Bratislava (Slovacchia-Slovakia) – Cosa vedere, storia, foto e video

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Bratislava (book fotografico e video)

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Il Book fotografico di Bratislava (Slovacchia)

 


 

Bratislava è la capitale della Slovacchia. Con una popolazione di circa 460.000 abitanti è anche la sua città più grande.

Bratislava è il centro economico, politico, scientifico e culturale della Slovacchia e una città in trasformazione in seguito alla crescita economica del Paese ed al suo ingresso nell’area euro. È sede del Parlamento, del Presidente della Slovacchia. Ospita università, centri di cultura, musei, teatri e gallerie d’arte. Vi hanno sede le principali attività economiche e finanziarie della Slovacchia.

La storia della città è legata alle nazionalità che vi hanno vissuto: slovacchi, austriaci, tedeschi, cechi e ungheresi. La città fu capitale del Regno d’Ungheria sotto la monarchia d’Asburgo dal 1536 al 1783, quando Budapest era sotto occupazione ottomana ed è stata la casa di personalità storiche slovacche, tedesche e ungheresi.

La città, posta nel sud-ovest della Slovacchia, si trova ai confini con Austria, Ungheria e Repubblica Ceca. È l’unica capitale a “confinare” con due Stati. Bratislava e Vienna sono anche le due capitali più vicine d’Europa, essendo distanti tra loro 60 km ca. Dista solo 62 km il confine con la Repubblica Ceca. Si estende su un colle dei Carpazi, lungo il Danubio.

I principali quartieri di Bratislava sono Staré Mesto, Ružinov, Nové Mesto e, a sud del Danubio, Petržalka.

 

Patrimonio artistico, storico e culturale

Nella città ci sono diverse università, musei, teatri e centri culturali. La prima università del Regno d’Ungheria fu l’Accademia Istropolitana, fondata nel 1465 dal re Mattia Corvino e chiusa nel 1490 dopo la sua morte. Bratislava è sede di importanti università: l’Università Comenio (Komenského Univerzita), che conta circa 30 000 studenti, il Politecnico, con circa 20 000 studenti e l’Accademia d’Arte Slovacca. Altre istituzioni importanti in ambito universitario sono la Public University of Economics e la City University of Seattle, il primo college privato in Slovacchia. Circa 60 000 studenti frequentano le università di Bratislava. A Bratislava ci sono 84 scuole primarie: 65 pubbliche, 9 private, 10 religiose. Esse hanno nel complesso oltre 25 000 studenti. Il sistema di istruzione secondaria, scuole medie e superiori, conta 39 ginnasi con circa 16 000 studenti, 37 scuole superiori con circa 10 000 studenti e 27 scuole vocazionali con circa 9 000 studenti. Di grande prestigio il Conservatorio della città, che ha formato musicisti importanti. Anche l’Accademia Slovacca delle Scienze (Slovenská Akademia Vied) si trova a Bratislava.

La città ha un centro storico con un’architettura mista, influenzata da diversi popoli, ungheresi, cechi e austriaci.

Castelli e fortificazioni

Il Castello
Il Castello di Bratislava (Bratislavský hrad) è l’edificio più noto e parte integrante dello skyline della città. È una costruzione massiccia, a pianta rettangolare, con quattro torri angolari; sito alla sommità di una collina, a 85 m s.l.m., domina la Città Vecchia e il Danubio. Il sito su cui sorge il castello era abitato già nel periodo di transizione dall’Età della pietra all’bronzo[1] e nel tempo è stato l’acropoli di una città celtica, una parte del limes romano, un importante insediamento fortificato slavo e un centro politico-religioso-militare della Grande Moravia.[2] Un castello in pietra non fu costruito prima del X sec., quando l’area apparteneva al Regno d’Ungheria. Il castello fu trasformato in fortezza gotica in funzione anti-hussita sotto Sigismondo di Lussemburgo nel 1430, divenendo un castello rinascimentale nel 1562,[3] e fu ricostruito nel 1649 in stile barocco. Sotto la regina Maria Teresa d’Austria, il castello divenne dimora reale. Nel 1811 fu distrutto da un incendio; rimase un cumulo di rovine sino agli anni 1950[4] quando fu riedificato nel suo originario stile teresiano.
Castello di Devín
Il Castello di Devín (in slovacco: hrad Devín o Devínsky hrad, in ungherese: Dévény) sorge nell’omonimo quartiere, sulla cima di una roccia in cui il fiume Morava, che segna il confine tra Austria e Slovacchia, affluisce al Danubio. È uno dei siti archeologici slovacchi più importanti e ospita un museo dedicato alla sua storia.[5] Per la sua posizione strategica il castello di Devín fu un importante baluardo di frontiera della Grande Moravia e dell’antico stato ungherese. Fu distrutto dalle truppe napoleoniche nel 1809. È un simbolo importante nella storia slovacca ed in quella slava.[6] È situato in un’area rurale distinta dalla città, tanto che il villaggio adiacente, una volta indipendente, oggi costituisce un quartiere periferico, sia pur isolato, di Bratislava.

Anticamente Bratislava era cinta da solide mura, oggi visibili in alcuni luoghi, come il duomo.

Edifici di culto
La Cattedrale di San Martino (Katedrála svätého Martina) è la chiesa più importante di Bratislava. Venne costruita nel XV sec. sui resti di una precedente chiesa romanica e pur avendo subito nel corso dei secoli numerosi rimaneggiamenti conserva l’originale impianto gotico. Al suo interno sono sepolti personaggi illustri ed esponenti delle famiglie più in vista della città. Merita una particolare menzione il monumento equestre in piombo di San Martino di G.R. Donner conservato nella navata di sinistra. La cattedrale è nota per essere stata per tre secoli la sede dove venivano incoronati i re di Ungheria; a ricordo di questo fatto sul campanile è posta una copia dorata della Corona di Santo Stefano, Re di Ungheria. Il campanile, alto 85 metri, un tempo era parte integrante delle fortificazioni della città.
Molto amata dagli abitanti e famosa tra i turisti quasi quanto San Martino più per le sue particolarità architettoniche che per una certa importanza storica è la Chiesa di Santa Elisabetta (Kostol svätej Alžbety), più conosciuta in città e non solo come “Chiesa Blu” (Modrý Kostolík) per il suo particolare colore. In evidente stile Sezession, come del resto altri edifici circostanti e contemporanei, è una piccola chiesa dalle forme morbide e dall’evidente uso cromatico improntato sul turchese e sul blu, con qualche decorazione bianca. Ulteriore caratteristica è la sua posizione, più decentrata rispetto alla quasi totalità dei monumenti e luoghi d’interesse di Bratislava inseriti nel vecchio centro storico chiuso al traffico. La chiesa, dedicata a Santa Elisabetta d’Ungheria, non ha connotati storici, essendo stata eretta all’inizio del secolo scorso.
La chiesa dei Trinitari o della Trinità (in slovacco: Kostol trinitárov, Trinitársky kostol, o Trojičný kostol, o Kostol svätého Jána z Mathy a svätého Felixa z Valois) è una chiesa barocca nel quartiere Staré Mesto (Città Vecchia) di Bratislava. Sorge sulle rovine di una più antica chiesa di San Michele, demolita nel 1529 per esigenze tattiche legate alle guerre ottomane.[7] Settecentesca, è ritenuta un’opera che prende a modello la Peterskirche viennese. Vanta un affresco trompe-l’œil del pittore barocco italiano Antonio Galli da Bibbiena.

La chiesa dei Francescani, forse la più antica della città, è una chiesa gotica a tre navate. Costruita dal 1280 al 1297, fu consacrata da Andrea III d’Ungheria. Fu trasformata in chiesa rinascimentale nel XVII secolo e poi in chiesa barocca nel Settecento. Fu sede d’incoronazione di diversi sovrani d’Ungheria.

Degne di menzione infine sono la chiesa e convento delle Clarisse e la chiesa dei Gesuiti.

Palazzi e residenze imperiali

Bratislava è ricca di palazzi barocchi e di imponenti ville di famiglie della corte imperiale austro-ungarica.

Importante è Palazzo Grassalkovich (Grasalkovičov palác), elegante dimora barocca, sede del Presidente della Slovacchia. Venne fatto costruire dal conte Anton Grassalkovich su progetto di A. Mayerhorfer, influente consigliere dell’imperatrice Maria Teresa, come sua residenza estiva. Il palazzo è provvisto nel retro di un ampio e pregevole giardino francese.
Forse meno importante per storia e funzione, ma decisamente più imponente è la Villa Rusovce, con il suo giardino all’inglese,[8] situata nell’omonimo quartiere. La casa fu originariamente costruita nel XVI secolo e fu convertita in villa inglese di gusto neogotico soltanto tra il 1841 ed il 1844.[9] Il quartiere è anche noto per i resti del castrum romano di Gerulata[10] inserito nel limes romano, un sistema di difesa confinario. Gerulata fu costruita ad usata tra il I ed il IV secolo d.C.[11]

Il Palazzo Pálffy (in slovacco: Pálfiho palác) è un palazzo che più per i suoi pregi architettonici desta curiosità per il fatto che a sei anni Mozart vi tenne un concerto. Eretto nel 1747, oggi è sede dell’ambasciata austriaca.
Al contrario è sia pregevole sia importantissimo il Palazzo Primaziale, fatto costruire, su disegno dell’architetto Melchiorre Hefele, da József Batthyány, arcivescovo di Strigonio e primate di Ungheria nel 1778. È un palazzo in stile neoclassico che ha ospitato, nella famosa Sala degli Specchi, la firma della Pace di Presburgo tra l’Impero Asburgico e la Francia dopo la battaglia di Austerlitz vinta da Napoleone. Il palazzo, dipinto di rosa, conserva un’interessante collezione di arazzi inglesi scoperti casualmente in corso di lavori di ristrutturazione all’inizio del secolo scorso. Gli arazzi, in tutto sei, illustrano il mito di Ero e Leandro e il loro sfortunato amore. Il Palazzo Primaziale è oggi municipio cittadino.

Altro palazzo molto apprezzato è la cosiddetta Casa del Buon Pastore, edificio in stile rococò situato ad angolo tra le strade che portano a castello, così stretto che ad ogni piano c’è solo una stanza. Ospita un museo di orologi antichi. Meritano menzione infine, tra gli altri, il Palazzo Keglevich, il Palazzo dell’Accademia Istropolitana ed il Palazzo Erdödy.

Piazze e porte antiche

La Piazza Principale (Hlavné námestie) è il cuore del centro antico. Completamente ristrutturata secondo lo stile originario, ospita le ambasciate francese e giapponese, nonché caffè storici come il Kafé Mayer. È il salotto buono della città, ove vengono spesso tenuti concerti, manifestazioni pubbliche e mostre d’arte. Di particolare interesse, nel periodo natalizio, sono i tradizionali mercatini, che richiamano l’attenzione di molti turisti stranieri, e “Partyslava”, la festa della notte di San Silvestro, che viene celebrata solitamente con concerti ed esibizioni dal vivo in attesa del nuovo anno.

La piazza per eccellenza, ampia e monumentale, è Piazza Hviezdoslav (Hviezdoslavovo námestie), una delle piazze più importanti della città situata in pieno centro storico, nella zona pedonale che parte dalla Porta di San Michele e attraversa la Piazza Centrale, anche se in una zona più dislocata. Ospita il Teatro dell’Opera (Slovenské národné divadlo) e il Palazzo della Filarmonica di Bratislava, nonché l’Hotel Savoy, uno dei più prestigiosi della città, presso il quale hanno soggiornato personaggi storici come Mozart e Francesco Giuseppe. Questo luogo è stato restaurato di recente, introducendo un’ampia area pedonale molto curata, fontane e opere d’arte moderna.
È dedicata, come il nome suggerisce, al drammaturgo slovacco Pavol Országh Hviezdoslav, celebrato con un’imponente statua.

La Porta di San Michele (Michalská brána), forse uno degli edifici più conosciuti di Bratislava, è l’unica rimasta delle quattro porte medioevali della città. Costruita nel 1300, nel 1758 subì una serie di modifiche che hanno conferito alla costruzione l’attuale aspetto barocco; in quella occasione vennero issate le statue di San Michele e del Drago sulla sommità della torre che sovrasta la porta. Questa particolare costruzione è inserita in una cornice molto suggestiva, dato che per accedere alla città vecchia dalla strada esterna bisogna passare un vecchio barbacane, che si affaccai su case antiche, per poi successivamente varcare l’arco della porta e accedere al centro antico che si apre in maniera molto suggestiva allo spettatore. Nella torre c’è un piccolo museo di armi antiche, ai suoi piedi una rosa dei venti bronzea con le distanze dalle maggiori città europee.

Ponti sul Danubio

Bratislava è attraversata dal Danubio, sulle cui sponde sono stati costruiti alcuni ponti cittadini.

Il più famoso è il Novy Most, costruzione moderna che collega il quartiere residenziale di Petržalka con la città vecchia (Staré Mesto). È un imponente ponte strallato dall’accattivante struttura poggiata su un solo lato del Danubio, all’apice del quale si trova una costruzione a forma di disco chiamata dagli abitanti Ufo; la costruzione ospita un ristorante di lusso, uno skybar e, sulla sommità, c’è una piattaforma dalla quale si può godere di una vista della città. Il ponte, per la sua imponenza ed iconicità, è visibile da gran parte di Bratislava ed è divenuto uno dei suoi simboli. Il ponte è membro della World Federation of Great Towers ed è l’unico ponte al mondo ad essere annoverato in questa categoria. Il Novy Most è stato realizzato durante il comunismo; la sua realizzazione è controversa, perché la strada sorretta dal ponte passa a soli tre metri dalla Cattedrale di San Martino e perché per permettere la sua costruzione è stato abbattuto il Quartiere Ebraico di Bratislava, già devastato in epoca nazista.

Di recente costruzione (2005) è l’Apollo Bridge, uno fra i simboli della Bratislava degli anni 2000. Vanta il primato di essere l’unico progetto Europeo arrivato fra i primi cinque finalisti dell’OPAL Award della American Society of Civil Engineers.

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