo a Yerevan ci sono più di 40 musei e gallerie di belle arti!

Oppure l’ultimo viaggio di fine 2014 dopo essere stato per quasi 20 giorni nella gelida Russia da Kazan a Mosca e poi ancora a San Pietroburgo sono passato dai -30 gradi della Federazione Russa ai +28 gradi di Fuerteventura alle Isole Canarie.
Uno sbaldo termico di quasi 60 gradi nel giro di qualche ora e per fortuna senza prendere il raffreddore !:-)
Ma la differenza non è stata soltanto climatica ma anche sotto tutti i punti d vista.
Dalla “Venezia del Nord” per le somiglianze geografiche, strutturali e architettoniche di San Pietroburgo nonchè uno dei principali centri culturali d’Europa alle Isole Canarie dove praticamente ho trovato l’esatto contrario ovvero un’isola privata di monumenti e storia ma dall’altra parte compensava con un mare da favola che non ha nulla da invidiare a nessuna altra spiaggia al mondo e dove ho avuto la possibilità di fare il bagno perfino a Capodanno.

2014 volte grazie … Vueling Airlines

Giuseppe Spitaleri.

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VIDEO – Giuseppe Spitaleri vince il concorso ambasciatori Vueling Italia per Palermo

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Grazie a VUELING  e grazie a tutti coloro che mi hanno supportato in questa avventura!!
SONO DIVENTATO AMBASCIATORE VUELING PER PALERMO!
Ho vinto il concorso #ambasciatorivueling che mi permetterà di viaggiare per tutto il 2014 con questa splendida compagnia aerea spagnola!! Avrò 50 voli da utilizzare da aprile 2014 al  31/12/2014 per tutte le tratte Vueling!!!
Come si evince dagli ultimi secondi del video I LOVE VUELING :)

 

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VIDEO – GRAZIE ROMA – GLI AMBASCIATORI VUELING A ROMA

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Gli ambasciatori di Vueling per le strade di Roma a caccia di selfie, in occasione del concorso “Grazie Roma!”. 39 voli in palio dal 16 al 20 giugno 2014, per festeggiare i 7 milioni di passeggeri trasportati nella capitale.

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VIDEO – Tutti gli ambasciatori Vueling d’Europa per un weekend a Malaga e Barcellona (Spagna)

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Tra fine maggio e i primi di giugno 2014 tutti gli AMBASCIATORI VUELING EUROPA che hanno vinto il consorso in Italia, Belgio e Germania si sono ritrovati per un weekend in Spagna (Barcellona e Malaga) tutti insieme.

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VIDEO – Presentazione dei 7 ambasciatori Vueling per l’Italia

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Il video di presentazione degli 7 Ambasciatori Vueling, scelti tra circa 100.000 candidati online.

Andrea Carpinteri (Roma), Alessandro Marras (Bologna),Michela Pedretti (Torino), Erika Montefinese (Genova), Giuseppe Spitaleri (Palermo), Luciano Blancato (Catania),Carlo Laurora (Bari/Brindisi/Lamezia) avranno il compito di vestire i panni di ‘Ambasciatori Vueling’ delle loro rispettive città di provenienza per tutto il 2014.

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