Weekend o settimana a San Gallo (Svizzera) Cosa vedere tra monumenti, natura e cioccolato.

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Poco lontano dall’Austria, dalla Germania e dal poco conosciuto Principato del Liechtenstein, San Gallo è la città perfetta per ogni ti po di turista! Da qui è possibile partire alla scoperta della Svizzera orientale in tutta semplicità con i mezzi pubblici, rilassarsi tra la natura incontaminata, fare un giro sul lago di Costanza, fare un’escursione tra i vigneti della valle del Reno, visitare una delle fabbriche di cioccolato più importanti della Svizzera o semplicemente godersi la città tra le sue vie che nascondono bellezze senza tempo come il complesso abbaziale che con la sua cattedrale barocca., la biblioteca e all’archivio fanno parte del patrimonio UNESCO dal 1983.

Il mio viaggio a San Gallo è stato veramente incredibile e ho rivalutato una città che sinceramente poco conoscevo e che mi ha dato veramente tantissimo durante il mio soggiorno: quattro giorni intensi dove non mi sono mai annoiato e minuto dopo minuto è stato una continua scoperta tra enogastronomia, monumenti ed escursioni fuori porta.


IL MIO VIDEO SU SAN GALLO


COME SONO ARRIVATO A SAN GALLO

Penso che ormai avrete imparato a conoscermi e i miei viaggi non sono mai banali e semplici 🙂
La via più semplice è sicuramente arrivare in aereo o in treno, altrimenti a mali estremi in autobus ma personalmente volevo godermi la natura e fare un’esperienza on the road e ho deciso di arrivare in auto dopo un lungo tour dalle Dolomiti Bellunesi al Trentino Alto Adige, dall’Austria al Principato del Liechtenstein per poi raggiungere finalmente San Gallo.

Un viaggio bellissimo dove ho avuto modo di fermarmi e rifermarmi per fare tantissime foto ma una volta arrivati in città se decidete di venire in macchina tenete conto che trovar posteggio gratuito in centro è praticamente impossibile! Le alternative sono 2: pernottare fuori città o se volete avere la comodità di un hotel in centro a pochi passi da tutte le maggiori attrazioni e locali magari prenotate tramite la struttura alberghiera un posteggio e semplicemente utilizzare uno dei tanti posteggi a pagamento del centro.
Personalmente ho pernottato nel bellissimo Hotel Einstein in pieno centro che mi ha omaggiato anche il posteggio per tutta la durata del viaggio presso l’omonimo posteggio che è accessibile ovviamente anche per chi non pernotta dentro la struttura.


OSKAR CARD PER MUOVERSI, VEDERE E DIVERTIRSI

Come già accennato prima sono stati giorni di fuoco a San Gallo dove tra lunghe passeggiate e treni mi sono mosso con semplicità e senza problemi anche grazie alla Oskar card: la carta servizi della Svizzera orientale che ti permette di utilizzare tutti i trasporti pubblici in sei cantoni, le ferrovie di montagna, fare gite in barca, entrata nei musei e tante altre attività di svago TUTTO GRATUITAMENTE E SENZA COSTI AGGIUNTIVI!!


SAN GALLO IN 265 FOTO – GUARDA IL MIO BOOK FOTOGRAFICO


COSA VEDERE DENTRO SAN GALLO

San Gallo è popolata da circa 75.000 persone e si capisce bene che non è quindi una metropoli da girare in lungo e in largo ma vi assicuro che il suo centro storico impegneranno piacevolmente la vostra giornata e l’intera vacanza. Se non ci credete adesso vi elenco una serie di attrazioni e attività da fare durante il vostro soggiorno a San Gallo

 SCARICA LA MAPPA DELLA CITTA’ (2,28 MB)

 

ABBAZIA DI SAN GALLO

In pieno centro storico sorge questa magnifica abbazia: quando si varca l’ingresso laterale (perché non esiste una classica porta frontale) si rimane letteralmente a senza fiato. Dall’esterno non si percepisce la lunghezza dell’interno per poi non parlare delle splendide volte arricchite di decorazioni che non appesantiscono per nulla l’insieme.

 

BIBLIOTECA DELL’ABBAZIA (STIFTSBIBLIOTHEK)

All’interno del complesso abbaziale c’è un luogo storico di particolare importanza per la storia della cultura europea che non si può far a meno di visitare: ovvero la biblioteca. La sua sala rococò e 160000 libri, sono diventati Patrimonio UNESCO dal 1983. Secondo me meglio una visita al mattino o all’apertura, per poterla visitare con poco afflusso turistico. Per non rovinare il pavimento in legno prima dell’ingresso vi daranno un paio di “pantofole da museo”

PUNTO INFORMAZIONI TURISTICHE DI SAN GALLO

proprio a pochi metri dall’abbazia troverete il punto informazioni turistiche di San Gallo che potete andare a consultare per ogni tipo di informazione o dubbio o anche per prenotare un visita guidata nella vostra lingua o semplicemente per comprare dei souvenir.

 

LA CHIESA DI SAN ST. LAURENZEN

Veramente interessante questa chiesa evangelica giocata sui toni azzurri e uno splendido soffitto ligneo. Certo risente della fama della cattedrale cattolica adiacente ma anche lei ha il suo bel pezzo di storia e senza ombra di dubbio merita una visita.
Dietro prenotazione è possibile salire sulla torre (nei mesi invernali la torre è chiusa) e godere dell’incredibile vista sui tetti di San Gallo.

ROTER PLATZ: LA PIAZZA ROSSA

Camminando per le vie della città non si può far a meno di passare in questo particolare angolino tutto rosso. Davvero carino come è strutturato questo ambiente. Sembra quasi come se una enorme colata di rosso avesse invaso ed inghiottito un pezzetto di città inglobando auto, panchine ed altro. Un originale ricordo per gli amanti delle foto e dei selfie 😉

 

BRODERBRUNNEN

La fontana realizzata dallo scultore del Toggenburgo August Bösch e stata collocata nel 1896 sulla Lindenplatz e ricorda la prima rifornitura della città con acqua del Lago di Costanza. Al centro vi è un gruppo di ninfee che simboleggia l’abbondanza delle forze che dispensa l’acqua e le stesse ninfee sono circondate da tre bambini che cavalcano animali acquatici.

IL MERCATO

Sul Marktplatz ogni mercoledì e sabato si svolge il mercato settimanale con circa 25 banchi di prodotti freschi dove magari poter acquistare qualcosa a chilometro zero o semplicemente vedere degli scorci di normale vita svizzera.

I BOVINDI DI SAN GALLO

La città può essere designata anche come città dei bovindi. La “moda dei bovindi” si ebbe a San Gallo fra il 1650 e il 1720, nel periodo in cui furono costruiti molti dei bovindi ancora oggi esistenti (ne sono rimasti in totale 111) a cui furono dati nomi importanti come “bovindo del cammello”, “bovindo del pellicano”, “bovindo del cigno”, ecc.


COSA VEDERE FUORI SAN GALLO

Non fatevi spaventare dalla parola “fuori” San Gallo perchè vi assicuro che per raggiungere questi posti non si impiega un’eternità: tra mezzi pubblici efficienti e piccole distanze al massimo vi servirà un’oretta di viaggio.

RORSCHACH

Rorschach è sicuramente un importante porto sul Lago di Costanza ma anche il paradiso di skater e ciclisti. Pittoresca cittadina attira i turisti per l’atmosfera un po’ mediterranea che qui si respira e per i grandi eventi in programma, come il Festival internazionale delle sculture di sabbia, che richiama visitatori da tutto il mondo.

MINI CROCIERA SUL LAGO DI COSTANZA 

Se state visitando il porto di Rorschach una tappa obbligatoria è sicuramente il giro sul Lago di Costanza che vi impegnerà diverse ore. In base al vostro tempo a disposizione e alle vostre passioni avete a disposizione diversi tour con diversi giri e ovviamente diversi tempi di percorrenza più o meno lunghi. Io per esempio ho preso quello con partenza alle ore 14.30 e ritorno alle 17.00 che mi ha mostrato un breve assaggio del paesaggio e una breve sosta proprio sulle sponde del vecchio corso del fiume Reno

 

DREI WEIHERN

Tre Weiheren è il nome di un’area ricreativa nella città di San Gallo. I cinque stagni creati artificialmente si trovano a sud a 15/20 minuti a piedi del centro storico sulle pendici del Freudenberg. D’estate vengono utilizzate come piscine pubbliche all’aperto e in inverno occasionalmente per pattinare sul ghiaccio.

 

FABBRICA CIOCCOLATO MAESTRANI

Se volete investire 50 minuti del vostro tempo, dalla stazione di San Gallo prendete il treno fino a Gegersheim e poi il bus 751 fino a “Flawll, Maestrani” per ritrovarvi alla porta del paradiso per gli amanti del cioccolato e non solo 🙂
Aperta nell’aprile 2018, verrai catapultato nel fantastico mondo svizzero del cioccolato grazie alla visita del Chocolarium Maestrani: scopri perché il cioccolato ti rende felice, assaggia un sacco di cioccolato diverso, acquista tante golosità presso in negozio … ma … la chicca è veramente progettarsi e costruirsi da solo il tuo cioccolato preferito partendo dalle varietà di cioccolato di base alla frutta secca sopra fino all’impacchettamento.
NB la foto sottostante è il mio Speedy Chocolate realizzato in toto dal sottoscritto 😉


DOVE DORMIRE A SAN GALLO: HOTEL EINSTEIN

Per il mio soggiorno a San Gallo sono stato ospite presso l’Hotel Einstein che senza alcun dubbio posso dire essere il top per la città di San Gallo: in pieno centro di San Gallo ai margini della zona pedonale, un raffinato ristorante, un bar, camere che sfoggiano materiali lussuosi e cosa da non sottovalutare l’opportunità di usufruire gratuitamente di un centro fitness direttamente collegato all’hotel che include un’ampia palestra, una piscina coperta, un bagno di vapore turco e soft, lettini prendisole e una varietà di massaggi e trattamenti per il corpo.


 

DOVE MANGIARE A SAN GALLO

Non si può lasciare San Gallo senza aver assaggiato il mitico Bratwurst: un salsicciotto bianco, fatto di carne di vitello e suino con l’aggiunta di un po’ di latte… ma … allo stesso tempo non si può lasciare San Gallo senza aver mangiato o bevuto in uno dei tantissimi ristorantini fighi che risiedono nel centro storico in un mix perfetto di birrerie, posti d’alta cucina e cucina tipica svizzera.
Durante la mia vacanza ho avuto il piacere di pranzare/cenare in tanti posti differenti e spero di potervi dare un’ampia gamma di soluzioni per tutte le esigenze sia economiche che enogastronomiche

 

BISTRO EINSTEIN

Ho avuto un bell pranzo presso il Bistro Einstein con un’atmosfera calda e confortevole. Il personale è molto cordiale e il cibo era semplicemente delizioso. Dopo il Bistro si può andare anche per un drink finale all’Einstein Bar.

FONDUE BEIZLI

Ho cenato nella suggestiva Fondue Beizli e penso che difficilmente altrove si possa trovare un’offerta così ampia e variegata di fondute: sfogliando il menu troviamo una copiosa quantità di specialità fondute diverse ma anche vini provenienti da tutto il mondo. Io ho preso una fonduta di formaggi servita nel classico pentolino.

 

METZGEREI GEMPERLI

Al Metzgerei Gemperli ho fatto un pranzetto molto molto veloce ma con il piatto principe a San Gallo ovvero la bratwurst. La salsiccia di vitello, maiale e latte locale che dà il caratteristico colore bianco delle salsicce che viene cotta  per circa venti minuti a circa 70 gradi.
L’organizzazione St. Galler Bratwurst conserva il patrimonio culinario e garantisce che la specialità tradizionale sia prodotta esclusivamente nella Svizzera orientale, come richiesto dal marchio IGP.

 

 

BIERFALKEN

Ho cenato al Bierfalken dove ho preferito sedermi sui tavolini all’esterno per godermi un’atmosfera fresca e senza fronzoli a contatto con l’area pedonale. Ho potuto scegliere tra una varietà di tante birre e numerosi piatti tradizionali

 

SCHLÖSSLI

L’ultima cena a Sa Gallo è stata al ristorante Schlössli e devo dire che è stata una chiusura con il botto! Questo castello cittadino di quasi 500 anni alle spalle dell’abbazia mi ha stupito a 360 gradi per l’esperienza culinaria indimenticabile tra piatti d’alta cucina e vini di prima scelta proveniente da tutto il mondo.
Partendo da prodotti freschi locali, lo chef progetta piatti rivisitati partendo da una base classica e tradizionale.

 

DRAHTSEILBÄHNLI

Ho pranzato al Drahtseilbähnli e questo ristorantino a conduzione familiare mi ha fatto sentire subito a mio agio: personale molto simpatico e preparato e piatti semplici ma di ottima ottima qualità.

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Weekend o settimana bianca in Val di Zoldo – Cosa fare e dove dormire

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Tra le svariate meraviglie che offrono le Dolomiti Bellunesi, una da assolutissimamente visitare è la Val di Zoldo, raggiungibile dal versante nord da Bressanone (A 22 del Brennero), SS49 della Val Pusteria, Dobbiaco, Cortina, quindi Passo Giau (SS638) e poi passo Staulanza (arrivo a Pecol di Zoldo). Se invece arrivate dal versante sud basta arrivare a fino a Longarone per poi prendere la provinciale 251 che vi porterà dopo 28 km a Forno di Zoldo e poi in successione a Dont e nella bellissima Pecol che mi ha colpito per il paesaggio.

Visualizza la mappa completa in PDF della Val di Zoldo


VAL DI ZOLDO

Andare in Val di Zoldo significa anche camminare tra i paesi e paesini, antichi fienili (i tabià), boschi con alberi secolari e una ricca varietà di paesaggi. Posto ideale per gli vuole godersi la montagna tra tra il Pelmo e il Civetta o per chi vuole sciare, ciaspolare o semplicemente fare tante foto e passeggiare (come me) tra questa natura incontaminata.

Il primo weekend del marzo 2018 sono stato precisamente tra Coi e Pecol e devo dire che sono stato tanto sfigato quanto fortunato: un sabato veramente pessimo con neve, nebbia e freddo ma anche una domenica veramente assurda con un cielo completamente azzurro, assenza totale di nuvole e temperature relativamente miti 🙂

Ma iniziamo dall’inizio: volevo arrivare fino a qui con i pneumatici estivi e senza le catene ma a causa di una abbondante nevicata improvvisa non ho potuto fare gli ultimi 3 km che dividevano la strada principale all’Hotel La Caminatha rimanendo impantanato tra la neve!:) Ancora non mi sono rassegnato al fatto di vivere fuori dalla Sicilia e non sapendo montare ancora le catene sono stato costretto a telefonare in hotel che gentilmente si sono precipitati a scovarmi tra la neve e a montarmi le catene che avevo a bordo.


VISITARE PECOL

D’inverno la Val di Zoldo è la meta ideale per gli appassionati dello sci, infatti fa parte del Comprensorio sciistico del Civetta, che con i suoi 90 Km di piste perfettamente innevate e collegate da moderni impianti di risalita offre suggestivi e mutevoli paesaggi. Qui si scia anche di notte, su due piste ben illuminate che scendono fino nell’abitato di Pecol che ha poco più di 200 abitanti residenti.

Il Comprensorio Sciistico del Civetta e’ inoltre la dodicesima stazione del Dolomiti Superski, un carosello di 1.200 Km di piste che attraversa e collega le  varie  valli  dolomitiche offrendo allo sciatore scenari mozzafiato sempre diversi.


VISITARE COI

Coi è una frazione del comune di Zoldo Alto e dista 5/10 minuti in macchina a Pecol e dalle piste. Notevole la casa Rizzardini, edificio imponente in un villaggio costituito soprattutto da rustici: uno degli affreschi dell’esterno è del 1713. Lungo la strada che da Coi conduce a Maresòn sono ubicati i due mulini Rizzardini, antecedenti al 1634 e ancora in funzione nel 1946. Interessante anche il mulino Piva con la grande ruota di legno, attivo dal 1948 agli anni settanta.


BOOK FOTOGRAFICO VAL DI ZOLDO

Cliccando sulle immagini sottostante potrete visionare il book fotografico completo di questi 2 giorni in condizioni meteo completamente agli antipodi nel giro di 24 ore.

Book fotografico completo della Val di Zoldo

Book fotografico completo della Val di Zoldo


DOVE DORMIRE IN VAL DI ZOLDO

Come già anticipato all’inizio, il mio salvatore tra la neve è stato un ragazzo che lavora all’Hotel La Caminatha che mi è ha montato le catene nel bel mezzo di una bufera di neve!:)
Immerso nell’incantevole Valle di Zoldo, si trova a 1494 metri di altezza ed è circondato dallo scenario mozzafiato dei gruppi montuosi del Civetta e del Pelmo, offre ambienti accogliente con i classici arredi di montagna.
La colazione continentale a buffet è servita nell’apposita sala che si affacciata sulle bellissime Dolomiti.
Una cosa molto particolare e curiosa è il fatto che il personale dell’hotel lascia di proposito del cibo nel retro dell’hotel e durante il giorno e la notte i cervi si avvicinano più volte per mangiare, diventando un’attrazione della struttura, lasciando sbalorditi grandi e piccoli.

Book fotografico completo dell'Hotel La Caminatha

Book fotografico completo dell’Hotel La Caminatha

 

DOVE MANGIARE IN VAL DI ZOLDO


Durante il mio weekend in pratica ho mangiato sempre presso l’Hotel La Caminatha usufruendo dei pasti in Hotel e quindi non ho avuto modo di testare altro ma posso sicuramente dirvi che i piatti offerti sono veramente buoni con una cucina tipica montanara: polenta, salsiccia, hamburger, carne di cervo e tanto altro ancora. Sia a pranzo che a cena, si può mangiare con un menù fisso oppure anche à la carte.
Da sottolineare anche il fatto che durante quel weekend ho visto anche parecchia gente farsi aperitivi al bar del ristorante o passare la serata bevendo della buona birra.

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Weekend o settimana bianca a Padola: la magia del Comelico Superiore

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Se state cercando un paesino tranquillo dove poter trascorrere un weekend o una settimana bianca in pieno relax lontano dal caos cittadino, allora Padola è il posto giusto! Ultimo paese del Veneto verso nord in provincia di Belluno, al confine con il Trentino Alto Adige e a 30/40 minuti circa dal confine con l’Austria, si estende lungo una conca che lo rende un posto incantato sotto le maestose Dolomiti del Comelico Superiore.


A fine gennaio 2018 ho deciso di trascorrere un weekend proprio a Padola a quota 1215 metri e devo dirvi che sono rimasto molto affascinato da questa piccola comunità montana. E’ la stazione sciistica del Comelico Superiore e dispone di piste da discesa di varie difficoltà, servite da impianti di risalita che partono proprio dal centro del paese e raggiungibili a piedi. Le piste sono adatte sia ai principianti che ad esperti ma la cosa bella di Padola è che offre svariate possibilità di divertimento anche per chi non scia (come me): oltre al slittino, percorsi a cavallo, pattinaggio sul ghiaccio e tanto altro io ho optato per una lunga passeggiata con le ciaspole tra la neve.

La Chiesa di S. Luca Evangelista è la chiesa principale del paesino: progettata dall’architetto Giuseppe Segusini è ben visibile da tutto il paese e da qualsiasi punto del Comelico che si affaccia a Padola non si può fare a meno di notare la chiesa che entra nello skyline di Padola.

Per gli amanti della fotografia, armatevi di treppiedi e una discreta macchina fotografica perchè la notte vi potrà regalare (tempo permettendo) dei panorami unici che non dimenticherete facilmente!


Le mie 83 foto su Padola

Book fotografico completo di Padola

Book fotografico completo di Padola

Dove si trova Padola?

 


Dove dormire a Padola?

Per il mio weekend a Padola ho pernottato presso l’Hotel SPA La Torre che inaugurato nel luglio 2010 oggi è l’unico hotel 4 stelle di Padola. Come si può ben immaginare una struttura veramente nuova e molto pulita ma la cosa che più mi ha colpito è stata questa gestione tutta al femminile e a livello familiare che mi ha fatto sentire quasi un membro della loro famiglia e non un semplice cliente.

La colazione semplicemente da dieci e lode con prodotti genuini e di altissima qualità e anche questa volta come mia consuetudine ho potuto fare il mio solito mix di dolce e salato!

Da visitare assolutissimamente è il centro benessere all’ultimo piano dove poter farsi una sauna finlandese o bagno turco, prendersi il sole sulla terrazza panoramica o rilassarsi nell’area relax all’interno con della musica soft e un bella tisana con vista sulle Dolomiti.


Dove mangiare a Padola?

Come appena scritto ho pernottato presso l’Hotel SPA La Torre e usufruendo dei pasti in Hotel non ho avuto modo di testare altro ma posso sicuramente dirvi che i piatti offerti sono veramente buoni e abbondanti con una carta di vini/birre ampia e per tutti i gusti. Durante i 2 giorni ho assaporato diversi pietanze e tutte erano veramente buone e con prodotti locali.


Guarda le mie 93 foto sull’Hotel SPA La Torre

Book fotografico completo dell'Hotel La Torre Spa di Padola

Book fotografico completo dell’Hotel La Torre Spa di Padola

 

 

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Mappa turistica della attrazioni sulle Dolomiti: foto, video e articoli

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Quando si parla delle Dolomiti per chi ama la montagna, le lunghe passeggiate e la fotografia è come parlare del paradiso: la varietà dei paesaggi offerti da queste vette è veramente completa a 360 gradi! Particolarmente suggestivi in estate quando gli altipiani e le cime erbose iniziano le fioriture, diventano una tavolozza di colori e spettacolari d’inverno quando le sue cime vengono imbiancate e i suoi laghi ghiacciano regalando dei scenari da cartolina.

Ecco la mia mappa delle attrazioni delle Dolomiti (ANCORA DA AMPLIARE NELLE PROSSIME SETTIMANE)

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Weekend o settimana a Leopoli / Lviv (Ucraina) – Cosa vedere, come arrivare, storia, foto e video

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L’Ucraina è una nazione che amo tantissimo e quando posso cerco di ritornare da quelle parti per un weekend o anche una settimana! I collegamenti aerei diretti dall’Italia per le 2 città più importanti Kiev e Lviv (Leopoli in italiano) non sono tantissimi e spesso per questo motivo i prezzi sono un poco alti. Da qualche tempo però la musica è cambiata e da quando ho scoperto l’ultima novità tra le compagnie aeree italiane Ernest Airlines,  da Bergamo e Napoli si può raggiungere Lviv e Kiev senza scalo e la stessa cosa da Venezia (dove sono partito io) ma solo per Lviv.

Arrivato all’aeroporto Marco Polo di Venezia non mi resta altro che prendere per la mia prima volta uno dei voli Ernest: l’Airbus A320 Lucas è pronto e aspetta me per questo volo VCE-LWO.
Spesso si associa l’Ucraina alla guerra del Donbass nell’est della nazione al confine con la Russia ma vi assicuro che a Lviv la situazione è veramente tranquilla e per farvi vedere che è veramente così ho colto l’occasione l’ennesima volta per fare un salto a Leopoli uno/più weekend 🙂

Sceso dal mio volo Ernest Airlines, passo i controlli di sicurezza d’ingresso in Ucraina e una volta ricevuto l’ennesimo timbro Ucraino sul mio passaporto, inizia ufficialmente la mia avventura Leopoli 2018
E’ già sera e visto il cambio favorevole 33 Grivnie che equivalgono a 1 Euro, non ho altra scelta che prendere un taxi e come mia consuetudine contrattare con i tassisti! 🙂 Si scende dalle 500 Grivnie per il primo taxi ufficiale a 350 Grivnie per il secondo taxi ufficiale …. ma il mio occhio cade su una Lada veramente molto molto folcloristica che con 150 Grivnie il mio bel tassista abusivo mi porta dritto al mio Hotel Ibis Styles Lviv Center in pieno centro.


 

Leopoli

Leopoli è la culla dell’Ucraina dove lingua e cultura nazionale sono sopravvissute durante le varie occupazioni. Si trova a 70 km dalla Polonia e presenta dei centri urbani completamente trasformati durante l’era sovietica. La città ha circa 700.000 abitanti ma ogni giorno alla popolazione locale si aggiungono circa 200.000 pendolari che raggiungono capoluogo dell’oblast’ (regione) omonimo per lavoro o per studio.
A Leopoli è inoltre sede di un’orchestra filarmonica e del Teatro d’Opera e di Balletto di Leopoli. A partire dal 1998 il suo centro storico è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Quando un’intera città viene inserita nell’elenco dell’UNESCO non è proprio così difficile trovare cose da vedere e/o da visitare durante un soggiorno. Un discorso che vale appieno per Leopoli, quella che viene considerata la più occidentalizzata (meno sovietica) città dell’Ucraina.

La storia di Leopoli inizia con la sua fondazione per volere del principe Halicz Daniele Romanovic nel XIII secolo (1256), che volle intitolarla a suo figlio Lev. A Lviv inizò a batte il cuore commerciale di un territorio di confine e ciò segnò il suo destino di area contesa da predoni, imperi, regni e nazioni: mongoli, polacchi, austriaci, tedeschi e russi si alternarono nel dominio di quest’area dell’Ucraina.

A seguito del disgregamento dell’URSS, nel 1991 Leopoli divenne definitivamente una città ucraina.

Un passato ricco di storia e un’attualità che la vuole centro culturale del Paese: una ricetta ideale per fare di Lviv una città piena di attrazioni da non perdere, tanto da essere paragonata a una delle più belle città del mondo. Leopoli, infatti, è detta “la Firenze dell’Est”.


Cosa vedere a Leopoli

Come già anticipato prima sono stato svariate volte in Ucraina e a Lviv in particola modo e per tale motivo spero di potervi dare qualche consiglio utile su cosa vedere in giro per la città con una prospettiva fotografica sia durante il periodo estivo sia durante quello invernale! L’unica cosa certa è che sicuramente una visita a Leopoli non può che partire dal centro storico e dalla sua piazza principale Ploshcha Rynok.

Il book fotografico di Leopoli/Lviv - Inverno 2018

Il book fotografico di Leopoli/Lviv – Inverno 2018

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE Il book fotografico di Leopoli/Lviv

Il book fotografico di Leopoli/Lviv in Estate 2015

 

Il book fotografico di Leopoli/Lviv in Estate 2013

Il book fotografico di Leopoli/Lviv in Estate 2013


Ploshcha Rynok – Il centro del centro è la piazza del mercato, Ploshcha Rynok. Su di essa si affacciano molti dei palazzi più belli di tutta l’Ucraina; edifici risalenti al XVI e XVIII secolo voluti dai ricchi mercanti di Leopoli e costruiti secondo gli stili in voga in Europa. Per sottolineare la centralità di quest’area, la piazza ospita anche il Municipio e la fontana dedicata a Nettuno.

Cattedrale di San Giorgio (cattolica romana) – In ploshcha Rynok si trova anche uno splendido esempio di architettura gotica: la cattedrale cattolica romana di San Giorgio (XIV secolo). Tra le cose da vedere nell’edificio sacro, la Cappella Boyim con le sue incisioni in pietra.

Chiesa di San Andrea: sempre vicino piazza Rynok si trova questa chiesa molto bella e frequentata dalle persone locali e da pochi turisti.

Museo Apteka – Assieme alla farmacia più antica di Leopoli che si trova nello stesso edificio, il museo è testimonianza di una tradizione d’eccellenza nel campo farmaceutico.

La Cattedrale della Trasfigurazione  (Преображенська церква) situata nel cuore della città vecchia.

Museo storico (Casa Kornjaktaora) – Sempre affacciato sulla piazza del mercato, l’edificio noto come Casa Kornjaktaora è oggi sede del museo storico.

La Cattedrale di St.Yura è veramente una stupenda cattedrale ortodossa e una delle cose assolutamente da non perdere in Leopoli, tra le sue statue bianche e il bellissimo interno dorato

Chiesa della Dormizione (ortodossa)– Con i suoi tetti colorati, la chiesa della Dormizione è un complesso architettonico sacro in stile rinascimentale. Lo compongono la chiesa, la Cappella dei Tre Gerarchi e la torre Kornyakt

La statua di Ivan Fedorov si trova nella parte centrale della città, sulla via Podvalna, non lontano dalla cattedrale domenicana. Ivan Fedorov è il primo tipografo sul territorio dell’Ucraina e proprio in onore di Fedorov sulla piazza attorno al monumento c’è il più grande mercato di libri usati di Leopoli.

Il monumento è stato installato il 26 novembre 1977 in onore del 400 ° anniversario della stampa del libro in Ucraina. La piazza attorno al monumento è il più grande mercato di libri usati di Lvov. Il monumento si trova vicino al luogo in cui nel XVI secolo si trovava la tipografia di Lvov. Ivan Fedorov è deicted tenendo in mano un libro e sta seminando i grani con l’altra mano.Zamok Gora – Per poter godere di una vista panoramica su tutta Leopoli, una cosa da visitare è il punto più alto dell’area di Leopoli: la collina dell’Alto Castello (Vysokyi Zamok). Nel verde e nella natura che domina questa collina, ancora si possono ammirare i ruderi di un’antica fortificazione posta qui per dominare i territori attorno a Leopoli.

Il monumento a Taras Shevchenko è stato il poeta, scrittore, umanista e pittore ucraino tra i più importanti della nazione.
Il Teatro d’Opera e di Balletto di Leopoli è un grandioso teatro che ogni anno si apprezza per il folto programma teatrale e di balletto e si trova lungo un viale alberato e alla fine proprio in prossimità del teatro una bellississima piazza.

Prospekt Svobody inizia proprio dal Teatro d’Opera e di Balletto e con un bellissimo viale di alberi secolari è un luogo di ritrovo (per la maggiore di signori della terza età) che sfidano in svariati giochi di carte trasformando le varie panchine in tavoli da gioco.

ma sempre sulla Prospekt Svobody le sorprese non finisco qui: tra le varie passeggiate mi è capitato di trovare qualche signore seduto su una panchina pronto a sfidare qualche passante in una interminabile partita di scacchi!

Il monumento ad Adam Mickiewicz, sito nell’omonima piazza è un pezzo di storia e tradizione della Polonia in questa parte di Ucraina influenzata nel corso degli anni precedenti proprio dalla Polonia.

I mercatini sono un’altra attrazione da non perdere! Se siete amanti dei prodotti locali avete scelto il posto giusto: la tradizione ucraina si mescola con il passato sovietico e potrete trovare  prelibatezze, souvenir, ceramiche, abiti, quadri, icone e tanto altro.
Stryisky Park è consigliato se avete a disposizione qualche giorno o mezza giornata libera. E’ un parco molto bello con collinette e laghetti dove poter passeggiate o fare tante foto.

Se visitate Lviv, gli spostamenti in tram sono un modo veloce ed economico per spostarsi da un posto dall’altro ma anche per vivere a stretto contatto con la popolazione locale.

Vi consiglio anche di fare anche un salto (magari in tram) anche alla fermata a Piazza Soborna e tutti i giorni lungo il marciapiede vedrete le babushke (nonne in russo) che vendono a prezzi veramente stracciati i loro prodotti a chilometro zero: conserve, frutta, latte, pollame, uova e tanto altro.
Sempre a Piazza Soborna c’è anche una specie di mercato sia al chiuso che all’aperto dove troverete veramente di tutto: dalla carne alla frutta, ai souvenir e tante altre cianfrusaglie dove magari fare qualche bella foto vintage.


E poi ti ritrovi a fare il fotografo per una partita di calcio di massima divisione 🙂

Una delle cose più belle della vita è viaggiare e lo ripeterò all’infinito! Viaggiando ho avuto modo di vedere nuove nazioni, altri usi e costumi, paesaggi completamente diversi ma sopratutto viaggiando ho realizzato dei piccoli e grandi sogni! L’ultimo non per importanza ma cronologicamente parlando si è realizzato domenica quando sono stato accreditato come fotografo per una partita di calcio della massima divisione in Ucraina.
Bella la mia casacca rossa? 
Dopo l’Astana Arena in Kazakhstan adesso allo stadio Ucraina (in ucraino стадіон Україна) di Lviv per la partita Karpaty contro Zorya

Il book fotografico della partita Karpaty contro Zorya

Il book fotografico della partita Karpaty contro Zorya


Dove dormire a Leopoli

LIbis Styles Lviv Center si trova in pieno centro a 5/10 minuti a piedi dalla piazza principale Rynok e per tale motivo potete già abbandonare l’idea di spostarvi in taxi o bus visto che tutte le attrazioni principali sono relativamente vicine. Tutta la struttura è veramente molto pulita e nuova e le camere dispongono di tutti i confort.
Per quanto mi riguarda dal settimino piano godevo di un panorama veramente bellissimo sullo skyline di Leopoli e la colazione al mattno mi è sembrata di qualità e molto gustosa.

Il book fotografico del mio soggiorno l'Hotel ibis Styles Lviv Center

Il book fotografico del mio soggiorno l’Hotel ibis Styles Lviv Center


Come arrivare a Leopoli in aereo dall’Italia

Come già scritto all’inizio del mio articolo per arrivare a Leopoli dall’Italia secondo me la via più economica e veloce sono i voli Ernest Airlines  che da  Bergamo, Napoli e Venezia collegano senza scalo l’Italia a Lviv.

Il book fotografico dei voli Venezia/Leopoli/Venezia

Il book fotografico dei voli Venezia/Leopoli/Venezia

 


Come raggiungere Leopoli se siete già in Ucraina

Se siete già in Ucraina per esempio a Kiev, Odessa o qualsiasi altra città, raggiungere Leopoli non è poi così difficile! Dalla mia esperienza posso affermarvi che i treni sono buoni e non così fatiscenti come magari pensiate.
Durante questi anni ho avuto il piacere di raggiungere Lviv più volte da diverse città come Užhorod, Kiev e Odessa e con qualche accorgimento e un poco di lingua russa/ucraina mi sono trovato sempre bene!
Vi ricordo che le carrozze si suddividono in 3 classi e non solo 2 come in Italia e in generale i comfort standard sono: lenzuola pulite e sigillate, radio e luci per tutto lo scompartimento, luce personale sopra il letto, appendiabiti, box dove mettere i bagagli sotto i due letti bassi e sopra la porta, riscaldamento e aria condizionata (non sempre presente e non sempre funzionante).

Prima classe: Lyuks (Люкс) gli scompartimenti sono con soli 2 letti e tanti confort aggiuntivi come tv, prese di corrente vicina e altro ancora.
Seconda classe: Kupe (Купе) gli scompartimenti sono con 4 letti, 2 sopra e 2 sotto ed è secondo me è il giusto rapporto qualità/prezzo.
Terza classe: Platskart (Плацкарт) è un pezzo della memoria sovietica rimasta ancora indelebile in Ucraina e si tratta di 6 letti ravvicinati e pressoché assenza di divisione fra le diverse area. (Tutti vi possono vedere)

Su alcuni treni esiste anche un’ulteriore quarta classe Zahal’nyi (Загальний), dove ci sono solo posti a sedere.

Fatta questa lunga premessa ovviamente il prezzo tra le 3 classi cambia tantissimo: in base al proprie esigenze, ai vostri compagni d’avventura e al vostro budget si potrà scegliere quella più adeguata! Personalmente ho viaggiato da solo in prima classe prenotando un solo posto, ho viaggiato da solo  in seconda classe prenotando un singolo posto e ho anche viaggiato da solo prenotando da solo l’intero scompartimento da 4 post per avere la massima tranquillità visto che in certe tratte non è prevista la prima classe.biglietto lviv-odessa

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Restaurant Sabres – Timisoara (Romania)

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Uno dei ristornanti più rinomati di Timisoara è certamente il Restaurant Sabres; preparano con amore e pazienza, tantissimi piatti di pesce come pochi in città. Concedetevi un pranzo o una cena al Sabres dove troverete una selezione di vini eccellenti.

Telefono: +40 356 430 001
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Weekend a Timisoara (Romania) – cosa fare, cosa vedere e dove dormire

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Tra i 400.000 abitanti di Timisoara, quasi 10.000 sono gli italiani residenti nella bellissima città del nord/ovest della Romania: un terzo dei quali proviene dal Veneto e per tale motivo tante compagnia aeree low cost hanno messo in programmazioni diverse tratte da tutto il nord italia per raggiungere Timisoara a prezzi veramente vantaggiosi!
La mia prima volta era stato nel lontano 2011 quando in un viaggio con i miei amici in tour tra i Balcani raggiungevamo la città in treno da Belgrado per poi ripartire in aereo dopo 2 giorni con compagnia aerea Carpatair verso la capitale Bucarest! Che tempi: avventure estive libere e spensierate, senza troppi problemi di tempo e soprattutto nottate insonne a borso di bus e treni di fortuna! 🙂
Il mio ritorno a Timisoara questa volta è stato sicuramente molto più comodo, economico e casuale: secondo voi dov aver trovato un volo a/r a 20€ da venerdì sera a domenica sera…potevo farmi scappare questa opportunità? 😉 Ovviamente no…biglietto staccato…e si inizia a pensare alla Romania! 😉


Come detto qualche riga fa, la colonia italiana a Timisoara è molto popolosa e tanti imprenditori hanno scelto questa città sia per la manodopera a basso costo che senza ombra dubbio è il motivo principale che spinge gli imprenditori a delocalizzare, ma il secondo motivo è anche che Timisoara  è veramente molto molto carina!
Chiamata anche Piccola Venezia o Città Giardino per la sua architettura secessionista simile a quella di Vienna, è la capitale del Banato. Ideale per trascorrere un weekend o anche più giorni è una città molto vivace culturalmente grazie ai molti giovani che frequentano l’Università, i teatri, gallerie d’arte e i musei. Attraversata dal fiume Bega, la città ha la Cattedrale costruita su una palude e sorretta da 5 mila tronchi di querce che le impediscono di sprofondare. Molto bello il centro pedonale con edifici caratterizzati da linee sinuose, decorazioni floreali e disegni geometrici. La città è servita dall’aeroporto di Timisoara, il più importante della Romania dopo l’aeroporto di Bucarest, e offre numerosi collegamenti con l’Italia e altre città europee. Timisoara si trova nei pressi del confine con la Serbia (Belgrado dista 150 km) e il confine Ungherese dista solo 80 km.


Cosa vedere a Timisoara

Guarda il book fotografico completo della città

Guarda il book fotografico completo della città con le 136 foto

Il nostro mio giro nel centro storico inizia dal Parcul Civic, giardino pubblico vicino all’Hotel Continental dove ho pernottato e caratterizzato da un bell’orologio fatto di fiori. In pochi passi raggiungiamo il Castello Huniade, risalente al XIV secolo, che rappresenta probabilmente il più antico palazzo cittadino. Qui oggi ha sede il Museo del Banat la cui visita, però, abbiamo preferito rimandare.

Piata Victorei

Piata Victorei

La prossima fermata è Piata Victorei, una piazza lunga e rettangolare davvero caratteristica: all’estremità sud sorge la Cattedrale Ordossa Rumena, un vero e proprio gioiello di architettura religiosa che sorge imponente e circondata da un parco pubblico attraversato dal Canalul Bega, il fiume cittadino. Questa chiesa è oggi considerata, a ragione, uno dei simboli della città ed è davvero una tappa imperdibile se passate di qui.
Dall’altro capo di Piata Victorei, invece, sorge invece il Palazzo dell’Opera, una imponente costruzione che testimonia la grande passione cittadina per il teatro.

Al centro della piazza principale, si erge la “Lupa Capitolina”, donata da Roma al locale municipio il 23 aprile del 1926 come emblema di quel legame tra Italia e Romania che in epoca fascista il regime di Roma e il governo di Bucarest avevano caldeggiato. La Lupa aveva infatti per Mussolini un pregnante significato ideologico: celebrare il Natale di Roma nella capitale del Banato, negli stessi luoghi in cui per la prima volta gli autoctoni avvistarono le legioni di Traiano che muovevano alla conquista della Dacia.

Dopo aver lasciato il Palazzo dell’Opera imbocchiamo Strada Maras esti, una stretta via in stile prussiano che ospita la Grande Sinagoga. La storia dell’edificio è molto particolare: nel corso del XIX secolo, al tempo della dominazione austro-ungarica, gli ebrei dell’impero furono emancipati e trovarono proprio a Timişoara un luogo tranquillo in cui vivere. La sinagoga ospita oggi il Museo degli ebrei di Romania.

Proseguendo lungo Strada Maras esti arriviamo a Piata Unirii. La piazza principale di Timişoara è senz’altro il luogo più pittoresco dell’intera città. Vi trovano spazio diversi caffè da cui è possibile ammirare gli splendidi edifici colorati che circondano la piazza e le due chiese che sorgono ai lati, una di fronte all’altra: la Cattedrale Ortodossa Serba e la Cattedrale Cattolica Romana.


Dove dormire a Timisoara (Hotel Continental)

Quasi sempre preferisco scegliere strutture alberghiere in pieno centro per ottimizzare i tempi di spostamento e rientro a casa, libertà di movimento la sera e tanto altro, poi…se l’hotel in questione è il Continental Hotel…allora è la scelta azzeccata! 🙂 Situato nel cuore della città, sorge accanto al Parco Civico e a pochi minuti a piedi dalla storica Piazza Unirii. L’hotel gode di una fantastica vista sullo skyline (io ero all’undicesimo piano) e con una piscina all’aperto (ovviamente chiusa visto che si trattava di fine ottobre) ospita anche un night club, un casinò ma soprattutto una palestra e una spa fantastica.

Telefono: +40256494144
Guarda il book fotografico completo dell'Hotel Continental Timisoara

Guarda il book fotografico completo dell’Hotel Continental Timisoara


Dove mangiare a Timisoara

Uno dei ristornanti più rinomati di Timisoara è certamente il Restaurant Sabres; preparano con amore e pazienza, tantissimi piatti di pesce come pochi in città. Concedetevi un pranzo o una cena al Sabres dove troverete una selezione di vini eccellenti. Personalmente ho avuto il piacere di poter fare un pranzo e devo dire che mi ha stupito veramente il pesce di ottima qualità!

Telefono: +40 356 430 001
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Un’altro ristorante da visitare è sicuramente il Restaurant Caruso! A pochi metri di distanza proprio dall’hotel Continental è stato veramente una bella sorpresa poter cenare qui: aperto dal giugno 2014, si basa su una cucina innovativa e ricette tradizionali reinterpretate tutte indirizzate nella moderna cucina

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Telefono: +40256224771

 

 

 

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Ristorante Belle Parti – Padova (Veneto)

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Sono stato a cena al Ristorante Belle Parti di Padova e devo dire che è proprio un posto fantastico!! Sono rimasto veramente sbalordito dai piatti serviti e dall’atmosfera che si respira all’interno del ristornate. Sito nel centro storico di Padova all’interno di Palazzo Prosdocimi sono riusciti a creare un’ambiente veramente di classe con abbinamenti insoliti e prelibati, frutto di una sapiente rivisitazione della tradizione veneta.
La qualità del cibo è veramente eccellente e durante tutta la mia cena ho avuto modo di mangiare pietanze veramente uniche abbinate a dei vini veramente di alta fascia.

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Fiera di Primiero (Trento) – Trentino Alto Adige (Italia)

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Fiera di Primiero  è uno dei cinque municipi, nonché la sede municipale del comune di Primiero San Martino di Castrozza, nella provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige. Centro amministrativo, economico e commerciale della Valle del Primiero, d’inverno la posizione centrale di Fiera rispetto a diverse e vicinissime aree attrezzate la trasforma in paradiso dello sci: l’emozione di sciare all’interno del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino è davvero unica!

Fiera di Primiero è un paese abitato da poco oltre 500 abitanti e le origini del borgo risalgono intorno all’anno 1400, quando il Primiero, feudo della famiglia Welsperg e parte dell’Impero Austriaco, conobbe uno straordinario sviluppo economico anche grazie alle numerose miniere di rame, argento e ferro.

Proprio a conferma della sua storia se venire a Fiera di Primiero tra le attrazioni da visitare sicuramente c’è:

  • Il Palazzo delle Miniere: edificato verso la metà del Quattrocento e ristrutturato in seguito, ospita oggi un piccolo museo etnografico a cura del Centro di documentazione della storia e cultura materiale di Primiero che si snoda in un percorso organizzato su tre piani.
  • La Chiesetta di San Martino.
  • La Chiesa della Madonna dell’Aiuto.
  • La Chiesa dell’Assunta dalla svettante facciata gotica del XV secolo.

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DOVE DORMIRE A FIERA DI PRIMIERO

Se volete trascorrere qualche giorno di relax e godervi le Dolomiti innevate ma anche senza la neve, per la mia visita a Fiera di Primiero ho soggiornato presso l’Hotel Brunet Tressane e devo dire che sono rimasto veramente colpito dalla professionalità del personale, cibo eccezionale e un centro benessere fantastico con piscina coperta, vasca idromassaggio esterna ed interna, sauna, bagno turco e tanto altro ancora.
Consiglio questo hotel a tutti, sia per la comodità di avere il posteggio gratuito se arrivate in macchina, sia per la splendida vista che si ha dal balcone o dalla finestra camera sulle Dolomiti che lascia veramente senza parole, sia per il ristorante di classe ma come detto prima soprattutto per l’eccellente zona wellness pulita e curata con angolo tisane, frutta secca e mele sempre a disposizione.
Indirizzo: Via Roma, 30, 38054 Tonadico Di Primiero TN
Telefono: 0439 762205

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