VIDEO – Pristina e Prizren (Kosovo) – La guerra infinita tra Serbi e Kosovari – ESTATE 2010

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Estate 2010 – Pristina e Prizren (Kosovo) – La guerra infinita tra Serbi e Kosovari non risparmia nessuno: Da Mitrovica, a Graçanicë … passando per Kosovo Polje, Pristina a Prizren ecco gli orrori della guerra.


 

Pristina (in albanese Prishtinë o Prishtina; in serbo Приштина, Priština) è la maggiore città del territorio sotto amministrazione ONU del Kosovo (capitale per gli indipendentisti, semplice capoluogo secondo la Serbia). Ha circa 200.000 abitanti a maggioranza albanese. Dal 1941 al 1944 fu capoluogo della provincia omonima unita all’Albania (occupata dal Regno d’Italia dal 1939 al 1944).

La città ha una maggioranza di popolazione albanese, più altre più piccole comunità di serbi, bosniaci e rom. Il governo provvisorio del territorio e la Missione Provvisoria in Kosovo delle Organizzazione delle Nazioni Unite (UNMIK) ha la sede centrale nella città. È il centro amministrativo, politico e culturale del Kosovo. La città è sede universitaria ed ha un aeroporto internazionale, certificato IATA di PRN ed ICAO LYPR (in effetti temporaneamente BKPR ed UNMIK).

Da oltre trent’anni annualmente si svolge a Pristina un Seminario Internazionale di lingua e letteratura albanese, a cui prendono parte studiosi, intellettuali e professori da ogni parte del mondo.

Gli abitanti di questa città sono chiamati Prishtinali o Prishtinas in albanese e Prištinci (Приштинци) o Prištinjani (Приштињани) in serbo.

(Fonte Wikipedia)


 

Prizren (in albanese Prizren o Prizreni; in serbo: Призрен / Prizren) è una città del Kosovo di circa 165.000 abitanti, principalmente albanesi. È la capitale amministrativa del distretto omonimo, che ha una popolazione stimata di 240.000 persone, suddivise tra la città e i 76 villaggi della municipalità.

(Fonte Wikipedia)

 

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Pristina e Prizren (Kosovo) – Cosa vedere, storia, foto e video

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Pristina e Prizren (book fotografico e video)

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Il Kosovo o Cossovo (in albanese Kosovë / Kosova; in serbo Косово и Метохија / Kosovo i Metohija), è uno Stato parzialmente riconosciuto dell’Europa sud-orientale (Balcani), autoproclamatosi indipendente dalla Serbia il 17 febbraio 2008, ma non riconosciuto da 83 Paesi dell’ONU.

Al 2014, infatti, 110 Stati membri dell’ONU (tra cui tre membri permanenti del suo consiglio di sicurezza, Stati Uniti, Francia e Regno Unito, e altri 21 Paesi su 28 dell’Unione europea oltre agli ultimi due citati) hanno garantito il loro riconoscimento, mentre 51 degli altri 83, tra cui altri due membri del consiglio di sicurezza, Cina e Russia, e cinque Paesi dell’Unione europea, si sono dichiarati contrari al riconoscimento. La Serbia considera il Kosovo come propria provincia autonoma, alla pari della Voivodina nel nord.

A quattro anni e mezzo dalla proclamazione d’indipendenza, il 10 settembre 2012 è cessata la sorveglianza esercitata dal Gruppo internazionale di orientamento (ISG).

Secondo l’opinione della Corte internazionale di giustizia del 22 luglio 2010 la dichiarazione d’indipendenza del Kosovo non ha violato né il diritto internazionale generale né la risoluzione 1244 del consiglio di sicurezza ONU.

Prende il proprio nome dalla località di Kosovo Polje (Fushë Kosovë in albanese), 8 km a sud-ovest di Pristina, teatro della battaglia omonima del 1389. In serbo Kosovo Polje (Косово Поље) significa, alla lettera, “Campo del merlo” (o “Piana del merlo”), essendo kosovo la forma declinata possessiva della parola slava e serba Kos (Кос) “merlo”, ossia “del merlo”. Il toponimo – diffuso in ambito slavo, sino alla Bielorussia – è di origine slavo-serba, non avendo alcun significato proprio in albanese, che ne ha fatto un prestito, limitandosi a tradurre “campo” (Fushë), ma non “merlo” (che in albanese è Çavë) e a mutare la vocale finale in “Kosovë”

Lingua

Le lingue ufficiali sono albanese e serbo. L’albanese è diffuso in quasi tutto il territorio, mentre il serbo è parlato principalmente dalla minoranza serba nei distretti settentrionali, in alcuni luoghi a Pristina e nelle enclavi serbe.

Nella parte meridionale del paese esiste la minoranza gorani, che parla il Našinski, un dialetto torlakiano appartenente alla famiglia dei dialetti bulgari parlati anche nella Macedonia settentrionale. Tra le altre lingue parlate dalle minoranze si ricordano il turco e il bosniaco.

Religione

La principale religione diffusa in Kosovo è quella islamica di rito sunnita, abbracciata dalla quasi totalità degli albanesi, da bosgnacchi, gorani, turchi e alcune comunità di rom. La popolazione serba, stimata tra le 100 e le 120 000 persone, è per la quasi totalità ortodossa (la chiesa ortodossa del Kosovo è parte dell’Eparchia di Ras e Prizren della Chiesa serbo-ortodossa, con sede a Prizren). Esistono comunità cattoliche a Prizren, Klina, Gjakova e ci sono molti paesi che sono completamente cattolici, con la propria chiesa e comunità come Letnica e Stublla e Eperme. I protestanti costituiscono meno dell’1% della popolazione ma sono presenti, in piccole comunità, principalmente a Pristina.


Città del Kosovo

Lista delle principali città del Kosovo (i dati della popolazione sono del 2006):

Prizren: 171.464 ab.
Ferizaj (Uroševac): 163.842 ab.
Gjilan (Gnjilane): 131.595 ab.
Gjakovë (Đakovica): 127.156 ab.
Mitrovicë (Kosovska Mitrovica): 110.310 ab.
Pejë (Peć): 97.250 ab.
Podujeva: 48.526 ab.

Architettura

Fra il XIII ed il XVII secolo fiorì in questa regione una notevole manifestazione di architettura ecclesiale dove sono unite la tradizione bizantina al nuovo movimento romanico. Di questa espressione artistica rimangono numerose testimonianze fra le chiese ed i monasteri ortodossi, fra questi di notevole importanza sono il Monastero di Dečani, quello di Peć, di Gračanica e la chiesa della Vergine di Ljevisa. All’interno di questi monumenti si trovano dei cicli di affreschi che rappresentano l’espressione massima della cultura serba. Nel 2006 questi quattro monumenti sono stati inseriti dall’UNESCO tra i beni in pericolo.

A causa del recente conflitto altre opere sono state gravemente danneggiate o distrutte.

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