Lago d’Antorno 1.866 metri s.l.m (Auronzo di Cadore) Dolomiti

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Nel cuore delle Dolomiti tra Veneto e Trentino-Alto Adige, presso Auronzo di Cadore, si trova il Lago d’Antorno o Lago Antorno: a quota 1866 metri sul livello del mare, questo piccolissimo lago alpino nella provincia di Belluno merita sicuramente un pò di notorietà e qualche foto/video per la sua bellezza.


Ad essere sinceri ho scoperto questo lago “per sbaglio” 🙂 Non sapevo l’esistenza di questo laghetto ma durante una gita domenicale presso il più famoso Lago di Misurina 1754 s.l.m. che dista solo 2 km, girovagando in macchina alla ricerca di un posto dove mangiare e fare qualche bella foto, lungo la strada che sale da Misurina verso il rifugio Auronzo e le Tre Cime di Lavaredo mi sono imbattuto in questo poco incantato.
Circondato da boschi e montagne maestose, nelle cui acque si rispecchiano proprio le Tre Cime simbolo indiscusso delle Dolomiti, anche se dal lato da cui è possibile godere della vista solo della cima ovest


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Escursione alla Cascata della Soffia (Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi)

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Se passate vicino Belluno vi consiglio di fare un’escursione sul Lago del Mis alla scoperta della Cascata della Soffia. Con la macchina si arriva molto comodamente vicino all’inizio del sentiero dove c’è anche un ristorantino dove potersi rilassare all’andata o al ritorno. Il percorso per raggiungere la cascata è molto semplice e adatto a grandi e bambini e in 5/10 minuti viene raggiunto facilmente senza particolare sforzo o pericolo.
Come appena detto le cascate si raggiungono in una decina di minuti lungo un sentiero che vi porterà con una passeggiata in questo piccolo canyon nostrano dove sopra una piattaforma è possibile ammirare questa bella cascata.

A mio parere un bellissimo spettacolo … ma …. sicuramente se volete vedere qualcosa di ancora più bello dovete fare due giretti fuori dai circuiti segnali e se avete un pò di spirito di avventura sicuramente vi verrà ripagato con delle bellissime foto!!

1. Subito dopo la piattaforma sulla cascata, percorrendo il sentiero che costeggia il canyon verso l’alto, in un minutino si arriva alla fine del sentiero con un blocco di cemento alto 1,20/1,40 metri che blocca l’accesso a un’area fantastica! Secondo voi mi sono fermato qui? ovviamente no!! 🙂 Personalmente non ho resistito e nel giro di qualche secondo mi sono ritrovato dall’altra parte della barricata! 🙂 Vi ricordo che è assolutissimamente vietato l’accesso qui ma se fate molto attenzione alle rocce viscide lo spettacolo merita veramente tanto! Vi ritroverete in un paradiso di salti d’acqua e pozze medio/profonde creatasi nel corso dei millenni dove magari è possibile fare anche il bagno nel periodo estivo!! VI RIPETO…fate molta attenzione…perchè siete esattamente a 50/70 metri sopra la cascata …quindi…evitate questa esperienza in caso di torrente con una forte corrente o di grossa portata.

2. Il secondo giro …VIETATO …. l’ho scoperto per caso perchè mi sono chiesto….ma è possibile vedere le cascate dal basso o da più vicino? E allora…girando girando mi sono reso conto che ritornando al punto iniziale vicino al ristorantino a un centinaio di metri prima in basso c’era un sentiero non segnalato che con un pò di agilità vi porterà dritto alla spiaggia sul lago (che nei primi di settembre 2017 è praticamente priva d’acqua per via della siccità).
Da qui sulla sinistra noterete un torrente e una specie di foro sulla roccia….

che vi porterà metro dopo metro…foro dopo foro … ponte dopo ponte …
a pochi metri di distanza dalla Cascata della Soffia con tanto di schizzi d’acqua in faccia


IL BOOK FOTOGRAFICO

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Weekend a Marsala (Trapani) tra spiagge e saline, vino e isole abbandonate

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Marsala è una città bellissima: se decidete di passare un weekend o una settimana da queste parti vi assicuro che le attrazioni sono veramente tante! Cittadina con poco più di 80.000 abitanti è notoriamente famosa per la produzione del vino omonimo e per lo sbarco di Garibaldi…ma vi assicuro che Marsala non è soltanto queste due cose!
Visitare Marsala significa fare un tuffo nella storia: nelle acque del suo mare dove si sono combattute le Guerre Puniche, dominazioni antiche che si sono succedute una dopo l’altra e che hanno lasciato traccie sparse in tutta la zona sia sotto il punto di vista monumentale e architettonico ma anche enogastronomico,

Marsala ha un vastissimo territorio che si estende da Trapani e Mazara e raccoglie bellezze senza tempo che meritano sicuramente una visita e qualche scatto fotografico.


COSA VEDERE A MARSALA

Le storiche Cantine Florio

Marsala ha un antico e indissolubile rapporto con il vino, ed è proprio qui che sorgono le storiche Cantine Florio, un luogo magico dove tradizione e innovazione si fondono in una realtà unica ed affascinante. La loro fondazione avviene nel lontano 1833 ad opera di Vincenzo Florio, che fu il primo imprenditore italiano ad appassionarsi alla produzione di vino marsala. Ogni anno migliaia di turisti percorrono le sue maestose navate per vivere un’indimenticabile visita guidata: il percorso comincia con gli otto maestosi tini giganti realizzati a fine ‘800 (tuttora utilizzati per l’affinamento del marsala) e prosegue attraverso diverse sale e numerose attrazioni di interesse storico, fino ad arrivare alla Cantina vera e propria, dove circa 5.500.000 litri di marsala vengono custoditi, nel silenzio e nella tranquilla immobilità.
Il tour guidato include anche la Sala di Degustazione Donna Franca Florio: in questo spazio innovativo tutto è studiato per guidare l’ospite in un’esperienza multi-sensoriale e suggestiva con i profumi ed i colori dei vini Florio.

L’Isola di Mozia (Mothia)

Un altro imperdibile luogo di attrazione se siete nella zona di Marsala è senza dubbio l’Isola di Mozia (oggi San Pantaleo). Nel cuore della laguna dello Stagnone, in una terra dal grande interesse naturalistico fu fondata da una colonia Fenicia e utilizzata come stazione commerciale e attracco strategico per le navi in navigazione nel Mediterraneo. Dista 6 km dal centro di Marsala e si può raggiungere facilmente grazie ad un servizio offerto da piccole imbarcazioni che partono ogni 10 minuti in direzione dell’Isola. I resti urbanistici della vecchia città e i numerosi manufatti archeologici fanno dell’Isola di Mozia una tappa obbligata se siete in transito per Marsala.

Le saline

Lungo l’itinerario che da Trapani conduce a Marsala sicuramente non si può non passare dalle saline: delle montagnette bianche di sale ordinate con rigore più o meno geometrico che brillano sotto la luce del sole siciliano durante il periodo estivo e/o di fine estate. Anche le saline devono ai Fenici la loro introduzione nel territorio: preso atto delle condizioni estremamente favorevoli per l’estrazione  del sale (secondo l’antico processo di evaporazione dell’acqua), decisero di impiantarci delle vasche per ricavare il sale, che da qui veniva poi esportato in tutto il bacino del Mediterraneo.
Nonostante la loro origine antichissima, le saline sono ancora oggi in attività e condotte secondo i metodi tradizionali.

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Tramonto alle saline

Non perdetevi l’occasione di fermarvi un attimo per godervi il tramonto sensazionale che tinge le linee bianche del sale e le acque basse della laguna! Uno spettacolo unico che si completa dopo qualche minuto con il sole che scompare dietro i caratteristici mulino a vento che compaiono qua e là lungo questo indimenticabile paesaggio… magari accompagnato da un bicchiere di buon vino! 😉

Il Centro storico

Marsala deve il suo nome agli arabi ( Marsa-Allah porto di Dio), ma il nome originario era Lilybeo, un quadrilatero attorno al quale si trovavano le mura in difesa della città con le quattro porte. Oggi se andate in piazza della Repubblica ( Piazza Loggia) e vi posizionate all’angolo con piazzetta “dittatura Garibaldina” con la vista rivolta verso il mare avrete la possibilità di ammirare due delle quattro porte rimaste: Porta Garibaldi ( Portamare), e, a destra Porta Nuova; a sinistra alla fine del “Cassaro” si trovava Porta Mazara (distrutta durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale) e dietro di voi Porticella ( non più visibile ). Da lì potete iniziare il percorso per la visita del Centro Storico, interamente isola pedonale, iniziate con il Duomo dedicato al Vescovo di Canterbury, perché costruito in origine dagli imprenditori inglesi. Alla fine della visita della cosddetta “Matrice” prendete l’uscita laterale e vi troverete in una piazzetta coperta da alberi secolari andate a sinistra e dopo una decina di metri scorgerete la bellissima piazzetta Purgatorio con la fontana barocca e la chiesa del Purgatorio. Subito sulla destra e siete sulla Via Garraffa camminando sulla sinistra ci sono degli interessanti reperti archeologici della vecchia Lilybeo, proseguite fino a Piazza del Carmine, sede della Pinacoteca Comunale. Tutto l’anno vengono organizzate delle importanti mostre, ma comunque vale la pena visitarla, all’interno troverete uno splendido chiostro del XIII secolo. Adesso prendete la stradina che porta sulla via Bottino girate a sinistra e percorretela tutta fino ad arrivare in Piazza dell’Addolorata, siete nel cuore della città, lì trovate la sede del Comune uno splendido palazzo spagnolo e il mercato, esempio di una presenza degli arabi resa evidente dalla sua architettura. L’Antico Mercato la sera si trasforma in un punto di ritrovo grazie ai numerosi locali presenti. Dopo aver visto porta Garibaldi, chiamata così perché è da lì che entro il Generale dopo lo sbarco dell’11 maggio 1860, risalite la via Garibladi e non perdetevi il museo degli Arazzi fiamminghi, curato dalla Chiesa locale. Meritate un po’ di riposo. La via Garibladi è piena di bar e tavolini all’aperto. Fanno anche dell’ottima granita di limone.

 

Le Spiagge

Spiaggia di San Teodoro

Se siete a Marsala tra il mese di aprile/maggio e ottobre/novembre non potete perdervi un tuffo nelle e un pò di sole tra le tante spiagge marsalesi tra le più belle della Sicilia. Ad un paio di chilometri dalla città si trovano i “lidi” facilmente raggiungibili anche con gli autobus che partono da Piazza del Popolo, tra i vari stabilimenti balneari spiccano il lido Signorino (oggi Tiburon Beach), che non hanno nulla da invidiare alle spiagge tropicali.

I piatti tipici di Marsala

Nei ristoranti trovate i classici piatti della tradizione locale, a partire dal Cuscusu di pesce, dalla pasta coi ricci di mare (non la trovate sui menu, la dovete chiedere) alla pasta al forno. Ma ci sono delle pietanze che non dovete assolutamente perdervi: il panino con le panelle, il pane cunzatola rianata, e le arancine (in provincia di Palermo e Trapani si pronunciano al femminile) per il salato; la brioscia con il gelato, la granita di limone e la cassata siciliana per il dolce. Il panino con le panelle lo trovate in diversi chioschi, quasi tutti i panifici preparano il pane cunzato (un’invitante e gigantesca mezza pagnotta cotta artigianalmente condita con pomodorini, origano, i celebri capperi e il formaggio primo sale, ottima nelle varianti con tonno) e le rianate ( una pizza morbida che prende il nome dalla grande quantità di origano con cui si condisce). Se preferite il dolce le cassatelle (“cassateddi” in siciliano), sono dolci tipici del trapanese che nel marsalese prendono il nome di “cappidduzzi” e sono totalmente dei dolci con della crema di ricotta all’interno


Cosa vedere vicino a Marsala

Un salto nella spiaggia di Cala Azzurra sull’Isola di Favignana (Trapani/Sicilia/Italia)

Se cercate qualche altro spunto sulla città potete guardare il video che abbiamo girato in città ma molto altro c’è poi da fare nei dintorni di Marsala, qui vi riportiamo alcuni spunti:

  • L’antico sito di Segesta: che questa volta abbiamo saltato ma che Roberto ricorda con piacere dove ancora oggi vanno in scena performance teatrali estive.
  • Marettimo, Favignana, Levanzo: le 3 Isole Egadi meritano una visitare tra spiegge e relax, vino e pesce fresco
  • Trapani: che dista solo mezz’ora di auto da Marsala e di cui vi abbiamo già raccontato.
  • Erice: un piccolo borgo dai vicoli stretti dove si trova la famosa Pasticceria di Maria Grammatico.

Come raggiungere Marsala

IN AEREO: Marsala si può raggiungere con i voli low-cost Ryanair che vola sull’aeroporto di Trapani-Birgi che in realtà è più vicino a Marsala visto che si trova proprio nel territorio di Marsala.

BUS AEROPORTO BIRGI DA/PER MARSALA CENTRO: con una linea extraurbana, si può raggiungere Marsala dall’Aeroporto di Trapani-Birgi e viceversa. Sono 10 le corse giornaliere predisposte al costo poco meno di 4 euro andata e ritorno (la corsa semplice costa € 2,40) con le seguenti fermate: Piazza Del Popolo – Via Mazzini – Piazza F. Pizzo – Viale Fazio – via F. Crispi – Lungomare – Viale Isonzo – Via Del Fante – Via G. Falcone – Strada SP 21 – Contrada Spagnola – Contrada San Leonardo – Stazione ferroviaria Mothia Birgi – Aeroporto Vincenzo Florio
Partenza autostazione (Piazza del Popolo):
04,45 – 06,15 – 08,45 – 10,45 – 12,30 – 14,15 – 15,35 – 16,50 – 18,50 – 22,50
Ritorno da Aeroporto:
05,30 – 07,00 – 09,30 – 11,30 – 13,15 – 15,00 – 16,15 – 18,00 – 21,00 – 23,30

IN AUTO: Marsala è raggiungibile in auto attraverso l’autostrada A29 da Palermo e vi segnalo che non ci sono stazioni di servizio in autostrada. Tuttavia, è possibile trovare alcune stazioni per il rifornimento di carburante appena fuori dalle uscite principali. Quindi vi consiglio di partire con il carburante sufficiente se non volete perdere tempo.

IN TRENO: Da Palermo, ci sono alcuni treni tutti i giorni ma il viaggio dura circa 4/5 ore!! Quindi a mio parere vi sconsiglio questo tipologia di spostamento.

IN NAVE DA PALERMO:  distante dal centro di Marsala circa 120 chilometri, arrivano i traghetti delle seguenti compagnie:
La Tirrenia e la SNAV assicurano un collegamento giornaliero da Palermo a Napoli.
La Grimaldi collega Palermo a Salerno due volte a settimana.
La società GNV invece assicura un collegamento con Genova 6 giorni la settimana e con Civitavecchia 3 giorni la settimana.
La Tirrenia, infine, collega Palermo a Cagliari una volta la settimana.

IN NAVE DA TRAPANI: Distante da Marsala appena 30 chilometri, la Tirrenia assicura settimanalmente la linea con Cagliari, mentre la Grimaldi collega Civitavecchia bisettimanalmente.

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Weekend a Venezia – Cosa vedere e cosa fare, foto e video

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Venezia è una città bellissima e sicuramente unica al mondo: una meraviglia sull’acqua, un museo all’aria aperta tra canali e gondole da scoprire per una settimana o anche semplicemente per un weekend. Personalmente ho visitato tantissime città e tantissime nazioni ma questo posto secondo me ha qualcosa di magico e visitare Venezia significa vivere un’emozione unica e irripetibile.
Per vederla in tutti i suoi molteplici aspetti e punti di interesse secondo me è necessario pianificare un pò un il proprio tour a seconda dei gusti….e soprattutto di quanta voglia si ha di camminare!
Venezia è piena di luoghi da non perdere come San Marco, il ponte di Rialto e quello dei Sospiri, di cose da fare come un giro in gondola e sul vaporetto, senza scordarci poi lo splendido la festa del Rendetore o il carnevale: uno dei più belli e famosi in Italia. Insomma Venezia è uno dei luoghi da visitare assolutamente almeno una volta nella vita!!


IL REDENTORE DI VENEZIA

La Festa del Redentore è tra le festività più sinceramente sentite dai veneziani, in cui convivono l’aspetto religioso e quello spettacolare, grazie allo spettacolo pirotecnico che, la notte del sabato di metà luglio, attrae migliaia di visitatori: sull’inimitabile palcoscenico del Bacino di San Marco giochi di luce e di riflessi tracciano un caleidoscopio di colori che si staglia dietro le guglie, le cupole e i campanili della città.

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ATTRAZIONI DA NON PERDERE A VENEZIA

Famosa per essere una città unica al modo Venezia è una delle mete più visitate dai turisti ed è ricca di spettacolari monumenti da ammirare. Grazie ai numerosi ed accurati restauri questi antichi palazzi hanno mantenuto lo splendore di un tempo e possono essere ancora visibili dai turisti che ogni anno si recano a Venezia.

Piazza San Marco

Tra le più belle piazze al mondo, San Marco è la piazza principale e più grande di Venezia. E’ circondata sui tre lati dalle Procuratie Nuove, Vecchie e dall’Ala Napoleonica.
Sul quarto lato è situata la maestosa basilica di San Marco a pochi passi dalla Torre dell’Orologio (XV secolo) che si erge sulle mercerie. L’area fa parte di una delle zone più basse di Venezia e quindi soprattutto nei mesi da Ottobre a Marzo è soggetta al fenomeno dell’acqua alta.

Basilica di San Marco

Eretta su una pianta a croce greca questa imponente basilica ha cinque grandi cupole adornate con una lunga serie di finissimo mosaico dorato. La struttura cominciò ad essere costruita a partire dall’anno 828, la sua architettura che richiama l’arte bizantina, romana e veneziana è opera di artisti differenti e ne riflette le differenze di stile.
La basilica ospita al suo interno la famosa Pala D’Oro, uno stupendo esempio d’alta oreficeria del X secolo (arricchita fino al XIV secolo) che racchiude al suo interno le reliquie di San Marco, patrono della città.

Ca’ D’Oro

Tra le più belle attrazioni di Venezia troviamo anche questo splendido palazzo costruito nel XV secolo e adornato da bellissime sculture. La struttura ha una pianta a forma di C che racchiude una corte scoperta al centro della quale è posizionato un pozzo finemente scolpito.
Il nome Ca’D’Oro deriva dal fatto che un tempo alcune parti della facciata erano coperte d’oro e creavano una splendida policromia oggi perduta. Il palazzo ospita una collezione di opere d’arte bizantine quali dipinti, sculture e bronzi. Da non perdere la vista dell’antico pozzo del 1427 e dei meravigliosi mosaici del pavimento che si gode dalle terrazze.

Le “mani” dell’artista Lorenzo Quinn

L’installazione dello scultore Lorenzo Quinn inaugurata alla Biennale di Venezia il 13 maggio 2017 sarà visibile al pubblico fino al 26 novembre: l’opera dal titolo Support, è costituita da due gigantesche mani bianche (di circa nove metri di altezza), che fuoriescono dall’acqua del Canal Grande e sostengono il Palazzo Ca’ Sagredo, sensibilizzando ai cambiamenti climatici.

Ca’ Rezzonico

Situato proprio sul Canal Grande, Ca’Rezzonico è un maestoso edificio del XVII secolo in stile barocco che oggi ospita il museo del Settecento Veneziano. Il palazzo fu costruito nel 1660 da Baldassarre Longhena e completato nel 1756 da Giorgio Massari che costruì il bellissimo scalone d’onore e la sala da ballo. Nei secoli la residenza fu di proprietà di personaggi illustri tra i quali il poeta inglese Robert Browing e il conte Lionello Hirschell de Minerbi.

Ponte di Rialto

Il ponte di rialto è il più antico dei quattro ponti che attraversano il Canal Grande. Una struttura in pietra che prese il posto di quella in legno preesistente fu costruito nel XVI secolo come risultato di un bando indetto dalla città.
Tra i molti artisti Jacopo Sansovino, Andrea Palladio e il Vignola presentarono i propri progetti per il ponte, ma ad essere scelto fu quello dell’architetto Antonio da Ponte. Il ponte oggi ospita molti negozi di gioielli e di vetro di Murano in cui si possono trovare graziosi souvenir.

 

Ghetto

Il ghetto di Venezia è situato nell’area di Cannaregio a pochi minuti a piedi dalla stazione e da Piazzale Roma. Un tempo l’area era la sede della comunità ebraica, le vie d’accesso erano sbarrate durante la notte affinché nessuno potesse entrare o uscire dal ghetto.
Nel 1541, adiacente al vecchio, venne costruito un Ghetto Nuovo e nel 1663 un Ghetto Nuovissimo con edifici di notevole interesse architettonico. Da visitare è il Museo Ebraico nel Ghetto Nuovo e le cinque sinagoghe, una per ogni confessione ebraica presente un tempo a Venezia.

 

Santa Maria Della Salute

La chiesa che sorge sulla Punta della Dogana ed è stata progettata da Baldassarre Longhena e rappresenta uno dei più bei esempi di architettura barocca veneziana. Dedicata alla Vergine Maria, fu costruita nel 1630 quando l’epidemia di peste che uccise quasi un terzo dei veneziani fu definitivamente debellata.
La Salute è una struttura imponente costruita su una pianta ottagonale e ricca di riferimenti alla Vergine Maria. All’interno della chiesa si trovano molti dipinti di artisti illustri quali Tintoretto e Tiziano che eseguì opere quali “Caino ed Abele”, “Il sacrificio di Abramo ed Isacco”, “Davide e Golia” e molte altre.

Palazzo Mocenigo

Questo bellissimo palazzo fu costruito per ospitare una delle più illustri famiglie di Venezia, i Mocenigo appunto , che furono illustri procuratori, ambasciatori, letterati ed ecclesiastici. Oggi il palazzo ospita un’interessante collezione di abiti e accessori antichi disposti in modo da far risaltare l’evoluzione del gusto e della moda nei secoli.

Campanile di San Marco

Il campanile di San Marco è tra i monumenti di Veneziapiù visitati ed è la più alta struttura della città. Dai suoi 97 metri d’altezza si gode uno dei panorami più belli di tutta la laguna con una visuale splendida sulla basilica di San Marco e le sue cupole. Il campanile fu eretto nel IX secolo, poi ricostruito diverse volte nel corso dei secoli. Nel 1902 crollò inaspettatamente senza fare alcuna vittima e fu ricostruito subito recuperando anche le antiche campane.

Ponte dei Sospiri

Questo famoso ponte collega il Palazzo delle prigioni con il Palazzo Ducale.
E’ chiamato Ponte dei Sospiri perché secondo la leggenda, i prigionieri condotti alle prigioni attraverso questo passaggio dando un ultimo sguardo a Venezia si sarebbero lasciati sfuggire un triste sospiro. Il ponte si può ammirare procedendo a piedi da Piazza San Marco verso i Giardini, oppure dall’interno visitando il museo del Palazzo Ducale.

I canali di Venezia

Il Rio , detto anche rivo, è il nome che viene dato alle piccole vie d’acqua di Venezia. Si tratta di un tratto di laguna percorribile da imbarcazioni , più piccolo rispetto ad un canale; in alcuni casi, affiancato alla parola Rio, si trova Rielo o Menuo che stanno identificare dei canali ancora più piccoli. Nell’intera città di Venezia se ne possono contare 177 e garantiscono la copertura di tutto il territorio per quanto riguarda il trasporto di merci e di persone. La loro profondità media è tra il metro e mezzo e i 2 metri. Quelli principali e più grandi sono anche più profondi: tra questi il canal grande, il canale cella giudecca e il canale di cannaregio.

L’arsenale

L’Arsenal di Venezia era una gigantesca costruzione che ospitava nei periodi di maggior fervore, fino a 1600 operai. Secondo la tradizione venne fondato su due isole dette “Le Gemele” . Col passar dei secoli esso si ampliò sempre più fino a comprendere lo spazio tra il canale di San Piero, la Tana, San Martino e San Francesco della Vigna.  Tutto era racchiuso da possenti mura, col Leone di San Marco sulle torri.


ALBUM FOTOGRAFICO SU VENEZIA

 

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Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog "I VIAGGI DI SPEEDY". Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato "de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Brent Del Art: un canyon da scoprire nella Valbelluna (Belluno)

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Oggi mi trovo in Valbelluna dove il torrente Ardo nei pressi di Sant’Antonio di Tortal (Belluno) ha scavato un canyon veramente incredibile! I Brent de l’Art rappresentano un piccolo gioiello naturale nascosto gelosamente nei boschi sopra il comune di Trichiana. Questo canyon praticamente semisconosciuto a mio parere è veramente molto molto carino e poi anche poco impegnativo da raggiungere.


COME RAGGIUNGERE BRENT DE L’ART

Arrivare ai Brent de l’Art è comunque abbastanza semplice anche se le indicazioni non sono poi così complete: arrivati nella piazza principale del comune di Trichiana si seguono le indicazioni per il Passo Santo Boldo e dopo circa 10 km si arriva al paese di Sant’Antonio di Tortal dove si gira a destra (indicazioni campo sportivo) nell’unico incrocio del paese. Da qui la strada, a tratti sterrata, passa attraverso delle antiche fattorie e termina in un piccolo parcheggio di 10 posti auto dove si può lasciare la macchina e un chioschetto con qualche bibita fresca per rigenerarsi al ritorno.


COSA NASCONDE QUESTO CANYON

Seguendo dal parcheggio il sentiero, si attraversa un prato erboso per poi scendere ripidamente nel mezzo di un bosco e dopo una decina di minuti finalmente si arriva al ponticello da dove si ha tutta la visuale sul Brent de l’Art!
Qui alle pendici delle Dolomiti a pochi km dall’ingresso del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi il torrente Ardo ha realizzato questa bellezza della natura che merita sicuramente una visita! Personalmente mi sono avventurato tra le rocce per fare qualche bella foto ma tra zaino con attrezzatura fotografica e abbigliamento poco adatto mi son dovuto fermare dopo un poco perchè in alcuni punti si rischia di finire in acqua e anche se la sua profondità max è di un metro circa ho preferito evitare per non rischiare la mandare in acqua reflex e obiettivi vari :)Per il momento godetevi queste foto … ma state tranquilli che ritornerò presto…anzi…prestissimo e con un abbiglietto e attrezzatura adatta 🙂
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Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog "I VIAGGI DI SPEEDY". Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato "de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Weekend a Graz (Austria) – Cosa fare e cosa vedere, foto e video …

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Generalmente quando si parla di Austria viene subito associata alla sua bellissima capitale Vienna ma il capoluogo stiriano Graz ovviamente in misura molto più ridotta può stupirvi tra musica, cucina, design,monumenti, shopping e una vita notturna molto vivace.
A 290 km da Trieste, dopo esser passati nelle vicinanze delle due più grandi città Slovene come Lubiana e Maribor, finalmete si arriva in Austria a Graz.

Capitale dei Sapori dell’AustriaCity of Design Unesco e anche Patrimonio mondiale dell’ UNESCO per il suo centro storico e castello di Eggenberg se avete la possibilità di un weekend libero o anche di una gita di un giorno è il posto ideale per fare qualche bella foto, mangiare qualche piatto tipico e staccare la spina dalla routine e stress di tutti i giorni.


10 BUONI MOTIVI PER VISITARE GRAZ

  1. Il centro storico della città, uno dei primi pedonalizzati in tutta Europa, è tutelato dall’Unesco dal 1999: è una sorta di museo a cielo aperto, una successione armoniosa di splendidi palazzi che riassumono la storia dei movimenti artistici europei, dal medioevo al XIX secolo, dove si celano preziosi interventi di architettura contemporanea, davvero ben integrati.
  2. Dal 2010 anche il Castello di Eggenberg, al centro di Graz, fa parte dei siti tutelati dall’Unesco. Eggenberg è un castello vivo, vivace, coinvolgente, circondato da un meraviglioso parco di 90.000 metri quadrati, dove spicca il prezioso Giardino dei Pianeti, con il suo straordinario roseto, e tra le sue possenti mura raggruppa non solo le 24 Sale Festose, ma anche 3 musei. Il Castello di Eggenberg di Graz, però, è soprattutto un vero castello, anzi una rappresentazione di un universo perfetto, un universo assolutamente barocco.
  3. Graz è Città del Design Unesco dal 16 marzo 2011. “Design City” indica un’attitudine della città, la sua volontà di immergersi non solo nel design ma anche nella creatività, il desiderio di aprire le porte a tutto ciò che è nuovo, che aiuta a vivere meglio. Insomma Design City è una città, come Graz, con un impulso enorme alla vita, con la voglia di crescere, di migliorare, di diventare più attraente, anche con grandi eventi.
    Design e storia, architettura contemporanea e palazzi Jugenstil, la Kunsthaus, il museo a forma di bolla , l’Arsenale, originale seicentesco, e, ancora, l’Opera, pomposa e neobarocca, la Casa della Musica, un cubo trasparente, da cui sbucano le sette note: a Graz convivono, interagiscono, si stimolano vicendevolmente.
  4. Graz può vantare il titolo di Capitale del Gusto di tutta l’Austria, Genusshauptstadt, del Ministero dell’Agricoltura austriaco dal 2008. Un titolo conquistato grazie alla passione della città per la buona cucina, ai suoi ottimi ristoranti, agli chef innovativi, alla gran scelta di materie prime di altissima qualità – dai vini alla frutta, dai formaggi alla carne – che offrono le campagne che abbracciano il centro cittadino. Un titolo che Graz porta con orgoglio, anche perché i sapori, qui, sono fondamentali, anche quello del vino, che in Stiria è sinonimo di cultura, tradizione, innovazione, passione.
  5. Il Joanneumsviertel è stato inaugurato nell’autunno 2011, a 200 anni esatti dalla fondazione del Museo Joanneum, il museo universale più antico d’Europa. E’, in pratica, un nuovo centro culturale che coinvolge tre palazzi barocchi del centro storico, totalmente recuperati da un innovativo progetto.
    Ospita la Neue Gallerie, il museo di arte moderna di Graz, ma anche il Museo Multimediale, la Biblioteca regionale stiriana e il Museo di scienze naturali. Inoltre ci sono laboratori, sale studio, aree espositive e un futuristico passaggio sotterraneo, illuminato dai grandi fori vetrati nella piazzetta che collega i tre edifici.
  6. La Kunsthaus è il museo di arte contemporanea della città ma, soprattutto, è un “friendly alien”, come lo chiamano i grazesi, un alieno amichevole che sorprende per la sua pelle blu e i suoi led, capaci di danzare e creare giochi di luce sempre diversi. Al suo interno mostre d’arte d’avanguardia, ma anche un bar di tendenza e uno shop di design. Si abbina alla Kunsthaus, nel bel mezzo del fiume Mur, la Murinsel, l’isola-ponte, a forma di chiocciola, un’oasi di pace nel mezzo dell’azzurro, dove ci sono un anfiteatro, per godersi il sole o il panorama sulla città, un bar di design e un’area giochi per i più piccoli.
  7. Il Landeszeughaus di Graz non è solo la più grande collezione di armi storiche del mondo conservata in un arsenale originale. Il Landeszeughaus è, soprattutto, un museo dove la storia degli ultimi cinque secoli dell’altro millennio è concreta. L’arsenale di Graz è conservato in un edificio barocco, datato 1645, un edificio concreto, nato proprio come arsenale, dove le uniche concessioni al decoro sono le statue di Marte e Minerva a lato del portone d’ingresso. Il resto è pura praticità: finestre ampie (con i vetri originali dell’epoca) per far filtrare la luce, un montacarichi per sollevare cannoni e mortai, soffitti mensolati per conservare alabarde, spade e fucili. Non è un caso che il Landeszeughaus, con le sue 32.000 armi, si trovi a Graz: la città fu il baluardo contro le invasioni ottomane e dei ribelli ungheresi.
  8. Lo Schlossberg è la collina che domina il centro storico di Graz, famosa per la Torre dell’Orologio, del XVI secolo, e per i bastioni, le mura di protezione che oggi circondano splendidi giardini che si affacciano sulla città. Si sale allo Schlossberg, dove ci sono anche locali e ristoranti di ottimo livello, anche per godersi il “viaggio”: un viaggio da fare a piedi, approfittando di circa 300 gradini e di una bella rete di sentieri panoramici, ma anche con una funicolare centenaria che supera pendenze del 61%, o con un ascensore di design, trasparente, che attraversa il cuore della collina.
  9. Vale la pena anche uscire un po’ dal centro di Graz. Una delle scoperte più sorprendenti è il museo all’aria aperta di Stübing, 60 ettari circondati da splendidi boschi dove sono raccolti 96 edifici rurali tra i più rappresentativi dell’Austria. E’ un museo vivo, ricco di iniziative, coinvolgente, dove si può imparare a filare la lana, dove si assiste alla mungitura delle capre, dove, semplicemente, pare di essere immersi in un mondo contadino autentico, rispettoso dell’ambiente e della natura.
  10. A pochi chilometri da Graz, poi, c’è anche il paesino di Piber. Qui si trova l’allevamento nazionale austriaco dei lipizzani, quello che fornisce i cavalli alla famosa Scuola di Equitazione Spagnola di Vienna. La scuderia non è solo casa, nursery, centro di allenamento e di pensione per 250 lipizzani, ma anche una sorta di cassaforte genetica della più antica razza equina europea. E poi è anche un’attrazione turistica fondamentale: le scuderie sfoggiano dettagli in ottone e giacigli freschi di fieno, ma ci sono anche un museo, un cinema, una “zona esperienze” per immergersi nella vita dei cavalli, un biotopo per il relax degli animali e la fucina del maniscalco. E tanti eventi interessanti, sempre con i cavalli protagonisti.