Dove mangiare a Rimini: Ristorante “La Esse Romagnola”

Standard

Durante la fiera TTG del turismo di Rimini ho cenato vicino il ponte Tiberio di Rimini e ho scoperto un ristorante molto buono a prezzi non eccessivi: “LA ESSE ROMAGNOLA“. Ho assaporato i veri sapori della cucina romagnola ordinando come primo dei tagliolini con crema di porcini e lamelle di porcini freschi, come secondo una tagliata di manzo con salsa BBQ e patate novelle e infine come dolce una prelibatezza che non ricordo il nome ma che potete visionare nelle foto sottostanti 😉

lti Les Orangers Garden Villas & Bungalows – All inclusive 5 stelle ad Hammamet (Tunisia)

Standard

Questo resort 5 stelle è uno dei migliori che abbiamo mai visitato: perfetto! Una perla a 4 km dalla medina di Hammamet che merita sicuramente una visita se decidete di visitare la Tunisia. “lti Les Orangers Garden Villas & Bungalows” è proprio il massimo per chi vuole mangiare bene, andare a mare, godersi la piscina, rilassarsi tra massaggi e centro benessere, prendersi un cocktail in spiaggia, avere la giusta pricacy e tanto tanto tanto altro … tutto senza spendere un centesimo. Una formula incredibile che rende questa struttura veramente il top, offrendo e un servizio all inclusive totale con alcolici e non alcolici, ristoranti gourmet e normali, centro benessere e massaggi, tutto senza dove pagare nessun extra.


IL VIDEO DEL RESORT


LE CAMERE

La struttura si compone di 322 camere suddivise in diverse tipologie tra premium, deluxe, suite e bungalow. Le 288 camere premium e deluxe sono lussuose, spaziose e dotate di una zona salotto, bagno con vasca e doccia, aria condizionata, telefono, cassetta di sicurezza, TV satellitare con schermo LCD, connessione Wi-Fi, macchina per il caffè e mini frigo. Alcune di queste camere, con un supplemento, dispongono inoltre di terrazza. Le suite hanno una superficie di 67 mq e sono composte da una camera da letto, un bagno con doccia e vasca, soggiorno, sala da pranzo e una terrazza. Possibilità di una seconda camera comunicante. Le family suite (massima occupazione 2 adulti e 2 bambini) hanno una superficie di 98 mq, dispongono di 2 camere da letto, soggiorno, 2 bagni e una terrazza. I bungalow junior (massima occupazione 2 adulti), con una superficie di 80 mq, dispongono di una camera da letto, soggiorno, bagno, una terrazza al piano terra e una terrazza panoramica al 1° piano. Infine sono disponibili dei bungalow senior (massima occupazione 4 adulti) di 154 mq, hanno una camera da letto al piano terra e una con terrazza panoramica, soggiorno, sala da pranzo, una piscina e una sauna.


IL RISTORANTE “EL MUNDO”

Ristorante principale a buffet El Mundo in stile contemporaneo, dove è possibile gustare una colazione varia e continentale, pranzo e cena con un’ampia varietà di cucine internazionali (teppanyaki, tandoori, josper, grill, pasta station, sushi). Il ristorante offre anche una terrazza esterna fronte mare.


IL RISTORANTE “LE MEDI TERRA”

Per un pranzo a due passi dalla spiaggia c’è il ristorante Le Medi Terra per chi è alla ricerca di esotismo e pace, con una vasta scelta di piatti e pizza per soddisfare ogni palato.


IL RISTORANTE “LA GARNIERA”

Per la cena a disposizione c’è anche un ristorante à la carte La Gardenia, dove i migliori chef propongono tre differenti cucine (tunisina, mediterranea e asiatica) per poter godere di una gamma gastronomica preparata con i migliori ingredienti di stagione. La ricca formula All inclusive comprende inoltre: Le Gourmet, dove poter cedere ai piaceri della tavola e scoprire la miglior selezione di formaggi e salumi italiani accompagnati da una buona annata di vino tunisino o internazionale selezionato dai migliori sommelier dell’hotel.


LA TERRAZZA

Il Roof, situato nel punto più alto dell’hotel merita un drink. Questo salone dall’atmosfera raffinata è il posto perfetto per godersi la dolce brezza marina e una magnifica vista; offre un’ampia selezione di tapas accompagnate dai migliori vini.


IL BEACH BAR

Il Beach bar per godersi il sole mentre si assapora un cocktail esotico in spiaggia o a bordo piscina


IL CENTRO BENESSERE

La struttura dispone di un centro benessere con una sauna, bagno turco e centro massaggi per il vostro relax. Per quanto riguarda i massaggi bisogna prenotarsi gratuitamente alla reception il giorno prima per poter usufruire tramite appuntamento di questi 30 minuti di puro relax che non mi sono fatto scappare nemmeno un giorno durante la mia permanenza ad Hammamet!


LA PISCINA COPERTA

Per i più freddolosi o durante le brutte giornate è possibile rilassarsi o nuotare dentro questa grande piscina coperta.


LE PISCINE SCOPERTE

Il resort dispone di diverse piscine disposte in giro resort, in modo da non avere affollamento durante i periodi di altissima stagione e quindi garantire un confort elevato per tutti gli ospiti. La più bella secondo me è quel con vista mozzafiato sul Mar Mediterraneo e circondata da enormi palme.


LA SPIAGGIA PRIVATA

La spiaggia attrezzata con lettini e ombrelloni, bagnini e guardiani è sicuramente un posto dove trascorrere ore e ore tra un bagno e un cocktail, una lettura e un pò di sole mentre passano davanti a voi cammelli e cavalli.


GUARDA IL MIO BOOK FOTOGRAFICO COMPLETO – 149 FOTO

hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_001hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_002hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_003hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_004hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_005hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_006hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_007hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_008hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_009hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_010hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_011hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_012hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_013hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_014hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_015hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_016hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_017hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_018hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_019hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_020hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_021hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_022hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_023hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_024hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_025hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_026hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_027hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_028hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_029hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_030hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_031hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_032hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_033hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_034hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_035hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_036hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_037hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_038hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_039hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_040hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_041hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_042hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_043hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_044hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_045hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_046hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_047hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_048hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_049hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_050hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_051hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_052hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_053hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_054hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_055hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_056hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_057hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_058hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_059hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_060hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_061hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_062hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_063hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_064hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_065hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_066hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_067hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_068hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_069hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_070hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_071hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_072hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_073hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_074hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_075hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_076hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_077hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_078hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_079hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_080hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_081hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_082hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_083hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_084hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_085hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_086hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_087hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_088hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_089hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_090hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_091hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_092hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_093hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_094hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_095hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_096hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_097hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_098hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_099hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_100hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_101hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_102hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_103hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_104hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_105hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_106hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_107hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_108hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_109hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_110hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_111hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_112hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_113hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_114hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_115hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_116hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_117hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_118hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_119hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_120hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_121hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_122hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_123hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_124hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_125hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_126hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_127hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_128hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_129hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_130hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_131hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_132hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_133hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_134hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_135hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_136hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_137hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_138hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_139hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_140hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_141hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_142hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_143hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_144hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_145hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_146hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_147hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_148hammamet_tunisia_lti_les_orangers_www.giuseppespitaleri.com_149

Riad Karmela: dove dormire a Marrakech (Marocco)

Standard

Marrakech o Marrakesh che dir si voglia, se visitate la splendida città marocchina vi consiglio di pernottare al Riad Karmela. Le case tipiche marocchine si chiamano proprio riad e molte di esse si trovano nella medina (quartiere antico) e a mio parere è la miglior soluzione per immergervi nella tradizione marocchina, conoscere meglio la loro cultura e rilassarvi loro hammam.

ll Riad Karmela dispone di 19 camere ed è situato nell’antica Medina di Marrakech proprio a 3 metri dal più lussuoso Riad Karmela Princesse, a 10 minuti a piedi dalla celebre piazza Jemmâ El Fnaae a 5 minuti dal Museo di Marrakech e dalla Medersa Ben Yussef. Nel patio, troverete una piccola piscina riscaldata dove rilassarvi anche dopo una lunga giornata tra i Suk della Medina che si trova a 100 metri.
E’ un riad che ha riunito altri due Riads vicini e ora dispone di tanti spazi pubblici che vi permettono di potervi isolarvi nella calma dei numerosi saloni e terrazze o ancora meglio cenare nella terrazza gustandovi una cucina 100% marocchina eccezionale con prodotti freschi di giornata.


GUARDA IL BOOK FOTOGRAFICO CON 49 FOTO

 

Riad Karmela Princesse: dove dormire a Marrakech (Marocco)

Standard

Marrakech o Marrakesh che dir si voglia, se visitate la splendida città marocchina vi consiglio di pernottare al Riad Karmela Princesse. Le case tipiche marocchine si chiamano proprio riad e molte di esse si trovano nella medina (quartiere antico) e a mio parere è la miglior soluzione per immergervi nella tradizione marocchina, conoscere meglio la loro cultura e rilassarvi loro hammam.

ll Riad Karmela Princesse è situato nell’antica Medina di Marrakech, a 10 minuti a piedi dalla celebre piazza Jemmâ El Fnaae a 5 minuti dal Museo di Marrakech e dalla Medersa Ben Yussef. Nel patio, troverete una piccola piscina riscaldata dove rilassarvi anche dopo una lunga giornata tra i Suk della Medina che si trova a 100 metri.
Ma questo riad non è solo una struttura alberghiera ma avrete anche la possibilità di gustare una cucina marocchina rivisitata servita con 3 portate nel patio principale durante l’inverno e sulla terrazza durante l’estate al costo di 20 euro in bassa stagione e 30 il resto dell’anno.
Apertura  12 febbraio 2017


GUARDA IL BOOK FOTOGRAFICO CON 75 FOTO

Locanda ai Dogi: la vera cucina tipica delle Dolomiti – Pieve di Cadore (Belluno)

Standard

Tappa da non perdere se passate da Pieve di Cadore è senza dubbio fare una cena alla Locanda ai Dogi: piatti della cucina tipica del Cadore, fatte rigorosamente fatte in casa vi stupiranno. Ho scoperto questo ristorante quasi per caso girando dietro la piazza principale e devo dire che è stata un’esperienza fantastica tra salumi, carni e vini locali.

Tanto per cominciare mi hanno omaggiato subito un bicchiere di prosecco (che non dispiace mai), subito dopo abbiamo aperto le danze con un tagliere di salumi e formaggi a km zero, seguito da caserecce con porro e pancetta e tagliatelle al ragù di cervo che consacrano la cucina locale per poi continuare con una tagliata di Black Angus che mi ha lasciato veramente senza parole!!
Una prelibatezza dopo l’altra che mi ha riempito all’inverosimile 🙂
Dopo aver chiesto il caffè il cameriere (simpaticissimo) mi ha portato l’espresso ordinato e ancora in omaggio una grappa artigianale al fieno fatta da loro che mi ha lasciato senza parole!!
Complimenti allo chef e a tutto lo staff

Locanda ai Dogi
Via: Piazza Municipio, 21, Pieve di Cadore (BL)

Telefono: 0435 581279

Darori resto – Ristorante a Fes (Marocco)

Standard

Se volete mangiare qualcosa di veramente buono potete provare il “Darori Resto“: in una casa tradizionale di puro stile arabo-andaluso nel bel centro della medina (a 2 minuti a piedi dalla piazza R’Cif raggiungibile comodamente in taxi) vi ritroverete catapultati tra piatti e suoni marocchini che delizieranno le vostre cene.
Lo chef  “Mallema” prepara ogni giorno i principali piatti tradizionali con prodotti freschi e di stagione e per tale motivo è sempre gradita la prenotare anticipata.
Io per esempio ho assaporato una pastilla di pesce eccezionale veramente abbondante e saporita, preparata con materia prima di qualità. Poi ho continuato con una tajine di pollo che prende il nome proprio dal piatto di terracotta in cui è servita e a concludere il tutto una bel mix di frutta fresca.
www.darori.info 

fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_001fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_002fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_003fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_004fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_005fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_006fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_007fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_008fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_009fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_010fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_011fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_012fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_013fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_014fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_015fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_016fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_017fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_018fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_019fes_marocco_risto_darori_www.giuseppespitaleri.com_020

Weekend o settimana a San Gallo (Svizzera) Cosa vedere tra monumenti, natura e cioccolato.

Standard

Poco lontano dall’Austria, dalla Germania e dal poco conosciuto Principato del Liechtenstein, San Gallo è la città perfetta per ogni ti po di turista! Da qui è possibile partire alla scoperta della Svizzera orientale in tutta semplicità con i mezzi pubblici, rilassarsi tra la natura incontaminata, fare un giro sul lago di Costanza, fare un’escursione tra i vigneti della valle del Reno, visitare una delle fabbriche di cioccolato più importanti della Svizzera o semplicemente godersi la città tra le sue vie che nascondono bellezze senza tempo come il complesso abbaziale che con la sua cattedrale barocca., la biblioteca e all’archivio fanno parte del patrimonio UNESCO dal 1983.

Il mio viaggio a San Gallo è stato veramente incredibile e ho rivalutato una città che sinceramente poco conoscevo e che mi ha dato veramente tantissimo durante il mio soggiorno: quattro giorni intensi dove non mi sono mai annoiato e minuto dopo minuto è stato una continua scoperta tra enogastronomia, monumenti ed escursioni fuori porta.


IL MIO VIDEO SU SAN GALLO


COME SONO ARRIVATO A SAN GALLO

Penso che ormai avrete imparato a conoscermi e i miei viaggi non sono mai banali e semplici 🙂
La via più semplice è sicuramente arrivare in aereo o in treno, altrimenti a mali estremi in autobus ma personalmente volevo godermi la natura e fare un’esperienza on the road e ho deciso di arrivare in auto dopo un lungo tour dalle Dolomiti Bellunesi al Trentino Alto Adige, dall’Austria al Principato del Liechtenstein per poi raggiungere finalmente San Gallo.

Un viaggio bellissimo dove ho avuto modo di fermarmi e rifermarmi per fare tantissime foto ma una volta arrivati in città se decidete di venire in macchina tenete conto che trovar posteggio gratuito in centro è praticamente impossibile! Le alternative sono 2: pernottare fuori città o se volete avere la comodità di un hotel in centro a pochi passi da tutte le maggiori attrazioni e locali magari prenotate tramite la struttura alberghiera un posteggio e semplicemente utilizzare uno dei tanti posteggi a pagamento del centro.
Personalmente ho pernottato nel bellissimo Hotel Einstein in pieno centro che mi ha omaggiato anche il posteggio per tutta la durata del viaggio presso l’omonimo posteggio che è accessibile ovviamente anche per chi non pernotta dentro la struttura.


OSKAR CARD PER MUOVERSI, VEDERE E DIVERTIRSI

Come già accennato prima sono stati giorni di fuoco a San Gallo dove tra lunghe passeggiate e treni mi sono mosso con semplicità e senza problemi anche grazie alla Oskar card: la carta servizi della Svizzera orientale che ti permette di utilizzare tutti i trasporti pubblici in sei cantoni, le ferrovie di montagna, fare gite in barca, entrata nei musei e tante altre attività di svago TUTTO GRATUITAMENTE E SENZA COSTI AGGIUNTIVI!!


SAN GALLO IN 265 FOTO – GUARDA IL MIO BOOK FOTOGRAFICO


COSA VEDERE DENTRO SAN GALLO

San Gallo è popolata da circa 75.000 persone e si capisce bene che non è quindi una metropoli da girare in lungo e in largo ma vi assicuro che il suo centro storico impegneranno piacevolmente la vostra giornata e l’intera vacanza. Se non ci credete adesso vi elenco una serie di attrazioni e attività da fare durante il vostro soggiorno a San Gallo

 SCARICA LA MAPPA DELLA CITTA’ (2,28 MB)

 

ABBAZIA DI SAN GALLO

In pieno centro storico sorge questa magnifica abbazia: quando si varca l’ingresso laterale (perché non esiste una classica porta frontale) si rimane letteralmente a senza fiato. Dall’esterno non si percepisce la lunghezza dell’interno per poi non parlare delle splendide volte arricchite di decorazioni che non appesantiscono per nulla l’insieme.

 

BIBLIOTECA DELL’ABBAZIA (STIFTSBIBLIOTHEK)

All’interno del complesso abbaziale c’è un luogo storico di particolare importanza per la storia della cultura europea che non si può far a meno di visitare: ovvero la biblioteca. La sua sala rococò e 160000 libri, sono diventati Patrimonio UNESCO dal 1983. Secondo me meglio una visita al mattino o all’apertura, per poterla visitare con poco afflusso turistico. Per non rovinare il pavimento in legno prima dell’ingresso vi daranno un paio di “pantofole da museo”

PUNTO INFORMAZIONI TURISTICHE DI SAN GALLO

proprio a pochi metri dall’abbazia troverete il punto informazioni turistiche di San Gallo che potete andare a consultare per ogni tipo di informazione o dubbio o anche per prenotare un visita guidata nella vostra lingua o semplicemente per comprare dei souvenir.

 

LA CHIESA DI SAN ST. LAURENZEN

Veramente interessante questa chiesa evangelica giocata sui toni azzurri e uno splendido soffitto ligneo. Certo risente della fama della cattedrale cattolica adiacente ma anche lei ha il suo bel pezzo di storia e senza ombra di dubbio merita una visita.
Dietro prenotazione è possibile salire sulla torre (nei mesi invernali la torre è chiusa) e godere dell’incredibile vista sui tetti di San Gallo.

ROTER PLATZ: LA PIAZZA ROSSA

Camminando per le vie della città non si può far a meno di passare in questo particolare angolino tutto rosso. Davvero carino come è strutturato questo ambiente. Sembra quasi come se una enorme colata di rosso avesse invaso ed inghiottito un pezzetto di città inglobando auto, panchine ed altro. Un originale ricordo per gli amanti delle foto e dei selfie 😉

 

BRODERBRUNNEN

La fontana realizzata dallo scultore del Toggenburgo August Bösch e stata collocata nel 1896 sulla Lindenplatz e ricorda la prima rifornitura della città con acqua del Lago di Costanza. Al centro vi è un gruppo di ninfee che simboleggia l’abbondanza delle forze che dispensa l’acqua e le stesse ninfee sono circondate da tre bambini che cavalcano animali acquatici.

IL MERCATO

Sul Marktplatz ogni mercoledì e sabato si svolge il mercato settimanale con circa 25 banchi di prodotti freschi dove magari poter acquistare qualcosa a chilometro zero o semplicemente vedere degli scorci di normale vita svizzera.

I BOVINDI DI SAN GALLO

La città può essere designata anche come città dei bovindi. La “moda dei bovindi” si ebbe a San Gallo fra il 1650 e il 1720, nel periodo in cui furono costruiti molti dei bovindi ancora oggi esistenti (ne sono rimasti in totale 111) a cui furono dati nomi importanti come “bovindo del cammello”, “bovindo del pellicano”, “bovindo del cigno”, ecc.


COSA VEDERE FUORI SAN GALLO

Non fatevi spaventare dalla parola “fuori” San Gallo perchè vi assicuro che per raggiungere questi posti non si impiega un’eternità: tra mezzi pubblici efficienti e piccole distanze al massimo vi servirà un’oretta di viaggio.

RORSCHACH

Rorschach è sicuramente un importante porto sul Lago di Costanza ma anche il paradiso di skater e ciclisti. Pittoresca cittadina attira i turisti per l’atmosfera un po’ mediterranea che qui si respira e per i grandi eventi in programma, come il Festival internazionale delle sculture di sabbia, che richiama visitatori da tutto il mondo.

MINI CROCIERA SUL LAGO DI COSTANZA 

Se state visitando il porto di Rorschach una tappa obbligatoria è sicuramente il giro sul Lago di Costanza che vi impegnerà diverse ore. In base al vostro tempo a disposizione e alle vostre passioni avete a disposizione diversi tour con diversi giri e ovviamente diversi tempi di percorrenza più o meno lunghi. Io per esempio ho preso quello con partenza alle ore 14.30 e ritorno alle 17.00 che mi ha mostrato un breve assaggio del paesaggio e una breve sosta proprio sulle sponde del vecchio corso del fiume Reno

 

DREI WEIHERN

Tre Weiheren è il nome di un’area ricreativa nella città di San Gallo. I cinque stagni creati artificialmente si trovano a sud a 15/20 minuti a piedi del centro storico sulle pendici del Freudenberg. D’estate vengono utilizzate come piscine pubbliche all’aperto e in inverno occasionalmente per pattinare sul ghiaccio.

 

FABBRICA CIOCCOLATO MAESTRANI

Se volete investire 50 minuti del vostro tempo, dalla stazione di San Gallo prendete il treno fino a Gegersheim e poi il bus 751 fino a “Flawll, Maestrani” per ritrovarvi alla porta del paradiso per gli amanti del cioccolato e non solo 🙂
Aperta nell’aprile 2018, verrai catapultato nel fantastico mondo svizzero del cioccolato grazie alla visita del Chocolarium Maestrani: scopri perché il cioccolato ti rende felice, assaggia un sacco di cioccolato diverso, acquista tante golosità presso in negozio … ma … la chicca è veramente progettarsi e costruirsi da solo il tuo cioccolato preferito partendo dalle varietà di cioccolato di base alla frutta secca sopra fino all’impacchettamento.
NB la foto sottostante è il mio Speedy Chocolate realizzato in toto dal sottoscritto 😉


DOVE DORMIRE A SAN GALLO: HOTEL EINSTEIN

Per il mio soggiorno a San Gallo sono stato ospite presso l’Hotel Einstein che senza alcun dubbio posso dire essere il top per la città di San Gallo: in pieno centro di San Gallo ai margini della zona pedonale, un raffinato ristorante, un bar, camere che sfoggiano materiali lussuosi e cosa da non sottovalutare l’opportunità di usufruire gratuitamente di un centro fitness direttamente collegato all’hotel che include un’ampia palestra, una piscina coperta, un bagno di vapore turco e soft, lettini prendisole e una varietà di massaggi e trattamenti per il corpo.


 

DOVE MANGIARE A SAN GALLO

Non si può lasciare San Gallo senza aver assaggiato il mitico Bratwurst: un salsicciotto bianco, fatto di carne di vitello e suino con l’aggiunta di un po’ di latte… ma … allo stesso tempo non si può lasciare San Gallo senza aver mangiato o bevuto in uno dei tantissimi ristorantini fighi che risiedono nel centro storico in un mix perfetto di birrerie, posti d’alta cucina e cucina tipica svizzera.
Durante la mia vacanza ho avuto il piacere di pranzare/cenare in tanti posti differenti e spero di potervi dare un’ampia gamma di soluzioni per tutte le esigenze sia economiche che enogastronomiche

 

BISTRO EINSTEIN

Ho avuto un bell pranzo presso il Bistro Einstein con un’atmosfera calda e confortevole. Il personale è molto cordiale e il cibo era semplicemente delizioso. Dopo il Bistro si può andare anche per un drink finale all’Einstein Bar.

FONDUE BEIZLI

Ho cenato nella suggestiva Fondue Beizli e penso che difficilmente altrove si possa trovare un’offerta così ampia e variegata di fondute: sfogliando il menu troviamo una copiosa quantità di specialità fondute diverse ma anche vini provenienti da tutto il mondo. Io ho preso una fonduta di formaggi servita nel classico pentolino.

 

METZGEREI GEMPERLI

Al Metzgerei Gemperli ho fatto un pranzetto molto molto veloce ma con il piatto principe a San Gallo ovvero la bratwurst. La salsiccia di vitello, maiale e latte locale che dà il caratteristico colore bianco delle salsicce che viene cotta  per circa venti minuti a circa 70 gradi.
L’organizzazione St. Galler Bratwurst conserva il patrimonio culinario e garantisce che la specialità tradizionale sia prodotta esclusivamente nella Svizzera orientale, come richiesto dal marchio IGP.

 

 

BIERFALKEN

Ho cenato al Bierfalken dove ho preferito sedermi sui tavolini all’esterno per godermi un’atmosfera fresca e senza fronzoli a contatto con l’area pedonale. Ho potuto scegliere tra una varietà di tante birre e numerosi piatti tradizionali

 

SCHLÖSSLI

L’ultima cena a Sa Gallo è stata al ristorante Schlössli e devo dire che è stata una chiusura con il botto! Questo castello cittadino di quasi 500 anni alle spalle dell’abbazia mi ha stupito a 360 gradi per l’esperienza culinaria indimenticabile tra piatti d’alta cucina e vini di prima scelta proveniente da tutto il mondo.
Partendo da prodotti freschi locali, lo chef progetta piatti rivisitati partendo da una base classica e tradizionale.

 

DRAHTSEILBÄHNLI

Ho pranzato al Drahtseilbähnli e questo ristorantino a conduzione familiare mi ha fatto sentire subito a mio agio: personale molto simpatico e preparato e piatti semplici ma di ottima ottima qualità.

Weekend o settimana bianca in Val di Zoldo – Cosa fare e dove dormire

Standard

 

Tra le svariate meraviglie che offrono le Dolomiti Bellunesi, una da assolutissimamente visitare è la Val di Zoldo, raggiungibile dal versante nord da Bressanone (A 22 del Brennero), SS49 della Val Pusteria, Dobbiaco, Cortina, quindi Passo Giau (SS638) e poi passo Staulanza (arrivo a Pecol di Zoldo). Se invece arrivate dal versante sud basta arrivare a fino a Longarone per poi prendere la provinciale 251 che vi porterà dopo 28 km a Forno di Zoldo e poi in successione a Dont e nella bellissima Pecol che mi ha colpito per il paesaggio.

Visualizza la mappa completa in PDF della Val di Zoldo


VAL DI ZOLDO

Andare in Val di Zoldo significa anche camminare tra i paesi e paesini, antichi fienili (i tabià), boschi con alberi secolari e una ricca varietà di paesaggi. Posto ideale per gli vuole godersi la montagna tra tra il Pelmo e il Civetta o per chi vuole sciare, ciaspolare o semplicemente fare tante foto e passeggiare (come me) tra questa natura incontaminata.

Il primo weekend del marzo 2018 sono stato precisamente tra Coi e Pecol e devo dire che sono stato tanto sfigato quanto fortunato: un sabato veramente pessimo con neve, nebbia e freddo ma anche una domenica veramente assurda con un cielo completamente azzurro, assenza totale di nuvole e temperature relativamente miti 🙂

Ma iniziamo dall’inizio: volevo arrivare fino a qui con i pneumatici estivi e senza le catene ma a causa di una abbondante nevicata improvvisa non ho potuto fare gli ultimi 3 km che dividevano la strada principale all’Hotel La Caminatha rimanendo impantanato tra la neve!:) Ancora non mi sono rassegnato al fatto di vivere fuori dalla Sicilia e non sapendo montare ancora le catene sono stato costretto a telefonare in hotel che gentilmente si sono precipitati a scovarmi tra la neve e a montarmi le catene che avevo a bordo.


VISITARE PECOL

D’inverno la Val di Zoldo è la meta ideale per gli appassionati dello sci, infatti fa parte del Comprensorio sciistico del Civetta, che con i suoi 90 Km di piste perfettamente innevate e collegate da moderni impianti di risalita offre suggestivi e mutevoli paesaggi. Qui si scia anche di notte, su due piste ben illuminate che scendono fino nell’abitato di Pecol che ha poco più di 200 abitanti residenti.

Il Comprensorio Sciistico del Civetta e’ inoltre la dodicesima stazione del Dolomiti Superski, un carosello di 1.200 Km di piste che attraversa e collega le  varie  valli  dolomitiche offrendo allo sciatore scenari mozzafiato sempre diversi.


VISITARE COI

Coi è una frazione del comune di Zoldo Alto e dista 5/10 minuti in macchina a Pecol e dalle piste. Notevole la casa Rizzardini, edificio imponente in un villaggio costituito soprattutto da rustici: uno degli affreschi dell’esterno è del 1713. Lungo la strada che da Coi conduce a Maresòn sono ubicati i due mulini Rizzardini, antecedenti al 1634 e ancora in funzione nel 1946. Interessante anche il mulino Piva con la grande ruota di legno, attivo dal 1948 agli anni settanta.


BOOK FOTOGRAFICO VAL DI ZOLDO

Cliccando sulle immagini sottostante potrete visionare il book fotografico completo di questi 2 giorni in condizioni meteo completamente agli antipodi nel giro di 24 ore.

Book fotografico completo della Val di Zoldo

Book fotografico completo della Val di Zoldo


DOVE DORMIRE IN VAL DI ZOLDO

Come già anticipato all’inizio, il mio salvatore tra la neve è stato un ragazzo che lavora all’Hotel La Caminatha che mi è ha montato le catene nel bel mezzo di una bufera di neve!:)
Immerso nell’incantevole Valle di Zoldo, si trova a 1494 metri di altezza ed è circondato dallo scenario mozzafiato dei gruppi montuosi del Civetta e del Pelmo, offre ambienti accogliente con i classici arredi di montagna.
La colazione continentale a buffet è servita nell’apposita sala che si affacciata sulle bellissime Dolomiti.
Una cosa molto particolare e curiosa è il fatto che il personale dell’hotel lascia di proposito del cibo nel retro dell’hotel e durante il giorno e la notte i cervi si avvicinano più volte per mangiare, diventando un’attrazione della struttura, lasciando sbalorditi grandi e piccoli.

Book fotografico completo dell'Hotel La Caminatha

Book fotografico completo dell’Hotel La Caminatha

 

DOVE MANGIARE IN VAL DI ZOLDO


Durante il mio weekend in pratica ho mangiato sempre presso l’Hotel La Caminatha usufruendo dei pasti in Hotel e quindi non ho avuto modo di testare altro ma posso sicuramente dirvi che i piatti offerti sono veramente buoni con una cucina tipica montanara: polenta, salsiccia, hamburger, carne di cervo e tanto altro ancora. Sia a pranzo che a cena, si può mangiare con un menù fisso oppure anche à la carte.
Da sottolineare anche il fatto che durante quel weekend ho visto anche parecchia gente farsi aperitivi al bar del ristorante o passare la serata bevendo della buona birra.

Weekend o settimana bianca a Padola: la magia del Comelico Superiore

Standard

Se state cercando un paesino tranquillo dove poter trascorrere un weekend o una settimana bianca in pieno relax lontano dal caos cittadino, allora Padola è il posto giusto! Ultimo paese del Veneto verso nord in provincia di Belluno, al confine con il Trentino Alto Adige e a 30/40 minuti circa dal confine con l’Austria, si estende lungo una conca che lo rende un posto incantato sotto le maestose Dolomiti del Comelico Superiore.


A fine gennaio 2018 ho deciso di trascorrere un weekend proprio a Padola a quota 1215 metri e devo dirvi che sono rimasto molto affascinato da questa piccola comunità montana. E’ la stazione sciistica del Comelico Superiore e dispone di piste da discesa di varie difficoltà, servite da impianti di risalita che partono proprio dal centro del paese e raggiungibili a piedi. Le piste sono adatte sia ai principianti che ad esperti ma la cosa bella di Padola è che offre svariate possibilità di divertimento anche per chi non scia (come me): oltre al slittino, percorsi a cavallo, pattinaggio sul ghiaccio e tanto altro io ho optato per una lunga passeggiata con le ciaspole tra la neve.

La Chiesa di S. Luca Evangelista è la chiesa principale del paesino: progettata dall’architetto Giuseppe Segusini è ben visibile da tutto il paese e da qualsiasi punto del Comelico che si affaccia a Padola non si può fare a meno di notare la chiesa che entra nello skyline di Padola.

Per gli amanti della fotografia, armatevi di treppiedi e una discreta macchina fotografica perchè la notte vi potrà regalare (tempo permettendo) dei panorami unici che non dimenticherete facilmente!


Le mie 83 foto su Padola

Book fotografico completo di Padola

Book fotografico completo di Padola

Dove si trova Padola?

 


Dove dormire a Padola?

Per il mio weekend a Padola ho pernottato presso l’Hotel SPA La Torre che inaugurato nel luglio 2010 oggi è l’unico hotel 4 stelle di Padola. Come si può ben immaginare una struttura veramente nuova e molto pulita ma la cosa che più mi ha colpito è stata questa gestione tutta al femminile e a livello familiare che mi ha fatto sentire quasi un membro della loro famiglia e non un semplice cliente.

La colazione semplicemente da dieci e lode con prodotti genuini e di altissima qualità e anche questa volta come mia consuetudine ho potuto fare il mio solito mix di dolce e salato!

Da visitare assolutissimamente è il centro benessere all’ultimo piano dove poter farsi una sauna finlandese o bagno turco, prendersi il sole sulla terrazza panoramica o rilassarsi nell’area relax all’interno con della musica soft e un bella tisana con vista sulle Dolomiti.


Dove mangiare a Padola?

Come appena scritto ho pernottato presso l’Hotel SPA La Torre e usufruendo dei pasti in Hotel non ho avuto modo di testare altro ma posso sicuramente dirvi che i piatti offerti sono veramente buoni e abbondanti con una carta di vini/birre ampia e per tutti i gusti. Durante i 2 giorni ho assaporato diversi pietanze e tutte erano veramente buone e con prodotti locali.


Guarda le mie 93 foto sull’Hotel SPA La Torre

Book fotografico completo dell'Hotel La Torre Spa di Padola

Book fotografico completo dell’Hotel La Torre Spa di Padola

 

 

Mappa turistica della attrazioni sulle Dolomiti: foto, video e articoli

Standard

Quando si parla delle Dolomiti per chi ama la montagna, relax, le lunghe passeggiate e la fotografia è parlare del paradiso in terra: la varietà dei paesaggi offerti da queste vette è veramente completa a 360 gradi! Particolarmente suggestivi in estate quando gli altipiani e le cime  diventano una tavolozza di colori ma altrettanto spettacolari d’inverno quando le sue cime vengono imbiancate e i suoi laghi ghiacciano regalando dei scenari da cartolina.


Ecco la mia mappa delle attrazioni delle Dolomiti (ANCORA DA AMPLIARE NELLE PROSSIME SETTIMANE)