Weekend o settimana di relax a Lipari: 10 cosa da fare sull’isola più grande delle Eolie

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Avete deciso di visitare le Isola Eolie e soprattutto Lipari?  Non riuscite a scegliere cosa includere nel itinerario del vostro viaggio? Tenterò di darvi qualche dritta su cosa vedere, fare e mangiare andando in giro per l’isola di Lipari tra spiagge  bianche, le spiagge assolate, cucina gustosa e sicuramente non c’è da meravigliarsi se Lipari sarà una delle migliori mete per la vostra estate.


10 COSE DA FARE E VEDERE A LIPARI

SPIAGGIA BIANCA

Per vedere la bellezza dell’isola occorre faticare un poco e raggiungere a piedi la spiaggia bianca di Pietra Pomice, bisogna attraversando sentieri e gole tra la montagna bianca. Grazie al suo fondale bianco, principalmente composto da sedimenti di pietra pomice, questa spiaggia si presenta come una delle più suggestive delle isole Eolie.

VALLE MURIA

Si distingue per essere letteralmente abbracciata da promontori rocciosi che si aprono per offrire un panorama mozzafiato sui faraglioni di Pietra Menalda e Pietra Lunga. Si trova sul versante opposto al centro di Lipari e la sua spiaggia, raggiungibile dal porto di Marina Corta, è composta da sabbia scura.

ACQUACALDA

Situata sulla costa settentrionale dell’isola, questa spiaggia prende il nome dal borgo che la ospita. Il suo litorale è prevalentemente composto da ghiaia e custodisce un pontile in ferro che si estende in acqua per diverse decine di metri

CANNETO

La sua spiaggia si trova sulla costa orientale e dista appena 3 km dal centro, formata da sabbia e per la maggior parte da ghiaia. È famosa per la sua splendida baia dalle acque di un intenso color turchese. Lungo la spiaggia è possibile trovare diverse aree turistiche attrezzate con lettini e ombrelloni.

IL CASTELLO DI LIPARI

È una cittadella fortificata che si erge sulla rocca d’origine vulcanica alta circa cinquanta metri e a picco sul mare: dall’alto, domina con la sua mole imponente tutto il centro abitato di Lipari. La parte più impressionante del castello è la cinta muraria, che comprende il quartiere del Sottocastello. Nel complesso del castello si trova il Museo archeologico regionale eoliano: intitolato a Luigi Bernabò Brea (archeologo e Soprintendente della Sicilia orientale), è costituito da più di quaranta sale e contiene inestimabili reperti archeologici che risalgono alla preistoria, all’età arcaica, classica e romana.

BELVEDERE QUATTROCCHI

Per gli amanti della fotografia e dei panorami da cartolina questo è uno dei punti panoramici più belli dell’isola: posizionato su un’altura da dove potrete godere dello spettacolo di Lipari in primo piano e come sfondo le altre isole, i faraglioni di Pietra lunga e Pietra Menalda.

IL PAESE DI LIPARI

La passeggiata lungo  corso Vittorio Emanuele è obbligatoria: strada più frequentata dai locali e dei turisti che abbraccia tanti localini, bar, gelaterie e negozi per fare shopping. Un’altra strada che vi consiglio è pure via Garibaldi, la più caratteristica del centro abitato dove si respirare un’atmosfera più autentica ed è bello passeggiare e perdersi nell’intrico formato dai suggestivi vicoletti.

CATTEDRALE DI SAN BARTOLOMEO

Si tratta dell’edificio più importante e rappresentativo dell’isola: costruita nel XVI secolo, la cattedrale si trova nella zona centrale dell’isola ed è particolarmente apprezzata per la ricchezza dei suoi affreschi e delle decorazioni dai motivi floreali.

PIAZZA DEL MUNICIPIO CON IL SUO BELVEDERE

Vi consiglio di salire nella piazza del municipio per fare qualche foto e al belvedere alla sue spalle. Specialmente durante il periodo estivo le panchine all’ombra sotto gli alberi sono molto comode per qualche minuto di relax prima di riprendere il tour dell’isola

VITA NOTTURNA

Lipari non è solo mare e cultura ma anche divertimento: Turmalin e Sealight sono le due più grandi discoteche dell’isola, dove ballare fino alle prime luci dell’alba. Piazza Ugo di Sant’Onofrio (Marina corta) e corso Vittorio Emanuele (il Corso) sono ricche di locali di vario genere. In estate vengono organizzati tantissimi eventi, molti dei quali in spiaggia.


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DOVE DORMIRE A LIPARI?

Scegliere dove dormire a Lipari è importante per pianificare la vostra vacanza, procurarvi i mezzi più adatti per i vostri spostamenti e vivere l’isola in piena tranquillità ed autonomia. Strutture come hotel  e B&B sono presenti in tutta l’isola sia sulla costa ma anche nell’entroterra. Secondo il mio parere vi consiglio di pernottare nella zona vicino il porto di Lipari in modo da essere centrali a tutto sia durante il giorno che per le uscite notturne, ma allo stesso tempo liberi di muovervi in macchina/scooter o anche in  bus.
Vi racconto la mia esperienza nel bellissimo Hotel Aktea a 5 minuti dal porto di Lipari:

Hotel Aktea a Lipari (Isole Eolie): servizi da 4 stelle e coccolato come in famiglia


DOVE MANGIARE A LIPARI?

Tutti i ristoranti di Lipari propongono alla clientela una cucina molto semplice basata sui prodotti della terra e del mare, ma senza ombra di dubbio il protagonista indiscusso è il pesce: bollito, fritto, arrostito, crudo, fatto in tutte le salse ma sempre di pesce stiamo parlando.
Durante i miei 3/4 giorni sull’isola ho avuto modo di girare diversi ristoranti e per tale motivo vi lascio il link di tutti e 5 in modo da farvi un’idea completa dell’offerta.

Aktea Restaurant a Lipari (Isole Eolie): qualità e pesce fresco al vostro servizio

Ristorante Chimera a Lipari (Isole Eolie): tradizione eoliana rivisitata

Trattoria del Vicolo a Lipari (Isole Eolie): una chicca Michelin nel cuore delle Eolie

Ristorante da Filippino a Lipari (Isole Eolie): dal 1910 sinonimo di qualità

Ristorante Aurora sulla spiaggia Acquacalda a Lipari (Isole Eolie): mare, relax e pesce fresco

L’Isola Grande (detta Isola Lunga): uno spettacolo dalla spiaggia di San Teodoro a Marsala

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L’Isola Grande di Marsala in provincia di Trapani, come dice la parola stessa è la più estesa delle 4 isole che formano lo Stagnone e viene chiamata dalla popolazione locale anche come Isola Lunga o Isola Longa a causa della sua forma allungata.


La laguna di Marsala comprende quattro isole: Santa Maria coperta da vegetazione, San Pantaleo, Schola un isolotto caratterizzato da casolari scoperchiati che gli conferiscono un’aria di suggestiva decadenza e infine come già anticipato l’isola Grande che personalmente reputo un posto molto affascinante e ogni anno visito e rivisito almeno una decina di volte.
L’Isola Grande è l’affioramento sabbioso più grande dello Stagnone e la sua formazione piuttosto recente ha dato origine alla laguna. In principio era formata da due isolotti rocciosi che si unirono formando la lunga isola dove oggi vi sono alcune saline in stato di abbandono, un boschetto e alcune spiagge di sabbia fine.

Alla fine dell'estate troverete questo spettacolo

Alla fine dell’estate troverete questo spettacolo

Il mare da queste parti si mantiene molto ma molto basso e la cosa che personalmente mi fa impazzire è percorrere quella lingua di mare che per lunghi tratti non supera l’altezza delle ginocchia che dalla spiaggia di San Teodoro porta direttamente all’Isola Lunga con una attraversata a piedi di circa 300/400 metri che fino a qualche decennio fa era transitato da carretti e cavalli che si immergevano in acqua per fare da spola tra l’isola e la terra ferma.


GIROVANGANDO PER L’ISOLA LUNGA

evidenziata la “strada a mare” che dalla spiaggia di San Teodoro collega l’Isola Lunga

Attraversando quella lingua di mare che separa a spiaggia di San Teodoro all’Isola Lunga, si arriva in un piccolo molo in legno che ormai è diventato l’ingresso principale per i turisti che visitano questa riserva naturale.
Lo scenario che vi ritroverete subito ai vostri occhi percorrendo qualche passo oggettivamente non è dei migliori: visitando l’area e percorrendo il sentiero principale si possono vedere senza problemi carte e cartaccie, cisterne e altro materiale accatastato, frigoriferi e copertoni, un edificio che assomiglia a una tonnara o una fabrica veramente fatiscente e pericolante ma con grande stupori si possono anche vedere alcuni mezzi abbandonati e arrugginiti come una pala meccanica, un camion e altro ancora.

La domanda sorge spontanea: “perchè amo questo posto?”
La risposta si avrà dopo circa 15/20 minuti di camminata a piedi lungo la strada principale quando sulla sinistra si inizia a scorgere una catasta di sale alta una quindicina di metri a forma piramidale con un pavimento circostante bianco luccicante dovuto alla solidificazione del sale! Che spettacolo!! Questo accumulo di sale apre le porte alle saline che si trovano all’interno della riserva naturale che versano in uno stato di completo abbandono che regalano colori e sensazioni uniche!
Un vero paradiso per gli amanti della fotografia che di volta in volta mi regala scatti mozzafiato e anche un senso di libertà, visto che alla fine mi piace rilassarmi a bordo delle saline godendomi lo scenario e i suoni fantastici che solo questo posto può regalarmi: i fenicotteri rosa che danzano sulle saline, gli uccelli che svolazzano, l’acqua frange contro i muretti divisori formando consistenti strati di soffice schiuma bianca e nei mesi estivi le vasche si colorano di rosso a causa del basso livello dell’acqua e della presenza di alcuni tipi di batteri che vivono qui e prosperano in condizioni estreme dovute all’altissima salinità!!! CHE SPETTACOLO!!!
Solo questo può bastare per rimanere incantati da quest’isola ma se vi spostate dalla parte opposta dell’isola (solo 10 minuti) vi ritroverete sulla spiaggia del Corto denominata anni fa “Tahiti” per la sua bellezza che allo stato odierno è di completo abbandono e di conseguenza ridotta un pò maluccio visto che dalla strada fino alla battigia bisogna fare uno slalom tra tonnellate di canne, legno e altro ancora per poi ad un trentina di metri dal mare ritrovarsi in una distesa di cumuli di alghe “calpestabili” che vi porteranno finalmente a mare! Si capisce bene che il percorso non è molto semplice e sicuramente poco adatto a bambini ma una volta arrivati in acqua vi ritroverete a farvi il bagno in un’acqua cristallina con un fondale sabbioso che varia tra il rossiccio e il dorato non dimenticando in lontananza la vista sulle isole Egadi.
l’Isola Grande o la ami o la odi: non ci sono mezze misure! Divisa tra la natura incontaminata della macchia di lentisco e palme nane all’abbandono più totale, tra un mare da sogno e spiaggie devastate dalle intemperie e dall’uomo, tra le spettacolari saline alle costruzioni e mezzi abbandonati: sicuramente un posto da visitare che lascerà a voi un proprio giudizio finale.
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Cosa vedere in Sicilia: la mappa dei monumenti e dei luoghi da visitare

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La Sicilia è un’isola fantastica tutta da visitare e lo dimostrano i 111 siti della regione che rappresentano il 26,4% di quelli presenti in tutta l’Italia! Un dato veramente incredible che dimostra il valore e la bellezza di un’isola che da sempre accoglie milioni di turisti ogni anno e la collocano come ambita meta sia per le vacanze balneari durante l’estive ma anche al top come viaggi culturali 365 giorni all’anno per l’altissimo numero di monumenti, chiese e tanto altro di influenza araba, normanna, bizantina, barocca e tanto altro.
E’ la più grande isola in Italia e nel Mediterraneo e comprende nel suo territorio gli arcipelaghi delle Eolie, delle Egadi, delle Pelagie e le isole di Ustica e Pantelleria. ll paesaggio vario e multicolore della Sicilia è semplicemente stupefacente! Un equilibrio perfetto tra mare, vulcani, siti di enorme interesse storico e artistico, in  uno scenario ideale per qualsiasi tipo di attività all’aria aperta come: mare e sport acquatici, montagna, trekking, escursioni di vario tipo, visite di siti archeologici patrimonio mondiale Unesco, tour enogastronomici e tanto altro.

Non credete a tutto quello che ho appena scritto? Esiste veramente un paradiso così a pochi chilometri da casa nostra? Se volete vedere con i vostri occhi potete fare un salto qui in Sicilia per un weekend, una settimana, un mese o ancora meglio per tutta la vita 😉 oppure visionate tutti gli articoli e i book fotografici che si apriranno cliccando sulla mappa interattiva sottostante, alla scoperta dei posti più belli della Sicilia che ho visitato personalmente durante questi anni.

 

Il clima dell’isola è tipicamente mediterraneo, caratterizzato da temperature medie tutto l’anno: inverni umidi ed estati secche. La temperatura in Sicilia viene influenzata dal caldo mar mediterraneo e dalla sua posizione in prossimità dell’Equatore. Le temperature dell’acqua vanno da un minimo di 15° in inverno a un massimo indicativo di 26 in estate. Le aree costiere della Sicilia hanno temperature diurne piacevoli in primavera, dai 15 gradi in media di marzo ai 27 di metà maggio. Quando arriva l’estate, le temperature diurne, nelle zone costiere, arrivano a 35 gradi e l’estate dura fino a ottobre inoltrato, con temperature che vanno via via diminuendo in autunno. In Sicilia si può organizzare una vacanza al mare da aprile ad ottobre. Non gela quasi mai sulle coste, con temperature che non scendono mai sotto i 10 gradi a gennaio, il mese più freddo per questa regione. Le zone montane dell’entroterra, invece, hanno temperature di quasi 10 gradi in meno della costa durante tutto l’anno. In dicembre e gennaio, sul Monte Etna compare spesso la neve, e si può praticare lo sci oppure semplicemente divertirsi con slittini e ciaspole.

«L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto» […] «La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra…chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita».
(J.W.Goethe, “Viaggio in Italia”, 1817)


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Isola di Vulcano: cosa fare e vedere, foto e video

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Le 7 Isole Eolie

L’Arcipelago delle Isole Eolie è formato da sette sorelle, ognuna con una propria anima ed un proprio carattere. Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli e Vulcano sono disposte a forma di Y coricata su un arco di 90 km e sono ubicate al largo della Sicilia settentrionale di fronte alla costa tirrenica messinese. Il miglior modo per visitarle è muoversi in barca da Lipari o Vulcano, programmando anzitempo le vostre escursioni e visite guidate.


L’Isola di Vulcano

Delle 7 perle del mediterraneo, l’isola più particolare, affascinante, intrigante e più “vulcanica” a mio parere è sicuramente l’isola di Vulcano.
E’ l’isola delle Eolie più vicina alla costa della Sicilia (dista solo 12 miglia), ha una superficie di 21 km quadrati, è separata da Lipari da un canale di circa km 1,5 e dal punto di vista geologico l’isola e formata da quattro vulcani: Lentia, Vulcano Piano, Fossa di Vulcano e Vulcanello della Fossa l’ultimo nato.

Book fotografico completo dell’Isola di Vulcano

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Cosa vedere sulI’Isola di Vulcano

Vulcano è un’isola bellissima da visitare sia via terra che dal mare. Se preferite l’ultima opzione vi consiglio di fare un giro con qualche piccola imbarcazione locale facendo il periplo oppure raggiungere la vicinissima isola di Lipari. Se invece preferite fare un tour sulla terraferma allora non si può fare a meno fare un paio di cose:

  • La scalata al cratere: il sentiero che si deve attraversare lungo il fianco della montagna, offre incantevoli viste sull‘arcipelago e in primo piano sulla penisola di Vulcanello, di fronte Lipari. In lontananza Filicudi (nei giorni particolarmente limpidi si intravede anche Alicudi) a destra Panarea, affiancata dai suoi isolotti, e sullo sfondo Stromboli. Il cammino è faticoso ma le meraviglie naturali rendono gradevole la fatica e lo spettacolo che offre la vetta vale tutti gli sforzi che la scalata richiede. Ammirabile ed affascinante, la grande voragine del Cratere della Fossa e la vista di nuvole di vapori sulfurei bollenti che emergendo dalla terra, colorano la pietra di giallo ocra e di rosso.
  • Fumarole di Vulcano: Cristalli gialli di zolfo e frammenti di ossidiana sono dappertutto lungo le pareti del vulcano, che emette vapore dalle sue fumanti bocche. Attenzione: si devono rispettare le allerte sul pericolo di tossicità dei fumi sulfurei provenienti dal cratere.

La Pozza dei Fanghi di Vulcano: un’altra cosa da non perdersi sono i bagni di fango sul lato di Levante, nelle vicinanze del porto, dove i turisti si ricoprono di fanghi fino al collo mentre prendono il sole. L’esperienza vale davvero la pena, però c’è da considerare che, anche dopo la doccia, l’odore di zolfo non si disperde in pochi giorni e impregna costume da bagno, asciugamani e vestiti. Sulle qualità terapeutiche sembra che non si discuta e inoltre il rivestire il proprio corpo di fango, mentre le acque attorno fanno il solletico con il loro ribollire, è una sensazione curiosa e piacevole. La pozza è di piccole dimensioni e profonda circa 50 cm e con una temperatura di circa 34/35 °C.

  • Spiaggia di sabbia nera: una delle più belle spiagge di Vulcano, anche se sempre piena in estate è proprio nel golfo di Ponente. Al suo estremo la penisola di Vulcanello, generata nel 183 a.C. dopo un’eruzione sottomarina, è una successione di ondate di lava che hanno prodotto nel tempo forme rocciose curiose e bizzarre, visibili dal mare, alle quali gli Eoliani hanno dato il nome di Valle dei Mostri.
  • La spiaggia dell’Asino: sita nel sud dell’isola la località di Gelso è una spiaggia molto tranquilla alla quale si arriva tramite una strada panoramica.

Come arrivare sulI’Isola di Vulcano

Isole Eolie

Per me che sono di Palermo e ho deciso di andare a Vulcano per 3 giorni durante il ponte del 2/5 giugno non ho poi così tanta scelta: in macchina fino a Milazzo (ME) e poi in traghetto fino a Vulcano con  Ustica Lines.
Se invece vivete dalle mie parti e decidete di andare in un periodo più  “estivo” dal 20 giugno al 10 settembre sempre con la compagnia Ustica Lines c’è un traghetto diretto dal capoluogo siciliano a Vulcano tutti i giorni.

Compagnie di navigazione
Mezzi navali impiegati
Note
Siremar Aliscafo e nave traghetto, tutti i giorni da Milazzo Nave da Napoli
N.G.I. Nave traghetto da Milazzo
Logo_Ustica_Lines.svg Aliscafo tutti i giorni Milazzo, Messina, Reggio Calabria dal 20 giugno al 10 settembre anche da Palermo
Snav Aliscafo da Napoli, stagionale dal 28/5 al 6/9


Come muoversi sulI’Isola di Vulcano

Per muoversi nell’isola si possono noleggiare moto, scooter, bicilette e addirittura minibus per muovervi in autonomia! Altrimenti potete optare per la scelta che ho fatto io, ovvero quella di pernottare presso il Therasia Resort sea & spa dove vi offriranno gratuitamente un servizio navetta A/R dall’hotel al centro (5 minuti di viaggio) una quindicina di volte al giorno e se questo non bastasse al vostro arrivo e partenza in aliscafo/traghetto penseranno loro direttamente al porticciolo a ritirare i bagagli e portarli in camera e viceversa quando lascerete il Therasia.


Dove dormire sulI’Isola di Vulcano

Per gli amanti della fotografia, del relax, dei centri benessere, della buona cucina … e tanto tanto tanto altro … vi consiglio di pernottare al “Therasia Resort sea & spa”  per svariati motivi. Sono stato in centinaia e centinaia di hotel in giro per il mondo ma questa volta devo proprio dire che è stata una delle rarissime volte che mi sono sentito come a casa coccolato a 360 gradi da tutto il personale.

    • Potrete ammirare emozionanti tramonti a bordo piscina dove gustare e sorseggiare un buon aperitivo immortalando questi mementi con degli scatti fotografici o anche dei video.
    • Interamente realizzato con materiali tipici del luogo: la pietra lavica dell’Etna, il cotto siciliano, il legno di cedro, spicca con il suo bianco abbagliante nella natura incontaminata del promontorio di Vulcanello, circondato dal denso odore del mare e dal delicato profumo di fiori selvatici.
    • Una vasta gamma di trattamenti per il viso e per il corpo, idroterapia, bagni rilassanti e le più avanzate tecniche di massaggio con aromi alchemici e oli profumati per allontanare stress e stanchezza. Non dimenticando la piscina coperta con acqua riscaldata e idromassaggio, sauna, bagno turco e doccia emozionale.
  • L’infinity pool è veramente il fiore all’occhiello del Therasia: la piscina sembra non finire mai confondendosi con l’orizzonte e mescolandosi con i faraglioni e le altre Isole Eolie
  • Professionalità, cortesia, qualità che solo un 5 stelle di questa fattura può darvi.

Book fotografico completo del “Therasia Resort sea & spa”

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Dove mangiare sulI’Isola di Vulcano

E’ inutile dirlo ma se fate un salto a Vulcano dovete obbligatoriamente assaggiare la loro cucina a base di pesce. Si può spaziare dai gamberi, pesce spada, fritture di gamberi e calamari e tanto tanto altro: piatti per tutti i gusti e per tutte le tasche!
Il Therasia non è solo un posto dove dormire, rilassarsi e divertirsi ma è anche un’eccellenza sotto il punto di vista della ristorazione con i suoi 3 ristoranti “L’Arcipelago”, “I Grusoni” e lo stellato Michelin “Il Cappero”.
La colazione viene sempre servita presso “L’Arcipelago” dove ogni mattina mi sono potuto sbizzarrire in una colazione dal dolce al salato di eccellete fattura.

Per quanto riguarda invece pranzo/cena ho voluto provare tutti e 3 i ristoranti lasciandomi veramente a bocca aperta per la professionalità del personale, qualità dei vini e freschezza del pesce servito.

Un capitolo a parte merita il ristorante “Il Cappero” che da qualche anno è entrato a far parte della rinomata Guida Michelin e che durante il soggiorno al Therasia ho avuto modo di assaporare i loro piatti durante una cena lasciandomi letteralmente senza parole. Condiviso in pieno le parole che hanno redatto gli ispettori Michelin “Ottima cucina mediterranea rielaborata in chiave moderna da uno chef che brilla per doti interpretative: partendo da un’accurata selezione delle materie prime. A strapiombo sul mare, è l’unico punto dell’arcipelago da cui si vedono tutte le isole Eolie


Book fotografico completo del ristorante “L’Arcipelago” e “I Grusoni”

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Book fotografico completo del ristorante “Il cappero” – (Guida Michelin)

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