La mia mappa interattiva dell’Europa: foto, video, storia e tanto altro di ogni stato! Ho visitato tutte le nazioni tranne l’Albania

Standard

Da sempre ho avuto la passione di viaggiare ed immortalare questi momenti con degli scatti fotografici. Il mio sogno da bambino era quello di visitare tutti gli stati dell’Europa….ed entro questo 2019 sicuramente riuscirò nell’impresa di realizzare questo mio sogno e colorare di rosso l’intera Europa.
MANCA SOLTANTO L’ALBANIA E AVRO’ MESSO PIEDE IN TUTTA L’EUROPA.
CLICCA SU OGNI NAZIONE PER VISIONARE TUTTI I MIEI ARTICOLI, FOTO E VIDEO.

copertina

Prizren: una delle città più belle in Kosovo

Standard

Prizren è una delle città più belle del Kosovo: meta poco turistica come tutto il Kosovo ma  sicuramente posso affermare che la cittadina merita (molto più di Pristina) qualche ora per una visita vista la sua splendida posizione tra la valle tra i Monti Sharr da un lato e le rovine di una cittadella collinare dall’altra. La città è attraversata dal fiume Lumëbardh (qui chiamato anche Bistrica), le cui acque veloci scivolano su un letto di sassi e sotto i molti ponti che incrociano in più parti la città.

Dalla cittadella, il centro storico si protende dalla collina alla caratteristica Piazza Shadervan, pavimentata a ciottoli e affiancata dalla iconica Moschea Sinan Pasha e il Ponte di pietra dalla caratteristica curvatura a schiena d’asino (è quello della foto di copertina). Con il suo stupefacente mix di architettura ottomana e bizantina, la città merita il suo nome alternativo di ‘Museo a cielo aperto’.

Girovagando invece per le vie del centro non mancano numerosi tavolini  fuori dei tanti bar che si affacciano su Piazza Shadervan e segnano la linea del lungofiume. L’economicità contraddistingue le consumazioni a Prizren: si può prendere un tè, un caffè o una birra per un euro e un pasto completo per non molto di più. I kosovari sono maestri di ospitalità e i loro camerieri sono disponibili, educati e gentili.



FOTO FOTOGRAFICO PRIZREN

prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_001prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_002prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_003prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_004prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_005prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_006prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_007prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_008prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_009prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_010prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_011prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_012prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_013prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_014prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_015prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_016prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_017prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_018prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_019prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_020prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_021prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_022prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_023prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_024prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_025prizren_kosovo_bis_www.giuseppespitaleri.com_026

Alla scoperta di Pristina (Kosovo) – Cosa vedere in un weekend

Standard

Pristina o Prishtina è la capitale e la città più grande del Kosovo. La città è situata nel centro di un paese diviso tra voglia di indipendenza, e fazioni completamente agli antipodi come quelle kosovare/albenesi e serbe.
Personamente sono stato a Pristina solo un giorno perchè transitavo da Skopje verso Belgrado e devo dire che non mi ha emozionato molto sotto il punto di vista monumentale ma tanto per la vita nottturna ma prova a darvi qualche dritta


Cosa vedere a Pristina

Le attrazioni più importanti per chi intende fare un viaggio a Pristina e rimanere solo pochi giorni da non perdere sono

Il Museo Etnologico del Kosovo

Il Museo Etnologico del Kosovo si trova a Pristina. Si tratta di uno dei musei più importanti da visitare quando si va in vacanza a Pristina.

l Monumento Newborn di Pristina

Il Monumento Newborn di Pristina si trova nella capitale del Kosovo. Si tratta del monumento che identifica l’indipendenza del paese

La Biblioteca Nazionale del Kosovo

La Biblioteca Nazionale del Kosovo si trova a Pristina. Nel 1944 la biblioteca fu aperta a Prizren, poi nel 1946 fu spostata a Pristina.

La Cattedrale di Santa Madre Teresa

La Cattedrale di Santa Madre Teresa di Pristina è la cattedrale cattolica di Pristina. Fu progettata dall’architetto Livio Sterlicchio.

La Statua di Skanderber

La Statua Skanderbeg di Pristina si trova nella capitale del Kosovo. Si tratta di una delle attrazioni da visitare quando si va in vacanza a Pristina.

La Moschea Sultan Mehmet Fatih di Pristina

La Moschea Sultan Mehmet Fatih di Pristina si trova nella capitale del Kosovo. Fu costruita nel 1460

La Statua di Madre Teresa di Pristina

La Statua di Madre Teresa di Pristina si trova nel centro della capitale del Kosovo.

Il Museo Nazionale del Kosovo

Il Museo Nazionale del Kosovo si trova a Pristina. È uno dei musei più importanti del paese. Fu costruito nel 1949. Nel museo sono presenti diverse sezioni come quella archeologica, etnografica e quella delle scienze naturali.

La Torre dell’Orologio di Pristina

La Torre dell’Orologio di Pristina fu costruita nel 19-essimo secolo. Si trova nella capitale del Kosovo.

La Tomba del Sultano Murad di Pristina

La Tomba del Sultano Murad di Pristina si trova nella capitale del Kosovo ed è un mausoleo dedicato al Sultano Murad.



FOTO FOTOGRAFICO PRISTINA

pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_001pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_002pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_003pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_004pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_005pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_006pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_007pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_008pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_009pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_010pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_011pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_012pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_013pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_014pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_015pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_016pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_017pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_018pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_019pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_020pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_021pristina_kosovo_www.giuseppespitaleri.com_022

Foto – Belgrado (Serbia) – Estate 2011

Standard

Ho avuto il piacere di visitare la Serbia e la sua capitale Belgrado nell’estate 2011! Vi mostro la mia esperienza in una capitale che merita veramente una visita sia di giorno ma soprattutto di notte tanto è vero che molti la definiscono la “Barcellona dei Balcani”.

Foto – Belgrado (Serbia) – Estate 2011
Ho avuto il piacere di visitare la Serbia e la sua capitale Belgrado nell’estate 2011! Vi mostro la mia esperienza
Leggi di più
Foto – Belgrado (Serbia) – Estate 2010
Ho avuto il piacere di visitare la Serbia e la sua capitale Belgrado nell’estate 2010! Vi mostro la mia esperienza
Leggi di più
VIDEO – Belgrado (Serbia) – ESTATE 2010
Quinta parte del viaggio estivo 2010, tra Istanbul (Turchia), Sofia (Bulgaria), Skopje (Macedonia), Pristina (Kosovo), Prizren (Kosovo), Belgrado (Serbia), Timisoara
Leggi di più

Foto – Belgrado (Serbia) – Estate 2010

Standard

Ho avuto il piacere di visitare la Serbia e la sua capitale Belgrado nell’estate 2010! Vi mostro la mia esperienza in una capitale che merita veramente una visita sia di giorno ma soprattutto di notte tanto è vero che molti la definiscono la “Barcellona dei Balcani”.

belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_001belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_002belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_003belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_004belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_005belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_006belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_007belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_008belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_009belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_010belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_011belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_012belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_013belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_014belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_015belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_016belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_017belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_018belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_019belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_020belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_021belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_022belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_023belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_024belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_025belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_026belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_027belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_028belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_029belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_030belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_031belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_032belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_033belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_034belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_035belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_036belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_037belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_038belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_039belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_040belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_041belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_042belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_043belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_044belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_045belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_046belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_047belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_048belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_049belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_050belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_051belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_052belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_053belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_054belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_055belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_056belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_057belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_058belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_059belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_060belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_061belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_062belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_063belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_064belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_065belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_066belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_067belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_068belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_069belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_070belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_071belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_072belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_073belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_074belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_075belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_076belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_077belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_078belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_079belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_080belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_081belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_082belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_083belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_084belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_085belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_086belgrado_2010_serbia_www.giuseppespitaleri.com_087

Un salto nel mondo tra mari e montagne, vulcani e geysir. 53 nazioni diverse #iviaggidispeedy

Standard

IL MIO MARCHIO DI FABBRICA: I SALTII salti di Speedy

Il mio marchio di fabbrica che è presente anche nel logo del mio blog sono i salti! Tutto ebbe inizio al Teatro Nazionale Croato di Zagabria nell’estate 2011 quando per la prima volta i miei amici (dopo vari tentativi) riuscirono ad immortalarmi in volo e da quel momento in poi non ho smesso più di saltare: tra mari e montagne, vulcani e geyser, città e villaggi, in tutti questi anni non ho perso l’occasione di fare questo tipo di foto in giro per il mondo.

Clicca qui per visionare tutte le foto "in volo" girovagando per il mondo

Visiona tutte le foto “in volo” girovagando per il mondo

 

Weekend o settimana a in Tatarstan a Kazan alla scoperta di una Repubblica Federale della Russia

Standard

Kazàn’ (in russo: Казань in tàtaro Казан Qazan, in latino: Casanum o Cazanum) è la capitale del Tatarstan e l’ottava città della Russia per popolazione. È un importante centro commerciale, industriale e culturale, e rimane il più importante sito della cultura tatara. Si trova alla confluenza del Volga con il Kazanka, nella Russia europea centrale. La città è stata sede della XXVII Universiade dal 6 al 17 luglio 2013.


Luoghi d’interesse

Cremlino di Kazan
All’interno del cremlino della città, considerato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, si trovano alcuni degli edifici più rappresentativi della capitale del Tatarstan. Ovvero:

La Torre Sjujumbike, edificio simbolo del cremlino, la cui storia è ancora avvolta nel mistero;
La Torre Spasskaja, che prende il nome dall’icona del Volto Santo (in russo: Спас Нерукотворный?);
La moschea di Qol-Şärif, considerata tra le più grandi moschee dell’intera Europa;
La cattedrale dell’Annunciazione, per secoli la più importante chiesa ortodossa della città;
Il monastero della Trasfigurazione, fondato nel 1556 da San Barsanufio di Tver’.

Chiese e monasteri

Nonostante numerose demolizioni, avvenute durante il periodo sovietico, la città conserva ancora edifici religiosi cristiani di rilievo, come:

La cattedrale dell’Epifania;
La cattedrale di San Nicola;
La cattedrale dei Santi Pietro e Paolo;
La chiesa in memoria dei caduti durante l’assedio di Kazan’;
La chiesa di Santa Barbara;
La chiesa di San Nicola;
La chiesa dell’Esaltazione della Santa Croce (cattolica);
Il monastero della Madonna di Kazan’;
Il monastero della Dormizione Zilantov;
Il monastero di San Giovanni Battista;
Il monastero Kizičeskij;

Nelle immediate vicinanze di Kazan’ hanno sede:
Il monastero di Raifa.
Il monastero della Dormizione di Svijažsk;

Moschee

La città ospita varie moschee di particolare interesse storico ed architettonico, come:

La moschea Märcani;
La moschea Nurulla;
La moschea Äcem;
La moschea Soltan;
La moschea Apanay;
La moschea Bornay;
La moschea dell’Anniversario.

Altri luoghi d’interesse

Il canale Bolaq;
L’Arco dell’Anniversario;
Il Palazzo degli agricoltori;
Il Tempio di tutte le religioni.


Book fotografico dicembre 2014

CLICCA QUI PER VISIONARE IL Book fotografico di Kazan (Russia)

Weekend o settimana a San Pietroburgo tra comunismo e occidente

Standard

San Pietroburgo (in russo: Санкт-Петербург, traslitterato: ) è la seconda città della Russia per dimensioni e popolazione, con circa 5 milioni di abitanti (2012), nonché il porto più importante del paese. È inoltre una città federale. Fondata dallo Zar Pietro il Grande (1682-1725) sul delta della Neva, dove il fiume sfocia nella baia omonima, parte del golfo di Finlandia, fu a lungo capitale dell’Impero russo, sede della Corte degli Zar ed oggi è uno dei principali centri artistici e culturali d’Europa. Si può considerare la metropoli più a nord del mondo.

La città sorge alla foce del fiume Neva, sul Mar Baltico e include nella sua ampia area urbana anche alcune isole. È situata ai confini con la Finlandia e l’Estonia, sulla riva più orientale del Golfo di Finlandia, equidistante da Helsinki e Tallinn. È capoluogo del Distretto Federale Nordoccidentale e dell’Oblast’ di Leningrado, pur non facendone parte.

L’area della città di estende per 605,8 chilometri quadrati. L’area del soggetto federale è di 1.439 chilometri quadrati, che comprende San Pietroburgo (con gli ottantuno circondari comunali), nove città comunali – (Kolpino, Krasnoe Selo, Kronštadt, Lomonosov, Pavlovsk, Petergof, Pushkin, Sestroretsk, Zelenogorsk) – e ventuno insediamenti comunali.

San Pietroburgo è situata sulla pianura della taiga lungo le rive della Baia della Neva del Golfo di Finlandia e sulle isole del delta del fiume. Le isole più grandi sono l’isola Vasil’evskij, l’Isola Krestovskij e l’isola Dekabristov e Krestovsky. L’istmo careliano, nord della città, è una zona rinomata per il turismo. A sud di San Pietroburgo si trovano spesso delle formazioni di Klint baltico.

L’altitudine della città varia dal livello del mare al suo punto più alto di 175,9 metri della collina Orekhovayas. Parte del territorio della città a ovest della Prospettiva Liteyny non supera i 4 metri sul livello del mare e ha sofferto di numerose inondazioni. Le inondazioni a San Pietroburgo sono conseguenti ad un’onda lunga nel Mar Baltico, causata da condizioni meteorologiche, dai venti e dalla superficie della Baia della Neva. Le quattro inondazioni più disastrose si sono verificate nel 1824 (421 centimetri sopra il livello del mare, durante la quale oltre trecento edifici sono stati distrutti), nel 1924 (380 centimetri), nel 1777 (321 centimetri), nel 1995 (293 centimetri) e nel 1975 (281 centimetri). Per preveire questi eventi, è stata inaugurata nel 2005 la diga di San Pietroburgo.

Dal XVIII secolo, il terreno della città è stato innalzato artificialmente, in alcuni punti di oltre 4 metri, fondendo insieme le varie isole e cambiando l’idrologia cittadina. Oltre alla Neva e ai suoi affluenti, altri importanti fiumi del soggetto federale di San Pietroburgo sono il Sestra, l’Okhta e l’Izhora. Il lago più grande è il Sestroretsky Razliv a nord, seguito dal Lakhtinsky Razliv e da altri laghi più piccoli.

Grazie alla sua posizione in circa 60° N di latitudine la lunghezza del giorno a Pietroburgo varia attraverso le stagioni, dalle 5:53-18:50. Il periodo che va da metà maggio a metà luglio, quando il crepuscolo può durare tutta la notte è chiamato le “notti bianche” o “sole di mezzanotte”.


Book fotografico dicembre 2014

 CLICCA QUI PER VISIONARE IL Book fotografico di San Pietroburgo (Russia)


Book fotografico settembre 2016


Precedenti nomi

Pietrogrado (in russo: Петроград, traslitterato: Petrograd), dal 31 agosto (18 agosto del Calendario Giuliano) 1914 al 26 gennaio 1924[1].
Leningrado (in russo: Ленинград, traslitterato: Leningrad), dal 26 gennaio 1924 al 6 settembre 1991.

La città

San Pietroburgo possiede tre grattacieli: la “Torre Leader” (140 m), L'”Alexander Nevsky” (124 m) e l'”Atlantic City” (105 m), tutti e tre sono situati lontano dal centro storico. L’attuale normativa vieta la costruzione di edifici alti nel centro della città. La torre televisiva di San Pietroburgo con i suoi 310 metri è la struttura più alta in città. Tuttavia, vi è stato un controverso progetto approvato dalle autorità cittadine, e conosciuto come “Centro Okhta”, per costruire un palazzo di 396 metri. Nel 2008, il World Monuments Fund ha incluso lo skyline storico di San Pietroburgo sulla lista dei 100 siti più a rischio di estinzione a causa delle previste edificazioni che rischiano di danneggiarlo irrimediabilmente.[16] Il progetto del “Centro Okhta” è stato definitivamente annullato alla fine del 2010 mentre il progetto del “Centro Lakhta” si avvia alla periferia della città. Il complesso comprende un grattacielo di 463 metri di altezza adibito ad ospitare uffici e vari altri edifici più bassi per diversi usi. Il progetto del “Centro Lakhta” ha suscitato molte meno polemiche e, a differenza del precedente progetto abbandonato, non è considerato dall’UNESCO come una potenziale minaccia per il patrimonio culturale trovandosi molto lontano dal centro storico. La costruzione del grattacielo è già iniziata, l’edificio dovrebbe essere pronto per il 2017. Si presume che esso sarà il più alto in Russia e in Europa.

A differenza di Mosca, a San Pietroburgo l’architettura storica dal centro della città, in gran parte costituita da edifici barocchi e neoclassici del XVIII XIX secolo è stata in gran parte conservata; anche se un certo numero di edifici sono stati demoliti dopo la presa del potere da parte dei bolscevichi. Il più antico edificio tutt’oggi esistente è una casa in legno costruita per Pietro I nel 1703 sulla riva del Neva vicino a piazza Trinity. Dal 1991 il centro storico di San Pietroburgo e i relativi gruppi di monumenti sono stati elencati dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

L’insieme della Fortezza di Pietro e Paolo con la Cattedrale di Pietro e Paolo prendono una posizione dominante sull’isola Zayachy lungo la riva destra del fiume Neva. Ad ogni mezzogiorno un cannone spara un colpo a salve dalla fortezza. La moschea di San Pietroburgo, la più grande moschea d’Europa, quando è stata aperta nel 1913, è situata sulla riva destra. La Strelka, che divide il fiume in due grandi bracciali, la Neva Bolshaya e la Neva Malaya, è collegata alla sponda nord (Isola di Petrogradsky) attraverso il ponte Birzhevoy. La costa meridionale dell’isola Vasil’evskij lungo la Neva Bolshaya presenta alcuni degli edifici più antichi della città, risalenti al XVIII secolo, tra cui il Kunstkamera, i Dodici collegi, il Palazzo Menšikov e la Accademia russa di belle arti.

Al sud, sulla riva sinistra del Neva, collegata all’isola di Vasil’evskij attraverso il ponte del palazzo, si trovano il palazzo dell’Ammiragliato, il vasto complesso del Museo dell’Ermitage che si estende lungo il Lungoneva Dvorcovaja e che comprende il barocco Palazzo d’Inverno, ex residenza ufficiale degli imperatori russi, così come il neoclassico Palazzo di Marmo neoclassico. Il Palazzo d’Inverno si affaccia sulla Piazza del Palazzo, la piazza principale della città dove vi è la Colonna di Alessandro.

La Prospettiva Nevskij, è anch’essa situata sulla riva sinistra della Neva, ed è il viale principale della città. Inizia all’Ammiragliato e corre verso est vicino alla Piazza del Palazzo. La Prospettiva Nevskij attraversa il Moika (ponte verde), il canale Griboedov, la via Sadovaya, il canale Fontanka, incontra la Prospettiva Liteyny e procede alla piazza Vosstaniya vicino alla stazione ferroviaria Moskovsky, dove si incrocia con la Prospettiva Ligovsky e si rivolge verso il Monastero di Aleksandr Nevskij. Il Passaggio, la Chiesa cattolica di Santa Caterina, la casa dei libri (ex edificio dell’azienda Singer in stile Art Nouveau), il Grand Hotel Europa, la Chiesa Luterana di San Pietro e San Paolo, la biblioteca nazionale russa, il teatro Aleksandrinskij la statua di Caterina la Grande, la Cattedrale di Kazan’, il palazzo Stroganov, il palazzo Aničkov e il palazzo Beloselsky-Belozersky sono tutti situati lungo quel viale.

Il monastero di Aleksandr Nevskij, destinato ad ospitare le reliquie di San Alexander Nevsky, è un importante centro di educazione cristiana in Russia. Contiene anche il Cimitero Tichvin con tombe di molti pietroburghesi celebri.

Sul terreno tra la Neva e Prospettiva Nevsky si trovano la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, il palazzo Mikhailovsky che ospita il Museo Russo, il Campo di Marte, il castello Mimajlovskij, il giardino d’estate, il Palazzo di Tauride, l’Istituto Smol’nyj e il convento Smol’nyj.

Molti punti di riferimento importanti sono situati ad ovest e a sud del Palazzo dell’Ammiragliato, tra cui la Cattedrale della Trinità – Izmajlovskij, il Palazzo Mariinskij, l’Hotel Astoria, il famoso Teatro Mariinskij, la Cattedrale di Sant’Isacco e la Piazza del Senato, anche noto come Piazza dei Decabristi con la statua del Cavaliere di Bronzo, monumento equestre del XVIII secolo a Pietro il Grande, che è considerato uno tra i simboli più riconoscibili della città.

Altri simboli di San Pietroburgo includono la banderuola a forma di una piccola nave in cima alla guglia dorata dell’Ammiragliato e l’angelo dorato sulla sommità della Cattedrale di Pietro e Paolo. Vi sono centinaia di piccoli ponti a San Pietroburgo che si estendono sui numerosi canali e affluenti della Neva, alcuni tra i più importanti dei quali sono il Moika, Fontanka, il canale Griboedov, l’Obvodnyj kanal, la Karpovka e la Smolenka. A causa della intricata rete di canali, San Pietroburgo è spesso chiamata la “Venezia del Nord”. I fiumi e canali nel centro della città sono fiancheggiati da argini di granito. Gli argini e i ponti sono separati da fiumi e canali di granito o parapetti in ghisa.

I sobborghi meridionali della città sono caratterizzati da antiche residenze imperiali, tra cui Peterhof, con le maestose fontane a cascata fontana e parchi, Carskoe Selo, con il Palazzo di Caterina in stile barocco e il neoclassico Palazzo di Alessandro e la reggia di Pavlovsk (reggia), contenente un palazzo a cupola dell’imperatore Paolo I di Russia e uno dei più grandi parchi in stile inglese in Europa. Alcuni altri palazzi situati nelle vicinanze e facenti parte del patrimonio mondiale, tra cui un castello e il parco di Gatčina, in realtà appartengono a l’Oblast’ di Leningrado piuttosto che a San Pietroburgo. Un altro sobborgo notevole è Kronštadt con le sue fortificazioni del XIX secolo e monumenti navali, che occupa l’isola Kotlin nel Golfo di Finlandia.

Musei

San Pietroburgo possiede più di duecento musei, molti dei quali sono ospitati in edifici storici. Il più grande di essi è il Museo dell’Ermitage, all’interno della ex residenza imperiale e con una vasta collezione di arte. Il Museo Russo è un grande museo dedicato specificamente all’arte russa. Un altro museo di ate importante è il Museo Stieglitz.

Gli appartamenti di alcuni pietroburghesi famosi sono stati trasformati in musei, tra cui Alexander Pushkin, Fëdor Dostoevskij (Museo letterario memoriale Fëdor Michajlovič Dostoevskij), Nikolaj Rimskij-Korsakov, Feodor Chaliapin, Alexander Blok, Vladimir Nabokov (Museo letterario Vladimir Nabokov), Anna Achmatova, Michail Michajlovič Zoščenko, Iosif Aleksandrovič Brodskij, così come alcuni del palazzi e parchi dei sobborghi meridionali (il Palazzo di Alessandro, il Palazzo di Caterina e il Palazzo di Marmo).

Il Kunstkamera, con la sua collezione iniziata nel 1714 da Pietro il Grande per raccogliere curiosità provenienti da tutto il mondo, a volte è considerato il primo museo della Russia. Il Museo etnografico russo, che è stato diviso dal Museo russo, è dedicato alle culture dei popoli della Russia, ex Unione Sovietica e dell’Impero Russo.

Un certo numero di musei forniscono informazioni sulla storia sovietica di San Pietroburgo, tra cui il Museo dell’assedio, che descrive l’assedio di Leningrado e il Museo di Storia Politica.

Altri musei importanti sono il Museo navale militare centrale fino al 2013 ospitato nel palazzo della Antica Borsa di San Pietroburgo, il Museo dell’Artico e dell’Antartico e il Museo memoriale Suvorov. In città si trovano ormeggiate due navi storiche oggi trasformate in musei l’incrociatore Aurora e il rompighiaccio Krasin.

Turismo

San Pietroburgo vanta un notevole patrimonio storico e culturale ed è quindi considerata una destinazione turistica molto attraente.

Il complesso architettonico cittadino e suburbano del XVIII e XIX secolo è conservato in forma praticamente invariata. Per vari motivi (compresa la distruzione su larga scala durante la seconda guerra mondiale e la costruzione di edifici moderni nel dopoguerra nei più grandi centri storici d’Europa), San Pietroburgo è diventata una riserva unica degli stili architettonici europei degli ultimi tre secoli. La perdita da parte di San Pietroburgo dello status di capitale ha aiutato la città a conservare molti dei suoi edifici pre-rivoluzionari, in quanto le architetture moderne e i “progetti di prestigio” proposti nel periodo sovietico sono state realizzate a Mosca; ciò ha impedito in gran parte il sorgere di architetture del medio-tardo XX secolo e ha contribuito a mantenere l’aspetto architettonico del centro storico della città.

L’aspetto originale e maestoso di San Pietroburgo, nonostante la presenza di palazzi dall’architettura un po’ severa e formale del dopoguerra, nasce dalla varietà di dettagli architettonici, compresi viali lunghi e diritti, vasti spazi, giardini e parchi, sculture monumentali e decorative. Il fiume Neva e i numerosi canali sono ben integrati con gli spazi cittadini. Tutte queste vie d’acqua sono in evidente rilievo attraverso tutta la città, con i loro argini e ponti che aggiungono dettagli ulteriori di fascino all’atmosfera già unica di San Pietroburgo.

Il centro storico di San Pietroburgo, incluso dal 1990 nella lista dell’UNESCO dei Patrimoni dell’umanità, annovera architetture, monumenti e musei celebri in tutto il mondo. Nuovi programmi turistici e visite guidate sono state sviluppati per coloro che desiderano godere del patrimonio culturale cittadino.

La città dispone di 221 musei, 2000 biblioteche, più di 80 teatri, 100 organizzazioni concertistiche, 45 gallerie e sale espositive, 62 cinema e circa 80 altri istituti culturali. Ogni anno la città ospita circa 100 festival e vari concorsi di arte e cultura.

Nonostante l’instabilità economica degli anni 1990, non un solo teatro importante o museo fu chiuso a San Pietroburgo; al contrario molti nuovi sono stati aperti, ad esempio, un museo privato di marionette (aperto nel 1999) è il terzo museo del suo genere in Russia, dove le collezioni di oltre 2000 bambole sono presentate. La città non è solo sede del famoso Museo dell’Ermitage e del Museo di Stato Russo con la sua ricca collezione di arte russa ma anche di palazzi e monumenti prestigiosi.

Le attrazioni architettoniche del XVIII e XIX secolo comprendono poi la Fortezza di San Pietro e San Paolo, la Cattedrale della Resurrezione, l’Istituto Smol’nyj, la Piazza del Palazzo con il Palazzo d’Inverno, la Prospettiva Nevskij, il palazzo della borsa e la sede dell’Università statale, ospitata nel Collegio dei dodici sull’Isola Vasilyevskiy, Piazza Dekabristov con il monumento a Pietro il Grande (eretto nel 1782), il Teatro Mariinsky, Via Rossi e Piazza Ostrovskij, Piazza delle Arti, il Castello degli ingegneri, e la Sinagoga grande corale.

Con un programma culturale ricco e un gran numero di siti del patrimonio mondiale, nonché una infrastruttura turistica in via di sviluppo, San Pietroburgo è diventata tra i centri più importanti del mondo della cultura e del turismo.

La posizione di San Pietroburgo, vicina al circolo polare artico, fa sì che il crepuscolo duri per tutta la notte durante l’estate, soprattutto da metà maggio a metà luglio; questo fenomeno è conosciuto come notti bianche e in questo periodo la vita culturale della città è ancora più fervente e attiva.

Molti edifici storici della città sono stati restaurati per il trecentesimo anniversario della fondazione di San Pietroburgo (27 maggio 2003) e per il G8, svoltosi nella città nel 2006, altri sono in corso di restauro.

Weekend o settimana a Mosca tra Piazza Rossa e statue di Lenin

Standard

La Federazione Russa (in russo: Российская Федерация, traslitterato: Rossijskaja Federacija), chiamata comunemente anche Russia, è un paese transcontinentale che si estende tra l’Europa e l’Asia, il più vasto stato del pianeta con una superficie di 17 075 400 km² (per oltre la metà quasi disabitato).

Confina con Norvegia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Bielorussia, Ucraina, Georgia, Azerbaigian, Kazakistan, Cina, Corea del Nord e Mongolia; insieme alla Cina è lo stato al mondo con il maggior numero di stati limitrofi (14), considerando anche stati con ridotto riconoscimento internazionale gli stati confinanti con la Russia diventano 16 (vanno aggiunti Abcasia e Ossezia del Sud entrambe riconosciute dalla Russia). Inoltre possiede dei confini marittimi con il Giappone (attraverso il mare di Ochotsk) e gli Stati Uniti (attraverso lo stretto di Bering). È bagnata a nord ovest dal mar Baltico nel Golfo di Finlandia, a nord dal Mar Glaciale Artico, a est dall’oceano Pacifico e a sud dal mar Nero e dal mar Caspio. Comprende anche l’exclave dell’Oblast’ di Kaliningrad, compresa tra mar Baltico, Polonia e Lituania. Nel 2013 contava circa 143,5 milioni di abitanti, ha come capitale Mosca ed è tradizionalmente suddivisa tra Russia europea e asiatica dalla catena montuosa degli Urali.

Come principale successore dell’Unione Sovietica, la Russia ha mantenuto il seggio di membro permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Resta tutt’oggi una grande potenza, tra i protagonisti della storia del XX secolo, sia nel secondo conflitto mondiale, sia nel secondo dopoguerra, con la Guerra fredda e l’opposizione attraverso il blocco sovietico al cosiddetto blocco occidentale, che annoverava anche l’altra superpotenza, gli Stati Uniti. Stato con una forte influenza politica, specialmente all’interno della CSI, che comprende tutte le ex repubbliche dell’Unione Sovietica tranne le tre repubbliche baltiche, e la Georgia (uscita nel 2008). È inoltre uno degli stati fondatori dell’Unione eurasiatica, che comprende oltre la Russia, la Bielorussia, l’Armenia e il Kazakistan.

Nei primi anni del XXI secolo l’economia ha presentato tassi di crescita tra i più elevati a livello globale, tanto che la Russia è considerata uno dei cinque paesi a cui ci si riferisce con l’acronimo BRICS.[6] La crisi finanziaria internazionale si è fatta però sentire duramente a partire dall’autunno 2008, mettendo in dubbio molte delle certezze acquisite in un decennio di espansione.[7] Dal 18 marzo 2014, in seguito all’esito di un referendum che vide la schiacciante vittoria di coloro favorevoli all’annessione alla Russia ed era stato indetto dalle forze politiche della Repubblica autonoma di Crimea che si era proclamata unilateralmente indipendente dall’Ucraina in data 11 marzo 2014, è cominciato l’iter amministrativo di integrazione della penisola di Crimea (compresa quindi anche la città autonoma di Sebastopoli) come nuovo soggetto federale della Federazione Russa, sebbene la mossa sia contestata dalla quasi totalità delle nazioni.


Book fotografico agosto 2009

CLICCA QUI PER VISIONARE IL Book fotografico di Mosca (Russia) 2009


Book fotografico dicembre 2014

CLICCA QUI PER VISIONARE IL Book fotografico di Mosca (Russia) 2014


Book fotografico settembre 2016

Book fotografico di Mosca (Russia) 2016


Video agosto 2009

Mosca (in russo: Москва, traslitterato: Moskva; in latino: Moscua/Mosqua, Moscovia, Moscha) è la capitale nonché il principale centro economico e finanziario della Federazione Russa. Secondo Forbes 2013, Mosca è la città con il più alto numero di milionari residenti nel mondo, è stata classificata come la nona città più costosa al mondo da Mercer ed è una delle più grandi economie urbane, essendo classificata come una città alfa globale, ed è anche una delle destinazioni turistiche in più rapida crescita secondo il MasterCard Global Destination Cities Index. Mosca è la megalopoli più settentrionale e fredda della Terra,[senza fonte] la più popolosa in Europa, e la settima più popolosa del mondo. È sede della Torre di Ostankino, la più alta struttura d’Europa; della Mercury City Tower, il più alto grattacielo d’Europa e del Centro internazionale di affari di Mosca. Con più di 12 milioni di abitanti (18 milioni nell’area metropolitana) è la prima città d’Europa per popolazione e la residenza di circa un decimo dei cittadini russi nonché seconda per estensione superficiale, sempre per quanto concerne il continente europeo.

Mosca sorge sulle sponde del fiume Moscova, e occupa una superficie di 2.550 km². La città è ben nota per la sua architettura unica che consiste in molti edifici storici tra cui la Cattedrale di San Basilio con le sue cupole colorate e i magazzini GUM. Con più del 40% del suo territorio ricoperto da piante, è una delle capitali più verdi d’Europa e del mondo; tra i parchi più belli della città ricordiamo: il Gorkij Park, il Kolomenskoye Park e il Parco Caricyno. Nel corso della sua storia la città è stata capitale di una successione di stati: del Granducato di Mosca prima, del Regno russo poi, e infine dell’Unione Sovietica. Mosca è considerata il centro della cultura russa, essendo stata casa di molti prestigiosi artisti, scienziati e sportivi russi nel corso della sua storia e perché è sede di molti musei, accademie, istituzioni politiche e teatri. Mosca è anche sede del Governo della Federazione russa, situato nel Cremlino di Mosca, una cittadella medievale fortificata, oggi sede del Presidente russo. Il Cremlino di Mosca e la Piazza Rossa sono uno dei tanti siti Patrimonio dell’umanità della città. Infine anche il Parlamento russo (composto dalla Duma di Stato e dal Consiglio federale) ha sede nella città.

La città è servita da un’ampia rete di transito, che include: 4 aeroporti internazionali (Šeremet’evo, Domodedovo, Vnukovo e Bykovo), 9 stazioni ferroviarie, numerosi tram, un sistema monorotaia, e una delle più grandi e profonde metropolitane del mondo, la Metropolitana di Mosca, la prima più frequentata in Europa e la quarta più frequentata nel mondo. Essa è conosciuta come uno dei punti di riferimento della città ed è famosa per la ricchezza dell’architettura delle sue 194 stazioni (tra quelle considerate più belle troviamo: Komsomol’skaja, Ploščad’ Revoljucii, ovvero Piazza della Rivoluzione che da sulla Piazza Rossa, e Kievskaja).

Mosca fu fondata nell’anno 1147 da Jurij Dolgorukij. Il suo perimetro si estese nel 1960 fino a includere i paesi limitrofi di Babuškin, Kuncevo, Ljublino, Perovo, Tušino e (nel 1986) di Solncevo. Nel corso del tempo la città ha ricevuto numerosi epiteti, che si riferiscono alle sue dimensioni e allo status preminente all’interno della nazione: La Terza Roma (Третий Рим), La Pietra Bianca (Белокаменная), Il Primo Trono (Первопрестольная), Le Quaranta Fortezze (Сорок Сороков), e Città Eroe (город-герой). Il nome degli abitanti in russo è “москвич” (moskvich), reso in italiano con moscovita al singolare e moscoviti al plurale.

La metropolitana di Mosca

La metropolitana di Mosca (in russo: Московский метрополитен имени В.И. Ленина, Moskovskij metropoliten imeni V.I. Lenina?, trad. Metropolitana moscovita a nome di V.I. Lenin), che si estende per quasi tutta la capitale russa, è il secondo sistema di metropolitana più frequentato al mondo per numero medio di passeggeri al giorno (dopo quello di Tokyo). È degna di nota anche per la ricca realizzazione di alcune stazioni, che recano esempi dell’arte del realismo socialista.

Molte stazioni hanno cambiato nome, alcune persino più di una volta; la metropolitana stessa fu inizialmente intitolata a Lazar’ Moiseevič Kaganovič.

La metropolitana di Mosca comprende 320,9 km di binari, 12 linee e 192 stazioni. In una normale giornata lavorativa trasporta tra gli 8 ed i 9 milioni di passeggeri. Tutte le linee sono identificate da un numero. La linea 5 – Kol’cevaja (in russo kol’co significa “anello”), interseca con un percorso circolare lungo circa 20 km tutte le altre linee, escluse la Kachovskaja e la Butovskaja.

Sulle linee radiali gli annunci delle stazioni sono fatti da una voce maschile sui treni diretti verso il centro cittadino, da una voce femminile sui treni che invece si allontanano verso le periferie. Sulla linea circolare gli annunci con voce maschile sono fatti sui treni che percorrono la linea in senso orario e con voce femminile per i treni che viaggiano in senso antiorario.

La maggior parte dei binari e delle stazioni è nel sottosuolo, benché le linee 1, 2 e 4 attraversino la Moscova viaggiando su ponti. Su un ponte, la linea 1 attraversa anche il fiume Jauza. Un’eccezione è costituita dalla linea Filëvskaja, che percorre un lungo tratto in superficie tra le stazioni Kievskaja e Molodëžnaja comprendendo 7 altre stazioni.

Architettura

Mosca possiede un patrimonio architettonico di rilevanza mondiale. La città è nota soprattutto per la Cattedrale di San Basilio, con le sue eleganti cupole a cipolla, così come la Cattedrale di Cristo Salvatore e le Sette Sorelle. Il primo Cremlino fu costruito a metà del XII secolo.

La struttura medioevale di Mosca era concepita con mura concentriche e strade radiali che si intersecano. Questo layout, così come i fiumi di Mosca, hanno contribuito a plasmare lo sviluppo della città nei secoli successivi.

Il Cremlino è stata ricostruito nel XV secolo. Le sue torri e alcune delle sue chiese sono state costruite da architetti italiani, prestando alla città un po’ di aura del rinascimento. Dalla fine del XV secolo, la città fu abbellita da un numero crescente di strutture in muratura come monasteri, palazzi, mura, torri e chiese.

L’aspetto della città non cambiò molto dal XVIII secolo. Le case erano costruite con tronchi di pino e abete rosso, con tetti a scandole intonacate con zolle o coperti da corteccia di betulla. La ricostruzione di Mosca nella seconda metà del XVIII secolo è stata resa necessaria non solo dagli incendi costanti, ma anche per le esigenze della nobiltà. Gran parte degli edifici cittadini in legno sono stati sostituiti da edifici in stile classico.

Per gran parte della sua storia architettonica, Mosca è stata dominata da chiese ortodosse. Tuttavia, l’aspetto generale della città è cambiato drasticamente durante il periodo sovietico, soprattutto a causa dello sforzo su larga scala di Iosif Stalin di “modernizzare” la città. I piani di Stalin inclusero una rete di ampi viali e strade, alcune delle quali con più di dieci corsie, che, pur semplificando notevolmente il movimento attraverso la città, sono state realizzate a spese di un gran numero di edifici e distretti storici. Tra le molte vittime delle demolizioni di Stalin era la torre Sukharev, un punto di riferimento cittadino di lunga tradizione, così come numerosi palazzi ed edifici commerciali che costeggiavano le strade principali. Il nuovo status della città come la capitale di una nazione totalitaria profondamente laica, portò alla demolizione di numerosi edifici religiosamente significativi particolarmente vulnerabili. Molte delle chiese della città, che nella maggior parte dei casi erano gli edifici più antichi e importanti della città, andarono distrutti; alcuni esempi notevoli sono la Cattedrale di Kazan e la Cattedrale di Cristo Salvatore. Negli anni 1990, entrambe sono stati ricostruite. Molte chiese più piccole, invece, sono andate perdute.

Mentre il periodo stalinista è stato caratterizzato dalla decurtazione della creatività e dell’innovazione architettonica, i precedenti anni post-rivoluzionari avevano visto una crescita di radicali nuovi edifici realizzati in città. Particolarmente degni di nota furono gli architetti costruttivisti della Vchutemas, realizzatori di importanti edifici come il Mausoleo di Lenin. Un altro importante architetto fu Vladimir Šukhov, famoso per la torre Šukhov, una delle tante torri iperboloidi progettate da Šukhov. Fu realizzata tra il 1919 e il 1922 come torre di trasmissione per una società televisiva russa. Šukhov lasciò un’eredità duratura per l’architettura costruttivista dei primi anni della Russia sovietica. Progettò spaziose gallerie di negozi, in particolare i grandi magazzini GUM sulla Piazza Rossa.

Forse il contributo più riconoscibile del periodo staliniano sono le cosiddette Sette Sorelle, che comprendono sette grattacieli enormi sparsi in tutta la città, posti a una distanza circa uguale dal Cremlino. Una caratteristica distintiva dello skyline di Mosca, la loro forma imponente sarebbe stata ispirata dal Manhattan Municipal Building a New York City, e il loro stile, con esterni intricati e una grande guglia centrale, è stato descritto come architettura gotica stalinista. Tutte le sette torri possono essere viste dalla maggior parte dei punti più alti della città; sono tra le costruzioni più alte del centro di Mosca, a parte la torre di Ostankino, che, quando è stato completata nel 1967, era la più alta struttura autoportante del mondo e oggi rimane la settantaduesima, collocandosi tra edifici come il Burj Khalifa di Dubai, il Taipei 101 a Taiwan e la CN Tower di Toronto.

L’obiettivo sovietico di fornire alloggi per ogni famiglia e la rapida crescita della popolazione cittadina hanno portato alla costruzione di grandi blocchi abitativi monotoni. Questi possono spesso essere identificati per età, robustezza di costruzione o ‘stile’, a seconda della zona ed i materiali utilizzati. La maggior parte di esse risalgono al periodo post-Staliniano e gli stili spesso prendono il nome del leader di allora al potere (Brežnev, Khruščëv, ecc.). Solitamente si trovano in uno stato di cattiva manutenzione.

Anche se la città possiede ancora alcuni palazzi di cinque piani, costruiti nella prima metà del 1960, i recenti edifici con più appartamenti sono di solito alti almeno 9 piani e hanno ascensori. Si stima che Mosca abbia oltre il doppio degli ascensori di New York City e quattro volte di più di Chicago. Moslift, una delle principali società operanti negli ascensori della città, ha circa 1500 meccanici reperibili su chiamata, per liberare i residenti rimasti chiusi in essi.

Gli edifici di epoca stalinista, presenti soprattutto nella parte centrale della città, sono enormi e di solito ornati con motivi che richiamano al realismo socialista. Tuttavia, piccole chiese – quasi sempre Ortodosse- possono essere trovate in tutta la città e offrono scorci del suo passato. La vecchia via Arabat, una popolare strada turistica che un tempo era il cuore di una zona bohémien, conserva la maggior parte dei suoi edifici antecedenti al XX secolo. Molti edifici che hanno trovato posizione lungo le strade principali del centro città (dietro le facciate staliniste di via Tverskaya, per esempio) sono anch’essi esempi di architettura borghese tipiche dei tempi zaristi. Il palazzo Ostankino, Kuskovo, Uzkoe e altri grandi patrimoni, appena fuori Mosca originariamente appartenerono ai nobili di epoca zarista, e alcuni conventi e monasteri, sia all’interno che all’esterno della città, sono aperti ai moscoviti e turisti.

Vari tentativi sono stati fatti per ripristinare i molti esempi meglio conservati dell’architettura cittadina pre-sovietica. Queste strutture restaurate sono facilmente individuabili per i loro nuovi colori brillanti e dalle facciate immacolate. Molti di questi restauri sono stati criticati per la presunta mancanza di rispetto all’autenticità storica. Il facciatismo è ampiamente praticato.[13]

All’esterno delle case spesso si trovano targhe che informano i passanti che un personaggio noto un tempo viveva lì. Spesso, le placche sono dedicati alle celebrità sovietiche non note al di fuori della Russia. Vi sono anche molte “case museo” di famosi scrittori russi, compositori e artisti.

Lo skyline di Mosca si sta rapidamente modernizzando con diversi nuovi grattacieli in costruzione.

Negli ultimi anni, l’amministrazione comunale è stata ampiamente criticata per la pesante distruzione che ha colpito molti edifici storici. Si stima che un terzo del centro storico di Mosca è stato distrutto negli ultimi anni[14] per fare spazio ad appartamenti e hotel di lusso.[15] Altri edifici storici, tra cui l’hotel Moskva del 1930 e il magazzino Voentorg del 1913, sono stati rasi al suolo e ricostruiti nuovamente con l’inevitabile perdita del valore storico. Negli ultimi 12 anni più di 50 edifici con lo status di monumento furono abbattuti e molti di essi risalivano al XVII secolo.[16] Alcuni critici si chiedono anche se il denaro utilizzato per la ricostruzione degli edifici rasi al suolo non poteva essere utilizzato per la ristrutturazione delle strutture decadenti, tra cui molte opere dell’architetto Konstantin Melnikov[17] e la stazione della metropolitana Majakovskaja.

Parchi e monumenti

Vi sono 96 parchi e 18 giardini a Mosca, tra cui quattro giardini botanici. Vi sono anche 450 chilometri quadrati di zone verdi oltre a 100 chilometri quadrati di foreste.[18] Mosca è una città molto verde rispetto ad altre città di dimensioni analoghe dell’Europa occidentale e del Nord America. Vi sono in media di 27 metri quadrati di parchi per persona a Mosca rispetto ai 6 di Parigi, ai 7,5 di Londra e agli 8,6 di New York.

Il Gorkij Park (che prende il nome da Maksim Gor’kij), è stato fondato nel 1928. La parte principale (689 mila quadrati metri)[19] lungo il fiume Moscava contiene attrazioni per bambini (compresi una ruota panoramica, specchi d’acqua con barche e biciclette d’acqua), spazi per la danza, campi da tennis e altre strutture sportive. Confina con il Giardino Neskutčnyj (408 mila metri quadrati), il più antico parco di Mosca ed ex residenza imperiale, creato come risultato dell’integrazione di tre tenute nel XIX secolo. Il giardino ospita il Teatro Verde, uno dei più grandi anfiteatri aperti in Europa, in grado di contenere fino a 15 mila persone.

Diversi parchi comprendono una sezione conosciuta come “Parco della Cultura e riposo”, talvolta posti accanto ad una zona selvaggia (questo include parchi come Izmajlovskij, Fili e Sokolniki. Alcuni parchi sono designati come parchi forestali (Lesopark).

Izmajlovskij Park, creato nel 1931, è uno dei più grandi parchi urbani del mondo insieme a Richmond Park a Londra. La sua superficie di 15,34 chilometri quadrati è sei volte superiore a quella del Central Park a New York.[19]

Sokolniki Park, dal nome della caccia al falco che si teneva in passato, è uno dei più antichi parchi di Mosca e ha una superficie di 6 chilometri quadrati. Un cerchio centrale con una grande fontana è circondato da betulla, acero e olmi. Un labirinto composto di sentieri immersi nel verde si trova al di là dei laghetti del parco.

Il parco nazionale Losiny Ostrov, con una superficie totale di oltre 116 chilometri quadrati, confina con il parco Sokolniki ed è stato il primo parco nazionale della Russia. Appare abbastanza selvaggio ed è anche conosciuta come la “città taiga”. Qui possono essere visti degli alci.

Cycin è il principale Orto Botanico di Accademia delle Scienze, fondato nel 1945, è il più grande d’Europa.[21] Esso copre il territorio di 3,61 chilometri quadrati e preserva una esibizione dal vivo di oltre 20 mila diverse specie di piante provenienti da diverse parti del mondo, nonché un laboratorio per la ricerca scientifica. Esso contiene anche un roseto con 20 mila cespugli, un dendrarium e un bosco di querce rosa, con l’età media degli alberi di oltre 100 anni. Vi è anche una serra che occupa più di 5000 metri quadrati di superficie.

Il Centro espositivo di tutte le Russie (Всероссийский выставочный центр), anche se ufficialmente nominato “fiera permanente”, è in realtà uno degli esempi più importanti di architettura monumentale di epoca stanliniana. Tra le grandi aree del parco ricreativo vi sono decine di padiglioni elaborati, ciascuno dei quali rappresenta sia un settore dell’industria sovietica e della scienza o di una delle repubbliche dell’URSS. Anche se, nel corso del 1990, è stato, e per qualche parte lo è ancora, impropriamente usato come un gigantesco centro commerciale (la maggior parte dei padiglioni sono affittati alle piccole imprese), esso conserva ancora la maggior parte dei suoi monumenti architettonici, tra cui due fontane monumentali (Fiore di Pietra e amicizia delle nazioni) ed una panoramica a 360 gradi.

Il parco Lilac, fondato nel 1958, è noto per la sua esposizione permanente di sculture e un grande roseto.

Mosca è sempre stata una destinazione popolare per i turisti. Alcune delle più famose attrazioni includono la città, patrimonio mondiale dell’UNESCO, il Cremlino di Mosca e la Piazza Rossa che è stato costruito tra il XIV e XVII secolo. La chiesa dell’Ascensione presso Kolomenskoe, risalente al 1532, è anch’essa un patrimonio mondiale dell’UNESCO e un’altra attrazione molto popolare.

Vicino alla nuova Galleria Tret’jakov vi è un giardino di sculture, Museon, spesso chiamato “il cimitero dei monumenti caduti” che espone le statue dell’ex Unione Sovietica rimosse dal loro posto dopo lo scioglimento.

Altre attrazioni popolari includono lo Zoo di Mosca, un giardino zoologico in due sezioni collegate da un ponte, con quasi un migliaio di specie e più di 6.500 esemplari. Ogni anno, lo zoo attira più di 1,2 milioni di visitatori.

Molti dei parchi di Mosca e giardini sono ambienti naturali protetti.

Panoramica

Uno dei musei d’arte più importanti di Mosca è la Galleria Tret’jakov, fondata da Pavel Michajlovič Tret’jakov, un ricco mecenate delle arti che ha donato la sua grande collezione privata alla città. La Galleria Tret’jakov è divisa in due edifici. La galleria Tret’jakov antica, che è la galleria originale e si trova sulla riva sud del fiume Moscava, ed espone lavori della classica tradizione russa. Qui possono essere ammirate le opere di pittori pre-rivoluzionari famosi, come Il’ja Efimovič Repin, nonché la opere dei primi pittori delle icone russe. I visitatori possono anche osservare i rari originali dell’iconografo Andrej Rublëv della prima metà del XV secolo.[48] La galleria di Tret’jakov nuova, realizzata in epoca sovietica, contiene principalmente opere di artisti sovietici, così come di alcuni dipinti contemporanei, ma vi è una certa sovrapposizione con l’antica Galleria Tret’jakov per quanto riguarda l’arte degli inizi del XX secolo. La nuova galleria comprende una piccola ricostruzione del celebre monumento di Vladimir Evgrafovič Tatlin alla Terza Internazionale e una miscela di altre opere d’avanguardia di artisti come Kazimir Severinovič Malevič e Vasilij Vasil’evič Kandinskij. Opere caratteristiche del realismo socialista si possono trovare all’interno dei padiglioni della nuova Galleria Tretyakov.

Un altro museo d’arte della città di Mosca è il Museo Puškin delle belle arti, fondato tra gli altri dal padre di Marina Ivanovna Cvetaeva. Il Museo Pushkin è simile al British Museum di Londra in quanto i suoi saloni rappresentano una sezione trasversale di opere sulla civiltà del mondo, con molte copie di sculture antiche. Tuttavia, ospita anche dipinti famosi di ogni epoca occidentale; opere di Claude Monet, Paul Cézanne, e Pablo Picasso sono presenti nella collezione del museo.

Il Museo statale di storia della Russia (Государственный Исторический музей) è un museo di storia russa situato tra la Piazza Rossa e Piazza del Maneggio. La sua collezione va dalle reliquie di tribù preistoriche che abitavano la Russia, a opere d’arte inestimabili acquisite dai membri della dinastia Romanov. Il numero totale di oggetti che qui si trovano raggiunge i diversi milioni. Il Museo Politecnico[49], fondato nel 1872 è il più grande museo tecnico della nazione, offre una vasta gamma di invenzioni storiche e conquiste tecnologiche, tra cui automi umanoidi dal XVIII secolo e il primo computer sovietico. La sua collezione contiene più di 160.000 articoli.

Mosca è anche il cuore dello spettacolo russo, tra cui il balletto e il cinema. Vi sono 93 teatri, 132 cinema e 24 sale da concerto a Mosca. Tra i molti teatri di Mosca e di balletto vi è il Teatro Bol’šoj, il teatro Vachtangov e il Teatro d’Arte di Mosca. I repertori in una tipica stagione di Mosca sono numerosi e moderne interpretazioni di opere classiche, sia operistiche o teatrali.

La Casa Internazionale di Musica inaugurata nel 2003 è conosciuto per i suoi spettacoli di musica classica. Essa possiede anche il più grande organo della Russia.

Vi sono anche due grandi circhi di Mosca: Il Circo Statale di Mosca e il Circo sul Tsvetnoy Boulevard.

Il Museo dei cosmonauti posto sotto il Monumento ai conquistatori dello spazio che si trova alla fine del Viale dei Cosmonauti è il luogo della memoria per il programma spaziale sovietico.

La filmografia sovietica sono parte integrante della storia del cinema russo e del cinema russo d’avanguardia e lo studio cinematografico Mosfil’m è stato il luogo di produzione di molti film classici.[53] Tuttavia, nonostante la continua presenza e la grande reputazione internazionale dei cineasti russi, lo studio oggi è molto meno prolifico di un tempo. Film rari e storici possono essere visti nel cinema Salut, dove i film della collezione dal Museo del Cinema[54] vengono mostrati regolarmente.

Il Museo di Architettura statale Ščusev, che si trova non lontano dal Cremlino, è il museo nazionale di architettura russa e prende il nome dell’architetto Aleksej Viktorovič Ščusev.

Tra gli altri musei cittadini che si possono menzionare l’Arsenale del Cremlino, il Museo Bulgakov, il Museo centrale della Federazione Russa delle aeronautiche militarie il Museo di arte multimediale.

Vita notturna

La città è ricca di diversi tipi di locali, ristoranti e bar. Il centro della città di Mosca e Rublevka (la zona più costosa della città) possiedono una vasta scelta di strutture di lusso. La via Tverskaya è una delle strade più trafficate dello shopping.

L’adiacente Tretyakovsky Proyezd, posta a sud di via Tverskaya, ospita boutique di lusso come Bulgari, Tiffany & Co., Armani, Prada e Bentley.[55] La vita notturna a Mosca è cresciuta dalla fine dell’era sovietica oggi la città vanta alcune tra le più grandi discoteche del mondo.


 

Escursione al Monastero di Rila perla Unesco della Bulgaria a 120 km da Sofia

Standard

Il Monastero di Rila è sicuramente uno spettacolo da non perdere se avete in programma di visitare la capitale Sofia visto che dista solo 120 km ed è il più grande monastero di tutta la Bulgaria. Situato in una zona a dir poco fiabesca tra i monti del massiccio del Rila ed è uno dei 9 siti in tutto il paese a far parte del UNESCO World Heritage dal 1983 e basta una semplice occhiata per capirne il motivo: all’esterno è fortificato, all’interno è un tripudio d’arte, immagini a fondo oro e suggestive architetture ti lasceranno a bocca aperta.
L’impatto che si ha una volta varcato il piccolo arco d’ingresso al cortile del monastero è sensazionale: una cosa indescrivibile davanti alla quale la bocca rimane spalancata per minuti, gli occhi si fanno in quattro per rincorrere all’impazzata ogni singola sfumatura dipinta su quelle pareti e ogni foto vista e rivista sul web finalmente prendono forma dal vivo.


Consigli prima di visitare il monastero (specialmente per le donne)

Trattandosi di un luogo sacro è necessario avere un abbigliamento adeguato e un cartello all’entrata vieta infatti l’ingresso a chi non veste in maniera adeguata la sacralità del luogo: l’ingresso è vietato a chi indossa minigonne, pantaloncini troppo corti o canottiere. Per tale motivo vi consiglio di portarvi un foulard per coprire le spalle se si visita il monastero nella stagione più calda (luglio e agosto) ma allo stesso tempo di tenere anche una giacca a vento o un k-way nello zaino perchè  essendo in una zona montanara, il tempo può variare velocemente e una bella giornata di sole può trasformarsi in una giornata di pioggia.


Come arrivare? vi consiglio in auto

Il Monastero si trova nella parte ovest del Massiccio del Rila, a circa 120 km dalla capitale Sofia, 84 km da Kyustendil, 223 km da Plovdiv e circa 95 km da Bansko. Anche se la strada per arrivare al Monastero è tortuosa, personalmente amo la libertà e penso che noleggiare una macchina in aeroporto come ho fatto io sia un’ottima soluzione.
Il costo del noleggio è molto basso, circa 10/15 euro al giorno con il pacchetto base ma se poi volete stare tranquilli di non dovere pagare grosse cifre in caso di graffi o altro ancora con una trentina di euro in più al giorno si può fare la copertura kasko totale per azzerare la franchigia.
Il monastero di trova sulla strada principale che collega Sofia e Kulata, la E79 e se si affitta un’auto per arrivarci è necessario guidare per circa un’oretta in direzione Sofia – Pernik – Dupnitsa, prendere l’uscita ben segnala Rilski Manastir dopo una sessantina di km e da qui la strada un poco tortuosa per il monastero lunga una trentina di km.
NB Il parcheggio di fronte all’entrata del monastero è a pagamento invece se posteggiate lungo la strada è gratuito.


IL MIO BOOK FOTOGRAFICO
rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_001rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_002rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_003rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_004rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_005rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_006rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_007rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_008rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_009rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_010rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_011rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_012rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_013rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_014rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_015rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_016rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_017rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_018rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_019rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_020rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_021rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_022rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_023rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_024rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_025rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_026rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_027rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_028rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_029rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_030rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_031rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_032rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_033rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_034rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_035rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_036rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_037rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_038rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_039rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_040rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_041rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_042rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_043rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_044rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_045rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_046rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_047rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_048rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_049rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_050rila_bulgaria_www.giuseppespitaleri.com_051