Ragusa / Ragusa Ibla / Modica (Sicilia): cosa fare e vedere, foto e video

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La strada per Ragusa sale lenta fra i carrubi, le masserie e i muretti a secco dell’entroterra che indicano la via verso questo capolavoro del barocco siciliano. Capoluogo l’omonima provincia fatta di altipiani e di borghi pittoreschi costruiti con la pietra calcarea, Ragusa è conosciuta in tutto il mondo per il suo borgo di Ragusa Ibla, gioiello del barocco con le sue stradine strette ed irregolari, i suoi gradini e scalinate, fulcro della città e affascinante quartiere che ospita una cinquantina di chiese e tantissimi palazzi storici. Ragusa Ibla si estende su una piccola collina e dopo il terremoto del 1693 fu interamente ricostruita in stile barocco.


Come raggiungere Ragusa Ibla dalla città di Ragusa?

La discesa verso Ragusa Ibla, si può effettuare anche a piedi, grazie all’antica strada (e in passato unica) che la collega alla città superiore. Quindi lasciate l’auto a Ragusa superiore nelle viuzze attorno alla fine di Corso Italia o inizio di Corso Mazzini ed iniziate a scendere i 330/340 gradini che collegano la città ad Ibla.
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Chi preferisce invece scendere in auto godrà della vista della città in diverse prospettive: soprattutto di sera, le luci che illuminano le piccole strade e le case addossate l’una con l’altra sul fianco della collina, rappresentano uno spettacolo unico nel suo genere: a molti sembrerà di essere davanti ad un vero e proprio presepe a grandezza d’uomo. E’ importante ricordare che l’ingresso al centro storico di Ibla è consentito soltanto ai veicoli dei residenti, proprio a causa delle piccole strade d’accesso. Sarà possibile lasciare la propria vettura nei parcheggi presenti a poco fuori Ragusa Ibla ma specialmente nei periodi di alta stagione sarà veramente difficoltoso trovare un posto libero.
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Chi preferisce invece scendere in autobus, al costo di 1.20€ ogni 30/40 minuti parte un autobus da Ragusa superiore che vi lascerà direttamente vicino Piazza Pola ovvero la principale del quartiere dove si trovano numerosi bar, locali ed uffici comunali.


Cosa vedere a Ragusa Ibla?

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Dal 2002 il centro storico di Ragusa per la sua architettura barocca è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità e per tale motivo si può ben capire l’importanza e la ricchezza di Ibla.

I 18 monumenti Unesco della città di Ragusa

Cattedrale di S. Giovanni
Duomo di S. Giorgio
Chiesa di S. Maria dell’Itria
Chiesa di S. Maria delle Scale
Chiesa di S. Filippo Neri
Chiesa di S. Francesco all’Immacolata
Chiesa delle Santissime Anime del Purgatorio
Chiesa di S. Giuseppe
Chiesa di S. Maria del Gesù
Chiesa S. Maria dei Miracoli
Palazzo Zacco
Palazzo Sortino-Trono
Palazzo Cosentini
Palazzo La Rocca
Palazzo Bertini
Palazzo della Cancelleria o Nicastro
Palazzo Battaglia
Palazzo Vescovile Schininà

Partendo proprio dalla centralissima Piazza Pola, potremmo andare alla scoperta delle numerose ricchezze che si susseguono una dopo l’altra affascinando i numerosi turisti tra una serie di palazzi nobiliari e chiese sia in stile barocco che rinascimentale.

 

Duomo di San Giorgioragusaibla_ragusa_sicilia_www.giuseppespitaleri.com_069

Al culmine di un’ampia scalinata spunta la facciata barocca della Basilica di San Giorgio, la più bella fra le tante chiese del centro storico. È il cuore della Ragusa Ibla. Nella parte bassa della piazza, fra i Palazzi Arezzi e Vaninata, zampilla una deliziosa fontana.

Giardini Iblei
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Uscite dal centro storico. Sul margine orientale della città, su uno sperone di roccia con vista sulla valle del fiume Irminio, spunta il più antico dei quattro giardini di Ragusa. A darvi il benvenuto, il viale di palme nel cielo azzurro, i vasi scolpiti nella pietra ragusana e il cinguettio dei pettirossi. Da vedere anche la villa e gli scavi archeologici di Ragusa Ibla.


Cosa vedere a vicino a Ragusa?


Marina di Ragusa

È la frazione più mondana della costa iblea. Se siete a caccia di onde o di relax, questa è la meta giusta. Per una passeggiata mano nella mano, vi consigliamo il Lungomare Andrea Doria e Bisani – evitatelo, però, nei weekend estivi. In alternativa, scegliete una delle spiaggette fra Borgo Sampieri e Donnalucata, a pochi minuti da Scicli.

Spiaggia di Punta Secca e la casa del Commissario Montalbano

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Punta secca è una piccola località balneare in provincia di Ragusa, diventata molto famosa nell’ultimo decennio grazie alle vicende del “Commissario Montalbano”. Il suo nome deriva dalla conformazione del suo territorio: qui la spiaggia di sabbia fine è intervallata da zone rocciose che emergono dal mare, le cosiddette secche.
Punta secca deve la sua recente notorietà alle vicende del Commissario Montalbano, serie tv tratta dai romanzi di Cammilleri, le cui riprese vengono in parte girate qui a punta secca. Proprio a destra della piazzetta di questo borgo sorge la “Casa di Montalbano”, adesso diventato un Bed and Breakfast: un immobile storico, originariamente magazzino per la dissalazione delle sarde, che venne ceduto nel 1904 agli avi dell’attuale proprietario e trasformato in abitazione.
L’atmosfera che si respira è lontanissima dalla mondanità di certe spiagge famose: Montalbano, per fortuna non ha modificato le frequentazioni di Punta Secca, cosi come Punta Secca non ha snaturato se stessa, offrendo “soltanto” la sua affascinante semplicità, con la piazzetta centrale, il suo porticciolo dominato dalla Madonna di Portosalvo e la chiesetta a lei dedicata. Un minuscolo angolo di Sicilia assolutamente da visitare!

Castello di Donnafugata
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Il Castello di Donnafugata dista circa 15 chilometri da Ragusa. Non fatevi ingannare dal nome: più che un castello, è una residenza baronale del tardo ‘800. Nel suo giardino storico troverete un labirinto in pietra bianca ragusana, un tempo colorato dalle rose rampicanti. Entrate nella dimora. Le stanze sono più di centoventi – solo una ventina sono aperte al pubblico. Avete mai letto Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa? La residenza ha conservato le stesse atmosfere del romanzo.
L’edificio si sviluppa su una superficie di 2500 m² e consta di ben 122 vani. Il piano nobile è dotato dell’arredamento originale dell’epoca; vi si accede mediante una grande scalinata monumentale in pietra-pece (tipica della zona ragusana ricca di bitume e olio minerale)
La leggenda narra che la principessa Bianca di Navarra, imprigionata dal conte Bernardo Cabrera signore della Contea di Modica, riuscì a fuggire attraverso le gallerie che conducevano nella campagna circostante il palazzo. Il castello è stato edificato sulla vecchia struttura di una torre duecentesca. Una parte dell’edificio, tra cui la torre stessa, risale alla metà del Settecento ma nel suo complesso il possente edificio è dovuto al Barone Corrado Arezzo, che lo fece realizzare un secolo dopo inserendo nella facciata principale, in stile neo-gotico con richiami del veneziano, la bella loggia con gli eleganti archi trilobati.

Modica

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Un’altra tappa imperdibile a circa 20 km da Ragusa è Modica. Perla della Sicilia orientale, durante il suo tour tra le vie e viuzze non si può fare a meno di ammirarne l’arte barocca di cui i suoi monumenti sono intrisi e in particolare il Duomo di San Giorgio che è uno degli esempi più significativi dell’arte barocca in Sicilia.
Modica è la seconda città della provincia di Ragusa e da alcuni anni è inserita tra i patrimoni mondiali dell’Unesco come “città delle cento chiese” in riferimento all’altissimo numero di edifici religiosi barocchi che conserva. Ma è anche la città della cioccolata con la sua antica tradizione e obbligo di degustazione in una delle cioccolaterie storiche aperte tutto l’anno. Meglio ancora in occasione festa del ciottolato dove Modica diventa teatro a cielo aperto tutta da gustare.


 

Dove mangiare a Ragusa e dintorni?

La ricerca del “Made in Sicily” ormai è sinonimo di qualità e genuinità dei prodotti. Se cercate un posticino dove degustare del buon vino e mangiare prodotti veramente locali vi consiglio la “Salumeria Barocco”.
Con tavoli e sedie fuori che si affacciano su uno dei corsi principali di Ibla, ho avuto il piacere assaporare un’apericena una bottiglia di vino veramente eccelsa accompagnata da un tagliere disalumi e i formaggi locali di qualità come: salame d’asino, lonzino di maiale, salame al pistacchio, salame al finocchietto, formaggio Ragusano Dop, piacentino ennese, novello al basilico e pomodoro, formaggi fatti col latte di capra girgentana in foglia di fico, formaggio stagionato sotto legno di mandorlo, formaggio affinato al Nero d’Avola, accompagnati con confetture di cipolla di Giarratana e marmellata di arance e pistacchio.
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Foto – Mini Crociera Moby-Tirrenia-Toremar Olbia, Catania, Malta

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Settembre 2016: alla ricerca dell’unione sovietica perduta: Russia, Kyrgyzstan e Kazakistan. – Сентябрь / октябрь 2016 – В поисках бывшего Советского Союза между Россией, Казахстаном и Кыргызстаном

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Sarà un’altra pazza avventura solitaria in perfetto stile #iviaggidispeedy verso posti inesplorati dove il turismo non la fa proprio da padrona!! Un tour a partire dal 16 settembre 2016 che mi porterà fino ai primi di ottobre alla scoperta dell’unione sovietica perduta tra Russia, Kyrgyzstan, Kazakistan, sfiorando anche Spagna e Ucraina.

Siamo in piena primavera e molti stanno pensando o programmando dove andare in estate: Ibiza, Santorini, Malta, Barcellona, Corfù o altre città/isole dell’Europa che nel periodo estivo sono popolate da migliaia e migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Per la prima volta dopo tanti anni voglio fare un’estate alternativa! Da sempre ho trascorso 20/25 giorni in piena estate all’estero ma per questa estate 2016 voglio cambiare programma e godermi un pò la mia splendida Sicilia facendomi vari weekend tra le isolette di Favignana, Vulcano, Lampedusa per poi girare in Sicilia tra San Vito Lo Capo, Torre Salsa, Cefalù e tanto altro ancora… e poi … e poi … finalmente settembre.

Russia: Per me sarà la terza volta in questa nazione fantastica! Proprio per questo motivo (in attesa del prossimo viaggio che sarà la transiberiana) non mi dilungherò molto da queste parti e andrò fare il classico itinerario di una settimana circa tra San Pietroburgo e Mosca alla riscoperta delle due città simbolo della millenaria storia russa. Tutte le bellezze di Mosca dalle mille cupole dorate e dalle strabilianti fermate metropolitane a San Pietroburgo sede dal museo più bello del mondo e città sull’acqua dai cento ponti.

Kyrgyzstan: La sua capitale è Bishkek (chiamata Frunze durante il periodo sovietico, dal nome di un generale dell’Armata rossa). La domanda che a prima botta mi fanno tutti è: “In Kyrgy…cosa? Dove vai!?!?!??! Ma che ci vai a fare da quelle parti?” Quando tutti si preparano per organizzarsi per il primo maggio o ancora meglio per le vacanze estive tra sole, mare e relax … come faccio a spiegare alla gente perchè vado in vacanza alla scoperta in uno dei tanti “…stan” nati dopo la caduta dell’Unione Sovietica e in molti casi le persone con cui dialogo non hanno neanche idea dove sia geograficamente? Da queste parti la gente parla come unica lingua un russo quasi incomprensibile mangiandosi molte lettere, l’inglese è poco conosciuto e il turismo italiano è praticamente quasi pari a zero.
Ci vado perchè in Kirghisia (questo è il nome italianizzato) posso fare e vedere cose che non ho mai fatto prima. Oltre al giro di rito tra le vie della sua capitale tra monumenti, chiese cristiane, ortodosse e moschee mi alletta tanto anche la parte naturalistica e spettacolare di questa zona: posso fare trekking a quote così alte da mancarmi il fiato mentre di fronte a me si stagliano vette di 7000 metri come il Khan Tengri, posso dormire nelle yurte (le tende dei nomadi) sulle rive di un lago Son Kul a 3.000 metri di altitudine mentre cavalli selvatici brucano l’erba liberi da qualsiasi padrone, posso vedere i cacciatori con le aquile togliere il cappuccio ai loro rapaci per poi lanciarli all’inseguimento di volpi e conigli destinati a fare una brutta fine, posso andare a vedere il più grande lago del Kyrgyzstan e il secondo lago salato del mondo il lago Issik Kul” “il lago caldo” che a differenza del lago Song Kul, questo anche d’inverno non congela e durante il periodo estivo è una nota locali balneare … e tanto tanto altro. Penso che possa bastare per andare a visitare il Kyrgyzstan..no? 🙂

kazakistan_appKazakistan: Un’altra tappa del mio viaggio sarà il Kazakistan, altro stato che si dichiarò indipendente dall’Unione Sovietica precisamente il 16 dicembre 1991, aderendo alla Comunità Stati Indipendenti (CSI). Se non siete appassionati delle infinite steppe semi-aride e delle città industriali decadenti, il Kazakistan vi potrà apparire desolato e sconfortante. Se a volte vi sembra che il territorio sia stato vittima di centinaia di esplosioni nucleari, ricordate che, purtroppo, alcune parti di esso hanno realmente subito questa sorte, da quando alla fine degli anni ’40 gli scienziati russi cominciarono a usare il Kazakistan per le sperimentazioni nucleari. Eccellenti eccezioni a questa implacabile desolazione sono l’ex capitale e la nuova capitale rispettivamente Almaty e Astana dove farò tappa.
Almaty è una bellissima città cosmopolita e secondo me un’attrazione principale della città è proprio questo aspetto delle sue strade frequentate da persone di diverse culture e tradizioni, ciascuna con il proprio modo di vestire e i propri stili di vita. Si può vedere il forte contrasto tra la religione musulmana con la Moschea Centrale alla religione ortodossa con la cattedrale dell’Ascensione ma visitare Almaty vuol dire anche andare alle Terme di Arasan dove gli abitanti si concedono una pausa rilassante di un paio d’ore per sfuggire alla convulsa vita del centro cittadino.
Se invece volete fare una gitarella fuori Almaty personalmente andrò a fare 2 lunghe escursioni quasi al confine con la Cina: una al Charyn Canyon che dista circa 3 ore dalla città e si tratta di un canyon (per farvi un esempio come quello in Colorado negli USA) e da quello che ho visto sul web sembra veramente interessante e avventuroso…la seconda sempre vicino al Canyon è l’escursione presso l’Altyn Emel National Park dove è posibile ammirare anche qui tantissimi animali selvatici e le dune di sabbia
L’altra città che toccherò invece sarà Astana che nel 1997 diventò la nuova capitale del Kazakistan e oggi conta circa 850.000 abitanti. La città è il fiore all’occhiello del turismo in Kazakistan e possiede una bellissima architettura moderna caratterizzata da edifici davvero insoliti, come il Khan Shatyr, il Palazzo della Pace o l’aeroporto disegnato dal giapponese Kisho Kurokawa che è la degna introduzione a questa città futuristica, dove sono presenti le grandi firme dell’architettura del mondo globalizzato. Astana è il posto ideale per chi vuole trascorrere le vacanze in Kazakistan e se decidete di partire verso questa meta, può essere utile pianificare un itinerario per non perdere di vista le più belle attrazioni della città.
Fuori la capitale merita anche una visita il Korgalzhyn National Park a meno di 3 ore da Astana: è possibile trovare una moltitudine di specie di uccelli diversi e un mix di steppa vergine e laghi dove i lupi, marmotte, saiga della Russia e fenicotteri rosa possono vivere allo stado brado.
Infine avrò il piacere di essere accreditato alla Astana Arena come fotografo a bordo campo per la partita di calcio tra  FC Astana/Okzhetpes

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PROGRAMMA



 

 

COMPAGNIA ENTE DEL TURISMO NAZIONALE

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COMPAGNIA AEREA SPONSOR

Vueling Airlines



HOTEL SPONSOR

Hotel Park Inn by Radisson Nevsky **** - San Pietroburgo (Russia)

logo__alpha_hotel_moscow Shah Palace Hotel **** - Bishkek (Kyrgyzstan)

Hotel InterContinental **** Almaty (Kazakistan)

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Hotel Jumbaktas/Отель Жумбактас **** - Astana (Kazakistan)


ALTRI SPONSOR

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RISTORANTI SPONSOR

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Isola di Vulcano: cosa fare e vedere, foto e video

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Le 7 Isole Eolie
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L’Arcipelago delle Isole Eolie è formato da sette sorelle, ognuna con una propria anima ed un proprio carattere. Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli e Vulcano sono disposte a forma di Y coricata su un arco di 90 km e sono ubicate al largo della Sicilia settentrionale di fronte alla costa tirrenica messinese. Il miglior modo per visitarle è muoversi in barca da Lipari o Vulcano, programmando anzitempo le vostre escursioni e visite guidate.

 

L’Isola di Vulcano
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Delle 7 perle del mediterraneo, l’isola più particolare, affascinante, intrigante e più “vulcanica” a mio parere è sicuramente l’isola di Vulcano.
E’ l’isola delle Eolie più vicina alla costa della Sicilia (dista solo 12 miglia), ha una superficie di 21 km quadrati, è separata da Lipari da un canale di circa km 1,5 e dal punto di vista geologico l’isola e formata da quattro vulcani: Lentia, Vulcano Piano, Fossa di Vulcano e Vulcanello della Fossa l’ultimo nato.

Book fotografico completo dell’Isola di Vulcano

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Cosa vedere sulI’Isola di Vulcano

Vulcano è un’isola bellissima da visitare sia via terra che dal mare. Se preferite l’ultima opzione vi consiglio di fare un giro con qualche piccola imbarcazione locale facendo il periplo oppure raggiungere la vicinissima isola di Lipari. Se invece preferite fare un tour sulla terraferma allora non si può fare a meno fare un paio di cose:

  • La scalata al cratere: il sentiero che si deve attraversare lungo il fianco della montagna, offre incantevoli viste sull‘arcipelago e in primo piano sulla penisola di Vulcanello, di fronte Lipari. In lontananza Filicudi (nei giorni particolarmente limpidi si intravede anche Alicudi) a destra Panarea, affiancata dai suoi isolotti, e sullo sfondo Stromboli. Il cammino è faticoso ma le meraviglie naturali rendono gradevole la fatica e lo spettacolo che offre la vetta vale tutti gli sforzi che la scalata richiede. Ammirabile ed affascinante, la grande voragine del Cratere della Fossa e la vista di nuvole di vapori sulfurei bollenti che emergendo dalla terra, colorano la pietra di giallo ocra e di rosso.
  • Fumarole di Vulcano: Cristalli gialli di zolfo e frammenti di ossidiana sono dappertutto lungo le pareti del vulcano, che emette vapore dalle sue fumanti bocche. Attenzione: si devono rispettare le allerte sul pericolo di tossicità dei fumi sulfurei provenienti dal cratere.
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La Pozza dei Fanghi di Vulcano: un’altra cosa da non perdersi sono i bagni di fango sul lato di Levante, nelle vicinanze del porto, dove i turisti si ricoprono di fanghi fino al collo mentre prendono il sole. L’esperienza vale davvero la pena, però c’è da considerare che, anche dopo la doccia, l’odore di zolfo non si disperde in pochi giorni e impregna costume da bagno, asciugamani e vestiti. Sulle qualità terapeutiche sembra che non si discuta e inoltre il rivestire il proprio corpo di fango, mentre le acque attorno fanno il solletico con il loro ribollire, è una sensazione curiosa e piacevole. La pozza è di piccole dimensioni e profonda circa 50 cm e con una temperatura di circa 34/35 °C.
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  • Spiaggia di sabbia nera: una delle più belle spiagge di Vulcano, anche se sempre piena in estate è proprio nel golfo di Ponente. Al suo estremo la penisola di Vulcanello, generata nel 183 a.C. dopo un’eruzione sottomarina, è una successione di ondate di lava che hanno prodotto nel tempo forme rocciose curiose e bizzarre, visibili dal mare, alle quali gli Eoliani hanno dato il nome di Valle dei Mostri.
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  • La spiaggia dell’Asino: sita nel sud dell’isola la località di Gelso è una spiaggia molto tranquilla alla quale si arriva tramite una strada panoramica.
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Come arrivare sulI’Isola di Vulcano

Isole Eolie

Per me che sono di Palermo e ho deciso di andare a Vulcano per 3 giorni durante il ponte del 2/5 giugno non ho poi così tanta scelta: in macchina fino a Milazzo (ME) e poi in traghetto fino a Vulcano con  Ustica Lines.
Se invece vivete dalle mie parti e decidete di andare in un periodo più  “estivo” dal 20 giugno al 10 settembre sempre con la compagnia Ustica Lines c’è un traghetto diretto dal capoluogo siciliano a Vulcano tutti i giorni.

Compagnie di navigazione
Mezzi navali impiegati
Note
Siremar Aliscafo e nave traghetto, tutti i giorni da Milazzo Nave da Napoli
N.G.I. Nave traghetto da Milazzo
Logo_Ustica_Lines.svg Aliscafo tutti i giorni Milazzo, Messina, Reggio Calabria dal 20 giugno al 10 settembre anche da Palermo
Snav Aliscafo da Napoli, stagionale dal 28/5 al 6/9

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Come muoversi sulI’Isola di Vulcano

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Per muoversi nell’isola si possono noleggiare moto, scooter, bicilette e addirittura minibus per muovervi in autonomia! Altrimenti potete optare per la scelta che ho fatto io, ovvero quella di pernottare presso il Therasia Resort sea & spa dove vi offriranno gratuitamente un servizio navetta A/R dall’hotel al centro (5 minuti di viaggio) una quindicina di volte al giorno e se questo non bastasse al vostro arrivo e partenza in aliscafo/traghetto penseranno loro direttamente al porticciolo a ritirare i bagagli e portarli in camera e viceversa quando lascerete il Therasia.

Dove dormire sulI’Isola di Vulcano

therasia_resort_isola_vulcano_www.giuseppespitaleri.com_131Per gli amanti della fotografia, del relax, dei centri benessere, della buona cucina … e tanto tanto tanto altro … vi consiglio di pernottare al “Therasia Resort sea & spa”  per svariati motivi. Sono stato in centinaia e centinaia di hotel in giro per il mondo ma questa volta devo proprio dire che è stata una delle rarissime volte che mi sono sentito come a casa coccolato a 360 gradi da tutto il personale.

    • Potrete ammirare emozionanti tramonti a bordo piscina dove gustare e sorseggiare un buon aperitivo immortalando questi mementi con degli scatti fotografici o anche dei video.
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    • Interamente realizzato con materiali tipici del luogo: la pietra lavica dell’Etna, il cotto siciliano, il legno di cedro, spicca con il suo bianco abbagliante nella natura incontaminata del promontorio di Vulcanello, circondato dal denso odore del mare e dal delicato profumo di fiori selvatici.
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    • Una vasta gamma di trattamenti per il viso e per il corpo, idroterapia, bagni rilassanti e le più avanzate tecniche di massaggio con aromi alchemici e oli profumati per allontanare stress e stanchezza. Non dimenticando la piscina coperta con acqua riscaldata e idromassaggio, sauna, bagno turco e doccia emozionale.
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  • L’infinity pool è veramente il fiore all’occhiello del Therasia: la piscina sembra non finire mai confondendosi con l’orizzonte e mescolandosi con i faraglioni e le altre Isole Eolie
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  • Professionalità, cortesia, qualità che solo un 5 stelle di questa fattura può darvi.
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Book fotografico completo del “Therasia Resort sea & spa”

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Dove mangiare sulI’Isola di Vulcano

E’ inutile dirlo ma se fate un salto a Vulcano dovete obbligatoriamente assaggiare la loro cucina a base di pesce. Si può spaziare dai gamberi, pesce spada, fritture di gamberi e calamari e tanto tanto altro: piatti per tutti i gusti e per tutte le tasche!
Il Therasia non è solo un posto dove dormire, rilassarsi e divertirsi ma è anche un’eccellenza sotto il punto di vista della ristorazione con i suoi 3 ristoranti “L’Arcipelago”, “I Grusoni” e lo stellato Michelin “Il Cappero”.
La colazione viene sempre servita presso “L’Arcipelago” dove ogni mattina mi sono potuto sbizzarrire in una colazione dal dolce al salato di eccellete fattura.
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Per quanto riguarda invece pranzo/cena ho voluto provare tutti e 3 i ristoranti lasciandomi veramente a bocca aperta per la professionalità del personale, qualità dei vini e freschezza del pesce servito.

Cena - Ristorante “L'Arcipelago”

Un capitolo a parte merita il ristorante “Il Cappero” che da qualche anno è entrato a far parte della rinomata Guida Michelin e che durante il soggiorno al Therasia ho avuto modo di assaporare i loro piatti durante una cena lasciandomi letteralmente senza parole. Condiviso in pieno le parole che hanno redatto gli ispettori Michelin “Ottima cucina mediterranea rielaborata in chiave moderna da uno chef che brilla per doti interpretative: partendo da un’accurata selezione delle materie prime. A strapiombo sul mare, è l’unico punto dell’arcipelago da cui si vedono tutte le isole Eolie

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Book fotografico completo del ristorante “L’Arcipelago” e “I Grusoni”

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Book fotografico completo del ristorante “Il cappero” – (Guida Michelin)

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Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog "I VIAGGI DI SPEEDY". Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato "de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Trapani (Sicilia): cosa fare e vedere, foto e video

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Cose da vedere in Sicilia ce ne sono tante e un posto da visitare sicuramente è Trapani: sole, mare ed un ottimo cibo basteranno per  convincervi a trascorrere le vostre vacanze o anche un weekend qui. Volete qualche prova? Guardate il book fotografico di TRAPANI completo sottostante.

Guarda il book fotografico completo di Trapani

Guarda il book fotografico completo di Trapani

Tra le spiagge più belle di tutta la Sicilia sicuramente non possiamo dimenticare tutta la costa della provincia di Trapani. Un luogo incantevole sull’estremità occidentale dell’isola, famoso per le sue spiagge bianche, il mare blu intenso e le calette tutte da scoprire. Tutto questo unito al cibo che delizierà i vostri palati: granite, cassatelle, sfingi, busiate al pesto trapanese ed il cous cous di trapani. Quindi se andate a Trapani, mettete per un attimo da parte la dieta e lasciatevi conquistare da tutte queste bontà.

La città è famosa come quella delle cento chiese. Il centro storico e corso Vittorio Emanuele sono ricchi di edifici barocchi, inoltre castelli e cattedrali incorniciano la città. Tra chiese e palazzi…le cose da vedere a Trapani non mancano! All’estremità est del centro città, in via Pepoli, sorge il grande complesso dell’Annunziata che è il principale monumento cittadino. Alle spalle dell’altare principale si trova la Cappella della Madonna a cui si accede attraverso un bell’arco rinascimentale, chiuso da una grata in bronzo del 1591. Nei pressi si trova anche l’ex convento che oggi ospita il principale museo della città, il “Museo Pepoli”. Nel centro storico si susseguono una serie di chiese di notevole interesse: la chiesa di San Francesco d’Assisi, la chiesa dei Cappuccini, la chiesa di San Pietro e quella del Purgatorio, sita nell’omonima piazzetta. Molto bella la Cattedrale, in corso Vittorio Emanuele, dedicata a S. Lorenzo ed edificata nel seicento su un precedente edificio trecentesco.

Cattedrale di S. Lorenzo

Cattedrale di S. Lorenzo

 

Il lungomare si estende per alcuni chilometri ed è costeggiato dalle antiche mura della città. A segnare il confine tra la città vecchia e quella nuova è piazza Vittorio Emanuele al centro della quale si trova la statua del re costruita nel 1890. Poco distante da qui si trova il Palazzo D’Alì nei pressi del quale si trova Villa Margherita un giardino botanico con ficus risalenti all’ottocento. Termina qui la passeggiata alla scoperta del centro storico di Trapani ma le parole non bastano per descrivere le infinite bellezze e l’atmosfera che le circonda.

Il lungomare e le sue mura

Il lungomare e le sue mura

Le strade principali, mete di lunghe passeggiate, sono Via G.B. Fardella, che percorre quasi tutta la città, e Corso Vittorio Emanuele. Soprattutto la sera, le vie si affollano di gente che trascorre delle ore nei diversi locali.

Corso Vittorio Emanuele

Corso Vittorio Emanuele

Da visitare inoltre: il Museo della Preistoria e Archeologia Marina, sito nella Torre di Ligny e la Riserva Naturale delle Saline che si susseguono nel tratto costiero fra Trapani e Marsala in uno scenario davvero incredibile dove regnano silenzio e tranquillità.

Un’altra tappa da non perdere sono le famose saline di Trapani e Paceco che tra vasche, canali, mulini a vento e bagli, rendono questo panorama incantevole (specialemente al tramonto) e vi consiglio una camminata lungo i canali dove unici suoni percepibili sono quelli delle onde del mare e dei gabbiani: il resto è solo orizzonti, montagne di sale, e uccelli in volo

(Guardate il book fotografico delle saline di NUBIA completo)Guarda il book fotografico completo della SALINE DI NUBIA

Guarda il book fotografico completo della SALINE DI NUBIA

 

Durante il vostro viaggio se avete più giorni a disposizione, da non perdere è un’escursione ad Erice per godere di una vista mozzafiato e una visita al mare di Favignana, se invece siete amanti del mare e calette La Riserva dello Zingaro con la sua splendida area incontaminata e la splendida San Vito lo Capo con la sua spiaggia bianca.

 (Guardate il book fotografico delle saline di SAN VITO LO CAPO completo)

Guarda il book fotografico completo di SAN VITO LO CAPO

Guarda il book fotografico completo di SAN VITO LO CAPO


Come raggiungere Trapani?Raggiungere Trapani non è difficile:  ci sono navi che partono con regolarità da Genova e da Napoli e portano fino a Palermo e  da qualche anno a questa parte Trapani è diventato un importante porto per le grandi navi da crociera come la Msc Crociere che dal 2014 ha inserito questo porto nei suoi itinerari. L’aeroporto di Trapani/Birgi invece si trova a metà strada fra le città di Trapani e Marsala ed è una base della compagnia Ryanair.

Il porto di trapani

Il porto di trapani


Dove dormire a Trapani?

Per il mio ritorno a Trapani che sarà per il weekend del 15/17 aprile 2016 ho scelto di andare a pernottare presso “FH Crystal Hotel“ una buona struttura 4 stelle con il giusto rapporto tra qualità e prezzo: in pieno centro città ed a pochi passi dal porto di Trapani da dove è possibile imbarcarsi per raggiungere in appena venti minuti le Isole Egadi, è una moderna ed efficiente struttura in grado di offrire un’ospitalità di alto livello, adatta a una clientela d’affari ma anche alle esigenze del turista. #crystalhoteltrapani
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Dove mangiare a Trapani?
Oltre ai classici ristoranti o pizzerie del centro città, se avete a disposizione una macchina e volete gustare qualcosa di veramente eccezionale  e sentirvi come a casa vostra, vi consiglio vivamente “Il Frutto della Passione” presso  Ballata-Erice (TP).
Sono rimasto meravigliato intanto della location vista sulle colline con uliveti e dal tramonto sul paesino di Ballata immerso tra le campagne! Ho aperto le danze facendo un aperitivo con pizza al bicchiere e un paio di crostini con paté freschi. La cena invece è iniziata con un antipasto di mare misto (carpaccio di polpo, supplì di ceci e gamberi, caponata di melanzane con spada in crosta di sesamo, flan di verdure) , couscous di pesce antica ricetta del nonno rais, filetto di branzino alla mediterranea e i loro dolci piú gettonati (soufflè di cioccolato “passione ed estasi” e parfait di mandorle con colata di fondente) … può bastare? 🙂

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Isola di Favignana (Trapani): cosa fare e vedere, foto e video

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Le 7 Isole Egadi

L’arcipelago delle Egadi è situato all’estremità occidentale della Sicilia, a poche miglia da Trapani, ed è composto dalle isole di Favignana, Levanzo, Marettimo, l’isolotto di Formica e lo scoglio di Maraone. Le isole Egadi sono incastonate in splendide acque cristalline, ed ospitano una ricca e variegata flora e fauna marina. Tali caratteristiche rendono questo arcipelago una meta ambita per gli appassionati dello snorkeling, delle immersioni e della vela. Le bellezze naturali che caratterizzano le acque di Favignana, Levanzo e Marettimo si estendono anche alla terraferma. Infatti per coloro che amano passeggiate immerse nella natura, le isole Egadi mostrano una ricca vegetazione dove non mancano piante endemiche con proprietà officinali, mentre dal punto faunistico rivestono rilevante importanza gli uccelli. Al fine di preservare le bellezze naturali dell’arcipelago, è stata recentemente istituita l’Area Marina Protetta (AMP) delle Isole Egadi, la più grande riserva marina d’Europa. Amministrativamente le Egadi fanno parte del comune di Favignana e contano in tutto 4300 residenti (2011).

Book fotografico completo di Favignana

Guarda il book fotografico completo di Favignana cliccando sopra

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L’Isola di Favignana (Trapani)
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Tra le isole Egadi a mio parere la più bella è Favignana.
L’isola di Favignana fu anticamente chiamata Aegusa da Aegades o Aegates, che dava il nome al gruppo delle isole, Favignana. Aegades in greco significa isola delle capre e quindi l’Egusa assunse anche il nome di Capraia, ritenendosi che fosse popolata di capre selvatiche, come ne riferisce Omero nel libro dell’Odissea.
Si ebbe anche l’appellativo di Aponiana Insula, ed in seguito venne chiamata Favoniana in latino e Faugnana o Favignana in Italiano.

Favignana è la maggiore delle isole Egadi a sud dell’arcipelago, davanti al porto di Levanzo, la regina delle Tonnare, la perla dell’arcipelago, la farfalla sul mare, l’isola dei venti e delle capre. Ideale per la famiglia, con spiagge bianchissime e coste rocciose facilmente raggiungibili dalla costa. Il porto di Favignana offre allo sguardo la vecchia industria conserviera del pesce, ex stabilimento della Tonnara Florio.
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Solo 30 minuti di traghetto separano questo paradiso terrestre da Trapani. E pensare che molti Siciliani non sanno nemmeno di avere le Maldive a due passi da casa. In compenso però spendono fior di quattrini per andare a visitare mete esotiche e isole sperdute del Pacifico. E invece spendendo poche centinaia di euro potrebbero passare le vacanze immersi in uno dei mari più belli del mondo.

 

Come raggiungere l’isola di Favignana


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Raggiungere Favignana è veramente semplice ed economico. Non serve quindi affidarsi ad un’agenzia di viaggi specializzata. Ovviamente siete liberi di farlo, ma perché spendere di più quando potreste risparmiare senza troppa fatica? Potete tranquillamente prenotare il biglietto on-line direttamente dal sito internet delle compagnie Siremar e Ustica Lines.
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Poiché i collegamenti sono molto frequenti (soprattutto nel periodo estivo) in realtà potreste anche evitare di acquistare il biglietto in anticipo. Il mio consiglio è quello di recarvi al porto di Trapani qualche ora prima della partenza, parcheggiare sul lungomare la vostra auto (biglietto giornaliero circa 5 euro) e acquistare il biglietto presso le biglietterie poste proprio di fronte al molo di partenza (biglietto A/R circa 20 euro). Ora fate una bella colazione in uno dei numerosi bar del lungomare, controllate le batterie della vostra macchina fotografica e preparatevi a scoprire un mondo nuovo.

Non appena arrivati a Favignana la prima cosa che noterete sarà la quasi totale assenza di automobili. Per muovervi sull’isola avrete tre possibilità: il servizio pubblico di autobus, lo scooter o la bicicletta. Quest’ultima è la scelta più economica (5 euro al giorno – prezzo maggio 2016) ma anche quella più logorante. Nel periodo estivo trovare un po’ d’ombra a Favignana infatti può essere molto difficile. Se non siete troppo sportivi e odiate sudare vi consiglio di scegliere lo scooter (prezzo noleggio circa 35 euro al giorno – prezzo maggio 2016). Personalmente per vivere in pieno l’isola preferisco sempre girare Favignana in bicicletta, sia per motivi di budget che per sfida personale. Naturalmente esiste un’altra opzione per muoversi: la barca. Quindi se il vostro budget lo permette noleggiate una barca o un gommone e fate il giro dell’isola e vi assicuro che vedrete Favignana da una prospettiva diversa.
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Cosa vedere a Favignana

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  • Cala Rossa: è uno dei simboli che rappresentano la bellezza dei fondali di Favignana. Infatti il suo mare, di colore turchese, crea un suggestivo contrasto con le bianchissime pareti di tufo circostanti. Le imbarcazioni, in essa ancorate, sembrerebbero sospese nell’aria se non fosse per la loro ombra disegnata sul fondo.
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  • Cala Azzurra: un mare di una trasparenza unica, che forse non pensiamo possa ancora esistere, con il fondale bianco ricco di sfumature rosa, lo troviamo nella stupenda Cala Azzurra situata nella parte sud ovest dell’isola in prossimità di Punta Marsala e Punta Fanfalo.
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  • Lido Burrone: la spiaggia più grande dell’isola formata da una sabbia fine e bianca la troviamo a Lido Burrone, che ci offre anche un bel mare pulitissimo e grazie all’ottima trasparenza delle acque possiamo ammirare gli stupendi colori del fondale, il luogo è situato nella costa sud dell’isola proprio all’altezza di Favignana.
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  • La Plaia: tra la Camparia e lo Stabilimento Florio a pochi passi da Favignana troviamo la Plaia, che anche se situata nelle vicinanze del porto ci offre lo stesso una spiaggia e un mare puliti, e nei fondali si può scorgere alcuni branchi di piccoli pesci.
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  • Punta Sottile: un maestoso faro rende suggestiva la già di per se bella Punta Sottile, che ci offre due belle spiagge che si stendono sulle coste del limpido mare, in questo luogo bisogna fermarcisi fino a poter ammirare il tramonto del sole con il profilo dell’isola di marettimo sullo sfondo, il luogo è situato nella zona più a est dell’isola di Favignana.
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  • Bue Marino: un tempo nella grotta della località Bue Marino regnava la foca monaca, purtroppo ormai scomparsa da questi mari, ora è un luogo ideale per immergersi in uno stupendo mare, ricco di pesci, o per abbronzarsi in una località tranquilla, i subacquei specialmente devo prestare attenzione alle correnti marine che sono piuttosto forti.
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  • Monte S. Caterina: per gli amanti delle passeggiate una bella escursione è quella che porta alla cima del monte S. Caterina, dove a un altitudine di 310 metri sul livello del mare si trova la fortezza dei Normanni, durante l’ascensione che dura circa un ora si può ammirare la vegetazione tipica della macchia mediterranea, e ci si può imbattere in alcuni degli animali presenti sull’isola, come i conigli selvatici e alcune specie di uccelli, arrivati alla fortezza da dove si scorge tutta l’isola, la si può visitare internamente e conviene visitare le torri da cui specialmente nelle ore in cui il sole cala si ammirano notevoli paesaggi di Favignana, di Levanzo e Marettimo e della costa della Sicilia.
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  • Grotte di S. Nicola: un altra escursione che merita di essere fatta è quella alle grotte di S. Nicola, dove sono state ritrovate testimonianze che questi luoghi erano già abitati ai tempi della preistoria, poi spostandosi sul mare si trova una serie di vasche collegate con il mare da vari canali sottomarini che le donne al tempo della dominazione romana usavano per fare un bagno in un acqua con una temperatura sempre mite, il posto è chiamato il bagno delle donne.
  • Una visita all’ex Stabilimento Florio ormai Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica è indispensabile per coloro che vogliano vivere un viaggio nel florido passato della tonnara e di quello che rappresentò per lo sviluppo dell’isola di Favignana. E’ un vero gioiello di archeologia industriale. Esso non era solo il luogo dove venivano custodite le attrezzature, le ancore e le barche della mattanza in quella che diventò una delle più fiorenti industrie di lavorazione conserviere del tonno, ma rappresenta anche la storia della famiglia Florio e del suo intrecciarsi con la vita degli isolani che trovarono riscatto sociale dalla povertà e fonte di sussistenza economica.
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  • Cala Rotonda: a strapiombo sul mare, la Cala è famosa per le meravigliose grotte sommerse che ospita, rifugio di pesci di notevoli dimensioni.
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  • Secca Furitana: la zona presenta fondali rocciosi, popolati da pesci, spugne e molta altra flora.
  • Punta Faraglione e Secca Sciubba: i fondali di Punta Faraglione sono estremamente rocciosi, ma spostandosi verso Secca Sciubba, iniziano la discesa fino a diventare morbidi e sabbiosi.
  • Se siete amanti della fotografia notturna o volete fare una passeggiata romantica con la vostra ragazza vi consiglio di fare un salto al porticciolo. Un posto magico tra barche di vari colori dove poter rilassarsi o immortalare questi attimi
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  • Per finire in bellezza ovviamente non può mancare il classico giro tra le strade e stradine del paesino che durante i mesi tra giugno e agosto è affollato da migliaia e migliaia di turisti che popolano questa splendido centro abitato
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Dove dormire a sull’isola di Favignana

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Per il mio ritorno a Favignana nel weekend del 13/15 maggio 2016 ho scelto di pernottare presso I PRETTI RESORT una splendida struttura 4 stelle da non perdere. A soli 100 metri dal porticciolo dove arrivano/partono gli aliscafi/navi è il giusto punto di partenza per iniziare la vostra vacanza a Favignana ed essere coccolati da un’eccezionale colazione di altissima qualità e varietà.
Nel cuore del Resort, a pochi metri dall’intensa vita del porto turistico e del centro di Favignana, si apre un’incantevole giardino mediterraneo, di oltre 2000 mq, rigoglioso e silenzioso, dove potrete fare colazione, avrete la possibilità di bere un drink e rilassarvi sotto il blu del cielo o al chiarore delle stelle. Inoltre la terrazza ingentilita da tappeti di originali piastrelle dell’ottocento e affacciata sul blu intenso del mare che guarda Levanzo.
GUARDA IL BOOK FOTOGRAFICO COMPLETO DELL’HOTEL

Guarda il book fotografico completo dell'Hotel I PRETTI RESORT

Guarda il book fotografico completo dell’Hotel I PRETTI RESORT

 

 

Dove mangiare sull’isola di Favignana

ristorante_ilgiardinodellaealoe_favignana_trapani_www.giuseppespitaleri.com_013E’ inutile dirlo ma se fate un salto a Favignana dovete obbligatoriamente assaggiare la loro cucina a base di pesce. Si può spaziare dal tonno rosso al cous cous, dal pesce spada alle fritture di gamberi e calamari, dalle aragoste all’orata: piatti per tutti i gusti e per tutte le tasche!
Personalmente ho avuto il piacere di mangiare presso “IL GIARDINO DELLE ALOE e devo dire che sono rimasto estremamente soddisfatto della loro cucina, cortesia, servizio e professionalità: il ristorantino dista circa 3 km circa dal centro abitato ma raggiungerlo non è stato un problema visto che offrono un servizio navetta gratuito a/r dal vostro hotel/appartamento fino al ristorante (basta chiamare il numero 3938017226).
Per la mia cena ho preso del vino bianco, una frittura mista di pesce, delle busiate con pesce spada, melanzane, pomodorino e mandorle e un bel parfait di mandorle con colata di cioccolato come dolce.
GUARDA IL BOOK FOTOGRAFICO COMPLETO DEL RISTORANTE
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Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog "I VIAGGI DI SPEEDY". Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato "de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Evento Youtube Italia 2016: “Creator Day & Happy Hour” a Roma il 9 luglio – io ci sarò!

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Siamo soltanto ancora a giugno e questo 2016 continua a stupirmi ed emozionarmi di giorno in girono, di settimana in settimana.

Da gennaio ad ora sono nate tantissime collaborazioni con hotel e ristoranti in giro per il mondo, nuove sinergie con altri brand e nuovi progetti che sono ancora in cantiere e che a breve si concretizzeranno. Ma in questo momento sono felice di annunciarvi che dopo tanti anni a curare il mio canale YouTube, dopo tante ore trascorse dietro un pc tra montaggi video e rendering, dopo tanti viaggi e riprese più o meno serie durante i miei viaggi atipici … finalmente arriva una grandissima soddisfazione personale per tutto il lavoro svolto:

SONO STATO SELEZIONATO DA PARTE DEL TEAM YOUTUBE PER LA QUALITA’ E IL LAVORO SVOLTO SUL MIO CANALE IN ONORE DELL’EVENTO 2016 “CREATOR DAY” CHE SI TERRA’ A ROMA SABATO 9 LUGLIO 2016

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Grazie mille a tutti coloro che sono iscritti al mio canale e a tutti quelli che con le loro visualizzazioni e condivisioni hanno permesso tutto ciò!

schermata youtube 2

 

Ci vediamo a Roma il weekend 8/10 luglio 2016 per altre nuove iniziative.

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog "I VIAGGI DI SPEEDY". Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato "de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com