VIDEO – Mosca (Russia) – ESTATE 2009

Video


Quinta ed ultima parte del Viaggio estivo 2009, tra Bucarest (Romania), Chisinau (Moldavia), Tiraspol (Transnistria), Kiev (Ucraina) e Mosca (Russia)! In questa sintesi montata ammirerete le bellezze della capitale RUSSA!!!


Mosca (in russo: Москва́, traslitterato: Moskvá, in latino: Moscua/Mosqua, Moscovia, Moscha) è la capitale nonché il principale centro economico e finanziario della Federazione Russa. Sorge sulle sponde del fiume Moscova, e occupa una superficie di 2.550 km². Con quasi 12 milioni di abitanti (16 milioni nell’area metropolitana) è la prima città d’Europa per popolazione e la residenza di circa un decimo dei cittadini russi nonché seconda per estensione superficiale, sempre per quanto concerne il continente europeo.

Mosca fu fondata nell’anno 1147 da Jurij Dolgorukij. Il suo perimetro si estese nel 1960 fino a includere i paesi limitrofi di Babuškin, Kuncevo, Ljublino, Perovo, Tušino e (nel 1986) di Solncevo.

Il primo riferimento storico a Mosca è datato 1147, quando era un’oscura città di una piccola provincia con una popolazione ugrofinnica (i Merja) e in un’antica cronaca russa si narra che il principe russo Jurij Dolgorukij invitò il principe Svjatoslav di Novhorod-Sivers’kij, nonché suo alleato, a visitare il villaggio: “Vieni da me, fratello, vieni a Mosca!”.

Nel 1156, il principe Jurij Dolgorukij fortificò la città, cingendola di mura. Dopo il saccheggio del 1237-1238, quando i Mongoli la rasero al suolo uccidendone tutti gli abitanti, Mosca fu ricostruita e divenne la capitale d’un principato indipendente.
XIV secolo

Nel 1300 Mosca fu conquistata da Daniil Aleksandrovič, il figlio di Aleksandr Nevskij e membro della dinastia Rurik. La sua posizione favorevole sulle rive del fiume Moscova contribuì a una rapida espansione. Mosca fu anche stabile e prospera per diversi anni successivi attraendo di conseguenza un gran numero di immigrati dall’intera Russia.

Intorno al 1304 Jurij di Mosca entrò in competizione con Michail Jaroslavič (e successivamente con il figlio di quest’ultimo Dimitrij) per il trono del Principato di Vladimir-Suzdal. Con Ivan I Mosca ebbe finalmente la meglio su Tver’ assumendo il ruolo di capitale del principato, e d’unico centro di raccolta delle tasse destinate ai governanti Mongoli. Attraverso il pagamento di un cospicuo tributo, Ivan ottenne un’importante concessione dal Khan. Al contrario di altri principati, Mosca non fu divisa fra i figli del principe, ma passò interamente al maggiore di essi.

Se inizialmente il Khan dell’Orda d’Oro tentò di limitare l’influenza di Mosca, in seguito, quando l’ascesa del Granducato di Lituania cominciò a minacciare l’intera Russia, il Khan stesso, per controbilanciare la Lituania, rinforzò Mosca, consentendole di diventare una delle città più potenti in Russia. Nel 1380, il principe Dimitri Donskoj di Mosca condusse un’armata panrussa a un’importante vittoria sui Mongoli nella Battaglia di Kulikovo. Da quel momento Mosca assunse un ruolo di primo piano nella liberazione della Russia dalla dominazione Mongola.
Dal XV al XVI secolo

Nel 1480, Ivan III di Russia sottrasse definitivamente i Russi al controllo Tartaro e Mosca divenne la capitale d’un impero destinato a racchiudere, oltre all’intera Russia e alla Siberia, molte altre terre. Ivan III sposò poi Sophia Paleologa, nipote dell’ultimo imperatore di Costantinopoli, andando così a rafforzare l’importanza della città. Il cuore della Chiesa ortodossa si spostò a questo punto dall’antica Bisanzio a Mosca.

La nuova posizione politica e religiosa che nel frattempo era stata raggiunta da Mosca sul piano internazionale portò alla nascita dell’idea che la città fosse la terza Roma (dove Roma e Costantinopoli erano state le prime due).

La tirannia dei successivi zar, come Ivan IV di Russia detto anche Ivan il Terribile, portò alla decadenza dello stato, benché allo stesso tempo l’impero andasse espandendosi. Nel 1571 i Tartari del Canato di Crimea s’impadronirono di Mosca, dandola alle fiamme. Dal 1610 al 1612 Mosca fu occupata da truppe del Regno polacco-lituano, il cui sovrano Sigismondo III tentò d’usurpare il trono russo.
Dal XVII al XIX secolo

Nel 1612, gli abitanti di Nižnij Novgorod e di altre città russe si sollevarono contro gli occupanti polacchi, assediarono il Cremlino e sterminarono gli invasori. Nel 1613, un’assemblea dell’Impero elesse lo zar Michele Romanov, instaurando la Dinastia Romanov. Lo zar già allora istituì una festa a ricordo della cacciata dei Polacchi e dei Lituani, nota sotto il nome di: giorno della liberazione di Mosca dagli invasori polacchi

Mosca cessò d’essere la capitale del Regno russo nel 1703, quando Pietro il Grande costruì San Pietroburgo sulla costa del mar Baltico. Quando Napoleone invase il paese nel 1812, i moscoviti evacuarono e arsero la città il 14 settembre, mentre le forze di Napoleone s’avvicinavano. L’esercito di Napoleone, stremato dalla fame, dal freddo, e dalla mancanza di approvvigionamenti, si ritirò.
Il XX secolo

Nel gennaio del 1905, l’istituzione del governatore della Città, o sindaco, fu introdotta ufficialmente a Mosca, e Aleksandr Adrianov divenne il primo sindaco ufficiale di Mosca (il sindaco attuale è Sergej Sobjanin). Dopo il successo della Rivoluzione Russa nel 1917, Lenin, nel timore di possibili invasioni straniere, spostò la capitale da San Pietroburgo di nuovo a Mosca, il 5 marzo 1918.

La città di Mosca ha un clima continentale freddo. Lontana da mari o laghi di grande dimensione che possano mitigare il clima, Mosca ha un clima caratterizzato da inverni molto rigidi e lunghi ed estati brevi anche se talvolta molto calde.

Le precipitazioni sono abbondanti durante tutto l’anno ma raggiungono i picchi durante la primavera e l’autunno. Durante l’inverno le precipitazioni nevose sono piuttosto abbondanti e la temperatura è attorno a −5/−10 °C sotto lo zero, ma può discendere anche a −30/−35 °C.

Mosca è nota per essere una delle metropoli più fredde del mondo ed è spesso associata alla neve, ma le estati possono anche essere calde (record storico 39,7 °C nel luglio 2010) e ogni tanto afose.

(Fonte Wikipedia)

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

VIDEO – Kiev/Київ (Ucraina) – ESTATE 2009

Video


 

Quarta parte del Viaggio estivo 2009, tra Bucarest (Romania), Chisinau (Moldavia), Tiraspol (Transnistria), Kiev (Ucraina) e Mosca (Russia)! In questa sintesi montata ammirerete le bellezze della capitale UCRAINA!!!


 

 

Kiev (in in ucraino: Київ, traslitterazione Kyïv,  in russo: Киев) è la capitale e la maggiore città dell’Ucraina. Conta 2,6 milioni di abitanti, anche se il grande numero di immigrati interni non registrati può probabilmente portare la cifra a circa 4 milioni.

La città dispone di tre linee della metropolitana (lunghezza totale 65,8 km). Chi visita Kiev in maggio può assistere al festival della primavera. La ‘città vecchia’ è costruita sulle colline che sovrastano il fiume Dnepr. Nei fine settimana, le strade di Kreščatyk (il centro della città) vengono chiuse al traffico automobilistico, e riservate ai pedoni. Molto interessante anche la zona ‘Podil’.

La città sorge nella parte settentrionale dell’Ucraina, sulle rive del fiume Dnepr, non distante dal confine bielorusso in direzione di Homel’.

Kiev ha un clima continentale, molto freddo in inverno e caldo in estate. La temperatura media di gennaio è di -6 °C, quella di luglio si attesta sui 20 °C.

Kiev fu fondata probabilmente molto prima del V secolo, e funzionò come snodo commerciale tra Costantinopoli e il nord-est europeo. Lo storico goto Giordane registrò l’esistenza della città con il nome di Danaprstadr. Quando la regione finì sotto l’influenza slavo-variaga, la città divenne nota come Kyiv (la leggenda parla di una figura fondatrice di nome Kyi) e fu eletta a Madre delle Città Russe da Oleg di Novgorod. Tutta la regione intorno a Kiev era nota con il nome di Rus’ e i kieviani erano chiamati generalmente.

Dall’882 al 1169 Kiev fu la capitale del principale stato Variago/Slavo orientale, noto come Rus’ di Kiev. Devastata dall’invasione dei Mongoli nel 1240, passò successivamente sotto il governo dello stato di Galic’ di Volinia (prima del 1264) e quindi a Lituania (1362), Polonia (1569), uno stato cosacco ucraino di breve durata (1648), e alla Russia.

Il 19 settembre 1941, durante la seconda guerra mondiale, nell’ambito dell’Operazione Barbarossa, la Germania occupò Kiev, distruggendo una grossa divisione dell’Armata Rossa che controllava la zona e prendendo più di 650.000 prigionieri. Il 29 e il 30 settembre a Babi Yar, nei pressi di Kiev, un Einsatzgruppen delle SS eseguì l’omicidio di massa di 33.771 Ebrei. La città rimase in mano tedesca fino a quando venne ripresa dall’Armata Rossa sovietica il 6 novembre 1943. Per il suo eroismo durante la guerra, la città venne in seguito premiata con il titolo di Città eroina.

Dopo 57 anni passati come capitale della RSS Ucraina dell’Unione Sovietica, Kiev nel 1991 divenne la capitale dell’Ucraina indipendente.

Il 23 ottobre 2004 a Kiev vi fu una manifestazione a sostegno del candidato presidenziale ucraino Viktor Yushchenko. La manifestazione era stata organizzata davanti alla Commissione elettorale centrale sulla piazza Lesia Ukrainka. Nella manifestazione partecipavano circa duecentomila dimostranti provenienti da tutta l’Ucraina.
Manifestazioni di Euromaidan
Exquisite-kfind.png     Per approfondire, vedi Euromaidan.

Dal 21 novembre 2013, a seguito della sospensione dell’accordo di associazione tra l’Ucraina e l’Unione europea voluta dal governo del presidente Yanukovych, migliaia di manifestanti, sostenuti dai principali partiti di opposizione, si sono riuniti in Piazza dell’Indipendenza per protestare contro il presidente filo-russo. Dopo mesi di scontri (che hanno provocato la morte di diversi manifestanti e poliziotti), il 22 febbraio 2014 Yanukovych è stato deposto dal nuovo parlamento, che non è stato però riconosciuto come legittimo dalla Russia.

La chiesa di Santa Sofia a Kiev, iniziata nel 1037, venne disegnata per emulare lo splendore delle chiese bizantine, riflettendo la percezione della cristianità dell’Impero Bizantino. Il tempio, fino al 1240, era per dimensioni il secondo dell’intera Cristianità. Anche se è dedicato alla “Santa Sapienza”, come la grande cattedrale di Hagia Sophia a Costantinopoli, l’edificio ha una forma nettamente differente – invece che una singola cupola semisferica che si innalza dal corpo dell’edificio, la cattedrale di Santa Sofia a Kiev ha 13 cupole a cipolla montate su tamburi. La ragione è che gli ingegneri bizantini che la costruirono dovettero rinunciare alla pietra e usare esclusivamente mattoni su un terreno che non era abbastanza solido. La cupola centrale è più grande delle altre (e nel più recente rinnovo, dorata), ma non di molto. La cattedrale, nel corso del tempo, ha perso alcuni dei corpi costruttivi ed è oggi più modesta rispetto alla costruzione originale.

(Fonte Wikipedia)

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

VIDEO – Chisinau/Chișinău/Кишинёв (Moldavia) – ESTATE 2009

Video


 

Seconda parte del Viaggio estivo 2009, tra Bucarest (Romania), Chisinau (Moldavia), Tiraspol (Transnistria), Kiev (Ucraina) e Mosca (Russia)! In questa sintesi montata ammirerete le bellezze della capitale MOLDAVA!!


Chișinău ( kiscineu, in russo: Кишинёв, traslitterato: Kišinëv, in italiano Chiscinev[1], desueto) è la capitale e la città più popolosa (876.231 abitanti nel 2011) della Moldavia. La città è posta lungo il fiume Bîc.

La città era conosciuta precedentemente con il suo nome in russo: Кишинёв (Kišinëv o Kišinjov). La traslitterazione italiana deriva invece dalla normalizzazione dei segni diacritici presenti nel nome scritto in alfabeto latino.

L’origine del nome viene attribuita alla coesione di due parole dell’antico moldavo chișla nouă che vuol dire “sorgente nuova”. Secondo una delle leggende della nascita della città, la sorgente d’acqua venne trovata da alcuni monaci ortodossi e nei suoi pressi questi ultimi decisero di costruirvi la Chiesa di San Masaracchio. La presenza della sorgente sarebbe stata l’incentivo alla fondazione del centro abitato.

La città è posta lungo il fiume Bîc, affluente del Nistru (in moldavo Nistru in russo Dniestr), a 47°00′N 28°55′E, ed è divisa in cinque distretti amministrativi. Chișinău ha una superficie di 120 km² e il suo intero distretto municipale è vasto 635 km². Si trova a 113 m.s.l.m.

Chișinău sorse nel 1436 come villaggio di un monastero del principato di Moldavia che, dall’inizio del XVI secolo cadde sotto l’influenza dell’Impero ottomano. All’inizio del XIX secolo era un piccolo villaggio di 7.000 abitanti. Nel 1812 fu ceduta dai turchi all’Impero russo che la rese il centro del Governatorato della Bessarabia. La sua popolazione era cresciuta a 92.000 abitanti nel 1862 e a 125.787 nel 1900. Nel 1871 Chișinău venne unita con una ferrovia alla città di Tiraspol. Quattro anni dopo venne aperta, in preparazione alla guerra russo-turca, la ferrovia per la città rumena di Iasi. Nel tardo XIX secolo, specialmente a causa del crescente sentimento antisemitico in Russia e Polonia, molti Ebrei scelsero di stabilirsi a Kisinev, fino a divenire nell’anno 1900 il 43% della sua popolazione.

Il 6–7 aprile del 1903 Chișinău fu teatro di un violento pogrom contro la popolazione ebraica della città. Circa 49 persone rimasero uccise, 500 furono ferite e centinaia di proprietà di ebrei andarono saccheggiate e distrutte. Il 19–20 ottobre del 1905 si verificò in città un altro pogrom che costò la vita a 19 ebrei.

Dopo la prima guerra mondiale la città passò sotto il controllo del Regno di Romania. Nel 1940 fu occupata dall’armata rossa a seguito del Patto Molotov-Ribbentrop e riannessa all’URSS, divenendo la capitale della Repubblica Socialista Sovietica Moldava, una delle sue quindici repubbliche costitutive. A seguito dell’Operazione Barbarossa le truppe romene, coadiuvate da quelle tedesche, rioccuparono temporaneamente la città, per poi perderla definitivamente nell’estate-autunno 1944. Durante la seconda guerra mondiale Chișinău venne quasi interamente rasa al suolo dai bombardamenti e dai combattimenti. Nel dopoguerra la città venne ricostruita secondo il progetto dell’architetto Aleksej Viktorovič Ščusev. La popolazione crebbe in maniera rapida e l’amministrazione sovietica iniziò ad edificare numerosi edifici pubblici e privati in stile stalinista. Negli anni sessanta vennero costruiti numerosi blocchi di abitazioni popolari che ancora oggi dominano le periferie di Chișinău. Nel 1977 venne danneggiata da un violento terremoto.

Nel 1991 Chișinău è capitale della Repubblica Moldava indipendente dall’URSS.

(Fonte Wikipedia)

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com

VIDEO – Bucarest (Romania) – ESTATE 2009

Video


Prima parte del Viaggio estivo agosto 2009, tra Bucarest (Romania), Chisinau(Moldavia), Tiraspol(Transnistria), Kiev (Ucraina) e Mosca (Russia)! In questa sintesi montata ammirerete le bellezze della capitale RUMENA!


 

 

Bucarest (romeno București ) è la capitale e la città più popolosa della Romania e la sesta più popolosa dell`Unione Europea (1.944.367 abitanti, 2,1 milioni con l’area metropolitana). Posta nel sud del Paese, sul fiume Dâmbovița, è il maggiore centro industriale e commerciale del paese. Il territorio della città è interamente circondato dal distretto di Ilfov, pur non facendone parte.

Probabilmente il nome della città deriva dalla parola rumena “bucurie”, che significa felicità, gioia. La giusta traduzione sarebbe quindi, probabilmente, “città della gioia”.

Il clima di Bucarest è continentale: la temperatura media di gennaio è di -3 °C, quella di luglio è di 22 °C. Trovandosi in pianura e lontana dal mare, spesso d’estate il caldo è opprimente, con temperature massime che possono toccare anche i 40 °C durante le ondate di caldo più intense. Al contrario, d’inverno, la pianura della capitale si raffredda sensibilmente, con temperature fin sotto i -20 °C.
Storia

Secondo antiche scritture è stata fondata sulla riva del fiume Dâmbovița nel 1459 da Vlad Ţepeş.

Durante la seconda metà del XIX secolo la popolazione di Bucarest è cresciuta molto rapidamente. La particolare architettura d’ispirazione francese e l’ambiente culturale cosmopolita dell’epoca diedero l’appellativo di Piccola Parigi[3] alla città, anche se le differenze sociali tra un crescente ceto agiato e la massa di poveri continuarono a crescere.

Il 6 dicembre del 1916, la città fu occupata dalle forze tedesche e la capitale fu trasferita a Iași. La città fu finalmente liberata nel dicembre del 1918, tornando capitale del Regno di Romania.

Bucarest ha sofferto grosse perdite e distruzioni durante la Seconda guerra mondiale a causa del terremoto del 1940 e dei bombardamenti anglo-americani. Il 30 dicembre 1947, i comunisti, giunti al potere con l’appoggio dell’URSS, abolirono la monarchia instaurando una dittatura comunista che gravitava nell’orbita sovietica.

Alla fine degli anni ’70, durante la dittatura di Nicolae Ceaușescu, a seguito di un forte terremoto una rilevante parte del centro storico della città (stimabile in un terzo), incluse alcune sue antiche chiese, è stata distrutta e successivamente rimpiazzata con edifici e quartieri di tipici stilemi comunisti. Di quest’epoca è il Centro civico e Palazzo del Popolo, divenuto poi sede del Parlamento dopo la caduta di Ceaușescu, che è reputato essere il più esteso edificio al mondo, dopo il Pentagono.

Fino a pochi decenni addietro le zone circostanti erano principalmente rurali, però dal 1989 si è iniziato a costruire nuovi quartieri intorno alla città; le zone periferiche a Nord (Pipera, Băneasa) sono più ambite dalla per ora limitata parte di popolazione benestante, mentre quelle a Sud ospitano maggiormente quella a basso reddito.

(Fonte Wikipedia)

Travel blogger, fotografo ed influencer per diversi siti web ma soprattutto per il mio blog “I VIAGGI DI SPEEDY”. Ho visitato 43 nazioni diverse e uno stato “de facto” come la Transnistria. Brand Ambassador per diverse aziende italiane e internazionali. Fondatore del fanclub unofficial su Luciano Ligabue più famoso del web lucianoligabuefanclub.com