Io e la mia macchina in nave con GNV da Palermo a Genova, carico di bontà siciliane

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La mia passione per i viaggi e per i voli è sotto gli occhi di tutti: gli aerei sono il mio mezzo di trasporto preferito per via della velocità di connessione tra le varie città e/o nazioni e per tale motivo quasi sempre mi ritrovo a  bordo di un aereo.
Istintivamente non avrei mai messo in conto di spostarmi con altri mezzi di trasporto sicuramente più lenti ma negli ultimi tempi devo dire che ho decisamente rivalutato questa mia idea, tant’è vero che inizio sempre di più a viaggiare con la nave!
Molti magari non capiscono il motivo di viaggiare per ore e ore in nave visto che ormai con un’oretta  di volo si raggiunge qualsiasi destinazione italiana e proprio per questo motivo ho deciso di scrivere questo articolo spiegandovi le mie ragioni.

“quando voli in aereo hai la possibilità di portarti tutti i bagagli che vuoi? Hai la possibilità di portarti tutti i liquidi di vuoi? Hai la possibilità di portarti la tua auto a seguito senza lo stress della strada, viaggiando comodamente in cabina?”

La mia origine “terrona” non si dimentica mai e visto che ormai da più di un anno vivo al nord ogni volta che ritorno a Palermo è un vero trauma sia per me ma soprattutto per i miei genitori e parenti che come nelle migliori parodie che girano per il web sono pronti a strafogarmi di cibo, vino, formaggi e preparati vari fatti in casa sia durante il periodo in Sicilia ma soprattutto per i giorni/settimane/mesi/anni/secoli futuri fuori casa 🙂
Non ti porti al nord il vino dello zio, non ti porti i pomodorini secchi della zia, non ti porti la salsa fatta in casa dalla mamma, non ti porti carne, funghi e formaggi del tuo paese, non ti porti i cannoli, le arancine, la pasta di mandorle e tanto altro tipico siciliano?
Per tutti questi motivi ma anche per la qualità delle sue navi e dei suoi servizi ho scelto di viaggiare con GNV per la tratta Genova/Palermo a/r


In viaggio con le navi “Excelsior” e “La Suprema”


Navigare da Palermo a Genova e viceversa, significa rimanere per circa 20 ore sul mare e se le navi in questione non sono efficienti, pulite e con diversi svaghi, si rischia di trasformare il viaggio in un incubo. La mia esperienza datata settembre 2018 devo dire che è stata veramente eccellente: viaggiando da Genova a Palermo a bordo de “La Suprema” e il ritorno da Palermo a Genova con la “Excelsior”.
In ambedue le navi ho trovato del personale di bordo molto qualificato e simpatico, la pulizia della cabine e bagni mi è sembrata ottima e i servizi di bordo e di intrattenimento molto buoni. Durante il viaggio ho avuto modo di girovagare sulla nave tra lo shopping center, area fitness, cinema, piscina e aree ristorazioni varie senza mai annoiarmi. Il viaggio apparentemente sembra lungo ma in fin dei conti devo dire che le ore di navigazione passano in fretta e non ti accorgi neanche che tra un sonnellino, un bagno in piscina, un poco di relax e sole sul ponte, un buon pranzo o cena al ristorante, un film o magari anche del WIFI per lavoro o passatempo, il tempo passa in fretta.

Parliamo adesso della parte enogastronomica che amo particolarmente: a bordo delle navi ho mangiato molto bene dall’aperitivo a bordo piscina, ai piatti freddi al bar, ai dolci al buffet fino ai pranzi e cene alla carta o self service.
Si può mangiare e bere per tutta la durata del viaggio a prezzi contenuti e per qualsiasi tipo di tasca: dalla colazione al bar, al pranzo presso il ristorante self service o alla cena al ristorante alla carta molto raffinato e soprattutto dove ho assaporato un buon vino e del pesce veramente eccezionale.


Guarda il book fotografico completo con 119 foto

 

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Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Nathura: hai mai provato l’integratore Psyllogel Fibra?

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Se stai bene si vede, con Nathura. Girando sempre per il mondo spesso porto con me in valigia i prodotti Nathura. Conoscete l’integratore PSYLLOGEL FIBRA? La prima necessità in viaggio è quella di curare il mio corpo in modo da assicurarmi energia e buonumore nei ritmi serrati di una settimana – o weekend – di piacere o di lavoro.Spesso purtroppo molti fattori impediscono tutto ciò portando anche scompensi fisici e qualche piccolo disagio.
La regolarità intestinale è, per mia personale esperienza, alla base di tutto. In generale un buona regolarità intestinale può influenzare il buon funzionamento di moltissimi organi quali il fegato, reni, muscoli, pelle… Per non parlare della psiche. Sappiamo bene quanto uno squilibrio fisico possa compromettere l’umore e indirettamente i rapporti umani.Ma l’importante è prendere in mano le redini della propria vita e affidarsi a prodotti mirati come Psyllogel Fibra, l’integratore alimentare concepito per chi vuole ritrovare la regolarità intestinale senza irritare l’intestino.
Psyllogel Fibra è un prodotto a base di fibra di psyllium pura al 99% che, sciolto in acqua, forma un gel capace di rimettere in moto la naturale regolarità senza irritare l’intestino. Se vuoi provare a migliorare e seguire il mio consiglio, scopri tutte le info su:

http://nathura.com/it/prodotti/psyllogel-fibra-regolarita-intestinale

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Weekend o settimana a Lisbona-Lisboa-Lisbon (Portogallo) – Cosa fare e vedere, foto e video

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Cosa vedere a Lisbona? E’ una domanda che ultimamente mi fate in tanti e per questo motivo vi mostrerò qualcosa della mia esperienza in Portogallo! Sicuramente non è una meta di transito tra una nazione all’altra vista la sua posizione geografica all’estremità occidentale dell’Europa ma nonostante ciò vi consiglio vivamente di visitare la capitale del Portogallo perchè chiunque ci sia stato ricorderà sicuramente con gioia di essere stato avvolto da un’atmosfera speciale, tipica di questa meravigliosa metropoli portoghese.

Lisbona è una delle capitali più belle e più particolari d’Europa, una città variopinta che nasce sulla foce del fiume Tago le cui acque si mescolano con quelle dell’Oceano Atlantico. Una terra dai colori e dai profumi mediterranei, profondamente nostalgica e allo stesso tempo all’avanguardia. Scoprirete una città che offre una vista incredibile dai suoi 7 colli, un fascino d’altri tempi che conquista proprio tutti. In più il clima è mite e ventilato tutto l’anno con temperature costanti sui 20/25 gradi, il che fa di Lisbona un’ottima meta sia in inverno sia in estate, in particolar modo dagli amanti del surf!

La veduta più caratteristica della città è sicuramente quella dei suoi numerosi vicoli attraversati dal tipico tram giallo, uno dei simboli della città. Le case sembrano arroccarsi l’una sull’altra e la brezza dell’Oceano porta nell’aria antiche storie di pescatori e marinai. Non a caso Vasco da Gama partì proprio da Lisbona per il suo viaggio alla scoperta delle Indie.


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Cosa vedere a Lisbona

 

Parque Eduardo VII e il verde di Lisbona

Per il turista che non si lascia distrarre solo dallo shopping e dalla vita cittadina c’è molto di più: ad esempio la sorpresa scoprire che in città ci sono oltre 700.000 alberi appartenenti a 25 specie diverse e 35 tra parchi e giardini. Il polmone verde di Lisbona La città di oggi è un mosaico di spazi verdi, il più imponente dei quali è il Parque Florestal de Monsanto, vasta area di circa 900 ettari che contribuisce in modo fondamentale al mantenimento dell’equilibrio climatico e ad assorbire parte dell’inquinamento urbano. La vegetazione del Parque Monsanto è prevalentemente composta da alberi di pino, querce e altre specie, e ospita una ricca fauna: uccelli, oltre 60 specie, e numerose specie di piccoli mammiferi. I suoi spazi, inoltre, rispondono a esigenze educative e di intrattenimento e comprendono un parco ecologico, un grande parco giochi, aree picnic e punti di ristoro. Un giardino per i navigatori

I tram di Lisbona

I graziosi tram Remodelado risalgono agli anni Trenta del novecento e in qualsiasi altra città sarebbero ospitati in un museo ma a Lisbona sono parte integrante della rete di trasporti pubblici. Questi storici tram sono ancora in uso perché la linea 28 è completamente inadatta ai tram moderni a causa delle numerose svolte strette e delle ripide pendenze. Una corsa lungo tutto il percorso del tram 28 offre uno dei migliori tour della capitale e spesso è una delle principali attrazioni di una vacanza a Lisbona. Questo articolo presenterà un’introduzione al tram numero 28 e comprende tariffe, consigli turistici e popolari attrazioni lungo il percorso

Mercado della Ribeira

Il miglior luogo tipico dove mangiare a Lisbona è il Mercado della Ribeira, che offre un’ampia scelta per tutti i gusti. Secondo me è il miglior luogo per qualità/offerta dove decidi tu quanto spendere. Il Mercado è un spazio enorme dove al centro ci sono i tavoli e tutto intorno locali enogastronomici di ogni tipo. Personalmente ritengo che i mercati siano i luoghi più suggestivi dove mangiare oltre al fatto di dare la possibilità di entrare in contatto con la popolazione locale.

Torre di Belém

Il secondo monumento patrimonio UNESCO, sempre in stile manuelino è la Torre di Belém che si erge imponente sulle rive del fiume Tago che lambisce tutta Lisbona. Nel 1515, anno della sua costruzione, la Torre si trovava all’interno delle acque del fiume, in una posizione più avanzata rispetto ad oggi. Nel tempo il graduale insabbiamento del letto fluviale ha ridimensionato la posizione della Torre.

Monumento alle Scoperte

Poco distante dalla Torre di Belém sulla stessa riva, vi consiglio di recarvi ad ammirare il Monumento alle Scoperte. Fu realizzato nel 1960 per commemorare i cinquecento anni dalla morte di Enrico il Navigatore (1394-1460), il principe portoghese ricordato per aver finanziato numerosi viaggi di esplorazione sulle coste africane e nell’Oceano Atlantico.
Il Padrão dos Descobrimentos raffigura una caravella con a prua Enrico il Navigatore (con una piccola caravella in mano) e dietro di lui, disposti su entrambi i lati del monumento, vi sono gli eroi portoghesi che parteciparono alle imprese marittime, preludio delle colonizzazioni del XVI secolo.

Monastero di San Girolamo

Il monastero fu fondato per i pellegrini in viaggio verso la chiesa di Santa Maria de Belém, fatta costruire da Enrico il Navigatore (1394-1460). Il monastero è stato dedicato all’Ordine di San Girolamo, noto anche come Jerónimos, composto da eremiti che vivono secondo la Regola di sant’Agostino, scritta intorno al 400 d.C. Questo importante e straordinario monumento è uno dei due siti UNESCO e ha la particolaritàdi essere stato costruito nello stile architettonico manuelino.

Arco do Triunfo

Impossibile non passare sotto il maestoso Arco Triunfal da Rua Augusta: questo imponente arco della vittoria rappresenta l’ingresso monumentale alla città di Lisbona, collegando l’ampia Piazza del Commercio a Rua Augusta, un’arteria commerciale che porta dritto dritto nel cuore del centro storico. Non vi potrà lasciare indifferenti e rappresenta senz’altro uno sfondo perfetto per le vostre fotografie. Se volete ancora più emozioni salite in cima al monumento e ammirate dall’alto Piazza del Commercio e la Rua Augusta, una bella vista panoramica poco nota ai turisti.

Piazza Luis de Camoes

Luis de Camoes è stato un’icona della letteratura portoghese e forse il più importante poeta lusitano. La piazza è il fulcro della città e un punto nevralgico per visitare la città vecchia. Storicamente rappresenta il luogo più importante della Rivoluzione dei Garofani Rossi del 1974, che con un duro colpo di stato pose fine al lungo regime autoritario fondato da António Salazar e che portò il Portogallo nuovamente sotto un governo democratico. Un evento storico molto sentito dai portoghesi.

Bairro Alto Lisbona

A Bairro Alto, altra zona molto nota di Lisbona, si può respirare l’aria dei tempi che furono, tra palazzi costruiti l’uno sull’altro e pareti decorate con gli azulejos, le piastrelle di coloratissima ceramica smaltata di ispirazione araba. Qui si trovano la maggior parte dei localini, dei cafè e delle case di fado della città. La strada per arrivare a Bairro Alto è parecchio irta, quindi è consigliabile utilizzare un elettrico o un elevador, una sorta di tram che riesce ad arrampicarsi su per queste salite ripidissime.

Alfama, il quartiere più antico della città

La prima tappa, alla quale non possiamo davvero derogare è una passeggiata nel quartiere di Alfama, il più antico della città. Infatti in questa zona è possibile respirare la vera storia di Lisbona, con i suoi vicoli stretti, le vecchie case, i colori sgargianti e gli odori della “cocinha” tipica fatta di baccalà e pesce fresco, con la musica del fado in sottofondo che ci fa comprendere la malinconia dei pescatori di un tempo durante il loro soggiorno in una delle abitazioni e l’attesa del prossimo viaggio in mare. Alfama è situato nel vecchio quartiere dove è ancora possibile riconoscere molte peculiarità proprie della dominazione araba. In questi intrecci di stradine non c’è spazio per la modernità: ed ecco spuntare piccole botteghe di quartiere, drogherie, casas do fado. Punto di riferimento in questa zona è il Museo do Fado, che raccoglie i pezzi di storia di questa antica tradizione musicale.

Estádio da Luz

Se passate ad Lisbona e amate il calcio non potete saltare la tappa al magico stadio Da Luz che è il principale stadio di calcio del Portogallo e ospita le partite del Benfica. Non è un caso che proprio i tifoni del Benfica lo chiamato anche A Catedral (“la Cattedrale”). Inaugurato nel 2003, in sostituzione del vecchio impianto può ospitare di 66147 posti ha ospitato anche la finale della UEFA Champions League 2013-2014 e la finale dell’europeo di calcio Euro 2004.

Castello di San Giorgio

L’imponente Castello di San Giorgio fu costruito nell’XI secolo per proteggere la città dagli attacchi esterni. Successivamente fu abitata dalla corte reale (tra il XIV e il XVI secolo) e divenne il centro politico dell’intera nazione.

Oggi il castello è di certo una delle cose da vedere a Lisbona, con le numerose torri che guardano sulla foce del Tago e dominano i quartieri più antichi, dove un tempo mercanti, artigiani e pellegrini animavano le viuzze che portano fino al castello. Superate le mura trovi la Alcazaba, l’antica cittadella, luogo di rifugio durante gli assedi ed oggi è il punto panoramico più suggestivo di tutta Lisbona.

Il costo del biglietto per entrare nel castello e per vedere le esposizioni archeologiche è di 7,50 euro.
Il castello è chiuso la domenica, mentre gli altri giorni è aperto dalle 9.00 alle 18.00 (mesi invernali) e dalle 9.00 alle 21.00 (mesi estivi).

Palazzo nazionale di Ajuda

Il Palazzo Nazionale di Ajuda, edificio neoclassico della prima metà del secolo XIX, opera degli architetti Francesco Saverio Fabri (1761-1817) e José da Costa e Silva (1741-1819), divenne residenza ufficiale della famiglia reale portoghese durante il regno di Luigi I (1861-1889) e lo fu fino alla caduta della Monarchia, nel 1910. A partire dal 1862, data del matrimonio del re con la principessa Maria Pia di Savoia (1847-1911), il palazzo, ancora incompleto, prende vita e iniziano le grandi ristrutturazioni degli interni. La nuova disposizione e il nuovo arredamento delle sale, affidati all’architetto Joaquim PossidónioNarciso da Silva (1806-1896)


Come arrivare a Lisbona

Lisbona aeroporto. L’aeroporto di Lisbona Portela dista poco più di sei chilometri dal centro cittadino. La soluzione più economica per il transfer dallo scalo al centro, è senza dubbio l’Aerobus le cui partenze sono scandite ogni venti minuti circa. Per girare la città ci sono diverse soluzioni, compresa quella a piedi che resta la migliore per chi non vuole perdersi neppure un dettaglio. La soluzione più pittoresca, invece, è affidata ai tram. Il tram 28 è preso d’assalto dai turisti mentre il numero 15 collega Belém a Praca de Friguera. Lisbona ha anche una pratica metropolitana con quattro linee. I taxi non sono molto costosi e possono essere un’alternativa agli spostamenti quando si ha poco tempo a disposizione. Lisbona Card. Anche a Lisbona, cosi come in tante città europee, esiste la Lisbona Card che permette sconti in alcuni locali e risparmio nell’utilizzo dei mezzi pubblici. Fuso orario Lisbona. A Lisbona l’orario è di un’ora indietro rispetto a Roma. In pratica è lo stesso orario di Londra. Ricordarsi di mettere indietro di un’ora la lancetta dell’orologio quando vi recate nella città portoghese.

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Fiera del Turismo TTG di Rimini: un ottobre da blogger e travel business

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Da anni la fiera più importante in Italia ed una delle principali in Europa e che personalmente visito ogni anno da protagonista: un posto unico dove conoscere e rivedere i migliori blogger e amici italiani e magari provare a trovare collaborazioni importanti girovagando tra i padiglioni della fiera.
Come potete capire il TTG Travel Experience è un appuntamento fisso da non perdere nella metà ottobre organizzato da  Italian Exhibition Group.

Prossima fiera: 10 – 12 ottobre 2018
Orario:  mercoledì 10 e giovedì 11 dalle 9.30 alle 18.30
Orario:  venerdì 12 dalle 9.30 alle 15.30
Ingresso: gratuito ad invito
Ingresso riservato agli operatori del settore

Fiera TTG del 2017

Fiera TTG del 2017

 

 

 

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Il Lago Resia / Reschensee e il suo campanile di Curon (Graun) che emerge dalle acque

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In Alto Adige ci sono tantissimi laghi e laghetti ma il più grande in assoluto è proprio il Lago di Resia, o Reschensee  in tedesco, situato a 1.498 metri s.l.m.
Volevo andare da tantissimi anni in questo posto fantastico per ammirare da vicino il famoso campanile della vecchia Curon ma devo dire che il posto non è proprio così facile da raggiungere visto che si trova ad una quota molto alta e a pochi km dal confine italo-austriaco sul Passo Resia, lontano da grandi città e lontano dagli aeroporti.
Personalmente ho approfittando di un viaggio in auto in direzione Liechtenstein e Svizzera per visitare questo lago artificiale in Val Venosta, situato poco più a nord del lago di San Valentino alla Muta, nonchè lungo la Strada Statale 40 che come già detto prima porta in Austria.
L’origine del lago di Resia si ebbe nel 1950, quando la costruzione di una diga unì due laghi naturali sommergendo l’intero paese di Curon Venosta, ricostruito poco più a monte. Vennero sommerse ben 163 case, oltre ad un esteso terreno coltivato e così si ricavò lo spazio per l’invaso, lungo 6 chilometri e largo uno. Si parlava già della costruzione di un lago per ricavare energia idroelettrica negli anni Venti del secolo scorso, i lavori iniziarono poi nel 1939 ma vennero sospesi per la guerra. Al termine del conflitto ricominciarono, grazie anche ad investimenti svizzeri e alla manodopera di ben 7000 operai.

Panorama unico al mondo, dal lago di Resia spunta tuttora la cima del campanile di Curon Venosta, datato 1357. D’inverno è possibile raggiungere il campanile a piedi, e una leggenda narra che il suono delle campane ancora riecheggi per la vallata. Il campanile è stato sottoposto a ristrutturazione nel luglio 2009, e per i lavori il livello del lago fu abbassato.

Dal punto di vista turistico il lago di Resia è una destinazione della Val Venosta molto frequentata. Gli appassionati della pesca saranno felici di sapere che ai loro ami potranno abboccare persici, lucci, salmerini e coregoni, mentre gli amanti dello sport potranno godere di belle passeggiate di nordic walking. Il lago è il punto di partenza di molte escursioni di alta montagna, ed è altresì possibile praticare il kite grazie ai venti che spirano costanti.
Esiste un sentiero che lo percorre lungo tutto il perimetro, inoltre per gli escursionisti più intrepidi il lago di Resia si puo’ ammirare anche dall’alto percorrendo l’Alta Via che attraverso il sentieri in quota offre un panorama stupendo sulla magnifica vallata.

Visualizza il book fotografico completo del Lago di Resia

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Italia – La nazione più bella di tutto il mondo

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L’Italia è il paese che detiene il record di maggior numero di patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel mondo:  il dato ufficiale del 2017 con 53 beni la piazzano in cima a questa particolare classifica.
Adesso vi mostro i miei articolo girovagando per l’Italia da nord a sud da est e ovest.

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Ragusa / Ragusa Ibla / Modica (Sicilia): cosa fare e vedere, foto e video
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Giuseppe SpitaleriTravel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”.
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Un’altra tappa da non perdere a Trapani sono le famose saline di Nubia e Paceco che tra vasche, canali, mulini
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Foto – Salumeria Barocco a Ragusa Ibla (Ragusa)
Dove mangiare a Ragusa e dintorni? La ricerca del “Made in Sicily” ormai è sinonimo di qualità e genuinità dei
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Foto – Ragusa Ibla (Ragusa) – Capitale del barocco siciliano
Giuseppe SpitaleriTravel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”.
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Foto – Punta Secca e la casa del Commissario Montalbano (Ragusa)
Giuseppe SpitaleriTravel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”.
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Foto – Modica (Ragusa) – Capitale del barocco siciliano
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La sinergia tra Moby , Tirrenia e Toremar rivoluziona il modo di navigare in Italia
Da sempre la parola “viaggiare in nave” per le tratte nazionali non è stato sempre sinonimo di qualità,  confort e
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Foto – Isola di Vulcano (Isole Eolie) – La scalata al cratere, La Pozza dei Fanghi, spiaggia di sabbia nera
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Foto – Hotel “Therasia Resort sea & spa” – Isola di Vulcano – www.GiuseppeSpitaleri.com
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Foto – Ristorante “Il Cappero” (Stella Guida Michelin) – Therasia Resort sea & spa – Isola di Vulcano
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Isola di Vulcano: dove mangiare – “Il Cappero” Ristorante Michelin -Therasia Resort sea & spa
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Per il mio ritorno a Favignana nel weekend del 13/15 maggio 2016 ho scelto di pernottare presso “I PRETTI RESORT“
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Concerto di Luciano Ligabue al Palasport Acireale (Catania) – 10 e 11 aprile 2015
#lucianoligabue #ligague #acireale #ligachannel #palazzetti2015 #mondovisionetour #mondovisionetouracireale #mondovisione #ligabue2015 #ligabuecatania #ligabueacireale #fedepoggipollini #maxcottafavi #girodelmondo #l7 #concerto #bardarbunga #sicilia #catania #michaelurbano
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ITBM 2015 – Italian Travel Blogger Meeting 2015 – Roma 18 aprile 2015
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Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 48 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Ho messo piedi in tutti gli stati dell’Europa ad eccezione dell’Albania. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

Ho quasi completato l’Europa … e già inizio a pensare oltre oceano per il Canada?

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La mia passione per i viaggi ormai è diventata una malattia! 🙂 Ancora mi rimangono 4 nazioni per completare l’intera Europa (spero entro l’estate) che già inizio a fantasticare e dare uno sguardo verso mete oltre oceano Atlantico!!
Da quasi un annetto ormai vivo in Veneto e da Venezia Marco Polo si possono trovare tantissime offerte e tante destinazioni ma un posto che ultimamente mi frulla spesso in testa è il Canada: forse per quel mix tra città ultramoderne e natura incontaminata, parchi e ghiacciai, spero di riuscire a far visita in quell’area geografica per fine estate/inizi dell’autunno.
Un buon rapporto qualità prezzo secondo me è viene offerto da Air Transat che dall’aeroporto Marco Polo di Venezia, a partire dal 5 maggio offre tre voli diretti settimanali per Montréal e due voli diretti settimanali per Toronto operati con A310-300 (250 posti :12 in Classe Club e 238 in Classe Economica) e con A 330-300 (375 posti: 12 in Classe Club e 363 in Classe Economica) ma la cosa molto vantaggiosa è che anche in classe economica è incluso 1 bagaglio in stiva da 23 Kg, pasto e intrattenimento di bordo.
Ovviamente stiamo parlando di voli intercontinentali e quindi partiamo già da un budget molto più alto rispetto ai voli a breve raggio che fino ad oggi ho preso…vi terrò aggiornati …work in progress 😉

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Weekend o settimana bianca in Val di Zoldo – Cosa fare e dove dormire

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Tra le svariate meraviglie che offrono le Dolomiti Bellunesi, una da assolutissimamente visitare è la Val di Zoldo, raggiungibile dal versante nord da Bressanone (A 22 del Brennero), SS49 della Val Pusteria, Dobbiaco, Cortina, quindi Passo Giau (SS638) e poi passo Staulanza (arrivo a Pecol di Zoldo). Se invece arrivate dal versante sud basta arrivare a fino a Longarone per poi prendere la provinciale 251 che vi porterà dopo 28 km a Forno di Zoldo e poi in successione a Dont e nella bellissima Pecol che mi ha colpito per il paesaggio.

Visualizza la mappa completa in PDF della Val di Zoldo


VAL DI ZOLDO

Andare in Val di Zoldo significa anche camminare tra i paesi e paesini, antichi fienili (i tabià), boschi con alberi secolari e una ricca varietà di paesaggi. Posto ideale per gli vuole godersi la montagna tra tra il Pelmo e il Civetta o per chi vuole sciare, ciaspolare o semplicemente fare tante foto e passeggiare (come me) tra questa natura incontaminata.

Il primo weekend del marzo 2018 sono stato precisamente tra Coi e Pecol e devo dire che sono stato tanto sfigato quanto fortunato: un sabato veramente pessimo con neve, nebbia e freddo ma anche una domenica veramente assurda con un cielo completamente azzurro, assenza totale di nuvole e temperature relativamente miti 🙂

Ma iniziamo dall’inizio: volevo arrivare fino a qui con i pneumatici estivi e senza le catene ma a causa di una abbondante nevicata improvvisa non ho potuto fare gli ultimi 3 km che dividevano la strada principale all’Hotel La Caminatha rimanendo impantanato tra la neve!:) Ancora non mi sono rassegnato al fatto di vivere fuori dalla Sicilia e non sapendo montare ancora le catene sono stato costretto a telefonare in hotel che gentilmente si sono precipitati a scovarmi tra la neve e a montarmi le catene che avevo a bordo.


VISITARE PECOL

D’inverno la Val di Zoldo è la meta ideale per gli appassionati dello sci, infatti fa parte del Comprensorio sciistico del Civetta, che con i suoi 90 Km di piste perfettamente innevate e collegate da moderni impianti di risalita offre suggestivi e mutevoli paesaggi. Qui si scia anche di notte, su due piste ben illuminate che scendono fino nell’abitato di Pecol che ha poco più di 200 abitanti residenti.

Il Comprensorio Sciistico del Civetta e’ inoltre la dodicesima stazione del Dolomiti Superski, un carosello di 1.200 Km di piste che attraversa e collega le  varie  valli  dolomitiche offrendo allo sciatore scenari mozzafiato sempre diversi.


VISITARE COI

Coi è una frazione del comune di Zoldo Alto e dista 5/10 minuti in macchina a Pecol e dalle piste. Notevole la casa Rizzardini, edificio imponente in un villaggio costituito soprattutto da rustici: uno degli affreschi dell’esterno è del 1713. Lungo la strada che da Coi conduce a Maresòn sono ubicati i due mulini Rizzardini, antecedenti al 1634 e ancora in funzione nel 1946. Interessante anche il mulino Piva con la grande ruota di legno, attivo dal 1948 agli anni settanta.


BOOK FOTOGRAFICO VAL DI ZOLDO

Cliccando sulle immagini sottostante potrete visionare il book fotografico completo di questi 2 giorni in condizioni meteo completamente agli antipodi nel giro di 24 ore.

Book fotografico completo della Val di Zoldo

Book fotografico completo della Val di Zoldo


DOVE DORMIRE IN VAL DI ZOLDO

Come già anticipato all’inizio, il mio salvatore tra la neve è stato un ragazzo che lavora all’Hotel La Caminatha che mi è ha montato le catene nel bel mezzo di una bufera di neve!:)
Immerso nell’incantevole Valle di Zoldo, si trova a 1494 metri di altezza ed è circondato dallo scenario mozzafiato dei gruppi montuosi del Civetta e del Pelmo, offre ambienti accogliente con i classici arredi di montagna.
La colazione continentale a buffet è servita nell’apposita sala che si affacciata sulle bellissime Dolomiti.
Una cosa molto particolare e curiosa è il fatto che il personale dell’hotel lascia di proposito del cibo nel retro dell’hotel e durante il giorno e la notte i cervi si avvicinano più volte per mangiare, diventando un’attrazione della struttura, lasciando sbalorditi grandi e piccoli.

Book fotografico completo dell'Hotel La Caminatha

Book fotografico completo dell’Hotel La Caminatha

 

DOVE MANGIARE IN VAL DI ZOLDO


Durante il mio weekend in pratica ho mangiato sempre presso l’Hotel La Caminatha usufruendo dei pasti in Hotel e quindi non ho avuto modo di testare altro ma posso sicuramente dirvi che i piatti offerti sono veramente buoni con una cucina tipica montanara: polenta, salsiccia, hamburger, carne di cervo e tanto altro ancora. Sia a pranzo che a cena, si può mangiare con un menù fisso oppure anche à la carte.
Da sottolineare anche il fatto che durante quel weekend ho visto anche parecchia gente farsi aperitivi al bar del ristorante o passare la serata bevendo della buona birra.

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Ernest Airlines: vola da Bergamo, Napoli, Venezia, Roma Fiumicino e Milano Malpensa per Leopoli / Lviv.

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L’Ucraina è una nazione che amo tantissimo e quando posso cerco di ritornare da quelle parti per un weekend o anche una settimana! I collegamenti aerei diretti dall’Italia per le 2 città più importanti Kiev e Lviv (Leopoli in italiano) non sono tantissimi e spesso per questo motivo i prezzi sono un poco alti. Da qualche tempo però la musica è cambiata e da quando ho scoperto l’ultima novità tra le compagnie aeree italiane Ernest Airlines,  da Bergamo, Napoli, Roma Fiumicino, Milano Malpensa e  Venezia (dove sono partito io) si può raggiungere senza scalo Lviv.

Spesso si associa l’Ucraina alla guerra del Donbass nell’est della nazione al confine con la Russia ma vi assicuro che a Lviv la situazione è veramente tranquilla e per farvi vedere che è veramente così ho colto l’occasione l’ennesima volta per fare un salto a Leopoli.


Arrivato all’aeroporto Marco Polo di Venezia non mi resta altro che prendere per la mia prima volta uno dei voli Ernest: l’Airbus A320 Lucas è pronto e aspetta me per questo volo VCE-LWO.


Sceso dal mio volo Ernest Airlines, passo i controlli di sicurezza d’ingresso in Ucraina e una volta ricevuto l’ennesimo timbro Ucraino sul mio passaporto, inizia ufficialmente la mia avventura Leopoli 2018
Il book fotografico dei voli Venezia/Leopoli/Venezia

Il book fotografico dei voli Venezia/Leopoli/Venezia


Se vuoi leggere la mia guida completa su Leopoli clicca qui

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Weekend o settimana bianca a Padola: la magia del Comelico Superiore

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Se state cercando un paesino tranquillo dove poter trascorrere un weekend o una settimana bianca in pieno relax lontano dal caos cittadino, allora Padola è il posto giusto! Ultimo paese del Veneto verso nord in provincia di Belluno, al confine con il Trentino Alto Adige e a 30/40 minuti circa dal confine con l’Austria, si estende lungo una conca che lo rende un posto incantato sotto le maestose Dolomiti del Comelico Superiore.


A fine gennaio 2018 ho deciso di trascorrere un weekend proprio a Padola a quota 1215 metri e devo dirvi che sono rimasto molto affascinato da questa piccola comunità montana. E’ la stazione sciistica del Comelico Superiore e dispone di piste da discesa di varie difficoltà, servite da impianti di risalita che partono proprio dal centro del paese e raggiungibili a piedi. Le piste sono adatte sia ai principianti che ad esperti ma la cosa bella di Padola è che offre svariate possibilità di divertimento anche per chi non scia (come me): oltre al slittino, percorsi a cavallo, pattinaggio sul ghiaccio e tanto altro io ho optato per una lunga passeggiata con le ciaspole tra la neve.

La Chiesa di S. Luca Evangelista è la chiesa principale del paesino: progettata dall’architetto Giuseppe Segusini è ben visibile da tutto il paese e da qualsiasi punto del Comelico che si affaccia a Padola non si può fare a meno di notare la chiesa che entra nello skyline di Padola.

Per gli amanti della fotografia, armatevi di treppiedi e una discreta macchina fotografica perchè la notte vi potrà regalare (tempo permettendo) dei panorami unici che non dimenticherete facilmente!


Le mie 83 foto su Padola

Book fotografico completo di Padola

Book fotografico completo di Padola

Dove si trova Padola?

 


Dove dormire a Padola?

Per il mio weekend a Padola ho pernottato presso l’Hotel SPA La Torre che inaugurato nel luglio 2010 oggi è l’unico hotel 4 stelle di Padola. Come si può ben immaginare una struttura veramente nuova e molto pulita ma la cosa che più mi ha colpito è stata questa gestione tutta al femminile e a livello familiare che mi ha fatto sentire quasi un membro della loro famiglia e non un semplice cliente.

La colazione semplicemente da dieci e lode con prodotti genuini e di altissima qualità e anche questa volta come mia consuetudine ho potuto fare il mio solito mix di dolce e salato!

Da visitare assolutissimamente è il centro benessere all’ultimo piano dove poter farsi una sauna finlandese o bagno turco, prendersi il sole sulla terrazza panoramica o rilassarsi nell’area relax all’interno con della musica soft e un bella tisana con vista sulle Dolomiti.


Dove mangiare a Padola?

Come appena scritto ho pernottato presso l’Hotel SPA La Torre e usufruendo dei pasti in Hotel non ho avuto modo di testare altro ma posso sicuramente dirvi che i piatti offerti sono veramente buoni e abbondanti con una carta di vini/birre ampia e per tutti i gusti. Durante i 2 giorni ho assaporato diversi pietanze e tutte erano veramente buone e con prodotti locali.


Guarda le mie 93 foto sull’Hotel SPA La Torre

Book fotografico completo dell'Hotel La Torre Spa di Padola

Book fotografico completo dell’Hotel La Torre Spa di Padola

 

 

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