Giuseppe Spitaleri – Brand Ambassador Momondo (Open World Travelers)

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Con grande piacere vi comunico che da oggi sono diventato brand ambassador momondo!! Questo 2018 continua a regalarmi tante soddisfazioni…e tantissimi viaggi! 🙂

A proposito di viaggi: state cercando idee per natale o il 2019?  Trova e confronta i voli più economici cliccando qui 
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#momondo #admomondo

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

TTG di Rimini – Guida alla fiera del turismo che un blogger non può perdere

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Se sei un blogger, un’agenzia di viaggio, un giornalista, un appassionato di viaggi, un tour operator operator o altro ancora, non puoi certamente perdere il TTG di Rimini: la fiera del turismo più importante d’Italia ed una delle principali in Europa.
Il TTG Travel Experience è un appuntamento da non perdere che ogni anno si svolge a Rimini nella metà di ottobre e devo ammettere che personalmente amo questa fiera organizzata da Italian Exhibition Group perchè è un modo per conoscere e rivedere blogger/amici nella speranza di trovare nuove collaborazioni girovagando tra i padiglioni della fiera.
Quest’anno ho avuto l’onore di essere stato nominato tra i migliori 40 travel influencer italiani, anni di lavoro alla ricerca perenne di perfezionare il mio blog e i miei canali social che piano piano mi stanno ripagando di tutte le ore di lavoro svolto.


IL MEET YOUR BLOGGER

Il momento fondamentale per me durante la fiera è proprio il meet your blogger: si tratta di 2 ore a scelta tra il mattino 11:00/13:00 o il pomeriggio 15:30/17:30 dove noi blogger siamo a stretto contatto con le aziende, hotel, enti del turismo, professionisti del settore alla ricerca di collaborazioni e si cerca di studiare insieme una strategia per migliorare la comunicazione del proprio brand.
Ovviamente non tutti i blogger possono partecipare a questo evento ma solo una cerchia ristretta a cui viene assegnata una propria postazione da personalizzare a proprio piacimento.


DOVE PERNOTTARE PER IL TTG

Per il TTG 2018 ho pernottato presso l’Hotel Life a Viserbella e devo dire che mi son trovato veramente bene! Arrivato alla reception mi hanno comunicato che potevo mettere gratuitamente la mia auto dentro il parcheggio recintato in modo da non pagare il posteggio pubblico o semplicemente evitare di avere problemi nel cercare un posto libero….superrrrrrrrr! 🙂
La camera e il bagno li ho trovati veramente molto puliti ma la chicca era il balcone con vista mare che mi ha regalato tramonti, albe con colori incredibili.
Colazione continentale e all’italiana di buona fattura con possibilità di prendere caffè/cappuccino fatto direttamente dalla macchina del bar e non dalla macchina self service che certe volte trovo nelle sale colazioni di altri hotel.

La struttura si trova in una zona particolarmente tranquilla e strategica e si può raggiunge in 10 minuti di macchina la Fiera di Rimini. Cosa più importante quando a fine giornata intorno alle 18 tutto il flusso del traffico inizia a muoversi dalla Fiera in direzione Rimini centro, l’hotel si trova in direzione opposta e quindi non risente molto delle interminabili code che bloccano Rimini.


DOVE MANGIARE IN FIERA PER IL TTG

Sembrerà scontato ma non lo è: lasciate ogni speranza o voi che entrate! Tra appuntamenti e la frenesia della fiera è praticamente impossibile uscire fuori dalla struttura per fare un pranzo e per tale motivo all’interno troverete piadinerie, bar e aree ristoro per poter fare un pranzo al volo.
Tra uno stand e l’altro con l’avvicinarsi di mezzogiorno tanti enti del turismo o aziende iniziano a organizzare aperitivi, assaggi di cocktail tradizionali e veri pranzi all’interno dei propri spazi: alcuni magari riservati ma altri anche liberi a tutti.
Per esperienza personale prima di bere vi consiglio di mangiare…e abbondantemente, altrimenti vi ritroverete tra un mojito cubano, un nero d’avola siciliano, una sangria spagnola, una birra ceca e un liquore kazako a essere molto molto allegri 🙂
Per esempio Vueling ha organizzato un aperitivo con tutti i blogger che hanno partecipato al MYB nella bloggers lounge riservata ed è stato un modo molto bello per poter socializzare e pranzare tutti insieme.


DOVE MANGIARE A RIMINI 

Abbiamo capito che il pranzo è stato fatto ma ancora manca la cena 🙂 Se sei tra i blogger o chi lavora nel settore spesso si è anche invitati da aziende per delle cene di lavoro o magari anche da qualche ente del turismo per una cena a tema in location anche molto molto fighe.
In alternativa girovagando nei giorni successivi alla fiera vicino il ponte Tiberio di Rimini ho scoperto un ristorante molto buono a prezzi non eccessivi di nome “LA ESSE ROMAGNOLA” dove ho assaporato i veri sapori della cucina romagnola ordinando come primo dei tagliolini con crema di porcini e lamelle di porcini freschi, come secondo una tagliata di manzo con salsa BBQ e patate novelle e infine come dolce una prelibatezza che non ricordo il nome ma che potete visionare nelle foto sottostanti 😉

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Io e la mia macchina in nave con GNV da Palermo a Genova, carico di bontà siciliane

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La mia passione per i viaggi e per i voli è sotto gli occhi di tutti: gli aerei sono il mio mezzo di trasporto preferito per via della velocità di connessione tra le varie città e/o nazioni e per tale motivo quasi sempre mi ritrovo a  bordo di un aereo.
Istintivamente non avrei mai messo in conto di spostarmi con altri mezzi di trasporto sicuramente più lenti ma negli ultimi tempi devo dire che ho decisamente rivalutato questa mia idea, tant’è vero che inizio sempre di più a viaggiare con la nave!
Molti magari non capiscono il motivo di viaggiare per ore e ore in nave visto che ormai con un’oretta  di volo si raggiunge qualsiasi destinazione italiana e proprio per questo motivo ho deciso di scrivere questo articolo spiegandovi le mie ragioni.

“quando voli in aereo hai la possibilità di portarti tutti i bagagli che vuoi? Hai la possibilità di portarti tutti i liquidi di vuoi? Hai la possibilità di portarti la tua auto a seguito senza lo stress della strada, viaggiando comodamente in cabina?”

La mia origine “terrona” non si dimentica mai e visto che ormai da più di un anno vivo al nord ogni volta che ritorno a Palermo è un vero trauma sia per me ma soprattutto per i miei genitori e parenti che come nelle migliori parodie che girano per il web sono pronti a strafogarmi di cibo, vino, formaggi e preparati vari fatti in casa sia durante il periodo in Sicilia ma soprattutto per i giorni/settimane/mesi/anni/secoli futuri fuori casa 🙂
Non ti porti al nord il vino dello zio, non ti porti i pomodorini secchi della zia, non ti porti la salsa fatta in casa dalla mamma, non ti porti carne, funghi e formaggi del tuo paese, non ti porti i cannoli, le arancine, la pasta di mandorle e tanto altro tipico siciliano?
Per tutti questi motivi ma anche per la qualità delle sue navi e dei suoi servizi ho scelto di viaggiare con GNV per la tratta Genova/Palermo a/r


In viaggio con le navi “Excelsior” e “La Suprema”


Navigare da Palermo a Genova e viceversa, significa rimanere per circa 20 ore sul mare e se le navi in questione non sono efficienti, pulite e con diversi svaghi, si rischia di trasformare il viaggio in un incubo. La mia esperienza datata settembre 2018 devo dire che è stata veramente eccellente: viaggiando da Genova a Palermo a bordo de “La Suprema” e il ritorno da Palermo a Genova con la “Excelsior”.
In ambedue le navi ho trovato del personale di bordo molto qualificato e simpatico, la pulizia della cabine e bagni mi è sembrata ottima e i servizi di bordo e di intrattenimento molto buoni. Durante il viaggio ho avuto modo di girovagare sulla nave tra lo shopping center, area fitness, cinema, piscina e aree ristorazioni varie senza mai annoiarmi. Il viaggio apparentemente sembra lungo ma in fin dei conti devo dire che le ore di navigazione passano in fretta e non ti accorgi neanche che tra un sonnellino, un bagno in piscina, un poco di relax e sole sul ponte, un buon pranzo o cena al ristorante, un film o magari anche del WIFI per lavoro o passatempo, il tempo passa in fretta.

Parliamo adesso della parte enogastronomica che amo particolarmente: a bordo delle navi ho mangiato molto bene dall’aperitivo a bordo piscina, ai piatti freddi al bar, ai dolci al buffet fino ai pranzi e cene alla carta o self service.
Si può mangiare e bere per tutta la durata del viaggio a prezzi contenuti e per qualsiasi tipo di tasca: dalla colazione al bar, al pranzo presso il ristorante self service o alla cena al ristorante alla carta molto raffinato e soprattutto dove ho assaporato un buon vino e del pesce veramente eccezionale.


Guarda il book fotografico completo con 119 foto

 

Guarda il book fotografico completo con 119 foto

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Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Weekend o settimana a Lisbona-Lisboa-Lisbon (Portogallo) – Cosa fare e vedere, foto e video

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Cosa vedere a Lisbona? E’ una domanda che ultimamente mi fate in tanti e per questo motivo vi mostrerò qualcosa della mia esperienza in Portogallo! Sicuramente non è una meta di transito tra una nazione all’altra vista la sua posizione geografica all’estremità occidentale dell’Europa ma nonostante ciò vi consiglio vivamente di visitare la capitale del Portogallo perchè chiunque ci sia stato ricorderà sicuramente con gioia di essere stato avvolto da un’atmosfera speciale, tipica di questa meravigliosa metropoli portoghese.

Lisbona è una delle capitali più belle e più particolari d’Europa, una città variopinta che nasce sulla foce del fiume Tago le cui acque si mescolano con quelle dell’Oceano Atlantico. Una terra dai colori e dai profumi mediterranei, profondamente nostalgica e allo stesso tempo all’avanguardia. Scoprirete una città che offre una vista incredibile dai suoi 7 colli, un fascino d’altri tempi che conquista proprio tutti. In più il clima è mite e ventilato tutto l’anno con temperature costanti sui 20/25 gradi, il che fa di Lisbona un’ottima meta sia in inverno sia in estate, in particolar modo dagli amanti del surf!

La veduta più caratteristica della città è sicuramente quella dei suoi numerosi vicoli attraversati dal tipico tram giallo, uno dei simboli della città. Le case sembrano arroccarsi l’una sull’altra e la brezza dell’Oceano porta nell’aria antiche storie di pescatori e marinai. Non a caso Vasco da Gama partì proprio da Lisbona per il suo viaggio alla scoperta delle Indie.


LISBONA IN 195 FOTO!
GUARDA IL BOOK FOTOGRAFICO


Cosa vedere a Lisbona

 

Parque Eduardo VII e il verde di Lisbona

Per il turista che non si lascia distrarre solo dallo shopping e dalla vita cittadina c’è molto di più: ad esempio la sorpresa scoprire che in città ci sono oltre 700.000 alberi appartenenti a 25 specie diverse e 35 tra parchi e giardini. Il polmone verde di Lisbona La città di oggi è un mosaico di spazi verdi, il più imponente dei quali è il Parque Florestal de Monsanto, vasta area di circa 900 ettari che contribuisce in modo fondamentale al mantenimento dell’equilibrio climatico e ad assorbire parte dell’inquinamento urbano. La vegetazione del Parque Monsanto è prevalentemente composta da alberi di pino, querce e altre specie, e ospita una ricca fauna: uccelli, oltre 60 specie, e numerose specie di piccoli mammiferi. I suoi spazi, inoltre, rispondono a esigenze educative e di intrattenimento e comprendono un parco ecologico, un grande parco giochi, aree picnic e punti di ristoro. Un giardino per i navigatori

I tram di Lisbona

I graziosi tram Remodelado risalgono agli anni Trenta del novecento e in qualsiasi altra città sarebbero ospitati in un museo ma a Lisbona sono parte integrante della rete di trasporti pubblici. Questi storici tram sono ancora in uso perché la linea 28 è completamente inadatta ai tram moderni a causa delle numerose svolte strette e delle ripide pendenze. Una corsa lungo tutto il percorso del tram 28 offre uno dei migliori tour della capitale e spesso è una delle principali attrazioni di una vacanza a Lisbona. Questo articolo presenterà un’introduzione al tram numero 28 e comprende tariffe, consigli turistici e popolari attrazioni lungo il percorso

Mercado della Ribeira

Il miglior luogo tipico dove mangiare a Lisbona è il Mercado della Ribeira, che offre un’ampia scelta per tutti i gusti. Secondo me è il miglior luogo per qualità/offerta dove decidi tu quanto spendere. Il Mercado è un spazio enorme dove al centro ci sono i tavoli e tutto intorno locali enogastronomici di ogni tipo. Personalmente ritengo che i mercati siano i luoghi più suggestivi dove mangiare oltre al fatto di dare la possibilità di entrare in contatto con la popolazione locale.

Torre di Belém

Il secondo monumento patrimonio UNESCO, sempre in stile manuelino è la Torre di Belém che si erge imponente sulle rive del fiume Tago che lambisce tutta Lisbona. Nel 1515, anno della sua costruzione, la Torre si trovava all’interno delle acque del fiume, in una posizione più avanzata rispetto ad oggi. Nel tempo il graduale insabbiamento del letto fluviale ha ridimensionato la posizione della Torre.

Monumento alle Scoperte

Poco distante dalla Torre di Belém sulla stessa riva, vi consiglio di recarvi ad ammirare il Monumento alle Scoperte. Fu realizzato nel 1960 per commemorare i cinquecento anni dalla morte di Enrico il Navigatore (1394-1460), il principe portoghese ricordato per aver finanziato numerosi viaggi di esplorazione sulle coste africane e nell’Oceano Atlantico.
Il Padrão dos Descobrimentos raffigura una caravella con a prua Enrico il Navigatore (con una piccola caravella in mano) e dietro di lui, disposti su entrambi i lati del monumento, vi sono gli eroi portoghesi che parteciparono alle imprese marittime, preludio delle colonizzazioni del XVI secolo.

Monastero di San Girolamo

Il monastero fu fondato per i pellegrini in viaggio verso la chiesa di Santa Maria de Belém, fatta costruire da Enrico il Navigatore (1394-1460). Il monastero è stato dedicato all’Ordine di San Girolamo, noto anche come Jerónimos, composto da eremiti che vivono secondo la Regola di sant’Agostino, scritta intorno al 400 d.C. Questo importante e straordinario monumento è uno dei due siti UNESCO e ha la particolaritàdi essere stato costruito nello stile architettonico manuelino.

Arco do Triunfo

Impossibile non passare sotto il maestoso Arco Triunfal da Rua Augusta: questo imponente arco della vittoria rappresenta l’ingresso monumentale alla città di Lisbona, collegando l’ampia Piazza del Commercio a Rua Augusta, un’arteria commerciale che porta dritto dritto nel cuore del centro storico. Non vi potrà lasciare indifferenti e rappresenta senz’altro uno sfondo perfetto per le vostre fotografie. Se volete ancora più emozioni salite in cima al monumento e ammirate dall’alto Piazza del Commercio e la Rua Augusta, una bella vista panoramica poco nota ai turisti.

Piazza Luis de Camoes

Luis de Camoes è stato un’icona della letteratura portoghese e forse il più importante poeta lusitano. La piazza è il fulcro della città e un punto nevralgico per visitare la città vecchia. Storicamente rappresenta il luogo più importante della Rivoluzione dei Garofani Rossi del 1974, che con un duro colpo di stato pose fine al lungo regime autoritario fondato da António Salazar e che portò il Portogallo nuovamente sotto un governo democratico. Un evento storico molto sentito dai portoghesi.

Bairro Alto Lisbona

A Bairro Alto, altra zona molto nota di Lisbona, si può respirare l’aria dei tempi che furono, tra palazzi costruiti l’uno sull’altro e pareti decorate con gli azulejos, le piastrelle di coloratissima ceramica smaltata di ispirazione araba. Qui si trovano la maggior parte dei localini, dei cafè e delle case di fado della città. La strada per arrivare a Bairro Alto è parecchio irta, quindi è consigliabile utilizzare un elettrico o un elevador, una sorta di tram che riesce ad arrampicarsi su per queste salite ripidissime.

Alfama, il quartiere più antico della città

La prima tappa, alla quale non possiamo davvero derogare è una passeggiata nel quartiere di Alfama, il più antico della città. Infatti in questa zona è possibile respirare la vera storia di Lisbona, con i suoi vicoli stretti, le vecchie case, i colori sgargianti e gli odori della “cocinha” tipica fatta di baccalà e pesce fresco, con la musica del fado in sottofondo che ci fa comprendere la malinconia dei pescatori di un tempo durante il loro soggiorno in una delle abitazioni e l’attesa del prossimo viaggio in mare. Alfama è situato nel vecchio quartiere dove è ancora possibile riconoscere molte peculiarità proprie della dominazione araba. In questi intrecci di stradine non c’è spazio per la modernità: ed ecco spuntare piccole botteghe di quartiere, drogherie, casas do fado. Punto di riferimento in questa zona è il Museo do Fado, che raccoglie i pezzi di storia di questa antica tradizione musicale.

Estádio da Luz

Se passate ad Lisbona e amate il calcio non potete saltare la tappa al magico stadio Da Luz che è il principale stadio di calcio del Portogallo e ospita le partite del Benfica. Non è un caso che proprio i tifoni del Benfica lo chiamato anche A Catedral (“la Cattedrale”). Inaugurato nel 2003, in sostituzione del vecchio impianto può ospitare di 66147 posti ha ospitato anche la finale della UEFA Champions League 2013-2014 e la finale dell’europeo di calcio Euro 2004.

Castello di San Giorgio

L’imponente Castello di San Giorgio fu costruito nell’XI secolo per proteggere la città dagli attacchi esterni. Successivamente fu abitata dalla corte reale (tra il XIV e il XVI secolo) e divenne il centro politico dell’intera nazione.

Oggi il castello è di certo una delle cose da vedere a Lisbona, con le numerose torri che guardano sulla foce del Tago e dominano i quartieri più antichi, dove un tempo mercanti, artigiani e pellegrini animavano le viuzze che portano fino al castello. Superate le mura trovi la Alcazaba, l’antica cittadella, luogo di rifugio durante gli assedi ed oggi è il punto panoramico più suggestivo di tutta Lisbona.

Il costo del biglietto per entrare nel castello e per vedere le esposizioni archeologiche è di 7,50 euro.
Il castello è chiuso la domenica, mentre gli altri giorni è aperto dalle 9.00 alle 18.00 (mesi invernali) e dalle 9.00 alle 21.00 (mesi estivi).

Palazzo nazionale di Ajuda

Il Palazzo Nazionale di Ajuda, edificio neoclassico della prima metà del secolo XIX, opera degli architetti Francesco Saverio Fabri (1761-1817) e José da Costa e Silva (1741-1819), divenne residenza ufficiale della famiglia reale portoghese durante il regno di Luigi I (1861-1889) e lo fu fino alla caduta della Monarchia, nel 1910. A partire dal 1862, data del matrimonio del re con la principessa Maria Pia di Savoia (1847-1911), il palazzo, ancora incompleto, prende vita e iniziano le grandi ristrutturazioni degli interni. La nuova disposizione e il nuovo arredamento delle sale, affidati all’architetto Joaquim PossidónioNarciso da Silva (1806-1896)


Come arrivare a Lisbona

Lisbona aeroporto. L’aeroporto di Lisbona Portela dista poco più di sei chilometri dal centro cittadino. La soluzione più economica per il transfer dallo scalo al centro, è senza dubbio l’Aerobus le cui partenze sono scandite ogni venti minuti circa. Per girare la città ci sono diverse soluzioni, compresa quella a piedi che resta la migliore per chi non vuole perdersi neppure un dettaglio. La soluzione più pittoresca, invece, è affidata ai tram. Il tram 28 è preso d’assalto dai turisti mentre il numero 15 collega Belém a Praca de Friguera. Lisbona ha anche una pratica metropolitana con quattro linee. I taxi non sono molto costosi e possono essere un’alternativa agli spostamenti quando si ha poco tempo a disposizione. Lisbona Card. Anche a Lisbona, cosi come in tante città europee, esiste la Lisbona Card che permette sconti in alcuni locali e risparmio nell’utilizzo dei mezzi pubblici. Fuso orario Lisbona. A Lisbona l’orario è di un’ora indietro rispetto a Roma. In pratica è lo stesso orario di Londra. Ricordarsi di mettere indietro di un’ora la lancetta dell’orologio quando vi recate nella città portoghese.

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Il giro delle Tre Cime di Lavaredo: l’anello delle Dolomiti / Drei Zinnen Dolomites Ring (drone)

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Il più classico e il più famoso giro delle Dolomiti non può essere altro che l’anello delle Tre Cime di Lavaredo (ring Drei Zinnen): un’escursione che tutti prima o poi dovrebbero fare almeno una volta nella vita.
Non è un giro pensante ma sicuramente particolarmente lungo visto che in genere si compie in 4 ore circa. Tutto inizia dal Rifugio Auronzo a 2.320 metri s.l.m. che si raggiunge comodamente in auto grazie alla strada a pagamento (vedi sotto i costi) la SS 48bis che parte poco sopra il Lago di Misurina e che in 7 km vi catapulterà nel cuore delle Dolomiti facendovi ammirare da ogni angolazione lungo tutto il percorso, le tre cime che si stagliano per quasi 700 metri d’altezza.


COSTO DEL PEDAGGIO PER I 7 KM DI TRANSITO FINO AL RIFUGIO AURONZO

Come si può ben notare nella foto (inverno 2017) e dai prezzi sottostanti, con l’avvicinarsi dell’estate 2018 i costi di pedaggi sono aumentati di 5€/15€ in base alla tipologia di veicolo. A quanto pare i prezzi non erano sufficientemente adeguati 😉 e quindi l’ente che gestisce la strada ha deciso di aggiungere ulteriori 5€ per auto/moto/caravan/camper e altri 10€/15€ per le varie tipologie di pullman:

Autovetture > € 30,00
Motocicli > € 20,00
Pullman (max 30 posti) > € 60,00 | Pullman (oltre 30 posti) > € 120,00;
Caravan e Autocaravan e Camper > € 45,00 (Altezza superiore m 2,10)

Supplemento per ogni giorno aggiuntivo:
Motocicli > € 5,00
Autovetture > € 15,00
Camper > € 25,00
Pullman (max 30 posti) > € 30,00
Pullman (oltre 30 posti) > € 60,00

PORTATORI DI HANDICAP ACCESSO GRATUITO CON CONTRASSEGNO ESPOSTO E PERSONA DISABILE A BORDO

Se invece decidete di risparmiare potete consultare gli orari degli autobus (servizio attivo dal mese di giugno) all’indirizzo auronzomisurina.it/come-muoversi/

In inverno le Tre Cime sono raggiungibili su strada innevata sempre battuta a piedi, con le ciaspe, con gli sci d’alpinismo e con servizio motoslitta dal Lago Antorno


ITINERARIO DI VIAGGIO

Rifugio Auronzo

Rifugio Auronzo

Il percorso per compiere il giro delle Tre Cime di Lavaredo è davvero ben segnalato ed è pressoché impossibile sbagliare. Solitamente il giro si fa in senso antiorario ma ciò non toglie che sia altrettanto bello nel senso opposto ma va detto che in autunno il sole non illumina mai le pareti nord, neppure al tramonto. In estate invece, sia all’alba che al tramonto, se pur per poco tempo il calore dei suoi raggi riscalda queste rocce.
Chiesetta della Madonna della Croda

Chiesetta della Madonna della Croda

Come già detto prima, il punto di partenza è il rifugio Auronzo, dove seguendo il sentiero N.101 che costeggia la chiesetta della Madonna della Croda, dedicata a tutti i caduti in montagna, inizierete a rimanere incantati dalla vista sui cadini di Misurina e sul gruppo del Sorapiss….ma… ancora nessuna vista della “tipica vista delle pareti nord” delle Tre Cime.
Continuiamo lungo il sentiero n. 101, in direzione est ci porterà prima al rifugio Lavaredo e poi al punto più alto della nostra escursione, la forcella Lavaredo. Qui è d’obbligo fermarsi per godersi la famosa vista sulle imponenti pareti settentrionali strapiombanti delle Tre Cime, cercando ovviamente di scattare la foto tante foto mozzafiato con questo incredibile panorama.


PERCORSO PIU’ BREVE

Qui ora bisogna decidere se continuare il giro verso il rifugio Locatelli alle Tre Cime (un po’ più lungo) oppure svoltare subito a sinistra e camminare a cospetto delle pareti settentrionali delle Tre Cime fino alla “malga Lunga” passando per due laghetti. Questa seconda possibilità accorcia il tempo di percorrenza di circa un’oretta ma sicuramente è anche la strada meno agevole e comoda da percorrere.

PERCORSO PIU’ LUNGO

Se invece proseguite per il rifugio Locatelli, dopo una leggera discesa, il sentiero continua prima pianeggiante ai piedi del Monte Paterno, e infine in salita fino al rifugio Locatelli a 2.438 m s.l.m., molto frequentato durante l’estate. Anche da qui la vista sugli imponenti giganti rocciosi è semplicemente unica. Dal rifugio Locatelli seguiamo il sentiero con il n° 105 in direzione della “Malga Lunga / Lange Alm”.


Arrivati alla Malga Lunga dove si ricongiunge il sentiero più corto citato prima, sopra a questo piccolo ristoro si trova la sorgente del torrente Rienza e i laghetti delle Tre Cime: un posto splendido per una sosta e un rinfrescante bagno dei piedi nell’acqua limpida. Da qui il sentiero prosegue ancora verso ovest, sotto la Cima Ovest, con alcuni tratti un po’ più esposti, fino al nostro punto di partenza.

Guarda il book fotografico completo dell TRE CIME DI LAVADERO

Guarda il book fotografico completo dell TRE CIME DI LAVADERO


DISTANZE
Dal rifugio Auronzo al rifugio  Lavaredo – 1,7 km
Dal rifugio Lavaredo alla forcella Lavaredo – 1,0 km (stradina)
Dalla forcella Lavaredo al rifugio Locatelli – 1,9 km (stradina)
Dal rifugio Locatelli alla Malga dei Pastori – 2,8 km
Dalla Malga dei Pastori al rifugio Auronzo – 2,1 km

 

Durata: 4 ore
Distanza circa 9/10 km
Dislivello: 400 metri in salita

 

 

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Weekend o settimana a San Gallo (Svizzera) Cosa vedere tra monumenti, natura e cioccolato.

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Poco lontano dall’Austria, dalla Germania e dal poco conosciuto Principato del Liechtenstein, San Gallo è la città perfetta per ogni ti po di turista! Da qui è possibile partire alla scoperta della Svizzera orientale in tutta semplicità con i mezzi pubblici, rilassarsi tra la natura incontaminata, fare un giro sul lago di Costanza, fare un’escursione tra i vigneti della valle del Reno, visitare una delle fabbriche di cioccolato più importanti della Svizzera o semplicemente godersi la città tra le sue vie che nascondono bellezze senza tempo come il complesso abbaziale che con la sua cattedrale barocca., la biblioteca e all’archivio fanno parte del patrimonio UNESCO dal 1983.

Il mio viaggio a San Gallo è stato veramente incredibile e ho rivalutato una città che sinceramente poco conoscevo e che mi ha dato veramente tantissimo durante il mio soggiorno: quattro giorni intensi dove non mi sono mai annoiato e minuto dopo minuto è stato una continua scoperta tra enogastronomia, monumenti ed escursioni fuori porta.


IL MIO VIDEO SU SAN GALLO


COME SONO ARRIVATO A SAN GALLO

Penso che ormai avrete imparato a conoscermi e i miei viaggi non sono mai banali e semplici 🙂
La via più semplice è sicuramente arrivare in aereo o in treno, altrimenti a mali estremi in autobus ma personalmente volevo godermi la natura e fare un’esperienza on the road e ho deciso di arrivare in auto dopo un lungo tour dalle Dolomiti Bellunesi al Trentino Alto Adige, dall’Austria al Principato del Liechtenstein per poi raggiungere finalmente San Gallo.

Un viaggio bellissimo dove ho avuto modo di fermarmi e rifermarmi per fare tantissime foto ma una volta arrivati in città se decidete di venire in macchina tenete conto che trovar posteggio gratuito in centro è praticamente impossibile! Le alternative sono 2: pernottare fuori città o se volete avere la comodità di un hotel in centro a pochi passi da tutte le maggiori attrazioni e locali magari prenotate tramite la struttura alberghiera un posteggio e semplicemente utilizzare uno dei tanti posteggi a pagamento del centro.
Personalmente ho pernottato nel bellissimo Hotel Einstein in pieno centro che mi ha omaggiato anche il posteggio per tutta la durata del viaggio presso l’omonimo posteggio che è accessibile ovviamente anche per chi non pernotta dentro la struttura.


OSKAR CARD PER MUOVERSI, VEDERE E DIVERTIRSI

Come già accennato prima sono stati giorni di fuoco a San Gallo dove tra lunghe passeggiate e treni mi sono mosso con semplicità e senza problemi anche grazie alla Oskar card: la carta servizi della Svizzera orientale che ti permette di utilizzare tutti i trasporti pubblici in sei cantoni, le ferrovie di montagna, fare gite in barca, entrata nei musei e tante altre attività di svago TUTTO GRATUITAMENTE E SENZA COSTI AGGIUNTIVI!!


SAN GALLO IN 265 FOTO – GUARDA IL MIO BOOK FOTOGRAFICO


COSA VEDERE DENTRO SAN GALLO

San Gallo è popolata da circa 75.000 persone e si capisce bene che non è quindi una metropoli da girare in lungo e in largo ma vi assicuro che il suo centro storico impegneranno piacevolmente la vostra giornata e l’intera vacanza. Se non ci credete adesso vi elenco una serie di attrazioni e attività da fare durante il vostro soggiorno a San Gallo

 SCARICA LA MAPPA DELLA CITTA’ (2,28 MB)

 

ABBAZIA DI SAN GALLO

In pieno centro storico sorge questa magnifica abbazia: quando si varca l’ingresso laterale (perché non esiste una classica porta frontale) si rimane letteralmente a senza fiato. Dall’esterno non si percepisce la lunghezza dell’interno per poi non parlare delle splendide volte arricchite di decorazioni che non appesantiscono per nulla l’insieme.

 

BIBLIOTECA DELL’ABBAZIA (STIFTSBIBLIOTHEK)

All’interno del complesso abbaziale c’è un luogo storico di particolare importanza per la storia della cultura europea che non si può far a meno di visitare: ovvero la biblioteca. La sua sala rococò e 160000 libri, sono diventati Patrimonio UNESCO dal 1983. Secondo me meglio una visita al mattino o all’apertura, per poterla visitare con poco afflusso turistico. Per non rovinare il pavimento in legno prima dell’ingresso vi daranno un paio di “pantofole da museo”

PUNTO INFORMAZIONI TURISTICHE DI SAN GALLO

proprio a pochi metri dall’abbazia troverete il punto informazioni turistiche di San Gallo che potete andare a consultare per ogni tipo di informazione o dubbio o anche per prenotare un visita guidata nella vostra lingua o semplicemente per comprare dei souvenir.

 

LA CHIESA DI SAN ST. LAURENZEN

Veramente interessante questa chiesa evangelica giocata sui toni azzurri e uno splendido soffitto ligneo. Certo risente della fama della cattedrale cattolica adiacente ma anche lei ha il suo bel pezzo di storia e senza ombra di dubbio merita una visita.
Dietro prenotazione è possibile salire sulla torre (nei mesi invernali la torre è chiusa) e godere dell’incredibile vista sui tetti di San Gallo.

ROTER PLATZ: LA PIAZZA ROSSA

Camminando per le vie della città non si può far a meno di passare in questo particolare angolino tutto rosso. Davvero carino come è strutturato questo ambiente. Sembra quasi come se una enorme colata di rosso avesse invaso ed inghiottito un pezzetto di città inglobando auto, panchine ed altro. Un originale ricordo per gli amanti delle foto e dei selfie 😉

 

BRODERBRUNNEN

La fontana realizzata dallo scultore del Toggenburgo August Bösch e stata collocata nel 1896 sulla Lindenplatz e ricorda la prima rifornitura della città con acqua del Lago di Costanza. Al centro vi è un gruppo di ninfee che simboleggia l’abbondanza delle forze che dispensa l’acqua e le stesse ninfee sono circondate da tre bambini che cavalcano animali acquatici.

IL MERCATO

Sul Marktplatz ogni mercoledì e sabato si svolge il mercato settimanale con circa 25 banchi di prodotti freschi dove magari poter acquistare qualcosa a chilometro zero o semplicemente vedere degli scorci di normale vita svizzera.

I BOVINDI DI SAN GALLO

La città può essere designata anche come città dei bovindi. La “moda dei bovindi” si ebbe a San Gallo fra il 1650 e il 1720, nel periodo in cui furono costruiti molti dei bovindi ancora oggi esistenti (ne sono rimasti in totale 111) a cui furono dati nomi importanti come “bovindo del cammello”, “bovindo del pellicano”, “bovindo del cigno”, ecc.


COSA VEDERE FUORI SAN GALLO

Non fatevi spaventare dalla parola “fuori” San Gallo perchè vi assicuro che per raggiungere questi posti non si impiega un’eternità: tra mezzi pubblici efficienti e piccole distanze al massimo vi servirà un’oretta di viaggio.

RORSCHACH

Rorschach è sicuramente un importante porto sul Lago di Costanza ma anche il paradiso di skater e ciclisti. Pittoresca cittadina attira i turisti per l’atmosfera un po’ mediterranea che qui si respira e per i grandi eventi in programma, come il Festival internazionale delle sculture di sabbia, che richiama visitatori da tutto il mondo.

MINI CROCIERA SUL LAGO DI COSTANZA 

Se state visitando il porto di Rorschach una tappa obbligatoria è sicuramente il giro sul Lago di Costanza che vi impegnerà diverse ore. In base al vostro tempo a disposizione e alle vostre passioni avete a disposizione diversi tour con diversi giri e ovviamente diversi tempi di percorrenza più o meno lunghi. Io per esempio ho preso quello con partenza alle ore 14.30 e ritorno alle 17.00 che mi ha mostrato un breve assaggio del paesaggio e una breve sosta proprio sulle sponde del vecchio corso del fiume Reno

 

DREI WEIHERN

Tre Weiheren è il nome di un’area ricreativa nella città di San Gallo. I cinque stagni creati artificialmente si trovano a sud a 15/20 minuti a piedi del centro storico sulle pendici del Freudenberg. D’estate vengono utilizzate come piscine pubbliche all’aperto e in inverno occasionalmente per pattinare sul ghiaccio.

 

FABBRICA CIOCCOLATO MAESTRANI

Se volete investire 50 minuti del vostro tempo, dalla stazione di San Gallo prendete il treno fino a Gegersheim e poi il bus 751 fino a “Flawll, Maestrani” per ritrovarvi alla porta del paradiso per gli amanti del cioccolato e non solo 🙂
Aperta nell’aprile 2018, verrai catapultato nel fantastico mondo svizzero del cioccolato grazie alla visita del Chocolarium Maestrani: scopri perché il cioccolato ti rende felice, assaggia un sacco di cioccolato diverso, acquista tante golosità presso in negozio … ma … la chicca è veramente progettarsi e costruirsi da solo il tuo cioccolato preferito partendo dalle varietà di cioccolato di base alla frutta secca sopra fino all’impacchettamento.
NB la foto sottostante è il mio Speedy Chocolate realizzato in toto dal sottoscritto 😉


DOVE DORMIRE A SAN GALLO: HOTEL EINSTEIN

Per il mio soggiorno a San Gallo sono stato ospite presso l’Hotel Einstein che senza alcun dubbio posso dire essere il top per la città di San Gallo: in pieno centro di San Gallo ai margini della zona pedonale, un raffinato ristorante, un bar, camere che sfoggiano materiali lussuosi e cosa da non sottovalutare l’opportunità di usufruire gratuitamente di un centro fitness direttamente collegato all’hotel che include un’ampia palestra, una piscina coperta, un bagno di vapore turco e soft, lettini prendisole e una varietà di massaggi e trattamenti per il corpo.


 

DOVE MANGIARE A SAN GALLO

Non si può lasciare San Gallo senza aver assaggiato il mitico Bratwurst: un salsicciotto bianco, fatto di carne di vitello e suino con l’aggiunta di un po’ di latte… ma … allo stesso tempo non si può lasciare San Gallo senza aver mangiato o bevuto in uno dei tantissimi ristorantini fighi che risiedono nel centro storico in un mix perfetto di birrerie, posti d’alta cucina e cucina tipica svizzera.
Durante la mia vacanza ho avuto il piacere di pranzare/cenare in tanti posti differenti e spero di potervi dare un’ampia gamma di soluzioni per tutte le esigenze sia economiche che enogastronomiche

 

BISTRO EINSTEIN

Ho avuto un bell pranzo presso il Bistro Einstein con un’atmosfera calda e confortevole. Il personale è molto cordiale e il cibo era semplicemente delizioso. Dopo il Bistro si può andare anche per un drink finale all’Einstein Bar.

FONDUE BEIZLI

Ho cenato nella suggestiva Fondue Beizli e penso che difficilmente altrove si possa trovare un’offerta così ampia e variegata di fondute: sfogliando il menu troviamo una copiosa quantità di specialità fondute diverse ma anche vini provenienti da tutto il mondo. Io ho preso una fonduta di formaggi servita nel classico pentolino.

 

METZGEREI GEMPERLI

Al Metzgerei Gemperli ho fatto un pranzetto molto molto veloce ma con il piatto principe a San Gallo ovvero la bratwurst. La salsiccia di vitello, maiale e latte locale che dà il caratteristico colore bianco delle salsicce che viene cotta  per circa venti minuti a circa 70 gradi.
L’organizzazione St. Galler Bratwurst conserva il patrimonio culinario e garantisce che la specialità tradizionale sia prodotta esclusivamente nella Svizzera orientale, come richiesto dal marchio IGP.

 

 

BIERFALKEN

Ho cenato al Bierfalken dove ho preferito sedermi sui tavolini all’esterno per godermi un’atmosfera fresca e senza fronzoli a contatto con l’area pedonale. Ho potuto scegliere tra una varietà di tante birre e numerosi piatti tradizionali

 

SCHLÖSSLI

L’ultima cena a Sa Gallo è stata al ristorante Schlössli e devo dire che è stata una chiusura con il botto! Questo castello cittadino di quasi 500 anni alle spalle dell’abbazia mi ha stupito a 360 gradi per l’esperienza culinaria indimenticabile tra piatti d’alta cucina e vini di prima scelta proveniente da tutto il mondo.
Partendo da prodotti freschi locali, lo chef progetta piatti rivisitati partendo da una base classica e tradizionale.

 

DRAHTSEILBÄHNLI

Ho pranzato al Drahtseilbähnli e questo ristorantino a conduzione familiare mi ha fatto sentire subito a mio agio: personale molto simpatico e preparato e piatti semplici ma di ottima ottima qualità.

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Il Lago Resia / Reschensee e il suo campanile di Curon (Graun) che emerge dalle acque

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In Alto Adige ci sono tantissimi laghi e laghetti ma il più grande in assoluto è proprio il Lago di Resia, o Reschensee  in tedesco, situato a 1.498 metri s.l.m.
Volevo andare da tantissimi anni in questo posto fantastico per ammirare da vicino il famoso campanile della vecchia Curon ma devo dire che il posto non è proprio così facile da raggiungere visto che si trova ad una quota molto alta e a pochi km dal confine italo-austriaco sul Passo Resia, lontano da grandi città e lontano dagli aeroporti.
Personalmente ho approfittando di un viaggio in auto in direzione Liechtenstein e Svizzera per visitare questo lago artificiale in Val Venosta, situato poco più a nord del lago di San Valentino alla Muta, nonchè lungo la Strada Statale 40 che come già detto prima porta in Austria.
L’origine del lago di Resia si ebbe nel 1950, quando la costruzione di una diga unì due laghi naturali sommergendo l’intero paese di Curon Venosta, ricostruito poco più a monte. Vennero sommerse ben 163 case, oltre ad un esteso terreno coltivato e così si ricavò lo spazio per l’invaso, lungo 6 chilometri e largo uno. Si parlava già della costruzione di un lago per ricavare energia idroelettrica negli anni Venti del secolo scorso, i lavori iniziarono poi nel 1939 ma vennero sospesi per la guerra. Al termine del conflitto ricominciarono, grazie anche ad investimenti svizzeri e alla manodopera di ben 7000 operai.

Panorama unico al mondo, dal lago di Resia spunta tuttora la cima del campanile di Curon Venosta, datato 1357. D’inverno è possibile raggiungere il campanile a piedi, e una leggenda narra che il suono delle campane ancora riecheggi per la vallata. Il campanile è stato sottoposto a ristrutturazione nel luglio 2009, e per i lavori il livello del lago fu abbassato.

Dal punto di vista turistico il lago di Resia è una destinazione della Val Venosta molto frequentata. Gli appassionati della pesca saranno felici di sapere che ai loro ami potranno abboccare persici, lucci, salmerini e coregoni, mentre gli amanti dello sport potranno godere di belle passeggiate di nordic walking. Il lago è il punto di partenza di molte escursioni di alta montagna, ed è altresì possibile praticare il kite grazie ai venti che spirano costanti.
Esiste un sentiero che lo percorre lungo tutto il perimetro, inoltre per gli escursionisti più intrepidi il lago di Resia si puo’ ammirare anche dall’alto percorrendo l’Alta Via che attraverso il sentieri in quota offre un panorama stupendo sulla magnifica vallata.

Visualizza il book fotografico completo del Lago di Resia

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Tutto quello che c’è da sapere sulle ferrovie dell’ex Unione Sovietica tra Russia, Ucraina e Bielorussia

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Che abbia un debole per i paesi dell’ex Unione Sovietica non è stato mai un segreto ma durante i miei articoli non vi ho parlato molto delle loro ferrovie! Durante i miei viaggi ho visitato tutte le nazioni indipendenti dopo la caduta dell’Unione Sovietica ad eccezione dell’Azerbaijan, Uzbekistan, Turkmenistan e Tagikistan e in quasi tutti questi posti ho viaggiato almeno con una volta un treno locale.
Per questo motivo in questo articolo vi voglio parlare in modo generale di queste ferrovie, magari prendendo come esempio quelle più efficienti e/o relativamente più vicine a noi: ovvero Russia, Ucraina, Bielorussia (ci rivedremo tra qualche settimana quando mi soffermerò su ogni singola nazione).

Se avete intenzione di viaggiare nella terra degli zar, dovete sapere che il modo più semplice per spostarsi da una città all’altra in linea di massima è proprio il treno e dalla mia esperienza personale posso affermare che i treni sono buoni e non così fatiscenti come magari pensiate.
Durante questi anni ho avuto il modo di spostarmi tra le varie città quasi sempre con il treno, usando qualche accorgimento e un poco di lingua russa mi sono sempre trovato bene!


TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE

Quali sono le classi dei treni?

Vi ricordo che le carrozze si suddividono in 3 classi e non solo 2 come in Italia!! In genere i comfort standard sono: lenzuola pulite e sigillate, radio e luci per tutto lo scompartimento, luce personale sopra il letto, appendiabiti, box dove mettere i bagagli sotto i due letti bassi e sopra la porta, riscaldamento e aria condizionata (non sempre presente e non sempre funzionante).

Prima classe: Lyuks (Люкс) gli scompartimenti sono con soli 2 letti e tanti comfort aggiuntivi come tv, prese di corrente vicina e altro ancora.
Seconda classe: Kupe (Купе) gli scompartimenti sono con 4 letti, 2 sopra e 2 sotto ed è secondo me è il giusto rapporto qualità/prezzo.
Terza classe: Platskart (Плацкарт) è un pezzo della memoria sovietica rimasta ancora indelebile! Gli scompartimenti sono del tutto simili a quelli di seconda classe ma con l’unica differenza che non sono chiusi e quindi praticamente senza privacy visto che tutti vi possono vedere.

Su alcuni treni esiste anche un’ulteriore quarta classe Zahal’nyi (Загальний), dove ci sono solo posti a sedere che in genere è utilizzato per i tragitti a o senza la necessità di viaggiare di notte

Fatta questa lunga premessa ovviamente il prezzo tra le 3 classi cambia tantissimo: in base al proprie esigenze, ai vostri compagni d’avventura e al vostro budget si potrà scegliere quella più adeguata! Personalmente ho viaggiato da solo in prima classe prenotando un solo posto, ho viaggiato da solo  in seconda classe prenotando un singolo posto e ho anche viaggiato da solo prenotando da solo l’intero scompartimento da 4 posti per avere la massima tranquillità visto che in certe tratte non è prevista la prima classe.


Dove prenotare i treni?

Sul web troverete svariati siti che vi permetteranno di prenotare un biglietto delle ferrovie russe, ucraine o bielorusse ma quasi sempre i prezzi che troverete saranno sicuramente più alti rispetto a quelli reali ufficiali perchè questi portali applicano un ricarico di guadagno e in alcuni casi anche triplo o quadruplo. Fino a qualche anno fa l’unica cosa che poteva indurre il turista a prenotare su questi siti era il fattore lingua inglese perchè in passato i siti ufficiali erano solo in lingua locale e quindi scritti anche in cirillico ma da qualche anno anche loro si sono occidentalizzati e utilizzano la doppia lingua russa/inglese facilitando così le prenotazioni dall’occidente.
I siti di riferimento sono:

RZD (РЖД) – ferrovie russe – https://pass.rzd.ru/main-pass/public/en
Ukrzaliznycja (Укрзалізниця) –  ferrovie ucraine – https://booking.uz.gov.ua
Ferrovie Bielorusse – Беларуская чыгунка – http://www.rw.by/en/


Il biglietto acquistato online è valido per salire a bordo?biglietto lviv-odessa

Nel 90%-95% dei casi il biglietto acquistato online permette di salire a bordo senza la necessità di ritirare il biglietto cartaceo ma semplicemente mostrando il codice prenotazione al provodnìk o alla provodnitsa (addetto o addetta alla carrozza) che sparerà il vostro QR code per verificarne la validità.

Nei miei viaggi non ho avuto quasi mai problemi con il biglietto online tranne 2 volte dove ho dovuto ritirare il biglietto direttamente allo sportello ma in quei casi si trattava entrambi di 2 città di confine: una volta in Bielorussia da Brest a Minsk e un’altra volta in Ucraina da Užhorod a Lviv


Si riesce a dormire senza problemi?

A seconda della vostra classe di appartenenza guadagnerete una percentuale più alta o più bassa di dormire: ogni cuccetta ha un materasso, lenzuola e cuscino ma i contesti sono totalmente diversi!
In prima classe si è soltanto con un’altra persona e teoricamente chi spende di più e sceglie la classe più alta è per riposare senza grossi problemi (se siete fortunati magari viaggerete addirittura da soli).
La seconda classe è il giusto mix qualità/prezzo e quindi tutti i posti sono quasi sempre tutti pieni e sarete in compagnia di altre 3 persone. Se vi troverete con famiglie locali sarete in una botte di ferro: sono molto diligenti e rispettosi, si mettono a dormire presto e non fanno baccano durante la notte … ma….se vi trovate con un gruppo di amici con bottiglie al seguito potreste avere qualche problemino in più 🙂
La terza classe invece è tutto un’incognita: preparatevi a stare tra uomini, donne, bambini, caldo insopportabile, freddo impensabile ma soprattutto a convivere tutto il viaggio con un odore inconfondibile di un mix tra cibo, bevande e pulizia non proprio adeguata di qualche soggetto che viaggerà con voi! La platskart è tanto economica ma anche tanto pazzesca e una volta nella vita vi consiglio di farla.


Sicurezza sui treni

Su ogni treno c’è almeno un poliziotto che quasi sicuramente parlerà solo russo ma quando c’è da farsi capire ci si fa capire. Su ogni vagone c’è un provodnìk o una provodnitsa: i conduttori del vagone che stanno sempre svegli e per qualunque problema andate da lui/lei.
Riguardo ai furti state tranquilli che siete tutti sulla stessa barca (anzi, sullo stesso treno): un ladro non ha modo di scappare facilmente visto che le fermate non sono molto frequenti e i treni in genere percorrono lunghe tratte senza fermarsi.
Inoltre per salire sul treno il provodnik fa scendere una scaletta solo dopo aver verificato che il passeggero abbia un biglietto valido e quindi è semplicemente impossibile che di notte nel vagone entri gente a caso.

Un capitolo a parte è per la terza classe platskart dove dopo poche ora si crea un grande patto di fiducia tra le tantissime persone e si inizia a condividere la propria quotidianità con enorme naturalezza: dal vecchietto che si impietosisce vedendo i tuoi pasti scadenti e ti offre i formaggi, alla vecchietta che ti racconta storie incredibili di cui tu capisci solo una parola su cinquanta, ai bambini che giocano a un due tre stella correndo per il corridoio … e così via … e vi sembrerà assurdo ma difficilmente succede qualche furto.


Cosa mangiare sui treni

Sul treno l’unica cosa che non potrà mancare è l’acqua bollente a volontà per farvi il classico tè! Se dovete fare un piccolo tragitto allora no problem altrimenti vi consiglio di farvi una bella spesa prima di partire oppure tra una sosta e l’altra scendete un attimo dal treno per fare un poco di spesa nei minimarket delle varie stazioni o ancora meglio nelle babushke (nonnine) che passano per vendere il proprio cibo fatto in casa che io adoro.

Certe volte a seconda della tratte e dei treni più o meno nuovi è presente anche un vagone ristorante dove potersi sedere a ordinare qualcosa oppure magari nei treni a lunga percorrenza e a seconda della classe ho avuto anche servito dell’acqua in bottiglia con del cibo confezionato per fare uno spuntino o la colazione.


 Consigli e informazioni da ricordare

Numero del treno: più alto è il numero, più il treno è lento e vecchio.
Numero cuccetta: i numeri pari identificano le cuccette superiori, i numeri dispari quelle inferiori.
Posizione cuccetta: meglio evitare quelle dal numero 1 al numero 4 perché vicine all’assistente di carrozza e al samovar (un contenitore metallico tradizionalmente usato per scaldare l’acqua)  quindi ci sarà un viavai continuo) e la stessa cosa vale dalla 33 alla 36 perchè vicine alla toilette.
Orari in Russia: gli orari dei treni indicati sui biglietti, gli orari in stazione e gli orari sui treni fa sempre riferimento all’orario di Mosca a prescindere del fuso orario ma questo vale solo se viaggiate in Russia e non negli altre nazioni.
Tempi di sosta: nel corridoio di ogni carrozza c’è l’elenco delle fermate con l’indicazione degli orari di arrivo e ripartenza: in alcune stazioni i treni si fermano solo per un paio di minuti e in questo caso non potrete scendere per prendere una bocca d’aria e comprare qualcosa.
Tempi di chiusura delle toilette: i bagni vengono chiusi per un tot di minuti prima di arrivare nelle stazioni principali e riaperti solo dopo un tot di minuti: i tempi sono indicati sulla porta della toilette (con le stazioni più grandi possono venir chiuse anche 30-40 minuti prima e riaperte solo dopo 30-40 minuti).

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Lago del Corlo (Arsiè – Belluno)

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Tra i posti meno conosciuti della provincia di Belluno a mio parere spicca il Lago del Corlo meglio conosciuto come Lago di Arsiè sito nell’omonimo paese.
E’ un bellissimo lago artificiale realizzato nel 1954 con la costruzione di una diga lungo il torrente Cismon. Arrivarci è davvero facile e lo è ancora di più trovare parcheggio magari al bar principale del paesino. La vista con una giornata di sole è davvero meravigliosa e merita tantissimo per una passeggiata o un tour fotografico magari partendo da uno dei ponti che attraversano il lago o per poter fotografare dall’alto il lago.
Il ponte vicino al cimitero è meno “pauroso” ma meno emozionante mentre quello più avanti sospeso su corde metalliche è molto molto emozionante specialmente se si passa sopra in una giornata ventosa.
Il lago devo dire che non è molto frequentato e penso sia il top per chi è alla ricerca di pace e tranquillità.

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Dal Lago di Alleghe alla Cascata Ru De Rialt: le Dolomiti che non ti aspetti

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Girovagando per le Dolomiti quasi per sbagli ho scoperto questa cascata a poche centinaia di metri dal famoso Lago di Alleghe. Uscendo dal centro di Alleghe in direzione Belluno, costeggiando il lago vi ritroverete un’insegna “CASCATA” sulla sinistra.

Imboccando questa stradina fino ai campi tennis a Pian Grant troverete un’altra indicazione con delle informazioni sul percorso dove indica un dislivello in salita di circa 200 metri e un tempo di percorrenza per andata e ritorno di un’ora … ma non spaventatevi!!!  Girate a destra e proseguendo per una ventina di minuti a medio/veloce vi ritroverete proprio sotto la Cascata Ru De Rialt.

Avvicinandosi al salto si sente sempre più lo scroscio d’acqua e specialmente nel periodo più caldo ci si può rinfrescare con le goccioline nebulizzate che si espandono vicino la cascata e rilassarsi un poco tra la natura incontaminata e qualche scatto fotografico.

Se invece volete proprio osare, attraversa il ruscello sotto la cascata, si entra il un sentiero dentro il bosco fitto che in un’oretta vi porterà alla Casera di Casamatta 1651 metri s.l.m


BOOK FOTOGRAFICO

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