Il giro delle Tre Cime di Lavaredo: l’anello delle Dolomiti / Drei Zinnen Dolomites Ring (drone)

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Il più classico e il più famoso giro delle Dolomiti non può essere altro che l’anello delle Tre Cime di Lavaredo (ring Drei Zinnen): un’escursione che tutti prima o poi dovrebbero fare almeno una volta nella vita.
Non è un giro pensante ma sicuramente particolarmente lungo visto che in genere si compie in 4 ore circa. Tutto inizia dal Rifugio Auronzo a 2.320 metri s.l.m. che si raggiunge comodamente in auto grazie alla strada a pagamento (vedi sotto i costi) la SS 48bis che parte poco sopra il Lago di Misurina e che in 7 km vi catapulterà nel cuore delle Dolomiti facendovi ammirare da ogni angolazione lungo tutto il percorso, le tre cime che si stagliano per quasi 700 metri d’altezza.


COSTO DEL PEDAGGIO PER I 7 KM DI TRANSITO FINO AL RIFUGIO AURONZO

Come si può ben notare nella foto (inverno 2017) e dai prezzi sottostanti, con l’avvicinarsi dell’estate 2018 i costi di pedaggi sono aumentati di 5€/15€ in base alla tipologia di veicolo. A quanto pare i prezzi non erano sufficientemente adeguati 😉 e quindi l’ente che gestisce la strada ha deciso di aggiungere ulteriori 5€ per auto/moto/caravan/camper e altri 10€/15€ per le varie tipologie di pullman:

Autovetture > € 30,00
Motocicli > € 20,00
Pullman (max 30 posti) > € 60,00 | Pullman (oltre 30 posti) > € 120,00;
Caravan e Autocaravan e Camper > € 45,00 (Altezza superiore m 2,10)

Supplemento per ogni giorno aggiuntivo:
Motocicli > € 5,00
Autovetture > € 15,00
Camper > € 25,00
Pullman (max 30 posti) > € 30,00
Pullman (oltre 30 posti) > € 60,00

PORTATORI DI HANDICAP ACCESSO GRATUITO CON CONTRASSEGNO ESPOSTO E PERSONA DISABILE A BORDO

Se invece decidete di risparmiare potete consultare gli orari degli autobus (servizio attivo dal mese di giugno) all’indirizzo auronzomisurina.it/come-muoversi/

In inverno le Tre Cime sono raggiungibili su strada innevata sempre battuta a piedi, con le ciaspe, con gli sci d’alpinismo e con servizio motoslitta dal Lago Antorno


ITINERARIO DI VIAGGIO

Rifugio Auronzo

Rifugio Auronzo

Il percorso per compiere il giro delle Tre Cime di Lavaredo è davvero ben segnalato ed è pressoché impossibile sbagliare. Solitamente il giro si fa in senso antiorario ma ciò non toglie che sia altrettanto bello nel senso opposto ma va detto che in autunno il sole non illumina mai le pareti nord, neppure al tramonto. In estate invece, sia all’alba che al tramonto, se pur per poco tempo il calore dei suoi raggi riscalda queste rocce.
Chiesetta della Madonna della Croda

Chiesetta della Madonna della Croda

Come già detto prima, il punto di partenza è il rifugio Auronzo, dove seguendo il sentiero N.101 che costeggia la chiesetta della Madonna della Croda, dedicata a tutti i caduti in montagna, inizierete a rimanere incantati dalla vista sui cadini di Misurina e sul gruppo del Sorapiss….ma… ancora nessuna vista della “tipica vista delle pareti nord” delle Tre Cime.
Continuiamo lungo il sentiero n. 101, in direzione est ci porterà prima al rifugio Lavaredo e poi al punto più alto della nostra escursione, la forcella Lavaredo. Qui è d’obbligo fermarsi per godersi la famosa vista sulle imponenti pareti settentrionali strapiombanti delle Tre Cime, cercando ovviamente di scattare la foto tante foto mozzafiato con questo incredibile panorama.


PERCORSO PIU’ BREVE

Qui ora bisogna decidere se continuare il giro verso il rifugio Locatelli alle Tre Cime (un po’ più lungo) oppure svoltare subito a sinistra e camminare a cospetto delle pareti settentrionali delle Tre Cime fino alla “malga Lunga” passando per due laghetti. Questa seconda possibilità accorcia il tempo di percorrenza di circa un’oretta ma sicuramente è anche la strada meno agevole e comoda da percorrere.

PERCORSO PIU’ LUNGO

Se invece proseguite per il rifugio Locatelli, dopo una leggera discesa, il sentiero continua prima pianeggiante ai piedi del Monte Paterno, e infine in salita fino al rifugio Locatelli a 2.438 m s.l.m., molto frequentato durante l’estate. Anche da qui la vista sugli imponenti giganti rocciosi è semplicemente unica. Dal rifugio Locatelli seguiamo il sentiero con il n° 105 in direzione della “Malga Lunga / Lange Alm”.


Arrivati alla Malga Lunga dove si ricongiunge il sentiero più corto citato prima, sopra a questo piccolo ristoro si trova la sorgente del torrente Rienza e i laghetti delle Tre Cime: un posto splendido per una sosta e un rinfrescante bagno dei piedi nell’acqua limpida. Da qui il sentiero prosegue ancora verso ovest, sotto la Cima Ovest, con alcuni tratti un po’ più esposti, fino al nostro punto di partenza.

Guarda il book fotografico completo dell TRE CIME DI LAVADERO

Guarda il book fotografico completo dell TRE CIME DI LAVADERO


DISTANZE
Dal rifugio Auronzo al rifugio  Lavaredo – 1,7 km
Dal rifugio Lavaredo alla forcella Lavaredo – 1,0 km (stradina)
Dalla forcella Lavaredo al rifugio Locatelli – 1,9 km (stradina)
Dal rifugio Locatelli alla Malga dei Pastori – 2,8 km
Dalla Malga dei Pastori al rifugio Auronzo – 2,1 km

 

Durata: 4 ore
Distanza circa 9/10 km
Dislivello: 400 metri in salita

 

 

Foto – Valle dei Templi di Agrigento & Spiaggia di San Leone (4 ottobre 2015)

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Weekend o settimana a San Gallo (Svizzera) Cosa vedere tra monumenti, natura e cioccolato.

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Poco lontano dall’Austria, dalla Germania e dal poco conosciuto Principato del Liechtenstein, San Gallo è la città perfetta per ogni ti po di turista! Da qui è possibile partire alla scoperta della Svizzera orientale in tutta semplicità con i mezzi pubblici, rilassarsi tra la natura incontaminata, fare un giro sul lago di Costanza, fare un’escursione tra i vigneti della valle del Reno, visitare una delle fabbriche di cioccolato più importanti della Svizzera o semplicemente godersi la città tra le sue vie che nascondono bellezze senza tempo come il complesso abbaziale che con la sua cattedrale barocca., la biblioteca e all’archivio fanno parte del patrimonio UNESCO dal 1983.

Il mio viaggio a San Gallo è stato veramente incredibile e ho rivalutato una città che sinceramente poco conoscevo e che mi ha dato veramente tantissimo durante il mio soggiorno: quattro giorni intensi dove non mi sono mai annoiato e minuto dopo minuto è stato una continua scoperta tra enogastronomia, monumenti ed escursioni fuori porta.


IL MIO VIDEO SU SAN GALLO


COME SONO ARRIVATO A SAN GALLO

Penso che ormai avrete imparato a conoscermi e i miei viaggi non sono mai banali e semplici 🙂
La via più semplice è sicuramente arrivare in aereo o in treno, altrimenti a mali estremi in autobus ma personalmente volevo godermi la natura e fare un’esperienza on the road e ho deciso di arrivare in auto dopo un lungo tour dalle Dolomiti Bellunesi al Trentino Alto Adige, dall’Austria al Principato del Liechtenstein per poi raggiungere finalmente San Gallo.

Un viaggio bellissimo dove ho avuto modo di fermarmi e rifermarmi per fare tantissime foto ma una volta arrivati in città se decidete di venire in macchina tenete conto che trovar posteggio gratuito in centro è praticamente impossibile! Le alternative sono 2: pernottare fuori città o se volete avere la comodità di un hotel in centro a pochi passi da tutte le maggiori attrazioni e locali magari prenotate tramite la struttura alberghiera un posteggio e semplicemente utilizzare uno dei tanti posteggi a pagamento del centro.
Personalmente ho pernottato nel bellissimo Hotel Einstein in pieno centro che mi ha omaggiato anche il posteggio per tutta la durata del viaggio presso l’omonimo posteggio che è accessibile ovviamente anche per chi non pernotta dentro la struttura.


OSKAR CARD PER MUOVERSI, VEDERE E DIVERTIRSI

Come già accennato prima sono stati giorni di fuoco a San Gallo dove tra lunghe passeggiate e treni mi sono mosso con semplicità e senza problemi anche grazie alla Oskar card: la carta servizi della Svizzera orientale che ti permette di utilizzare tutti i trasporti pubblici in sei cantoni, le ferrovie di montagna, fare gite in barca, entrata nei musei e tante altre attività di svago TUTTO GRATUITAMENTE E SENZA COSTI AGGIUNTIVI!!


SAN GALLO IN 265 FOTO – GUARDA IL MIO BOOK FOTOGRAFICO


COSA VEDERE DENTRO SAN GALLO

San Gallo è popolata da circa 75.000 persone e si capisce bene che non è quindi una metropoli da girare in lungo e in largo ma vi assicuro che il suo centro storico impegneranno piacevolmente la vostra giornata e l’intera vacanza. Se non ci credete adesso vi elenco una serie di attrazioni e attività da fare durante il vostro soggiorno a San Gallo

 SCARICA LA MAPPA DELLA CITTA’ (2,28 MB)

 

ABBAZIA DI SAN GALLO

In pieno centro storico sorge questa magnifica abbazia: quando si varca l’ingresso laterale (perché non esiste una classica porta frontale) si rimane letteralmente a senza fiato. Dall’esterno non si percepisce la lunghezza dell’interno per poi non parlare delle splendide volte arricchite di decorazioni che non appesantiscono per nulla l’insieme.

 

BIBLIOTECA DELL’ABBAZIA (STIFTSBIBLIOTHEK)

All’interno del complesso abbaziale c’è un luogo storico di particolare importanza per la storia della cultura europea che non si può far a meno di visitare: ovvero la biblioteca. La sua sala rococò e 160000 libri, sono diventati Patrimonio UNESCO dal 1983. Secondo me meglio una visita al mattino o all’apertura, per poterla visitare con poco afflusso turistico. Per non rovinare il pavimento in legno prima dell’ingresso vi daranno un paio di “pantofole da museo”

PUNTO INFORMAZIONI TURISTICHE DI SAN GALLO

proprio a pochi metri dall’abbazia troverete il punto informazioni turistiche di San Gallo che potete andare a consultare per ogni tipo di informazione o dubbio o anche per prenotare un visita guidata nella vostra lingua o semplicemente per comprare dei souvenir.

 

LA CHIESA DI SAN ST. LAURENZEN

Veramente interessante questa chiesa evangelica giocata sui toni azzurri e uno splendido soffitto ligneo. Certo risente della fama della cattedrale cattolica adiacente ma anche lei ha il suo bel pezzo di storia e senza ombra di dubbio merita una visita.
Dietro prenotazione è possibile salire sulla torre (nei mesi invernali la torre è chiusa) e godere dell’incredibile vista sui tetti di San Gallo.

ROTER PLATZ: LA PIAZZA ROSSA

Camminando per le vie della città non si può far a meno di passare in questo particolare angolino tutto rosso. Davvero carino come è strutturato questo ambiente. Sembra quasi come se una enorme colata di rosso avesse invaso ed inghiottito un pezzetto di città inglobando auto, panchine ed altro. Un originale ricordo per gli amanti delle foto e dei selfie 😉

 

BRODERBRUNNEN

La fontana realizzata dallo scultore del Toggenburgo August Bösch e stata collocata nel 1896 sulla Lindenplatz e ricorda la prima rifornitura della città con acqua del Lago di Costanza. Al centro vi è un gruppo di ninfee che simboleggia l’abbondanza delle forze che dispensa l’acqua e le stesse ninfee sono circondate da tre bambini che cavalcano animali acquatici.

IL MERCATO

Sul Marktplatz ogni mercoledì e sabato si svolge il mercato settimanale con circa 25 banchi di prodotti freschi dove magari poter acquistare qualcosa a chilometro zero o semplicemente vedere degli scorci di normale vita svizzera.

I BOVINDI DI SAN GALLO

La città può essere designata anche come città dei bovindi. La “moda dei bovindi” si ebbe a San Gallo fra il 1650 e il 1720, nel periodo in cui furono costruiti molti dei bovindi ancora oggi esistenti (ne sono rimasti in totale 111) a cui furono dati nomi importanti come “bovindo del cammello”, “bovindo del pellicano”, “bovindo del cigno”, ecc.


COSA VEDERE FUORI SAN GALLO

Non fatevi spaventare dalla parola “fuori” San Gallo perchè vi assicuro che per raggiungere questi posti non si impiega un’eternità: tra mezzi pubblici efficienti e piccole distanze al massimo vi servirà un’oretta di viaggio.

RORSCHACH

Rorschach è sicuramente un importante porto sul Lago di Costanza ma anche il paradiso di skater e ciclisti. Pittoresca cittadina attira i turisti per l’atmosfera un po’ mediterranea che qui si respira e per i grandi eventi in programma, come il Festival internazionale delle sculture di sabbia, che richiama visitatori da tutto il mondo.

MINI CROCIERA SUL LAGO DI COSTANZA 

Se state visitando il porto di Rorschach una tappa obbligatoria è sicuramente il giro sul Lago di Costanza che vi impegnerà diverse ore. In base al vostro tempo a disposizione e alle vostre passioni avete a disposizione diversi tour con diversi giri e ovviamente diversi tempi di percorrenza più o meno lunghi. Io per esempio ho preso quello con partenza alle ore 14.30 e ritorno alle 17.00 che mi ha mostrato un breve assaggio del paesaggio e una breve sosta proprio sulle sponde del vecchio corso del fiume Reno

 

DREI WEIHERN

Tre Weiheren è il nome di un’area ricreativa nella città di San Gallo. I cinque stagni creati artificialmente si trovano a sud a 15/20 minuti a piedi del centro storico sulle pendici del Freudenberg. D’estate vengono utilizzate come piscine pubbliche all’aperto e in inverno occasionalmente per pattinare sul ghiaccio.

 

FABBRICA CIOCCOLATO MAESTRANI

Se volete investire 50 minuti del vostro tempo, dalla stazione di San Gallo prendete il treno fino a Gegersheim e poi il bus 751 fino a “Flawll, Maestrani” per ritrovarvi alla porta del paradiso per gli amanti del cioccolato e non solo 🙂
Aperta nell’aprile 2018, verrai catapultato nel fantastico mondo svizzero del cioccolato grazie alla visita del Chocolarium Maestrani: scopri perché il cioccolato ti rende felice, assaggia un sacco di cioccolato diverso, acquista tante golosità presso in negozio … ma … la chicca è veramente progettarsi e costruirsi da solo il tuo cioccolato preferito partendo dalle varietà di cioccolato di base alla frutta secca sopra fino all’impacchettamento.
NB la foto sottostante è il mio Speedy Chocolate realizzato in toto dal sottoscritto 😉


DOVE DORMIRE A SAN GALLO: HOTEL EINSTEIN

Per il mio soggiorno a San Gallo sono stato ospite presso l’Hotel Einstein che senza alcun dubbio posso dire essere il top per la città di San Gallo: in pieno centro di San Gallo ai margini della zona pedonale, un raffinato ristorante, un bar, camere che sfoggiano materiali lussuosi e cosa da non sottovalutare l’opportunità di usufruire gratuitamente di un centro fitness direttamente collegato all’hotel che include un’ampia palestra, una piscina coperta, un bagno di vapore turco e soft, lettini prendisole e una varietà di massaggi e trattamenti per il corpo.


 

DOVE MANGIARE A SAN GALLO

Non si può lasciare San Gallo senza aver assaggiato il mitico Bratwurst: un salsicciotto bianco, fatto di carne di vitello e suino con l’aggiunta di un po’ di latte… ma … allo stesso tempo non si può lasciare San Gallo senza aver mangiato o bevuto in uno dei tantissimi ristorantini fighi che risiedono nel centro storico in un mix perfetto di birrerie, posti d’alta cucina e cucina tipica svizzera.
Durante la mia vacanza ho avuto il piacere di pranzare/cenare in tanti posti differenti e spero di potervi dare un’ampia gamma di soluzioni per tutte le esigenze sia economiche che enogastronomiche

 

BISTRO EINSTEIN

Ho avuto un bell pranzo presso il Bistro Einstein con un’atmosfera calda e confortevole. Il personale è molto cordiale e il cibo era semplicemente delizioso. Dopo il Bistro si può andare anche per un drink finale all’Einstein Bar.

FONDUE BEIZLI

Ho cenato nella suggestiva Fondue Beizli e penso che difficilmente altrove si possa trovare un’offerta così ampia e variegata di fondute: sfogliando il menu troviamo una copiosa quantità di specialità fondute diverse ma anche vini provenienti da tutto il mondo. Io ho preso una fonduta di formaggi servita nel classico pentolino.

 

METZGEREI GEMPERLI

Al Metzgerei Gemperli ho fatto un pranzetto molto molto veloce ma con il piatto principe a San Gallo ovvero la bratwurst. La salsiccia di vitello, maiale e latte locale che dà il caratteristico colore bianco delle salsicce che viene cotta  per circa venti minuti a circa 70 gradi.
L’organizzazione St. Galler Bratwurst conserva il patrimonio culinario e garantisce che la specialità tradizionale sia prodotta esclusivamente nella Svizzera orientale, come richiesto dal marchio IGP.

 

 

BIERFALKEN

Ho cenato al Bierfalken dove ho preferito sedermi sui tavolini all’esterno per godermi un’atmosfera fresca e senza fronzoli a contatto con l’area pedonale. Ho potuto scegliere tra una varietà di tante birre e numerosi piatti tradizionali

 

SCHLÖSSLI

L’ultima cena a Sa Gallo è stata al ristorante Schlössli e devo dire che è stata una chiusura con il botto! Questo castello cittadino di quasi 500 anni alle spalle dell’abbazia mi ha stupito a 360 gradi per l’esperienza culinaria indimenticabile tra piatti d’alta cucina e vini di prima scelta proveniente da tutto il mondo.
Partendo da prodotti freschi locali, lo chef progetta piatti rivisitati partendo da una base classica e tradizionale.

 

DRAHTSEILBÄHNLI

Ho pranzato al Drahtseilbähnli e questo ristorantino a conduzione familiare mi ha fatto sentire subito a mio agio: personale molto simpatico e preparato e piatti semplici ma di ottima ottima qualità.

Tutto quello che c’è da sapere sulle ferrovie dell’ex Unione Sovietica tra Russia, Ucraina e Bielorussia

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Che abbia un debole per i paesi dell’ex Unione Sovietica non è stato mai un segreto ma durante i miei articoli non vi ho parlato molto delle loro ferrovie! Durante i miei viaggi ho visitato tutte le nazioni indipendenti dopo la caduta dell’Unione Sovietica ad eccezione dell’Azerbaijan, Uzbekistan, Turkmenistan e Tagikistan e in quasi tutti questi posti ho viaggiato almeno con una volta un treno locale.
Per questo motivo in questo articolo vi voglio parlare in modo generale di queste ferrovie, magari prendendo come esempio quelle più efficienti e/o relativamente più vicine a noi: ovvero Russia, Ucraina, Bielorussia (ci rivedremo tra qualche settimana quando mi soffermerò su ogni singola nazione).

Se avete intenzione di viaggiare nella terra degli zar, dovete sapere che il modo più semplice per spostarsi da una città all’altra in linea di massima è proprio il treno e dalla mia esperienza personale posso affermare che i treni sono buoni e non così fatiscenti come magari pensiate.
Durante questi anni ho avuto il modo di spostarmi tra le varie città quasi sempre con il treno, usando qualche accorgimento e un poco di lingua russa mi sono sempre trovato bene!


TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE

Quali sono le classi dei treni?

Vi ricordo che le carrozze si suddividono in 3 classi e non solo 2 come in Italia!! In genere i comfort standard sono: lenzuola pulite e sigillate, radio e luci per tutto lo scompartimento, luce personale sopra il letto, appendiabiti, box dove mettere i bagagli sotto i due letti bassi e sopra la porta, riscaldamento e aria condizionata (non sempre presente e non sempre funzionante).

Prima classe: Lyuks (Люкс) gli scompartimenti sono con soli 2 letti e tanti comfort aggiuntivi come tv, prese di corrente vicina e altro ancora.
Seconda classe: Kupe (Купе) gli scompartimenti sono con 4 letti, 2 sopra e 2 sotto ed è secondo me è il giusto rapporto qualità/prezzo.
Terza classe: Platskart (Плацкарт) è un pezzo della memoria sovietica rimasta ancora indelebile! Gli scompartimenti sono del tutto simili a quelli di seconda classe ma con l’unica differenza che non sono chiusi e quindi praticamente senza privacy visto che tutti vi possono vedere.

Su alcuni treni esiste anche un’ulteriore quarta classe Zahal’nyi (Загальний), dove ci sono solo posti a sedere che in genere è utilizzato per i tragitti a o senza la necessità di viaggiare di notte

Fatta questa lunga premessa ovviamente il prezzo tra le 3 classi cambia tantissimo: in base al proprie esigenze, ai vostri compagni d’avventura e al vostro budget si potrà scegliere quella più adeguata! Personalmente ho viaggiato da solo in prima classe prenotando un solo posto, ho viaggiato da solo  in seconda classe prenotando un singolo posto e ho anche viaggiato da solo prenotando da solo l’intero scompartimento da 4 posti per avere la massima tranquillità visto che in certe tratte non è prevista la prima classe.


Dove prenotare i treni?

Sul web troverete svariati siti che vi permetteranno di prenotare un biglietto delle ferrovie russe, ucraine o bielorusse ma quasi sempre i prezzi che troverete saranno sicuramente più alti rispetto a quelli reali ufficiali perchè questi portali applicano un ricarico di guadagno e in alcuni casi anche triplo o quadruplo. Fino a qualche anno fa l’unica cosa che poteva indurre il turista a prenotare su questi siti era il fattore lingua inglese perchè in passato i siti ufficiali erano solo in lingua locale e quindi scritti anche in cirillico ma da qualche anno anche loro si sono occidentalizzati e utilizzano la doppia lingua russa/inglese facilitando così le prenotazioni dall’occidente.
I siti di riferimento sono:

RZD (РЖД) – ferrovie russe – https://pass.rzd.ru/main-pass/public/en
Ukrzaliznycja (Укрзалізниця) –  ferrovie ucraine – https://booking.uz.gov.ua
Ferrovie Bielorusse – Беларуская чыгунка – http://www.rw.by/en/


Il biglietto acquistato online è valido per salire a bordo?biglietto lviv-odessa

Nel 90%-95% dei casi il biglietto acquistato online permette di salire a bordo senza la necessità di ritirare il biglietto cartaceo ma semplicemente mostrando il codice prenotazione al provodnìk o alla provodnitsa (addetto o addetta alla carrozza) che sparerà il vostro QR code per verificarne la validità.

Nei miei viaggi non ho avuto quasi mai problemi con il biglietto online tranne 2 volte dove ho dovuto ritirare il biglietto direttamente allo sportello ma in quei casi si trattava entrambi di 2 città di confine: una volta in Bielorussia da Brest a Minsk e un’altra volta in Ucraina da Užhorod a Lviv


Si riesce a dormire senza problemi?

A seconda della vostra classe di appartenenza guadagnerete una percentuale più alta o più bassa di dormire: ogni cuccetta ha un materasso, lenzuola e cuscino ma i contesti sono totalmente diversi!
In prima classe si è soltanto con un’altra persona e teoricamente chi spende di più e sceglie la classe più alta è per riposare senza grossi problemi (se siete fortunati magari viaggerete addirittura da soli).
La seconda classe è il giusto mix qualità/prezzo e quindi tutti i posti sono quasi sempre tutti pieni e sarete in compagnia di altre 3 persone. Se vi troverete con famiglie locali sarete in una botte di ferro: sono molto diligenti e rispettosi, si mettono a dormire presto e non fanno baccano durante la notte … ma….se vi trovate con un gruppo di amici con bottiglie al seguito potreste avere qualche problemino in più 🙂
La terza classe invece è tutto un’incognita: preparatevi a stare tra uomini, donne, bambini, caldo insopportabile, freddo impensabile ma soprattutto a convivere tutto il viaggio con un odore inconfondibile di un mix tra cibo, bevande e pulizia non proprio adeguata di qualche soggetto che viaggerà con voi! La platskart è tanto economica ma anche tanto pazzesca e una volta nella vita vi consiglio di farla.


Sicurezza sui treni

Su ogni treno c’è almeno un poliziotto che quasi sicuramente parlerà solo russo ma quando c’è da farsi capire ci si fa capire. Su ogni vagone c’è un provodnìk o una provodnitsa: i conduttori del vagone che stanno sempre svegli e per qualunque problema andate da lui/lei.
Riguardo ai furti state tranquilli che siete tutti sulla stessa barca (anzi, sullo stesso treno): un ladro non ha modo di scappare facilmente visto che le fermate non sono molto frequenti e i treni in genere percorrono lunghe tratte senza fermarsi.
Inoltre per salire sul treno il provodnik fa scendere una scaletta solo dopo aver verificato che il passeggero abbia un biglietto valido e quindi è semplicemente impossibile che di notte nel vagone entri gente a caso.

Un capitolo a parte è per la terza classe platskart dove dopo poche ora si crea un grande patto di fiducia tra le tantissime persone e si inizia a condividere la propria quotidianità con enorme naturalezza: dal vecchietto che si impietosisce vedendo i tuoi pasti scadenti e ti offre i formaggi, alla vecchietta che ti racconta storie incredibili di cui tu capisci solo una parola su cinquanta, ai bambini che giocano a un due tre stella correndo per il corridoio … e così via … e vi sembrerà assurdo ma difficilmente succede qualche furto.


Cosa mangiare sui treni

Sul treno l’unica cosa che non potrà mancare è l’acqua bollente a volontà per farvi il classico tè! Se dovete fare un piccolo tragitto allora no problem altrimenti vi consiglio di farvi una bella spesa prima di partire oppure tra una sosta e l’altra scendete un attimo dal treno per fare un poco di spesa nei minimarket delle varie stazioni o ancora meglio nelle babushke (nonnine) che passano per vendere il proprio cibo fatto in casa che io adoro.

Certe volte a seconda della tratte e dei treni più o meno nuovi è presente anche un vagone ristorante dove potersi sedere a ordinare qualcosa oppure magari nei treni a lunga percorrenza e a seconda della classe ho avuto anche servito dell’acqua in bottiglia con del cibo confezionato per fare uno spuntino o la colazione.


 Consigli e informazioni da ricordare

Numero del treno: più alto è il numero, più il treno è lento e vecchio.
Numero cuccetta: i numeri pari identificano le cuccette superiori, i numeri dispari quelle inferiori.
Posizione cuccetta: meglio evitare quelle dal numero 1 al numero 4 perché vicine all’assistente di carrozza e al samovar (un contenitore metallico tradizionalmente usato per scaldare l’acqua)  quindi ci sarà un viavai continuo) e la stessa cosa vale dalla 33 alla 36 perchè vicine alla toilette.
Orari in Russia: gli orari dei treni indicati sui biglietti, gli orari in stazione e gli orari sui treni fa sempre riferimento all’orario di Mosca a prescindere del fuso orario ma questo vale solo se viaggiate in Russia e non negli altre nazioni.
Tempi di sosta: nel corridoio di ogni carrozza c’è l’elenco delle fermate con l’indicazione degli orari di arrivo e ripartenza: in alcune stazioni i treni si fermano solo per un paio di minuti e in questo caso non potrete scendere per prendere una bocca d’aria e comprare qualcosa.
Tempi di chiusura delle toilette: i bagni vengono chiusi per un tot di minuti prima di arrivare nelle stazioni principali e riaperti solo dopo un tot di minuti: i tempi sono indicati sulla porta della toilette (con le stazioni più grandi possono venir chiuse anche 30-40 minuti prima e riaperte solo dopo 30-40 minuti).