Chisinau-Кишинёв (Moldavia-Moldova) – Cosa vedere, storia, foto e video.

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Chișinău

Chișinău (in russo: Кишинёв, traslitterato: Kišinëv) è la capitale e la città più popolosa (876.231 abitanti nel 2011) della Moldavia. La città è posta lungo il fiume Bîc.

La città era conosciuta precedentemente con il suo nome in russo: Кишинёв? (Kišinëv o Kišinjov). La traslitterazione italiana deriva invece dalla normalizzazione dei segni diacritici presenti nel nome scritto in alfabeto latino.

L’origine del nome viene attribuita alla coesione di due parole dell’antico moldavo chișla nouă che vuol dire “sorgente nuova”. Secondo una delle leggende della nascita della città, la sorgente d’acqua venne trovata da alcuni monaci ortodossi e nei suoi pressi questi ultimi decisero di costruirvi la Chiesa di San Masaracchio. La presenza della sorgente sarebbe stata l’incentivo alla fondazione del centro abitato.

La città è posta lungo il fiume Bîc, affluente del Nistru (in moldavo Nistru in russo Dniestr)ed è divisa in cinque distretti amministrativi. Chișinău ha una superficie di 120 km² e il suo intero distretto municipale è vasto 635 km². Si trova a 113 m s.l.m.

 

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Il book fotografico di Chisinau (Moldavia)

 

Trasporti

I trasporti pubblici della capitale moldava sono organizzati in tre tipologie: linee di autobus, che si snodano attraverso la città, raggiungendo anche diversi villaggi vicini, linee di filobus, e linee di maxitaxi. I maxitaxi sono dei pulmini, molto più economici degli autobus, le cui linee coincidono con quelle di bus e filobus (il numero seguito da una a indica il percorso della medesima linea di autobus; il numero seguito da una t indica il percorso di un filobus). Non esiste una rete di metropolitana.

La città è dotata di un aeroporto internazionale (l’Aeroporto Internazionale di Chișinău) che collega la Moldavia alle principali città d’Europa ed alla Russia.

La stazione ferroviaria internazionale, recentemente ristrutturata, offre collegamenti diretti giornalieri con Bucarest, Mosca, Odessa, San Pietroburgo e Leopoli e bisettimanali per Minsk.

Un po’ di storia dell’ultimo secolo

Dopo la prima guerra mondiale la città passò sotto il controllo del Regno di Romania. Nel 1940 fu occupata dall’armata rossa a seguito del Patto Molotov-Ribbentrop e riannessa all’URSS, divenendo la capitale della Repubblica Socialista Sovietica Moldava, una delle sue quindici repubbliche costitutive. A seguito dell’Operazione Barbarossa le truppe romene, coadiuvate da quelle tedesche, rioccuparono temporaneamente la città, per poi perderla definitivamente nell’estate-autunno 1944. Durante la seconda guerra mondiale Chișinău venne quasi interamente rasa al suolo dai bombardamenti e dai combattimenti. Nel dopoguerra la città venne ricostruita secondo il progetto dell’architetto Aleksej Viktorovič Ščusev. La popolazione crebbe in maniera rapida e l’amministrazione sovietica iniziò ad edificare numerosi edifici pubblici e privati in stile stalinista. Negli anni sessanta vennero costruiti numerosi blocchi di abitazioni popolari che ancora oggi dominano le periferie di Chișinău. Nel 1977 venne danneggiata da un violento terremoto.

Nel 1991 Chișinău è capitale della Repubblica Moldava indipendente dall’URSS.
Cosa vedere

A Chisinau i luoghi di interesse turistico non sono numerosi e, poiché non esistono mete da vedere“obbligatoriamente”, la capitale moldava rappresenta più che altro una città da girare e da scoprire passeggiandovi a piedi. Purtroppo del suo antico centro rimane ben poco a causa dei bombardamenti, tuttavia la città offre al turista un ventaglio di possibilità tra le quali risaltano alcuni bei musei ed incantevoli parchi.
Il punto migliore per cominciare la visita è comunque la zona centrale, dove i più famosi parchi di Chisinau si fronteggiano formando due diamanti nel cuore della città. In quest’area sono da vedere: la Porta Sacra, risalente al 1841 e nota anche come l’Arco di Trionfo di Chisinau; il Parcul Chisinau (Kishinev), tour nella capitale della vita notturna della Moldava Catedralei, il “Parco della Cattedrale”, dominato dalla principale Cattedrale Ortodossa della capitale (Cattedrale della Natività di Cristo), con la sua deliziosa torre campanaria del 1836; il mercato dei fiori, aperto 24 ore su 24 sul lato nord-occidentale del parco; il Palazzo del Governo, il colossale edificio posto di fronte alla Porta Sacra; il Palazzo del Parlamento, situato qualche centinaio di metri più a nord; ed il Palazzo Presidenziale. La Gradina Publica Stefan cel Mare si Sfint, il parco pubblico, è la zona migliore di Chisinau per le passeggiate. L’entrata è dominata dalla presenza di una statua del 1928 di Stefano il Grande, grande principe medievale moldavo che tutt’ora incarna il glorioso passato del paese.
Nella parte nord-orientale del parco è situato il grande Cinema Patria, costruito dai prigionieri di guerra tedeschi nel 1947 ed ancora in attività. Particolare e variopinto, il mercato centrale rappresenta una valida alternativa per trascorrere un pomeriggio diverso. Il vociare, le sfrenate contrattazioni, la quantità di gente che percorre la vasta area lungo Str Mitropolit Varlaam ricordano vagamente l’atmosfera del bazar di Istanbul.
Tra i musei principali ricordiamo: il Museo Nazionale di Storia, il capostipite di tutti i musei della città, dove sono conservati manufatti archeologici provenienti da Orheiul Vechi; il Muzeul de Arte Plastice, che ospita un’interessante collezione di arte europea contemporanea, arte popolare, icone e chincaglieria medievale; il Museo di Archeologia ed Etnografia, dove ammirare ricostruzioni di case tradizionali delle varie regioni della Moldavia ed una pittoresca esposizione di stuoie, tappeti e arazzi tradizionali tessuti a mano; il Museo di Storia di Chisinau, che ripercorre la storia della città dall’epoca della sua fondazione con reperti archeologici e fotografie; ed il Museo Puskin, situato all’interno di un cottage dove il poeta russo Alexander Puskin trascorse tre anni di esilio dal 1820 al 1823.
Una caratteristica che spesso stupisce i turisti in visita a Chisinau è la sfolgorante vita notturna della capitale della Moldavia, animata fino all’alba da numerosi locali pieni di gente. Anche nei semplici ristoranti e pizzerie la musica domina sovrana, e tale è il successo di gente che In alcune discoteche ed in certi club bisogna essere preparati a passare attraverso i metal detector ed a sopportare l’esibizionismo macho dei buttafuori, anche se l’atmosfera del locale ripaga spesso le sopportazioni iniziali. Tra i locali più in auge segnalamo il Drive che si trova in Calea Orheiului, e la discoteca Famous in Strada Bucuriei. Le notti spumeggianti di Chisinau sono diventate un mito fra gli occidentali, che purtroppo vengono qui a “caccia” soprattutto di ragazze e donne, per tentare unaconquista facile.
Per evitare i locali pretenziosi e divertirsi in un ambiente studentesco, si può fare visita al circolo culturale universitario, aperto ogni venerdì e sabato a partire dalle 20. Un’esperienza da provare è trascorrere una serata al Teatro d’Opera e Balletto, situato in B-dul Stefan cel Mare, il cui programma è particolarmente ricco e variegato.


La Transnistria … lo stato fantasma dell’est Europa che ha come capitale Tiraspol

Ai confini orienti dell’Europa esiste uno Stato fantasma. Ha una sua bandiera, un suo presidente, un suo governo, un suo parlamento, una sua moneta, un suo esercito, una sua polizia. Ma nessun paese al mondo ne riconosce l’esistenza. Si chiama Transnistria: una sottile striscia di territorio moldavo che si estende tra la sponda est del fiume Dniester e il confine ucraino. E’ l’unica repubblica sovietica ancora esistente al mondo: stelle rosse e statue bronzee di Lenin fanno ancora parte del panorama urbano della ‘capitale’ Tiraspol. Enorme quella che troneggia davanti al pazzo del Soviet Supremo. Ma dietro la vernice rossa del veterocomunismo si nasconde il vero potere: la mafia russa, che ha trasformato questa repubblica in un paradiso del contrabbando di droga, petrolio, alcool, sigarette e soprattutto armi.

La Transnistria (in russo Приднестровская Молдавская Республика, Repubblica Moldava di Pridnestrov’e) è uno stato indipendente de facto non riconosciuto dai Paesi membri dell’ONU, essendo considerato de iure parte della Repubblica di Moldavia: è governato da un’amministrazione autonoma con sede nella città di Tiraspol.

La regione, precedentemente parte della Repubblica Socialista Sovietica Moldava (una delle ex – repubbliche dell’Unione Sovietica), dichiarò unilateralmente la propria indipendenza come Repubblica Moldava di Pridnestrovie il 2 settembre 1990. Dal marzo al luglio 1992 la regione è stata interessata da una guerra che è terminata con un cessate il fuoco, garantito da una commissione congiunta tripartita tra Russia, Moldavia e Pridnestrovie, e la creazione di una zona demilitarizzata tra Moldavia e Pridnestrovie comprendente 20 località a ridosso del fiume Nistro.

Il 18 marzo 2014 la Transnistria ha chiesto l’adesione alla Russia in seguito all’annessione unilaterale della Crimea.

Il nome della regione deriva dal nome del fiume Nistro a dipendenza dal lato di vista: la Transnistria è, infatti, posta sulla sponda orientale del fiume. In italiano sarebbe corretto il termine Cisnistria per la regione geografica anche se generalmente è conosciuta col suo nome rumeno Transnistria oppure talvolta Transdniestria. L’unico nome formale, sancito dalla Costituzione della Repubblica indipendente è Приднестровская Молдавская Республика (Pridnestrovskaja Moldavskaja Respublika) in russo, Република Молдовеняскэ Нистрянэ (Republica Moldovenească Nistreană) in moldavo, Придністровська Молдавська Республіка (Prydnistrovs’ka Moldavs’ka Respublika) in ucraino. L’abbreviazione usata dalle autorità è quella in lingua russa, ossia PMR (ПМР).

Il nome breve utilizzato localmente è Pridnestrovie, traslitterazione ufficiale del russo Приднестровье secondo un editto presidenziale del 2000 (seguendo un uso parzialmente difforme rispetto alle traslitterazioni scientifiche del cirillico, che imporrebbero di scrivere Pridnestrov’e). Da un punto di vista etimologico i nomi derivano da varianti del termine Transnistria inteso come “oltre il fiume Nistro”: Pridnestrov’e significa, infatti, “presso il fiume Nistro”.

Tiraspol

Tiraspol (letteralmente città del Tyras, antico nome del fiume Nistro) è il centro amministrativo della Transnistria, regione secessionista della Moldavia, dichiaratasi indipendente come “Repubblica Moldava della Transnistria” (“Republica Moldovenească Nistreană” o “Pridnestrovie”).
La città conta circa 190 000 abitanti. Si trova sulla riva sinistra (orientale) del fiume Nistro.

Caratteristiche

È conosciuta per essere una delle poche città rimaste che non sono ancora largamente cambiate da quando facevano parte dell’Unione Sovietica. Sono ancora presenti molte statue di Lenin e accanto a dipinti di Stalin ci sono quelli di Che Guevara.

A Tiraspol sono presenti molti tipi di industrie, tra cui mobilifici e industrie di materiali elettrici. La città è anche sede dell’azienda Elektromash, di cui il Presidente Igor Smirnov è stato direttore generale: specializzata in prodotti elettrici, l’azienda è sospettata di fare da copertura per lo smercio di armamenti illegali destinati al terrorismo internazionale[2].

Nel 1989 la città aveva una popolazione di circa 190.000 abitanti: il 18% erano russi, il 32% ucraini e il 38% moldavi (nel 1919 i moldavi erano il 42%). È stato stimato che, dopo una certa crescita negli anni 1990 la popolazione sia di nuovo diminuita ai livelli del 1989, e secondo il World Gazetteer raggiunge circa 162.000 abitanti. Dopo la secessione dalla Moldavia molti moldavi sono infatti fuggiti, e si pensa che la popolazione moldava nella città sia scesa al 13% del totale.

 

 

 

 

 

 

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog "I VIAGGI DI SPEEDY". Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato "de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

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