Dall’aeroporto di Barcellona (Catalunya – Spagna) al centro città in bus, treno o taxi

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Barcellona è una delle città più visitate al mondo ed è perfettamente organizzata per accogliere migliaia di turisti ogni giorno. I collegamenti dall’aeroporto sono molto efficienti e muoversi in città è molto semplice. Le alternative per raggiungere il centro città sono tante e in questo articolo cercherò di fare un quadro completo dei mezzi da prendere ed i biglietti da acquistare.

Una volta che il tuo volo per Barcellona sarà atterrato all’aeroporto El Prat, puoi raggiungere il centro della capitale catalana utilizzando il treno, la metro, il bus o l’aerobus. La scelta è ampia e proprio per questo, mi sono resa conto che le troppe alternative possono mettere un po’ in confusione il turista appena atterrato.

L’Aerobus

L’Aerobus è un servizio di bus privato che parte ogni 5/10 minuti da tutti i terminal (T1 – T2 – T2C Easyjet) ed in poco più di mezz’ora ti permette di raggiungere il centro di Barcellona.
E’ facilissimo da riconoscere: il bus è di colore azzurro/blu e si trova fuori da ogni terminal e un singolo biglietto vale 5,90€; se vuoi acquistare a/r il costo è di 10,20€ (il viaggio di ritorno ha una validità di 15 gg dal viaggio di andata).
I bambini sotto i 4 anni viaggiano gratis ed il bus è abilitato anche per persone con disabilità.

L’Aerobus ferma in Plaça d’Espanya, lungo la Gran Via (incrocio con Carrer Urgell in direzione centro città), su Carrer Sepulveda (incrocio con Carrer Urgell in direzione aeroporto), in Plaça Universitat ed in Plaça de Catalunya.

In treno

Il treno parte SOLO dal terminal T2 (se sei al terminal T1 puoi prendere il bus navetta gratuito che ti trasporta da un terminal all’altro) ed effettua diverse fermate ma le più importanti, nel centro città, sono Sants Estació, Passeig de Gracia e Clot-Aragó.
Il treno parte ogni 30 minuti e ci mette 40 minuti circa per raggiungere la città.
Il servizio è attivo dalle 5 del mattino fino alle 23 di notte circa, ti consiglio però di guardare tutti gli orari sulla pagina ufficiale della Renfe Rodalies.
Se vuoi acquistare un biglietto singolo, il costo è di 4,10€

Taxi

Se vuoi viaggiare comodo e senza complicarti la vita cercando di capire che biglietto comprare o dove scendere, il taxi per raggiungere il centro di Barcellona dall’aeroporto, ti costa circa 40€. Se viaggi di notte, ti costerà un po’ di più. Per ogni bagaglio inoltre, c’è un supplemento.


LA MAPPA

Weekend in Barcellona (Spagna): 10 cose da fare in Catalunya

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Barcellona è una città che riesce sempre a stupire: una volta visitata per la prima volta, non si vede l’ora di ritornarci e senza ombra di dubbio è la città che ho più visitato. Tra visite vere, viaggi di lavoro o scali in aeroporto ci sarò stato una cinquantina di volte.
Il sole, il mare, la gente in strada a tutte le ore ma anche i monumenti e i numerosi punti d’interesse la rendono senza dubbio una delle città più attraenti d’Europa. Come se non bastasse, la lingua simile all’italiano e le numerose opportunità di lavoro la rendono una delle mete migliori per chi vuole fare un’esperienza all’estero. In questo articolo vogliamo far luce sulle migliori cose da vedere a Barcellona, per cercare di aiutare chi ci arriva per la prima volta e non vuole perdersi nulla.


COSA VEDERE A BARCELLONA

SAGRADA FAMILIA

Non si può non iniziare la top ten della lista delle cose da vedere a Barcellona con la Sagrada Familia, monumento simbolo della città. Questa maestosa chiesa, capolavoro dell’architetto Antoni Gaudì, è a tutt’oggi incompiuta, e i lavori procedono molto lentamente secondo i progetti originali. Ma in gran parte è finita, e sia gli esterni che gli interni lasciano senza parole, per i loro contrasti e lo stile assolutamente unico che il Maestro ha voluto dare alla costruzione che gli ha regalato fama e onori in tutto il mondo. Da non perdere l’ascesa al campanile, da cui si ammira un panorama di Barcellona davvero mozzafiato.

LA RAMBLA

Sicuramente la prima o una delle prime strade che percorrerete a Barcellona è la Rambla che da Casa Milá si raggiunge attraversando Plaça de Catalunya: prendetevi una sangria, dopo tutto questo camminare, dalla fontana all’estremità settentrionale della strada che è un posto bellissimo!
La Rambla è il posto perfetto per assaporare l’atmosfera di Barcellona o dove trovare un posto in cui pranzare. Le opzioni sono tantissime: ok non sono i posti più economici e sono anche molto turistici, ma cosa c’è che non va nel sedersi, bere una sangria con le tapas ed osservare le persone che passano?
Attenzione: anche se io non ho mai avuto nessun problema, sembra che alcune zone turistiche della città siano terreno molto fertile per i ladruncoli.

LA BOQUERIA

A circa metà strada nella Las Ramblas, trovate La Boqueria, il mercato più antico e famoso della città. Anticamente si trovava appena fuori dalle vecchie mura ed era famoso perché era il mercato in cui trovare cose che altrove non si trovavano.
Oggi, il mercato è ancora popolare tra la gente del posto e ha ancora la reputazione di essere tra i mercati cittadini quello con la scelta più ampia: qui c’è davvero di tutto, dalla carne e pesce alla frutta, dolci e persino bancarelle di cibo e tostadas.

PARK GÜELL

Situato sulle colline verso il nord della città, Park Güell è un altro dei lavori di Gaudí. Questo è un po’ diverso da quelle viste fin qui, dato che è un grande parco con un numero di opere da esplorare e visitare. Originariamente progettato come un complesso residenziale di proprietà che offrisse vedute spettacolari, la visione di sessanta case non fu mai realizzata, con solo due effettivamente completate. Tuttavia, sono state create molte delle opere immaginarie di Gaudí per gli spazi pubblici, tra cui le case d’ingresso, la terrazza principale, la panchina a mosaico serpentino e i sentieri colonnati.

PANORAMA DAL PARK GÜELL

Una cosa da non perdee se andate al Park Güell è il panorama sulla città che si gode dalla collina.

CAMP NOU

I fan della squadra di calcio del Barcelona vorranno sicuramente visitare il Camp Nou, la casa della squadra di calcio di Barcellona di grande successo. Durante il giorno vengono fatti dei tour per dare un’occhiata dietro le quinte, dalle suite VIP agli spogliatoi dei giocatori.

LA BARCELONETA

Dopo le Olimpiadi del 1992 la parte della città formata da moli, magazzini e da frequentazioni poco raccomandabili è andata perduta. E’ stato creato un prolungamento della Rambla laddove un tempo c’era il Porto Vecchio, arricchito oggi da una multisala e da un’acquario, in questo modo la vera identità della città è andata via via scomparendo. Tuttavia è rimasta la Barceloneta, il quartiere dei pescatori, luogo privilegiato in cui gustare il tradizionale Pan e Tomate, cioè pane e pomodoro, e dove i più temerari possono provare la Bomba, una crocchetta di patata ripiena di carne e salsa piccante.

ARCO DI TRIONFO

L’arco di Trionfo (in catalano arc de Triomf) è un arco monumentale alto circa 30 metri, progettato dall’architetto Josep Vilaseca come ingresso principale all’esposizione universale del 1888, e realizzato insieme al passeig di Lluís Companys, il lungo viale pedonale che conduce al parc de la Ciutadella.

BUS TURISTICO APERTO

Se avete poco tempo per girare la città il modo più veloce è sicuramente prendere uno dei bus turistici aperti che vi porteranno in giro per le attrazioni principali della città.Scegli dove salire e dove scendere, tutte le volte che vuoi e durante il tragitto potrai usufruire di un’audioguida in 6 lingue, con Wifi gratuito, mappa della città e informazioni turistiche.

MONTJUIC

Montjuïc, insieme al Tibidabo, delinea il promontorio collinare che domina la città di Barcellona. Un luogo ricco di storia, di testimonianze culturali, usi e costumi locali, un luogo che racconta la Barcellona autentica, quella che mantiene le radici storiche e le consegna fino a noi e poi dopo di noi alle nuove generazioni. E’ il cuore della città, a sud – ovest di Barcellona, Montjuïc, il cui originale nome ha dato luogo a diverse interpretazioni etimologiche. Secondo alcuni il nome deriva dalla lingua catalana medievale e pertanto sarebbe traducibile come montagna ebraica. Secondo un’altra convincente interpretazione, Montjuïc deriverebbe dal latino Mons Jovicus ovvero collina consacrata a Giove.


COME ARRIVARE IN CENTRO CITTA’ DALL’AEROPORTO

Dall’aeroporto di Barcellona (Catalunya – Spagna) al centro città in bus, treno o taxi


LA MAPPA


VIDEO COME VESTIRSI CON IL CONTENUTO DI 4 BAGAGLI IN 1 IN AEROPORTO DI BARCELLONA


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Weekend in Andalucia a Siviglia (Spagna): 5 cose da fare tra la Malagueta e l’Alcazaba

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La città di Siviglia è tra le più visitate di Spagna: la capitale dell’Andalusia è ricca di cultura, storia e monumenti e due giorni possono essere pochi, ma organizzandosi si riuscirà a vedere il meglio della città e per il resto potreste magari ritornarci.


COSA VEDERE A SIVIGLIA

PLAZA DE ESPAÑA

Plaza de España fu costruita come centro nevralgico e sede degli uffici dell’expo iberoamericana organizzata a Siviglia nel 1929, risultando ancora oggi uno dei luoghi più conosciuti, e ovviamente fotografati, della città. Gli edifici, che ora ospitano gli uffici del governo (perché si sa, anche l’occhio dei politici vuole la sua parte), sono decorati con mattoni a vista e dipinti in ceramica, con il blu come colore predominante: non a caso sono chiamati azulejos (dallo spagnolo azul = blu).
Un piccolo canale attraversa Plaza de España, contribuendo all’atmosfera magica e procurando alla piazza il paragone ad una piccola Venezia.

CATTEDRALE DI SIVIGLIA E GIRALDA

Se sei alla caccia di record e peculiarità, la Cattedrale di Siviglia ha materiale da vendere:

  • tanto per cominciare è la cattedrale gotica più grande che esiste (con una superficie quasi equivalente a due campi da calcio);
  • vanta poi la pala d’altare più grande del mondo cristiano, una delle opere in legno più spettacolari del suo tempo;
  • inoltre vi si conserva la presunta tomba di Cristoforo Colombo, riportato in Spagna da L’Avana alla fine del ‘800. Il sarcofago è sostenuto da 4 grandi statuerappresentanti i regni antecedenti l’unione di Spagna: Castilla, León, Aragón e Navarra. Ma se tale monumento contenga davvero i resti del famigeratonavigatore genovese, probabilmente non lo sapremo mai;
  • infine il campanile (torre Giralda) era il minareto della moschea costruita dagliAlmohadi nel 12esimo secolo, quando Siviglia era capitale del califfato arabo. Il sultano che ne ordinò la costruzione è lo stesso che commissionò la Torre di Hassan a Rabat (Marocco).

PLAZA DE TOROS

La Maestranza. E’ così che gli abitanti di Siviglia si riferiscono alla Plaza de Toros, luogo dove centinaia di toreros hanno sfoggiato le loro abilità dal 1760, rendendola di fatto l’arena più antica di Spagna.

BARRIO SANTA CRUZ

Piccole vie ombreggiate intrecciate ad intime piazzette dove regnano la tranquillità e la calma di un popolo che non ha mai avuto fretta. Un labirinto di case, muri e fiori profumati: così si presenta il vecchio quartiere ebraico di Siviglia, il Barrio Santa Cruz, cuore della capitale andalusa.
Cosa assaggiare in uno dei numerosi tapas bar del Barrio Santa Cruz? La pringá Sevillana: simile a un panino tostato con paté di carne estremamente saporito.

REAL ALCÁZAR

E’ un antico palazzo reale costruito sui resti di unafortezza moresca. Diversi sovrani hanno sentito l’impellente bisogno di aggiungere il proprio tocco personale al palazzo, motivo per cui oggi risulta un affascinante mix di stili architettonici. Si tratta infatti di uno dei migliori esempi di architettura mudéjar, dove elementi tipicicristiani (romanici e gotici) si fondono con quelli islamici, stile sviluppatosi in Spagna nel periodo della riconquista cristiana.

La città di Siviglia è tra le più visitate di Spagna: la capitale dell’Andalusia è ricca di cultura, storia e monumenti e due giorni possono essere pochi, ma organizzandosi si riuscirà a vedere il meglio della città e per il resto potreste magari ritornarci.

L’ALCÁZAR

L’Alcázar (parola spagnola di origine araba che indica una fortezza) è l’emblema dello stile arabo che ha influenzato l’architettura dell’Andalusia, sebbene nel corso dei secoli ricostruzioni e ampliamenti l’abbiano portato ad essere un riflesso armonioso di varie culture.
Perché visitarlo? Perché il Palazzo Reale è il luogo-simbolo di Siviglia, grazie alle decorazioni dei suoi immensi spazi e ai suoi ancora più vasti giardini, dove, tra la fauna comune, troverete anche i pavoni.


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Vueling weekend in Andalucia a Malaga (Spagna): 5 cose da fare tra la Malagueta e l’Alcazaba

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Malaga è la “capitale” della Costa del Sol e la seconda città per importanza della regione Andalusia dopo Siviglia. In città ci sono numerosi musei e monumenti, ma anche divertimenti per coloro che non cercano storia e arte. Il turismo di Malaga è molto vario e c’è veramente l’imbarazzo della scelta su cosa andare a visitare prima.
Ho avuto il piacere di visitare Malaga un weekend per il raduno europeo 2014 degli ambasciatori Vueling con la cooperazione dell’ente del turismo Andalusia


COSA FARE E COSA VEDERE A MALAGA

LA CATTEDRALE

Si tratta di una delle più maestose cattedrali del mondo, soprannominata anche “ La Manquita” per via della struttura della torre destra che non fu ultimata. Nello stile della struttura domina il periodo del rinascimento, ma l’impronta dell’Andalusia non manca al suo interno.

LE SPIAGGE E LA MALAGUETA

si tratta di una fortezza araba, simile all’Alcazar di Siviglia anche e un poco più piccolo. Il prezzo per entrare è di 2,20€ per gli adulti e 0,60€ per i bambini. CI sono delle visite gratuite ogni domenica dalle 14.

IL TEATRO

Per gli amanti della storia è da visitare assolutamente il teatro Romano di Malaga, si tratta di una struttura che risale al I secolo dopo Cristo e fu scoperto nel 1951 ai piedi dell’Alcazaba. L’ingresso è gratuito.

PLAZA DE TOROS

Conosciuta anche come “La Malagueta” fu costruita nel 1847, si tratta di un posto imprescindibile da visitare per gli amanti delle tradizioni e della Corrida. La struttura si trova vicino al Porto, ma attenzione perché la Plaza de Toros è accessibile solamente se c’è una Corrida ed il prezzo sicuramente non è economico. Da qualche mese è possibile entrare durante il week end dalle 10 alle 13 al prezzo di 1,80€.

LE SPIAGGE E LA MALAGUETA

Se capitate in estate, Malaga offre delle spiagge incredibili dove è obbligatorio fare una visita: tra i posti più famosi per fare il bagno troviamo La Malagueta, poi c’è El Palo, La Caleta e El Candado.
Dopo aver girato in lungo e in largo il centro, aver visto qualche museo e magari essere saliti sino a Gibralfaro, non c’è niente di meglio che riposarsi sulla spiaggiaLa Malagueta è la spiaggia più rinomata e centrica della città. A pochi passi dal nucleo urbano, possiamo toglierci le scarpe da tennis e inforcare le infradito.


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Weekend a Tenerife – Isole Canarie (Spagna): cosa fare e cosa vedere

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Oltre duemila chilometri di superficie, circa un milione di abitanti, 31 municipalità, la vetta più alta di tutta la Spagna, nonché il terzo vulcano più grande del mondo (il Teide, preceduto dal massiccio Tamu in Giappone e dal Mauna Loa alle Hawaii).
Pochi numeri per testimoniare la grandezza, e soprattutto l’importanza turistica di Tenerife, la più urbanizzata e cosmopolita delle isole Canarie. Non a caso, uno degli slogan maggiormente utilizzati è “1000 esperienze in una sola isola” e in effetti è proprio così. Dalle spiagge e la vita notturna di Playas de las Americas, alle escursioni nel Parco Nazionale del Teide, senza ovviamente dimenticare il centro storico de La Laguna e le opportunità di svago della capitale Santa Cruz, Tenerife è un’isola tutta da scoprire. Di seguito vediamo le principali attrazioni del territorio


COSA FARE E COSA VEDERE A TENERIFE

LOS GIGANTES

Le altissime scogliere di Los Gigantes sono una delle attrazioni principali dell’isola. La loro altezza può raggiungere anche i 600 metri, ma il modo migliore per ammirarle da vicino è fare un’escursione in barca partendo dal porticciolo. Se sei fortunata puoi vivere le emozioni di un incontro ravvicinato con balene e delfini che in queste acque hanno trovato il loro habitat naturale.

LE PIRAMIDI DI GÜIMAR

Sembra che non ci sia nessuna evidenza storica certa sul ruolo e la costruzione di queste piramidi a gradoni così belle, geometriche e così particolari. Negli anni ’90 venne aperto il parco etnografico che le contiene, grazie all’opera di un grande uomo come Thor Heyerdhal.

LE PISCINE DI ROCCIA DI GARACHICO

Il passato vulcanico di Tenerife è responsabile di un’altra attrazione insolita: le piscine naturali di roccia di Garachico. Garachico era l’antico porto di Tenerife, ma la sua storia cambiò nel 1706, quando un’eruzione creò due fiumi di lava che attraversarono la città fino ad arrivare al mare, distruggendo la darsena e le navi ormeggiate. Ironia della sorte, l’evento che quasi annientò la città 300 anni fa, è ora la ragione per cui, durante le loro vacanze a Tenerife, i turisti affollano questa cittadina.
Le piscine sono di diverse forme e profondità; alcune di esse richiedono buone capacità polmonari per raggiungere il fondale, mentre altre offrono condizioni di bagno totalmente sicure, e rappresentano quindi un’eccellente occasione di divertimento per famiglie con bambini piccoli, che con un po’ di fortuna potranno persino nuotare tra piccoli branchi di pesci subtropicali.

PARCO NAZIONALE DEL TEIDE

Sei stanco di stare al mare e vuoi concederti un’escursione in montagna? Al Parco Nazionale del Teide puoi immergerti nel paesaggio vulcanico creato dalle colate di lava. Un mix di colori e forme che è difficile trovare altrove.
Il Parco è stato dichiarato Patrimonio Unesco dal 2007 e puoi scoprirlo con i numerosi sentieri che lo attraversano, da quelli più facili a quelli più impegnativi.Per raggiungere il Pico del Teide, la montagna più alta della Spagna con i suoi 3.718 metri, hai varie alternative. Se ti piace camminare come me, non credo ti peseranno 4 ore di cammino. In alternativa puoi salire con la funivia che ti porterà fino a 3.550 metri di altitudine e poi da lì proseguire a piedi.

Per arrivare fino al cratere ti servirà comunque un’autorizzazione speciale gratuita, da richiedere sul sito www.reservasparquesnacionales.es . Il permesso non è necessario se pernotti al Rifugio di Altavista, ma in questo caso dovrai svegliarti all’alba per salire e scendere entro le 9, ora in cui scatta la richiesta del nullaosta.

ALBERO DEL DRAGO

Nessuno sa esattamente quanti anni abbia l’Albero del Drago situato nella località di Icod de los Vinos. Potrebbe essere vecchio di 5000 anni o potrebbe averne 650. Qualunque sia la sua vera età, è un bell’esemplare di albero, che un tempo si credeva fosse germogliato dal sangue di alcuni draghi uccisi.

SANTA CRUZ DE TENERIFE

Da questo punto di vista Santa Cruz de Tenerife è un compendio perfetto dello straordinario mix di patrimonio culturale e varietà ambientale alla base delle fortune turistiche del territorio. La capitale dell’arcipelago canario (assieme a Las Palmas sull’isola Gran Canaria) vanta infatti molte frecce al suo arco: chiese, musei, gallerie d’arte, spiagge, parchi, edifici dal design moderno, negozi e ristoranti in gran quantità.

SPIAGGIA EL MEDANO

El Medano è una spiaggia che si trova nella parte meridionale di Tenerife. È una spiaggia molto amata da chi pratica gli sport acquatici, anche se tira sempre forte vento. Anche il paesaggio è suggestivo e incontaminato.

PLAYA DE LAS TERESITAS

Playa de Las Teresitas è in una baia paradisiaca vicino a Santa Cruz. I fondali di questa spiaggia di Tenerife sono bassi e pieni di pesci. La sabbia è dorata e il mare azzurro intenso. Vicino c’è il villaggio di San Andrès, molto caratteristico.


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Il Book fotografico di Tenerife alle Isole Canarie (Spagna)

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Weekend a Fuerteventura (Spagna): 10 cose d fare e non fare sull’isola selvaggia delle Isole Canarie

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Fuerteventura è una delle 7 isole che fanno parte dell’arcipelago delle Canarie, situato nell’Oceano Atlantico, al largo della costa Africana (a 97 Km). Geologicamente parlando, Fuerteventura è l’isola più antica di tutto l’arcipelago, la sua strana forma venne creata da una serie di eruzioni vulcaniche molte migliaia di anni fa.
Dal 2009 è stata pienamente dichiarata Riserva della Biosfera per l’UNESCO.
Con circa 107.500 abitanti (2015) è la quarta isola più popolata ed è suddivisa in sei municipalità: Antigua, Bentancuria, La Oliva, Pájara, Tuineje e Puerto del Rosario (la capitale).


COSA VEDERE E COSA FARE A FUERTEVENTURA

Fuerteventura è perfetta per questo tipo di viaggio all’insegna del relax. L’isola è piccola e si può andare dall’estremità nord a quella sud e tornare indietro in una giornata, ci sono spiagge bellissime e talmente grandi che sono sempre quasi deserte, il clima a ottobre è semplicemente perfetto (tra i 22 e i 25 gradi costanti, tanto sole e un po’ di vento), e tutto è piacevolmente economico. Ho passato una settimana in ciabatte, andando al mare ogni giorno, mangiando pesce alla griglia e ho persino digerito felicemente le tonnellate di aglio che gli spagnoli mettono ovunque.

PLAYA DI SOTAVENTO

Il paradiso del windsurf. Questa incredibile spiaggia di sabbia bianca di quasi sette chilometri di lunghezza è tra le più famose al mondo tra gli appassionati di questo sport. Grazie alle eccellenti condizioni meteomarine, ogni anno vede lo svolgimento di diverse competizioni di livello mondiale riservate a windsurf e kite, e quasi in ogni stagione l’arenile è frequentato da decide e decine di sportivi, attirati qui dalla fama che gode la spiaggia e dalla presenza di un fornitissimo centro noleggio. L’atmosfera stessa che si respira appena arrivati è incredibIle. Situata in un paesaggio desertico, con alle spalle una suggestiva cornice montagnosa e con l’arenile che si stende per chilometri, Sotavento offre un paesaggio unico, da confini del mondo.

PLAYA AL COTILLO

Percorrendo il versante nord-occidentale dell’isola, ci si imbatte nel villaggio di pescatori di El Cotillo; la sua magnifica spiaggia è lunga circa 10 chilometri ed è composta da una finissima sabbia bianca. Questo tratto di costa è molto battuto dal vento e il suo mare, costantemente attraversato da correnti marine, è spesso caratterizzato dalla presenza di grandi onde, che risultano essere molto ambite dagli amanti degli sport acquatici come windsurf e kite surf. Salendo più a nord, e arrivando circa all’altezza del Faro del Tostón, la sabbia cede il posto a caratteristiche formazioni rocciose che danno luogo a magnifiche insenature naturali, formando delle bellissime lagune all’interno delle quali è possibile fare il bagno in perfetto relax.

POZO NEGRO – ANTIGUA

Situata al centro dell’isola, a sud di Caleta de Fuste, la spiaggia di Pozo Negro è una distesa lunga 300 metri spesso caratterizzata da forti venti che, a seconda delle stagioni, producono delle maestose onde. In questa splendida spiaggia, il colore nero della ghiaia contrasta con il rosso vivo delle rocce delle montagne circostanti, dando vita a uno spettacolo veramente entusiasmante. Questo litorale, che prende il nome dal piccolo villaggio che lo custodisce, risulta essere poco frequentato ed è quindi ideale per tutti coloro che sono alla ricerca di un po’ di relax.

LE DUNE DI CORRALEJO

Las Dunas de Corralejo sono molto di più di una spiaggia. Sono un parco naturale e un ecosistema unico, quello di un deserto sabbioso simile a quelli del nord Africa occidentale, che si sviluppa in lunghezza lungo la costa est di Fuerteventura, appena a sud di Corralejo. Tecnicamente le Dune di Corralejo sono l’unico deserto sabbioso d’Europa!

Il deserto è una striscia lunga qualche chilometro punteggiato da piante resistenti al vento, al salmastro e alla scarsità d’acqua; il paesaggio è poi incorniciato dal mare da un lato e dal profilo rosso scuro delle montagne dall’altro. Basta lasciare la macchina lungo la strada che attraversa le dune e incamminarsi sulla sabbia calda verso il mare, trovare una duna con un cespuglio che ripari un po’ dal vento e godersi una spiaggia meravigliosa che è anche un deserto. Qui ho fatto il mio primo bagno a Fuerteventura appena arrivata, ma anche l’ultimo prima di ripartire!

SCIVOLARE SULLE DUNE

Non c’è niente di più elettrizzante di lasciarsi scivolare sulle altissime dune dell’isola magari ancora meglio con una tavola sotto i piedi 🙂

TINDAYA

Visitate la zona di Tindaya con le sue bellissime spiagge “Costa Calma”

ALOE VERA

La visita alle tante piantagioni di aloe vera non può mancare con gli annessi shop  🙂 Vedrete come viene coltivata questa strepitosa pianta, le varie dimostrazioni manuali del taglio delle foglie, come vengono realizzati i vari prodotti naturali di aloe vera e magari portarvi anche una pianta da piantare a casa

MULINO A VENTO

Visitare uno dei tanti mulini a vento ristrutturati dell’isola.

RELITTO NAVE DA CROCIERA

Lungo la costa ad ovest di Fuerteventura, nelle vicinanze di Playa de Barlovento, ci si imbatte nella singolare Playa de Garcey, una spiaggia di sabbia nera dalla storia davvero insolita.
Proprio davanti alla spiaggia, molti siti parlano di un arenato relitto di una grossa nave da crociera (American Star) che nel 1994 rimase incagliata nelle secche dell’isola e che potrebbe meritare diverse foto 🙂
NON FATEVI INGANNARE: la foto sopra è stata scattata da me nel 2014 invece la foto sottostante è una delle tante che si trovano sul web

RIMANERE INSABBIATI

Evitate di insabbiarsi come me 😉 Non vi spingete oltre i vostri limiti … e soprattutto oltre quello della vostra auto se non avete un 4×4:) Tirarsi fuori non è sempre facile ma quasi sempre basterà una jeep e una corda per tirarvi fuori dai guai 🙂


DORMIRE A FUERTEVENTURA

Fuerteventura è anche relax e ottimi hotel/resort all inclusive a basso costo. Personalmente avevo prenotato un hotel con colazione inclusa ma arrivato in loco mi hanno fatto veramente un prezzaccio per avere all inclusive h24 sia per quanto riguarda il cibo che i drink (alcolici e non alcolici) inclusi.


COME MUOVERSI E COME ARRIVARE

L’acceso principale all’isola è l’aeroporto che si trova nella località di El Matorral, a soltanto 5 km da Puerto del Rosario (la capitale).
Fuerteventura è collegata con altre 3 isole (Lanzarote, Gran Canaria e Tenerife) via mare da una rete di traghetti di due compagnie principali: Naviera Armas e Fred Olsen.

Dal porto da Corralejo partono i traghetti per Lanzarote, dal Gran Tarajal partono quelli per Gran Canaria e dal porto di Morro Jable quelli per Tenerife e Gran Canaria.

Una volta arrivati a destinazione, il mio consiglio è quello di affittare un auto perché i prezzi sono abbastanza accessibili (ci sono delle compagnie che non ti chiedono la carta di credito) e la libertà concessa dall’auto è fondamentale alle Isole Canarie


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Norwegian Cruise Line Epic: Barcellona, Napoli (Vesuvio e Pompei), Civitavecchia

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Nella scelta dei miei viaggi, una vacanza in nave da crociera non è mai stata una delle aspirazioni maggiori. Ho sempre avuto la paura di annoiarmi durante la navigazione e vedere limitato il mio concetto di svago. Per il ponte del 25 aprile ho avuto l’onore di essere selezionato per un press trip con 30 tra i blogger/giornalisti più importanti di tutta Europa tra Inghilterra, Spagna, Italia, Germania, Olanda, Danimarca e soltanto 2 per l’Italia per promuovere le tratte della Norwegian Cruise Line. Fatta questa premessa iniziale, vi dico subito che per anni mi sono sbagliato veramente di grosso e dopo questa incredibile esperienza non vedo l’ora di viaggiare di nuovo con una nave da crociera….ovviamente Norwegian 🙂


Quale nave da crociera ho preso?

Il nome della nave è Norwegian Epic ovvero la seconda più grande nave della flotta Norwegian Cruise Line lunga 329 metri, 19 ponti e una capacità di 4.100 passeggeri in occupazione doppia. Questa nave ha portato il concetto di Feel Free a un livello superiore, offrendo ai passeggeri sempre più in termini di libertà e flessibilità. “Norwegian Epic” è un nome che rende l’idea dell’imponenza e delle dimensioni della nave.
Il programma estivo 2017 della Norwegian Epic prevede crociere di 7 notti nel Mediterraneo occidentale da Civitavecchia (Roma), Barcellona e Marsiglia. Tra i porti di scalo compresi nella rotta figurano Livorno (Firenze/Pisa), Italia; Cannes, Francia; Marsiglia, Francia; Barcellona, Spagna; Napoli (Pompei), Italia, alcune delle più spettacolari destinazioni europee.

Sulla Norwegian Epic,  la Norwegian Cruise Line ha cambiato il concetto stesso di divertimento a bordo di una nave da crociera. A bordo sono disponibili servizi di intrattenimento di livello superiore. Oltre ai già apprezzati spettacoli Cirque Dreams® & Dinner e Howl at the Moon Duelling Pianos Show, la Norwegian Epic ha introdotto nuovi spettacoli di Broadway come Burn the Floor e il musical Priscilla, la regina del deserto nonchè The Cavern Club, che intrattiene ogni sera gli ospiti con le canzoni dei Beatles, assieme a quelle di altri musicisti internazionali.

 


NORWEGIAN EPIC | 23 -26 APRILE 2017
Crociera nel Mediterraneo occidentale
da Barcellona a Civitavecchia

Partire da Barcellona per me è stato proprio il massimo visto che negli ultimi anni il capoluogo della Catalogna è stata la mia seconda casa: ci sarò stato una trentina di volte soltanto tra lavoro e viaggi vari! 🙂

La cosa più logica sarebbe stata partire in aereo direttamente domenica per poi essere accompagnati in taxi al porto di Barcellona ma come mia consuetudine amo vivere la vita e sfruttarne ogni singolo attimo e quindi ho preferito arrivare a Barcellona sabato pomeriggio per godermi una città che non dorme mai tra ristoranti, caffè, pub, discoteche e locali di ogni genere, affollati da centinaia di persone che rimangono in giro per divertirsi fino all’alba.

Barcellona

Non appena arrivato a Barcellona mi rendo conto che c’è un’atmosfera particolare: i palazzi intorno alla Rambla e su tutta la città sono particolarmente impacchettati con i colori della bandiera catalana (la Senyera) e lungo le strade è un’esplosione di rose e libri su tutte le bancarelle.
Ma che sta succede a Barcellona il 22 aprile? Dopo aver chiesto mi rendo conto di essere capitato a Barcellona la vigilia di Sant Jordi ovvero il patrono della Catalogna: l’idea dietro a questa ricorrenza è che gli uomini regalano rose alle donne e le donne regalano libri agli uomini, a prescindere che si tratti di un marito, compagno, amico o conoscente.
Che fortuna…sono capitato a Barcellona in un giorno speciale senza saperlo! 🙂 Tra un rosa e un libro, non mi resta altro che fare un giretto sulla Rambla, scattare qualche foto, mangiare il delizioso Jamón Iberico, cenare con qualche tapas e trascorrere la serata con qualche cerveza 🙂


Finalmente si parte

Il risveglio dopo la notte di Sant Jordi non è mai facile … specialmente se sei rientrato a casa alle 4 🙂 Ma il pensiero di prendere la Norwegian Epic prende il sopravvento e riesco a recarmi al porto di Barcellona addirittura con un abbondante anticipo!
Il tempo di fare il check-in e mi reco subito al ponte 11 dove ho la mia bella cabina esterna con balcone che mi permetterà di assaporare l’esperienza di navigazione con quel tocco in più di classe e romanticismo specialmente al tramonto/alba, magari gustando il  “Welcome Gift” trovato in cabina: un piatto di fragole immerse nel cioccolato fondente e una bottiglia di champagne! 🙂

A bordo mi sono ritrovato immerso in una nuova realtà tra acquapark, piscine, spa, campi di calcetto, casino, teatri e decine e decine di ristoranti/bar! Più che una nave mi sembra una piccola cittadina dove non manca proprio nulla e inizio fin da subito a fare un pò di vita mondana andando allo Spice H20 (bar al ponte 15) sorseggiando un delizioso cocktail mentre la nave si allontana dal porto di Barcellona.

Dalla partenza in Catalugna delle ore 18:00 all’arrivo a Napoli trascorreranno circa 36 ore e quindi ne ho approfittato di questa giornata e mezzo a bordo per fare più attività possibili, visitare la nave e scattare tantissime foto (più di  duecento quelle caricate online) che potete visionare sotto.


Il book fotografico completo della Norwegian Epic
più di 200 foto a bordo della nave

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11 consigli su cosa fare a bordo della Norwegian Epic o in generale su una nave da crociera durante la navigazione?

Ogni passeggero può decidere di fare poco o tanto in base ai propri desideri, ma chiaramente in questi casi riuscire a scegliere è davvero difficile specialmente in una nave grande come la Norwegian Epic! C’è il passeggero che viaggia solo per rilassarsi, c’è chi unisce la sua passione per il casino e il relax, c’è chi sceglie la crociera per un viaggio con la propria famiglia tra piscine e animazione, c’è chi è interessato solo alla vita mondana, c’è chi spera di trovare l’anima gemella (o almeno per una sera) e poi ci sono io! 🙂
Mi definisco un viaggiatore iperattivo e maniaco della fotografia e per tale motivo ogni nuova esperienza (a bordo oppure a terra) va fatta e immortalata in modo da poter avere una visione a 360 gradi dell’esperienza  in corso.

Per questo motivo mi sono “stressato” io per voi e vi darò un poco di  consigli pratici su cosa poter fare a bordo:

1 – Rilassarsi all’intero della Spa

La Norwegian Epic presenta uno dei più grandi complessi Spa e centri fitness mai visti a bordo di una nave da crociera per un totale di quasi 2.883 metri quadrati. La lussuosa Mandara Spa® propone 24 sale per trattamenti, due ville private per coppie, due bagni turchi Rasul, una zona dedicata all’idroterapia e una Thermal suite, un salone multiservizio, un centro fitness e un salone di coiffeur.

2 – Rilassarsi all’esterno della SPA

La zona dedicata all’idroterapia e alla suite termale riservata ad adulti, è provvista di sauna, vapori per aromaterapia, docce sensoriali e “chaise longue” in ceramica riscaldata. Oltre a tutto ciò, l’area offre un giardino tropicale con sdraio, una piscina con idromassaggio e cascate, ed un ponte esterno riservato al relax.

3 – Praticare attività sportive

E’ stata la prima nave nell’industria crocieristica ad avere a bordo una parete per calarsi a doppia corda, nonché una parete per arrampicata da 10 metri di altezza, accessibile da due livelli e con vari gradi di difficoltà. Inoltre sono disponibili tre piste da bowling nel O’Sheehan’s Bar & Grill. Ci sono un campo da basket/pallavolo/calcio, trampolino per bungee jumping, campi avventura e un’impalcatura di 7 metri per arrampicarsi chiamata Spider Web.

4 – Praticare fitness

I patiti del fitness non perderanno il loro abituale ritmo negli allenamenti durante la loro vacanza a bordo: presso il centro fitness sono disponibili 37 assistenti e 18 allenatori, un’ampia scelta di macchinari per la pesistica, zone per lo stretching e quattro differenti ambienti per fare aerobica. Per coloro che amano le attività in gruppo, la Norwegian Epic mette a disposizione più classi di fitness rispetto a qualsiasi altra nave da crociera, con possibilità di praticare yoga e pilates e di far parte di gruppi che praticano attività fisica per scolpire il fisico. Saranno inoltre disponibili istruttori per lezioni individuali, un servizio di consulenza nutrizionale e un test del metabolismo.

5 – Concedersi uno spettacolo

Dal 2015 la nave offre nuove entusiasmanti proposte di intrattenimento attraverso i grandi successi di Broadway, come il musical Priscilla, la regina del deserto e il coinvolgente spettacolo di ballo Burn The Floor. Tra le novità, il nuovissimo The Cavern Club che intrattiene gli ospiti ogni sera con le canzoni dei Beatles e di altri musicisti internazionali. Completano l’offerta di intrattenimento l’esclusivo “dinner show” Cirque Dreams & Dinner Epicurean (novità 2017).

6 – Concedersi un pasto in un ristorante specialità


Durante i pasti, si può scegliere tra i ristoranti inclusi nella pensione completa con un’ampia varietà di ristoranti dove pranzare e cenare senza ulteriori spese come il ristorante asiatico Shanghai’s e il ristorante a buffet Garden Café ma si può anche cercate veramente qualcosa di particolare a bordo con i ristoranti di specialità. Concedetevi il piacere di assaggiare le migliori pietanze proposte dagli chef come il ristorante Teppanyaki, il Sushi & Sake Bar – Wasabi dove si possono gustare sushi, sashimi e piatti giapponesi Yakitori o il Cagney’s Steakhouse dove servono una carne veramente deliziosa: pagherete un piccolo extra, ma d’altronde non c’è occasione migliore di una vacanza per lasciarsi andare a piccoli piaceri.

7 – Tentare la fortuna al casinò

Questa è una delle attività più classiche da poter svolgere a bordo. Il Casinò è un must, presente già nelle primissime navi da crociera e che non poteva mancare sulla Epic: con un po’ di fortuna potrete vincere un secondo viaggio 😉

8 – Prendersi un cocktail press l’Ice Bar

È uno dei pochi Ice bar al mondo: i led simulano le luci dell’aurora boreale e creano un’atmosfera di stile autenticamente artico. Agli ospiti (massimo 25), sono forniti abiti di pelliccia artificiale, guanti e cappelli. La temperatura all’interno è di -8°C. Per entrare, gli ospiti pagano un biglietto, con due drink compresi.

9 – Fare tutto tuffo nell’acqua park

Questo meraviglioso e grande parco acquatico dispone di tre scivoli di differente difficoltà, di cui uno specificamente pensato per i bambini. Uno degli scivoli attraversa tre ponti nel suo tortuoso ed emozionante percorso. L’Epic Plunge, acquascivolo coperto sul mare, garantisce l’emozione di un percorso di 61 metri. La forza centrifuga fa scivolare i più avventurosi, curva dopo curva, fino al tuffo finale.

10 – Relax nella vasca idromassaggio del ponte 15

Il parco acquatico dispone anche di cinque vasche per idromassaggio e di una piscina per bambini nell’area dedicata Splash and Play.

11 – The Cavern Club

Vi consiglio una serata presso il The Cavern Club ascoltando le canzoni dei Beatles con quelle di altri musicisti internazionali, in un club da 156 posti. Grazie alla collaborazione con i proprietari del Cavern Club di Liverpool (il luogo che ha visto nascere la musica pop inglese) ogni sera offre musica dal vivo.

 


Escursione a Napoli sul Vesuvio e Pompei

Se passate un giorno, un weekend o una settimana da Napoli, la visita al Vesuvio e/o Pompeii a mio parere è un’esperienza che bisogna fare almeno una volta nella vita!
Per quanto mi riguarda tutto è stato molto semplice e questa volta non do dovuto neanche sbattermi a destra e a manca per organizzare gli spostamenti, biglietti e pernottamenti vari, visto che la Norwegian Epic approfittando della sosta al porto di Napoli di mezza giornata ha organizzato un’escursione proprio sul Vesuvio e poi agli scavi di Pompei.
Da napoli si arriva sul Vesuvio in 40/50 minuti di autobus prendendo l’autostrada A3 ed uscendo a “Torre del Greco”, da li seguite le indicazione “Vesuvio” e curva dopo curva vi troverete a 1.000 mt di altezza dal livello del mare in un fabbricato sulla sinistra dove farete il biglietto di ingresso che ovviamente ho incluso nell’escursione altrimenti sarebbero stati 10 € a persona.
Da qui comincia la salita vera e propria su una strada sterrata che specialmente all’inizio vi risulterà un pò faticosa, ma la fatica vi verrà subito ripagata ampiamente dalla vista mozzafiato lungo il sentiero ma soprattutto dalla cima.
Portatevi magari una giacca a vento, acqua, occhiali da sole e cappellino e ricordatevi che in alto c’e’ un escursione termica di 8/10 gradi. Dopo 20 minuti circa di salita ripida vi troverete di fronte una casetta in legno dove vi fermerete per riposarvi ed aspettare la guida che vi spiegherà un po’ il vulcano.
Adesso che siete in cima, non vi resta altro che godetevi il cratere, la spettacolare vista che offre il vulcano su Napoli e sul golfo e dopo un piccolo break tra foto e drink, ritornare di nuovo a quota 1.000 metri per la ripartenza in autobus con destinazione gli scavi di Pompei.

Il cratere del Vesuvio

ALTRE INFORMAZIONI UTILI SE VOLETE ANDARE AUTONOMAMENTE

Orari di apertura Parco nazionale del Vesuvio:

Gennaio, Febbraio, Novembre e Dicembre
09:00-15:00

Marzo e Ottobre
09:00-16:00

Aprile, Maggio, Giugno e Settembre
09:00-17:00

Luglio e Agosto:
09:00-18:00

In auto:
percorrere l’autostrada A3 Napoli – Salerno fino all’uscita Torre del Greco e seguire le indicazioni: lungo il percorso è possibile ammirare la mostra permanente Creator Vesevo, la Chiesetta di S.Salvatore, il vecchio ed il nuovo Osservatorio Vesuviano. Parcheggiare a quota 800 e servirsi dei bus navetta che conducono alla biglietteria di quota 1000. (navetta a/r 2 Euro, parcheggio auto 5 Euro).

Book fotografico completo "Norwegian Cruise Line - escursione sul Vesuvio di Napoli:"

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Dal Parco nazionale del Vesuvio agli scavi di Pompei teoricamente ci sono una ventina di minuti ma in pratica si arriva anche a 40/50 minuti visto la strada stretta e tortuosa. durante la discesa dal Vesuvio è possibile qualche ingorgo causato dai pullman che durante la salita/discesa hanno qualche problemino a percorrere simultaneamente la strada.
Scavi di Pompei
Arrivato agli scavi di  Pompei è come ripercorrere le strade della città di 2 millenni fa, sulle orme dei suoi antichi abitanti la guida ci ha illustrato i luoghi più suggestivi della città quali il Foro, le Terme, la Casa dei Vetti, il Lupanare sepolti da ceneri, i lapilli durante l’eruzione del 79 d.C. e tanto tanto altro.
Un posto da visitare veramente affascinante mi ha veramente incantato.

 

Book fotografico completo "Norwegian Cruise Line - escursione sul a Pompei:"

Guarda il book fotografico completo “Norwegian Cruise Line – escursione sul a Pompei:”