VIDEO – Barcellona (Spagna) – INVERNO 2008

Video

 


 

Barcellona (in catalano e spagnolo Barcelona) è una città di 1.602.386 abitanti (area metropolitana istituzionale: 2.215.581 abitanti) della Spagna, capoluogo della Catalogna, una comunità autonoma della parte nord-orientale dello stato, oltre che capoluogo dell’omonima provincia e della comarca del Barcelonès. Soprannominata Ciudad Condal o Ciutat Comtal (Città dei Conti), è la seconda città della Spagna per numero di abitanti dopo Madrid, la capitale. Nel 1992 fu sede dei Giochi Olimpici estivi. Nel 2004, a Barcellona, si è tenuto, per la prima volta assoluta, il Forum Universale delle Culture, la città ha ospitato l’Esposizione internazionale del 1888 e quella 1929, è la sede fissa del mobile world congress, e inoltre Barcellona è sede dell’Unione per il Mediterraneo. Forte del turismo, del porto e della vicinanza alla Francia (160 km da Le Perthus), la città vide la sua già prospera economia impennarsi dopo i giochi olimpici del 1992. La città è il secondo maggior centro industriale e finanziario della Spagna dopo Madrid, nonché il maggior porto commerciale e turistico e uno dei maggiori d’Europa.

Barcellona ha un clima mediterraneo con alcune caratteristiche differenti, da quelle tipiche del clima mediterraneo, come una quantità non trascurabile di piogge in estate e un minimo secondario di precipitazioni in inverno. A Barcellona, come in tutta la Catalogna, il classico clima mediterraneo con inverni umidi e temperati ed estati aride risente della posizione a nord del Mediterraneo Occidentale.

Cosa vedere a Barcellona

A Barcellona si ha la possibilità, percorrendo a piedi le strade, di trovare tracce della sua storia millenaria, dalle rovine romane e della città medievale fino ad arrivare ai quartieri del modernismo catalano, con i suoi edifici caratteristici, i suoi isolati quadrati, i suoi viali alberati e le sue strade larghe. La città antica è praticamente piana mentre i quartieri più recenti acquisiscono maggiore pendenza man mano che ci si avvicina alla catena di colline retrostante.

Alcuni esempi del modernismo sono gli edifici del Quadrat d’Or nel quartiere dell’Eixample, le opere di Antoni Gaudí e il Palau de la Música Catalana di Lluís Domènech i Montaner, dichiarato nel 1997 patrimonio dell’umanità dall’Unesco e situato nel quartiere di Sant Pere, accanto a Via Laietana. Non meno importanti sono i contributi architettonici, sempre d’impianto modernistico, di Josep Puig i Cadafalch.

All’interno del Barri Gòtic, nella Ciutat Vella, da notare la bellissima Cattedrale di Sant’Eulalia, dedicata alla patrona della città. La cattedrale è liberamente visitabile in alcune ore del giorno, altrimenti l’entrata è a pagamento e comprende non solo la chiesa ma anche i musei annessi all’interno dei palazzi collegati alla cattedrale tra cui il Palau del Lloctinent che fa da sfondo alla Plaça del Rei. Sempre nel Barri Gòtic si trova un’altra chiesa degna di nota: Santa Maria del Pi, mentre Santa Maria del Mar si trova nel Born.

Tra i luoghi di maggior attrazione è necessario ricordare Les Rambles (in catalano) o Las Ramblas (in spagnolo), viale situato tra Plaça Catalunya, centro della città moderna, e il Porto Antico. La strada, sia di giorno sia di notte, è colma di gente e lungo il suo marciapiede centrale si possono trovare giornalai, fiorai, venditori di uccelli, artisti di strada, caffetterie, ristoranti e negozi. In prossimità del porto è frequente incontrare bancarelle dove si esercitano e lavorano pittori e disegnatori. Passeggiando lungo Les Rambles si possono ammirare vari edifici di interesse come il Palazzo della Virreina, il colorato Mercato della Boqueria e il famoso Teatro del Liceu, in cui vengono rappresentati opere e balletti. Anche le strade laterali sono caratteristiche; una di queste, molto breve, conduce alla Plaça Reial, una piazza con palme ed edifici i cui portici ospitano birrerie e ristoranti e nella quale, durante il fine settimana, si riuniscono i collezionisti di francobolli e di monete.

Le Ramblas terminano arrivando al Porto Antico, dove si trova la statua di Cristoforo Colombo (Cristòfor Colom in catalano, Cristóbal Colón in spagnolo) che, con il dito puntato, indica metaforicamente la direzione del Nuovo Continente. A pochi passi da lì, si incontra il Museo Marittimo dedicato soprattutto alla storia navale del Mar Mediterraneo, nel quale si può ammirare la riproduzione in scala reale di una galera da combattimento. Il Museo è situato nei cantieri navali medioevali, dove venivano costruite le barche che navigavano per il Mediterraneo, ed i suoi capannoni in pietra sono un esempio di archeologia industriale. Il Porto Antico offre altre attrazioni, come un centro commerciale con negozi, ristoranti, cinema e il maggior Acquario della fauna marina mediterranea.

La città di Gaudí

Barcellona è la città dove ha vissuto e lavorato l’architetto Antoni Gaudí, le cui opere attraggono ogni anno molti turisti da tutto il mondo. La più nota è la chiesa della Sagrada Família, il cui nome completo in catalano è Temple Expiatori de la Sagrada Família (Tempio espiatorio della Sacra Famiglia), che Gaudí lasciò largamente incompiuta e che è tuttora in costruzione dal 1882. In base ai moderni mezzi e materiali si prevede che verrà ultimata intorno al 2020. I lavori per la sua costruzione sono unicamente finanziati dalle offerte dei fedeli e dalle entrate derivanti dalla vendita ai visitatori del biglietto di ingresso. La facciata della Natività era già stata completata prima della morte del progettista; recentemente è stata terminata quella della Passione e otto delle dodici torri previste (corrispondenti agli apostoli). Rimane inoltre da completare la facciata della navata centrale, quella rappresentante la Gloria.

Tra le altre opere di Antoni Gaudí, le più famose e importanti sono il Parc Güell, la Casa Milà, meglio conosciuta con il nome di “La Pedrera”, Casa Batlló, Palau Güell e Casa Vicens.

Musei

Tra i musei dell’arte di Barcellona rivestono un grandissimo interesse quello della Fundació Joan Miró, dove si possono ammirare alcune opere del pittore maiorchino e dove vengono realizzate esposizioni itineranti provenienti da tutti i musei del mondo; il Museu Picasso, contenente un’importante collezione di opere poco conosciute del famoso pittore che risalgono al suo primo periodo. Nel Museo nazionale dell’arte catalana (MNAC) si trova una delle più grandi collezioni di arte romanica del mondo. Tra questi di speciale interesse sono gli affreschi romanici trasferiti al museo direttamente da cappelle e chiese di tutta la Catalogna. A pochi passi dal MNAC, alle falde di Montjuïc si trova il CaixaForum Barcelona, un grande centro culturale che trova sede nell’antica Fàbrica Casaramona. Uno dei musei più celebri della città è il Museo di storia di Barcellona, conosciuto anche con la sigla MUHBA, dedito alla storia e archeologia della città. Il Museo del cioccolato ha per obiettivo la promozione della tradizione cioccolatiera artistica locale. È stato inaugurato dall’inventore Pep Torres nel 2011 il MiBa, Museu d’Idees i Invents de Barcelona.

Il Montjuïc e il Tibidabo

Per godere di uno splendido panorama di tutta la città si può salire a Montjuïc, il piccolo monte situato vicino al porto, sulla cima del quale si trova il Castell de Montjuïc, un’antica fortezza militare che servì per vigilare l’entrata a Barcellona dal mare. Questo luogo è tristemente noto ai catalani perché nel 1940 vi fu fucilato dalla polizia franchista Lluís Companys, presidente della Generalitat de Catalunya, oggi considerato eroe nazionale catalano. Oltre che il già menzionato Museo nazionale dell’arte catalana (MNAC), primaria attrattiva della città, ospita anche impianti olimpici come lo stadio olimpico Lluís Companys, progettato dall’architetto italiano Vittorio Gregotti e sede fino al 2009 delle partite casalinghe della seconda squadra di calcio della città, l’Espanyol; il palazzo dello sport (Palau Sant Jordi, in onore del Santo patrono della Catalogna), disegnato da Arata Isozaki, e le piscine. Domina il paesaggio la torre delle comunicazioni disegnata da Santiago Calatrava e costruita per le Olimpiadi del 1992. Sempre a Montjuïc si trova il giardino botanico, che dispone di una collezione unica di cactus, e il Teatre Grec costruito in occasione dell’Expo 1929.

Un altro luogo dal quale godere di una bellissima vista su Barcellona è la montagna del Tibidabo, situata nell’entroterra nella parte più alta della città. Si può salire con l’automobile, autobus, tram e funicolare. Sul Tibidabo si trova un parco di divertimenti di antiche origini e anche qui è presente, a breve distanza, un’antenna delle telecomunicazioni d’autore, disegnata da Norman Foster.

I parchi

Barcellona conta numerosi parchi. I più conosciuti sono il Parc Güell opera di Antoni Gaudí situato nel distretto di Gracia, il parco di Montjuich, situato sulla cima della montagna omonima e il Parque de la Ciudadela (Parc de la Ciutadella), situato nel centro della città e nel cui interno si trova il Parlamento della Catalogna e il parco zoologico della città famoso per aver ospitato il gorilla albino Fiocco di Neve. Recentemente è stato inaugurato il Parco della Diagonal Mar, il più grande della città, disegnato da Enric Miralles. Altri parchi minori sono: il “Parco della Spagna Industriale” nel quartiere di Sants, il Parc de l’Estació del Nord opera di Beverly Pepper, il “Parco del Forum” dove si è svolto il Forum Universale delle Culture del 2004, il Parco del labirinto di Horta, parco dove gli alberi sono piantati in modo da formare un labirinto, il “Parco del Clot” vicino alla Plaça de las Glòries e il “Turò Park”, vicino alla Plaça de Francesc Macià.

Le spiagge di Barcellona

Una delle principali attrattive di Barcellona negli ultimi anni sono state le sue spiagge. Grazie alla rigenerazione del litorale attuata nel 1992, per le Olimpiadi, Barcellona oggi può contare su sei spiagge che si estendono per più di 4,2 km. Le spiagge sono centrali: collegate con il centro storico e situate tutte a pochi minuti dalla città. Tutte le spiagge sono attrezzate con i più importanti servizi: docce, vigilanza, pronto soccorso e, in alcuni casi, cabine-spogliatoio e servizio di noleggio di amache, lettini e ombrelloni. Le spiagge sono sottoposte a pulizia ogni giorno di tutto l’anno e hanno tutte la bandiera azzurra dell’Unione Europea. Secondo dati del comune di Barcellona, ogni anno le spiagge di Barcellona ricevono più di sette milioni di bagnanti. Anche se la maggior parte di questi bagnanti si concentrano nei mesi estivi tra maggio e settembre, cittadini e turisti possono usufruire delle spiagge per tutto l’anno visto che sono attrezzate per giocare a tennis, pallavolo e altri sport. Nella spiaggia della Barceloneta, vicino all’Hotel Arts, è situato un moderno centro di talassoterapia municipale e il centro polisportivo marittimo, dotato di piscine con acqua di mare che permettono di utilizzare i servizi sportivi tutto l’anno. Le sei spiagge sono, da est a ovest: Sant Sebastià, Barceloneta, Nova Icària, Bogatell, Mar Bella e Nova Mar Bella. In quest’ultima esiste un’area riservata ai nudisti.

La Monumental de Barcelona

La Plaza de toros Monumental di Barcellona fu inaugurata nel 1914 con il nome di “El Sport” e ribattezzata “La Monumental” nel 1916. È situata tra la Gran Via e la Calle Marina nel distretto dell’Eixample. Con una capienza di 19.582 spettatori, è stata l’ultima plaza ancora attiva a Barcellona, dopo la chiusura della Plaza de El Torin e las Arenas.

All’interno della Monumental si trova il Museo Taurino di Barcellona, dove sono esposte carte di famosi toreri, teste di celebri tori, documenti storici e oggetti relazionati con la tauromachia.

Nel 2010, il parlamento catalano ha approvato una legge, entrata in vigore il 1º gennaio 2012, che vieta la corrida in tutta la Catalogna[9], rendendo così inutilizzabile, a tale scopo, la Monumental.

Barcellona olimpica

Barcellona ha ospitato le Olimpiadi nel 1992. Molte delle installazioni sportive utilizzate si trovano sulla montagna di Montjuïc. Lì si trovano: lo Stadio Olimpico Lluís Companys, il museo Olimpico, il Palacio Sant Jordi, le piscine Picornell e la Piscina municipale di Montjuïc. Lontano dalla montagna si trovano le installazioni del FC Barcelona, tra le quali troviamo il Camp Nou, il Palau Blaugrana (Palacio Azulgrana), il Mini Estadi e il Museo del FC Barcelona. Nel nord della città si trova il velodromo di Horta, le installazioni del Tennis della Teixonera e il padiglione de Valle de Hebron. Per ultimo, il quartiere della Villa Olimpica è il luogo dove furono alloggiati gli atleti, oggi accoglie numerose spiagge, ristoranti e zone di divertimento.

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Barcellona-Barcelona, Siviglia-Sevilla, Malaga-Málaga (Spagna-España-Spain) Tenerife, Fuerteventura (Isole Canarie-Canary Islands) – Cosa vedere, storia, foto e video

Standard

La Spagna

bandiera_mappa_spagna

 


 

 

Barcellona (book fotografico e video)

 

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL Book fotografico di Barcellona

Book fotografico di Barcellona

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL Book fotografico di Barcellona con Vueling

Book fotografico di Barcellona con Vueling

 

Barcellona (in catalano e spagnolo Barcelona) è una città di 1.602.386 abitanti (area metropolitana istituzionale: 2.215.581 abitanti) della Spagna, capoluogo della Catalogna, una comunità autonoma della parte nord-orientale dello stato, oltre che capoluogo dell’omonima provincia e della comarca del Barcelonès. Soprannominata Ciudad Condal o Ciutat Comtal (Città dei Conti), è la seconda città della Spagna per numero di abitanti dopo Madrid, la capitale. Nel 1992 fu sede dei Giochi Olimpici estivi. Nel 2004, a Barcellona, si è tenuto, per la prima volta assoluta, il Forum Universale delle Culture, la città ha ospitato l’Esposizione internazionale del 1888 e quella 1929, è la sede fissa del mobile world congress, e inoltre Barcellona è sede dell’Unione per il Mediterraneo. Forte del turismo, del porto e della vicinanza alla Francia (160 km da Le Perthus), la città vide la sua già prospera economia impennarsi dopo i giochi olimpici del 1992. La città è il secondo maggior centro industriale e finanziario della Spagna dopo Madrid, nonché il maggior porto commerciale e turistico e uno dei maggiori d’Europa.

Barcellona ha un clima mediterraneo con alcune caratteristiche differenti, da quelle tipiche del clima mediterraneo, come una quantità non trascurabile di piogge in estate e un minimo secondario di precipitazioni in inverno. A Barcellona, come in tutta la Catalogna, il classico clima mediterraneo con inverni umidi e temperati ed estati aride risente della posizione a nord del Mediterraneo Occidentale.

Cosa vedere a Barcellona

A Barcellona si ha la possibilità, percorrendo a piedi le strade, di trovare tracce della sua storia millenaria, dalle rovine romane e della città medievale fino ad arrivare ai quartieri del modernismo catalano, con i suoi edifici caratteristici, i suoi isolati quadrati, i suoi viali alberati e le sue strade larghe. La città antica è praticamente piana mentre i quartieri più recenti acquisiscono maggiore pendenza man mano che ci si avvicina alla catena di colline retrostante.

Alcuni esempi del modernismo sono gli edifici del Quadrat d’Or nel quartiere dell’Eixample, le opere di Antoni Gaudí e il Palau de la Música Catalana di Lluís Domènech i Montaner, dichiarato nel 1997 patrimonio dell’umanità dall’Unesco e situato nel quartiere di Sant Pere, accanto a Via Laietana. Non meno importanti sono i contributi architettonici, sempre d’impianto modernistico, di Josep Puig i Cadafalch.

All’interno del Barri Gòtic, nella Ciutat Vella, da notare la bellissima Cattedrale di Sant’Eulalia, dedicata alla patrona della città. La cattedrale è liberamente visitabile in alcune ore del giorno, altrimenti l’entrata è a pagamento e comprende non solo la chiesa ma anche i musei annessi all’interno dei palazzi collegati alla cattedrale tra cui il Palau del Lloctinent che fa da sfondo alla Plaça del Rei. Sempre nel Barri Gòtic si trova un’altra chiesa degna di nota: Santa Maria del Pi, mentre Santa Maria del Mar si trova nel Born.

Tra i luoghi di maggior attrazione è necessario ricordare Les Rambles (in catalano) o Las Ramblas (in spagnolo), viale situato tra Plaça Catalunya, centro della città moderna, e il Porto Antico. La strada, sia di giorno sia di notte, è colma di gente e lungo il suo marciapiede centrale si possono trovare giornalai, fiorai, venditori di uccelli, artisti di strada, caffetterie, ristoranti e negozi. In prossimità del porto è frequente incontrare bancarelle dove si esercitano e lavorano pittori e disegnatori. Passeggiando lungo Les Rambles si possono ammirare vari edifici di interesse come il Palazzo della Virreina, il colorato Mercato della Boqueria e il famoso Teatro del Liceu, in cui vengono rappresentati opere e balletti. Anche le strade laterali sono caratteristiche; una di queste, molto breve, conduce alla Plaça Reial, una piazza con palme ed edifici i cui portici ospitano birrerie e ristoranti e nella quale, durante il fine settimana, si riuniscono i collezionisti di francobolli e di monete.

Le Ramblas terminano arrivando al Porto Antico, dove si trova la statua di Cristoforo Colombo (Cristòfor Colom in catalano, Cristóbal Colón in spagnolo) che, con il dito puntato, indica metaforicamente la direzione del Nuovo Continente. A pochi passi da lì, si incontra il Museo Marittimo dedicato soprattutto alla storia navale del Mar Mediterraneo, nel quale si può ammirare la riproduzione in scala reale di una galera da combattimento. Il Museo è situato nei cantieri navali medioevali, dove venivano costruite le barche che navigavano per il Mediterraneo, ed i suoi capannoni in pietra sono un esempio di archeologia industriale. Il Porto Antico offre altre attrazioni, come un centro commerciale con negozi, ristoranti, cinema e il maggior Acquario della fauna marina mediterranea.

La città di Gaudí

Barcellona è la città dove ha vissuto e lavorato l’architetto Antoni Gaudí, le cui opere attraggono ogni anno molti turisti da tutto il mondo. La più nota è la chiesa della Sagrada Família, il cui nome completo in catalano è Temple Expiatori de la Sagrada Família (Tempio espiatorio della Sacra Famiglia), che Gaudí lasciò largamente incompiuta e che è tuttora in costruzione dal 1882. In base ai moderni mezzi e materiali si prevede che verrà ultimata intorno al 2020. I lavori per la sua costruzione sono unicamente finanziati dalle offerte dei fedeli e dalle entrate derivanti dalla vendita ai visitatori del biglietto di ingresso. La facciata della Natività era già stata completata prima della morte del progettista; recentemente è stata terminata quella della Passione e otto delle dodici torri previste (corrispondenti agli apostoli). Rimane inoltre da completare la facciata della navata centrale, quella rappresentante la Gloria.

Tra le altre opere di Antoni Gaudí, le più famose e importanti sono il Parc Güell, la Casa Milà, meglio conosciuta con il nome di “La Pedrera”, Casa Batlló, Palau Güell e Casa Vicens.

Musei

Tra i musei dell’arte di Barcellona rivestono un grandissimo interesse quello della Fundació Joan Miró, dove si possono ammirare alcune opere del pittore maiorchino e dove vengono realizzate esposizioni itineranti provenienti da tutti i musei del mondo; il Museu Picasso, contenente un’importante collezione di opere poco conosciute del famoso pittore che risalgono al suo primo periodo. Nel Museo nazionale dell’arte catalana (MNAC) si trova una delle più grandi collezioni di arte romanica del mondo. Tra questi di speciale interesse sono gli affreschi romanici trasferiti al museo direttamente da cappelle e chiese di tutta la Catalogna. A pochi passi dal MNAC, alle falde di Montjuïc si trova il CaixaForum Barcelona, un grande centro culturale che trova sede nell’antica Fàbrica Casaramona. Uno dei musei più celebri della città è il Museo di storia di Barcellona, conosciuto anche con la sigla MUHBA, dedito alla storia e archeologia della città. Il Museo del cioccolato ha per obiettivo la promozione della tradizione cioccolatiera artistica locale. È stato inaugurato dall’inventore Pep Torres nel 2011 il MiBa, Museu d’Idees i Invents de Barcelona.

Il Montjuïc e il Tibidabo

Per godere di uno splendido panorama di tutta la città si può salire a Montjuïc, il piccolo monte situato vicino al porto, sulla cima del quale si trova il Castell de Montjuïc, un’antica fortezza militare che servì per vigilare l’entrata a Barcellona dal mare. Questo luogo è tristemente noto ai catalani perché nel 1940 vi fu fucilato dalla polizia franchista Lluís Companys, presidente della Generalitat de Catalunya, oggi considerato eroe nazionale catalano. Oltre che il già menzionato Museo nazionale dell’arte catalana (MNAC), primaria attrattiva della città, ospita anche impianti olimpici come lo stadio olimpico Lluís Companys, progettato dall’architetto italiano Vittorio Gregotti e sede fino al 2009 delle partite casalinghe della seconda squadra di calcio della città, l’Espanyol; il palazzo dello sport (Palau Sant Jordi, in onore del Santo patrono della Catalogna), disegnato da Arata Isozaki, e le piscine. Domina il paesaggio la torre delle comunicazioni disegnata da Santiago Calatrava e costruita per le Olimpiadi del 1992. Sempre a Montjuïc si trova il giardino botanico, che dispone di una collezione unica di cactus, e il Teatre Grec costruito in occasione dell’Expo 1929.

Un altro luogo dal quale godere di una bellissima vista su Barcellona è la montagna del Tibidabo, situata nell’entroterra nella parte più alta della città. Si può salire con l’automobile, autobus, tram e funicolare. Sul Tibidabo si trova un parco di divertimenti di antiche origini e anche qui è presente, a breve distanza, un’antenna delle telecomunicazioni d’autore, disegnata da Norman Foster.

I parchi

Barcellona conta numerosi parchi. I più conosciuti sono il Parc Güell opera di Antoni Gaudí situato nel distretto di Gracia, il parco di Montjuich, situato sulla cima della montagna omonima e il Parque de la Ciudadela (Parc de la Ciutadella), situato nel centro della città e nel cui interno si trova il Parlamento della Catalogna e il parco zoologico della città famoso per aver ospitato il gorilla albino Fiocco di Neve. Recentemente è stato inaugurato il Parco della Diagonal Mar, il più grande della città, disegnato da Enric Miralles. Altri parchi minori sono: il “Parco della Spagna Industriale” nel quartiere di Sants, il Parc de l’Estació del Nord opera di Beverly Pepper, il “Parco del Forum” dove si è svolto il Forum Universale delle Culture del 2004, il Parco del labirinto di Horta, parco dove gli alberi sono piantati in modo da formare un labirinto, il “Parco del Clot” vicino alla Plaça de las Glòries e il “Turò Park”, vicino alla Plaça de Francesc Macià.

Le spiagge di Barcellona

Una delle principali attrattive di Barcellona negli ultimi anni sono state le sue spiagge. Grazie alla rigenerazione del litorale attuata nel 1992, per le Olimpiadi, Barcellona oggi può contare su sei spiagge che si estendono per più di 4,2 km. Le spiagge sono centrali: collegate con il centro storico e situate tutte a pochi minuti dalla città. Tutte le spiagge sono attrezzate con i più importanti servizi: docce, vigilanza, pronto soccorso e, in alcuni casi, cabine-spogliatoio e servizio di noleggio di amache, lettini e ombrelloni. Le spiagge sono sottoposte a pulizia ogni giorno di tutto l’anno e hanno tutte la bandiera azzurra dell’Unione Europea. Secondo dati del comune di Barcellona, ogni anno le spiagge di Barcellona ricevono più di sette milioni di bagnanti. Anche se la maggior parte di questi bagnanti si concentrano nei mesi estivi tra maggio e settembre, cittadini e turisti possono usufruire delle spiagge per tutto l’anno visto che sono attrezzate per giocare a tennis, pallavolo e altri sport. Nella spiaggia della Barceloneta, vicino all’Hotel Arts, è situato un moderno centro di talassoterapia municipale e il centro polisportivo marittimo, dotato di piscine con acqua di mare che permettono di utilizzare i servizi sportivi tutto l’anno. Le sei spiagge sono, da est a ovest: Sant Sebastià, Barceloneta, Nova Icària, Bogatell, Mar Bella e Nova Mar Bella. In quest’ultima esiste un’area riservata ai nudisti.

La Monumental de Barcelona

La Plaza de toros Monumental di Barcellona fu inaugurata nel 1914 con il nome di “El Sport” e ribattezzata “La Monumental” nel 1916. È situata tra la Gran Via e la Calle Marina nel distretto dell’Eixample. Con una capienza di 19.582 spettatori, è stata l’ultima plaza ancora attiva a Barcellona, dopo la chiusura della Plaza de El Torin e las Arenas.

All’interno della Monumental si trova il Museo Taurino di Barcellona, dove sono esposte carte di famosi toreri, teste di celebri tori, documenti storici e oggetti relazionati con la tauromachia.

Nel 2010, il parlamento catalano ha approvato una legge, entrata in vigore il 1º gennaio 2012, che vieta la corrida in tutta la Catalogna[9], rendendo così inutilizzabile, a tale scopo, la Monumental.

Barcellona olimpica

Barcellona ha ospitato le Olimpiadi nel 1992. Molte delle installazioni sportive utilizzate si trovano sulla montagna di Montjuïc. Lì si trovano: lo Stadio Olimpico Lluís Companys, il museo Olimpico, il Palacio Sant Jordi, le piscine Picornell e la Piscina municipale di Montjuïc. Lontano dalla montagna si trovano le installazioni del FC Barcelona, tra le quali troviamo il Camp Nou, il Palau Blaugrana (Palacio Azulgrana), il Mini Estadi e il Museo del FC Barcelona. Nel nord della città si trova il velodromo di Horta, le installazioni del Tennis della Teixonera e il padiglione de Valle de Hebron. Per ultimo, il quartiere della Villa Olimpica è il luogo dove furono alloggiati gli atleti, oggi accoglie numerose spiagge, ristoranti e zone di divertimento.


 

Siviglia (book fotografico)

 

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL Book fotografico di Siviglia (Spagna)

IL Book fotografico di Siviglia (Spagna)

 

Siviglia (in spagnolo Sevilla) è una città di origine ibero-punica della Spagna. Situata nella parte sud-occidentale della penisola iberica, è il capoluogo della Comunità Autonoma dell’Andalusia e della provincia di Siviglia. La città sorge sulle rive del fiume Guadalquivir.

Con 700 169 abitanti (INE 2013) è la quarta città della Spagna per numero di abitanti. La sua area metropolitana conta 1 508 605 abitanti (INE 2010). Siviglia può essere considerata come il centro artistico, culturale, finanziario, economico e sociale del sud della Spagna.

Notevole è anche l’interesse turistico, grazie ai numerosi monumenti, piazze, giardini e alla fervente vita notturna. In particolare la Giralda, la Cattedrale, l’Alcázar e l’Archivio delle Indie sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1987.

Storia contemporanea

La storia più recente della città è stata caratterizzata da due grandi esposizioni. Nel 1929 fu organizzata l’Esposizione Iberoamericana, voluta per potenziare l’economia andalusa, per la quale la fisionomia di Siviglia cambiò con la creazione del Parco Maria Luisa in cui furono costruite diverse opere della cosiddetta architettura regionalista. Poco dopo, nel febbraio del 1936, la città cadde subito in mano ai franchisti all’inizio della Guerra civile spagnola. La repressione nei primi due anni fu violentissima e si calcola che morirono circa 3 000 persone dal 1936 al 1937.

Nel 1992 ci fu l’Esposizione Universale (EXPO) con cui la città ha acquisito un nuovo profilo urbano nella zona a sud del fiume. Furono creati palazzi in stile avanguardista per ospitare le esposizioni sull’Isola della Certosa che fu collegata al centro da un nuovo ponte, ora uno dei simboli della Siviglia moderna, il ponte dell’Alamillo. La maggior parte delle installazioni utilizzate dall’EXPO sono state convertite per altri usi e alcune sono state utilizzate per un parco tecnologico. Sempre in occasione dell’Esposizione fu costruita la nuova stazione ferroviaria di Santa Justa e fu inaugurata la tratta dell’alta velocità per Madrid.

Nel 1999 Siviglia ha ospitato i mondiali di atletica. Attualmente, la città è coinvolta in un grande processo di trasformazione urbana. L’area monumentale del centro storico è stata dichiarata area pedonale e da ottobre 2007 la mobilità si completa con una linea di metro in superficie (MetroCentro) che collega le stazioni della Metropolitana di Prado de San Sebastián e Puerta de Jerez, con Avda. Constitución e la Plaza Nueva. Nel 2009 è stata inaugurata la Linea 1 della Metropolitana, con un percorso di 18 km e 22 stazioni tra Ciudad Expo ed Olivar de Quintos.

Luoghi di interesse turistico

Le piazze sulle quali si affacciano i monumenti principali della città come la Cattedrale e i Reales Alcazares, sono la Plaza de la Virgen de los Reyes e Plaza Triunfo.
Attorno al nucleo di Siviglia monumentale si trovano i quartieri di Santa Cruz ed El Arenal che conservano tuttora l’aspetto dell’epoca moresca con vie strette e tortuose, piazzette irregolari e case basse con ampi ed eleganti patios.

La Giralda

La Giralda è l’antico minareto della moschea divenuto poi la torre campanaria della cattedrale ed ora è il monumento simbolo di Siviglia. Da questa torre in epoca moresca il muezzin chiamava i fedeli alla preghiera e molto probabilmente veniva anche utilizzata come osservatorio astronomico.

La sua costruzione iniziò nel 1171 e si concluse nel 1198, opera dell’architetto Aben Baso (Ahmad ibn Baso). Nel corso del tempo la struttura subì numerosi cambiamenti e rappresenta uno dei migliori esempi dello stile mudéjar della Spagna.

Raggiunge ora l’altezza di 103 metri e per questo motivo la sua presenza nella città è costante apparendo dagli angoli più imprevisti. In cima si trova un coronamento rappresentante il Trionfo della Fede che viene chiamato Giraldillo.

La Cattedrale

La Cattedrale di Siviglia, per ampiezza dell’aula, è la più grande della Spagna e la terza del mondo cristiano dopo San Pietro a Roma e Saint Paul a Londra e ciò rispecchia bene l’ambizione e l’entusiasmo di coloro che ne progettarono la costruzione verso la fine del XIV secolo quando la città era una delle più importanti d’Europa. Fu costruita dove sorgeva la grande moschea di cui rimangono solo la Giralda e il Patio de los Naranjos (patio degli aranci) che corrispondeva all’antico patio delle abluzioni.

La pianta è un rettangolo di 126,18 metri di lunghezza per 83,60 di larghezza divisa in cinque navate ed è alta 30,48. Il suo punto più alto raggiunge però i 56 metri. Dal 2005 fa parte del libro dei Guinness dei primati per la sua enorme estensione spaziale. Anche se fu terminata nel 1506 ci vollero quattro secoli per darle l’aspetto attuale.

La facciata principale si trova lungo Avenida de la Constitución e all’esterno la chiesa è circondata dalle gradinate, ovvero delle scalinate collegate tra loro da catene, che furono costruite per servire da punto di assunzione di braccianti durante il XIV secolo.

L’interno è impressionante data la grandiosità dell’edificio. Nella navata centrale dietro il coro spicca la Cappella Maggiore, chiusa da una magnifica inferriata in ferro dorato, all’interno della quale si trova l’immenso retablo della “Virgen de la Sede”, inserito nel libro dei Guinness dei primati dal 2005 per la sua immensa grandezza. Sempre all’interno del tempio ha sede il mausoleo di Cristoforo Colombo, sotto il grande orologio ottocentesco, ed è esposto l’autentico Giraldillo della Giralda.

I Reales Alcázares

I Reales Alcázares (le fortezze reali) vengono chiamati così, al plurale, perché costituiscono un insieme architettonico che va dal primo Alcázar arabo (al-Qasr) ai successivi ampliamenti di cortili e palazzi che furono costruiti dai monarchi successivi. Dell’Alcázar restaurato dagli Almohadi nel XII secolo rimane solo una parte delle mura, il Patio del Yeso e quello de la Montería. La struttura che si può vedere adesso è in gran parte dovuta alla ristrutturazione di Pietro I di Castiglia. Oltre alle stupende sale, stanze e cortili dei palazzi ci sono anche dei magnifici giardini che sono un bell’esempio di un’arte in cui gli andalusi sono grandi maestri.

Archivio generale delle Indie

L’edificio dell’Archivio delle Indie si affaccia su Plaza del Triunfo e fu realizzato tra il 1584 e il 1598 in stile rinascimentale con pianta quadrata, due piani ed un patio centrale con portici. Il progetto fu di Juan de Herrera e inizialmente era stato costruito per ospitare la Borsa dei Commercianti in modo da decongestionare l’intensa attività commerciale che si svolgeva a Siviglia in seguito alla scoperta dell’America. Per volontà di Carlo III fu convertito in sede dell’Archivio delle Indie nel 1785 per raccogliere i documenti legati ai possedimenti spagnoli d’oltremare. Rappresenta oggi uno degli archivi più importanti del mondo con milioni di documenti preziosissimi.

Quartiere di Santa Cruz

Il Barrio de Santa Cruz è uno dei quartieri più pittoreschi e famosi di Siviglia. Si trova in pieno centro ed è la zona della città che più di tutte ha mantenuto la sua struttura moresca. In seguito all’espulsione degli arabi, qui si installò la comunità ebraica, una delle più grandi di Spagna, ai tempi di Ferdinando III.
Il quartiere è un dedalo di viuzze strette e tranquille sulle quali si affacciano splendide abitazioni con facciate bianche e ocra ricoperte da edere e fiori. Nel XV secolo furono costruite diverse piazze che si aprono in mezzo al labirinto di vie. Una di queste piazze, Plaza de los Venerables, prende il nome dall’Ospedale de los Venerables Sacerdotes, uno dei palazzi barocchi più interessanti della città costruito tra il 1675 e il 1695 e decorato con dipinti di Juan de Valdés Leal e suo figlio Lucas Valdés. In calle de Santa Teresa al numero 8 si trova la casa, oggi museo, in cui il celebre pittore Murillo trascorse gli ultimi anni della sua vita. A sud del quartiere si trovano i Giardini di Murillo che facevano parte degli orti dei Reales Alcázares e furono donati alla città nel 1911.

La Torre dell’Oro

La Torre dell’Oro è, assieme alla Giralda, il monumento più emblematico di Siviglia; si tratta di un’antica torre di sorveglianza sulle sponde del Guadalquivir. Fu costruita dagli Almohadi nei primi anni del XIII secolo per controllare la navigazione sul fiume e sembra che il suo nome derivi dal fatto che un tempo era ricoperta di maioliche dorate.
La torre possiede una pianta dodecagonale costituita da due corpi, uno in pietra e uno in mattoni. Il coronamento venne aggiunto solo nel 1760. Attualmente la torre ospita il Museo Navale.

Arena della Real Maestranza

L’Arena dei Tori di Siviglia è uno dei luoghi più prestigiosi della tauromachia. Fu costruita nel XVIII secolo e restaurata verso la metà del XIX secolo. Dopo quella di Ronda, è la più antica del mondo e anche una delle più grandi con una capienza di 12 500 posti. Al suo interno è ospitato un museo che ripercorre la storia taurina di Siviglia che è antica e illustre, avendo la sua arena ospitato i più grandi toreri di tutti i tempi. Le corride iniziano durante le festività pasquali e durano fino al mese di ottobre

Casa de Pilatos

Nell’omonima piazza si trova la Casa de Pilatos, il più sontuoso palazzo di Siviglia costruito agli inizi del XVI secolo, residenza dei duchi di Medinaceli. L’idea era quella di realizzare una copia del Pretorio del procuratore della Giudea, Ponzio Pilato, dato che l’edificio era stato fortemente voluto da Don Fadrique, di ritorno dal suo viaggio in Terra Santa.
Il palazzo è un insieme di stili architettonici diversi che vanno dal Rinascimentale allo stile mudéjar, tipico dell’Andalusia.

Parco di María Luisa

Il più bel parco di Siviglia nasce dalla donazione, fatta alla città nel 1893, di metà dei giardini del Palazzo San Telmo, che erano di proprietà della principessa Maria Luisa. In seguito, il parco subì enormi cambiamenti per l’Esposizione iberoamericana del 1929 in quanto si decise di sistemare i padiglioni dell’Esposizione nel parco. L’ingegnere francese Forestier fu incaricato di progettare i giardini mentre Anibal Gonzalez progettò buona parte degli edifici espositivi e soprattutto le piazze di Spagna e d’America.

Plaza de España è un’enorme piazza a forma di semicerchio con un diametro di 200 metri che culmina in due alte torri alle estremità. Al centro c’è un canale navigabile e tutta la piazza è circondata da portici sormontati da balaustre al di sotto delle quali ci sono delle panchine decorate con maioliche che raffigurano le 54 provincie spagnole. L’ampiezza e la sua particolare disposizione la rendono una delle piazze più belle della città.
Plaza de América si trova nella zona del parco dove sono stati costruiti la maggior parte dei padiglioni espositivi del ’29. La piazza è un ampio spazio immerso nel verde, con al centro una grande fontana circondata da tre padiglioni, dove oggi sono ospitati dei musei.

Il padiglione delle belle arti ospita attualmente il museo archeologico di Siviglia, che ospita una collezione di oggetti d’oro dall’età del rame alla romanizzazione, numerose statue provenienti dagli scavi di Italica e alcune leggi romane incise su lastre di bronzo.

Altri luoghi da visitare

In centro, la piazza di Porta Jerez, che una volta era l’uscita dalle mura cittadine, è ora una bella piazza nelle vicinanze della quale si trova l’Hotel Alfonso XIII, il più lussuoso di Siviglia, costruito nel 1929 in stile neo-mudéjar, e il palazzo San Telmo, costruito nel XVII secolo e con una stupenda facciata principale in stile barocco. Dietro Porta Jerez si trova anche l’enorme edificio dell’Università principale di Siviglia che una volta era la Reale Fabbrica di Tabacco, costruita quando Siviglia aveva il monopolio dell’elaborazione del tabacco. L’edificio è stato concepito come se fosse una cittadella, con una zona residenziale, una industriale, un fosso che la circondava con relativo ponte levatoio e un carcere.
Sulla sponda opposta del fiume, rispetto alla Cattedrale, sorge il quartiere di Triana, uno dei più amati dai sivigliani, quartiere che è stato per secoli legato al fiume ed al mare. Altro famoso quartiere è quello della Macarena, nella cui omonima Basilica è custodita la venerata immagine della Vergine Speranza Macarena, che viene portata in processione per la città, in mezzo al fervore popolare, durante le festività pasquali. Edifici o luoghi degni di nota sono:

Plaza de España
Teatro Lope de Vega
Palazzo Arcivescovile.
Antico Tribunale.
Basilica Macarena
Plaza de la Encarnaciòn
Chiesa di El Salvador, con patio degli aranci
Chiesa di Santa Anna, nel quartiere di Triana.
Chiesa di San Luigi dei Francesi.
Chiesa de la Anunciacion.
Chiesa di San Lorenzo
Calle Pureza a Triana
Caños de Carmona (resti di un acquedotto romano-almohadi)
Palazzo de las Dueñas, residenza dei duchi d’Alba
Palazzo della Contessa di Lebrija
Reale Fabbrica di Tabacco
Alameda de Hércules (il pioppeto di Ercole)
Certosa di Santa Maria de las Cuevas
Casa de Pilatos, residenza dei duchi di Medinaceli


Malaga (book fotografico)

 

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL Book fotografico di Malaga (Spagna) con Vueling

IL Book fotografico di Malaga (Spagna) con Vueling

 

Málaga è una città di 560.631 abitanti, situata nella comunità autonoma dell’Andalusia, nel sud della Spagna.

apoluogo dell’omonima provincia, è affacciata sul Mediterraneo, a poco più di 100 km dallo stretto di Gibilterra, nei pressi della foce di due fiumi: il Guadalmedina, che divide il centro storico dalla città nuova, e il Guadalhorce. La città costituisce la capitale culturale ed economica della Costa del Sol.

Con oltre mezzo milione di abitanti, la città di Málaga è la sesta città spagnola per popolazione. La sua area metropolitana, che supera il milione di abitanti, si estende lungo la Costa del Sol orientale e comprende famose località balneari come Torremolinos, Benalmádena, Fuengirola e Mijas.

Cosa Vedere a Malaga

Il patrimonio storico e archeologico di Málaga è alquanto vario e comprende:
Teatro romano

Ai piedi della collina di Gibralfaro ci sono i resti del teatro romano che risalgono all’epoca augustea. Il teatro rimase in attività fino al III secolo per poi cadere in disuso. Durante la dominazione araba fu utilizzato come deposito di materiale edile per la vicina Alcazaba e in seguito se ne persero le tracce. Venne riscoperto a metà del Novecento in seguito alla demolizione di alcuni edifici. Attualmente viene utilizzato per alcune rappresentazioni teatrali all’aperto.

Alcazaba

Appena al di sopra del teatro romano, sulla collina di Gibralfaro, è situata la alcazaba, la fortezza-palazzo musulmana di epoca nasride. Si riconoscono due cinte murarie: una inferiore, più esterna, cui si accede attraverso una porta ad angolo detta Arco del Cristo, e una superiore, posta all’interno della prima. Entrambe si adattano all’orografia del terreno esaltandone la funzione difensiva. All’interno del recinto superiore si trova il palazzo moresco edificato in due tempi, XI e XIII-XIV secolo, e oggi sede del museo archeologico che raccoglie manufatti fenici, romani e moreschi.

Castello di Gibralfaro

Il Castello di Gibralfaro, posto sull’omonima collina, domina la città e il porto di Málaga ed è collegato mediante una lunga muraglia, La Coracha, all’Alcazaba. Venne edificato nel XIV secolo su resti fenici preesistenti. Una parte del castello è stato adibito a parador la cui terrazza offre uno splendido panorama della città.

Cattedrale dell’Incarnazione

L’imponente Cattedrale di Málaga è il principale edificio religioso della città. Fu edificata dove un tempo sorgeva la più importante moschea di Màlaga. I lavori di costruzione iniziarono nel 1528 e si protrassero, tra alterne vicende, per circa tre secoli; questa lunga gestazione rende ragione dello stile eclettico dell’edificio. La cattedrale non venne mai completata mancando una delle torri campanarie che dovevano abbellire la facciata; per questo motivo la chiesa è stata ribattezzata affettuosamente La Manquita (la piccola monca).

Chiesa del Sacrario

Questa chiesa va ricordata per il portale gotico e per la pala d’altare di Juan Belsameda.

Palazzo Episcopale

A fianco della Cattedrale sorge il Palazzo Episcopale, dalla pregevole facciata barocca.

Alameda Principal

L’Alameda Principal, è un antico viale fiancheggiato da alberi di ficus bicentenari. Fu realizzata grazie alla parziale demolizione di un tratto delle mura nella penisola alluvionale situata tra il fiume Guadalmedina ed il porto. Lungo il viale si trovano l’antica taverna Antica Casa del Guardia e la casa ove soggiornò Hans Christian Andersen.

Teatro Cervantes
Il Teatro Cervantes, inaugurato nel 1870, è il principal teatro della città.

Parque

Pure degno di nota è il Parque, un giardino botanico subtropicale che fiancheggia il porto. Realizzato a partire dal 1876 su un terreno strappato al mare, è lungo quasi un chilometro ed è abbellito da vialetti e statue.

Calle Marqués de Larios

La calle Marqués de Larios, principale via e cuore pulsante del centro storico, fu aperta nel 1891 per collegare la Plaza de la Constitución con il porto cittadino. Fiancheggiato da una serie di edifici ispirati alla scuola di Chicago, è oggi la via commerciale per eccellenza di Málaga ed ospita i negozi più importanti della città.

Museo Picasso Malaga

Málaga è conosciuta per aver dato i natali a Pablo Ruiz Picasso, la cui casa natale è visitabile in Plaza de la Merced. Il Museo Picasso Málaga, recentemente aperto, è uno dei maggiori al mondo dedicati all’artista e rappresenta il fiore all’occhiello dell’offerta museale della città, che ha sottoposto la propria candidatura come capitale europea della cultura nel 2016.

Centro di Arte Contemporanea (CAC)

Il Centro di Arte Contemporanea, inaugurato nel 2003 nella sede di un antico mercato lungo la riva del fiume Guadalmedina, ospita una collezione permanente di 400 opere, soprattutto fotografie. Nel 2005 è diventato il primo museo spagnolo certificato ISO 9001 grazie alla completezza della sua offerta e al suo interno si svolgono regolarmente proiezioni cinematografiche, congressi e conferenze varie.

Museo Carmen Thyssen

Inaugurato nel marzo 2011, è dedicato alle varie correnti della pittura spagnola del secolo XIX. Tutte le opere provengono dalla collezione di Carmen Thyssen-Bornemisza e sono ospitate nel Palacio de Villalón, appositamente restaurato per l’occasione.

Palacio de Ferias y de Congresos

Il palazzo delle esposizioni e dei congressi è situato appena al di fuori della tangenziale cittadina a breve distanza dall’aeroporto e domina la spianata dedicata alla Feria de Agosto.


 

Fuerteventura (book fotografico)

 

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE Il Book fotografico di Fuerteventura alle Isole Canarie (Spagna)

Il Book fotografico di Fuerteventura alle Isole Canarie (Spagna)

 

Fuerteventura è un’isola subtropicale delle Canarie (Spagna), situata nell’Oceano Atlantico, al largo della costa africana. Si trova a 28°20′ N e 14°00′ O. La superficie dell’isola è di 1.660 km², la popolazione di 100.929 abitanti (2008). Fa parte della provincia di Las Palmas ed è divisa in sei municipalità:

Antigua
Betancuria
La Oliva
Pájara
Puerto del Rosario
Tuineje

67 insediamenti individuali sono distribuiti tra queste municipalità. Il vicino Islote de Lobos fa parte della municipalità di La Oliva.

Con una superficie di 1.659 km² Fuerteventura è la seconda isola delle Canarie per dimensioni dopo Tenerife (che ha 2.034,38 km²) e la più vicina alle coste africane da cui dista 97 km. A nord-est, a soli 6 km di distanza, si trova la piccola isola di Lobos, la cui superficie è di 4,58 km² e dipende da Fuerteventura.
Assieme a Lanzarote è l’isola più arida delle Canarie. È poco popolata e le principali attività praticate sono l’agricoltura (frutta, ortaggi), la pesca e il turismo.

Fuerteventura, dal punto di vista geologico, è ritenuta la più vecchia delle Canarie. La sua strana forma venne creata da una serie di eruzioni vulcaniche molte migliaia di anni fa.

Il primo hotel per turisti venne costruito nel 1965, seguito dalla costruzione dell’aeroporto di El Matorral, che sancì la nascita di una nuova era per l’isola. Fuerteventura infatti, con le sue 3.000 ore di sole all’anno, divenne rapidamente una delle principali destinazioni turistiche europee.

L’isola è situata alla stessa latitudine della Florida e del Messico e la temperatura scende di rado sotto i 18 °C o sale sopra i 24 °C. Ci sono più di 152 spiagge lungo la costa – 50 chilometri di sabbia fine bianca e 25 di ghiaino vulcanico.

Gli alisei estivi e le onde di marea invernali dell’Atlantico fanno dell’isola, per tutto l’anno, un paradiso dei surfisti. Velisti, subacquei e pescatori d’altura sono attratti dalle limpide acque dell’Atlantico, dove è facile imbattersi in balene, delfini, pesci spada e tartarughe.

Gran parte dell’interno, con le sue ampie pianure e i rilievi vulcanici, consiste di aree protette che possono essere esplorate in fuoristrada o con moto da cross.

Prodotti tropicali delle Canarie

I prodotti tropicali degustabili in queste isole comprendono la frutta esotica, come papaya, avocado, mango e platano (banane tropicali), i succhi di frutti tropicali e altri prodotti tipici, come il miele di palma, la marmellata di cactus, la crema di banane tropicali canarie, ed anche le “papas arrugatas”, (patate dolci ed esotiche, bollite in acqua salata e servite con salsa all’aglio (Alioli) o piccante (Mojo picón).

L’aloe vera, una pianta grassa tropicale originaria delle Canarie, era considerata sacra dagli indigeni aborigeni (Guanci). Il succo è ritenuto energetico, ricostituente ed utile contro il mal di stomaco. Il gel è usato in pomate per guarire le scottature e per curare dolori muscolari, e entra anche come ingrediente in creme di bellezza per viso e corpo.

Spiagge

La posizione geografica dell’isola ha permesso alle sabbie del Sahara di depositarsi sulle coste creando numerosissime spiagge. Le più popolari sono:

El Cotillo, di sabbia chiara, spiaggia lunghissima dedicata ai surfisti e ai romantici per i tramonti indimenticabili.
Le dune di Corralejo, caratteristiche costruzioni in pietra nera a forma di nido permettono di ripararsi dal vento.
Sotavento, caratterizzata dall’alternarsi delle maree che coprono e scoprono ettari di spiaggia, formando lagune dove si può passeggiare in 40 cm di acqua.
Cofete, raggiungibile con strada sterrata, attorniata da un paesaggio naturale.
Barlovento, separata dalla civiltà da 15 km di strada sterrata.
Garcey, spiaggia circondata da imponenti scogliere, caratterizzata da sabbia scura, nella cui baia ondeggia il relitto di una nave.
Morro Jable, area naturale protetta, caratterizzata dalla presenza di vegetazione resistente alle varie maree.
Jandia, anticamente un isolotto separato e in seguito unito all’isola dai depositi di sabbia.
Las Playtas, caratterizzata dalla sabbia nera di origine vulcanica.
Pozo Negro, di origine vulcanica, con sabbia scura, prende il nome dal caratteristico paesino di pescatori a cui appartiene.


Tenerife (book fotografico)

 

Il Book fotografico di Tenerife alle Isole Canarie (Spagna)

Il Book fotografico di Tenerife alle Isole Canarie (Spagna)

 

Tenerife è un’isola situata nell’Oceano Atlantico, appartenente alla Comunità autonoma delle Isole Canarie (Spagna). Insieme a La Palma, La Gomera ed El Hierro, forma la provincia di Santa Cruz de Tenerife. Con una superficie di 2.034,38 km² e una popolazione di 908.555 abitanti, è l’isola più grande dell’arcipelago e la più popolata della Spagna. Tenerife è anche la più urbanizzata e cosmopolita delle isole Canarie.

Santa Cruz de Tenerife è la capitale dell’isola e della provincia omonima, nonché la città più grande e più popolata, con 221.956 abitanti. Insieme con Las Palmas de Gran Canaria, è anche la capitale delle Isole Canarie. Tra il 1833 e il 1927, Santa Cruz de Tenerife è stata la sola capitale delle Canarie, fino a quando nel 1927 un decreto ordinò che la capitale delle Canarie fosse condivisa con Las Palmas de Gran Canaria. La seconda più grande città delle isole Canarie e il terzo comune per numero di abitanti (148.375) è San Cristóbal de La Laguna, riconosciuta come patrimonio dell’umanità. Le due città (Santa Cruz de Tenerife e La Laguna) sono fisicamente collegate, in modo tale che il numero dei loro abitanti è di circa 400.000 persone.

L’isola possiede anche un altro patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO: il Parco nazionale del Teide che è il terzo vulcano più grande del mondo e anche la montagna più alta di tutta la Spagna, il Teide. Inoltre si trova sul Macizo de Anaga sull’isola dal 2013 è Riserva della biosfera. L’isola è internazionalmente famosa per il Carnevale di Santa Cruz de Tenerife, considerato il secondo più importante del mondo. Essa ha anche il moderno Auditorio di Tenerife, situato nella capitale Santa Cruz de Tenerife, ed è un punto di riferimento della città e delle Isole Canarie. Tenerife è conosciuta anche come una destinazione turistica in Spagna e nel mondo, riceve più di cinque milioni di turisti ogni anno.

Geografia

Ambiente fisico

Tenerife è in gran parte un’isola molto ripida, che si è formata grazie alle eruzioni vulcaniche, l’ultima delle quali è stata quella del Chinyero del 18 novembre 1909.

L’isola si trova a 28° 19′ N e 16° 34′ W, leggermente a nord del Tropico del Cancro, che si trova tra Gran Canaria, La Gomera e La Palma. Si trova a poco più di 300 km dall’Africa e a 1.200 km dalla penisola iberica.

Di forma triangolare, Tenerife è l’isola più grande dell’arcipelago delle Canarie, con una superficie di 2.034,38 km²[1] e una costa di 342 km, la più lunga delle Canarie. Inoltre, qui c’è la montagna più elevata della Spagna: il Teide con i suoi 3.718 m s.l.m. Ci sono circa 200 isolotti o rocce intorno all’isola che ricoprono circa 213.835 m².

Monumenti

La maggior parte dei monumenti che si possono ammirare a Tenerife risalgono al periodo successivo alla conquista delle Canarie, nonostante si siano preservati alcuni giacimenti e luoghi risalenti agli indigeni isolani come la Cueva de Achbinico a Candelaria e il Barranco de Herques a Fasnia. Il monumento naturale più importante è il monte Teide. Monumenti architettonici importanti sono l’Auditorium di Tenerife che si trova a Santa Cruz de Tenerife, la Iglesia de La Concepción a San Cristóbal de La Laguna, la Cattedrale de La Laguna e la Basilica di Nostra Signora della Candelaria, patrona della Isole Canarie, che si trova a Candelaria, è il primo tempio mariano delle isole Canarie.

A Santa Cruz de Tenerife evidenzia anche il Museo de la Naturaleza y el Hombre, attualmente il museo riunisce resti archeologici della preistoria tanto della Tenerife come del resto dell’arcipelago canarino. È considerato il principale museo archeologico nelle isole Canarie e uno dei più importanti in Spagna.

Il Teide

Il Teide è un vulcano che si trova sull’isola di Tenerife, nell’arcipelago delle Canarie. Con i suoi 3718 metri sul livello del mare (e i circa 7.000 metri sopra la piattaforma oceanica) è la vetta più alta di Spagna e la cima più alta di tutto l’Atlantico. È il terzo più grande vulcano del mondo dalla sua base,[1] nonché uno dei vulcani attivi più alti del Continente Africano.

Storia del Teide

Il vulcano ha un ciclo di eruzione di circa 150.000 anni. Un recente studio ha dimostrato che in futuro le eruzioni del Monte Teide saranno violente, in quanto ha una struttura ben consolidata che rende possibile una violenta eruzione. Questo studio ha anche rivelato che il Teide ha una struttura quasi identica a quella del Vesuvio e dell’Etna.

Nel tempo queste eruzioni formarono un cono vulcanico che si stima essere stato di circa 5000m sul livello del mare. Una eruzione esplosiva ha però distrutto la parte superiore del vulcano creando la catena della Cañada; crollando verso nord, i detriti allungarono l’isola dandole la attuale conformazione. Successivamente nuove eruzioni diedero forma all’attuale cono che vediamo oggi svettare al centro del bacino della Cañada. La sua particolare altezza in un contesto di totale assenza di montagne nelle vicinanze (è l’unica cima dell’isola) conferisce al Pico del Teide (la punta del vulcano) un grande fascino per gli escursionisti che da qui possono godere di un 360° mozzafiato.

Seppur non si registrino eruzioni dal 1909 il vulcano è ancora attivo. Nei pressi del Pico del Teide (oltre i 3400 metri) l’alta temperatura delle rocce segnala la persistente attività del vulcano e causa il fenomeno delle “fumarole” (emissione di vapori sulfurei, che si verifica quando l’acqua infiltratasi nel terreno evapora a contatto con le rocce calde).

Cristoforo Colombo, durante il suo viaggio per le Isole Canarie, la notte del 24 agosto 1492, prima di partire per l’America, scrisse nel suo diario che il picco delle fiamme era molto al di fuori del Teide, ma recenti ricerche hanno dimostrato che l’eruzione era avvenuta in un altro vulcano.

L’ingegnere Leonardo Torriani, nel manoscritto del Cinquecento “Descrizione delle Isole Canarie”, assicura che questo vulcano è famoso per la sua grande altezza, che è descritta dai marinai in mare da 440 miglia di distanza.

Parco nazionale del Teide

Parco nazionale del Teide è il parco nazionale più visitato in Europa e nel mondo il secondo più visitato.[5][6] Dal 1954 il Teide e tutta la zona circostante fu inglobata nel Parque Nacional de Las Cañadas del Teide, attualmente conosciuto come Parque Nacional del Teide. Con la celebrazione del cinquantesimo anniversario del parco è iniziata una campagna presso l’UNESCO per la dichiarazione del parco quale patrimonio dell’umanità, riconoscimento ottenuto il 28 giugno 2007. Un’altra caratteristica del Parco Nazionale è la famosa Roque Cinchado.


 

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com