Weekend o settimana bianca in Val di Zoldo – Cosa fare e dove dormire

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Tra le svariate meraviglie che offrono le Dolomiti Bellunesi, una da assolutissimamente visitare è la Val di Zoldo, raggiungibile dal versante nord da Bressanone (A 22 del Brennero), SS49 della Val Pusteria, Dobbiaco, Cortina, quindi Passo Giau (SS638) e poi passo Staulanza (arrivo a Pecol di Zoldo). Se invece arrivate dal versante sud basta arrivare a fino a Longarone per poi prendere la provinciale 251 che vi porterà dopo 28 km a Forno di Zoldo e poi in successione a Dont e nella bellissima Pecol che mi ha colpito per il paesaggio.

Visualizza la mappa completa in PDF della Val di Zoldo


VAL DI ZOLDO

Andare in Val di Zoldo significa anche camminare tra i paesi e paesini, antichi fienili (i tabià), boschi con alberi secolari e una ricca varietà di paesaggi. Posto ideale per gli vuole godersi la montagna tra tra il Pelmo e il Civetta o per chi vuole sciare, ciaspolare o semplicemente fare tante foto e passeggiare (come me) tra questa natura incontaminata.

Il primo weekend del marzo 2018 sono stato precisamente tra Coi e Pecol e devo dire che sono stato tanto sfigato quanto fortunato: un sabato veramente pessimo con neve, nebbia e freddo ma anche una domenica veramente assurda con un cielo completamente azzurro, assenza totale di nuvole e temperature relativamente miti 🙂

Ma iniziamo dall’inizio: volevo arrivare fino a qui con i pneumatici estivi e senza le catene ma a causa di una abbondante nevicata improvvisa non ho potuto fare gli ultimi 3 km che dividevano la strada principale all’Hotel La Caminatha rimanendo impantanato tra la neve!:) Ancora non mi sono rassegnato al fatto di vivere fuori dalla Sicilia e non sapendo montare ancora le catene sono stato costretto a telefonare in hotel che gentilmente si sono precipitati a scovarmi tra la neve e a montarmi le catene che avevo a bordo.


VISITARE PECOL

D’inverno la Val di Zoldo è la meta ideale per gli appassionati dello sci, infatti fa parte del Comprensorio sciistico del Civetta, che con i suoi 90 Km di piste perfettamente innevate e collegate da moderni impianti di risalita offre suggestivi e mutevoli paesaggi. Qui si scia anche di notte, su due piste ben illuminate che scendono fino nell’abitato di Pecol che ha poco più di 200 abitanti residenti.

Il Comprensorio Sciistico del Civetta e’ inoltre la dodicesima stazione del Dolomiti Superski, un carosello di 1.200 Km di piste che attraversa e collega le  varie  valli  dolomitiche offrendo allo sciatore scenari mozzafiato sempre diversi.


VISITARE COI

Coi è una frazione del comune di Zoldo Alto e dista 5/10 minuti in macchina a Pecol e dalle piste. Notevole la casa Rizzardini, edificio imponente in un villaggio costituito soprattutto da rustici: uno degli affreschi dell’esterno è del 1713. Lungo la strada che da Coi conduce a Maresòn sono ubicati i due mulini Rizzardini, antecedenti al 1634 e ancora in funzione nel 1946. Interessante anche il mulino Piva con la grande ruota di legno, attivo dal 1948 agli anni settanta.


BOOK FOTOGRAFICO VAL DI ZOLDO

Cliccando sulle immagini sottostante potrete visionare il book fotografico completo di questi 2 giorni in condizioni meteo completamente agli antipodi nel giro di 24 ore.

Book fotografico completo della Val di Zoldo

Book fotografico completo della Val di Zoldo


DOVE DORMIRE IN VAL DI ZOLDO

Come già anticipato all’inizio, il mio salvatore tra la neve è stato un ragazzo che lavora all’Hotel La Caminatha che mi è ha montato le catene nel bel mezzo di una bufera di neve!:)
Immerso nell’incantevole Valle di Zoldo, si trova a 1494 metri di altezza ed è circondato dallo scenario mozzafiato dei gruppi montuosi del Civetta e del Pelmo, offre ambienti accogliente con i classici arredi di montagna.
La colazione continentale a buffet è servita nell’apposita sala che si affacciata sulle bellissime Dolomiti.
Una cosa molto particolare e curiosa è il fatto che il personale dell’hotel lascia di proposito del cibo nel retro dell’hotel e durante il giorno e la notte i cervi si avvicinano più volte per mangiare, diventando un’attrazione della struttura, lasciando sbalorditi grandi e piccoli.

Book fotografico completo dell'Hotel La Caminatha

Book fotografico completo dell’Hotel La Caminatha

 

DOVE MANGIARE IN VAL DI ZOLDO


Durante il mio weekend in pratica ho mangiato sempre presso l’Hotel La Caminatha usufruendo dei pasti in Hotel e quindi non ho avuto modo di testare altro ma posso sicuramente dirvi che i piatti offerti sono veramente buoni con una cucina tipica montanara: polenta, salsiccia, hamburger, carne di cervo e tanto altro ancora. Sia a pranzo che a cena, si può mangiare con un menù fisso oppure anche à la carte.
Da sottolineare anche il fatto che durante quel weekend ho visto anche parecchia gente farsi aperitivi al bar del ristorante o passare la serata bevendo della buona birra.

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Weekend o settimana bianca a Padola: la magia del Comelico Superiore

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Se state cercando un paesino tranquillo dove poter trascorrere un weekend o una settimana bianca in pieno relax lontano dal caos cittadino, allora Padola è il posto giusto! Ultimo paese del Veneto verso nord in provincia di Belluno, al confine con il Trentino Alto Adige e a 30/40 minuti circa dal confine con l’Austria, si estende lungo una conca che lo rende un posto incantato sotto le maestose Dolomiti del Comelico Superiore.


A fine gennaio 2018 ho deciso di trascorrere un weekend proprio a Padola a quota 1215 metri e devo dirvi che sono rimasto molto affascinato da questa piccola comunità montana. E’ la stazione sciistica del Comelico Superiore e dispone di piste da discesa di varie difficoltà, servite da impianti di risalita che partono proprio dal centro del paese e raggiungibili a piedi. Le piste sono adatte sia ai principianti che ad esperti ma la cosa bella di Padola è che offre svariate possibilità di divertimento anche per chi non scia (come me): oltre al slittino, percorsi a cavallo, pattinaggio sul ghiaccio e tanto altro io ho optato per una lunga passeggiata con le ciaspole tra la neve.

La Chiesa di S. Luca Evangelista è la chiesa principale del paesino: progettata dall’architetto Giuseppe Segusini è ben visibile da tutto il paese e da qualsiasi punto del Comelico che si affaccia a Padola non si può fare a meno di notare la chiesa che entra nello skyline di Padola.

Per gli amanti della fotografia, armatevi di treppiedi e una discreta macchina fotografica perchè la notte vi potrà regalare (tempo permettendo) dei panorami unici che non dimenticherete facilmente!


Le mie 83 foto su Padola

Book fotografico completo di Padola

Book fotografico completo di Padola

Dove si trova Padola?

 


Dove dormire a Padola?

Per il mio weekend a Padola ho pernottato presso l’Hotel SPA La Torre che inaugurato nel luglio 2010 oggi è l’unico hotel 4 stelle di Padola. Come si può ben immaginare una struttura veramente nuova e molto pulita ma la cosa che più mi ha colpito è stata questa gestione tutta al femminile e a livello familiare che mi ha fatto sentire quasi un membro della loro famiglia e non un semplice cliente.

La colazione semplicemente da dieci e lode con prodotti genuini e di altissima qualità e anche questa volta come mia consuetudine ho potuto fare il mio solito mix di dolce e salato!

Da visitare assolutissimamente è il centro benessere all’ultimo piano dove poter farsi una sauna finlandese o bagno turco, prendersi il sole sulla terrazza panoramica o rilassarsi nell’area relax all’interno con della musica soft e un bella tisana con vista sulle Dolomiti.


Dove mangiare a Padola?

Come appena scritto ho pernottato presso l’Hotel SPA La Torre e usufruendo dei pasti in Hotel non ho avuto modo di testare altro ma posso sicuramente dirvi che i piatti offerti sono veramente buoni e abbondanti con una carta di vini/birre ampia e per tutti i gusti. Durante i 2 giorni ho assaporato diversi pietanze e tutte erano veramente buone e con prodotti locali.


Guarda le mie 93 foto sull’Hotel SPA La Torre

Book fotografico completo dell'Hotel La Torre Spa di Padola

Book fotografico completo dell’Hotel La Torre Spa di Padola

 

 

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Mappa turistica della attrazioni sulle Dolomiti: foto, video e articoli

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Quando si parla delle Dolomiti per chi ama la montagna, le lunghe passeggiate e la fotografia è come parlare del paradiso: la varietà dei paesaggi offerti da queste vette è veramente completa a 360 gradi! Particolarmente suggestivi in estate quando gli altipiani e le cime erbose iniziano le fioriture, diventano una tavolozza di colori e spettacolari d’inverno quando le sue cime vengono imbiancate e i suoi laghi ghiacciano regalando dei scenari da cartolina.

Ecco la mia mappa delle attrazioni delle Dolomiti (ANCORA DA AMPLIARE NELLE PROSSIME SETTIMANE)

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Weekend o settimana a Leopoli / Lviv (Ucraina) – Cosa vedere, come arrivare, storia, foto e video

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L’Ucraina è una nazione che amo tantissimo e quando posso cerco di ritornare da quelle parti per un weekend o anche una settimana! I collegamenti aerei diretti dall’Italia per le 2 città più importanti Kiev e Lviv (Leopoli in italiano) non sono tantissimi e spesso per questo motivo i prezzi sono un poco alti. Da qualche tempo però la musica è cambiata e da quando ho scoperto l’ultima novità tra le compagnie aeree italiane Ernest Airlines,  da Bergamo e Napoli si può raggiungere Lviv e Kiev senza scalo e la stessa cosa da Venezia (dove sono partito io) ma solo per Lviv.

Arrivato all’aeroporto Marco Polo di Venezia non mi resta altro che prendere per la mia prima volta uno dei voli Ernest: l’Airbus A320 Lucas è pronto e aspetta me per questo volo VCE-LWO.
Spesso si associa l’Ucraina alla guerra del Donbass nell’est della nazione al confine con la Russia ma vi assicuro che a Lviv la situazione è veramente tranquilla e per farvi vedere che è veramente così ho colto l’occasione l’ennesima volta per fare un salto a Leopoli uno/più weekend 🙂

Sceso dal mio volo Ernest Airlines, passo i controlli di sicurezza d’ingresso in Ucraina e una volta ricevuto l’ennesimo timbro Ucraino sul mio passaporto, inizia ufficialmente la mia avventura Leopoli 2018
E’ già sera e visto il cambio favorevole 33 Grivnie che equivalgono a 1 Euro, non ho altra scelta che prendere un taxi e come mia consuetudine contrattare con i tassisti! 🙂 Si scende dalle 500 Grivnie per il primo taxi ufficiale a 350 Grivnie per il secondo taxi ufficiale …. ma il mio occhio cade su una Lada veramente molto molto folcloristica che con 150 Grivnie il mio bel tassista abusivo mi porta dritto al mio Hotel Ibis Styles Lviv Center in pieno centro.


 

Leopoli

Leopoli è la culla dell’Ucraina dove lingua e cultura nazionale sono sopravvissute durante le varie occupazioni. Si trova a 70 km dalla Polonia e presenta dei centri urbani completamente trasformati durante l’era sovietica. La città ha circa 700.000 abitanti ma ogni giorno alla popolazione locale si aggiungono circa 200.000 pendolari che raggiungono capoluogo dell’oblast’ (regione) omonimo per lavoro o per studio.
A Leopoli è inoltre sede di un’orchestra filarmonica e del Teatro d’Opera e di Balletto di Leopoli. A partire dal 1998 il suo centro storico è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Quando un’intera città viene inserita nell’elenco dell’UNESCO non è proprio così difficile trovare cose da vedere e/o da visitare durante un soggiorno. Un discorso che vale appieno per Leopoli, quella che viene considerata la più occidentalizzata (meno sovietica) città dell’Ucraina.

La storia di Leopoli inizia con la sua fondazione per volere del principe Halicz Daniele Romanovic nel XIII secolo (1256), che volle intitolarla a suo figlio Lev. A Lviv inizò a batte il cuore commerciale di un territorio di confine e ciò segnò il suo destino di area contesa da predoni, imperi, regni e nazioni: mongoli, polacchi, austriaci, tedeschi e russi si alternarono nel dominio di quest’area dell’Ucraina.

A seguito del disgregamento dell’URSS, nel 1991 Leopoli divenne definitivamente una città ucraina.

Un passato ricco di storia e un’attualità che la vuole centro culturale del Paese: una ricetta ideale per fare di Lviv una città piena di attrazioni da non perdere, tanto da essere paragonata a una delle più belle città del mondo. Leopoli, infatti, è detta “la Firenze dell’Est”.


Cosa vedere a Leopoli

Come già anticipato prima sono stato svariate volte in Ucraina e a Lviv in particola modo e per tale motivo spero di potervi dare qualche consiglio utile su cosa vedere in giro per la città con una prospettiva fotografica sia durante il periodo estivo sia durante quello invernale! L’unica cosa certa è che sicuramente una visita a Leopoli non può che partire dal centro storico e dalla sua piazza principale Ploshcha Rynok.

Il book fotografico di Leopoli/Lviv - Inverno 2018

Il book fotografico di Leopoli/Lviv – Inverno 2018

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Il book fotografico di Leopoli/Lviv in Estate 2015

 

Il book fotografico di Leopoli/Lviv in Estate 2013

Il book fotografico di Leopoli/Lviv in Estate 2013


Ploshcha Rynok – Il centro del centro è la piazza del mercato, Ploshcha Rynok. Su di essa si affacciano molti dei palazzi più belli di tutta l’Ucraina; edifici risalenti al XVI e XVIII secolo voluti dai ricchi mercanti di Leopoli e costruiti secondo gli stili in voga in Europa. Per sottolineare la centralità di quest’area, la piazza ospita anche il Municipio e la fontana dedicata a Nettuno.

Cattedrale di San Giorgio (cattolica romana) – In ploshcha Rynok si trova anche uno splendido esempio di architettura gotica: la cattedrale cattolica romana di San Giorgio (XIV secolo). Tra le cose da vedere nell’edificio sacro, la Cappella Boyim con le sue incisioni in pietra.

Chiesa di San Andrea: sempre vicino piazza Rynok si trova questa chiesa molto bella e frequentata dalle persone locali e da pochi turisti.

Museo Apteka – Assieme alla farmacia più antica di Leopoli che si trova nello stesso edificio, il museo è testimonianza di una tradizione d’eccellenza nel campo farmaceutico.

La Cattedrale della Trasfigurazione  (Преображенська церква) situata nel cuore della città vecchia.

Museo storico (Casa Kornjaktaora) – Sempre affacciato sulla piazza del mercato, l’edificio noto come Casa Kornjaktaora è oggi sede del museo storico.

La Cattedrale di St.Yura è veramente una stupenda cattedrale ortodossa e una delle cose assolutamente da non perdere in Leopoli, tra le sue statue bianche e il bellissimo interno dorato

Chiesa della Dormizione (ortodossa)– Con i suoi tetti colorati, la chiesa della Dormizione è un complesso architettonico sacro in stile rinascimentale. Lo compongono la chiesa, la Cappella dei Tre Gerarchi e la torre Kornyakt

La statua di Ivan Fedorov si trova nella parte centrale della città, sulla via Podvalna, non lontano dalla cattedrale domenicana. Ivan Fedorov è il primo tipografo sul territorio dell’Ucraina e proprio in onore di Fedorov sulla piazza attorno al monumento c’è il più grande mercato di libri usati di Leopoli.

Il monumento è stato installato il 26 novembre 1977 in onore del 400 ° anniversario della stampa del libro in Ucraina. La piazza attorno al monumento è il più grande mercato di libri usati di Lvov. Il monumento si trova vicino al luogo in cui nel XVI secolo si trovava la tipografia di Lvov. Ivan Fedorov è deicted tenendo in mano un libro e sta seminando i grani con l’altra mano.Zamok Gora – Per poter godere di una vista panoramica su tutta Leopoli, una cosa da visitare è il punto più alto dell’area di Leopoli: la collina dell’Alto Castello (Vysokyi Zamok). Nel verde e nella natura che domina questa collina, ancora si possono ammirare i ruderi di un’antica fortificazione posta qui per dominare i territori attorno a Leopoli.

Il monumento a Taras Shevchenko è stato il poeta, scrittore, umanista e pittore ucraino tra i più importanti della nazione.
Il Teatro d’Opera e di Balletto di Leopoli è un grandioso teatro che ogni anno si apprezza per il folto programma teatrale e di balletto e si trova lungo un viale alberato e alla fine proprio in prossimità del teatro una bellississima piazza.

Prospekt Svobody inizia proprio dal Teatro d’Opera e di Balletto e con un bellissimo viale di alberi secolari è un luogo di ritrovo (per la maggiore di signori della terza età) che sfidano in svariati giochi di carte trasformando le varie panchine in tavoli da gioco.

ma sempre sulla Prospekt Svobody le sorprese non finisco qui: tra le varie passeggiate mi è capitato di trovare qualche signore seduto su una panchina pronto a sfidare qualche passante in una interminabile partita di scacchi!

Il monumento ad Adam Mickiewicz, sito nell’omonima piazza è un pezzo di storia e tradizione della Polonia in questa parte di Ucraina influenzata nel corso degli anni precedenti proprio dalla Polonia.

I mercatini sono un’altra attrazione da non perdere! Se siete amanti dei prodotti locali avete scelto il posto giusto: la tradizione ucraina si mescola con il passato sovietico e potrete trovare  prelibatezze, souvenir, ceramiche, abiti, quadri, icone e tanto altro.
Stryisky Park è consigliato se avete a disposizione qualche giorno o mezza giornata libera. E’ un parco molto bello con collinette e laghetti dove poter passeggiate o fare tante foto.

Se visitate Lviv, gli spostamenti in tram sono un modo veloce ed economico per spostarsi da un posto dall’altro ma anche per vivere a stretto contatto con la popolazione locale.

Vi consiglio anche di fare anche un salto (magari in tram) anche alla fermata a Piazza Soborna e tutti i giorni lungo il marciapiede vedrete le babushke (nonne in russo) che vendono a prezzi veramente stracciati i loro prodotti a chilometro zero: conserve, frutta, latte, pollame, uova e tanto altro.
Sempre a Piazza Soborna c’è anche una specie di mercato sia al chiuso che all’aperto dove troverete veramente di tutto: dalla carne alla frutta, ai souvenir e tante altre cianfrusaglie dove magari fare qualche bella foto vintage.


E poi ti ritrovi a fare il fotografo per una partita di calcio di massima divisione 🙂

Una delle cose più belle della vita è viaggiare e lo ripeterò all’infinito! Viaggiando ho avuto modo di vedere nuove nazioni, altri usi e costumi, paesaggi completamente diversi ma sopratutto viaggiando ho realizzato dei piccoli e grandi sogni! L’ultimo non per importanza ma cronologicamente parlando si è realizzato domenica quando sono stato accreditato come fotografo per una partita di calcio della massima divisione in Ucraina.
Bella la mia casacca rossa? 
Dopo l’Astana Arena in Kazakhstan adesso allo stadio Ucraina (in ucraino стадіон Україна) di Lviv per la partita Karpaty contro Zorya

Il book fotografico della partita Karpaty contro Zorya

Il book fotografico della partita Karpaty contro Zorya


Dove dormire a Leopoli

LIbis Styles Lviv Center si trova in pieno centro a 5/10 minuti a piedi dalla piazza principale Rynok e per tale motivo potete già abbandonare l’idea di spostarvi in taxi o bus visto che tutte le attrazioni principali sono relativamente vicine. Tutta la struttura è veramente molto pulita e nuova e le camere dispongono di tutti i confort.
Per quanto mi riguarda dal settimino piano godevo di un panorama veramente bellissimo sullo skyline di Leopoli e la colazione al mattno mi è sembrata di qualità e molto gustosa.

Il book fotografico del mio soggiorno l'Hotel ibis Styles Lviv Center

Il book fotografico del mio soggiorno l’Hotel ibis Styles Lviv Center


Come arrivare a Leopoli in aereo dall’Italia

Come già scritto all’inizio del mio articolo per arrivare a Leopoli dall’Italia secondo me la via più economica e veloce sono i voli Ernest Airlines  che da  Bergamo, Napoli e Venezia collegano senza scalo l’Italia a Lviv.

Il book fotografico dei voli Venezia/Leopoli/Venezia

Il book fotografico dei voli Venezia/Leopoli/Venezia

 


Come raggiungere Leopoli se siete già in Ucraina

Se siete già in Ucraina per esempio a Kiev, Odessa o qualsiasi altra città, raggiungere Leopoli non è poi così difficile! Dalla mia esperienza posso affermarvi che i treni sono buoni e non così fatiscenti come magari pensiate.
Durante questi anni ho avuto il piacere di raggiungere Lviv più volte da diverse città come Užhorod, Kiev e Odessa e con qualche accorgimento e un poco di lingua russa/ucraina mi sono trovato sempre bene!
Vi ricordo che le carrozze si suddividono in 3 classi e non solo 2 come in Italia e in generale i comfort standard sono: lenzuola pulite e sigillate, radio e luci per tutto lo scompartimento, luce personale sopra il letto, appendiabiti, box dove mettere i bagagli sotto i due letti bassi e sopra la porta, riscaldamento e aria condizionata (non sempre presente e non sempre funzionante).

Prima classe: Lyuks (Люкс) gli scompartimenti sono con soli 2 letti e tanti confort aggiuntivi come tv, prese di corrente vicina e altro ancora.
Seconda classe: Kupe (Купе) gli scompartimenti sono con 4 letti, 2 sopra e 2 sotto ed è secondo me è il giusto rapporto qualità/prezzo.
Terza classe: Platskart (Плацкарт) è un pezzo della memoria sovietica rimasta ancora indelebile in Ucraina e si tratta di 6 letti ravvicinati e pressoché assenza di divisione fra le diverse area. (Tutti vi possono vedere)

Su alcuni treni esiste anche un’ulteriore quarta classe Zahal’nyi (Загальний), dove ci sono solo posti a sedere.

Fatta questa lunga premessa ovviamente il prezzo tra le 3 classi cambia tantissimo: in base al proprie esigenze, ai vostri compagni d’avventura e al vostro budget si potrà scegliere quella più adeguata! Personalmente ho viaggiato da solo in prima classe prenotando un solo posto, ho viaggiato da solo  in seconda classe prenotando un singolo posto e ho anche viaggiato da solo prenotando da solo l’intero scompartimento da 4 post per avere la massima tranquillità visto che in certe tratte non è prevista la prima classe.biglietto lviv-odessa

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Restaurant Sabres – Timisoara (Romania)

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Uno dei ristornanti più rinomati di Timisoara è certamente il Restaurant Sabres; preparano con amore e pazienza, tantissimi piatti di pesce come pochi in città. Concedetevi un pranzo o una cena al Sabres dove troverete una selezione di vini eccellenti.

Telefono: +40 356 430 001
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Weekend a Timisoara (Romania) – cosa fare, cosa vedere e dove dormire

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Tra i 400.000 abitanti di Timisoara, quasi 10.000 sono gli italiani residenti nella bellissima città del nord/ovest della Romania: un terzo dei quali proviene dal Veneto e per tale motivo tante compagnia aeree low cost hanno messo in programmazioni diverse tratte da tutto il nord italia per raggiungere Timisoara a prezzi veramente vantaggiosi!
La mia prima volta era stato nel lontano 2011 quando in un viaggio con i miei amici in tour tra i Balcani raggiungevamo la città in treno da Belgrado per poi ripartire in aereo dopo 2 giorni con compagnia aerea Carpatair verso la capitale Bucarest! Che tempi: avventure estive libere e spensierate, senza troppi problemi di tempo e soprattutto nottate insonne a borso di bus e treni di fortuna! 🙂
Il mio ritorno a Timisoara questa volta è stato sicuramente molto più comodo, economico e casuale: secondo voi dov aver trovato un volo a/r a 20€ da venerdì sera a domenica sera…potevo farmi scappare questa opportunità? 😉 Ovviamente no…biglietto staccato…e si inizia a pensare alla Romania! 😉


Come detto qualche riga fa, la colonia italiana a Timisoara è molto popolosa e tanti imprenditori hanno scelto questa città sia per la manodopera a basso costo che senza ombra dubbio è il motivo principale che spinge gli imprenditori a delocalizzare, ma il secondo motivo è anche che Timisoara  è veramente molto molto carina!
Chiamata anche Piccola Venezia o Città Giardino per la sua architettura secessionista simile a quella di Vienna, è la capitale del Banato. Ideale per trascorrere un weekend o anche più giorni è una città molto vivace culturalmente grazie ai molti giovani che frequentano l’Università, i teatri, gallerie d’arte e i musei. Attraversata dal fiume Bega, la città ha la Cattedrale costruita su una palude e sorretta da 5 mila tronchi di querce che le impediscono di sprofondare. Molto bello il centro pedonale con edifici caratterizzati da linee sinuose, decorazioni floreali e disegni geometrici. La città è servita dall’aeroporto di Timisoara, il più importante della Romania dopo l’aeroporto di Bucarest, e offre numerosi collegamenti con l’Italia e altre città europee. Timisoara si trova nei pressi del confine con la Serbia (Belgrado dista 150 km) e il confine Ungherese dista solo 80 km.


Cosa vedere a Timisoara

Guarda il book fotografico completo della città

Guarda il book fotografico completo della città con le 136 foto

Il nostro mio giro nel centro storico inizia dal Parcul Civic, giardino pubblico vicino all’Hotel Continental dove ho pernottato e caratterizzato da un bell’orologio fatto di fiori. In pochi passi raggiungiamo il Castello Huniade, risalente al XIV secolo, che rappresenta probabilmente il più antico palazzo cittadino. Qui oggi ha sede il Museo del Banat la cui visita, però, abbiamo preferito rimandare.

Piata Victorei

Piata Victorei

La prossima fermata è Piata Victorei, una piazza lunga e rettangolare davvero caratteristica: all’estremità sud sorge la Cattedrale Ordossa Rumena, un vero e proprio gioiello di architettura religiosa che sorge imponente e circondata da un parco pubblico attraversato dal Canalul Bega, il fiume cittadino. Questa chiesa è oggi considerata, a ragione, uno dei simboli della città ed è davvero una tappa imperdibile se passate di qui.
Dall’altro capo di Piata Victorei, invece, sorge invece il Palazzo dell’Opera, una imponente costruzione che testimonia la grande passione cittadina per il teatro.

Al centro della piazza principale, si erge la “Lupa Capitolina”, donata da Roma al locale municipio il 23 aprile del 1926 come emblema di quel legame tra Italia e Romania che in epoca fascista il regime di Roma e il governo di Bucarest avevano caldeggiato. La Lupa aveva infatti per Mussolini un pregnante significato ideologico: celebrare il Natale di Roma nella capitale del Banato, negli stessi luoghi in cui per la prima volta gli autoctoni avvistarono le legioni di Traiano che muovevano alla conquista della Dacia.

Dopo aver lasciato il Palazzo dell’Opera imbocchiamo Strada Maras esti, una stretta via in stile prussiano che ospita la Grande Sinagoga. La storia dell’edificio è molto particolare: nel corso del XIX secolo, al tempo della dominazione austro-ungarica, gli ebrei dell’impero furono emancipati e trovarono proprio a Timişoara un luogo tranquillo in cui vivere. La sinagoga ospita oggi il Museo degli ebrei di Romania.

Proseguendo lungo Strada Maras esti arriviamo a Piata Unirii. La piazza principale di Timişoara è senz’altro il luogo più pittoresco dell’intera città. Vi trovano spazio diversi caffè da cui è possibile ammirare gli splendidi edifici colorati che circondano la piazza e le due chiese che sorgono ai lati, una di fronte all’altra: la Cattedrale Ortodossa Serba e la Cattedrale Cattolica Romana.


Dove dormire a Timisoara (Hotel Continental)

Quasi sempre preferisco scegliere strutture alberghiere in pieno centro per ottimizzare i tempi di spostamento e rientro a casa, libertà di movimento la sera e tanto altro, poi…se l’hotel in questione è il Continental Hotel…allora è la scelta azzeccata! 🙂 Situato nel cuore della città, sorge accanto al Parco Civico e a pochi minuti a piedi dalla storica Piazza Unirii. L’hotel gode di una fantastica vista sullo skyline (io ero all’undicesimo piano) e con una piscina all’aperto (ovviamente chiusa visto che si trattava di fine ottobre) ospita anche un night club, un casinò ma soprattutto una palestra e una spa fantastica.

Telefono: +40256494144
Guarda il book fotografico completo dell'Hotel Continental Timisoara

Guarda il book fotografico completo dell’Hotel Continental Timisoara


Dove mangiare a Timisoara

Uno dei ristornanti più rinomati di Timisoara è certamente il Restaurant Sabres; preparano con amore e pazienza, tantissimi piatti di pesce come pochi in città. Concedetevi un pranzo o una cena al Sabres dove troverete una selezione di vini eccellenti. Personalmente ho avuto il piacere di poter fare un pranzo e devo dire che mi ha stupito veramente il pesce di ottima qualità!

Telefono: +40 356 430 001
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Un’altro ristorante da visitare è sicuramente il Restaurant Caruso! A pochi metri di distanza proprio dall’hotel Continental è stato veramente una bella sorpresa poter cenare qui: aperto dal giugno 2014, si basa su una cucina innovativa e ricette tradizionali reinterpretate tutte indirizzate nella moderna cucina

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Telefono: +40256224771

 

 

 

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Ristorante Belle Parti – Padova (Veneto)

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Sono stato a cena al Ristorante Belle Parti di Padova e devo dire che è proprio un posto fantastico!! Sono rimasto veramente sbalordito dai piatti serviti e dall’atmosfera che si respira all’interno del ristornate. Sito nel centro storico di Padova all’interno di Palazzo Prosdocimi sono riusciti a creare un’ambiente veramente di classe con abbinamenti insoliti e prelibati, frutto di una sapiente rivisitazione della tradizione veneta.
La qualità del cibo è veramente eccellente e durante tutta la mia cena ho avuto modo di mangiare pietanze veramente uniche abbinate a dei vini veramente di alta fascia.

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Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Fiera di Primiero (Trento) – Trentino Alto Adige (Italia)

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Fiera di Primiero  è uno dei cinque municipi, nonché la sede municipale del comune di Primiero San Martino di Castrozza, nella provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige. Centro amministrativo, economico e commerciale della Valle del Primiero, d’inverno la posizione centrale di Fiera rispetto a diverse e vicinissime aree attrezzate la trasforma in paradiso dello sci: l’emozione di sciare all’interno del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino è davvero unica!

Fiera di Primiero è un paese abitato da poco oltre 500 abitanti e le origini del borgo risalgono intorno all’anno 1400, quando il Primiero, feudo della famiglia Welsperg e parte dell’Impero Austriaco, conobbe uno straordinario sviluppo economico anche grazie alle numerose miniere di rame, argento e ferro.

Proprio a conferma della sua storia se venire a Fiera di Primiero tra le attrazioni da visitare sicuramente c’è:

  • Il Palazzo delle Miniere: edificato verso la metà del Quattrocento e ristrutturato in seguito, ospita oggi un piccolo museo etnografico a cura del Centro di documentazione della storia e cultura materiale di Primiero che si snoda in un percorso organizzato su tre piani.
  • La Chiesetta di San Martino.
  • La Chiesa della Madonna dell’Aiuto.
  • La Chiesa dell’Assunta dalla svettante facciata gotica del XV secolo.

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DOVE DORMIRE A FIERA DI PRIMIERO

Se volete trascorrere qualche giorno di relax e godervi le Dolomiti innevate ma anche senza la neve, per la mia visita a Fiera di Primiero ho soggiornato presso l’Hotel Brunet Tressane e devo dire che sono rimasto veramente colpito dalla professionalità del personale, cibo eccezionale e un centro benessere fantastico con piscina coperta, vasca idromassaggio esterna ed interna, sauna, bagno turco e tanto altro ancora.
Consiglio questo hotel a tutti, sia per la comodità di avere il posteggio gratuito se arrivate in macchina, sia per la splendida vista che si ha dal balcone o dalla finestra camera sulle Dolomiti che lascia veramente senza parole, sia per il ristorante di classe ma come detto prima soprattutto per l’eccellente zona wellness pulita e curata con angolo tisane, frutta secca e mele sempre a disposizione.
Indirizzo: Via Roma, 30, 38054 Tonadico Di Primiero TN
Telefono: 0439 762205

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DOVE MANGIARE A FIERA DI PRIMIERO

Dalla foto appena visionate sopra, si capisce benissimo che l’Hotel Brunet Tressane non è solo una struttura alberghiera ma anche un attimo ristorante! Troverete piatti tipici del trentino e assaggiare una cucina raffinata e ricca dei gusti che solo questa terra sa regalare: cibi freschi e di qualità, scelti con cura per darvi solo il meglio della cucina locale, nazionale o internazionale, con pietanze leggere e innovative che si sposano perfettamente con i rinomati vini trentini proposti dai sommelier.

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Arabba (Belluno): Cosa fare nel cuore delle Dolomiti – Veneto (Italia)

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Nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, Arabba offre un paesaggio incantevole ideale per gli amanti della fotografia, trekking, relax e ovviamente per gli appassionati di sci visto che Porta Vescovo ad Arabba è una delle piste più conosciute delle Dolomiti. In realtà non esiste: infatti nessuna pista di Arabba si chiama così ma con questo nome si identifica la zona in corrispondenza dell’arrivo del nuovo Funifur che da Arabba a 1602 metri porta sino ai 2478 metri di Porta Vescovo (nome geografico) dove si può godere di un panorama davvero mozzafiato: alle sue spalle la Marmolada mentre davanti le piste di Arabba e il Sella.

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